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Blog di bezzifer

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Sa tanto di accordo sottobanco, per certi versi: voi continuate a fare quello che volete (quello che poi si vede e si scopre facilmente), poi vi puniamo e ci versate l’obolo. E continuate.

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Maxi-multa Ue a Facebook per aver collegato gli account di Whatsapp: 110 milioni.Secondo la Commissione, al momento dell’acquisto dell’applicazione dei messaggi aveva assicurato di non poter trasferire i dati degli utenti. Cosa realizzata due anni dopo

Maxi-multa Ue a Facebook per aver collegato gli account di Whatsapp: 110 milioni

Proprio una maxi multa. 110 milioni a un’azienda che nel 2016 ha fatturato oltre 27 miliardi. Come dire 1 giorno e mezzo di incassi. Neanche troppo caro il prezzo da pagare per violare la privacy di un miliardo di persone.

Nessuna multa, si oscura facebook per 2 settimana sull’intero territorio Europeo e, per ogni successiva infrazione, si aumenta di una settimana. Questi scherzetti sono calcolati, come accadde per Barclays che taroccò gli indicatori del costo del danaro e la multa inflitta, corrispondeva all’incirca ad un solo giorno di manomissione. Se ad un comune cittadino fa sensazione una multa milionaria, per questi giganti è una goccia nel mare. Come fa sorridere la ns agenzia entrate che multa talune multinazionali per centinaia di milioni, dopo una lunga ed estenuante trattativa, riducendo ad un decimo quanto realmente dovuto. Quando invece è un cittadino indifeso, anche poche migliaia d’euro non sono “trattabili”. Chi vende l’immateriale non crea neanche occupazione e queste multinazionali evadono puntualmente il fisco con suggestivi stratagemmi !!

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Tutto marketing per il suo libro. Come le troiate di De Bortoli. Siete un branco di grulli, pesci che abboccano. Accendete il cervello e spegnete TV ed internet.

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

“Matteo Renzi è un cialtrone, mente sapendo di mentire” Le accuse del giornalista Marco Lillo dopo il caso intercettazioni.

Risultati immagini per Marco Lillo  Tutto marketing per il suo libro.

Io personalmente, che in Renzi ho fiducia, visto il tenore delle “inchieste” che fa, mi sarei preoccupato se Lillo avesse dato ragione a Matteo.

Quindi pubblicare intercettazioni illegali, ottenute illegalmente (e che tra l’altro fanno un favore a Renzi) sarebbe simbolo di onestà nelle istituzioni? davvero pittoresco.

Meno male… Adesso che l’italia ne è a conoscenza, tutti lavoreranno molto più tranquilli. Strano un paese in cui l’onere della prova spetta a chi viene accusato.
Mettiamola così… Io ti accuso senza fornire alcuna prova che molesti i bambini, o che sei un ladro…Poi dicono (a te, non a me..) “chiarisci o chi ti accusa ha ragione”, che faresti.Più che negare e dire “sfido chiunque a dimostrare il contrario”, che faresti??
Ecco, questo è il mondo alla rovescia, in cui chiunque ti può accusare senza fornire prove (e De Bortoli non è nuovo a notizie false) e l’onere della prova è a carico di chi viene accusato, come se si potesse dimostrare di non aver fatto una cosa che non si è fatto.Miserrimo è poi il paese in cui la lotta politica si deve fare giornalmente a colpi di querele.Un giornalista fa un “scoop”?? benissimo, ma quello che scrivi LO DIMOSTRI (come accade in tutti i paesi normali), altrimenti che differenza c’è tra un giornalista ed un delatore? Se De Bortoli dimostra quello che scrive, la Boschi si dimetta (nessun problema a dirlo), ma se De Bortoli non è nuovo a notizie inventate.Ed in altri paesi, se scrivi falsità non ti fanno nemmeno più scrivere i necrologi.De Bortoli fornisca le prove ed io sarò in prima fila a chiedere le dimissioni della Boschi.Il resto è fuffa da caciottari che vorrebbero vedere la politica fatta solo nei tribunali. Davvero viene da pensare che tanti italiani, troppi, ormai credono a qualsiasi cosa , basta che sia contro il Pd e Renzi. I quali , per carità, non sono certo farina da fare le ostie, ma uno poi si rende conto che, di tutto il bailamme di notizie circolate negli ultimi tempi, alla fine nulla di concreto è rimasto. Anzi no, qualcosa è rimasto. Qualche copia venduta in più par i DeBortoli e i Delillo….

Non ho mai visto attaccare una persona con tanta cattiveria e acrimonia.I giornalisti del fatto mi hanno profondamente deluso li stimavo più equamini invece ce l’hanno a morte con Reenzi e non ne capisco il motivo Però glissano sempre sulle manchevolezze dei 5 stelle: grillo caccia una aspirante sindaca che aveva vinto le comunarie e nessuno ne parla ,finite nel dimenticatoio le firme false , la sindaca incapace e le sue bugie sui suoi inizi con Previti , i silenzi su Marra e sulle polizze a sua insaputa e come se non bastasse è indagata ma nessuno ne ha mai chiesto le dimissioni.Come mai?

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Se Trump ha rivelato ai Russi informazioni altamente riservate potrebbe aver violato il suo giuramento di presidente

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

“Come mi libero di Trump?” Negli Usa si torna a parlare di impeachment. Ma gli spiragli sono pochi e si cercano altre vie.La strada impervia dell’impeachment, quella bizzarra del 25° emendamento. E la richiesta di un’indagine indipendente sul Russiagate

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Trump  a me non piace e l’ho scritto. Ma non vuole essere questo il centro del mio ragionamento. Il mio pensiero va a Ruby e alle leggi ad personam. L’altro mio pensiero va alla Turchia o se vogliamo al giornalisticidio che avviene in Russia.

Non sono sicuramente un filo-americano, e l’america per me non ha mille difetti, ma ne ha almeno sedicimila, ma queste sono pur sempre belle pagine di politica, in un paese che dimostra di avere gli anticorpi per reagire ai soprusi e alla prepotenza della politica.
Sono quegli stessi anticorpi che mancano alla Turchia (dove sanno solo bruciare bandiere in piazza e poi si sanno appecoranare al primo prepotente che alza la testa) e, ahime’, sono gli stessi anticorpi che sono mancati anche in Italia durante il ventennio berlusconiano.  Mi auguro che ci sia l’impeachment, ma in fin dei conti non sono fatti che mi riguardano e non mi importa piu’ di tanto. Mi interessa solo vedere come le regole possano avere maggiore forza rispetto alla prepotenza di qualsiasi leader.Trump non potrà modificare la costituzione per restare in sella fino al 2030. Erdogan lo ha fatto. Lo ha fatto anche Chavez a voler essere sinceri. Non lo ha fatto Putin a voler essere più sinceri, ma Putin usa l’espediente del tirapiedi, che gli da il cambio ogni due mandati.

Credo di aver detto due cose: – gli USA hanno sedicimila difetti, tra cui quelli menzionati da te. – ciò nonostante, negli USA (al contrario di Russia, Turchia e ci metto anche l’Italia dei tempi di Berlusconi) non esiste un rischio deriva autoritaria.E mettersi a difendere il Berlusconi d’oltreoceano, che ha cancellato quel piccolo tentativo di sanità pubblica messo faticosamente in piedi da Obama, che sgancia la madre di tutte le bombe, che è il simbolo delle politiche più reazionarie, che piace a gente come Salvini e La Russa A ME SEMBRA UN TANTINO ECCESSIVO. Tutto qua.

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In tanto caos finalmente uno che decide e fa una proposta concreta.I cinque stelle non propongono nulla di concreto,come sempre con le loro chiacchere al vento,con gente non preparata in nulla(vedi Di Maio eletto alla camera con ben…..si fa per dire 140 voti di preferenza) L’Italia andrebbe in rovina.

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Legge elettorale, Renzi: “Approviamola primi di giugno”

Il segretario del Pd vuole accelerare. “Non perdete altro tempo”. Il nuovo relatore Fiano deposita testo base in commissione Affari costituzionali. La proposta prevede un 50% di eletti con il maggioritario e il 50% con il proporzionale. Di Maio: “Non ce la faranno e torneranno da noi con coda tra le gambe”

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Vorrei ricordare a chiunque ( Partiti,politici e comuni cittadini) ,che ” andrebbe” rispettato il Referendum del 1993 sul maggioritario che ottenne una maggioranza schiacciante da pae degli Italiani; il proporzionale scatena i peggiori appetiti sei micro partiti; e comunque ci vuole uno sbarramento almeno all’8/10 %, altrimenti la spesa pubblica non la ferma piu’nessuno.

Solo Renzi voleva un maggioritario che garantisse un chiaro vincitore dopo le elezioni.Tutti gli altri, compresi gli ex onesti, vogliono garantirsi il proprio cadreghino!

La governabilità era certa solo col premio, ed eventuale doppio turno, previsto dalla legge corretta dalla Corte Costituzionale.Qualcosa di simile sarebbe stato ancora possibile se il referendum avesse avuto esito diverso.Ma, come certificato dall’ITANES, gli italiani, sebbene in maggioranza apprezzassero quanto proposto dal quesito, hanno votato No ritenendo che fosse prioritario sbarazzarsi di Renzi e tenersi a malavoglia il Senato, il Cnel ed altre zavorre.Quindi il caos inconcludente di questi giorni intorno alla nuova legge elettorale è da addebitarsi solo a Renzi.La conclusione sarà il pasticcio del sistema proporzionale puro.Con buona pace della governabilità, sostituita da improbabili ammucchiate.A questo punto sarebbe utile insediare un CdA al posto del governo,nominato dal Presidente della Repubblica.

Il folto gruppo dei proporzionalisti è lo stesso dei 20.000.000 che hanno rifiutato la riforma costituzionale e “salvato” la democrazia per mantenere corruzione, privilegi, evasione e sperperi per burocrazia. Dal rivoluzionario “onesto” Grillo, a Berlusconi, Meloni, fuoriuscito PD ci sono tutti. Manca Salvini che spera di fare il pieno nella padania. Vedremo come va in parlamento.

Sapete perché le forze politiche non  raggiungono un accordo sulla legge elettorale? Perché tutti partono dal presupposto sbagliato, che la legge elettorale debba fare perdere gli avversari. Se  invece pensassero, al bene del Paese, come dovrebbero, si accorgerebbero che, la legge elettorale più bella del mondo per la democrazia esiste già, e la stabilisce proprio il concetto di DEMOCRAZIA, cioè  governo di una vera maggioranza eletta dai cittadini, il che vuol dire  maggioritario. Il maggioritario,è anche il miglior sistema per garantire governabilità, a patto però che non si stravolga il concetto sbagliato utilizzato  sino ad ora per applicare il maggioritario.

Lo sbaglio consiste nel fatto di fare gli accordi di governo, dopo le elezioni, in questo modo si è sicuri che tutti i programmi presentati agli elettori saranno, più o meno traditi  e questo è l’opposto del concetto democratico.

La proposta del PD può piacere o meno, ma è pur sempre una proposta. A me personalmente piace: l’elettore può votare per il candidato che reputa migliore fra quelli presentati singolarmente da ogni partito e i partiti saranno motivati a presentare candidature valide per cercare di farle eleggere. C’è poi una quota proporzionale per garantire rappresentanza alle forze politiche meno importanti. Se verrà portata in Parlamento si vedrà se avrà i voti per essere approvata. Corre voce che in democrazia si faccia così. Chi non è d’accordo con questa proposta può benissimo presentare le sue, e anche in questo caso verranno valutate dal Parlamento.

PS:NON E’ SOLO RENZI CHE STRINGE I TEMPI, siamo noi milioni e milioni di gente della insostituibile SX Democratica Moderata Riformista Europeista PD che abbiamo fretta.In un mondo come quello del 2017, con emergenze terribili da affrontare tutti i giorni che coinvolgono l’intero paese e tutta l’Europa, dove bisogna ogni giorno rosicchiare un decimale di percentuale su ogni cosa, dove l’Europa è necessaria come l’aria che respiriamo, ma deve essere sempre affiancata e spesso contraddetta, dove gravano bilanci e finanziarie, dove il lavoro latita ed occorrono i contatti continui con i paese emergenti come ha iniziato a fare in questi anni Renzi ed oggi Gentiloni: Cosa ci stiamo a fare con un governo provvisorio in scadenza che in ogni caso se ne va entro sei mesi? Legge Elettorale di corsa ed a seguire Elezioni e rimettiamo per 5 anni la grande SX Democratica PD ed il piccolo Renzi a P.Chigi

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Un incubo vedendo la trasmissione di Floris ieri sera

17 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Risultati immagini per processo popolare condotto da Piercamillo Davigo e Marco Travaglio

Risultati immagini per processo popolare condotto da Piercamillo Davigo e Marco Travaglio

Ieri sera, dopo aver visto la prima parte di Di Martedì dedicata al caso Consip, una sorta di processo popolare condotto da Piercamillo Davigo e Marco Travaglio nella veste di doppi accusatori e Mario Lavia in quella di unico difensore, come si dice a Roma, m’è calata la cecagna e giuro che avevo mangiato un’insalata al salmone e bevuto solo un bicchiere di vino. Sarà l’età.

Direte: ma perché ci metti al corrente delle tue penniche? La ragione è che in quella nebbiolina che separa il sonno dalla veglia ho avuto una visione, o meglio un incubo.

E ho visto cose che voi umani…ho visto un premier che si chiamava Piercamillo Davigo andare in tv e illustrare la nascita della Repubblica Giudiziaria dove la prima modifica costituzionale proposta sostituiva la presunzione di innocenza contenuta nell’articolo 27 con un articolo nuovo che recitava: “Non esistono innocenti, ma soltanto colpevoli non ancora scoperti”; ho visto Marco Travaglio direttore del Tg1 istituire la rubrica fissa “Indovina chi sputtaniamo oggi?” usata per impiccare al palo della gogna mediatica tutti i nemici del premier; infine, ho visto Beppe Grillo in procinto di entrare al Quirinale. A quel punto sono stato svegliato da Eva, la mia adorata segugia, che voleva uscire, sicché non saprò mai e Grillo era lì in visita o vi si stava insediando.

Tornando a casa, poi, ho riflettuto su quella visione e sono atterrato sulle notizie di questi giorni, relative all’ultima intercettazione sul caso Consip pubblicata dal Fatto Quotidiano, nella quale Matteo Renzi intima in modo alquanto brusco al padre, che sarebbe stato interrogato il giorno dopo, di dire ai giudici “la verità, tutta la verità”.

Anche io penso che chiunque sia in buona fede non possa che trarre dalle parole e dal tono di tutta la telefonata una conclusione univoca: Renzi si è comportato da uomo delle istituzioni, anteponendo il suo ruolo pubblico a quello di figlio, incalzando il padre con toni duri, facendogli domande scomode e brutali, per essere certo che diceva la verità quando smentiva di essere coinvolto nel cosiddetto traffico di influenze.

Poi, però, mi sono reso conto che i veleni di cui avevo visto le conseguenze nell’incubo sono già stati inoculati nel fragile organismo della nostra democrazia e stanno già producendo danni incalcolabili.

Il primo dei quali è un potenziamento all’uso delle intercettazioni come strumento di smascheramento degli avversari o dei potenti da abbattere: se l’intercettazione conferma la tua colpevolezza va bene, se invece ti scagiona allora parte la turbo-modifica per cui se hai detto quelle cose che ti scagionano è perché sapendo di essere intercettato le hai dette per fottere chi ti stava intercettando.

Avete presente il Comma 22? Diceva così, più o meno:”Chi è pazzo può essere esentato dalle operazioni di guerra, ma chi chiede di essere esentato non è pazzo”.

Matteo Renzi è accaduto esattamente così: siccome Travaglio e Lillo si sono accorti che quanto pubblicato stava erigendo al leader del Pd un “monumento equestre”, come ha osservato Lavia, hanno subito sposato la tesi del machiavellico raggiro (del resto come fa un fiorentino a non essere machiavellico?).

Intanto, emerge ancora una volta un gigantesco conflitto tra le procure coinvolte nell’inchiesta Consip. La procura di Roma, attualmente titolare del filone d’inchiesta che riguarda il traffico d’influenze in cui è coinvolto Tiziano Renzi, ha aperto un’indagine per violazione del segreto d’ufficio.

Quel che trapela, lo scrivono oggi i più accreditati cronisti giudiziari,  è che la procura di Roma non ha mai chiesto di intercettare Tiziano Renzi. Cosa che invece ha fatto la procura di Napoli (dopo che quel filone d’inchiesta era già passato a Roma) che, autorizzata dal Gip, ha dato mandato di eseguirla a quel Noe cui proprio la procura di Roma aveva tolto l’indagine e il cui capitano Scafarto è indagato per aver falsificato numerosi passaggi dell’inchiesta al fine di dimostrare la colpevolezza di Tiziano Renzi e l’adoperarsi del figlio per bloccare l’indagine.

A parte il fatto che tale adoperarsi, come dimostra l’intercettazione, si è semmai esplicato nell’esortazione al padre a dire tutta la verità ai giudici che sarebbe un modo ben strano per fermare un’indagine, c’è la circostanza che la procura di Roma ha ritenuto tale intercettazione irrilevante ai fini dell’indagine e non l’ha inserita nel fascicolo. L’intercettazione, dunque, non era a disposizione dei difensori, quindi la talpa che cerca la procura di Roma può essere annidata: a) nella procura di Roma medesima; b) nella procura di Napoli; c) nel Noe del capitano Scafarto.

Al di là degli aspetti strettamente giuridici della vicenda riguardo all’uso delle intercettazioni, per me è evidente che un giornalista nella sua piena e libera determinazione pubblica tutto quello che ritiene utile alla ricerca della verità e ne risponde se viola le leggi. Sta alla sua coscienza civile e professionale capire se e come qualcuno lo stia usando per sputtanare qualcun  altro e decidere se fare parte di tale disegno oppure no.

Non parlo di complotti, sia chiaro, bensì di qualcosa di più grave e profondo che minaccia gli equilibri della nostra democrazia: la convinzione di una parte della magistratura e degli apparati investigativi, la cui opinione è ben rappresentata da Piercamillo Davigo, che compito della magistratura non sia perseguire i reati bensì combattere il male individuato, a prescindere dalle prove,  nel leader politico di turno che è sempre, per definizione “un colpevole non ancora scoperto”.

È appunto la Repubblica Giudiziaria, dove la gogna mediatica sostituisce il processo svolto nell’ambito delle regole.

Non invoco alcun bavaglio, perché da sempre combatto contro i bavagli. Semplicemente credo che il giornalismo dalla schiena dritta oggi non sia quello rappresentato da chi trasforma il giornalismo investigativo nella  buca delle lettere e nella testa(ta) d’ariete della Repubblica Giudiziaria, bensì da chi vi si sottrae.

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Pubblicato da Overblog

17 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Intervista Huffpost a Matteo Orfini:  “UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA”  Matteo Orfini, su Consip ed Etruria “l’unico obiettivo è colpire il Pd”. Accusa giornalisti e magistrati, invoca l’intervento del Csm. Matteo Orfini è avvelenato: “L’unico obiettivo è colpire il principale partito del paese”. Complotto, atto secondo. In una lunga intervista all’HuffPost, il presidente del Pd, descrive una manovra quasi eversiva. Non usa questa parola “eversione”, tipica del gergo berlusconiano, ma il senso delle risposte è questo: “Siamo di fronte a un qualcosa di più profondo della gogna mediatica, qui c’è un qualcosa che riguarda il funzionamento della democrazia italiana”. Parla di una intercettazione illegale, attacca i giornalisti, critica gli editori e invoca l’intervento del Csm. Alla fine del colloquio, la sensazione è che lo stato maggiore del Pd dopo il secondo capitolo di Etruria e Consip si senta sotto assedio: “È un attacco alla democrazia” dice.

Le domande del giornalista sono malevole, tendenziose e in qualche caso assurde: il familismo di renzi si manifesta avendo un padre? Perchè banca etruria è diventata centrale nell’esemplificare il familismo? L’allarmante violazione delle regole da parte della magistratura di Napoli , il consenso o la connivenza nel suggerire colpevolezze alterando i dati, tutto questo lascia l’incredibile giornalista indifferente? L’illiceità della pubblicazione di una intercettazione trova il pieno sostegno del giornalista: Di ben altro bisogna preoccuparsi, che l’H. P. continui ad essere il Fatto quotidiano del gruppo espresso

La Cimmissione di inchiesta caro De Angelis deve iniziare dagli scandali delle grande banche:Monte dei Paschi di Siena in primi. Caro De Angelis deve essere reso pubblico il ruolo che hanno avuoi i i dirigenti del PCI ,PDS, ds, PD ditta nella distruzione della banca senese.Sono sicuro che emergera’ la responsabilità dei vari D’Alema e di tutti i tuoi amici.

Alessandro De Angelis intervista così? Di parte e con pregiudizi. Giornalismo di seconda mano

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La classe operaia di certo è sparita. Nutro forti dubbi sulla piccola borghesia, dove si annidano i commercianti i quali dichiarano come reddito un terzo di quello che guadanano. Statistica da rifare, non dovete guardare i redditi ma quanto essi spendono. Altrimenti non si spiega il perchè se vuoi andare al ristorante alla domenica, non trovi mai posto. E vi garantisco che è la verità. Comunque la colpa non è dei governi di sinistra ma di quelli di destra che anzichè pensare al paese pensavano ai problemi del padrone. Quindi anni buttati al vento e noi, lavoratori dipendenti, che non possiamo evadere, siamo rimastri stritolati dal sistema.

17 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Istat: scompaiono la classe operaia e la piccola borghesia, aumentano le disuguaglianze. Il Rapporto Annuale Istat ricostruisce le classi sociali: disgregate le vecchie classi sociali, le differenze sono acuite da una distribuzione dei redditi che penalizza gli stranieri e le famiglie con figli. Pesa anche la scomparsa delle professioni intermedie, cresce soprattutto l’occupazione a bassa qualificazione. In stato di povertà assoluta 1,6 milioni di famiglie, il 28,7% a rischio di povertà o esclusione sociale. Il 70% degli under35 vive ancora con i genitori.

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E come di prassi i primi commenti cosa dicono? un altro successo renziano….. ricchi sempre piu’ ricchi, poveri sempre piu’ poveri e classe media in estinzione…..Ma è mai possibile che qualsiasi problema che affligga il nostro Paese (e non solo, compresi quelli che affondano le loro radici negli ultimi decenni), venga da qualcuno sempre e inesorabilmente ricondotto a Renzi? avete ragione, l’italia, meglio, l’accozzaglia del NO quelli si che meritano grillo, salvini e berlusconi. Li vogliamo descrivere? un comico fallito, un razzista di periferia e un impertinente, proprio come gran parte dei commenti che si leggono su certi blog.

La classe politica è frutto delle scelte del Popolo.Il problema è che da almeno vent’anni gli italiani non riescono ad immaginarsi un futuro condiviso (in realtà, non fanno nessuno sforzo per farlo) e si aspettano un “salvatore” politico o imprenditore che sia.

Renzi ha fatto pochissimo?.Dal mio punto di vista ha fatto più lui in tre anni,che tutti i governi passati in quaranta anni. Ma il problema è che nessun politico può dare una indicazione, se prima gli Italiani non riacquistano consapevolezza.
Una domanda: è chiaro che in paese occidentale il costo nominale della vita corrente è sostenibile solo con lavori molto qualificati? E che il nostro primo problema è che abbiamo metà dei laureati della Germania? La risposta è che i giovani devono cominciare a pretendere bassi costi per lo studio universitario e predisporsi per creare aziende che sfruttino quanto appreso, senza aspettare “papa’” o il suo amico.
Ma si, si, adesso ci pensa a grillo a rendere i ricchi – ricchi e i poveri + ricchi e farà pure risorgere la classe media. Fuori dall’euro, fuori dall’europa e ritorno alla lira, anzi il grullino d’oro sarebbe meglio, ma le riforme vanno fatte pian piano. Prima rintroduciamo la lira, subito dopo la svalutiamo e con la lira debole ripartiranno le esportazioni e tanti americani verranno a passare le vacanze da noi grazie al cambio favorevole. Problema risolto, disoccupazione finita, tutti più ricchi marcondino marcondello tutti giù per terra. Ma le materie prime che pagheremo con la lira debole? e l’energia? e il petrolio? eeeh! sta guardà il capello, una cosa per volta, anzi, un grullino per volta. Se poi è di quelli che si offende all’esser chiamato grillino possiamo sempre sostituire il grullino con l’ambrogino d’argento o il maduro di bronzo.
Certo che l’odio acceca la gente.Voi ce l’avete con Renzi che ha governato l’Italia durante la peggiore crisi economica dai tempi della grande depressione degli anni trenta.Perche’ invece non ve la prende con i suoi predecessori come per esempio Silvio Berlusconi che ha distrutto il paese finanziariamente e moralmente . Altro che Renzi.
E’ vero che la politica nazionale è sempre più impotente nei confronti di un iper-liberismo globalizzato, dove la finanza e l’economia reale non vanno più di pari passo.

 

E’ altrettanto vero però che i governi nazionali svolgono (o dovrebbero svolgere)  tutt’ora una importante azione economica, ossia quella della ridistribuzione del capitale attraverso le tasse.
Se non si interviene sulla tassazione, in modo da renderla “equa e solidale” si avrà sempre più una società disgregata, stile feudalesimo 2.0.
E’ palese che a tale riguardo i vari governi italiani non hanno fatto quasi niente, se non gestire un sistema marcio da anni, con sperpero di denaro pubblico verso i soliti noti e colluso con la mafia stessa, che non viene mai toccata (chissà perché?) che è l’unica a prosperare in questo contesto.Ecco perché era necessario che il 4 dicembre serviva un bel SI vincente,ma l’italia ha detto no e la colpa e di RENZI. Classica evoluzione di una società plutocratica guidata da finti progressisti, cialtroni che tutto fanno tranne che occuparsi dei veri problemi del Paese.Vediamo quanto ancora dovrà trascorrere perchè la gente si risvegli. Nel frattempo continua il disfacimento della società siamo davvero al lumicino.
Ora fintanto che le uguaglianze esisteranno, ci sara’ bisogno di un meccanismo di compensazione che inverta questa tendenza. Chiamala politica di ridistrubuzione dei redditi, chiamala come vuoi se quella definizione puo’ sembrarti absoleta. A me sembra piu’ attuale che mai, alla luce delle cose che si leggono. Non parlo di politiche assistenzialiste, ma dell’esatto contrario: di un sistema che faccia si’ che tutti possano avere la possibilita’ di migliorare la propria condizione, indipendentemente dalla provenienza sociale.Io non credo che il ritorno alla liretta sia una soluzione, anzi.

 

Per quel che riguarda Trump, l’ho sempre ritenuto incapace e pericoloso, sia quando bombarda, che quando “cerca la pace con la Russia” (diffondendo notizie top secret che mettono in imbarazzo anche i suoi piu’ fedeli supporter).
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IL parolaio monomaniaco, noto per la sua feroce demenza, ha parlato. L’Italia è sull’orlo del baratro perché ci vive gente come te, Grullo!

16 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Sul blog di Beppe Grillo appello a Sergio Mattarella: “Italia sull’orlo del baratro” Sul sito M5S: “Colpa delle politiche disastrose di Renzi” “Il debito pubblico raggiunge un nuovo record storico per colpa delle politiche disastrose di Matteo Renzi. A marzo lo stock di debito è salito a 2260 miliardi e pochi giorni fa la Commissione europea ha previsto che il rapporto debito/Pil sarà in crescita anche nel 2017 (al 133,1%). Di fronte a questo Renzi, tutti i partiti e l’informazione fanno finta di nulla, con il il Paese a un passo dal default. A breve si raggiungerà un punto di non ritorno. Facciamo un appello al Capo dello Stato affinché non lasci che questa situazione ormai disperata porti l’Italia nel baratro finanziario e politico. In 3 anni il Governo Renzi ha piazzato l’Italia all’ultimo posto in Europa per crescita, ha eliminato il posto di lavoro stabile con il Jobs Act e ha scialacquato decine di miliardi per bonus elettorali”. Così il M5S sul blog di Beppe Grillo in un post intitolato ‘L’Italia sull’orlo del fallimento, il debito di Renzi’

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Il grullo aveva gridato al default nel 2013, aveva gridato ‘arrendetevi’, aveva gridato ‘siete circondati’, aveva gridato ‘apriremo il parlamento come una scatoletta’: sono grida da squadrista, che gli italiani hanno già isolato.Beppe, facci sognare :facci uscire dall’euro, e spadellalo in faccia a tutti! E un miliardario che dice:”La Povertà è bella”….e c’è pure gente che gli crede!!! tipo quando disse che bisognava inquinare di meno comprando auto a idrogeno ma lo beccarono a girare in ferrarino da tre a litro?? oppure quando diceva che bisognava consumare meno suolo è si scoprì che aveva realizzato una doppia piscina abusiva(tra laltro condannato per abuso edilizio)??? oppure la villa da 23 vani in riva al mare??? o anche che si doveva investire in Italia ma aveva lo chalet in Svizzera e il suo autista-cognato-nullatenente possedeva società in Costa Rica??? fammi ridere.. dai.. ahahahahahahha no sto già ridendo tutto molto bello bello bellissimo ahahahahaha.

“Con il il Paese a un passo dal default.” ed ecco che ci riprova… nel 2013 aveva addirittura profetizzato il defualt nell’autunno dello stesso anno. Si vede che siamo migliorati! Hahaha buffone. Peraltro quella volta la profezia era contenuta in una intervista al Bild, il più anti-italiano dei quotidiani tedeschi e in un momento in cui stavamo effettivamente negoziando condizioni migliori. Fu davvero una bella spinta!

Grillo, non è forse quello per cui ti sei speso tanto? Lascia perdere il richiamo a Mattarella, un appello che per te è solo un alibi per nascondere la tua maligna gioia di aver ottenuto tanto grazie all’insipienza di milioni di italiani. Dai che ce la fai; un’altra piccola spinta e vedrai che potrai finalmente danzare intorno alle macerie di un Paese che hai pervicacemente voluto portare alla rovina per la sola gioia di veder realizzata la tua funesta profezia.

 

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Raggi a casa! azz…se la sua base fascistoide della raggi s’incazza, il grillaceo è cotto.

16 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Virginia Raggi contestata da CasaPound e costretta a lasciare la conferenza sulla funivia. Militanti di CasaPound hanno fatto irruzione nell’aula del consiglio del XIII municipio di Roma, dove era prevista una conferenza stampa sul progetto della Funivia di Roma, e al grido di “buffona dimettiti” hanno costretto la sindaca ad uscire dalla sala scortata dalla polizia. Momenti di tensione ci sono stati tra i militanti di CasaPound e le forze dell’ordine. I militanti di CasaPound sono stati portati fuori dalla sala del Municipio dalla polizia mentre continuavano ad inveire contro la prima cittadina chiedendone le dimissioni. Uno di loro ha alzato un cartello con su scritto “Invece di buttare i soldi per la funivia pensa a tappare le buche in ogni via”. In Aula, dopo i momenti di tensione, la sindaca e l’assessore alla Mobilità Linda Meleo sono rientrate tra gli applausi dei presenti per dare inizio alla conferenza stampa.

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Ma Casa Pound non ha ritegno,la Raggi ha assunto tutti i camerati di Alemanno,si è inimicata Lombardi (che è manesca) per difendere a spada tratta le sue scelte di destra,più di cosi non poteva fare! Certo che se viene a mancare l’appoggio di casapound, grillo rischia di grosso! Questo mi pare logico! ..il metodo grillino gli si ritorce contro.. legge del contrappasso…a cavalcare la rabbia prima o poi….ci si fa male,e cari i’unica che siete stati capaci di fare e l’impresa  che siete stati abbandonati anche da loro CHE VI HANNO VOTATO ( è dimostrato ) Detto ciò! Quello che è vomitevole è come rivoltate la frittata Dappertutto , ma spiegate a ” Casaleggio” che la controinformazione non funziona più. VI CONOSCIAMO , grillini Fregate sempre meno gente.Poveretti perfino i bambini ridono di voi e dicono alle loro mamme “Guarda Mamma dei disagiati” “Non indicare Luigino, è gente che non sa nemmeno tenere una Coca Cola in mano”

Ah e per la cronaca: non sono ne un sostenitore ne un votante 5stelle, non condivido assolutamente l’operato della Raggi e dei 5stelle, ma esprimo massima solidarietà a lei per l’infame assalto di questi sconfitti della storia, gente che dopo 72 anni, è ancora convinta di contare qualcosa nell’Universo.

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ll bello è che si tratta di una vicenda prettamente italiana dove 15 faccendieri facevano i loro affari e quelli dei loro amici truccando gli appalti di Lidl (parte lesa), e gli Italioti pensano sia colpa della Merkel, dell’ UE o della cattiva Germania. Irrecuperabili come sempre.

16 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

LE MANI DEI CLAN SUI SUPERMERCATI – GIP MILANO: “STABILE ASSERVIMENTO” DEI DIRIGENTI LIDL ALLE COSCHE. 15 ARRESTI. L’AZIENDA: “ESTRANEI”

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Mafia, commissariati 200 supermercati Lidl e vigilantes del tribunale: 14 arresti. “Sapevano bene chi corrompere” La sezione misure di prevenzione del tribunale meneghina ha disposto l’amministrazione giudiziaria della società di sorveglianza privata del palazzo di giustizia del capoluogo lombardo e di quattro direzioni generali della catena di ipermercati. Esponenti della società avevano contatti con la nota famiglia di Cosa nostra a Catania. Coinvolti anche un ex funzionario della provincia e una dipendente del comune.

MA QUALCUNO LI LEGGE QUESTI ARTICOLI PRIMA DI PUBBLICARLI??
Inoltre non vi pare che la parte piu’ allarmante di questa notizia pertiene al fatto che la vigilanza privata del Palazzo di GIUSTIZIA di Milano sia in mano alla mafia e a questo proposito mi vengono in mente le varie sotrazioni di fascicoli giudiziari avvenuta nel corso degli anni, altro che Lidl.

Il battage mediatico avrà come conseguenza che questi punti vendita chiuderanno. I tedeschi vanno giù duri quando giocano fuori casa. Peraltro l’amministrazione giudiziaria coatta decisa in sede di misure di prevenzione, senza sequestro dell’impresa, appare una misura abnorme, rispetto alle condotte di pochi dipendenti, sebbene di alto grado, infedeli che bastava neutralizzare con l’arresto o con l’interdizione. Non essendo gli arrestati LIDL pubblici ufficiali si sarà utilizzata per contestare la corruzione l’ipotesi di cui all’art.2635 C.C. aggravata dal 4 comma dello stesso articolo, oppure si sarà optato per il concorso nel reato associativo. A rimetterci saranno ancora una volta i lavoratori….

La verità è una, ed è un pò più complessa: qualunque gruppo, di qualsivoglia genere, che vuole mantenere aperti i propri punti vendita al sud (soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania) è obbligato a mantenere rapporti “amichevoli” con la criminalità organizzata, dato che, in caso contrario, finirebbe tutto in cenere nell’arco di pochi minuti. Il dirigente lombardo dell’impresa X che ha sedi al sud DEVE necessariamente piegarsi ai diktat dei mafiosi, se non vuole che la società che dirige smetta improvvisamente di lavorare in certe zone. Questa è la triste realtà.
Diverso è il caso (davvero vergognoso e inaccettabile) di Tribunali della Repubblica, sorvegliati (e non voglio pensare come) da talune imprese PRIVATE in mano a mafiosi o loro fiancheggiatori. Come si può tollerare che lo Stato consenta al “nemico” di avere occhi e orecchie remunerate all’interno dei suoi Tribunali ? La vigilanza degli uffici pubblici deve essere fatta da Polizia, Carabinieri, GdF. Il personale non basta ? Si assume !

Io vi ricordo le parole di Caponnetto dopo Via D’Amelio: “E’ finito tutto”.
La mafia ha vinto 25 anni fa. Fatevene una ragione. Essa domina dappertutto e si pone anzi come esempio di successo imprenditoriale.Ormai gran parte delle attività al consumo rimaste ha il mero scopo di riciclaggio di denaro. Ovunque è un fiorire di videolottery, bar, catene monoinsegna con punti vendita a tre metri l’uno dall’altro, senza nessuna logica commerciale, solo quella del riciclaggio. Il resto è stato falciato dalla crisi.Purtroppo Falcone sbagliava quando diceva che la mafia come tutti gli eventi umani ha un inizio, uno sviluppo e una fine.

Perché, Don Silvio, il “genio dell’imprenditoria”, LO statista STRAORDINARIO CHE HA “VINTO” UN SACCO DI SCUDETTI E COPPE, quando scendeva in Sicilia ha “creare posti di lavoro” con le proprie imprese, o quando ha vinto, nel 2001 (in Sicilia) in compagnia del Cristiano Cattolico Romano medagliato e sponsorizzato dal Vaticano PIER FERDINANDO CASINI, 61 a zero, con chi avrà trattato? Con chi ha fondato Forza Italia? Chi ha portato a propria protezione, come stalliere, in villa? Quando nel 1998, LA PADANIA (PRIMA CHE BOSSI SI PROSTITUISSE A LUI) pubblicò un elenco di 11 aziende del “famoso mago economi , DONSILVIO) chiedendo spiegazioni su come fosse riuscito a moltiplicare il capitale di tali aziende, dalla sera alla mattina, senza MAI avere risposta, cosa pensate di cosa si trattasse? ma certo, mancano le PROVE e se ci sono, e NON SPARISCONO, sono valide per Milano ma non per Brescia ecc.ecc. Come vedete tutto è sempre semplice, siamo il Paese più corrotto d’Europa, facciamocene una ragione, continuiamo a scivere, nessuno ci legge ma noi possiamo avere l’illusione di aver fatto qualcosa di utile. Almeno l’illusione.

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