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Blog di bezzifer

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Se vince in no continuiamo ad avere una democrazia bloccata dal partitismo con governi sempre instabili così come abbiamo avuto in questi 70 anni. Se vince il sì avremo una democrazia più decisionista con governi più stabili così come avviene in tutta Europa. È' semplice il resto sono chiacchiere di chi deve per forza andare contro Renzi a prescindere.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Referendum costituzionale:il No è per il cambiamento, il Sì è conservatore.Lo afferma Francescomaria Tedesco (Filosofo del diritto e della politica) Ma perche un filosofo cerca di annebbiare la mente del elettore,perche certe affermazioni si fanno per motivi di interesse personale o pure e ignoranza,e sicuramente un filosofo non e un ignorante,perciò che interessi personali deve difendere,italiani provate a pensarci e di couseguenza tirate le conclusioni.

Raramente ho letto un articolo così scorretto e in malafede. Disporre di una tribuna per rivolgersi ad un ampio pubblico e possedere una discreta capacità oratoria costituisce una responsabilità in più che dovrebbe consigliare prudenza e sobrietà. Ottima manifestazione di come, con gli "strumenti" adatti, si può dire tutto e il suo contrario, peraltro senza mai fornire un solo elemento oggettivo o un solo numero a supporto di ciò che si afferma. Operazione disonesta.

L'ultima bicamerale l'ha fatta d'alema nella seconda metà degli anni '90. Tutti sono concordi nel fatto che occorra riformare il sistema (sistema, non principi) però ognuno vorrebbe che la variazione fosse a suo favore. Ma addirittura definire il NO come cambiamento: certo, tutte le posizioni sono rispettabili, tranne quelle che fanno l'inno al conservatorismo definendolo una rivoluzione, illogica nella sua formulazione. Citare poi il mondo greco che è imploso dopo mille sterili liti come faro di democrazia vuol dire non solo non aver letto un po' di platone, ma neppure tucidide e senofonte.

Troppe inutili parole. Per autodefinirsi filosofo manca molta cultura personale e storia. Solito proclama senza arte né parte che ci viene proposto. Ovviamente non oso bocciare chi scrive, non ne ho l'autorità. Ma l'intelligenza quella si.

Articolo che non entra minimamente nei punti della riforma e quindi solo propagandistico.

Si puo' essere a favore o contro ma lo si deve essere senza ricorrere ad artifici retorici.
Così si fa un disservizio alla corretta informazione e la corretta informazione è quello che serve per far avere ai cittadini le basi su cui decidere.

Con questo atteggiamento invece si cerca di imporre il proprio punto di vista meramente ideologico implicitamente mantenendo la gente nell'ignoranza.

Mah...direi che prima di dissertare su "qualcosa" ed in particolare su questa riforma costituzionale, converrebbe...minimo....leggerla.

La riduzione dei poteri delle regioni, lo snellimento dei livelli istituzionali, la riduzione dei conflitti e degli strascichi giurisdizionali, la riconduzione delle materie strategiche per la crescita alla competenza dello Stato, garanzie per i tempi legislativi.
Basterebbe solo questo (e c'è dentro ancora tanta altra roba buona) per andare a votare SI senza pensarci minimamente.

Se vince il NO le mafie si compreranno i voti con le preferenze. Se vince il NO si dovranno mantenere 315 senatori che non fanno nulla. Col NO i partiti saranno costretti all'inciucio perché spesso non ci sarà un vincitore. Se vince il SI' i 100 senatori saranno eletti alle amministrative e avranno esperienza sul territorio. Io voterò SI'

Se vincesse il NO nessun governo si azzarderebbe a toccare l'attuale assetto parlamentare per decenni e probabilmente ci troveremmo con un governo fortemente indebolito che cercherà di tirare a campare fino a fine legislatura.
Incredibile come ci sia gente che si augura una tale situazione. Altro che cambiamento, sarebbe semplicemente l'ennesimo governo tipo nella storia della nostra Repubblica.
Che la riforma possa non piacere è legittimo, ma questi voli pindarici sono abbastanza ridicoli.

Ma si teniamoci questo sistema bicamerale perfetto in fondo e' un primato per l'Italia in quanto e' l'unico paese occidentale ad ancora usarlo.Poi se le leggi rimbalzano da una camera all'altra e per questa ragione occorrano anni prima di essere approvate dove e' il problema ?

Gli italiani sono gia' abituati ad aspettare anni prima che lo stato esplichi le sue funzioni.Mi piace anche il tema di fondo dell'articolo, e' propio vero il fronte del NO rappresenta il nuovo, i dinosauri D'Alema, Berlusconi e l' ANPI ne sono l'esempio lampante, ha,ha,ha

Se vince il no, conoscendo i politici italiani ,ma anche la società civile, si continuerà a muoversi nel pantano.
Il "cambiare", con la vittoria del si, viene " a creare una nuova situazione un nuovo contesto" in cui si è costretti a rivedere il proprio pensiero, il proprio punto di vista.
Anche se la riforma non è perfetta, l'imperfezione è uno stimolo per intensificare il pensare, quindi l'impegno politico ed adattarla alla nuova realtà venuta a crearsi "nel cambiamento".
Da buon filosofo sa che il pensare ha bisogno di stimoli, di meravigliarsi. In un contesto stantio soffre il corpo ma in modo particolare la mente( der Geist).

Caro filosofo potrebbe anche aggiungere che se vince il NO avremo ancora i Mastella di turno che con due senatori, dico DUE senatori, fanno cadere il governo perché quella mattina non sono riusciti ad avere un loro sottovicesegretario da qualche parte. Ma senza dubbio qualche migliaio di italiani che avranno votato il Mastella di turno saranno felici. E che vogliamo togliere questa felicità, ma che dico, questo diritto! a qualche migliaio di italiani che voteranno il Mastella di turno? Sarebbe antidemocratico!

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Siria, accordo Usa-Russia per una tregua e transizione.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

L'annuncio al termine del confronto tra Kerry e Lavrov a Ginevra. La cessazione delle ostilità a partire da lunedì. Renzi: "Accordo importante". Mogherini: "Bene cessate il fuoco, ora piano di transizione politica"

Dopo dieci mesi di stallo e trattative continuamente saltate, i ministri degli Esteri americano e russo hanno trovato un accordo di tregua per la Siria. Dall’incontro svoltosi a Ginevra tra John Kerry e Sergei Lavrov esce un meccanismo “complesso”, come lo ha definito James Landale, il corrispondente diplomatico della BBC (“I piani pensati a Ginevra non sempre diventano reali sul campo di battaglia” il suo commento eloquente). Tutto entrerà in vigore “al tramonto” di lunedì e avrà una settimana di prova con progressiva riduzione degli scontri.L’obiettivo iniziale è permettere il passaggio dei convogli umanitari in diverse zone assediate, dove la crisi di risorse di base ha raggiunto livelli altissimi.

L’interesse per Washington sta nella possibilità di separare Jabhat Fateh al-Sham, l’ex qaedista al Nusra, dal resto dei ribelli, e infatti mentre per glì altri non-Isis è previsto un cessate il fuoco, il gruppo continuerà ad essere oggetto di raid (da poco sotto i colpi probabilmente di un drone americano è caduto un leader importante); la sovrapposizione, in molti casi frutto della pragmatica della guerra, è uno degli argomenti che Mosca contesta della strategia americana nel conflitto. Intanto sono stati individuati dei “boxes”, ossia le aree in cui c’è questa sovrapposizione. Anche l’interesse russo è stato garantito, e così Assad potrà continuare le sue operazioni, ma solo su alcune zone, ossia contro IS e ex-JN, ma le opposizioni non si fidano che mantenga fede agli obiettivi fissati. Compito della Russia sarà fare pressioni affinché il regime mantenga i patti.

Sintetizzato, spiega il Washington Post, è un modo per mettere in pausa i combattimenti ad Aleppo (dove mancano acqua e cibo) e permettere i soccorsi umanitari. Se reggerà ai primi sette giorni, la tregua potrà essere estesa, se si estenderà gli Stati Uniti si sono detti disposti a portare a termine per la prima volta operazioni co-ordinate con Mosca.

Tra una settimana dunque si riparlerà del centro di comando congiunto USA/Russia (punto già chiarito: il governo siriano ne resterà fuori), e questo è di per sé un segnale della generale sfiducia reale, al di là delle ottimistiche dichiarazioni di rito.

È tutto in divenire, i ribelli hanno già storto il naso e il New York Times scrive che anche il Pentagono è piuttosto “scettico”, segnando le divisioni interne all’Amministrazione sul modo di interpretare la situazione. I generali temono che condividere informazioni sui target possa portare Mosca ad apprendere le dinamiche di comando americane, esponendo dati sensibili che i russi potrebbero usare su altri fronti (le tensioni tra Russia e Washington restano generalmente alta su altri numerosi dossier).

In definitiva, molto dipenderà da due fattori: la capacità degli americani di tenere separati i gruppi combattenti che appoggiano dalle formazioni islamiste, e allo stesso tempo la determinazione con cui Mosca terrà Assad lontano dall’istinto di colpire indiscriminatamente tutte le opposizioni.

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Questo è un imbonita re, quello che si sta facendo è di applicare il VOSTRO metro a voi stessi per deridere il piedistallo sul quale vi siete messi. Per tutti i non *ultras* che avrebbero fatto /detto gli esponenti di MS5 se lo spettacolo di Roma lo avesse fatto un altro partito? Ve le ricordate le chiavica e i pianti greci per la panda rossa di Marino? Quella era una scemenza (come problema) fate le proporzioni con quello che hanno messo in scena quelli di MS5 FINO ADESSO A Roma.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Beppe Grillo scrive al Corsera: nella lettera un'ammissione disordinata e non lineare delle colpe dei 5 Stelle a Roma.

E ora abbiamo la letterina del capocomico al Corriere della Sera, e ovviamente non si rivolge ai cittadini,il fascistello in delirio di onnipotenza abituato al Si Signore, loro non ne hanno bisogno sanno tutti che i 5 stelle sono i migliori ( se per caso qualcuno è deluso dal loro operato è lui che si è lasciato influenzare dai media, facesse un esame di coscienza e rientrasse nella Luce,occhi fissi al blog) e non credono alle illazioni che diventano bufere, la parola illazione tradotto in italiano è: dato di fatto
No si rivolge ai perfezionisti, quelli che vorrebbero che tutto fosse senza macchia anche gli immensi 5 stelle.
E lo dice uno che ha fatto, fa e fa fare dagli accoliti le pulci a tutti fino alla terza generazione, ma sono gli altri ed è lecito, hanno il peccato originario di non essere inquadrati nei ranghi dei succubi, con nemico imposto di default, in questi giorni sono i media.
Continuate a vivere votare in ginocchio, cari Grillini.Anzi a 90 gradi.

Vorrei dire la mia a Grillo,,la perfezione non esiste e nessuno la puo pretendere da voi,la conquista di Roma e stata fatta con i voti della destra,e adesso presentano il conto,e giusto cambiare aria con voi il nuovo e lo sapevate che tutti vi avrebbero giudicato,e chiaro che a Roma avete fatto molti sbagli,non date la colpa ai giornali ho la TV,fin dall'inizio del vostro movimento non ho sopportato,le pagliacciate a camera e senato,salire sui banchi del governo scontro fisico e verbale in commissione,vignette contro Renzi e invettive,Questa non e politica ma pagliacciate da bar sport,e poi il direttorio,sono 4 ragazzi presi dalla strada senza esperienza sono solo fotogenici per la TV,quando si riuniscono sembra una riunione di condominio,ti ricordo che ci sono bravi politici di mestiere che sono capaci a gestire non sono tutti da buttare come dite Voi.

Questo prima ha parlato a braccio al registratore e poi ha sbobinato il testo sul computer. Non si spiegherebbe altrimenti una sintassi tanto sgangherata.
Che tanta gente segua un individuo così evidentemente incapace di connettere le idee in maniera coerente è un triste documento sulla società italiana e i suoi bassifondi culturali.

Questo è in stato confusionale acuto.La perfezione non esiste? Certo, nei rapporti sociali no di certo. Solo che tu lo hai fatto credere a milioni di elettori frustrati e delusi (è la iattura del suffragio universale) e ha messo in piedi una cricca di inetti saccenti arroganti e forse molti neppure in buonafede che mai si era vista sul globo terracqueo.Tu dovresti chiedere scusa e sparire silenziosamente in qualche magione e restarci per il resto dei tuoi giorni.
Cosa pensi di continuare a far danni e poi di cavartela chiedenfo scusa come un bambino in età prescolare. Almeno il bambino non fa danni alla collettività ed è disposto ad imparare, al contrario di te.Inoltre tu offendi quotidianamente milioni di persone per bene che hanno, ai tuoi occhi, la sola colpa di avere capito subito che razza di banda di inetti e incapaci hai messo insieme.
Ma tu lo sai, e hai scelto, in base al principio della cordata, i più scadenti per controllarli meglio. Quelli che avevano un minimo di decoro e dignità li hai fatti fuori da tempo. Non fosse mai che ti potessero fare ombra.E irisultati si vedono: gli incapaci al potere.E se una persona di normale intelligenza dagli errori impara, beh devo dire che voi siete mediamente diversamente intelligenti.Come ti ho scritto sopra spero che tu sparisca, caro il nostro diffamatore seriale di persone per bene. Ps: se qualcosa non lo hai capito Saviano lo spiega meglio...

Si è costruito un merito, si vanta di aver ostacolato, di essere l'unico baluardo della venuta dei leghisti, dei fascisti, dell’uomo forte, cioè si è inventato un non-merito. Rivendica ciò che non c’è, che non c’è mai stato, come se fosse merito suo, chi può verificare il contrario? Parla di mondo schifoso, lui, che di questo mondo non si è fatto nessuno scrupolo, tra ville e piscina, barche e hotel di lusso, non si fa mancare nulla. Per recuperare un po di credibilità ha forzato la sua vera natura, niente VAFFA, niente parolacce, ha indossato la veste “umana” come prima indossava quella democratica, quella dell’uno vale uno, della democrazia liquida, della democrazia dal basso, tutto buttato alle ortiche, perché ora dovrebbe essere credibile?

Questo è un uomo cattivo : è' riuscito a somatizzare la colpa di avere ucciso tre persone in un incidente stradale rimuovendo il senso di colpa con atteggiamenti di arroganza e di aggressione contro gli altri.Avrebbe fatto meglio ad elaborare il lutto in privato,invece di improvvisarsi predicatore di bufale .Dalla campagna contro i vaccini all'appoggio alla cura Di Bella,dalle scie chimiche alla truffa dell'onesta' come bollino di un partito.L'onesta' e' una conquista personale faticosa e da difendere continuamente ,non è' la ricetta di un partito .La politica è' invece la continua ricerca di mediazioni e compromessi per trovare soluzioni ai problemi del paese.E siccome i problemi non aspettano,spesso un compromesso non perfetto è' meglio dell'immobilismo.Per capirlo basta un po' di buona fede ed umiltà'.

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Se finisse il M5S.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

ORA CE CHI Auspica (Wu Ming, fantastici romanzieri) che, caduto il M5S, si formi una bella forza di sinistra "radicale" tipo Syriza (ha ha) e sorga il sol dell'avvenir (ovvero: la Troika). Oppure una bella forza tipo Podemos che malgrado le collanine e le barbette che fanno tanto "compagno" del '76, non ha saputo fare una proposta decente per liberarsi degli strangolatori di Bruxelles e non riesce neanche a formare un governo (e infatti perde voti a favore... dei "nuovi moderati"! Che ridere!)

Altri complottisti ipotizzano che i grillini stiano lì per "incanalare il dissenso", ovvero impedire che tutto questo anelito rivoluzionario tumultuante nell'italico cuore finalmente si esprima e liberi il Paese dal giogo. HA HA! Dubito che ci sia qualcuno che tema una rivoluzione (o anche solo una rivolta) in Italia, esistente solo nei sogni dei Lenin da tastiera. In realtà, in Italia nessuno si sogna di rivoltarsi: anche perché tutto il lavaggio del cervello contro "la violenza nelle piazze" e la criminalizzazione della vetrina rotta hanno creato un tabu praticamente infrangibile.

Insomma: il M5S incanala solo i non votanti, gli stufi, i delusi, che comunque MAI farebbero rivoluzioni. E per fortuna, direi: perché in mancanza di M5S costoro potrebbero votare per qualche Syriza e noi ritrovarci tutti a fare la fame, a morire fuori dagli ospedali e a frugare nei bidoni, esattamente come in Grecia.

(C'è da sperare caldamente, invece, che la parte di Syriza non la faccia alla fine proprio il M5S: "Verrà la Troika e avrà i tuoi occhi", ha detto qualcuno mostrando la foto di Di Maio.)

Mah. Premesso che NON sono d'accordo con questa teoria (la destra fasciorazzista italiana, nelle sue forme di MSI e Lega c'è sempre stata e con percentuali non da prefisso telefonico, mentre la sinistra radicale è finita col PCI degli anni '70), la vedo un po' più complessa però.
Cioè, sarebbe _possibile_ una sinistra vera, difficile ma possibile. Parafrasando una più celebre frase, non esiste la politica, esistono solo i politici. Ovvero un gruppo dirigente che prenda delle istanze sociali ed economiche, e sia efficace nel proporle, nel farsi votare e poi nel fare una parte delle suddette. Il programma fumosissimo dei 5S è sempre quello, a Torino lo sta interpretando una donna ex vendoliana ex attivista politica e pure di sinistra, a Roma una furbetta ex previtiana con una serie di vassalli, valvassori e valvassini che pare che quelli stiano lì da prima dei papi.Conta il politico alla fine. Voi ne vede per raccogliere l'eventuale (pure io non penso che i 5S implodano) eredità di un movimento di gente incazzata ma con delle idee di fondo condivisibili? Io no, e lo dico con rammarico.

Wu Ming, fantastici romanzieri. Ma come notisti politici lasciamoli anche perdere, con le loro analisi prefabbricate a cui la realtà si deve piegare.I movimenti radicali di sinistra in Italia non ci sono perchè si sono spenti da soli, con il loro lavoro politico autolesionista e autoreferenziale. Non ci sono perchè sono anacronistici al di là dell'anagrafe dei militanti. Non ci sono perchè se non ci sono è sempre colpa di qualcun altro. Analizzare come ragionano i Wu Ming è il punto di partenza per rifondarla, una sinistra.

A parte l'analisi politica (i ricchi più ricchi i poveri più poveri) che attrae ma è semplicistica, i dubbi di Wu Ming sono comprensibili. Forse nel voto ai grillini ci sono diverse componenti ma questo, come dire, è forse secondario. Il problema è anche un altro. Qualunque sia la radice ideologica (parolone ...) di questi ragazzi, qualunque sia l'eventuale esito di un loro ridimensionamento resta un obbligo intellettuale, politico, financo morale che si impone per un democratico: gente così non si vota. Punto e basta. Lo può fare l'incazzato del bar davanti al bianchino, non lo può fare un ITALIANO CON UN PO DI CERVELLO. E' quello che penso e non credo che i voti al pregiudicato ligure vengano da sinistra e non credo che i grillisti abbiano tolto spazio ad una sinistra di cambiamento. Inoltre l'ortottero non ha intercettato l'astensione.Piuttosto compete con i fascisti ed i razzisti ed ha intercettato, questo si, il voto di quelli che "Berlusconi si è arricchito e adesso arricchirà anche noi" Insomma, alla fine il pregiudicato ligure c'è perché ci fa soldi (da ultimo lo streaming dell'insediamento dello studio associato Previti e Casaleggio sul blog a pagamento), ed a far soldi con la politica non è il primo e non sarà l'ultimo.

Che aggiungere? Il Movimento mi sembra una scatola vuota( nè di destra nè di sinistra) che ognuno riempie secondo le sue esigenze ,i suoi interessi, i suoi bisogni, le sue idee (assenti)
Al vertice una società che fa marketing politico e un Arruffapopolo.I diritti legali sul marchio sono in mani salde.Sotto i miracolati. Quelli che usando il movimento come una auto in sharing hanno trovato una sistemazione personale e familiare.Più giù i militanti. I Boccaloni : quelli che si bevono tutto ( uno vale uno, la democrazia del web, il non statuto del non partito, ecc) .
Poi i votanti. Quelli presi con la rete a strascico delle parole d'ordine (reddito di cittadinanza, ritorno alla liretta, no agli stranieri sul suolo patrio, ecc)
E qui sono d'accordo con chi dice. Che possa dare la sua fiducia al Movimento un giovane incazzato ci sta, ma che lo faccia gente matura colta democratica è inspiegabile.

Insomma, secondo i GRULLI stiamo andando alla guerra contro la "lotta di classe verso il basso" confidando in Beppe Grillo.
Gli italiani riterrebbero di affrontare e risolvere l'immenso problema della diseguaglianza del mondo post capitalista affidandosi alla più cialtronesca e ambigua organizzazione politica che si possa immaginare. A quelli di "non ho capito la mail", a quelli degli streaming promessi e mai visti, a quelli delle scie chimiche e delle mille bufale, a quelli della clamorosa menzogna dell'uno vale uno ma intanto decide Grillo (dallo yacht ormeggiato a porto cervo), a quelli delle grottesche epurazioni, a quelli delle gogne contro il "giornalista del giorno", a quelli che non sono di destra nè di sinistra anzi di sinistra però non vogliono gli immigrati e l'antifascismo non gli compete, a quelli che sono puri e non fanno il governo con Bersani col risultato di ritrovarci con anni di squallidi governi letta alfano renzi. L'elenco potrebbe continuare a lungo.
Per me, prima crolla questo baraccone tragicomico m5s prima si può sperare di creare uno spazio nuovo, reale, si può sperare di attrezzarsi, di organizzarsi con qualcosa di più efficace, di più civile, di meno maleodorante di umori fascistoidi. Il m5s è un ostacolo, non uno strumento alla lotta alla diseguaglianza e al capitalismo finanziario che strangola il ceto medio. O davvero sperate di risolvere i problemi enormi che abbiamo di fronte con di maio e paola taverna? Non vi sovviene il dubbio che di maio e taverna e la loro incapacità siano, con ogni evidenza, parte integrante del problema?

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Stanno tornando sulle prime pagine dei giornali i problemi e i protagonisti veri, nel bene e nel male, dei nostri tempi. Che non sono purtroppo tempi da comici.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Sequestrata e relegata per un po’ di giorni nelle pagine interne dei quotidiani dalle vicende tragicomiche dei grillini a Roma e dintorni, per le quali bisognerebbe scomodare dalle loro tombe Franz Kafka e Eduardo De Filippo per farne scrivere a dovere, la politica si sta prendendo la sua rivincita.

Il tanto vituperato Matteo Renzi –vituperato non solo dai grillini e dalla solita sinistra interna al Pd, che lo rifiuta come un intruso perché non è né un ex né un post-comunista, ma anche da quello che fu il centrodestra e presume di rappresentare o tornare a rappresentare i moderati- ha avuto il buon senso e il coraggio di partecipare ad Atene con il premier greco Alexis Tspiras e il presidente francese François Hollande ad un vertice che ha fatto saltare i nervi a Berlino. Dove –diciamo la verità- la comunità europea solidale dei fondatori, a cominciare dal tedesco Konrad Adenauer, non è più di casa. Anzi, non lo è mai stata perché ai tempi appunto di Adenauer Berlino era divisa, come tutta la Germania, la cui parte orientale aveva il cervello a Mosca. E al Cremlino le capitali dell’Europa occidentale erano solo gli obiettivi da colpire con bombe, missili e quant’altro veniva prodotto da quelle parti

L’attuale cancelliera tedesca Angela Merkel, anche se non è fine ricordarlo per i troppi ipocriti che si occupano della materia, allora nasceva, cresceva e si formava oltre quella che si chiamava la cortina di ferro, completata poi a Berlino col cemento di un muro destinato a crollare solo il 9 novembre 1989.

Le scomposte, a dir poco, reazioni germaniche al vertice di Atene o, se preferite, del fronte meridionale o mediterraneo dell’Europa, dovrebbero bastare e avanzare per avere un’idea dello stato in cui è ridotta ormai la cosiddetta Unione, dove il potente ministro delle Finanze, di cui a questo punto non conta neppure il nome, ha potuto permettersi di dare degli “irresponsabili” e degli “stupidi” ai governanti di tre paesi comunitari solo perché socialisti, senza che la cancelliera sentisse il dovere civico e diplomatico di richiamarlo all’ordine, o di metterci qualche pecetta.

Le presunte irresponsabilità e stupidità dei vertici socialisti di Francia, Italia e Grecia deriverebbero dal rifiuto dell’austerità coniugata e parlata solo in tedesco: una lingua per la quale il debito e la colpa sono la stessa cosa. Che è tutto dire. E colpa è evidentemente anche il terremoto, ai cui danni immediati, secondo gli “intelligenti” di Berlino e simili, si può provvedere con spese ammesse alle cosiddetta flessibilità dei conti e parametri europei, ma alla cui prevenzione, con piani trentennali di messa in sicurezza di un territorio disgraziatamente sismico, no. O ni, dipendendo dalle circostanze e dagli umori di quel ministro delle Finanze e di quanti godono a Bruxelles della sua fiducia.

Il signor Grillo, o come diavolo deve chiamarsi per titoli di studio il fondatore, garante e chissà cos’altro del Movimento 5 Stelle, visto che dispone, almeno sinora, di tanti voti da potere aspirare addirittura a vincere le elezioni e a insediare qualcuno dei suoi ragazzi, a piedi o in motocicletta, a Palazzo Chigi, dovrebbe smetterla di distrarci con i suoi spettacoli, a Nettuno o altrove. E riservarsi almeno un quarto del tempo che ha dedicato in questi giorni a segretari, collaboratori, assessori e quant’altri della sindaca di Roma Virginia Raggi, rispettando finalmente i settecentomila elettori che l’hanno eletta direttamente, per occuparsi di problemi seri come quello dei rapporti fra i paesi dell’Unione Europea. Che non si risolvono –lo dico subito- con qualcuno di quei vaffa…che lui usa lanciare dai suoi palchi perché non costano e non valgono niente. Né si risolvono con processi a vuoto all’euro reclamando di riprendere a battere dalla mattina alla sera le nostre vecchie lirette.

Il futuro, oltre che il presente, dell’Italia si gioca su questi tavoli, non facendo la caccia agli indagati per processarli in piazza anziché nei tribunali, e risolvere le faide interne di partito, o anche quelle esterne, con i soliti supporti di quelli che Ugo La Malfa, in uno dei suoi irrefrenabili scatti d’umore, chiamava pennivendoli. E lo dico, o ricordo, avendone anch’io fatto una volta le spese, quando per avergli attribuito, con buonissime informazioni, la convinzione da lui espressa in un incontro riservato del 1975 con alcuni giornalisti stranieri che fosse “inevitabile” un accordo di governo con i comunisti, mi diede appunto del pennivendolo e reclamò il mio licenziamento dal Giornale. Che, per quanto suo amico, Indro Montanelli gli negò. Ma non ditelo a Marco Travaglio perché potrebbe prendersela a male. E non ditegli neppure che poi La Malfa, vice presidente del Consiglio del penultimo governo di Aldo Moro, mi chiese onestamente scusa.

Dato a Renzi quel che gli appartiene riconoscendogli il merito di essere andato ad Atene e di aver fatto saltare i nervi al ministro tedesco delle Finanze, gli debbo dire che sulla vicenda del referendum d’autunno sulla riforma costituzionale la sta tirando troppo per le lunghe: sia con la data sia col tentativo di sottrarsi all’iniziativa, che gli ha appena sollecitato invece il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano -non sospettabile certo di ostilità ad una riforma che proprio lui, Renzi, gli ha più volte intestato- di prendere l’iniziativa, o come presidente del Consiglio o come segretario del Pd, di modificare la nuova legge elettorale della Camera chiamata Italicum.

Non è rinviando la data sino all’estremo che Renzi può pensare di mettere in sicurezza, per lui, il referendum. E’ solo cambiando la legge elettorale, che è la condizione posta da molti, a sinistra ma silenziosamente anche a destra, per uscire dal fronte del no o non entrarvi.

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Nessun terrorismo ma semplice dato di fatto, e basta un po' di buonsenso per capirlo.

10 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Mps, gli investitori esteri temono la vittoria del No al referendum e chiedono discontinuità. Il salvataggio slitta al 2017

Pure io temo la vittoria del NO, ma ho già trovato la banca tedesca in cui trasferire tutto il malloppo nel disgraziato caso in cui dovesse prevalere il NO suggerito da politici e Tromboni Costituzionali che non ho dubbi a definire INCOSCENTI-DELINQUENTI. Ogni italiano sano di mente e attento ai suoi interessi non può che approvare questa riforma, ma non so quale sia la % di persone in grado di fare tale valutazione, in ogni caso io altri sacrifici per tamponare il disastro finanziario del NO non li voglio fare: pagheranno i rimbambiti che han preferito conservare quest'obbrobrio di Costituzione pur di cacciare Renzi....tanto della bancarotta a certi personaggi importa relativamente, ad esempio la Camusso se la caverà egregiamente con un posticino riservato alla CGIL nel redidivo CNEL

Nessun terrorismo ma semplice dato di fatto, e basta un po' di buonsenso per capirlo.
Chi deve investire vuole certezze e non si avventura in un paese che per un referendum può andare in preda du una crisi di nervi.
A maggior ragione se da quel referendum può dipendere l'assetto istituzionale e la stabilità politica del paese é assolutamente ragionevole che prima di investire miliardi di euro si attenda per capire come va a finire.ATTUALMENTE LA SITTUAZIONE E' Un governo ogni anno e 3 mesi dopo 70 anni di "democrazia" , nessun piano economico sul lungo termine ma sempre con maggioranze variabili e rimpalli tra camera e senato su OGNI legge ! E poi dite che la stabilità non serve perchè "E' COLPA DEI POTERI FORTI !!" E' da pazzi suicidi dire di votare NO, ed è molto triste e buffo che si punti tutto sul "Ci dicono che è meglio votare SI perchè sono i POTERI FORTIIII !!!!11!! ". Il Bicameralismo perfetto VA ABBATTUTO. Chiaramente agli investitori che vogliono la stabilità di un paese, ci tengono che passi questa riforma di cui si parla "solo" da 30 anni.Gli italiani lo sanno. Per quanto le forze reazionarie e conservatrici si impegnino nello strenuo tentativo di conservare lo status quo e le molte rendite di posizione feudale che ne conseguono, nascondendosi dietro al terrorismo, evocando spettri e raccontando un mare di frottole, é chiaro pure ad un bambino scemo che questa è solo una battaglia di retroguardia di chi ha paura di veder svilito il proprio feudo. Il SI vincerà a mani basse e chi ha cavalcato il fronte del no per ragioni meramente strumentali e di piccolo cabotaggio politico ne pagherà il conto alle prossime elezioni.Chi vuole fare rimanere le cose come stanno come Berlusconi e D'Alema, Grillo e Salvini, Casapound e Camusso, chi vuole conservare prebende e cadreghe, voteranno no; chi vuole cambiare l'Italia, renderla più agile veloce, più competitiva, tagliare i costi della politica, voterà sì, Ma voteranno sì anche i lavoratori delle banche, i correntisti, coloro che hanno mutui e prestiti, i lavoratori delle industrie, tutti coloro che hanno a cuore il proprio portafoglio, i propri risparmi, il futuro dei propri figli.

Gli italiani voteranno Si al referendum perchè 222 parlamentari in meno è uuna vittoria. Perchè avere la possibilità di avere il referendum propositivo è una vittoria. Perchè avere la certezza che le leggi di iniziativa popolare vengano discusse in parlamento è una vittoria. Perchè avere la certezza di un governo che governi senza i ricatti dei partitini del 2% è una vittoria. Non esistono moivi per dire no. Studiate la riforma, leggetela e pensate con la vostra testa. Qui il testo della riforma https://www.bastaunsi.it/cambia-la-costituzione/

qui il testo commentato http://www.lastessamedaglia.it/.../il-referendum-di.../ Aggiungerei, tra le vittorie, anche quella di poter superare i disastri della riforma Bassanini che con il pasaggio di molte competenze alle Regioni ha causato danni incalcolabili oltre che una moltiplicazione di bizantinismi amministrativi e relative sacche di inefficienza, cialtroneria e corruttele.

Noi siamo liberi di votare come ci pare, ci mancherebbe altro, loro però vogliono essere sicuri di mettere i loro soldi in un Paese stabile e mi sembra più che legittimo.
Io comunque voterò sì per questi motivi:
Si sostituiscono i senatori con consiglieri Regionali (eletti dai cittadini, fino a prova contraria, mentre fino ad ora con nessuna delle leggi elettorali che si sono succedute è mai accaduto, verificate) che percepiscono già il loro stipendio.
Si aboliscono definitivamente è sotto qualsiasi forma le Province.
Si tolgono diverse competenze strategiche alle Regioni (che tanti casini e corruttela hanno creato dalla riforma voluta da D'Alema e compari in poi).
Si abolisce quel cimitero di elefanti a nome CNEL.
Si elimina il bicameralismo perfetto, con relativo Ping pong.
Si mette in Costituzione la possibilità di richiedere referendum propositivi e si abbassa il quorum per la loro validità ( a titolo di esempio il referendum no-triv con la riforma sarebbe passato ).
Si eliminano i senatori a vita.
Non si concedono ulteriori poteri al Presidente del Consiglio (come invece sarebbe avvenuto con la riforma Berlusconi).
Non vengono in alcun modo stravolti i principi cardine dell'attuale Costituzione.
Penso che possa bastare, almeno per me basta

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IL PASTICCIACCIO COSTA OLTRE 4 PUNTI:SOLO? PER ME E Triste pensare che il 24,3 % degli italiani votino i bugiardoni nullafacenti, 2 delibere in 80 giorni, neanche in africa subsahariana sono più fannulloni...

9 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Sondaggio, M5s scende di quattro punti in due settimane. Il caos romano si fa sentire nelle intenzioni di voto.

Mi sembra un calo fisiologico, se si smette di parlarne, il calo potrebbe essere ancora più marcato.
Come si vede in alcuni commenti, si sta tentando di far passare questi signori per vittime innocenti ed la loro nullità per innocenza giovanile.
Chi attacca la stampa, si scorda che i giornali fanno il loro mestiere e riportano fatti ed opinioni.
M5S ha vinto grazie alle inchieste giornalistiche che, negli anni, hanno smascherato ruberie e scandali vari, facendo saltare fuori la parentopoli alemanniana e le tante magagne della giunta Marino e non solo.
Quindi, nessun attacco mediatico mirato, sono notizie vere che vengono riportate, se la Raggi fosse partita con il piede giusto, come ha fatto l'Appendino (che ora viene incensata da varie figure...) o Pizzarotti a suo tempo (no Nogarin, perché è una Virginia 1.0), i giornali l'avrebbero osannata, perché siamo ancora nella c.d. fase della luna di miele.Ma così non è ed i 5s devono rassegnarsi, chi di accuse ferisce, di accuse periesce, è la democrazia...e la libertà di stampa.

Non credo che l'effetto possa essere attribuito alla presunta campagna stampa contro il m5s, almeno a Roma chi ha votato per la Raggi era anche consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato nel dover governare la città, ed erano pronti ad essere indulgenti. Ma quello che è apparso è un di più, rispetto alle difficoltà note, si è assistito ad avvitamenti interni frutto della mancanza di una classe dirigente, e la mancanza dell'apporto di questa classe in materia di esperienza e competenza. Quindi si sono aggiunti problemi lì dove i cittadini proprio non se lo aspettavano, e molti hanno avuto difficoltà a comprenderli chi li ha compresi, altri non li hanno proprio capiti, perchè il m5s parla una lingua tutta sua, con principi tutti suoi.

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In politica io mi posso fidare se tu sai farlo. Pensandoci, negoziando e presentando i risultati. Se invece ti chiudi a riccio , fai il fideista, o hai ragione solo tu IO NON MI FIDO . Cosi faceva un certo Adolfo. E'per questa sola ragione che non voto M5S e non mi fido dei grillini.

9 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

SAVIANO SBRICIOLAI 5 STELLE."I peggiori nemici di M5s sono dentro al movimento" Lo scrittore durissimo: "Hanno spinto nel precipizio più profondo anche l'ultima briciola di fiducia che gli italiani conservavano nella politica"

Eh no caro Saviano, qui il problema è un altro, ed è che le pecore piano piano stanno ritornando all'ovile. Tu e troppi altri avete fatto il massimo possibile per screditare il PD a favore del M5S. E' tardivo il tuo mea culpa, anche se non vuoi farlo passare come un mea culpa.Per me personalmente, per il poco che conta, non sei più credibile.Aggiungo, caro Saviano, tu dov'eri quando sui vari blog (il Fatto Quotidiano, per esempio) i grillini spargevano letame contro il PD, solo contro il PD, mentre erano molto meno assatanati contro il PDL che, e tu dovresti saperlo bene, ha la quasi totalità di responsabilità, non solo politica, dello sfascio italiano. Dov'eri? Per mesi i vari Saviano, Ferilli, Gassman, Verdone ecc... hanno pontificato contro il PD e hanno fatto Santo Beppe Grullo..e ora?Eh no cari...ora se vi permettete di tornare a casa,come il figliol prodigo vi aspettano ceffoni!! perche il problema più grande non era essere contro il PD, ma loro legittimavano il delirante pensiero grillino che solo loro avevano il marchio di proprietà dell'onestà. Il Sig Saviano ha regalato la sua reputazione a far passare tali deliri. Per quanto mi riguarda, la reputazione di Saviano rimane lì dove l'ha portata lui stesso. E dove torni tu, AN praticamente non c'è più, il PDL men che meno. Ti rimarrebbe Casa Pound, ma ti vergogni perfino di parlarne.

La politica è mediazione fra le necessità di persone diverse e di gruppi sociali diversi. Solo un ingenuo può pensare che questo non richieda un faticoso lavoro di compromesso. Un ingenuo, o un fascista (nel senso anglosassone del termine, non in quello nazionalpopolare). La politica è compromesso, e compromesso non è un termine negativo: significa "punto di incontro fra interessi".Il fatto che le società siano fondate su dinamiche economiche si capisce fin dall'asilo: tutto si fonda sull'equilibrio del compromesso.Solo una mente "binaria" può ancora pensare, superati i tre anni d'età, che il mondo si divida in buoni e cattivi, onesti e disonesti.Un grande errore del M5S è quello di rifiutare concetti quali compromesso, lobbies, gruppi di potere, ecc. come male assoluto, mentre sono realtà di fatto con le quali bisogna confrontarsi per poter agire. Come accade nelle aziende e nelle migliori famiglie. Per questo sembrano uscire dal mondo dei fumetti, dove ci sono i bravi da una parte e i cattivi dall'altra.

E' difficile far comprendere il concetto di interessi contrapposti che cercano un compromesso per potere organizzare la società in modo armonico. Le buone istituzioni funzionano proprio quando riescono a favorire il compromesso fra interessi contrapposti con il fine del bene comune, superando eventuali squilibri a favore di interessi particolari (squlibri che di solito pendono verso le parti più forti). E' una pratica complessa, che troppo spesso non riesce. Per questo la politica è un "mestiere" molto difficile.Dunque non si possono tollerare incompetenti e dilettanti.La politica vera è fatta di compromessi, ma non deve essere sporca!La politica urlata, diffamatoria, personalizzata, in una parola "grillina", quella è sporca! Perchè banalizza tutto, calunnia e colpisce le persone e non gli orientamenti politici, perchè diventa qualunquista e razzista.

Conoscete chi non adottavano il compromesso... infatti non hanno mai avuto "grossi" intoppi... salvo qualche guerretta, qualche rivoluzione, qualche americano spedito per debellarlo... ma niente di che... :-OI dittatori più sanguinari (e più duraturi) del ‘900 sono stati:Mao Zedong (Periodo: 1949-1976 – Vittime: 50 milioni) Adolf Hitler (Periodo: 1934-1945 – Vittime: 30 milioni) Pol Pot (Periodo: 1975-1979 – Vittime: 2 milioni) Tito (Periodo: 1944-1980 – Vittime: 1 milione)
Saddam Hussein (Periodo: 1973-2003 – Vittime: 1 milione)

Forse,non è questione di partiti o movimenti ma più in generale sono gli Italiani che nella gran parte sono disonesti e corruttibili. Può far arrabbiare al primo momento ma Vi invito Tutti a riflettere sulla cosa.

Tornando al prudentissimo per non dire (paraculi) Saviano ritira la sua scommessa. Ha vinto qualche spicciolo di attenzione associandosi per un po' al brand cinque stelle, e partecipando con passione al lancio della palla di sterco sul PD. Ma ha infine capito che questi vanno fuori strada e lui non vuole restare coinvolto.Preferisco mille volte la spudorata faziosità di Travaglio e Gomez all'untuoso e cerimonioso opportunismo di questo signore.Quando la nave affonda i topi fuggono, prima Amendola poi Saviano, il fatto che vi abbiano delusi non vi assolve dalle buffonate dette e scritte prima delle elezioni Romane, chi ci rimette è Roma e Roma è il biglietto da visita dell'Italia e degli Italiani....nessun perdono, non nel mio nome.

Non è questione di essere duri o teneri. Il fatto che la credibilità e la fiducia non appartengono alla nostra classe politica da molto tempo ne tanto meno oggi ai Grillini.Detto questo qualsiasi considerazione pro o contro oggi un partito o l'altro, è una pura presa di posizione politica.Il PD oggi spara sui Grillini, domani i Grillini spareranno sul PD e i cittadini pagano incompetenza fatta mestiere e cialtroneria venduta come virtù politica. E tutto resta immobile e fermo, con la Mafia che ride e fa affari d'oro.Gli altri partiti lasciamoli perdere che ci sarebbe da aprire altre pagine indegne e penose. Negare che siamo in mano a dei corrotti e quando va bene a gente inaffidabile, spocchiosa e cialtrona.I compromessi, le mediazioni, le coalizioni, se devono esserci, vengono dopo, ma molto dopo. Qui sono anni e anni che non "parte" seriamente nessun programma di nessun ministero. Anzi non vengono nemmeno studiati.E' così da decenni, governi sempre collassati nella loro inettitudine.E vent'anni di bieco e criminale Berlusconismo, dove l'evasione fiscale era eletta virtù, non si cancellano in poco tempo.Ma l'italiano ha memoria corta storicamente.Fine pena MAI !

ITALIANI VOLETE RIMANERE NELLA SITUAZIONE SOVRA CITATA VOTATE NO AL PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE.

ITALIANI VOLETE VERAMENTE CAMBIARE L'ITALIA? SEMPRE CON LO STESSO REFERENDUN VOTATE SI E L'ITALIA VIENE LIBERATA DA TUTTA QUELLA GENTE CHE NON VUOLE CHE NULLA CAMBI PER I PROPRI INTERESSI IN BARBA AL POPOLO ITALIANO.

NON E SOSTENENDO O VOTANDO M5S CHE SI CAMBIA L'ITALIA,L' ITALIA SI CAMBIA CAMBIANDO IL SISTEMA POLITICO RENDERLO PIU SNELLO E EFFICACE PER SRADICARE CORRUZIONE-EVASIONE-BUROCRAZIA.PER ATTRARRE INVESTIMENTI E INDUSTRIE ESTERE PER CREARE LAVORO E OPPORTUNITA DI SVILUPPO E CRESCITA,E PER FARE CIO SERVE CHE LASCIATE PERDERE COMICI-PUTTANIERI-LEGAIOLI-NANI-INCOMPETENTI-PAROLAI-PRETI PAPI E VESCOVI,E PRENDERSI IL MERITO DI CAMBIARE L'ITALIA CON UN BEL SI AL REFERENDUM COSTITUZIONALE,E L'ITALIA SARA FINALMENTE UNO STATO NORMALE,NON PERDETE L'OCCASIONE POTREBBE ESSERE L'ULTIMA.

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Una voce interna al Campidoglio ha detto no... L'era della trasparenza della S5S!

9 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Olimpiadi, il no del Campidoglio.Renzi: "Contrari per rifarsi verginità" Di Battista: "Secco e chiaro, farà tremare potere"L'ufficialità dopo le Paralimpiadi. In una lettera gli azzurri medagliati hanno chiesto un ripensamento

Per adesso quando parla il Dibba tremano solo i dizionari.Ma come non volete fare le olimpiadi per paura di infiltrazioni? parole di fo(prima estrema sinistra,ora dove tira il vento)"Rischiano di portare affari sporchi e sarebbero una perdita gigantesca allora non fate niente,state fermi se avete paura di infiltrazioni,nessun appalto ecc....Ma non possono dire no semplicemente senza stare sempre ad evocare questi poteri forti che tremano dalla paura? Forse è anche giusto non farle.... dicendo che Roma è talmente messa male che sarebbe un caos... non farle perchè altrimenti qualcuno ci ruba vuol dire che non siete capaci di controllare i costi.Siamo in mano a incompetenti. Si dice che le Olimpiadi, come le grandi opere, portano affari loschi e corruzione. E allora che si fa? Si blocca tutto? Non sarebbe meglio impegnarsi a combattere la corruzione e portare avanti un sogno.Se questi eventi vengono sfruttati bene, portano alla rinascita di un paese. E noi invece diciamo no perche' portano corruzione.RIDICOLI Incompetenti e basta!

Unica definizione che posso dare a questa sette e di disoccupati miracolati. Miracolati dopo qualche anno passato a chattare e consumare tastiere.Hanno paura di fare ulteriori figuracce. Non riescono a far partire una giunta comunale figuriamoci se riuscirebbero ad organizzare una Olimpiade a Roma.Sarei quasi tentato di avere compassione per loro, ma siccome pretendono ancora di dare lezioni agli altri mi siedo sulla riva del fiume e aspetto........Qualcuno spieghi a Di Battista che la campagna elettorale è finita da un pezzo e che ora non stanno più solo all'opposizione ma devono GO VER NA RE ! Il tempo delle commedie è finito. Ma approfittando del declassamento bugiardoso di Di Maio (tipico comportamento fascista), è salito in cattedra Di Battista dichiarando agli italiani che le Olimpiadi se le possono scordare. Forse è lui a scordare che votano alle elezioni anche tutti gli sportivi in agonismo, ma anche tutti quelli amatoriali, che fanno insieme alcuni milioni. Delirio di potenza di uno sbruffone che si crede lui il vincitore del Campidoglio e parla arrogantemente a nome della sindaca (Virginia che tapina!)! D'altro canto Di Battista è un altro che ha dichiarato di essere in grado di fare il premier nazionale, perché ha l'esperienza giusta. E sapete qual è? Quella di aver fatto volontariato in Africa e in Sud-America. Questo era anche un atout per accedere al Ministero degli Esteri. Avete capito il tipo? Ragazzo un po' "agitato" questo Dibba.....rigorosamente in felpa salviniana, racconta cose strane poco comprensibili ai più, ma lo fa con molto trasporto. Del resto al "popolo" grillino i contenuti interessano poco: devono semplicemente sentir pronunciare tanti no....loro sono fatti così. No, è tutto quello che sanno dire e capire. L'Italia supererà anche questa malattia.

A me le olimpiadi non appassionano a Roma, quindi potrei anche essere d'accordo. Ma la decisione non la prende di Battista. In un paese serio una forza di governo ne parla con il CONI, il sindaco indice una conferenza stampa e comunica la sua decisione. Questi savonarola di primo pelo mi fanno paura. L'incompetenza al potere, mi ricorda i primi fasci mussoliniani. Non scherzo. Trovo davvero nei livore dei seguaci, ne settarismo, nei toni dei suoi adpeti un tratto pericoloso che mi spaventa. Non c'è niente oltre la rabbia, l'incompetenza e la distruzione nel programma di questi disoccupati miracolati. Perfino la lega è meglio. E tra un andreotti, un demichelis, un cirinopomicino e questi non avrei nessun dubbio a scegliere i democristiani di una volta.Mai avrei pensato di poter rimpiangere i vari nominativi . Ciro Pomicino, De Michelis, Forlani ecc. sono dei giganti rispetto a questi.Quei nomi erano di Politici con la P maiuscola. Un Moro, un Berlinguer, un Almirante, forse o sicuramente ne hanno fatte tante ma almeno sapevano cosa fosse la politica. Questi non sanno neanche parlare.I demichelis, i cirinopomicino. i berlusconi, i tremonti, i gelmini (quella del tunnel dal CERN al Gran Sasso), gli alemanno, gli storace (si, quello dei vaccini).... sono quelli che hanno portato l'Italia nella situazione attuale, mi sembra che sia un dato di fatto e non un opinione.Rimpiangerli mi sembra puro masochismo.

Non stimare M5S vito il nulla dentro sta setta è lecito; la loro funzione principale (secondo la mia opinione) doveva rimanere quella di costringere TUTTI i partiti ad un cambiamento pressocchè totale, non solo di facce ma di modo di intendere la politica (come gli stessi partiti dicevano di voler fare e non hanno fatto).Ed ecco che invece che dobbiamo rimpiange un demichelis, un cirinopomicino....Ci sono anche altre caratteristiche comuni alle persone del ventennio..La capacità di ripetere fino a crederci veramente slogan confezionati ( dio patria famiglia oggi (onestà onestà onestà,) ( 1 vale 1,) ( trasparenza, trasparenza).La accettazione acritica delle idee del capo e la obbedienza cieca..

Il volere a tutti i costi il potere e solo il potere.La capacità di perdonare intimamente qualsiasi puttanata del capo.Caro dem bisogna prepararsi, perchè il potere lo prenderanno veramente e sarà una tragedia per tutti. Anche per loro stessi.Inutile aggiungere che c'è una sola forza capace di opporsi.a questi come fatto contro altri.E' un movimento così forte che ha fatto digerire il fatto che il sindaco della capitale debba rispondere con contratto scritto ad una azienda e ad un uomo solo! Il tutto mentre si grida " 1 vale 1 " cioè mentre si grida di democrazia diretta! Ma chi puo mai essere convinto di far gestire la ns società, così complessa a dei "disoccupati miracolati", falliti nella vita, faciloni, spara balle e che si comportano ora come i politici più navigati ...Ma nemmeno il circolino di Trastevere gli darei da gestire figuriamoci una nazione come l'Italia..

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Tutte le pazzie politiche di Beppe Grillo e Virginia Raggi (non solo sulle Olimpiadi)

9 Settembre 2016 , Scritto da bezzifer

Ed io avevo scomodato Palmiro Togliatti, Enrico Berlinguer e Aldo Moro e le loro svolte, vere o presunte, tra Salerno e Benevento, per chiedermi, sia pure con una certa circospezione, se Beppe Grillo non ne avesse appena fatta anche lui una a Nettuno la sera del 7 settembre. Quando dal palco di una festa che doveva celebrare la fine di un giro d’Italia in motocicletta del Che Guevara de’ Noantri, Alessandro Di Battista, contro la riforma costituzionale di Matteo Renzi, il fondatore del Movimento 5 Stelle aveva in qualche modo avallato la decisione della “sua” sindaca di Roma, Virginia Raggi, di tenersi stretta l’assessora all’Ambiente Paola Muraro, benché indagata e reticente, a dir poco, avendolo più volte negato con giri equivoci di parole.

Togliatti, Berlinguer e Moro possono riposare in pace, pur se infastiditi da alcuni eredi politici che andrebbero diseredati. Grillo non ne insidia le svolte. Fa solo, sul piano politico, spettacolo continuo. Come Adriano Sofri e compagni facevano ai loro tempi giovanili lotta continua, di piazza e di carta, incorrendo ogni tanto in qualche incidente di percorso.

Ingoiato il rospo della Muraro, difesa dalla Raggi con le spalle orgogliosamente “larghe” dalla pretesa dei compagni di partito e di qualche giornale di sostituirsi ai pubblici ministeri o, peggio ancora, di incitarli alle decisioni più sfavorevoli verso l’indagato di turno, Grillo si è rifatto in poche ore con l’assessore al bilancio non ancora insediato: l’ex Procuratore Generale della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaele De Dominicis. Con il quale le spalle della Raggi si sono politicamente fatte da larghe a curve, avendolo la sindaca rimosso per mancanza dei “requisiti” etici del movimento pentastellato. Fra i quali continua ad esserci evidentemente l’assenza di indagini, in cui invece De Dominicis si trova sottoposto per abuso d’ufficio, non avendo impugnato a suo tempo una sentenza sfavorevole alla Corte dei Conti. E meno male che si tratta di abuso d’ufficio e non di molestie, come riferivano le prime voci fra i grillini.

Adesso quindi abbiamo nel Campidoglio targato 5 Stelle un’assessora ferma al suo posto benché indagata per reati ambientali, e per i suoi trascorsi rapporti con l’azienda comunale dei rifiuti ora sottoposta alla sua competenza, e un assessore rimosso perché indagato per un reato minore. Che una volta l’ex sindaco del Pd Pier Luigi Bersani paragonò non a torto al sovraccarico contestato all’autista di un camion.

Il povero De Dominicis, rappresentato al telefono dalla moglie, in uno scenario da commedia del grande Eduardo De Filippo, si sente vittima di un “complotto”, ne indica fra i responsabili i suoi ex colleghi magistrati e maledice il giorno in cui con un eccesso di trasparenza – per usare una parola che va molto di moda fra i grillini, ma più come parola, appunto, che come comportamento – dichiarò ad un giornalista del Corriere della Sera di essersi sentito proporre la nomina ad assessore, per conto della sindaca, da un amico avvocato. Che è poi lo stesso avvocato con la quale la Raggi a suo tempo lavorò, fratello di un altro che ebbe la sventura di difendere in giudizio l’ex ministro berlusconiano Cesare Previti, condannato in via definitiva per corruzione giudiziaria. Lo stesso Previti nel cui studio la Raggi aveva fatto il suo primo tirocinio. Tutta roba, questa, naturalmente indigesta per il pubblico pentastellato, insorto a chiedere la rimozione dell’assessore, ottenuta ora per altre vie. E così sono serviti anche gli avvocati sgraditi.

A questo punto vi rivolgo alcune domandine facili facili: può un partito fatto di questi militanti e di questi vertici governare un Paese, come vorrebbe, non importa se mandando a Palazzo Chigi Luigi Di Maio o Alessandro Di Battista, detto “Dibba” dai suoi ammiratori per non perdere tempo a pronunciarne il nome per intero? Può amministrare una città complessa e disastrata come Roma? Può amministrare anche soltanto un borgo o un condominio?

Le cronache assicurano che in questo clima la Raggi, per farsi tornare le spalle politicamente larghe, da curve che, sempre politicamente, si erano fatte col caso di De Dominicis, comunque scampato come assessore al Bilancio a chissà quali e quanti guai, ha maturato la irrevocabile decisione di dire no alle Olimpiadi del 2024 a Roma.

Francamente, anch’io ho nutrito spesso dubbi sulla opportunità dei giochi olimpici nella Capitale d’Italia, sia pure fra otto anni, durante i quali dubito che si possano sanare tutti i punti di crisi di questa città. Sono stato trattenuto dallo sposare il no più per la paura di trovarmi d’accordo con Mario Monti che per altro. Ma il no della Raggi lo rifiuto per le sue motivazioni. Che non sono quelle delle condizioni in cui si trova e continuerà forse a trovarsi Roma, specie dopo l’esperienza pentastellata in Campidoglio. Il no della Raggi e dei compagni è soltanto una sfida ai cosiddetti poteri forti, che starebbero complottando contro di lei, e il suo partito, proprio per fare le Olimpiadi a Roma nel 2024, come se bastassero e avanzassero questi poteri, peraltro, per garantire il successo di una candidatura che non è l’unica sul tappeto a livello mondiale.

Non so se sia vera quella “pazza” attribuita da qualche giornale a Grillo nei riguardi della Raggi. Ma stento a scegliere fra i due chi sia più pazzo, sempre politicamente parlando.

Anche se vi sembrerò ossessionato, per tutte le occasioni in cui me ne sono occupato, di fronte a ciò che accade in Campidoglio e dintorni non riesco a capire l’aria indignata con cui ne parla davanti alle telecamere il capogruppo forzista della Camera Renato Brunetta. Che pure nella campagna elettorale, fra il primo e il secondo turno delle votazioni romane, era fra colleghi di partito e di area tentati, a dir poco, dalla disobbedienza all’astensione ordinata da Berlusconi. La loro preferenza per la Raggi era sin troppo sfacciata, pur di veder perdere l’antagonista renziano Roberto Giachetti.

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