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Blog di bezzifer

Niente paura… La difesa di fronte ai giudici è già pronta: E ALLORA IL PD ??

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

M5s Genova, Grillo e Di Battista indagati per diffamazione dopo la querela dell’ex candidata Cassimatis. Il leader del Movimento 5 stelle e il deputato sono stati iscritti nel registro degli indagati. Sotto accusa il post sul blog che sconfessava la vincitrice delle Comunarie e alcune dichiarazioni del parlamentare.

Riassumo in poche parole in pensiero (se tale si può chiamare) delle Schutz-staffeln del Vate di Sant’Ilario:

1) Se la Cassimatis NON avesse sporto querela, questa sarebbe stata la prova provata che aveva la coscienza sporca, e quindi era lapalissianamente una sporca infiltrata da allontanare.

2) Siccome ha sporto querela…. questa è la prova provata che è una sporca infiltrata ed è stato giusto allontanarla.

Praticamente QUALSIASI COSA DICA O FACCIA IL PADRONE, tutto ed il contrario di tutto il giorno dopo, è giusto e chi non è d’ accordo (tipo: “scusate, ma solo che ieri non si era detto altrimenti?”)… è uno sporco infiltrato da cacciare (oggi, domani lo metteranno in un lager, se gli va bene). M5S che avanza nei sondaggi: Benito e Adolfo si stanno fregando le mani nella tomba.

SVEGLIA Grillo ha annullato una consultazione elettorale per favorire un suo uomo, e in Italia chiunque può intrattenere rapporti con chiunque e presentarsi come candidato in qualsiasi partito. Il suddetto partito può non accettare la persona, ma o lo fa prima che si candida oppure non può farlo più. Ma credete che il movimento sia extraterritoriale?

Ma ora il Di Battista rinuncerà alla copertura dell’art 68 della Costituzione? che dice:I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”, così inizia l’art. 68 della Costituzione Italiana che regola la tanto citata immunità parlamentare. Ma in cosa consiste questa forma di immunità tanto citata nell’ultimo periodo? È un insieme di privilegi previsti dall’articolo prima citato, a garanzia della libertà dei parlamentari.

O farà come l’altro parlamentare M5S?

Vari esponenti del M5S hanno sempre dichiarato che mai avrebbero ricorso all’art 68; Giarrusso al contrario si era appellato a codesto istituto ma… dopo il clamore mediatico erano intervenuti i maggiori esponenti del M5S per fargli fare (come poi avvenuto) marcia indietro…
Tra codesti si distingueva il sig. Morra, che a destra e a manca dichiarava: “Per noi nessun eletto deve godere di un trattamento diverso. E Giarrusso rinuncerà all’insindacabilità del giudizio”.
Ma alla prima occasione Morra fece -secondo l’avvocato di un’associazione che l’aveva citato in giudizio- marcia indietro e usò lo scudo dell’insindacabilità;
l’avvocato dichiarò: “Il senatore Morra fa benissimo a coprirsi con la tutela costituzionale, però a questo punto deve spiegare che tipo di coerenza ha, lui invoca l’insindacabilità delle sue dichiarazioni quando è smentito dal suo stesso Mov.
A noi sarebbe bastato che lui fosse venuto rendendo conto di questi due fatti”.

PS:Si sono svolte delle comunarie, il cui risultato determina la candidatura di una persona e la sconfitta di un’altra. Se non è così allora le comunarie sono una truffa. Tale Cassimitis vince, ma Grillo annulla tutto (in quanto proprietario dell’azienda lo può fare, stolti loro che gli danno retta e credono che sia una persona perbene). La cosa comica avviene ora, perché Grillo come minimo ci si aspettava che avrebbe detto: “ora vi spiego perché ho fatto questo gesto democraticamente grave ma politicamente motivato!”. E invece nulla di tutto ciò. Sapendo di avere un seguito composto da 1)fanatici 2)ultrà 3)allucinati 4)bimbi 5)passanti senz’arte né parte 6)miracolati 7)inetti, ecco che non ha bisogno di fornire nessuna spiegazione, perché nessuna spiegazione hanno richiesto costoro. Tutto ciò sarebbe incredibile se non fosse che, più che incredibile, è inquietante. Neanche Silvio aveva osato tanto. Dove manco Silvio ha potuto (un seguito di pupazzi), Beppe c’è riuscito. Non conosco la Cassimits, ma ora che ho visto che Grillo non si prende neanche la briga di spiegare per un minimo di rispetto dei suoi elettori, so almeno chi è Grillo. E so anche chi sono i suoi sostenitori: gente che non viene trattata con rispetto e che neanche sa di poter esigere rispetto. La democrazia è sempre più un optional. PERICOLO.

Ma quanto sono belli i 5Strilli che corrono intorno al capo offrendo in dote il loro processi mentali semplificati secondo i quali un reato penale diventa lecito se qualcuno ne commette uno con pena superiore?
Dai non sono bellissimi, quando li immagini credere davvero che il mondo sia semplificato come dalla C&A gli hanno detto essere?
Poi un giorno si sVeglieranno, leggeranno due libri (ehi non spaventarti, non intendo in contemporanea!) e scopriranno che nonostante il loro fideismo glielo faccia percepire al di sopra della legge, il simpatico brizzolato in casi come questi rischia grosso perché nel suo essere supercialtrone che pensa davvero di essere al di sopra della legge si lancia a tutta birra in azioni che se stabilite reato si beccano pure le aggravanti e nel caso della diffamazione (se sentenziata tale) alla Cassimatis le centra tutte e tre:
1) attribuzione di un fatto determinato (la lesione dell’immagine del Movimento)
2) Offesa arrecata a mezzo stampa, pubblicità o mezzo pubblico (serve precisazione?)
3) Offesa arrecata a corpo politico, amministrativo […] (vedi sopra)
Ne basta uno qualsiasi dei 3 per aumentare la pena oltre la soglia della condizionale, che lui comunque si è già giocato in ennemila condanne precedenti, ed essendo penale è di galera che -quindi- si parla, figurati quando fai la combo e li inanelli tutti e tre.
Qualcuno che vuole bene al simpatico vecchietto è il caso che inizi a suggerirgli di darsi
una seria calmata.

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E quindi Beppino e Dibba cosa fanno?si autosospendono?si dimettono?No?ma allora?

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Indagati Grillo e Di Battista per diffamazione per le primarie Cinque Stelle di Genova. La procura apre un fascicolo dopo la querela di Marika Cassimatis.

Beppe Grillo e Alessandro Di Battista indagati per diffamazione. E’ questo il primo effetto della querela presentata da Marika Cassimatis, la candidata Cinque Stelle che era risultata vincente alle primarie del Movimento, subito dopo sconfessate e annullate dal leader genovese. Ad aprire il fascicolo nei confronti di Grillo e Di Battista, che nei prossimi giorni saranno ascoltati, è stato il sostituto procuratore della Repubblica, Walter Cotugno.

Contestualmente alla querela, Marika Cassimatis aveva anche presentato un ricorso d’urgenza con cui si chiedeva di bloccare la nomina di Luca Pirondini, che lei aveva battuto nelle primarie poi azzerate. Se il ricorso verrà accolto (l’udienza è prevista entro pochi giorni) i Cinque Stelle genovesi potrebbero finire fuori dai giochi delle amministrative genovesi.

Premesso che non ho alcun interesse a difendere Repubblica (una delle testate piu’ faziosamente antiPD che girino) ma direi che l’articolo serve solo, giustamente, ad informare di un fatto che interessa il Padrone, ed uno dei componenti il CdA, dell’Azienda privata che si candida/appresta a governare l’Italia. Mi sembra un atto dovuto da parte dell’informazione. Detto questo aggiungo che , a mio giudizio,  il fatto, se pur gravissimo sul piano politico/democratico, probabilmente non ha alcuna rilevanza sul piano penale. Il fatto che Mister G. sarà sicuramente prosciolto non  diminuisce pero’ di un rigo la pericolosità di questo soggetto nei confronti della vita pubblica nazionale.

A me non interessa che siano indagati o meno, forse quello che è grave è proprio il disprezzo dimostrato nei confronti di chi ha votato le comunarie e la successiva dichiarazione “vi dovete fidare di me” che lasciano veramente esterrefatti! Neanche Renzi che ama comandare avrebbe tenuto un simile comportamento! Quando chi li ha votati…..si renderà conto ,che infine sono personaggi vuoti, capaci soltanto di organizzare pagliacciate di piazza, organizzare manifestazioni  plateali,,o lasciarsi andare ha logorroiche dichiarazioni ,allora si dissolveranno !! Fido sulla intelligenza della maggioranza degli italiani.Ma se buona parte degli italiani fossero stati intelligenti Beppe Grillo avrebbe continuato a fare il comico. E il M5S non sarebbe esistito. La cosa drammatica è che più  li condannano e più li indagano più gli italiani li votano. Possono fare qualsiasi cosa compreso anche penso delinquere platealmente ma per gli italiani vale di più la promessa del reddito di cittadinanza……. soldi a tutti senza lavorare….Altro che “difesa della costituzione” “difesa della legalità” “azioni contro la corruzione e i privilegi”….. basta promettere un pò di soldi e puoi fare ciò che vuoi.

Ma come fate a credere al pregiudicato GRILLO che arriva a dire ” fidatevi di me “…….l’altro , e’ un leccapiedi nauseante , quindi ……siete assuefatti dal blog !!!! Passatemi l’  esempio di Hitler che disse che gli ebrei non erano umani quindi , non solo le SS ma anche l’esercito ammazzava donne e bambini come se nulla fosse , ecco , i grillini si comportano allo stesso modo….obbedire , trovare sempre le giustificazioni anche se contrarie alla DEMOCRAZIA  e alla LOGICA !!!!!!!

GRILLO chiedi un aiuto al tuo amico PUTIN e TRAVAGLIO ti dara’ una mano sul suo quotidiano e su La7. BASTA… il populismo i delinquenti i voti che avete li racattate cosi’. Questa e’ una rivoluzione della cultura e della liberta’ per quattrini a livello indivuale e con il reclutamento di dementi.

Dibba  dimettiti  se sei  una  persona  seria,  ricordati  di  ciò  che  urlavi  quando  si  trattava  di  altri  soggetti  politici. Ma  considerando  che  non  sei  una  persona seria  sono  certo  che  non  ti   dimetterai.Questo  confermerà  il  mio  giudizio  politico:inaffidabili  oltre  che  incompetenti.Il lato positivo è si dovrà sapere cosa ha provocato la reazione di Grillo.Gli inquirenti dovranno verificare se quello che ha scritto è vero, e non una calunnia, e questo sulla base di prove. Quindi sapremo perché Grillo ha deciso l’esclusione preventiva.Secondo me avrebbe potuto dirlo subito, invece di chiedere di fidarsi.Grillo, prova ora a girare le piazze, vediamo chi dice vaffa a chi

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Il 25esimo emendamento AMERICAMO.

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Non tutti sono a conoscenza di un aspetto particolare dell’ordinamento costituzionale statunitense.Secondo il 25esimo emendamento, entrato in Costituzione nel 1967, il Presidente può essere interdetto con un metodo molto più rapido dell’impeachment:

Whenever the Vice President and a majority of either the principal officers of the executive departments or of such other body as Congress may by law provide, transmit to the President pro tempore of the Senate and the Speaker of the House of Representatives their written declaration that the President is unable to discharge the powers and duties of his office, the Vice President shall immediately assume the powers and duties of the office as Acting President.

In sostanza: se il Vice Presidente (e una maggioranza o dei funzionari principali in ciascuno dei Dipartimenti dell’esecutivo o di un altro corpo che il Congresso può indicare con una legge) inviasse una dichiarazione scritta al Presidente del Senato e allo Speaker della Camera, in cui si dichiara che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio, il Vice Presidente assumerebbe l’incarico di Presidente.

A quel punto il Presidente avrebbe il diritto di rispondere di essere in grado di svolgere le sue funzioni. Nel caso in cui il Vice Presidente, i funzionari e compagnia bella ribadissero quanto dichiarato in precedenza, la parola passerebbe al Congresso. Se 2/3 del Congresso dichiarassero che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio, il Vice Presidente continuerebbe a esercitare i poteri di Presidente.

Ovviamente pensare di liberarsi di Trump in questo modo è da folli. I principi che hanno ispirato l’emendamento vanno in un’altra direzione e i casi per l’interdizione, come spiega Politico, devono essere davvero estremi:

What if JFK had survived the shooting, but was left in a coma? What if LBJ had a second heart attack that left him comatose?

Detto ciò, fossi in Netflix, un pensierino su una nuova serie lo farei.

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DIFENDERE GLI STATI NAZIONALI DALL’ATTACCO DELLA GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA ora comandata dalla crudele DITTATURA globalista della CINA.

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Il sovranismo o sovranità del Popolo come riscoperta dello Stato nazionale indipendente e sovrano.
Di fronte a quelli che nel prossimo futuro si avvieranno ad essere “scontri sociali sempre più spietati”, come è dunque possibile perseguire quel sogno di kantiana memoria, che auspicava una dimensione in cui i popoli fossero quanto più “liberi ed uguali”?
Dopo l’avvento di TRUMP negli USA come affrontare i dittatori cinesi?
Chiederemo un consiglio a Berlusconi che ha cercato di vendere il “MILAN CALCIO “agli avventurieri dittatorelli “made in CHINA.”
“Ci dice Martina Carletti che nell’illusione della costituzione di comunità più estese, capaci di offrire ai gruppi quelle garanzie che lo Stato non sarebbe riuscito a dare, i credenti del mito europeista e i credenti di miti universalistici pensavano che, svincolando il “patriottismo dallo Stato nazionale”, si potesse dar vita ad un patriottismo democratico depurato da ogni residuo nazionalistico e statalistico, collocando” la patria”, come suggeriva Zizola, in una presunta “prospettiva universalistica” controllata dal celeste impero comunista cinese.”
“La invocata dissociazione dell’amor di patria dallo Stato nazionale, con la speranza di proiettarlo verso identità sovranazionali, ha in realtà portato a distruggere il senso dello Stato nazionale, e con esso il senso di appartenenza comunitario che si era identificato nell’epoca del Risorgimento”.
Il “sovranismo” ossia la “sovranità del popolo” che ci hanno svenduto alla MERKEL tedesca , avanguardia politica popolare nata in Italia a seguito della cosiddetta “crisi dell’euro”, che è anche “crisi dell’Unione europea”, nasce quale presa di coscienza degli enormi e gravi danni provocati al popolo italiano dalla cessione di sovranità nazionale ad istituzioni sovranazionali.”
“ Il sovranismo (sovranità del Popolo)si pone in contrasto con la spinta globalista neoliberista e dissolutrice degli Stati-nazione, e in un’ottica di tutela degli “interessi VERI del popolo”, con l’obiettivo di rimettere in cima alla gerarchia nell’ordinamento delle fonti giuridiche la Costituzione, come faro che guidi e regoli in maniera dirigista i rapporti economici e sociali.”
A differenza del nazionalismo, il “sovranismo” non qualifica il popolo in base a direttive di carattere culturale o etnico, altresì mira al “ripristino del potere sovrano dello Stato all’interno dei propri confini”, e ciò affinché vengano rispettati essenzialmente i principi costituzionali.
Questo è il proclama di TRUMP- nuovo Presidente USA.”
“L’autodeterminazione politica ed economica difesa dal sovranismo (sovranità del Popolo)viene perseguita attraverso l’abbandono di” vincoli sovranazional”(della UE”) ed il ripristino dei corretti meccanismi di partecipazione democratica:
l’uscita dall’Unione europea viene prospettata come il primo passo di un lungo cammino in divenire, che riguarda la “riconquista della piena sovranità in tutti gli ambiti”, che siano essi politici, economici, civili.”
“La ri-organizzazione della vita politica è un aspetto che viene ritenuto fondamentale:
la selezione di una nuova classe dirigente è considerato un momento fondamentale nell’attuazione della “democrazia necessitata”, poiché qualora i cittadini abdichino a tale diritto-dovere, la prospettiva di una nuova ricaduta nel dominio del “potere anti-democratico sarebbe inevitabile”.(Dittatura globalista comunista cinese docet!). “
“Il movimento politico sovranista italiano è ampio e variegato, tuttavia si possono individuare in esso delle istanze comuni, in quei gruppi che si definiscono “sovranisti”:
promuovono il giusto ’intervento dello Stato nell’economia(ex IRI docet!),” tutelano il lavoro reale “e l’investimento rischioso nella produzione di beni e servizi, auspicano un’economia di orientamento e programmazione dell’attività economica (ferma la legittimità dell’esercizio della libera impresa) e la creazione di un mercato comune tra gli stati liberi e sovrani d’Europa (simile a quella che fu la Cee, Comunità economica europea) in opposizione al mercato unico dela UE, si fanno portatori di istanze di repressione della” inutile e dannosa rendita finanziaria delle Banche “come regime giuridico, rifuggono il “dogma della banca centrale indipendente dal potere politico”.
In un recente articolo, Jacques Sapir, economista francese, riguardo al sovranismo (o sovranità del Popolo)scrive che esso è “CONDIZIONE NECESSARIA DELL’ESISTENZA di UN PENSIERO DEMOCRATICO”.
“Le ideologie che rifiutano le sovranità dei popoli , rifiutano di conseguenza la democrazia”.”

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MA SE IL BANCHIERE FA SOLO L’INTERMEDIARIO FINANZIARIO CON LO STATO “ e non “PRESTA MAI IL SUO PREZIOSO DENARO

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Si può accettare che i Banchieri possono fare quello che più gli aggrada nell’esplicare il loro incarico di “prestare la moneta “ ai piccoli imprenditori che non possono rivolgersi allo Stato per poter ottenere il denaro necessario a far sviluppare al propria piccola impresa e quindi anche ad assumere nuovi operai?
“MA SE IL BANCHIERE FA SOLO L’INTERMEDIARIO FINANZIARIO CON LO STATO “ e non “PRESTA MAI IL SUO PREZIOSO DENARO “, per quale motivo lo Stato deve sempre elargirgli miliardi e miliardi di euro che poi il banchiere (furbone)lo trasferisce sui suoi conti bancari aperti nei Paradisi Fiscali ?
(2016)- STUDIO DEL PROF. RICHARD A. WERNER – D.Phil (OXON)-
-UNIVERSITY of SOUTHAMPTON Businnes Schol-“THE LEGAL FACTS OF BANCKING.
Ma la “BANCA STA ASSOLVENDO AI SUOI OBBLIGHI” ?
Il dizionario giuridico afferma che “ Il modo più comune del Banchiere per adempiere ai propri impegni formali è attraverso il PAGAMENTO.
“MA –in realtà –MAI NESSUN PAGAMENTO HA AVUTO LUOGO!”.
Come è stato dimostrato in precedenza LA BANCA RESTA ALLA “ FASE 1 “, OSSIA NEL MOMENTO in cui il denaro non è ancora stato messo a disposizione del Mutuatario , perché la BANCA non ha in realtà
“Nessun Denaro” da mettere a disposizione del Mutuatario.”
La Banca funge da intermediaria , ma se la banca non ha denaro SUO da imprestare ai piccoli imprenditori qual’ è il motivo per cui vuole essere una banca ?
Forse il motivo è nel fatto che i risparmiatori si fidano della Banca più di una qualsiasi intermediaria finanziaria .”Almeno così gli è stato insegnato a scuola !”
-Una Società con una voce “ a DEBITO “ SUL SUO BILANCIO è in grado di soddisfare il suo impegno in un certo numero di modi, al fine di poter CANCELLARE la voce a “DEBITO”.
Tuttavia , questi “MODI” non includono l’opzione “ RINOMINARE IL DEBITO” a titolo di “CAPARRA FITTIZIA” O “PRESTITO “ da parte del Mutuatario.
Su quale autorità si poggia la BANCA per RI-CLASSIFICARE gli elementi di conto da pagare in questo modo ?
E i Mutuatari hanno l’obbligo di RIMBORSARE tali “PRESTITI “ ?
I Mutuatari potrebbero pagare mediante l’emissione di credito privato , che sarebbe tenuto in eguale considerazione in senso contabile.
Ma tutto ciò che fa un Banchiere è da sempre “ILLEGALE “?
Come è successo con il CREDIT SUISSE e BARCLAYS BANK che hanno “INVENTATO “ il loro stesso capitale (Asset)?
(FASE 1)-: Settembre 2008 –BARCLAYS BANK ha bisogno di 7.4 miliardi di sterline di NUOVO CAPITALE.
SI PREVEDE di EMETTERE AZIONI PRIVILEGIATE.
La Banca trova l’investitore : il QATAR. Ma il QATAR ha investito praticamente tutto e non vuole liquidare altre sue attività con i Mercati che sono crollati !
(FASE 2)-:PROLEMA risolto … Barclays Bank “PRESTA” 7.4 miliardi di sterline al QATAR , con un “CONTRATTO FIRMATO”.
Barclays Bank registra : Asset (attività) = 7.4 miliardi di Sterline.
Liabilities (passività) = ———————
(FASE 3)-: Barclays ora ‘ DEVE’ 7.4 miliardi di sterline al Mutuatario , ossia una passività (DEBITO).
Barclays Bank : Asset (attivo ) 7.4 miliardi di sterline
Liabilities (passivo )-deposito del cliente – 7.4 miliardi di sterline
EVIDENZA : come Barclays Bank ha “INVENTATO” IL PROPRIO CAPITALE.
(FASE 4) –Barclays Bank ora “FINGE “ di aver assolto i propri compiti di responsabilità (Liability-passivo) a carico , registrando l’importo come un “ DEPOSITO DEL CLIENTE “.
Ma né la Banca, né il cliente (QATAR ) , né nessun altro ha “MAI PROCEDUTO “AD UN “TALE DEPOSITO “.
Barclays Bank = Asset (attivo ) = + 7.4 miliardi di sterline
= Liabilities(passivo) = + 7.4 miliardi di sterline
(FASE 5)- Il Qatar ora concretizza in una linea di CREDITO (denaro fisico )il suo “deposito” con Barclays Bank,al fine di acquistare le azioni privilegiate di nuova emissione : un” LIABILITY SWAPS “ .
Definizione : i LIABILITY SWAPS – per contro- consentono di RIDEFINIRE la struttura dei costi del PASSIVO:
O di PAREGGIARE le posizioni con l’ATTIVO al variare delle aspettative.
Essi si comportano –quindi- come gli “ASSETS SWAPS” PONENDOSI PERO’ l’obiettivo di intervenire sul
PASSIVO.
Barclays Banck = Assets (Attivo) = + 7.4 miliardi di sterline
=Liabilities (Passivo) = 0
(Liability Swaps) = + 7.4 miliardi di sterline
PROBLEMA RISOLTO : BARCLAYS riporta un aumento di capitale di 7.4 miliardi di sterline .
Ma … prestare soldi da parte dell’Emittente delle Azioni o dei COMPRATORI delle stesse E’ “VIETATO DALLA LEGGE “.
Allora questo è un caso pronto per il “DIPARTIMENTO FRODI BANCARIE!”
“BANKING FOR FINANCIAL TRANSACTIONS IS a PONZI –PYRAMID SCHEME”.
L’offerta di moneta (M1,M2, M4) è costituita in gran parte da “DEPOSITI PRESSO LE BANCHE”.
Infatti …“I DEPOSITI DEI CLIENTI SONO DENARO”.
Nel Regno Unito il 97 % della Massa Monetaria è stata “INVENTATA di SANA PIANTA DALLE BANCHE IN QUESTO MODO” .
Questo atto di “SOSPETTA CONTABILITA’” innesca le ricorrenti “CRISI BANCARIE “:
SE LE BANCHE CREANO DENARO prestandolo agli speculatori finanziari , questo atto ha inoltre un” IMPATTO NEGATIVO” perché i prezzi degli” ASSETS (azioni ed obbligazioni)sono gonfiati , non sono REALI “!
Questo fatto avvia uno “SCHEMA PONZI INSOSTENIBILE” , che , Se abbastanza grande conduce obbligatoriamente ad un “CROLLO DEL MERCATO “ ed a una “CRISI FINANZIARIA .(POI INTERVIENE LO STATO A SOCCORRERE IL SUO SOCIO IN AFFARI…LOSCHI).
Non appena la “CREAZIONE di MONETA” RALLENTA O SI FERMA “ , i prezzi degli ASSETS crollano e gli “SPECULATORI FINANZIARI che hanno investito per ultimi FALLISCONO”.
“COSì IL CREDITO BANCARIO PER LE TRANSAZIONI” che non contribuiscono alla crescita del PIL (transazioni finanziarie) avrà uno SCHEMA PONZI FINALE (ad andamento piramidale ).
Questo è il motivo per cui Lo “SCHEMA PONZI” è considerato “ILLEGALE” in molti paesi.(Forse in Italia é permesso ?).
Si fa molto parlare della necessità per l’Italia di aumentare il nostro PIL produttivo.
Ma le avventure finanziarie delle Banche (Schema PONZI) non accrescono MAI il PIL nazionale.
Forse serve ad aumentare il PIL dei paesi Paradisi Fiscali!
NON GDP (pil) CREDIT = UN PRODUCTIVE CREDIT CREATION FOR GDP ( ossia non sono utili per accrescere il nostro PIL).
GDP credit (GDP= PIL).
CASE 1- CONSUMPTION CREDIT.
Result = inflation without growth( senza crescita dell’inflazione ).
CASE 3-INVESTIMENT CREDIT.
(Credit the creations of new goods and services or productivity gains )-
Result = growth (crescita) without (senza )inflation ,even at full employment.
(Productive credit creation )-
CASE 2-FINANCIAL CREDIT (un productive credit creation)-NON credit GDP ( PIL).
(Credit for transactions that do not contribute to and are not part of gdp(PIL) ).
Result : Asset (azioni ed obbligazioni) inflation , bubbles and Banking Crisis .
(A PONZI PYRAMID SCHEME).
“EMISSIONI di CREDITI CHE NON POSSONO ESSERE SODDISFATTI “.
CON LA CREAZIONE DEL CREDITO(concordato sottobanco col cliente ricco) le Banche aumentano la portata della richiesta su risorse che sono LIMITATE.
“In questo modo gli EFFETTIVI DIRITTI di PROPRIETA’della COLLETTIVITA’ sono danneggiati OGNI VOLTA che un “CREDITO BANCARIO” viene concesso per operazioni speculative finanziarie” .
Le Banche danno l’impressione sbagliata e fuorviante che le quantità riportate di DEPOSITO di DENARO sia UNA pretesa veritiera su una REALE DISPONIBILITA’ PRECISA , quando in realtà QUESTO NON E’ VERO:
“CI SONO MOLTE Più RICHIESTE di denaro che DISPONIBILITA’ “.
Spesso il DENARO è CREDITO , ma solo per l’acquisto di CREDITI nei confronti di RICHIESTE di DERIVATI (carta straccia finanziaria ).
QUESTO AUMENTA LA DIMENSIONE DELL’ ANDAMENTO PIRAMIDALE DEL SISTEMA(Schema Ponzi).
Allo stesso tempo ,” le BANCHE IMPONGONO TASSI USURARI (INTERESSI) per il Mutuatario , anche se non hanno perso alcuna risorsa al momento dell’OFFERTA del PRESTITO bancario.
“E’IL MUTUTARIO- infatti- CHE PRESTA I SUOI SOLDI ALLA BANCA!”.
In questo modo la giustificazione dei costi di interesse resta SENZA MERITO per il CREDITO BANCARIO.
“MA SE IL BANCHIERE NON PRESTA DENARO ALLE PMI” (in quanto dice che non ha denaro suo da prestare ) per quale “metistofelico” motivo lo Stato non si può sostituire al Banchiere ?
E quindi lo Stato -invece di prestare i suoi soldi al Banchiere (che non ne ha mai bisogno!)-per quale motivo non li presta al piccolo imprenditore direttamente -che farà – I SUOI investimenti produttivi nella sua azienda –“FACENDO AUMENTARE il PIL NAZIONALE ” e determinerà la crescita e lo sviluppo della nazione, oltre che aumenterà l’occupazione e farà diminuire la miseria ?

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Le troppe povertà e le grandi ricchezze.

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Dai dati diffusi, come ogni anno, da Forbes Bill Gates risulta, ancora una volta, l’uomo più ricco del pianeta avendo accumulato un patrimonio personale di 86 (ottantasei) miliardi di dollari, ben 11 in più dell’anno precedente. Ora, in base a queste cifre, tenendo presente il fatto che il patron di Microsoft sia indubbiamente un genio e che grazie alla suddetta genialità sia riuscito a creare l’impero economico al quale è a capo, non posso non domandarmi se una ricchezza simile sia moralmente tollerabile.

Non voglio sembrare un egualetarista d’accatto o un nostalgico veteromarxista, ma di fronte a milioni di esseri umani costretti, dallo stesso sistema che ha permesso a Gates di arricchirsi, a sopravvivere con meno di due dollari al giorno è chiaro come il sole che le cose non possono continuare ad andare nella direzione attuale.

I cantori del liberismo sfrenato dovrebbero smetterla di gongolarsi per il fallimento del sistema socialista e cominciare a pensare al fallimento sociale che l’attuale situazione economica ci sta squadernando davanti agli occhi con sempre maggiore stridente evidenza. Dovremmo cominciare a pensare di elaborare un modo che consenta una sostenibile ridistribuzione della ricchezza, e non bisogna farlo per bontà d’animo o per compassione cristiana, ma proprio per poter evitare che la sempre più vasta massa di diseredati trascini nella propria rovina anche i pochi privilegiati detentori della quasi totalità delle risorse.

Questo tema trattato si impone con urgenza. Così non si può più andare avanti. Auspicare una redistribuzione del reddito equa sembra essere cosa impossibile. Eppure come diceva uno ricchissimo che ha molto regalato: nessun uomo può diventare ricco senza arricchire gli altri. Colui che muore ricco, muore in disgrazia.

“Andrew Carnegie, imprenditore britannico vissuto a cavallo tra 1800 e 1900 e passato alla storia come uno dei primi e dei più grandi filantropi di sempre, disse: «Nessun uomo può diventare ricco senza arricchire gli altri. Colui che muore ricco, muore in disgrazia». Una filosofia che spinge le persone che hanno avuto più fortuna nella vita a condividerla anche con chi, invece, non ne ha avuta. Una filosofia che, ancora oggi, guida molti milionari della nostra epoca. Sono tante, infatti, le persone con un conto in banca ben oltre i sei zeri che, ogni anno e per i più svariati motivi, donano cifre importante in beneficenza.”
http://www.bergamopost.it/chi-e/10-uomini-piu-generosi-al-mondo/

Ma non è questo ancora il punto. Il problema, che non è più chiaro, è il senso dell’uguaglianza e dei diritti/doveri. Pare normale pretendere cifre enormi lucrando sulla condizione dei lavoratori. Esempio per spiegarmi meglio Agnelli e Marchionne rispetto ai lavoratori. Lavorano ma basterebbe guadagnare il giusto, contribuire alla fiscalità in proporzione ai propri guadagni; I politici che fanno carriera si dedicano al bene comune, già questa è un paga. Dovrebbero essere appagati di questo onore, il denaro solo per rimborsare la dedizione e le spese. No, sono riusciti a rubare su queste. Che siano pagati il giusto e basta.
Ma non solo, è il loro lavoro stesso di mettere le mani nelle tasche degli italiani e soprattutto nella busta paga dei lavoratori e pensionati e si sostiene al 85%con quei soldi. Ci pensano mai dove mettono le loro mani? La condizione di chi paga tutti quei loro sprechi?
Si mettano nella parete principale di Camera e Senato una gigantografia rappresentante un operaio con i suoi figli in una casa normale che si fa i conti per pagare le bollette e l’affitto del mese (dopo aver già pagato le imposte) e guarda quanti soldi rimangono ancora per mangiare, vestire, e lavarsi con quei pochi soldi della busta paga mensile. Poi vediamo se hanno il coraggio di legiferare come legiferano!
Le pensioni baby altro obbrobrio. Dicono: ma ce l’abbiamo per via di una legge, non abbiamo rubato… Ma la loro coscienza è a posto? Io non credo. La storia di Antigone la conosciamo, vale ancora. Prima viene la legge morale e naturale che vale su quella scritta dagli uomini. Si vergognino tutti. Anche quei Costituzionalisti che trovano mille ostacoli per lasciare intatti i loro propri privilegi.

Da smontare e portare al piano morale… c’è molto lavoro da fare.

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Negazionisti sul ramo

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Esistono una serie di argomenti che, alla luce delle conoscenze scientifiche e documentali, dovrebbero essere acquisiti.

Non è così: c’è chi nega l’evoluzione delle specie viventi e continua a affermare la discendenza umana da Adamo ed Eva, c’è chi nega siano esistiti i campi di sterminio con le relative camere a gas e c’è chi nega le colpe umane del surriscaldamento globale.

Tra questi ultimi c’è addirittura il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, il quale sta smantellando nel giro di pochi mesi tutto quello che, con immensa fatica, era stato fatto in decenni di estenuanti negoziati. Chi non è pazzo o in malafede sa che non dando un drastico taglio alle emissioni di Co2 l’ecosistema subirà dei cambiamenti catastrofici, ma questo sembra non interessare l’attuale inquilino della Casa Bianca, il quale, come l’idiota che taglia il ramo sul quale sta seduto, porta avanti una politica suicida.

Possibile non si renda conto che su quel ramo stanno sedute le future generazioni?

“ll guaio è che nonostante ogni tanto venga eletta gente seria, realistica e competente, come il bravissimo e arroganta e ignorante neo-presidente USA, temo che alla lunga i “bamba” avranno la meglio.. Gli ignoranti erediteranno la Terra, purtroppo..”.

E avete pienamente ragione specialmente se questi ignoranti sono capitalisti che si mettono direttamente al comando di Paesi, che a sentir loro, perfino l'”inquinamento” ambientale è frutto della fantasia di sinistrorsi.
Un’altro di questi ignoranti presidenti non molti anni fa, tentò assieme ad un altro vostro beniamino ex cavaliere di estromettere dalla scuola la scienza dell’evoluzione.

AVETE propriamente ragione, gli ignoranti miliardari si stanno accaparrando o ereditando (fate un po’ voi) la terra.

Stanno diventando molto pericolosi per il pianeta ed i suoi abitanti.
Chissà se riusciremo a fermarlo in tempo questo cancro.

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Chi voterà quei partitini?

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Tutto si può attriuire a Renzi fuorché la responsabilità del proliferare dei partitini. Questi sono diretta conseguenza della bocciatura delle riforme con conseguente dimissioni di Renzi e conseguente definitiva messa in soffitta dell’Italicum, nonché probabile ritorno al proporzionale. Sono gli Italiani che hanno bocciato le riforme con tutto ciò che ne è conseguito i responsabili di un ritorno ai vecchi tempi della DC.

I tanti partitini che stanno nascendo servono soltanto per consentire a qualche notabile, non ancora rassegnato a farsi da parte, di coltivare il proprio orticello per altri cinque anni in attesa di rivangarlo per un altro lustro. E ci riescono a restare a galla nella vasca di ranocchie e vermiciattoli.

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È tempo di separazioni. Alla vigilia dell’inizio della Brexit, il Parlamento della Scozia ha approvato la mozione che permette al governo autonomo di negoziare con Londra un nuovo referendum sull’indipendenza dal Regno Unito.

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Con 69 voti a favore e 59 contro, la Camera di Holyrood (Edimburgo) ha approvato la proposta del primo ministro Nicola Sturgeon (qui) per promuovere una nuova consulta tra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019. La sessione è durata sette ore.

L’OBIETTIVO DI STURGEON

Sturgeon ha difeso il diritto degli scozzesi di poter “scegliere tra la Brexit o diventare un Paese indipendente”. “La Scozia, come il resto del Regno Unito, si trova a un bivio. […] Il Paese andrà verso un cambiamento profondo e significativo”. Il leader del Partito nazionalista scozzese (Snp) ha difeso il referendum una volta che i termini della Brexit siano chiari. Sturgeon ha avvertito che se Londra rifiuta di negoziare, dopo Pasqua si annuncerà un nuovo piano per “compiere la volontà espressa dal Parlamento scozzese”. Il governo britannico ha lasciato intendere di non voler negoziare un nuovo referendum in Scozia. A settembre del 2014, il 55,3 per cento degli elettori scozzesi hanno votato a favore di restare nel Regno Unito.

LA SECESSIONE DURANTE LA BREXIT

Per il segretario di Stato per la Scozia, David Mundell, “non è giusto fare un referendum in mezzo al processo dell’uscita dall’Unione europea. […] I cittadini devono sapere, in caso si celebri un referendum, quale sono le opzioni e le alternative”. Nonostante l’iniziativa del Partito nazionalista scozzese, gli scozzesi sembrano voler restare nel Regno Unito: l’ultimo sondaggio di YouGov indica che il 57 per cento degli abitanti è a favore della permanenza, mentre il 43 per cento vuole l’indipendenza.

I COSTI DI APPARTENERE AL REGNO UNITO

Ma al di là delle tensioni politiche tra Londra e Glasgow, gli analisti si concentrano sull’aspetto economico: quanto può costare al Regno Unito l’indipendenza dagli scozzesi, una volta fuori dall’Europa?

Il ministro scozzese per le Finanze, John Swinney, aveva elaborato nel 2014 un report nel quale indica che appartenere al Regno Unito costa a ogni scozzese circa 1.073 euro l’anno. Una quantità di denaro che toglie “opportunità significative in termini di crescita, occupazione e aumento della ricchezza perché la Scozia è legata alle decisioni del Regno Unito”, ha detto il ministro. Invece, secondo l’Istituto di studi fiscali britannici, la secessione avrebbe un effetto immediato sui conti pubblici: l’indipendenza della Scozia può costare una riduzione del 0,8% del Pil del Regno Unito e dell’1,9% della Scozia.

“Un voto a favore dell’indipendenza può portare con sé grandi opportunità economiche. Un voto a favore dell’indipendenza ha il potere di trasformare e riequilibrare in maniera decisiva l’economia scozzese, migliorando le prospettive per l’occupazione, la sicurezza del lavoro e la prosperità a ogni livello della società”, sostiene lo studio. Le soluzioni sono a lungo termine, ma hanno acquistato ancora più senso dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

IL PETROLIO SCOZZESE

Un altro report del Centro di studi fiscali britannico si concentra invece sul breve periodo. Per questo le conclusioni sulle conseguenze economiche dell’indipendenza scozzese sulla politica fiscale sono meno ottimiste: l’aumento delle tasse o il taglio alla spesa potrebbero incidere su una riduzione del Pil dello 0,8% nel Regno Unito e dell’1,9% in Scozia fino al 2021, in caso venisse confermata la volontà di indipendenza di Glasgow.

Il Regno Unito è il maggiore produttore di petrolio dell’Unione europea. Conta su una riserva di circa tre miliardi di barili. Secondo un rapporto dell’Energy Information Administration americana, nel 2013 il Regno Unito ha prodotto 916mila barili al giorno, la cifra più bassa dal 1980. Negli ultimi anni l’estrazione di greggio si è ridotta considerevolmente. Nel 1999, la produzione era di 2,98 milioni di barili al giorno, nel 2005 di 1,86 milioni e nel 2010 di 1,4 milioni.

IT’S SCOTLAND’S OIL

Circa il 90% del petrolio è nel mare del Nord della Scozia. Se l’economia scozzese fosse indipendente, il 15% sarebbe sostenuto dalla produzione di petrolio. Edimburgo sostiene che ci sono diversi scenari di ingressi fiscali per il petrolio. Il più ottimista indica un bilancio di 38,7 miliardi di sterline (47 miliardi di euro) nei prossimi anni. A Londra, invece, si parla di meno della metà: 17,6 miliardi di sterline. Comunque, i giacimenti petroliferi alimentano la speranza della secessione scozzese.

Questa non è la prima volta che il petrolio è legato alla questione indipendentista. Dal 1851, quando James Young cominciò la produzione commerciale del petrolio nel Midland, gli scozzesi discutono sulla paternità delle risorse energetiche.

Fondamentale per il movimento indipendentista della Scozia è stata la scoperta dei giacimenti nel mare del Nord. Secondo un articolo dell’Economist, per i nazionalisti è stato un motivo in più di risentimento nei confronti di Londra e un altro argomento a favore dell’indipendenza. “Nel 1967 il Partito nazionale scozzese (Snp) riuscì a entrare per la prima volta a Westminster dopo un’elezione straordinaria nel collegio di Hamilton. Nel 1974 il partito contava 11 deputati, guadagnati in gran parte grazie al successo dello slogan “It’s Scotland’s oil” (È il petrolio della Scozia)”, ricorda il giornale.

IL VALORE DEL WHISKY

Ma l’economia della Scozia è più varia. Un rapporto dell’Associazione di whisky scozzese (Swa) indica che l’industria del whisky produce 4,3 miliardi di sterline (5,2 miliardi di euro) e dà impiego a 200mila persone. Il 20% delle esportazioni è diretto negli Stati Uniti e il 37% nell’Unione europea. Gli imprenditori del settore si sono impegnati a lavorare con le autorità locali per incrementare lo sviluppo economico, nel caso la Scozia lasciasse il Regno Unito.

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E’ parso un Matteo Renzi sottotono ed evasivo quello intervenuto ieri a Radio 24 interpellato su due argomenti tanto attuali quanto di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese ovvero il previsto aumento delle aliquote Iva nel 2018 e il dato dell’altissima evasione fiscale.

31 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Sull’aumento delle aliquote Iva, sia quella ridotta del 10% che interessa moltissimi prodotti di largo consumo come alimenti e prodotti farmaceutici, sia quella ordinaria del 22%, l’ex premier ha dichiarato che “l’ipotesi di aumento è totalmente assurda e il Pd non lo permetterà”, senza però chiarire in che modo si troveranno i 19,6 miliardi necessari per non far lievitare le aliquote rispettivamente al 13% ed al 25%.

La preoccupazione è molta soprattutto perché non si vedono molte soluzioni che possano scongiurare gli incrementi se non un drastico taglio dalla spesa pubblica, da sempre cosa ardua in Italia, il ricorso al deficit, che farebbe però storcere il naso a Bruxelles o magari con l’introduzione di una imposta patrimoniale che avrebbe però un impatto disastroso dal punto di vista elettorale ma farebbe forse felici le frange più “a sinistra” del Pd.

Sebbene l’argomento sia di assoluta priorità visti gli 8 mesi che ormai ci separano dalla scadenza, la classe politica in toto sembra più irresponsabilmente immersa nella campagna doppia campagna elettorale, quella per la segreteria Pd e per le prossime elezioni politiche, lasciando il fardello e la relativa colpa al governo Gentiloni ben sapendo l’irreparabile danno che arrecherebbe ai consumi se molti dei prodotti che giornalmente acquistiamo aumentassero di prezzo per via delle imposte indirette incrementate.

Per quanto riguarda invece il problema dell’evasione, stimata ieri dal prof. Enrico Giovannini nel rapporto della Commissione parlamentare di vigilanza in 110 miliardi, Matteo Renzi, dopo aver nuovamente sbandierato i risultati record 2016 frutto di un incasso una tantum, quello relativo alla voluntary disclosure, ha dichiarato di voler puntare tutto su semplificazione fiscale e abbassamento delle tasse portando avanti il progetto fisco 2.0.

In realtà i dati sono differenti e parlano chiaro infatti, negli anni del governo Renzi 2014-2016, il recupero dell’evasione fiscale è sempre stato sì in leggero incremento ma sempre costante tra i 14 ed i 15 miliardi di euro, segno che forse il progetto fisco 2.0 e gli interventi di semplificazione fiscale non hanno dato i risultati sperati, così come l’abbassamento delle imposte non è stato ritenuto sufficiente tanto da far emergere redditi prima occultati.

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