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Blog di bezzifer

Post con #economia tag

MA.“Siamo i primi in Europa… in corruzione”

10 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

“Un successo troppo grande potrebbe rendere meno redditizio l’uso degli idrocarburi”

E’ lo stesso motivo perché l’auto elettrica resta sempre al palo, e quando non sono gli interessi delle lobby ad opporsi al progresso, è la cecità politica e imprenditoriale a fare il resto: vedi il turismo in Italia e in particolare in Sicilia, dove clima, opere d’arte e tesori archeologici potrebbero portare ricchezza e benessere.Ma le infrastrutture mancano o sono lasciate deperire: un esempio? Le Ferrovie dello Stato in Sicilia: una vergogna. Un alto esempio? Le autostrade del sud, di cui la Salerno Reggio Calabria è emblema di inefficienza.E poi nel 2014 non solo non s’è fatto il ponte sullo stretto, ma il solo far finta di farlo è stato ed è una fonte di spreco incredibile.Verrebbe voglia di dire, siamo primi in Italia per insipienza.

L’Italia è uno dei Paesi più favoriti per le energie rinnovabili, specie solare; invece, dopo averne incentivato il ricorso, i nostri governi hanno modificato le condizioni, e continuamente intervengono, per disincentivarlo, di fatto. Un successo troppo grande potrebbe rendere meno redditizio l’uso degli idrocarburi. È soprattutto al Sud che la diffusione di impianti a energia solare ha creato lavoro, per tanti professionisti. Ed è soprattutto il Sud che paga, a prezzo salatissimo, per la frenata sulle rinnovabili, con la perdita di posti di lavoro, di aziende. Giuseppe Sciretta è un giovane e intraprendente ingegnere di Rocchetta S. Antonio, Foggia. Ha lasciato una comoda situazione, anche professionale, a Bologna, per rientrare al suo paese e “fare la sua parte”. Ne ho parlato in uno dei miei libri. Si è dato e si dà tanto da fare, anche nel campo delle rinnovabili; lo Stato sta cercando in tutti i modi di fargliene passare la voglia. Riporto qui quanto ha scritto su iSud, una piattaforma che è nata anche dal suo impegno (e di Nicola Christian Rinaldi).
La politica miope e sanguinosa delle rinnovabili
06.6.2014 C’è solo una parola che puo’ descrivere sinteticamente quello che sta succedendo da Monti in poi, in barba alle belle parole proferite dai politicanti di turno (non eletti da nessuno):
Un giorno, soprattutto al Sud, esisteva un settore promettente, pulito, sostenibile.
Pur di far contente le lobbies fossili e le sorelle ENI/ENEL vi riassumo in poche righe quali sono state le manovre che hanno fatto fallire migliaia di aziende e gettato per strada decine di migliaia di giovani professionisti impegnati in un settore che non conosceva crisi e che portava benefici all’intera comunità.
- 2010-2012 Solo in un paese burocratizzato e schiavizzato come l’Italia potevano indire 4 conti energia in 2 anni, creando incertezze sul futuro e inaffidabilità sui diritti acquisiti di tutti gli investitori nell’energia pulita.
- Finiti i 4 conti energia in 2 anni, si tolgono hic et nunc tutti gli incentivi al Fotovoltaico e dal 2015 gli incentivi a le rinnovabili.
-Complicazione burocratica sull’autorizzazione degli impianti. Richieste di integrazioni, richieste nuove documentazioni, richiesti nuovi permessi ecc…
-Abbasamento valore certificati verdi per l’eolico (con carattere retroattivo per chi aveva già investito) del 22%
-Abbassamento valore vendita dell’energia, per decreto (delibera AEEG 19/12/2013) per fotovoltaico ed eolico del 60/70%
-Abolizione Prezzi minimi Garantiti per impianti superiori ai 100kW (Decreto Italia)
-Abbassamento coefficiente di ammortamento (con carattere retroattivo) dal 9% al 4%
grazie alla famosa circolare 36/E dell’AdE
-Circolare 36/E che annienta il diritto al reddito agrario per impianti fotovoltaici di partite IVA agricole e che sopprime circolare precedente per cui era stabilito che l’energia derivata da fotovoltaico fosse tassata come reddito agrario (gli imprenditori si attengono alle regole e l’anno dopo lo Stato cambia le regole, bella trasparenza e credibilità). Un aggiornamento del 5/06/2014 prevede che impianti fino a 200kW, potranno ancora godere del reddito agrario. Insomma, oltre ai danni, le prese in giro.
-Obbligo retroattivo di accatastamento impianti in quanto intesi come beni immobili, ditemi ora voi come fanno ad essere considerati tali dato che sono anche soggetti a furto (sempre circolare 36/E dell’Agenzia delle Entrate).
-Ritardi del GSE nell’espletamento delle pratiche con notevoli abusi di ufficio nella richiesta di integrazioni (spesso assurde come la richiesta di avere foto della targhetta metallica di un aerogeneratore del valore di 300.000€ che non vede remunerata l’energia prodotta in quanto slittano i tempi di espletamento della pratica, mentre gli impegni del produttore nei riguardi dell’istituto di credito vanno rispettati)
-Grazie al decreto Italia, impianti di produzione superiori ai 100kWp pagati a caro prezzo, durante molte ore della giornata, immettono energia nella rete a , ovvero regalano l’energia al GSE/ENEL. Ma intanto ricordo che chi ha investito deve continuare a pagare i mutui contratti all’epoca dell’investimento.
-Impossibilità di richiedere connessioni ENEL a causa delle ‘open seasons’ indette (periodi saltuari dal 2011 al 2014). Ovvero manovre da parte di enel che precludono la possibilità di ottenere preventivi di connessione nei tempi previsti dai regolamenti di esercizio.
- Confusione di pratiche da parte del GSE che creano ritardi e difficoltà.
-Oneri da pagare a GSE che negli anni precedenti non sussistevano.
-Sistemi di gestione on line (Enel, Terna, GSE ecc..) che non funzionano a regime e si bloccano, a volte pare scientificamente.
-Inasprimento sanzioni e pugno di ferro sui nuovi controlli sui poveri produttori (grazie a Zanonato)
-Interpretazioni contrastanti, a seconda del territori e dei funzionari, tra Agenzia Entrate ed Enel nelle denuncia di officina elettrica (altre imposte). L’agenzia delle entrate, con le sue circolari, devasta indirettamente il settore. E le circolari non si possono impugnare.
- Ricatto di spalmare il residuo incentivo rimasto per i vecchi impianti (che come avrete capito sono stati colpiti retroattivamente mandando in malora tutti i business plan redatti al momento dell’investimento, secondo le normative che erano vigenti prima di questo scempio) a 27 anni, oppure scelta di non effettuare interventi di ammodernamento su questi ultimi.
-Oggi il MISE conferma l’idea di voler ’spalmare’ gli incentivi del fotovoltaico, retroattivamente da 10 a 25 anni e senza interessi, abbasando il valore dell’incentivo attuale.
-Ritardi AEEG sull’emanazione decreti applicativi per biometano (che la legge prevedeva dovessero essere emanati entro il 14 febbraio 2014)
Mi fermo qui, sicuramente dimentico qualcosa. Mi preme solo dire che chi ha investito avendo fiducia (come dovrebbe essere normale) nello Stato e nelle istituzioni, oggi si ritrova come risultato a pagare mutui su investimenti che sono stati stravolti ‘dall’alto’ e non solo non sono più remunerativi, ma sono addirittura in passivo. I Ricorsi presentati dalle associazioni e da molti operatori o produttori hanno costi elevatissimi e tempi lunghi, quindi nel frattempo si muore.
Le ’scuse’ di questa macellaria e sono i ‘tagli in bolletta’. Ora io vi chiedo, avete notato riduzioni in bolletta? NO! anzi sono aumentate. Le fonti fossili sono state privilegiate, paghiamo le accise sui carburanti (che sono state aumentate e anche qui ricordo che stiamo finanziando ancora la guerra in Etiopia), lo Stato pur di far contente ‘le sorelle’, continua a massacrare i cittadini e le imprese che lavoravano nel settore, e rinuncia anche ai benefici fiscali che derivavano da queste attività, ovviamente a SFAVORE dell’ambiente, patrimonio di tutti.
Sedicenti professori e tecnici dubitano sulla efficienza delle rinnovabili e difendono a spada tratta le fossili con argomentazioni meta scientifiche e meta economiche che trascendono la realtà. Basti osservare i fatti: in Danimarca si punta ad arrivare al 100% di produzione elettrica da fonte rinnovabile e in Germania (dove hanno la metà del nostro sole), sono avanti di anni luce rispetto a noi. Eppure non mi sembrano due modelli di Nazione non virtuosi. Le Rinnovabili possono affiancare fino a soppiantare le fossili, e questo non si vuole accettare (ed è scomodo per pochi). La mala gestione degli incentivi altissimi che venivano concessi in passato e di cui hanno beneficiato soprattutto società estere, oggi la pagano come al solito i cittadini Italiani, per lo più Meridionali che invece hanno ‘democratizzato’ l’energia e sposato un’opportunità che faceva bene alle loro tasche, a chi lavorava nell’indotto e soprattuto all’ambiente. A mercato maturo, quando cioè l’entità degli incentivi poteva essere ridotta al minimo senza gravare nè su bolletta nè sulle casse dello Stato (che paradossalmente hanno rinunciato alle imposte derivanti da questo indotto che funzionava alla grande), si è pensato bene di passare quindi ad infierire. L’abbasamento degli incentivi infatti era sacrosanto e doveva essere impiegato per tutti gli impianti futuri. Ma la falce della mietitrice che ho descritto prima ha deciso di decapitare il cadavere per poi mutilarlo.
Avrei tanto altro da dire, ma non voglio essere troppo prolisso (se non lo sono stato già abbastanza), mi fermo qua. Grazie a Dio esiste l’estero dove poter delocalizzare e far fuggire i nostri cervelli….dopo vedetevela con loro.

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Corruzione, metastasi italiana

9 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Il presidente del consiglio, da buon governante quale dichiara di essere e quale una vasta maggioranza dell’elettorato italiano ritiene che sia, ci ha comunicato con il piglio schietto e spigliato che gli è proprio, l’elenco delle sue priorità: la riforma del Senato, l’«abolizione» delle Province, la legge elettorale Italicum – a detta di non pochi peggio del famigerato Porcellum – gli ottanta euro, la flessibilità sul lavoro (il presidente del Consiglio e il ministro del Lavoro Poletti non me ne vogliano se tutte le volte che mi sforzo di pronunciare la parola flessibilità mi esce precarietà) e, da ultimo, la riforma della burocrazia con lo «sblocca Italia». Sicuramente ho dimenticato altre cose, ma queste mi paiono le più salienti.Non c’è dubbio che questi punti del programma abbiano un loro portato nell’opera di un governo, ma io, che sono un bastian contrario, vorrei proporre un altro ordine di priorità. La titolarità di cittadino mi dà la legittimità per provarci: lotta alla malavita organizzata, lotta alla corruzione, lotta all’evasione e lotta agli sprechi. Mi rendo conto che un programma politico fondato su un simile ordine di priorità possa sembrare bizzarro ai nostri governanti, eppure malavita organizzata, corruzione, evasione e sprechi, sono le forze patogene che generano instancabilmente la metastasi italiana. Essa divora e rende esausta la ricchezza nazionale, distrugge il principio di legalità e l’idea stessa di società. Sottrae all’economia reale e sana del Belpaese, forse più di 500 cinquecento miliardi di euro.Ciò significa che l’Italia è un Paese ricco, ricchissimo, saccheggiato sistematicamente dai nuovi barbari. Sui giornali e in televisione se ne parla molto, moltissimo, sempre in prossimità delle indagini messe a segno dalla magistratura. Siamo sommersi da un’alluvione di indignazione verbale e di analisi appassionate e meno appassionate ovvero garantiste, ma non succede niente. Alla volta successiva, altro giro altro regalo. Colpa dei politici? Anche, ma non solo.

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Per avere al pace qualcuno deve iniziare a smettere di sparare o lanciare bombe. Encomiabile comunque l'operato del Papa.Ok, prendiamolo come un test per vedere se le preghiere funzionano.

9 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Medio Oriente, Papa a Peres e Abu Mazen: “Ci vuole coraggio per fare la pace”

Solo due settimane dopo l’invito rivolto dal Pontefice ad Abu Mazen e Shimon Peres durante il suo recente viaggio in Terra Santa, il presidente palestinese e quello israeliano si sono incontrati in Vaticano per pregare insieme. Un chiaro esempio del peso specifico di Francesco a livello internazionale. "Palestinesi e israeliani sono fratelli, non avversari o nemici", è il messaggio rivolto da Bergoglio ai due ospiti. Che sotto gli occhi del papa si sono scambiati un abbraccio

Da NON Cattolico, ne Ebreo ne Musslmano, ritengo l'incontro di ieri il primo reale passo per la pace in Medio Oriente. Forse da fastidio che un uomo solo sia riuscito dove stuoli di diplomatici hanno fallito alla grande. Perchè? Perchè dietro questo incontro non c'é finanza occulta, politica sporca. Ne esce con le ossa rotte la Diplomazia USA. Chi parla di Opus Dei non sa cosa dice. Se c'é un uomo contro l'Opus Dei è proprio Francesco. Se ci sono dubbi chiedere a Bertone e alla vecchia dirigenza dello IOR.Il desiderio di pace dovrebbe regnare in ciascun essere umano, e con il desiderio i fatti. Odio, potere e corruzione distruggono e ciascuno di noi deve essere responsabile di ciò che dice e fa per i propri figli e per il mondo intero. Con un passo s'inizia un percorso, con la volontà si arriva al traguardo, grazie per questo passo!.La Pace non è una opzione è una realtà; basta volerla, semplicemente amarla, inseguirla, sentirla nel cuore e donarla al prossimo, non è difficile; è l'azione più semplice che un uomo o una donna possono fare. Un abbraccio, una mano tesa possono cambiare il mondo. Facciamo nostro l'esempio di esseri umani di buona volontà che hanno dato la vita per la pace nel mondo.

Ma non è stupefacente che la terra da cui sono nate le tre religioni abramitiche - Le Tre Streghe, a leggere la loro storia - è DA SEMPRE un serbatoio inesauribile di guerre e violenze e stragi e odii.Dovrebbe essere PER DEFINIZIONE un'oasi di pace governata da ineffabili leggi di diretta ispirazione divina - perfette e immutabili - dei cui dolci frutti s'inebriano i fortunati popoli timorati di dio che vi albergano.Mica come tutte quelle (infami! atee! blasfeme! libertarie! relativiste!) democrazie secolari che discutono e contestano siffatte "infallibili" teodicee!! Anatema!Invece è SEMPRE stato il covo del dio degli eserciti, dai frutti prelibati come il fiele.Strano, vero?Di queste "coincidenze" non c'è traccia nelle "dottrine" che spaccano il capello in quattro sul sesso degli angeli, sul dissanguamento halal e taglio di prepuzi infantili.

Percò.Non metto in dubbio che il pappa abbia intenzione sincera per fare pace in quella terra dobbiamo tornare indietro per capire chi e stato a creare questo conflitto che ci porta prima e poi alla terza guerra mondiale, e penso che sia chiaro che quella e la zona più bollente sulla faccia di questa terra, ma la domanda è:quella zona era sempre cosi ? La risposta SI, ma questa zona è diventata ancora piu rovente dopo la guerra mondiale e grazie a inglese che hanno regalato la Palestina a ebrei e non voglio entrare nel dettgalio di quasi 100 anni di conflitto tra gli abitanti di questa terra che sono i palestinesi e ebrei che hanno occupato questa terra con l'aiuto di tutta l'Europa e non ne parliamo di tutta l'inciviltà da parte dei ebrei e tutti quelli che sono stati uccisi civili, bambini, anziani non è importante, più Importante sterminarli e poi sappiamo come usano tutti i mezzi di comunicazione contro i poveri palestinesi , e sappiamo anche perché l'Europa non voleva i ebrei e sono stati cacciati via, ma qualcuno risponde a questa domanda: se qualcuno occupa casa tua e poi i vicini di casa ti dicono cerca di convivere in pace con lui tu cosa faresti ?ANDIAMO IN PACE CIAO.

 

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Non è turismo, è L' ITALIA PURTROPPO!

3 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Mi permetto di FAR NOTARE un aspetto semplice ma importante. Esiste un principio per i turisti europei, soprattutto nordeuropei. Il luogo delle loro vacanze deve essere pulito e ben curato, sicuro e con un buon rapporto qualità prezzo. Spagna, Portogallo e la Francia lo hanno capito e accolgono tutto l'anno milioni di turisti,che poi ritornano in quei paesi, diventando dei clienti affezionati. Ho visto con i miei occhi turisti tedeschi e scandinavi ammirare le bellezze uniche della Sicilia e della Puglia, per poi guardarsi attorno e vedere immondizia e sporcizia in strada, degrado e strade distrutte. Turisti che poi ripiegano per le mete ben più accoglienti e ricettive dell'Algarve o della Spagna. Ho visto turisti inglesi che andavano al ristorante sulla spiaggia in Puglia e pagavano 12 € un piccolo piatto di pasta, che a me era costato 5,50€ solo un'ora prima.... Ho visto migliaia di stranieri ingannati nelle piazze e nei ristoranti di Roma e Venezia, bistrattati e trascurati negli aeroporti mentre chiedevano informazioni in inglese agli addetti... il Paese, l'Italia, quella miniera d'oro da nord a sud, deve aprirsi al mondo, con una visione chiara, ripulendosi, accogliendo non solo a parole, ma anche offrendo gli standard che un turista straniero si aspetta. Altrimenti, in nome della pulizia e dell'ordine, milioni di turisti continueranno a preferire Mallorca e altre mete comunque belle, ma lontane dal patrimonio incredibile offerto dall'Italia, dalle Langhe alla Valle dei Templi, dal Trentino al Salento... È ora di svegliarsi..

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Italia sempre più a corto di grandi imprese.

3 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Renzi dovrebbe adottare un sano "protezionismo" delle aziende strategiche per il paese proibendo le delocalizzazioni della produzione e che vengano vendute o "svendute" a stranieri. Così fanno la Francia, la Germania, la Gran Bretagna e molti altri paesi, perchè noi no?.E' un vecchio discorso che non avrà soluzione finché vivremo in una società illiberale e bloccata. Nessuna impresa,in Italia, può crescere oltre ad una certa dimensione. Perché una volta che questa viene raggiunta diventa preda appetibile del capitalismo di relazione . Perciò meglio restare sottotraccia .Ecco perché.La piccola media impresa è la vera zavorra della nazione. la pmi per definizione non può essere competitiva e non ha le risorse economiche e tecniche per fare ricerca e innovazione ad alto livello. chi lotta per difendere la pmi in realtà vuole che restiamo un paese arretrato. casualmente sono gli stessi che vogliono affossare l'europa e l'euro. se fossi un complottaro direi che c'è qualcuno che manovra questi movimenti dall'esterno.La grande impresa comanda, fa innovazione, fa ricerca, guadagna e può entrare nei mercati internazionali. e le pmi sono i suoi chihuahua che prendono le briciole e fanno solo quello che gli viene chiesto di fare. Il fatto che in italia le pmi occupano più persone delle grandi imprese è la certificazione del nostro fallimento.I capitalisti sono spariti di propria iniziativa con i loro soldi portati all'estero.Pensate che noi abbiamo distrutto la chimica, la chimicafarmaceutica. Che ne é della Galileo? Macchine fotogafiche, strumenti ottici, pellicole. Tutto in vacca.I Finlandesi, oltre alle gomme da neve, hanno messo in piedi una importantissima azienda per i celulari. Noi siamo un paese con un'altissima densità di celulari per 100.000 abitanti e non produciamo telefonini. Non si venga a dire che gli allevatori di renne avevano le risorse tecnologiche e la manodopera specializzata, oltre ai tecnici per fare ciò meglio di noi!.E non si dica che il lavoro costa meno che qui!.E' il ceto degli imprenditori che é evaporato. E' il sistema Italia che non funziona.Qui ci sono lavoratori, tecnici , quadri e progettis ti di primordine . Mancano gli imprenditori ?, manca la VISION?.Basta confrontare cosa prende netto un operaio in italia e altrove, a partire dalla germania. E gli imprenditori ci sono, basta vedere il grande numero di piccole medie imprese. Il problema è che per crescere serve certezza del diritto, e non la rapacità dei politici, fisco e mafia, che fanno vincere gli "amici". Gli "amici" sono poi non competitivi a livello internazionale, mentre alle aziende sane manca un mercato nazionale che funga da trampolino di lancio.A mio avviso la priorità è risistemare il sistema giudiziario, ci vuole certezza della pena e tempi veloci contro corruttori e chi esercita concussione.

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Uber per tutti, è questione di civiltà, è questione di evoluzione!

3 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA


tutti a riempirsi la bocca sostenendo che è sbagliato continuare a difendere produzioni senza un futuro (tipo il carbone in sardegna e altro), tutti a riempirsi la bocca dicendo che bisogna sapersi "riconvertire", poi alla prima timida ventata di modernità e di libertà in questo caso nel trasporto delle persone, tutti a difendere l'indifendibile.Viva uber, viva i commenti liberi su tripadvisor, viva tutti i nuovi servizi al di fuori dei monopoli e delle lobby italiane!!! si liberalizzi tutto... Se domani volessi fare il tassista dovrei poterlo fare senza troppi casini. Investo su me stesso, applico le tariffe che voglio e offro i servizi che voglio. Invece nisba. Tassisti casta come i notai e altri.E se volessi creare una flotta di auto con dipendenti che guidano? Perché non è possibile?.Finalmente le regole UE sono arrivate anche a Milano e tra i tassisti milanesi.Con la concorrenza di Uber. E se i tassisti milanesi e i italiani pensano di cavarsela con l'aiuto di santi in paradiso ovvero tra ministri sbagliano di grosso. Ci hanno provato altrove nella UE ma non c'è stato niente da fare contro Uber.Quelli del governo devono lasciar stare altrimenti arriva ancora una bacchettata dalla.Cé chi puntualizza.Bisogna vedere come la prende il governo.Altrove nella UE a uno sciopero che potrebbe bloccare i trasporti i governi rispondono o con il divieto o con mandare in strada i mezzi dell'esercito e per trasporti di emergenza e per tenere libere le strade da tassisti che intendono bloccarle. Visto "l'interesse vitale per la nazione" del settore trasporti.E nessuno dice nemmeno "ma però..." visto il rischio di avere reazioni pesanti da parte del resto dei cittadini.Ora è il momento totalmente sbagliato da parte di quelli di una "casta" di fare soprusi a danni di terzi. Per difendere i loro privilegi. Vedasi sciopero RAI.Crto.Oltre ai voti che portano i tassisti c'è anche il fatto che un fermo dei taxi di fatto blocca la città e non essendoci di fatto alternative la politica scende a patti. Oltre alla proposta Tocci che era molto intelligente, si potrebbe proporre i tassisti di produrre la fattura per l'acquisto della licenza sul mercato secondario e su quella definire i rimborso in 5 anni dell'ammortamento ancora da fare.bersani ha liberalizzato le licenze di negozi, bar e supermercati in nome della libera concorrenza. I tassisti perché sono diversi e la loro licenza va protetta? Anche i baristi e i negozianti hanno pagato la loro licenza che adesso vale poco o niente E il nero direte voi? in cavalleria cari miei.Qualche taxista vi dirà anche che non c'è evasione fiscale perchè rilasciano ricevute (sulla carta del formaggio) e sono congrui con gli studi di settore: chiunque provi a scaricare il programmino (sul sito agenzia entrate) degli studi di settore per i taxi e a fare qualche prova: basta mettere un costo del gasolio basso e anche i ricavi stimati si abbassano: indicando mille euro di costo gasolio a Milano (Milano !) il fisco chiede 12.500 di ricavi annui !!!.La verità è che i taxisti sono fra i maggiori evasori d'Italia con la compiacenza di tutti i politici visto che rappresentano una macchina elettorale formibidabile sotto elezioni e sono in grado di bloccare una città (come è stato più volte fatto).Per concludere.Il costo della licenza è il prezzo che hanno pagato per impedire a chiunque di fargli concorrenza e mantenere alti i prezzi a danno dei cittadini.Ovunque nel mondo questo modo di fare cartello è considerato un crimine; non hanno diritto a nessun rimborso, non più di quanto un bandito abbia il diritto a farsi ridare i soldi della rapina andata male.

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Cera una volta in una bella principessa di nome ALITALIA

3 Giugno 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Il vecchio re GIORGIO stanco e malato voleva sposare la figlia prima di morire,ormai il regno era pieno di debiti e per la bella ALITALIA serviva un principe ricco e che sopratutto sapeva governare.Alle porte del palazzo si presenta un principe bello e elegante di accento francese che si accollava tutti i debiti del regno pero in cambio chiedeva che la principessa avesse come minimo 1500 servi in meno.Sembrava tutto a posto,era fissata anche la data del matrimonio ma il ministro del re un tale SILVIUCIO si mette per traverso dicendo davanti al popolo che non e patriotico dare la principessa per sposa a uno straniero,dobbiamo trovare un principe ITALIANO per salvaguardare la sovranità.Il re si convinse e mette un annuncio dove invitava tutti i nobili della zona a partecipare alla gara......In poco tempo si presentarono tanti pretendenti(COLANINO & CO)ma tutti erano morti di fame,di ricco avevano sollo la fedina penale..Accettavano come sposa la principessa a una condizione che i debiti del regno doveva pagarli il popolo,e cosi fu.Il popolo per amor di patria si e accollato anche la paga degli i servi licenziati per 7 anni.Mister COLANINO se la spassata un paio di anni con la principessa divertendosi ,dopo di che durante un viaggio di vacanza nel medio oriente decise di vendere la principessa a un sceicco ARABO e tutti vissero felici e contenti,sopratutto il popolo.

ORA.Gli eroici condottieri di berlusconiana memoria stanno solo aspettando che l'affare si concluda per uscirne puliti a spese nostre.Fra un paio d'anni Ethiad si comprerà la maggioranza e di Alitalia resterà solo il nome finché,poco a poco, anche questo scomparirà.Spertiamo che gli Arabi ci levino questo debito una volta per tutte! Basta con la stupidaggine della compagnia di bandiera che non serve a chi vola ma per alimentare clientele. Noi che viaggiano facciamo benissimo a meno di Alitalia.CERTO.Avremmo fatto meglio a vendere ad AF e in prima battuta. I francesi si sarebbero accollati oneri e onori e al prezzo di 1€ per azione. Il nostro tentennare e la boutade del sig. B li fece scappare.Il dopo è stato:

1) divisione in due di AZ, cioè bad e good company;
2) dismissione di molti asset strategici che il liquidatore comunque non è riuscito a valorizzare;
3) costi a carico della collettivitá superiori alle stime;
4) costi aggiuntivi a causa della gestione scellerata dei patrioti.
Sull'ultimo punto aggiungo. Quanti sanno che, con dipendenti in CIGS (e fate attenzione perchè addestrare un pilota costa più di 600 mila € e un assistente di volo oltre 100 mila), i capitani coraggiosi hanno fatto nuove assunzioni?.Doppio costo per l'azienda e matenimento dei cassintegrati a spese dei contribuenti. Dunque coraggiosi perchè?.

ORA ARRIVANO ALTRI NODO AL PETTINE.Alitalia/Etihad non reputa Malpensa importante.CON RAGIONE PERCHE.Malpensa non ha mai funzionato , nemmeno per chi volava e vola partendo dal Nord Italia. Appena appena si può si parte da Verona, da Bergamo, da Venezia. Per chi abita o lavora a est di Milano....Malpensa è sempre stata mal collegata, un incubo arrivarci . Per non dire dei parcheggi carissimi, un tasso di furti di bagagli esponenzialmente maggiore che in altri aeroporti. Tempi di consegna bagagli a babbo morto. Fino a pochi anni fa sicuramente appena c'era un filo di nebbia o un po' di neve...fermi tutti, ritardi....voli cancellati. Facevi prima ( e anche risparmiando) a volare Verona -Francoforte e da lì partire per dove volevi. Malpensa è sempre stato un aeroporto gestito malissimo, costruito male e nel posto sbagliato, pure. Io sono lombarda, ma Malpensa giuro che l'avrei chiusa ancora anni fa, senza investirci più un soldino che è uno.Certo che difendere Malpensa.... ci vuole un bel coraggio! Un aeroporto pessimamente collegato, con la medaglia della peggiore organizzazione e gestione d'Europa, progettato con i piedi - due piste con l'aerostazione messa a lato delle piste, che ha portato a centinaia di situazioni di pericolo durante l'obbligato attraversamento di una pista attiva - gestito da una società, la SEA, totalmente "lombarda" in cui fanno spicco il Comune di Milano e la Regione Lombardia, che ha gestito male anche Linate - altro aeroporto oltre a Malpensa dove con due fiocchi di neve si paralizza tutto - dove sono morte 118 persone per non aver saputo mettere, oltre al radar di terra in un magazzino da anni, una striscia rossa sulla via di rullaggio con scritto "Runway Ahead" con due luci lampeggianti! L'inizio dei problemi per Alitalia è stata l'apertura di "Malpensa 2000", tanto è vero che uno dei pochissimi bravi amministratori di Alitalia, Domenico Cempella, rassegnò le dimissioni in aperto contrasto con il trasferimento di traffico su Malpensa deciso a livello politico per tenersi buoni i leghisti tipo il "trota"...E così l'Alitalia ieri non è passata all'Air France e oggi invece passa agli Arabi. Ecco come si esce dall'Europa senza clamore. Meno male che non si doveva svendere la compagnia e che doveva essere italiana. Questo diceva/no nel 2008 più o meno Berlusconi ed i suoi accoliti (Lupi compreso). Ah come passa il tempo! Ah quanta poca memoria! Chi però vuol ricordare, ricordi!.

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l'austerity ci è costata 78 miliardi. Italia prima della classe negli anni della crisi

28 Maggio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Il solito articolo che alimenta la disinformazione. Basta eliminare i contesto e i colpevoli sono sempre altri. Poveri italiani!.Banalmente, l'Italia è diversa dagli altri due paesi e non è comparabile. La FR aveva i conti sotto controllo e una macchina statale che, quando investe, non produce perdite per corruzione, inefficienza e lungaggini. La D è invece un paese che a partire dagli anni '90 ha varato una sistematica politica di riforme, mentre noi ci sollazzavamo con le stupidaggini finanziarie di Tremonti e con governi Prodi che cercavano di metterci delle pezze.La crisi italiana non deriva dalla UE e dall'euro, ma dalla nostra incapacità di realizzare un realistico programma di rinnovamento industriale (con tutti i suoi connessi).Un fallimento di politici, imprenditori e banche.Adesso l'euro è troppo alto e l'inflazione troppo bassa. Adesso!.Non ci vuole un genio per capire che, con una pressione fiscale alta e una spesa pubblica bassa (in confronto a Francia e Germania), l'Italia non può fare altro che impoverirsi.Per il semplice fatto che i cittadini pagano senza ricevere in cambio dei servizi.In pratica, tutti i soldi che i contribuenti sottraggono ai consumi (e perciò alla produzione di ricchezza) servono per pagare interessi sul debito pubblico, stipendi a dipendenti pubblici poco o punto produttivi, indennità/rimborsi/tangenti a politici inconcludenti e corrotti, fatture gonfiate ad appaltatori di forniture e opere pubbliche.Un po' come buttare soldi dalla finestra.

Ecco i risultati di 20 anni di B. che ha distrutto l'industria italiana e non ha fatto nulla per attirare capitali. L'italia è rimasta un paese dove per entrare in azienda devi mandare il CV a uno che conosci, in molti paesi all'estero questo atteggiamento non esiste più da anni. In italia se sei laureato sei un coglione cazzone, in molte nazioni una preziosa risorsa da attrarre. in italia vivrai di stagismo per anni facendo il lavoro di uno che lavora a tempo pieno per essere poi licenziato.L'italia è ferma alla prima repubblica dal '93, non sono stati fatti cambiamenti sostanziali e due generazioni sono state buttate nel cesso o regalate a chi sa valorizzarle.

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A loro che cosa importa dell Europa e del Italia ,vivono bene dovunque ,chi piu chi meno hanno avuto un regalo da Mamma Natura ma non e detto che sia il cervello

24 Maggio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

LE STAR SI RIPOSIZIONANO

I volti famosi si schierano per le europee. Solo pochi mesi fa Renzi incassava continui endorsement pubblici, ora resta quasi a secco. Va di moda l'annuncio del voto a 5 Stelle, ma anche per Tsipras.

Taormina che vota Grillo, Flavia Vento che vota Forza Italia... e non aggiungo altro!!!.Be ora che so che l'avvocato Taormina vota m5s sono ancora più ottimista riguardo le sorti di questo paese.Ma se proprio ci vogliono far sapere chi votano non sarebbe normale che prima delle giravolte i vari cantanti "impegnati" chiedessero almeno scusa per i loro abbagli precedenti e premettessero che in fondo non è che il loro fiuto politico sia proprio a prova di bomba? A me già dava un fastidio enorme quando dalla zona Pd davano lezioncine al Centrodestra, figuriamoci ora che da un giorno all'altro si sono girati di 180° e hanno iniziato a dare lezioncine anche a sinistra, così, fischiettando e senza spiegazioni.

A campagna elettorale chiusa, offrire gli endorsement di varia umanità, scelta con criteri apparentemente anarchici ma ben ordinati per schieramenti,sortati secondo sondaggi... Moderatamente scorretto ma entro la leicità.Più o meno come diffondere in questi giorni i sondaggi elettorali in forma ippica, e slide di bilancio per capirsi.Purtroppo come al solito sono troppe le "assenze", illustri e sospette a farsi notare (basta leggere i nomi dei partiti elencati o meno nei TAGS del pezzo per capirlo, li si torna al criterio anarchico di partenza.Ma questo è l'HP... che nessuno si sorprenda. Vauro, Brignano e i mille altri nomi,numericamente dissonanti con le percentuali imposte dalla linea editoriale se ne faranno una ragione.Il PD in alto, non i cuori.Una vittoria... Annunziata.Andiamo avanti così.Quasi tutti i VIP ,voteranno per l'estrema sinistra , o l'estrema destra ( Tsipras o M5S) , il che stà a significare che vorrebbero cambiare tutto ( a parole) , ma nulla ( nei fatti) , il che è comprensibilissimo , perché a loro meglio che così non può certo andare , ( se cambiassero davvero , le cose , a loro potrebbero solo peggiorare ) , mentre chi vuol davvero cambiare ( cioè noi persone normali) voterà il PD , che è l'unico partito in grado di farlo.Be ora che so che l'avvocato Taormina vota m5s sono ancora più ottimista riguardo le sorti di questo paese

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Petrolio mare Adriatico: "Lo estrarremo rispettando l'ambiente"

20 Maggio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

Romano Prodi, in un editoriale su 'il Messaggero' e in un colloquio con l'HuffPost,riprendendo una notizia di qualche settimana fa, ha scritto che l'Italia naviga letteralmente su un mare di petrolio che potrebbe permettere di raddoppiare a 22 milioni di tonnellate la produzione nazionale ma l'immobilismo di Roma sta lasciando alla sola Croazia lo sfruttamento di queste risorse, localizzate soprattutto in Adriatico. Sempre sul quotidiano romano, arriva la risposta del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi."Per l'Adriatico è stato emanato nel 2013 un decreto di rimodulazione delle aree marine aprendo nuovi spazi di ricerca. Abbiamo insomma disciplinato dove è possibile intervenire e dove no - spiega il ministro - tutto questo in attesa del recepimento della direttiva europea del 2013 sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi. Questo perché come Italia dobbiamo pretendere il massimo livello di sicurezza ambientale. Abbiamo industrie italiane che ne sarebbero valorizzate. Non possiamo sottovalutare questo aspetto".Ma mentre noi aspettiamo il recepimento della direttiva europea la Croazia va avanti. Entro fine anno le concessioni saranno assegnate e i lavori cominceranno. Ci conviene? "Ovviamente tutto questo non deve essere un alibi per non fare nulla. La moratoria in attesa della direttiva è stata una mediazione passata al vaglio delle commissioni parlamentari. Credo che si possa fare di più e meglio. Nel frattempo credo che insieme al ministro dell'Ambiente possiamo arrivare rapidamente al recepimento per evitare che questa moratoria ci faccia perdere ulteriori opportunità. Dato che tutto il mondo lo fa, non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse, pur mettendo la tutela dell'ambiente e della salute al primo posto".

Ma sarà mai possibile che la percentuale di deboli di mente e fanatici sia sempre maggiore in Italia che nel resto del mondo? Se in passato avessimo dovuto dare ascolto ai catastrofisti vivremmo ancora nelle caverne, e senza fuoco perché troppo pericoloso ed inquinante.Avete visto cosa hanno fatto Inglesi e Norvegesi da trent'anni col petrolio del Mare del Nord, in cui esplorare ed estratte è MOLTO più difficoltoso e pericolo che nel basso Adriatico?.Ma vedete che pe runa volta che Prodi ha ragione (anche se è legittimo chiedersi perché non abbia fatto lui le cose che predica quando è stato Presidente del Consiglio), possibile che le teste di rapa del suo partito gli vadano contro?.Capisco i grullini, che sono contro TUTTO per convenienza politica, ma il PD?.ORA.Prima di schierarsi è possibile fare un'analisi seria e pacata dei rischi e delle opportunità evidenziando le soluzioni tecniche, la loro sicurezza e illustrando i casi di disastri?.Lo dico perché vorrei davvero conoscere x scegliere, non x polemica astratta. Aggiungo che da 30 anni veleggio in adriatico tra i numerosi pozzi metaniferi italiani e croati e non mi risulta sia mai successo nulla di molto grave dal punto di vista ambientale, ma non ho chiaro cosa significhi per la subsidenza e i terremoti un ulteriore forte prelievo. Domanda: ma la Croazia non deve rispettare le Direttive UE essendo anche lei e finalmente, della partita? O siamo sempre i PIU realisti del re?.Domanda, senza polemica, ma solo perché non so: dal 1° luglio dello scorso anno la Croazia è diventata il 28° stato membro dell'Unione Europea. La direttiva europea del 2013 sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi per la Croazia non vale? L'ha già recepita o cosa? Cosa c'è di diverso tra noi e loro?.

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