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Complottisti scatenatevi, invadete i vostri blog! Ora direte che il decreto è stato fatto per favorire le multinazionali del farmaco……dimenticandosi che le cure in caso di infezione sono MOOOLTO più care di una dose di vaccino. Per assurdo, se inseguiamo farlocche tesi complottiste, alle multinazionali converrebbe più una bella epidemia che vendere vaccini.

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

ASILI E NIDI VIETATI A CHI NON SI VACCINA. Vaccini obbligatori, approvato il decreto. Per le elementari sanzioni molto forti per i genitori inadempienti.

Asili e nidi vietati a chi non si vaccina.Fino a 6 anni bisogna vaccinare i bambini, pena la non iscrizione. Per le elementari le sanzioni per gli inadempienti saranno aumentate fino a 30 volte

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. Il Cdm, a quanto si apprende, ha approvato il provvedimento “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”. In assenza della documentazione è prevista “l’impossibilità di iscriversi al sistema 0-6, quello che precede la scuola dell’obbligo”, ha spiegato il primo ministro Paolo Gentiloni. “Per la scuola dell’obbligo – continua – la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”.Il decreto sui vaccini, commenta Gentiloni “è una scelta importate che qualifica il governo nel campo della protezione della salute”. “Operiamo con decreto perché ci sono state alcune decisioni delle Regioni – spiega -, e su questo punto il Governo sente l’esigenza e il dovere di dare un indirizzo”. Gentiloni continua: “Ringrazio Lorenzin, Fedeli e Boschi, che hanno lavorato in questi giorni per arrivare alla definizione del decreto approvato oggi sui vaccini e che penso sia una scelta importante, che qualifica l’attività del governo nel campo della protezione della salute”.Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini “perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini. Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”.Il ministro della Salute Lorenzin spiega: “Superare le difformità a livello regionale e dare un’ unica linea di indirizzo. Questo l’obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola”.

Io mi chiedo che genitore, a 6 anni, può ancora avere un figlio, o figlia, senza copertura vaccinale: spaventevole se parliamo degli obbligatori difterite – tetano, polio, epatite b, ma non è che si scherza se parliamo dei solo consigliati come meningococco, rosolia, morbillo. In età scolare e come tutte le comunità chiuse è assurdo che si presenti un soggetto a rischio di contrarre infezioni di cui si svantaggerebbe ovviamente lui, penso ad esempio alla polio od alla epatite, la difterite, ma anche senza forme vaccinali dove non esiste una efficacia al 100% e quindi c’è una chance di contrarle le infezioni in questione nonostante il vaccino, come meningite, con il rischio di far danni ai compagni che pure han provato a proteggersi. Eppure esistono, basta farsi un giro su certi forum dove certe mamme dicono di non portare il figlio a vaccinarsi per paura (!). La verità è che dovrebbero semplicemente trovarsi i servizi sociali davanti alla porta di casa. Il decreto è giusto.

No non c’è nessun complotto e non c’è nessun problema immigrati salvo una che rende utile approfondire l’argomento. Se ci son bestie che non coprono i propri figli per le raccomandate ma non obbligatorie fino ad oggi, e, peggio le obbligatorie, e siamo in un paese che sta nei Great Seven, figurati quanti bambini che vengono da paesi del medio oriente e dal’africa e che diventeranno cittadini nostri, frequenteranno le nostre scuole, ci saranno venendo da contesti dove possono mancare le risorse, organizzative ed economiche per farle le vaccinazioni.
Ed allora, loro si ammalerebbero e riporterebbero in auge malattie oramai scomparse anche se non debellate, e i deficienti che han sottratto il diritto vaccinale ai propri figli esporrebbero anche questi a contrarle da questi bimbi.

Ve la faccio più semplice, se un bimbo di 2 anni che non ha finito le tre somministrazioni per un polio od un difterite in siria od africa se la contrae qua da un altro scoperto come lui tra gli immigrati e frequenta un asilo dove vostro figlio non fosse vaccinato perchè ha ritenuto di proteggerlo non proteggendolo, vostro figlio contrarrebbe a ruota la polio o la difterite con le conseguenze che comporterebbe.Anche se fosse protetto e come lui tutti gli altri, non sarebbe comunque un bel vedere, casi di polio seppur tra immigrati.Fortuna che al netto delle carenze strutturali, chi viene da certe realtà è cosciente, sperimentando come noi da decenni non più sul campo gli effetti di certe malattie, e che non c’è carenza che li blocca dal vaccinarsi i figli.Poi ci son vaccini, come meningococco, che ti dan una efficacia non assoluta, vale anche per tubercolosi, e se chi è scoperto alza il rischio di comparsa di casi in comunità chiuse come asili e scuole chi lo è vaccinato può seppure con un rischio più basso per una più alta protezione prendersele e, specie per la prima, non è simpatico.

PS: Complottisti scatenatevi, invadete i vostri blog! Ora direte che il decreto è stato fatto per favorire le multinazionali del farmaco……dimenticandosi che le cure in caso di infezione sono MOOOLTO più care di una dose di vaccino. Per assurdo, se inseguiamo farlocche tesi complottiste, alle multinazionali converrebbe più una bella epidemia che vendere vaccini. Qui li unici pazzi siete voi le vostre teorie complottare da psicolabili. I vaccini sono una delle più grandi scoperte della scienza medica e che li critica è ignorante o in malafede, in ogni caso pericoloso per se e per gli altri ed è quindi più che giusto che scatti l’obbligo di legge.
Se non vi va bene fattevi una ragione o trasferitevi in un altro stato, ammesso che ne trovi uno che tolleri le vostre paranoie.
Sono propenso a credere che non sentiremo la vostra mancanza… anzi… se volete farvi accompagnare da qualche altro scienziato vostro pari ve ne saremo grati.

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Una parola, anzi due: CIALTRONI PARASSITI!!!!

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

 

Risultati immagini per Vitalizi

Vitalizi, gli ex consiglieri regionali scrivono alla Camera: “Non toccate il privilegio. È un diritto legittimo”Il prossimo 31 maggio comincerà l’esame della proposta di legge che riforma l’accesso agli assegni per gli ex politici. Un ddl che per il Coordinamento nazionale di consiglieri ed ex consiglieri regionali ha “un’unica finalità: sanzionare un’intera classe politica “. Gli ex amministratori locali invitano dunque i deputati a colpire “la Presidenza della Repubblica e la sua Struttura, la Corte Costituzionale e la sua struttura, la Magistratura di ogni ordine e grado, l’Avvocatura dello Stato”. Persino i giornalisti.

Una diffida bella e buona, a metà strada tra l’ingiunzione e un volantino propagandistico, è stata inviata dagli ex consiglieri regionali italiani alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e ai capigruppo della Camera. Una lunga lettera per dire che i vitalizi non si toccano, che i diritti acquisiti sono intangibili, che nessuno si sogni di cambiare con una legge il trattamento economico a favore di chi ha svolto funzioni pubbliche nelle Regioni italiane. Insomma una difesa a tutto tondo, inviata perché il prossimo 31 maggio comincerà l’esame della proposta di legge – il primo firmatario è il deputato del Pd Matteo Richetti – che vuole riformare il regime degli assegni che spettano ai politici dopo la fine del mandato.

La levata di scudi parte dal Veneto, ma coinvolge tutti gli ex amministratori italiani che si riconoscono nel Coordinamento Nazionale della Associazioni di consiglieri ed ex consiglieri regionali e di ex deputati delle Assemblee Regionali. Questo esercito di politici ha come presidente il padovano Aldo Bottin, democristiano che fu a capo della giunta regionale del Veneto nel biennio 1994-95, prima dell’avvento di Giancarlo Galan.

“Questo è giuridicamente, moralmente ed eticamente inammissibile”. Continuare a pagare le tasse per mantenere questi sciacalli a vita invece è “giuridicamente, moralmente ed eticamente AMMISSIBILE” immagino. Se una Legge dello Stato li ha coperti di soldi, un’altra Legge dello Stato può riparare a questo spreco di denaro dello Stato, smettendo di pagare troppo profumatamente chi suda soltanto sotto la lingua e non produce quasi niente per lo Stato.
Certo che da Enti decentrati che con una certa frequenza hanno ottenuto il favore delle cronache per le oculate e coerenti richieste in rimborso per spese poi definite “pazze”, questi ultimatum lasciano basiti.Lo scollamento di costoro dalle situazioni economiche delle persone normali (che sono poi quelle che mandano avanti la baracca) è ormai totale. Non siamo maturi per decentrare leggi di spesa senza controlli e speriamo che si ponga rimedio visti i disastri.
Non mi pare che lo stesso criterio sia stato applicato alle pensioni già maturate degli italiani. Senza contare che, per esempio, i dipendenti pubblici che vanno in pensione – 5 anni dopo quanto originalmente previsto -, la liquidazione la percepiscono DOPO DUE ANNI DALLA DATA DEL PENSIONAMENTO, e la pensione comincia ad arrivare mediamente dopo 5/6 mesi…Sono diritti stra-acquisiti, ma se poco poco uno è rimasto solo e non ha soldi da parte, fa in tempo a perdere la casa e morire di fame, aspettando che i gozzovigliatori seriali quei diritti li rispettino.Ormai resta più solo che prenderli a legnate…
Quando questi parassiti hanno varato la Legge Fornero facendo milioni di poveri in un colpo solo, allora andava bene, vero? I diritti acquisiti non si possono toccare solo quando intaccano la Casta, quando invece riguardano il popolino tutto si può fare e si può giustificare, lì non vi sono diritti acquisiti e comunque non contano niente…. se un Dio c’è spero si ricordi di Voi….. mentre quando vi saranno le elezioni spero che il popolo vi stronchi una volta per tutte!!!!!
PS:Cari Consiglieri regionali, il VITALIZIO non è un DIRITTO LEGITTIMO, ma un PRIVILEGIO USURPATO. Lo dice la nostra Costituzione all’ART. 69: “I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge”. Il vocabolario Treccani dà una definizione di indennità: “4. Per estens., denominazione talvolta data all’intera retribuzione, soprattutto nei casi in cui è corrisposta a persone non legate da un rapporto d’impiego: per es., l’i. parlamentare, corrisposta ai deputati e ai senatori per l’esplicazione delle loro funzioni”. Quindi NON AVETE DIRITTO NEMMENO ALLO STIPENDIO figuriamoci alla pensione e a tutti gli altri benefici. La funzione di parlamentare deriva da un mandato elettivo e non è configurabile come un rapporto di lavoro pubblico: non c’è nessun contratto di lavoro tra Stato e parlamentare, nessuno vi ha assunti. La pensione la definite “vitalizio” proprio perché non rientra nella disciplina del Diritto del Lavoro.
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Non mi stracciavo le vesti per i forcaioli, quelli li ho sempre lasciati alle destre.

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Maria Elena Boschi: RITORNO IN SCENA. “Sulla salute dei bambini non si scherza. Oggi in Cdm”. Vaccini, Ape e tesoretto in un lungo post su fb. Dopo settimane di pressione e silenzi il sottosegretario Boschi prova a ripartire con la politica

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E come consietudine pertono le tranvate rancorose e razziste da parete della setta con affermazioni tipo: Quindi niente da aggiungere sulla vicenda banca Etruria ?? resta la versione data in parlamento 2 anni fa quando parlo del povero paparino che tutti i giorni faceva 10KM a piedi per andare ad Arezzo a lavorare in banca 5 KM all’andata, ma soprattutto la fatica dei 5KM al ritorno, con tutte quelle banconote…….Quale credibilità ha verso il Paese una signora che annuncia ” Se non passa il referendum lascio la politica”, non mi soffermo sul resto che è la cornice di un quadro a dir poco fosco e privo di colore. Il resto lo faranno gli elettori.Forte dei successi con la legge elettorale e le riforme costituzionali, ora cerca nuova visibilità intervenendo sui più disparati temi. Si sposi e faccia dei figli, che forse capirà qualcosa della vita reale.

A parte che sarei curioso di sapere quali risultati migliori di questi ultimi 3 anni possano vantare gli eroi che preferite voi, ma mi limito a sottolineare che ad un post razzista lei non si indigna ma aggiunge, da camerata allineato ad un razzista.

Vi capisco, ragionare è esercizio che può costare fatica a chi non è abituato ma addestrato a belare un dettato.
Nel mio post sottolineo come degli addestrati come voi non sottolineate il razzismo di un post (troppo razzista il vostro ducetto preferito evidentemente) ma aggiungete stronzata a stronzata. Forse adesso vi è più chiaro o devo usare il linguaggio ortottero?

Il caoso Etruria esiste solo per voi addestrati grullini, considerando che il governo Renzi ne ha azzerato il capitale e dimissionato tutti i vertici. Quindi non vedo dove sia il regalo tranne che nella fuffa che spacciate chi vi ha addestrato.
A conferma di tanto addestramento faccio notare che il volume di capitale a rischio di Banca Etruria copre appena il 2% del volume dei capitali del totale delle banche a rischio in Italia, ma voi siete stati addestrati a guardare il 2% ed ignorare il resto. Ora continuate con i vostri cricricri.

Quindi voi avete già fatto una inchiesta parallela e scoperto che Luigi Boschi, prosciolto e archiviato, è invece colpevole senza ombra di dubbio. Per altro il possesso di azioni per un valore di 1.200€ (milleduecento euro) lo fa naturalmente il personaggio più importante di Banca Etruria.
Lette queste fesserie da addestrati ora potete continuare con il suo cricricri e mi salutate il vostro addestratore. Mi auguro per voi che non siate come il pluriomicida razzista, evasore fiscale e proprietario di un blog che si faceva le foto con Bossi e Maroni, quelli che avendo fatto fallire Credieuronord (la banca della Lega) e scaricandola allo Stato ci hanno rifilato un pacco che vale almeno 10 volte Banca Etruria. Questo si pagato con i nostri soldi e non con i soldi delle altre banche come è oggi obbligatorio fare perché altrimenti vietato dalla Comunità Europea… ma il vostro addestratore deve aver saltato questa riga.

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Un buon compromesso . Metà maggioritario, metà proporzionale . Soglia di sbarramento alta ( 5% ) e niente scorporo . Scheda unica . Non mi sembra malaccio . E al diavolo i cacadubbi di destra e di sinistra . Si proceda .

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Risultati immagini per Legge elettorale, il 5 giugno in aula. Il Pd spinge sul Rosatellum

Legge elettorale, il 5 giugno in aula. Il Pd spinge sul Rosatellum, ma i numeri in Senato restano incerti. Il sistema misto proposto dai dem alla Camera ha i voti per essere approvato entro giugno. Ma è rebus sui numeri a Palazzo Madama, dove è partito il reclutamento dei “volenterosi”. Bersani lo stronca: “Ennesimo pasticcio”

Una domanda sincera me la pongo. Perchè il saputello Bersani  con il suo sodale D’Alema non s iè seduto a tavolino l’indomani del no del 4 dicembre ed ha provato con m5s ,lega, Forza Italia ecc ecc a fare una legge non pasticciata ma perfetta come aveva solennemente promesso? Per giunta da molti anni a questa parte HA SOLO PARLATO, PARLATO , PARLATO! troppo comodo dire sempre no, senza essere mai propositivi. ho apprezzato il Bersani fino a quando ha cominciato a fare i capricci (e di peggio), solo perchè democraticamente ha dovuto cedere a Renzi. se mi è consentito un consiglio: Bersani, si iscriva ai 5stelle (ma forse a questo punto neppure loro la vorrebbero)… che delusione!

Il Mattarellum è l’ultima legge elettorale “costituzionale” che abbiamo avuto. Alzare il proporzionale e la quota di sbarramento massacra i partitini (ED ERA ORA). E per questo strilla lo smacchiatore che voleva fare l’ago della bilancia col suo 2%… lasciatelo strillare INCOSTITUZIONALEEEE.Impossibile che sia incostituzionale. Con questa proposta aumenta la rappresentanza dei cittadini essendoci il 50% proporzionale, non ci sono i capilista bloccati ma i collegi uninominali. Al Senato attualmente c’è l’8% di soglia, lo ha messo la stessa Consulta, quindi a maggior ragione il 5% va bene anche alla Consulta.

E vero che:I costituzionalisti hanno impiegato 8 anni per scoprire che il porcellum era incostituzionale quando era evidente da subito che lo fosse. Hanno bocciato l’Italicum affermando che non era abbastanza rappresentativo. Dato che con l’Italicum si sarebbe andati al ballottaggio, avrebbe vinto (e governato per 5 anni) chi aveva come MINIMO il consenso del 51% degli elettori. Evidentemente per i costituzionalisti era più rappresentativo che l’UDEUR di Mastella con l1% potesse ricattare politicamente il governo Prodi. Da quando 1% è più rappresentativo del 51% (o più)? E lei si fida di questi parrucconi?

Ora la proposta del PD andrà in Parlamento, ognuno può presentare mozioni, ma si può fare già in commissione per cercare di migliorarla.Bersani parla di “ennesimo pasticcio”.. io non ho MAI avuto l’onore di leggere una SUA proposta non dico intelligente, ma che almeno avesse i numeri.. Non la sa nemmeno lui. Aspetta sempre una proposta del PD per fare il controcanto, pensa di prendere così più voti, ma sta perdendo il consenso pure di Pisapia. Adesso il termine “accozzaglia” per Bersani non è più offensivo, prima però, detto da Renzi, a proposito della “varietà” dell’alleanza per il NO, lo era.

Ho l’impressione che Mdp si stia incartando, non sa più cosa inventarsi per fare il controcanto al PD. 1) Una sola scheda con a destra il candidato al collegio e a sinistra il partito, non va bene, è un’accozzaglia? E con due schede, una con i candidati al collegio e un’altra con i partiti per il proporzionale, perché sarebbe meglio, cosa cambierebbe? 2) Il Mattarellum prevedeva il 75% ai collegi, il 25% proporzionale con lo scorporo, la soglia al 4%. 3) Bersani, che è per la rappresentanza, dovrebbe essere contento del 50% proporzionale e meno per il resto. Invece, come al solito, menar il can per l’aia, faccia le sue proposte.In realtà esiste un progetto: continuare a fare la minoranza contro il segretario eletto del PD, e se possibile danneggiarlo, insieme al suo partito.

Ormai è irrecuperabile. Sia Pisapia sia Prodi sono a favore del maggioritario e ritengo un compromesso percorribile quello proposto dal PD. Ormai puo allearsi solo i grullini. Pensare che lo condividevo. Ognuno ha i suoi peccati.

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Tutto questo non sarà stato vano se ci si deciderà a inserire nel Codice Penale una semplicissima norma: il giornalista e il direttore del giornale che pubblicano un’intercettazione non pubblicabile sono passibili della stessa pena destinata alla “talpa” che le diffonde illegalmente.

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

L’inchiesta CONSIP è diventata un’altra cosa.Giorno dopo giorno l’indagine sul padre di Renzi si sta trasformando in un processo su come si fanno le inchieste e come se ne occupano i giornali.

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Tutto porta ad una persona: Woodcock e ad un giornale: il Fatto quotidiano (in misura minore Repubblica)
perché il PM Woodcock ha utilizzato i carabinieri del NOE per effettuare intercettazioni su di una inchiesta non di loro competenza?
perché il PM Woodcock ha chiesto al capitano Scarfato di manipolare le intercettazioni?
perché il PM Woodcock ha continuato a far intercettare una persona coinvolta in una inchiesta che gli era stata tolta?
perché il PM Woodcock non fa distruggere le intercettazioni che non sono penalmente rilevanti? (ammesso che sia suo il compito)
perché il PM Woodcock ritiene di doversi confidare con un giornalista?
perché sistematicamente le indagini in cui è coinvolto Woodcock hanno dei leak verso il Fatto Quotidiano?

Per taluni il giornalismo d’inchiesta non è sgobbare alla ricerca di notizie scavando e utilizzando tutti i mezzi leciti per scoprire verità nascoste. Per loro il giornalismo d’inchiesta è avere un amico inquirente che ottiene informazioni, più o meno accurate, grazie ai mezzi che lo stato gli concede e, spesso senza alcuna verifica, pubblicarle. E poi andare in giro a difendere la libertà di informazione facendosi scudo dell’impunità.
Fare il giornalista può anche voler dire avere dei comportamenti al confine o persino oltre la legge. Cito solo Gatti dell’espresso che entra clandestinamente in una realta attuale spacciandosi per migrante e ne documenta la situazione disumana. Ma, così come condanniamo, senza se e senza ma, l’idea di un giornalista che possa autonomamente intercettare o pedinare una persona, allora dobbiamo condannare anche il giornalista che ottiene le medesime informazioni sottraendole alla distruzione a cui sono destinate. Ma i forcaioli/giustizialisti farebbero la guerra.

A me rimane un dubbio: chi passa la notizia perchè lo fa? soldi?Sicuramente chi le usa lo fa per soldi, vedi Marco Lillo e il suo libro (ma solo come esempio, vedi De Bortoli qualche giorno fa), che casualmente esce oggi, che casualmente oggi è intervistato da tutti, e così via. Altro? non se ne può più. E il problema più grave è che ne magistratura ne carabinieri sentono il bisogno di autoregolarsi o farsi promotore di un provvedimento che peraltro li tutelerebbe invece ….Alla fine vuoi vedere che aveva ragione b.? Ogni giorno che passa, mi convinco che su una certa giustizia B. avesse ragione. E che se lo si fosse combattuto e sconfitto politicamente, come fece per ben due volte il prof. Prodi prima di essere pugnalato alle spalle dai suoi, a quest’ora il B. di cui sopra si starebbe godendo la pensione tra Arcore e Antigua. Con gran beneficio per noi italiani.

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Le intercettazioni come se niente fosse

19 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

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Fossi un direttore di un giornale farei fatica a rifiutare un’intercettazione.
Un motivo è di carattere giornalistico, è difficile che un’intercettazione pur priva di valore penale sia priva di interesse per l’opinione pubblica. L’altra motivazione probabilmente più importante è banalmente di carattere commerciale, se prendo un buco perdo entrate, e con i chiari di luna odierni nessuno se lo può permettere.
Certo così diventerei la buca delle lettere di chi vuole perseguire un proprio obiettivo, quasi sempre la character assasination dell’indagato o le diatribe tra magistrati.
Serve evidenziare questo aspetto. Già non è poco.

La politica tutta appare rannicchiata in difensiva, di fronte ai colpi di una sparatoria alla cieca. Non sembra aver compreso il legame tra il populismo montante e un discorso pubblico scritto dalle intercettazioni. Le sfugge che la drammatica confusione tra diritto ed etica, che ormai attraversa la coscienza civile anche delle classi dirigenti e dei media, coincide con il più massiccio uso delle tecnologie investigative nella narrazione giudiziaria e giornalistica del Paese.

Lungi da me difendere per un solo singolo attimo woodcock (visto che in questo frangente si parla di lui) che condivido in toto.Quello che dice poi, però, è ricevibile fino ad un certo punto: è sempre colpa della magistratura (e della politica che non ha fatto niente ecc ecc) se suoi colleghi hanno pubblicato l’impubblicabile per anni? una mezza ammissione di colpa mai? E si continua a concentrasi sulla diffusione delle intercettazioni piuttosto che sull’assenza di un motivo valido per ordinarle. Il primo punto è una fuga di notizie, il secondo è un atteggiamento eversivo di alcune procure.Perché non punire i pm, invece dei giornalisti? I pm devono garantire la non diffusione delle intercettazioni da loro giustificate, pena una ammenda. Dopo 3 volte che succede, inoltre, quel pm va esonerato per sempre dall’incarico. Strike out. Basta con queste connivenze pm-giornali.I PM sono già responsabili a normandi legge della segretezza degli atti. Ció nonostante quasi 25 anni di leak quotidiani non c’è traccia di alcuna indagine svolta dal CSM.

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Vogliamo, per acclamazione, il somaro avellinese !

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Grillo blocca le ambizioni nazionali della Appendino: “I sindaci esclusi dalle candidature premier”

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l candidato premier grillino deve essere plastilina nelle mani dei burattinai. Altrimenti potrebbe prendere perfino una o due decisioni in contrasto con gli interessi economici di grillo & casaleggio(associati). E non va bene! Loro 2 il partito lo hanno creato per fare affari, mica per far governare l’Italia!.

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Sia mai che tra i pentastellati possa capitarci, neanche per caso, qualcuno che tra le due orecchie ha una testa che pensa! Il prototipo dell’asino è Di Maio, forse anche Di Battista, male che vada la Taverna o Fico, il fine dicitore della RAI. Ma per carità, mai una che non ha sopportato nenche pochi ed ubbidienti angeli custodi che Grillo avrebbe voluto metterle accanto come ha fatto per la Raggi.

MA IL PD! Non mi interessa molto del pd onestamente. Ma ci sono differenze. Il pd non è un ramo d’azienda a fine di lucro camuffato da soggetto politico come lo è il m5s della casaleggio associati. Essendo oltretutto scalabile i capilista vengono nominati da un soggetto scelto dall’assemblea dei votanti e che muta nel tempo con criteri democratici. Non dai due padroni commerciali che hanno messo in piedi il suk-teatrino casaleggese e la cui proprietà è oltre perfino l’essere vita natural durante, visto che è tramandata per via dinastica….e sopratutto nel movimento vale la regola che chi pensa con la sua testa e’ fuori.

Un tiranno in Grecia aveva assunto il potere da poco e voleva mantenerlo e allora mandò il figlio da Gerone il Tiranno di Siracusa per farsi consigliare come mantenere il potere. Il figlio tornò dal padre e gli riferì che Gerone l’aveva portato in un campo di grano e aveva iniziato a piegare le spighe più alte e non sapeva spiegarne la ragione, ma il padre capì e “piegò” i maggiorenti della città. Così Grillo non può accettare che un altro possa mettere in discussione, come Pizzarotti, la sua carismatica leadership e i suoi candidati devono l’eventuale potere a LUI e non per propri meriti.

Nel m5s ci sono poche regole chiare
1 vale 1
mai in tv
i candidati li sceglie la Rete (bugani, bedori, cassimatis…)
casaleggio è solo il gestore tecnico del blog
se uno è indagato si dimette
Ognuno termina il mandato per cui è stato eletto prima di ricandidarsi…tutte le regole sopra sono state infrante tranne l’ultima, che fa eccezione. Basta infrangere anche questa ed il m5s torna coerente nella sua incoerenza.

Piccolo esempio: Beppe Grillo, fondatore e proprietario del marchio M5S, pregiudicato definitivo e pluriomicida,
Giovanni Pantano, organizza ed attivista M5S, arrestato per ‘ndrangheta,
Giovanni De Robbio, consigliere comunale M5S, indagato per tentata estorsione aggravata e di voto di scambio con la camorra,
Diletta Botta consigliera comunale M5S, arrestata per traffico di droga,
Angelo Malerba, candidato sindaco M5S ad Alessandria e capogruppo, arrestato per furto con scasso..
Stefano Costa, candidato M5S, a Bassano del Grappa, arrestato per rapimento ed estorsione,
Andrea Defranceschi e Davide Bono, consiglieri regionali M5S, indagati per peculato, mai dimessi,
Gianni Lemmetti, assessore M5S, al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Livorno, indagato, mai dimesso od espulso.
Filippo Nogarin sindaco di Livorno indagato non dimesso
Claudia Clemente accusa di abuso di ufficio, il presidente del consiglio Bagheria
Ed M5S, è solo 3 anni, in parlamento.

In tutto questo sfugge il particolare che l’Appendino non è certamente un’amministratrice eccellente. Non siamo certo ai livelli di Raggi, ma Torino e i torinesi mascherano molto il reale spessore del personaggio che in un paio di occasioni ha alzato la testa con figure veramente barbine.Ma diamine sti ex disoccupati mailavoratounora non sono mai contenti non gli basta aver vinto la lotteria del santone?
Evidentemente sono talmente limitati da non avere compreso che chi decide chi , cosa, quando, dove e come è un pluriomicida pregiudicato evasore fiscale, ma sono veramente tonti.

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Questo vuol dire che abbiamo scampato il pericolo che la Raggi potesse diventare premier??? Beh, è già un bel passo avanti… ora se poteste escludere anche i vice presidenti della Camera sarebbe un ulteriore passo avanti.

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

M5S, Grillo: “Sindaci esclusi da candidatura premier”

Il leader del Movimento ribadisce il regolamento: “Chi ha iniziato a fare il sindaco nel 2016, continuerà a farlo fino al 2021”

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Augh, Grande Capo ha parlato, tutta tribù avvertita. Potenza della democrazia “diretta”: UNO decide tutti gli altri uno obbediscono….e poi il dittatore era un certo Renzi. Ieri ho sentito Di Battista da Porro. Dice sempre le stesse cose solo propagandistiche, ormai è un disco rotto, si contraddice pure istante per istante…  Ma hanno solo Di Battista, Fico e Di Maio da mandare in TV?  E questi sono i fiori all’occhiello, figuriamoci gli altri! Ok Possono candidarsi a premier per i 5 stelle solo gli studenti universitari fuoricorso napoletani che hanno fatto i vice presidenti della camera. Votate pure quello che preferite

Io aggiungo solamente che tutti coloro che hanno OSATO offendere Renzi definendolo dittatore, e di conseguenza tutti gli lettori del PD, ma poi accettano che i loro eletti siano degli automi etero diretti da un privato cittadino sono persone al di fuori da ogni contesto democratico.Rammentare poi che costoro si sono definiti “partigiani” della Costituzione viene veramente da piangere per le sorti future i questo paese.
 
Ovvio che Grillo decida che chi ha proposto una candidatura per un posto e sia eletto resti escluso, fino alla fine del mandato, da partecipare all’elezione di altre cariche. Gli aderenti al M5S da quando hanno scoperto che bastano 100/1200 click per esser candidati nel M5S ed esser eletti in Parlamento o altrove, han capito che non ci vuol molto per risolvere i problemi di lavoro, posizione sociale, notorietà ecc. Del resto come giustificare altrimenti le lotte intestine al M5S che portano gli adepti a truccare le carte pur di entrare nelle liste elettorali? Da Padova a Palermo, da Roma a Torino vi sono a tal proposito inchieste della magistratura. Il problema della scelta di una classe dirigente è per il M5S alto come una montagna. In cima arrivano i furbi non certo i preparati. Ovvio che l’ultima parola spetti al Garante, decide Grillo….fidatevi! Comunque resta confermato che a dispetto delle continue richieste, di qualche mese fa, di “elezioni subito” ancora non sanno chi potrebbe essere il candidato premier. Allora il candidato sembrava Di Maio che si diceva sicuro di superare il 40%.Forse ora non è più tanto sicuro. Ormai li stanno sgamando alla grande… il peggior tentativo di opposizione mai creato in Italia, il giovedì dicono il contrario del giorno prima. Se non fosse che hanno messo in 160 il sedere a Roma strapagati ci sarebbe da ridere. In Europa (pagati ancora di più) sono la macchietta del Parlamento. Ai miei tempi le proteste le facevi gratis, non a cedolino dal sistema che volevi esecrare. Imbarazzanti forse più di Salvini.
Il candidato presidente del consiglio deve essere persona gradita e sopratutto obbediente e desiderata del “garante”: evidentemente l’Appendino non risponde a questi criteri.
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Il caso Consip si sta trasformando in un pasticcio in cui politica, magistratura e stampa si mescolano pericolosamente

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Intercettazioni, talpe e fughe di notizie. Consip non è più solo Consip

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Un gioco di specchi, con accuse, smentite e tanti errori. E’ davvero complicato trovare a questo punto il bandolo della matassa sul caso Consip. Uno scenario in cui la procura di Roma si sta muovendo e che sta diventando ogni giorno che passa qualcos’altro, rispetto una semplice indagine.

Il filone che vede indagato Gianpaolo Scafarto, il capitano del Noe dei carabinieri accusato di aver falsificato una parte degli atti compiuti su delega dei pm napoletani che avevano aperto l’inchiesta poi trasferita a Roma, ha visto in primis l’azione della procura di Roma ha messo in evidenza una serie di errori, falsificazioni e omissioni che gettano un’ombra sinistra su tutto il fascicolo.

Un quadro a cui ora si aggiunge la pubblicazione della telefonata tra Matteo Renzi e il padre Tiziano alimenta il sospetto di “un attacco alla democrazia”, mirato a demolire l’ex premier e il Pd. Un passaggio che ridà fiato ad uno scontro decennale sulle intercettazioni che l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definisce “ipocrita” perché “non c’è mai stata la volontà politica per concordare provvedimenti che mettano fine a questa insopportabile violazione”.

Violazione che la Procura di Roma vuole chiarire avviando verifiche che puntano a individuare il pubblico ufficiale responsabile della fuga di notizie. Matteo Renzi nega di voler chiedere una stretta sugli ascolti, pur definendo “illegittima” la pubblicazione della sua telefonata con il padre.

E insinua l’ipotesi di un complotto contro il Pd quando afferma che “pur di vedermi politicamente morto c’è chi farebbe di tutto, incluso prove false”.

Il presidente dem Matteo Orfini è ancora più esplicito con affermazioni che gli ex compagni di Mdp ritengono “simili a quelle usate in passato da Berlusconi”.  “Qui c’è qualcosa – sostiene Orfini – di più profondo dell’aggressione al Pd e al suo segretario. Qui c’è qualcosa che riguarda il funzionamento della democrazia italiana e che dovrebbe allarmare tutti quanti. Un attacco alla democrazia”.

Ma che qualcosa non vada è chiaro. Dopo la pubblicazione dell’intercettazione tra Matteo Renzi e suo padre,è emerso  che questa non era rilevante per l’inchiesta e per questa ragione non è stata inserita negli atti pubblici ed è rimasta secretata. In secondo luogo è evidente che tra chi ha svolto l’inchiesta c’è qualcuno che nel corso degli ultimi mesi ha sistematicamente passato documenti segreti agli indagati e ai media. Tanto da trasformare la fuga di notizia in un’altra indagine.

Ma l’ex Capo dello Stato sembra infastidito da quello che gli appare l’ennesimo grido d’allarme sulle intercettazioni: “Tutti adesso – sostiene – gridano contro l’abuso ma è un’ipocrisia paurosa. Io personalmente ho messo il dito in questa piaga e non c’è mai stata una manifestazione di volontà politica e la vicenda si trascina in modo intollerabile”.

Stoccata che non viene presa bene dalle parti del Pd con Orfini che fa sue, su twitter, le valutazioni di un giornalista sul fatto che non ricorda l’altolà di Napolitano sulle pubblicazioni di ‘ascolti’ irrilevanti sul caso Unipol. Contro il Pd non si scatena solo l’opposizione. “Da Orfini – attacca il deputato M5S Danilo Toninelli – parole eversive contro i pm che indagano su Consip e non tanto velate minacce a giornalisti d’inchiesta. Di cosa hanno paura?”.

Anche Mdp affonda. “La storia che abbiamo vissuto – afferma Speranza – di chi denunciava accanimento delle procure e attacchi alla democrazia, sembra tornare nelle dichiarazioni di Orfini”.

La magistratura cerca di tenersi lontano dalla bufera politica. Ma il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri esclude un problema di rapporti tra politica e magistratura. “Non esiste – sostiene – una guerra tra magistratura e politica o tra magistratura e polizia giudiziaria. Ognuno risponde delle proprie azioni. Ci sono tre o quattro che possono essere infedeli e quindi creano danni di credibilità”.

E per la politica sembra vali la massima del “tutto è permesso“.

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L’ora X dei vitalizi.In aula alla Camera il 31 maggio la proposta Richetti.

18 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Non è una gara a chi è stato più bravo”, sono le parole di Matteo Richetti, l’uomo del giorno, uscendo dalla commissione Affari Costituzionali della Camera, un minuto dopo aver depositato il testo base sull’abolizione dei vitalizi, di cui è relatore.

Non sarà una gara a chi è stato più bravo ma sui privilegi della “casta” i dem hanno finalmente segnato il passo e la distanza dai Cinquestelle portando in aula una battaglia che viene da lontano, addirittura dai tempi in cui il promotore della legge era presidente dell’Assemblea regionale in Emilia Romagna, dove il “modello Richetti” vide sette anni fa la luce.

Dice mr. Vitalizi :” Ho rinunciato per primo all’assegno vitalizio e pur sapendo che tanto è stato fatto, ritengo inaccettabile che si continuino a pagare cifre spropositate senza alcun collegamento con quanto versato”.

La notizia è che il testo base sarà la proposta di legge che porta il nome del deputato dem e basta, senza intrugli né apparentamenti con quella di Roberta Lombardi del M5s che invece si occupava di tagliare indennità e rimborsi dei parlamentari.

Il cuore del testo, i cui emendamenti vanno presentati entro martedì prossimo, 23 maggio, è quello della proposta depositata il 9 luglio del 2015 che prevede l’equiparazione della pensione dei parlamentari a quella di tutti gli altri cittadini. Come abbiamo spiegato qui http://www.unita.tv/focus/la-verita-vi-prego-sui-vitalizi/

L’intenzione è quella di arrivare in aula il 31 maggio per la discussione generale e poi sospendere l’esame per riprenderlo alla fine di giugno, in modo da arrivare al voto con i tempi contingentati e ridurre l’eventuale ostruzionismo.

Se i Cinquestelle si affrettano ad intestarsi il merito della calendarizzazione della legge -“E’ una nostra vittoria, senza se e senza ma”, dicono i deputati pentastellati- si registrano malumori, divisioni e anche distinguo personali – Maria Stella Gelmini affida a una nota stampa la propria sottoscrizione alla proposta dei democratici- dalle parti di Forza Italia.

E s’avanza l’incognita del voto segreto: “di certo non arriverà alcuna richiesta da parte nostra”, dice un deputato renziano “ma le insofferenze sono tante, soprattutto dai parlamentari non di primo pelo”.

Come dire: non sarà la carica dei giovani alla prima legislatura che voterà contro l’abolizione di privilegi che comunque non avrebbe, vista la sforbiciata pesante della Fornero, ma dalle parti dei partiti che hanno candidato e ricandidato ci sono parecchie perplessità che potrebbero trasformarsi in una richiesta di voto segreto. A quel punto potrebbe succedere qualche sorpresa.

Il dibattito, infatti, resta sempre acceso tra chi non vuole “inseguire i populisti” e chi ritiene di convergere con Pd e M5S sulla proposta Richetti.

Dal canto suo il M5S si dice pronto “a votare il testo base per non dare alibi al Pd” e che in Commissione ci saranno “pochi emendamenti e molto semplici” . E’ Danilo Toninelli su Fb che lancia al Pd il guanto di sfida sul voto segreto :” Il Pd garantirà i voti alla sua stessa proposta o se la affosserà ricorrendo al voto segreto?”.

Sulla eterna querelle del chi “è più bravo di chi”  tra Pd e M5S, Matteo Richetti aveva fatto un video- verità, eccolo

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