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Blog di bezzifer

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Ecco…si dice che il buongiorno si vede dal mattino. Difatti:””M5s apre su legge elettorale: “Ma niente premio di coalizione” …e comincia a voler mettere dei paletti ben precisi…ahahah …alla faccia dell’ “”apertura”” che chiedono i pentastellati!! Avete o no l’intenzione di discutere democraticamente? occhio Matteo che sto nugolo di deficienti fanno solo perdere del tempo!!

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

M5s apre su legge elettorale: “Ma niente premio di coalizione”

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Luigi Di Maio: “In questo momento vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al partito di maggioranza”. Richetti (Pd): “Se fanno sul serio andremo veloci ma mai un ritorno a logiche da ‘proporzionale'”

Non ci credo !!! Ma scusate grillisti….c’era un succulento “Italicum” che limitava le possibilità di vittoria, tramite ballottaggio, tra le prime due forze politiche emergenti dalle elezioni, cioè tra VOI e il PD. Sembrava una legge scritta da M5s ! L’unica vera “chance” che avevate per governare DA SOLI, come avete sempre voluto.L’avete rifiutato per ora chiedere di  “riscrivere le regole elettorali col PD” ? Mi sembrate, al solito, piuttosto mal diretti e…..confusi .

Ascolta caro Di Maio lo vogliamo sapere da Grillo il quale un giorno fa dire una cosa ai suoi scagnozzi come te ed il giorno dopo sul suo blog sconfessa tutti Pizzarotti Cassimatis insegnano e non da meno la Raggi all’inizio era una cogliona e poi e’ intervenuto grillo e l’ha sostenuta. In sinesi non siete affidabili siee dei ruffiani .Altrimenti è solo tattica questa degli zero stelle loro  vogliono il tanto peggio tanto meglio sono rimasti scioccati dalla sconfitta della grillina francese…ieri ho visto Gomez  in tv  aveva una faccia di una persona sotto shock  e continuava  a parlare malissimo di Macron..a questi  se il vento gira rimangono disoccupati

Fosse vero!! Magari fosse la volta buona che i pentastelle uscissero dal buco e cominciassero davvero a fare politica, che significa, piaccia o no, fare accordi per ottenere risultati. Spero non sia solo un “pour parler”.Se si mettono d’accordo sul serio PD + M5S hanno i numeri in Parlamento per fare questa benedetta legge elettorale molto in fretta. Speriamo bene! ma  dove è  andata la  grande   maggioranza  uscita vittoriosa con il NO al  referendum contro la  deriva  autoritaria !!!!! Aspettiamo  con  ansia  FORZA ITALIA , LEGA , M5S , F.D.I., altri  +  Bersani ,  Dalema  e   compagnia ,che  dicevano  in  sei  mesi FAREMO NUOVA LEGGE  ELETTORALE  E   RIFORMA DELLA   COSTITUZIONE.

FI e M5S hanno fatto bocciare il referendum e consegnato il Paese alla palude. Ora entrambi vogliono il proporzionale…per mantenere il Paese sempre nella palude. A entrambi fanno comodo le larghe intese: a Berlusconi per condizionare la politica e al M5S per continuare a speculare in modo paraculo sugli inevitabili inciuci altrui (inevitabili col proporzionale). Insomma, queste due forze politiche (e gli italiani che li votano) sono davvero irresponsabili.

Questa sarebbe un’ottima notizia: PD, M5S e destra devono mettersi d’accordo sulle regole e quindi si deve portare il paese al voto con regole nuove e vinca (e quindi governi) il migliore. Sarebbe addirittura auspicabile un governo di scopo comune che riscrivesse anche le nuove regole istituzionali (abolizione del senato? Riduzione del numero dei parlamentari anche alla camera? Modifica del titolo V?): approvazione entro un anno (se si vuole si può fare) e quindi al voto in un paese finalmente rinnovato e moderno anche dal punto di vista dell’architettura istituzionale. Questo ci consentirebbe anche di riconquistare in Europa quella credibilità che abbiamo perduto con la mancata approvazione delle riforme istituzionali. Ma la vedo dura, l’unico modo per uscire dalla palude è che i partiti comincino a fare compromessi sinceri dove ognuno accetta di rinunciare a qualcosa in nome di un po’ di pace sociale. Sfortunatamente viviamo in un paese fortemente ideologizzato dove nessuno è disposto a venire a patti col “nemico” e a rinunciare ad una sola virgola del suo originario pensiero, dal m5s del niente inciuci alla sinistra dei diritti intoccabili, alla destra del mai coi comunisti.Ecco perchè era indispensabile la riforma costituzionale per dare governabilità. Per 5 anni governa un Partito e poi dopo 5 anni si tirano le somme con nuove elezioni: questa è democrazia (decidente, non paludosa).

Ora serve ricordare che, prima del referendum costituzionale,  i rappresentanti del fronte del  NO dichiararono che, se avessero vinto, in poche settimane si sarebbe fatta una legge elettorale.In realtà dopo circa 5 mesi non si è fatto niente. Renzi ha più volte dichiarato che quelli del fronte NO si facessero avanti, come avevano promesso.

Ora:Grillo e M5S si sono fatti avanti.Potrebbe essere una mossa  fake per fregare il PD ma se le due parti si accordano e se Grillo al’ultimo momento  non dice ai suoi di votare secondo coscienza (come nel caso delle unioni civili) allora potrebbe anche sortire una buona legge elettorale.Questo dobbiamo sperare per avere, dopo le prossime elezioni, un governo che può governare.

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Torna!

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Renzi torna nella stanza del governo

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Riunioni settimanali con Gentiloni e sulla legge elettorale alza le mani: “Tocca agli altri”. Salta la gestione unitaria con Orlando e Emiliano

Essendo il segretario del partito di maggioranza, appena acclamato tale, è chiaro che nella stanza di governo c’è, come ci sarebbe qualsiasi altro segretario del partito di maggioranza. Però sembra questa una particlarità dell’odiatissimo Renzi, l’unico che ha tentato di farvi saltare le poltrone!

Renzi: ‘ha vinto con una comunità di uomini e donne che credono nella politica vera…6mila circoli, con i volontari, che hanno dato prova di democrazia vera…gli autorevoli signori del web, candidano una persona a sindaco con 21 clik…’ Con un pd unito, non ce nè per nessuno.

L’ indiscussa egemonia sul voto d’area conquistata da Renzi alle primarie del PD lo pone nella condizione di guidare il Partito senza l’ostacolo dei gufi e rosiconi che ormai se ne sono andati quasi tutti. Il rinnovato Segretario ha indubbiamente del carisma (cioè quella capacità di coinvolgere emotivamente chi lo ascolta) e mi fa pensare ai seguenti due attributi che spesso gli sono stati assegnasti : “Statista” e “Piazzista”. Il primo è la declinazione di “Stato”, e vale per il politico che, con grande esperienza, competenza, modestia e lungimiranza, lavora per il bene dello Stato e quindi di tutti noi cittadini. Il secondo è la declinazione di “piazza” e identifica il venditore che con belle parole e lusinghe (spesso amplificate da un megafono) cerca di “piazzare” (non escludendo metodi truffaldini) il suo prodotto. Sino ad oggi il Renzi che ho conosciuto e votato anche con un sofferto SI al referendum, mi è sembrato più un “piazzista” che uno “statista”. Per non dover subire l’anno prossimo un monocolore grillino, con premier quel figurino eterodiretto di Di Maio, spero che il nuovo Renzi inizi un suo ravvedimento operoso dopo la tranvata del 4 dicembre e usi il suo carisma per diventare finalmente un vero “statista”.

Ora  i falliti dei grillini vogliono tenere la legge uscita dalla consulta che ha tolto il ballottaggio. L’italicum senza ballottaggio non è l’Italicum.
Mancate sempre di obiettività, ma non c’è problema, ve lo spieghiamo anche 1000 volte, prima o poi vi entra in testa.Guardate che l’Italicum andava bene SE fosse stata abolita la seconda camera.Con 2 camere era ed è inapplicabile.Avete la memoria di un pesce rosso…rileggetevi tutte le dichiarazioni del pentaboys comprese quelle del genio Toninelli…

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Eccola la vertiá. L’ estrema sinistra ed il fascismo sono estremamente vicini e lo sono sempre stati.L’uno o l’altra sempre fogna siamo.Come in Italia

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

La fascista non ha vinto. Ma il sonno della memoria produce mostri.

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L’orrore è stato evitato, il candidato fascista non salirà i gradini dell’Eliseo. Un grande sospiro di sollievo dunque, ma da entusiasmarsi c’è poco. Se nel cuore storico della democrazia europea, la Francia di “liberté, égalité, fraternité” che deve la legittimità delle sue istituzioni ai sanculotti del 1789 e ai resistenti del maquis e del governo in esilio contro il tradimento di Vichy, il candidato di un partito intasato di negazionisti in nostalgia di Petain e di cattolici vandeani, prende un terzo dei consensi, sarebbe più serio mantenere un certo timore, oltre che qualche oncia di vergogna. E capire come sia stato possibile arrivare a tanto, andando alle radici per poter re-agire. Prima che sia troppo tardi. Perché è già molto tardi. Lo dice la noncuranza di massa (e anche di élite) che ha minimizzato o negato, in realtà rimosso, il carattere fascista del partito Fn, nella continuità tra Le Pen padre, figlia e nipotina Marion. E che ancor più lo farà, ora che “Marine la Patriota” cercherà di accreditarsi tale addirittura “rifondando” con nuovo nome e nuovi apporti il Fn.

Fino a quando dovró leggere ‘gente di sinistra italiana’ condannare il fascismo (od i fascismi) senza peraltro nemmeno menzionare il peggio del comunismo internazionale – russo, cinese, nord coreano, cubano – ed anche di certa sinistra italiana, non daró loro minimo di credibilitá. Siete ciarlatani.E pensano di essere a sostegno di una sinistra illuminista ,libertaria ,ma carsica? Voglio proprio vedere di quanto aumenterà lo SMIG. Limitarsi a dire che tra la peste e il colera è stato scelto il colera,no? Uccide meno della peste certo,ma salvifico?

Eccone un altro che continua a vivere nel secolo passato.
La fine dell’età industriale ha fatto venir meno la stessa ragion d’essere della sinistra, che oggi non è neppure più in grado di definire se stessa. Frantumandosi in diecimila opposte linee di pensiero ha infatti disonorato il suo primo e unico comandamento: «Proletari di tutto il mondo, unitevi!»
La vittoria di Macron che sventola bandiera a dodici stelle porta allo scoperto la vera dicotomia: europeisti contro antieuropeisti. Da un lato il giovane studioso che ha colto l’improcrastinibilità del processo di integrazione europea, dall’altro una Le Pen che dopo la sconfitta si è subito riqualificata come polo di attrazione intorno al quale coagulare i «patrioti», ossia chiunque anteponga l’idea di nazione all’Unione.
Ora gli schieramenti sono chiari, e la Francia risale alla grande sul palcoscenico della Storia, mostrandosi ancora una volta capace di anticipare e guidare le grandi trasformazioni.

L’articolista riferendosi a una sinistra illuminista eugualitaria e libertaria alla quale ,ingenuamente anche io ho  creduto e dato il mio consenso ,si riferisce a una illusione che ormai non ha nessun futuro.In realta e’ proprio questo potere ideologico che bisogna sottrarre ai politici di sx e dietro il quale si sono sempre nascosti.E questo perche’ l’ignoranza rimane sempre ignoranza e niente puo’ derivare da questo ,soprattutto i diritti . Se a certi traguardi di liberta’ e eguaglianza (dei diritti…perche’ del discernimento sarebbe impossibile )non si arriva con la cultura e l’emancipazione grazie anche all’azione culturale, a maggior ragione non si puo’ arrivare seguendo una ideologia di sx ,perche’ tutto viene travisato quando c’e’ ignoranza.Cosi’ questi politici di sx mantengono solo la forma esteriore ma poi non capisono neanche le cose piu’ semplici.La scienza , al contrario,anche se non risponde nell’immediato alle esigenze dell’uomo moderno,non e’ una illusione .E’ grande tempo di liberarci dal complesso del padre

Certo che Macron non e’ l’ideale della democrazia progressita,ma nei paesi cosidetti democratici il consenso lo danno gli elettori con il voto. In Francia non avevano scelta tra la fascista Le Pen e la sinistra ” sommersa o carsica”.Gli intellettuali di Magna Grecia sono capaci di spaccare un pelo in quattro.Ma una cosa non imparano mai: di saper tacere per risparmisi di farsi ridere addosso. O sara’ che cosi’ si vuole far pensare quelli che la storia non la conoscono?Perche’ facile dire che non e’ mai esistita.Non e’ forse la dinamica sociale la vera forma della democrazia progressista?Perche’ negare tutto il passato recente solo perche’ il mondo sta cambiando?Perche’ negare a chi attualmente reppresenta il lato migliore dellla globalizzazione i meriti ed i diritti storici dei risultati ottenuti?Perche’ l’occidente deve sempre pensare che nel bene e nel male viene tutto da se stesso e che gli “altri” non sono all’altezza.La globalizzazione era inevitabile.Non e’ un regalo degli occidentali bianchi.Magari e’ avvenuto tutto piu’ rapidamente,pero’ era la conseguenza della storia.Le tanto vituperate rivoluzioni altro non erano che reazioni ai disequilibri figli delle colonie da un lato e delle incapacita’ delle oligarchie nazionali a rinunciare a privilegi troppo antichi.La Cina di oggi e’ tuttavia figlia di quella rivoluzione.Il populismo no e’ solo nostalgia di un tempo che non e’ piu’.Una lamentatio insopportabile.

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Giggino, l unico che fa ridere sei tu.

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

“Mi fa ridere chi sale sul carro di Macron”

Di Maio commenta le elezioni francesi e smarca il M5S dai populismi alle Le Pen.

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E’ proprio vero che il Di Maio è un burattino smemorato asino… come può affermare:
“… in tutti questi anni abbiamo preso le distanze da queste forze politiche emergenti in Europa che vengono definite populiste” Vergognati giggino di fare certe affermazioni … vabbè … la pancia dei grillini non è mai sazia, c’è ancora posto per qualche polpetta avvelenata!

Di maio ma guarda che anche Ukip e FrontNational si prendono le distanze a vicenda e dicono di non essere di destra o sinistra.Il m5s un giorno è euroscettico e un giorno no, un giorno anti-immigrato e un giorno il contrario, stessa cosa sulle unioni civili, economia etc etc.È un movimento serio quello in cui non c’è un’idea ma dipende tutto da come si svegliano Grillo e Cadaleggio la mattina?? Personalmente credo di no.

Meglio che Di Maio lasci perdere con le analisi politiche sofisticate.Se, andando per analogie, è vero che il PD e la FI francesi non si sono presentati al primo turno, allora è anche vero che i grillini francesi non si sono nemmeno presentati.E quanto a lontananza dai populismi, dichiararsi lontani dall’UKIP, dopo essersi iscritti allo stesso gruppo con loro in Europa, ed essere tornati di nuovo con loro con la coda tra le gambe, dopo il maldestro tentativo di cambiare bandiera, rappresenta l’ennesimo tentativo di cambiare opinione senza mai ammettere di avere sbagliato prima.

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Scampato pericolo:la Francia si è liberata del suo neo nazismo.Noi quando ci libereremo del nostro fascio grillismo?

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Macron trionfa col 66%: “Saremo audaci”

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Hanno vinto gli europeisti, questa battaglia era molto più importante dello schema destra sinistra. Ha vinto chi vuole un mondo senza paura e senza confini, hanno perso quelli che volevano un europa piccola fatta di piccoli stati, chiusi dentro i propri confini, protezionisti e impauriti del nuovo. Questa è la buona notizia di oggi. Quella brutta è che una certa sinistra ferma al secolo scorso, taluni perfino all’800, non è percepita come alternativa e la gente guarda ad un liberale piuttosto che al bertinotti francese melenchon.  Il PD è un partito per lo più anziano guidato da un giovane, il contrario dei gruillini che sono in maggioranza giovani guidati da un vecchio. Gli anziani del PD si sono lasciati contaminare dall’ottimismo di un giovane, i giovani gruillini dal pessimismo di un vecchio che, come le pen, insieme a farage, vorrebbero tornare alla piccola europa dei piccoli stati.

L’Europa Unita ha cambiato la mia vita e quella di milioni di giovani … sarebbe ora che alzassimo gli occhi dal cellulare e prendessimo a pedate chi non capisce che l’epoca degli stati nazionali e dei confini chiusi e’ il passato … un passato che non tornera’ … questa biondastra fascistoide con idee funeste e’ bene che torni nel postribolo che l’ha generata … assieme ai fascistoidi in salsa padana/romana/napoletana a cui e’ legata da razzismo e fascismo …

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Una pagina di “giornalismo” vergognosa, un comizio di Di Maio pieno di bugie e falsità, dette nel totale silenzio della Annunziata. Interminabili monologhi con la “giornalista” ad ascoltare ed annuire. Ormai schierata contro Renzi in nome e per conto dei suoi padrini poltici, D’Alema e Bersani, coccola i grilllini nel caso domani possano fargli avere una poltrona in Rai. Schifo totale.

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Luigi Di Maio: “Sinceramente aperti a fare la legge elettorale col Pd”

Il vicepresidente della Camera ospite a “In mezzora” su Rai Tre

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Carina”l'”intervista” di Annunziata a Di Maio: mai un’obiezione seria, solo un piccolo cenno alla mancata candidata-Sindaca di Genova ma, insomma, cosa di poco conto…. ruolo di Casaleggio ed Associati … chi sono mai costoro ?? Venezuela? un fraintendimento ed ormai comunque superato…la performance di Raggi a Roma? manco a pensare ad una domanda… metti mai che gli Italiani se ne ricordino, sarebbe imbarazzante…l’espulsione di Pizzarotti? ma va, cose vecchie… il voto contrario alla adozione di figli dei proprio compagno? ma che cercano ‘sti froci’?si accontentino dell’unione civile… l’emendamento sul telemarketing intrusivo? come diredde Totò, quisquilie…la sguaiataggine nel richiedere l’inchiesta sulle ong? beh si, lì Annunziata ha dovuto dare un 5 ma più per la forma che per la sostanza

In Mezz’ora è diventata ormai Tele FIVESTAR (bisogna usare l’inglese dopo Harvard..). Si dirà: che che c’è di strano? il TG1 non è TeleRenzi? Appunto: niente di nuovo sotto il sole.

Ora Chiedo :
1). Chi rappresenta Di Maio? Da chi e stato autorizzato a parlare ?E se poi arriva il garante e lo sconfessa? O semplicemente ,come è successo cambia opinione?
2) Chi è l’Annunziata? La titolare della sua trasmissione, si ma surrettiziamente puo fare la tifosa dei 5stelle ? E che titoli ha? È stata presidente della Rai,si ma che titoli aveva? Insomma una miracolata che , a parte il ’68 non sa fare un tubo , ma é una miracolata assurta a cariche immeritate ,soltanto opportunista incommensurabile Dovrebbe essere mandata a casa

Il M5S è un fenomeno da baraccone, basta davvero un’elementare analisi politica per capire che raccontano una montagna di scemenze.

“Ci vuole una legge che dopo le elezioni garantisca a una forza politica di governare senza inciuci”.Ricordo male io o questa era esattamente la frase che ripeteva sempre Renzi prima del 4/12? Ma il M5S allora era assolutamente per il proporzionale “per rispettare la volontà dei cittadini!!!!” e considerava ogni premio di maggioranza dittatura. I loro elettori come la pensano? Giggino ma che dici? il sistema migliore per i pentagrulli era l’italicum con eliminazione del senato.rivolgersi al Dibba che si è fatto il giro d’italia in motoretta prendendo in giro gli italiani.

In un tempo lontano i grillini votarono on line una legge elettorale proporzionale, ora il Di Maio, la voce del duo Grillo-Casaleggio l’erede, ci dice che quel voto non contava nulla, era solo una farsa, perchè il M5S ora vuole una legge elettorale maggioritaria.
Per essere precisi vuole il clone dell’Italicum uscito dalla sentenza della corte.
Cari grillini ancora una volta i vostri padroni Grillo e Casaleggio vi hanno preso per i fondelli, ma voi siete felici ugualmente e danzate alle loro parole con un bel ombrello ficcato là dove non batte il sole.

Apprezzo questa metamorfosi in senso positivo del M5S. E’ indice di una raggiunta professionalità che porterà benefici all’intera collettività.
Una legge elettorale che permetta a chi vince di poter governare si può fare accordandosi con altri partiti. Bene Luigi Di Maio. Bene bene bene….si sono resi conto che da soli non vanno da nessuna parte. Così, oggi la legge elettorale, domani chissà….

Ricordo male io o l’Italicum era esattamente la legge che realizzava i desideri di Di Maio?
Ricordo male io o TUTTO il M5S ha invitato a votare no il 4/12 ed ha spesso definito l’Italicum l’anticamera per una “deriva autoritaria”? il M5S era per il proporzionale fino a pochi mesi fa. E considerava il premio di maggioranza “dittatura”. Non è possibile che voi non abbiate idee vostre e siate in disaccordo con quello che dicono li altri a prescindere. Non è davvero possibile. “sulla politica monetaria serve la consapevolezza di tutti i leader”
Dato che batte il chiodo del referendum per scaricare sui cittadini, Di Maio la consapevolezza non ce l’ha, oppure lui non è catalogabile come leader.

Ma cosa volete, questo Di Maio è un povero telecomandato da Genova e Milano, assomiglia molto al Brunetta che fa lo zerbino del Cav. Non ha nessun futuro perchè non ha nessuna competenza!

Dice ora Di Maio:
“La differenza la fa sempre la capacità di fare quello che si dice….” nel 2016, assieme a Di Battista Di Maio diceva a “In 1/2h”:
– il Movimento è favorevole a una legge elettorale proporzionale con correttivi che consentano la rappresentativa e la governabilità, definita “l’unica costituzionale” –
ancora nel 2016
“Proporzionale e senza alcun premio di maggioranza. Rappresentativa dei cittadini, quindi con preferenze e circoscrizioni medio piccole. La legge elettorale pensata dal Movimento 5 stelle nella mozione presentata alla Camera dei deputati ha queste caratteristiche principali. Che cancellano l’Italicum. Sette le firme in calce al documento: sono quelle degli onorevoli Dieni, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D’Ambrosio, Nuti e Toninelli.”
http://www.ilfattoquotidiano.it/…/italicum…/3045214/
Di maio ed i suoi burattinai Grillo e Casaleggio, l’erede, fanno quello che dicono?

Dice ora Di Maio:
“La differenza la fa sempre la capacità di fare quello che si dice….”
“L’Italicum va cancellato tout court – affermano i deputati grillini della commissione Affari costituzionali – in quanto non è una legge migliorabile perché è antidemocratica e incostituzionale. 
Di Maio ed i suoi burattinai Grillo e Casaleggio, l’erede, fanno quello che dicono?

Di Maio dice; “Noi non vogliamo chiudere le frontiere…” … e sottintende… vogliamo far annegare i migranti in mare.

Di Maio dice: “…sull’euro abbiamo sempre parlato di solo di un referendum per chiedere ai cittadini se vogliono restare nella moneta unica”
Quindi sull’euro, una questione di importanza primaria, un partito che vuole governare non ha una posizione non sa cosa fare o proporre, oppure tiene nascosta la sua idea per paura di perdere voti. In entrambi i casi fanno la figura o dei buffoni o degli opportunisti.

Quante cose si imparano dal burattino Di Maio se si leggono accuratamente le parole che gli hanno insegnato alla Casaleggio.

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Renzi non scopre le carte.

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

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Meno assertivo del solito, un pochino meno polemico, consapevole dei limiti del Pd che lo ha richiamato alla guida (ove mai l’avesse realmente abbandonata) alla Assemblea nazionale di oggi si è visto un Renzi bifronte: molto “coperto” sulla prospettiva politica, molto “aperto” all’idea di un nuovo partito-comunità.

Già: web, circoli, volontariato, società. Persino la (bella) proposta delle “magliette gialle” domenica per ripulire Roma. E le tre parole-chiave gettate nel dibattito pubblico sfidando le sicure ironie di social e politicanti: lavoro, casa, mamma. Pensieri e parole che entrano poco nei discorsi dei leader politici. Ma Renzi ci crede, a questa riconversione sociale del Pd. Accetta la sfida dei grillini sulla Rete, appare insoddisfatto di come funziona il partito, ma non è chiarissimo (a parte la piattaforma Bob) cosa abbia in mente per recuperare.

Può darsi che le primarie gli abbiano infuso come una nuova fiducia nella società civile, a lui che – ricordiamolo – da quella società civile impegnata proviene; può darsi che abbia capito che se si adatta alla sola manovra politica il Pd non ce la fa; può darsi infine che si sia meglio reso conto di quanto drammatica sia la condizione delle persone “normali” – ecco perché casa, lavoro, mamma – e che dunque è necessario che le strutture del partito assumano una funzione “sociale”  lasciando quella di mera appendice del partito romano.

Sarà per queste cose e per altre ancora che oggi si è sentito un Renzi più attento alla società che alla politique politicienne, come si è espresso lui stesso.

E infatti sui nodi politici è restato con le carte coperte. Emblematico sulla legge elettorale: “Non faremo il caprio espiatorio”. È un buttare il pallone in tribuna in attesa che il gioco si ridefinisca meglio, è una tattica per snidare gli avversari. Il risultato però è che la situazione non si sblocca ed è prevedibile che non si sbloccherà tanto presto, malgrado i ricorrenti e un po’ retorici annunci sulla “settimana decisiva” che fanno i titolo dei giornali un giorno sì e l’altro pure.

La verità è che nessun partito ha bene in mente quale tipo di sistema politico prediligere e dunque quale modello elettorale si confaccia alla bisogna.

Men che meno i vari leader hanno capito quando gli conviene andare a votare e con quale legge.

Renzi è sempre dentro l’idea del maggioritario e quindi del partito a vocazione maggioritaria che governa praticamente da solo o quasi: anche per questo sente il bisogno di riprendere il rapporto con la società reale e lasciar perdere il tema delle alleanze elettorali (qui la vera differenza con Orlando). Ma siccome nella realtà politica tutto è in movimento – basta guardare i sondaggi che adesso ridanno il Pd davanti a Grillo – il segretario preferisce attendere le mosse altrui, per poi andare a vedere “con chicchessia” una proposta in grado di garantire la governabilità. Uno che crede solo a, doppio turno (da cui il “rosicamento” verso la Francia) si dovrà acconciature a qualcosa di più modesto. Ma per questo non potrà essere lui a proporlo.

Possibile che attenda la formalizzazione di una proposta “buona” da quel Di Maio che ancora oggi l’ha promessa. Una legge che assicuri il premio a chi prende il 37%. Ce la si gioca, a quel punto.

L’impasse si sposa bene con la chiara (questa sì) rassicurazione al governo Gentiloni. Che può andare avanti fino alla fine della legislatura, proprio anche grazie al fatto che una legge elettorale non è alle viste. D’altronde, un po di mesi in più prima delle urne possono far comodo a Renzi,  dandogli il tempo di riorganizzare il Pd soprattutto sul fronte della penetrazione sociale della sua iniziativa.

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Ricominciamo con le faide interne. Ma questi non imparano mai?

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

L’assemblea del Pd proclama Renzi segretario. “Basta criticarci, ora ripartire insieme”. Attesa per il discorso del leader, che dovrebbe puntare su un richiamo al partito a tornare tra le gente per ascoltarne i bisogni. Ma l’appello all’armonia interna rischia di arenarsi sulle nomine. Orlando, contrario alla riconferma di Orfini alla presidenza, potrebbe astenersi dal voto. Non Emiliano, che attende la relazione “per capire se le cose sono davvero cambiate”

Risultati immagini per PD CON EMILIANO E ORLANDO Ricominciamo con le faide interne. Ma questi non imparano mai?

Il lupo (?) perde il pelo ma non il vizio. All’indomani della loro sconfitta alle primarie il gatto e la volpe sono già all’opera per garantire che il PD venga percepito come diviso, in lotta per le poltrone, distante dalla gente e dal paese. Ora orlando vuole una commissione di garanzia, che nel gergo politico dei cespugli vuol dire pari dignità tra il quasi 70% e il quasi 20%. l’unica garanzia che orlando dovrebbe pretendere è quella di mettersi al servizio di un partito che ha scelto con le primarie, garantire lealtà e fedeltà, coerenza e coesione, sua sarà la responsabilità che il PD appaia o meno diviso, di nessun altro, la battaglia per il logoramento del gruppo dirigente è perdente per tutti, gli elettori del PD lo hanno capito, orlando ed emiliano ancora no.

Renzi è stato ELETTO  : caso unico nel panorama politico italiano , e da quasi 2 milioni di elettori partecipanti……Negli altri partiti si procede per grazia ricevuta , come Grillo e Berlusconi , o per diritto di nascita come per Casaleggio!

Purtroppo di Bersani è pieno il mondo ed in Italia sono ancora di più. In un partito si discute, accanitamente anche, poi si vota. Questa è democrazia. L’ ulivo, bellissimo sulla carta non ha mai funzionato se non quando il Partito era alla opposizione e ti battono le mani qualsiasi idiozia venga detta contro il “Berlusconi” di turno. I satrapi emergono pronti al ricatto più odioso, alla pugnalata alla schiena quando si governa.Allora quei satrapi presentano il conto ad ogni passo. Si alleano come al refrendum con mafia, ultradestra fascista, lobby di caegoria, impiegati in mutande e dirigenti che vogliono lo stipendio ma non responsabilità, con chiunque, pur di indebolire e possibilmente eliminare il vero nemico che sempre è all’ interno. Sono pronti a disruggere il partito ed il Paese per un briciolo di potere in più.

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Fossi britannico mi arrabbierei di brutto: tutto sto casino per ottenere cosa? Controlli alle frontiere?

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Quanti soldi vuole l’UE dal Regno Unito, per Brexit?

Deve rispettare i molti impegni economici presi negli anni passati in quanto membro dell’Unione, e secondo il Financial Times si parla di 100 miliardi di euro.

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Innanzi tutto o trovano un accordo o non lo trovano. Qualcuno in Inghilterra ritiene che potrebbero non pagare perché tanto poi non faranno più parte dell’UE. Se non pagano però sì presuppone che non ci sia stato un accordo e quindi neanche un accordo commerciale.
Quindi, senza accordo, le conseguenze saranno molteplici, molto problematiche e imprevedibili. In alcuni contesti (commerciale, energia atomica e altro) si pensa che l’assenza di un accordo potrebbe portare l’Inghilterra nel caos totale e che è quindi improbabile che gli inglesi non vogliano trovare un accordo.
Se non trovano un accordo probabilmente la questione potrebbe essere portata alla corte di giustizia europea (ma l’Inghilterra potrebbe non riconoscerla) oppure corte internazionale di giustizia.

Un accordo o non lo trovano! Risultato: UK fuori da tutto.

1) Fuori da EURATOM (hanno un bel po’ di scorie stoccate)
2) Fuori dall’unione doganale (e le dogane hanno già fatto sapere che se non si trova un accordo e si sia obbligati a verificare ogni veicolo in partenza le file di camion in partenza da Dover arriveranno fino a Birmingham)
3) Fuori da Open Sky, e le compagnie aeree dovranno fare i salti mortali per trovare rotte aeree alternative
4) Ovviamente, fare ciao ciao alle agenzie di clearing in euro. Ma tanto, quelle le perderanno comunque.
5) Il commercio verrà regolato WTO-style
6) No, vabbè ci sarebbe ancora tanto, ma a me vien da ridere…siamo il più importante mercato del mondo, oltre ad essere a 35 km dalle loro coste ed il principale partner per qualsiasi tipo di loro attività.
l’uk è in declino industriale da tempo, militarmente contano sempre meno, il petrolio è in mano quasi esclusivamente alla scozia che sta seriamente perdendo la pazienza…
gli restava il terziario e la finanza oltre alle agevolazioni fiscali, ma aveva tutto senso solo in rapporto alla loro vicinanza con l’europa,se questa va a farsi benedire dublino è lì di fianco con le braccia aperte…

 

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COSA SIGNIFICA PROIBIZIONISMO? Creare il contrabbando e far arricchire molte mele marce. La PROVA? Chiunque può procurarsi le droghe,leggere o pesanti,purchè paghi,ovviamente con i soldi…………………… rubati ai cittadini o ai genitori.E dulcis in fundo,intasando le carceri!

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

PROIBIZIONISMO o LEGALIZZAZIONE?

Cannabis: pesticidi e concimi nelle “canne” spacciate in strada. E il proibizionismo ci costa 7 miliardi l’anno. Il ministro della Salute Lorenzin ribadisce il no alla legalizzazione. Il capo dell’Antimafia Roberti, invece, torna a chiederla, anche per dirottare forze investigative a sostanze più pericolose. Intanto la legge sostenuta da 200 parlamentari giace dimenticata alla Camera.

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Sicuramente l’argomento economico è solido (le obiezioni ad esso sono tecnicamente insignificanti), ma il punto essenziale resta che CIASCUNO DEVE DECIDERE PER SE STESSO.Che il primo indottrinato che passa arrivi e proibisca (od obblighi, è lo stesso) per conto terzi è inaccettabile in una società civile.

Disegnate un quadrato con 9 puntini (tre serie da tre) poi provate ad unirli con solo 4 rette. All’inizio sembrerà molto difficile perchè i nostri schemi mentali ci impediscono di vedere la pur semplice soluzione. Per le droghe (non solo cannabis, ma anche eroina e cocaina) mi sembra dai commenti che molti sono presi dallo stesso inganno: la droga è-già-libera. Io, che non fumo nemmeno, se faccio un salto al Carmine (Brescia) sono certo che trovo subito la mia dose di quello che voglio. La proibizione è un inganno, chi vuol fumare fuma, chi vuol pippare pippa, chi si vuol bucare si buca. Non ci sarebbe una sola persona in più che si dedicherebbe al vizio se si trovasse in farmacia. Anzi, forse qualcuno in meno perchè non ci sarebbero più quei simpaticoni davani alle scuole a invitare i ragazzini. Perciò io dico di controllarle (non legalizzare) tutte, tranne quelle sintetiche che sono pericolose anche in un’unica dose. Droga in farmacia, mafiosi all’ufficio di collocamento.

Libero arbitrio, ne siamo “dotati” fin dalla nascita, e puoi vietare o legalizzare ciò che vuoi, ma alla fine la decisione spetta sempre a te, c’è chi non ha mai fumato in vita sua, è stata una scelta, chi invece ha iniziato a drogarsi “presto”, sempre una sua scelta, chi ammazza la moglie, o i genitori o i figli, chi si suicida, certo ogni storia è una storia a se, più o meno complicata, (non che domattina mi sveglio e decido di far fuori mia moglie) ma la decisione finale o iniziale è sempre comunque tua, questa sintetizzazione per dire, che, nonostante la legge di Murphy (tutto ciò che dovrà accadere accadrà) essendo padroni del proprio destino, anche con una eventuale legalizzazione delle droghe leggere, stile Olanda, scegliere di usarle dipenderà comunque da te.
In fondo come anche diceva il buon Frost: Due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso.

Droghe libere in Stato libero, almeno quelle naturali tipo la cannabis, l’oppio e la cocaina mentre tutte le altre sintetiche siano davvero eliminate dai mercati. Solo così potremo risolvere i grandi problemi della criminalità togliendo loro la linfa vitale al loro sostentamento. I politici e le istituzioni credono davvero che la gente non sappia difendersi e quindi va tutelata con leggi severe e restrittive che non servono a nulla se non per essere aggirate dalle organizzazioni malavitose. Dico questo ma non sono drogato, mai fatto uso nemmeno di uno spinello, tuttavia mi piace bere ma non sono un beone nel senso che non mi sono mai ubriacato. Ciò nonostante l’alcol si vende a fiumi liberamente e se si esagera spacca il fegato. Ma a nessuno è venuto in mente di proibirlo. Allora vogliamo finirla con queste ipocrisie di Stato e lasciare libere le persone di decidere del proprio destino? Non è meglio una distribuzione controllata dallo Stato delle droghe? Costerebbe molto meno a tutti, tantissimo ai criminali.

Di fatto tutti i tipi di droga sono in vendita, ovunque, 24 ore su 24 e nessun spacciatore da la garanzia di ciò che commercia illegalmente, nè chiede la carta d’identità all’acquirente. Per come la vedo io questa è una delle tante ipocrisie all’italiana: favorisce enormi guadagni illeciti, finanzia loschi traffici, aumenta gli spacciatori e di conseguenza la delinquenza, aumenta a dismisura il rischio per la vita perchè nessuno controlla con che cosa sono fatte le droghe in vendita, ripeto, a chiunque, ovunque, 24 ore al giorno. L’alcol è senz’altro più pericoloso dello spinello, di alcol si muore, ma nessuno lo proibisce, anzi è ben pubblicizzato. La mia vita non appartiene allo Stato, è affar mio se voglio bere o no, deve esserlo anche se voglio o non voglio drogarmi.

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