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Blog di bezzifer

Certo che se ogni due per tre attacca Renzi poi non si puo' lamentare se il governo non gli fa sconti...La Raggi utilizza Roma per fare politica a livello nazionale, e se la citta' va a rotoli stic*****

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Virginia Raggi alla Cbs (in un inglese perfetto) attacca Renzi: "He just wants more power to do what he wants"

"La democrazia è il diritto che il popolo ha di scegliere i propri rappresentanti. Ecco la mia intervista alla CBS dove #IoDicoNo al referendum", così Virginia Raggi scrive sulla sua pagina Facebook pubblicando un breve estratto dell'intervista rilasciata al network americano nella quale parla un ottimo inglese.

La Verginella Raggi è dappertutto fuor che a Roma per cercare di mettere almeno qualcosa sopra le buche affinchè il Grullo parlante non vi cada dentro un'altra volta.

Renzi potrà pure volere il potere di fare ciò che vuole, ma io vorrei che la Raggi avesse non dico il potere, quantomeno la voglia, di fare ciò che DOVREBBE, ad esempio il sindaco! Ma  se si trattasse solo di potere o di voglia di fare ,certe persone potrebbero essere anche recuperabili .Ma quando si tratta di cervello , purtroppo ognuno ragiona con la a testa che ha e non c'e' niente da fare .Anche se la Raggj si acculturasse e si armasse dei piu' grandi insegnamenti ,rimarrebbe sempre incapace di giudizio e avrebbe sempre bjsogno di essere guidata per non sbagliare E' autoevidente che la Raggi non e' un'aqulila.

E mi sembra di aver gia detto che anche se si armasse di mille insegnamenti ...sottintendendo che anche se diventasse la piu' grande dotta non sarebbe esente da grulleria perche' le manca la capacita' di approfondire e dunque di giudizio.Capisco che e' un suo diritto fare la sindaca visto che e' stata votata , e per questo non mi sembra di aver detto che deve andare via .Rispetto ai suoi elettori ,con tutto il rispetto ,dipende da come sono stati influenzati da Grilluscone piu'mafie fascistoide ,a farli riflettere negativamente e ha immesso con rabbia e forza ,direttamente i contenuti nella loro testa ,plagiandoli , e non e' detto che abbiano fatto la scelta giusta anzi.

A me non piace come persona perchè e' maleducata ,arrogante,e piuttosto che pensare ai problemi di Roma sta sempre a parlare degli sprechi del passato e " in modo sintomatico" ,nel senso di denigrare sempre l'avversario le torna comodo ..Per me solo a vederla e' un pugno nello stomaco.Ma so che non tutti abbiamo gli stessi gusti.

ORA:Per quanto possa aver ragione su Renzi, la Raggi è un amministratore pubblico e, in quanto tale, non dovrebbe rilasciare interviste estere in cui spara a zero sul capo del governo in carica nel proprio paese, credo che la caratura di un alto funzionario pubblico si misuri anche da questo.

 

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MATTEO PLEASE DON'T GO.Matteo Renzi resti al governo qualunque sia il risultato.

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Il New York Times invita Renzi a restare al governo anche in caso di sconfitta del Sì.

Ci fosse un Fillon leader del centro destra... ma vedendo Salvini, Grillo, Berlusconi, Meloni, mi sembra che Renzi giganteggi senza rivali.

Ragazzi tirate fuori il cervello dal cassetto dai:Senza polemica, ma le leggi saranno di più veloce approvazione (70 giorni al massimo), solo il 5 per cento delle leggi mediamente - studio indipendente - saranno a doppia lettura, diverse competenze amministrative tra le quali Sanità, Energia, Turismo ed altre torneranno in capo allo Stato, con riduzione delle burocrazie regionali; verranno tagliate 315 poltrone senatoriali ed i risparmi, in termini di riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, abolizione dei finanziamenti ai gruppi regionali, abolizione cnel e province - che permetterà il riallocamento dei dipendenti in altre aree - nonchè degli stipendi dei senatori, ci saranno. potranno essere 60 milioni, 135 milioni, 500 milioni compresa le amministrazioni politiche provinciali già abolite, ma è una questione di calcoli. Poi non si può eessre d'accordo con tutto ciò, ci sta, è rispettabilissimo, ma è un altro discorso.

Renzi non ascolti nessuno .DIA LE DIMISSIONI; questo e' un Paese dove i ciechi desiderano essere guidati da...(lasciamo perdere)...Vedo polemiche vergognose sulle banche e sulla loro mancata capitalizzazione. Chi mette il soldi ora in Italia?...Li metteva il Governo senza autorizzazione della BCE, della UE?
Ma perchè questi sciacalli della tastiera (compresi molti giornalisti) non "li cacciano loro" i soldi invece di investirli in porti sicuri?...Se il Governo avesso forzato un aumento : apriti cielo...USA SOLDI PUBBLICI PER IL SI'...ascolti un cittadino che non vota : dia le dimissioni cosi' vedremo la Destra liberale(sic), la sinistra massimalista ed i nuovi (vecchi) come eviteranno il baratro. ps. sara' colpa della Germania, della UE, dell'Euro e perche' no degli Ebrei?

Se vince il NO dimettiti, Renzi, non dare retta. Gli italiani sono stati protetti abbastanza a lungo dalla loro immaturità, è ora che comincino a prendersi le proprie responsabilità. Casomai rilancia la sfida alle prossime politiche.

Mi auguro che vinca il Si. Ma se non vince la mia opinione è subito dimissioni perchè il governo ha concluso il suo ciclo riformatore e fare in modo che Mattarella non faccia nascere nessun govenacchio di scopo, tecnico o altro. Poi esercizio provvisorio di bilancio e subito al voto con l'Italicum alla camera e consultellum al senato. Niente storie. In caso che il governo cade bisogna immediatamente ridare voce al popolo sovrano. Costi quel che costi.

La cosa più probabile se vince no: 
Renzi si dimette, le borse cadono e si alza lo spread, si fa subito governo tecnico con Padoan per calmare mercati che probabilmente aumenterà le tasse as usual e che farà legge elettorale proporzionale che piace a tutti (M5S perchè votata da iscritti, Berlusconi in primis perchè tornerà a contare, sinistra PD). Nuove elezioni fine 2017 con PD PDL e M5s che sono più o meno pari e nuova grande coalizione con governo tecnico evvviaaaaa

 

 

 

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Ragazzi quando parlano i sacerdoti custodi del tempio bisogna solo tacere perché' solo loro sanno interpretare la bibbia.Anzi io direi una cosa:facciamo votare solo loro cosi non potremo sbagliare.Ma a che serve la democrazia quando abbiamo a disposizione un Rodotà che ci dice cosa possiamo fare e dire?

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Referendum, intervista a Stefano Rodotà: Renzi lasci stare Calamandrei. M5S? "Sulle firme false non è un errore, è un reato"

EGREGIO SIG? RODOTA' - MA UNA VOLTA ALMENO POTREBBE FAR FINTA DI ESSERE -SERIO.
 
Il professore continua a citare Calamendrei a proposito dei banchi vuoti del Governo quando si discuta di Costituzione. Ma non si può non ricordare che la riforma fu allora un prodotto originale dell'Assemblea Costituente, mentre nel nostro caso il fallimento ripetuto di tanti tentativi di riforma ha indotto un Governo coraggioso e magari anche temerario a prendere l'iniziativa di presentare un progetto, che ovviamente non poteva mancare di difendere in ogni fase della discussione parlamentare e adesso in campagna referendaria.
 
Con il commento (dovuto) sull'ovvietà che le firme false siano (guarda un po') false e non copiate , il prof. Rodotà pensa di essere "Imparziale", ma lui si dimentica che fosse solo per le persone come lui in Italia non ci sarebbe mai stata una riforma del Senato , l'abolizione delle province e la fine dei contenziosi stato/regioni. 
Prof.Rodotà,in questa campagna referendaria abbiamo capito la pochezza umana e professionale di alcuni "professoroni"che si comportano come qualunque appartente alla "casta". Presuntuosi sino all'impudenza,smaniosi di esibirsi nel circo mediatico televisivo,dispensatori di giudizi taglienti "a raffica"senza quella dovuta educazione che ,in specie nei confronti di alcune Istituzioni ,è DOVUTA. La cittadinanza oramai vi considera alla stregua di un qualunque big dello spettacolo.Certo economicamente tutto ciò vi rende, ma ricordatevi che siete solo dipendenti dello Stato,pagati anche con i soldi nostri.E' chiaro perchè votate NO,perchè vi va bene la conservazione o ,al massimo, ......che tutto cambi perchr nulla cambi
Si legga tutti i commenti negativi che i padri costituenti compreso Calamandrei facevano alla costituzione in particolare al Bicameralismo Perfetto che poi presentò gli stessi identici problemi di cui si lamentavano gli stessi che l'avevano scritta..
E poi ,soprattutto , questa ipotetica "riforma migliore" CHI la dovrebbe scrivere , e CON QUALE MAGGIORANZA in parlamento?
Rodotà si occuperà personalmente di proporre una commissione nazionale che possa incaricare, sotto la sorveglianza di apposite sottocommissioni a rappresentanza regionale, una costituente che formuli proposte di emendamenti costituzionali da sottoporre all'analisi da parte di un gruppo di saggi, con diritto reciproco di veto, nominati dalle due camere in seduta plenaria.
Una volta ottenuto il benestare, si sottoporranno le proposte agli ex Presidenti della Repubblica, al CSM, ai sindacati, alle Provincie Autonome, alle Università e ai VV FF che potranno approvare o imporre di reiterare il processo.
Infine, si chiederà a D'Alema e Berlusconi la definitiva benedizione.
Ah, nel frattempo niente si muova, mi raccomando.
 
Al grullo TONTO  non sono sicuro se hai capito la questione posta da Rodotà. Non si tratta di "errore", si tratta di "reato". E i parlamentari sono stati sospesi dall'M5S perchè non hanno risposto alle domande dei giudici, non perche forse hanno commesso un reato. Chiamare le cose con il loro nome riduce l'ambiguità. E confrontarsi con chi è peggio di M5S non giustifica il reato.
Ma ora come fanno adesso i vertici grillini a sospendere chi è implicato nelle firme false quando loro ne erano a conoscenza almeno da tre anni, perche non si sono mossi prima invece di fare questa sceneggiata adesso, perche se non lo hai ancora capito è tutto un teatrino, vogliono apparire per quello che non sono perche sanno che ci sono dei gonzi come te e i tuoi compagni di merende che si bevono tutto senza farsi nessuna domanda.
I probiviri in un sistema ingannevole per sua intima natura, sono una contraddizione in termini e la derisione dei principi di onestà, trasparenza e legalità.
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BUFALE O NON BUFALE:Le Ragioni del si si intuiscono molto bene: Riformare il riformabile e cominciare ad edificare un sistema più snello e competitivo. Quelle del no sono ben riepilogate da Grillo:" votate con la pancia". Ossia non usate il cervello.

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Referendum, dai risparmi al quorum: bufale, sparate e propaganda. Forzature e notizie false da una parte e dall'altra. Il kit anti-bugie di Renzi. "L'ultima è sul No di mia moglie".

LE BUFALE arrivano tutte dal NO. Dal Si la pura e pacata verità !

L'unica certezza è che è stata una campagna pessima, infarcita di bugie e disinformazione. E purtroppo sono i pochi i cittadini che hanno letto il testo della riforma e si sono fatti un'idea in base a quello.E vi assicuro che basterebbe un po' di buona volontà e un minimo studio della materia per farsi un'idea propria, basata su elementi concreti, e non dipendere dal pensiero altrui. Non siamo tutti costituzionalisti ma siamo tutti esseri dotati di logica e raziocinio e dovremmo usare questi doni più spesso di quanto non facciamo abitualmente.

Premetto che ho mai votato m5s e mai lo votero, ma non capisco questo accanirsi per il no al referendum.L'eliminazione di 315 parlamentari a me va bene (315 stipendi in meno all'anno e vitalizi alla fine) l'eliminazione del CNEL a me va bene, definire i rapporti tra Stato Centrale e Regioni a me va bene. Voi dite che si poteva fare meglio, io dico che per il momento io voto si e come me tate persone che conosco del m5s. <per mandare a casa Renzi ci sono le politiche. Sono molto deluso da questa presa di posizione del m5s.Sembra che il referendum, per quelli del no, sia una sorta di menù a la carte. Per giustificare il No chiedono di tutto e di più, ma non spiegano ad esempio perchè votano No ai quesiti del referendum. Forse non hanno ancora letto le domande poste dal Referendum?

Sapete che avete stufato: dalle panzane sulla illegittimità dell'attuale Parlamento, a quelle sui risparmi (sputate voi su almeno 161 milioni in meno),ai richiami alla costituzione USA e turca, alle leggi elettorali (Italicum verrà modificato, per la legge al senato vedi proposta Chiti), all'art.70 Cost. per cui il nuovo Senato si occuperebbe solo del 3% delle 260 e passa leggi approvate in questa legislatura nel mentre lo si spaccia per 16 procedure che complicherebbero l'approvaione delle leggi ecc. A vostra scelta: o voi siete dei troll grillino seguaci del vate/dittatore che parla di democrazia degli altri senza applicarla in seno al movimento, un dalemiano cioè di un leader politicamente fallito, un leghista avaro di conoscenze, un forzista alla Sansone (muoia Sansone e tutti i filistei). BASTA un SI

Ma come si fa a parlare CON queste GENTE con un paese che dopo 20 anni di governi Berlusconi&D'Alema è all'ultimo posto in tuitti gli indici di produttività, efficienza e competitività di tutti i settori: industria, ambiente, digitalizzazione, scuola, università, giustizia ? Occorre avere la possibilità di accelerare l'approvazione delle leggi che devono accompagnare il rinnovamento e riportare chierezza nelle attribuzioni tra stato e regioni per ritornare competitivi e ricreare surplus da poter ridistruire per far star meglio la gente ridotta in povertà e miseria dal passato ventennio.

Comunque:"Tutto il mal non vien per nuocere".... Il susseguirsi di bufale e di spropositi verbali contro le persone , hanno contribuito a stemperare un clima di tensione di cui l'Italia non sentiva il bisogno per riportare il confronto sul merito.... La riflessione spinge così a considerare il meno peggio per votare ..... Di fronte alle esigenze di aggiornamenti costituzionali quali l'abolizione della bi camerale paritaria, l'impegno di tener conto dopo il voto , dei correttivi emersi nel dibattito riguardanti anche la legge elettorale ed i regolamenti applicativi ,Il Voto "SI" ritengo abbia le ragioni per prevalere sul voto " NO.".

Non è una bufala nemmeno dire che con il SI aumenta il PIL. Alla base c'è un ragionamento elementare. Il NO significherebbe per i mercati un segnale di stop rispetto al cambiamento ed alla innovazione. E sono i mercati che investono e producono PIL ed occupazione. Questo non puo' essere valutato ragionieristicamente. D'altronde lo spread schizzato a 190 punti non è certamente un bufala.Allora vedete che ci sono altre cose da tenere di conto oltre al QE, il cambio ed il petrolio? Allora perché continuare a ripetere che i meriti della crescita del PIL sono tutti di quelle cose ed in nessuna parte di Renzi? Infatti ora lo spread cresce non per le "intemperanze di Renzi", ma perché fuori dell'Italia vedono che al di fuori di Renzi c'è il nulla e temono che in caso di no si possa dimettere, lasciando il paese nelle mani del nulla. Ma non è colpa di Renzi, se le alternative si chiamano Di Maio, Salvini, Berlusconi, Fassina (chi?): Renzi è responsabile per Renzi, non per la mancanza di persone autorevoli nel M5S o nella Lega.

PS: L’idea di fondo che mi sono fatto è che principalmente chi vota NO ha posizioni privilegiate da difendere (vecchi politici, burocrati ecc..).

Per il NO, c’è anche una fascia di popolazione costituita soprattutto da Giovani, .purtroppo ingannati dai vari “paladini della libertà”che hanno come vero obiettivo quello di ritornare al potere e possibilmente con un sistema “tranquillo” e “proporzionale” (del NON FARE) .

Riconosco che questa Costituzione è sotto certi aspetti ottima, ma sotto altri troppo garantista e che purtroppo ha spianato la strada a politiche anche criminali di molti governi del passato che nel creare privilegi INATTACCABILI , hanno poi presentato il conto alle nuove generazioni provocando una vera ingiustizia sociale (disoccupazione, pensioni impossibili ecc..)

Mi rivolgo a voi Giovani: votare SI per voltare pagina e avere finalmente per Voi una speranza di giustizia!

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Cosa cambierà (in meglio) per i cittadini con il Sì al referendum.

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

PER ME COME CITTADINO/A, COSA CAMBIA CON QUESTA RIFORMA?

Molti anni fa (si era precisamente nel 1992) un presidente del Consiglio italiano, alle prese con l’ennesima crisi che avrebbe portato a un’altra clamorosa svalutazione della lira (l’ultima prima dell’euro) disse: «Con le riforme costituzionali non si mangia».

Aveva torto e aveva ragione al tempo stesso. Aveva ragione nel senso che voleva dire che cambiare il sistema politico-istituzionale di per sé non basta a garantire ciò che in ultima analisi tutti vogliamo: più risorse, risorse più equamente distribuite fra le classi sociale e fra le diverse aree del Paese, risorse meglio spese da una pubblica amministrazione più efficiente, servizi di qualità più elevata, ambiente meglio tutelato, giovani meglio formati e più elevata produttività complessiva, più opportunità di lavoro e di crescita personale, più parità fra i genere, più giustizia, e così via. Tutto quello che chiamiamo “alta qualità della vita”.

Aveva torto però dando l’impressione di sottovalutare che un sistema politico-istituzionale (governo, Parlamento, istituzioni territoriali e pubblica amministrazione, partiti) che funzionino meglio (più rapidi nel decidere, più trasparenti, più responsabili) sono la necessaria premessa, sono la condizione per poi fare tutto il resto. O per dirla in altri termini: senza esecutivi stabili, senza politiche coerenti e di medio (e possibilmente lungo) periodo, senza processi decisionali al passo dei tempi della globalizzazione e dell’Europa (quando funziona), è semplicemente impossibile conseguire i risultati concreti che sono in ultima analisi ciò che i cittadini vogliono.

Quindi alla domanda di cui sopra si può rispondere: a me come cittadino ne dovrebbero venire istituzioni di governo e rappresentative più funzionali, procedure meno complesse, tempi di decisione più ristretti, più possibilità di partecipazione incisiva, meno costi della politica (a partire dai famosi 220 parlamentari in meno = -23.3%). Magari non basta, magari domani si potrà fare ancora di più: ma è un bell’inizio… a 70 anni dalla Costituzione e a 35 da quando si è cominciato a parlarne.

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Perché il Sì è salutare non solo per l’economia

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Malgrado le molte riforme realizzate almeno dall’inizio degli anni Novanta a oggi, l’Italia non è sinora riuscita a risolvere i suoi due problemi principali, da cui discendono quasi tutti gli altri: quello della crescita economica che langue e quello del debito pubblico che continua ad aumentare. In una famosa classifica di The Economist, nel periodo 2000-2010 l’Italia è uno dei Paesi al mondo che, in termini di Pil pro capite, ha avuto la crescita più bassa. Negli anni della crisi, l’Italia è stato uno dei Paesi colpiti più duramente. Dal 2014, l’Italia ha ricominciato a vedere qualche segno positivo, ma ancora oggi la crescita è stentata. Il debito pubblico è fra i più alti al mondo e ancora non scende.

Con bassa crescita e alto debito, ci mancano le risorse per affrontare i molti problemi della società italiana e siamo esposti ai rischi che continuamente si affacciano sulla scena nazionale e internazionale. I problemi sono diventati più pressanti con lo sviluppo della globalizzazione e l’adesione alla moneta unica. Oggi, gli osservatori si chiedono cosa possa succedere quando cesserà la politica straordinariamente espansiva della Bce, anche perché la crisi del 2011 è ben presente nella memoria degli investitori. Secondo alcuni, con una crescita così bassa, il nostro debito pubblico non sarebbe più sostenibile. In alcuni think tank internazionali – e in alcune cancellerie ­– si studiano ipotesi, a mio avviso da respingere in quanto assolutamente distruttive, di consolidamento forzoso dei titoli del debito italiano.

Il nesso con la riforma costituzionale sta nella circostanza che, come diceva Tommaso Padoa-Schioppa, l’Italia ha quasi sempre avuto governi con la veduta corta. La riforma pone le premesse per allungare la veduta dei governi perché elimina due fattori di potenziale instabilità: la necessità di ottenere la fiducia di due Camere, spesso con maggioranze diverse, e l’eccessivo potere che fu dato alle regioni con la riforma del 2001. Il numero che viene spesso citato, 63 governi in 70 anni, non racconta tutta la storia. Ad esempio, il governo Berlusconi che si formò dopo le elezioni del 2001 fu il più longevo della storia repubblicana, ma non durò un’intera legislatura e, soprattutto, navigò a vista, letteralmente di settimana in settimana, per tutta la sua durata.

Si criticano spesso le aziende quotate, specie del mondo anglosassone, perché sarebbero affette da veduta corta, ossia guarderebbero più alla prossima trimestrale che alla crescita sostenibile dell’azienda. Questa critica vale, a molta ragione, per i governi italiani. Questo stato di cose ha varie conseguenze. La prima è la tendenza al rinvio: se un governo teme di avere i giorni contati, lascia per tempi migliori i problemi più complessi. Le continue svalutazioni della lira e l’accumulazione di debito pubblico sono stati i modi attraverso cui si è realizzato il rinvio. Si obietta che ci sono stati periodi della storia repubblicana in cui governi di coalizione, privi di solide maggioranze, sono riusciti ad aggiustare i conti pubblici e a evitare le svalutazioni. Questo è vero, ma i governi che hanno fatto questo – ad esempio, quelli di centro sinistra nella seconda metà degli anni Novanta – hanno dovuto spendere un enorme capitale politico, pagando spesso il prezzo di una sconfitta elettorale e della sostituzione con governi meno attenti alle conseguenze future delle proprie azioni.

La tendenza al rinvio si manifesta anche sotto forma di disattenzione all’attuazione pratica delle riforme. Ad esempio, non basta una legge per fare lo sportello unico delle imprese e non basta neanche un decreto attuativo: occorre addestrare il personale, cambiare il modo di lavorare, trovare le sedi ecc. Un governo con la veduta corta ha interesse ad annunciare che ha proposto una legge, ha interesse forse a farla approvare, ma ha scarso interesse a vederla effettivamente realizzata, perché l’attuazione richiede tempo e continuità amministrativa. Ponendo la questione in questi termini, è evidente che la veduta corta è stata una caratteristica anche dei governi della Prima repubblica. Si dice spesso che allora i governi duravano poco, ma c’era continuità politica nel senso che, di rimpasto in rimpasto, erano sempre gli stessi a governare. Ma quale interesse poteva avere un presidente del Consiglio di un governo destinato a durare pochi mesi ad affrontare davvero il problema del debito pubblico? O quale interesse poteva avere un ministro dell’Industria ad attuare strumenti efficienti di interazione con le imprese su tutto il territorio nazionale?

Una diversa e non meno importante disfunzione derivante dall’attuale assetto istituzionale è la produzione di leggi incomprensibili, che sembrano fatte apposta per ostacolare l’afflusso di investimenti esteri. In ogni commissione di ciascuna delle due Camere, oltre che in aula e nelle Regioni, si formano minoranze la cui esistenza dipende in larga misura dalla capacità di essere di ostacolo alla maggioranza nel corso dell’approvazione delle leggi. Per essere approvate, le leggi devono superare i veti incrociati di tutte le minoranze di blocco. Per questo sono ambigue e spesso incomprensibili, il che imbriglia le imprese in dedali burocratici scoraggianti.

Per alcuni osservatori, l’insieme di questi problemi non dipenderebbe tanto da fattori di tipo istituzionale, quanto dalla debolezza delle classi dirigenti italiane o dalla mancanza di una visione condivisa del ceto politico. Può darsi che ci sia del vero in questa teoria. Ma nessuno ha un’idea di come si faccia a riformare le classi dirigenti di un Paese. Esse sono in larga misura il frutto della storia e non possono certo essere “rieducate” facendo una legge. Le istituzioni, invece, possono essere cambiate: farlo è una condizione necessaria, anche se ovviamente non sufficiente, per vincere la sfida della crescita nell’era dell’euro e della competizione globale.

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Santa Raggi. Virginia e Martire. Tutti la evitano, poverina.

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Roma, finito feeling Raggi-Vaticano. M5S minimizzano: “Sapevamo di avere tutti contro”

Il vaticano ringrazia le istituzioni per l’apporto al Giubileo, ma dimentica il Comune. Il Papa riceve gli organizzatori della manifestazione, ma la sindaca non è tra gli invitati. Sembrano lontanissimi i tempi in cui il Vaticano la appoggiava più o meno esplicitamente.

Tutti contenti i votanti 5stelle di Roma di vedere chi hanno votato fare a pugni col Vaticano. Ma vi leggete? Ma ci credete? Guardate che nella vita vera i mangiapreti non sono così numerosi.

"... il Vaticano appoggiava più o meno esplicitamente la Raggi... neppure sei mesi da quando il cardinale di Stato Pietro Parolin augurava “ogni successo” alla futura sindaca"
Solo l'obnubilamento provocato dalla partigianeria del tifoso può indurre a leggere una scelta di schieramento tra le righe di un messaggio di circostanza: in occasione dell'elezione di un nuovo sindaco di Roma, cosa ci si aspetterebbe di diverso, da parte del segretario di Stato vaticano, rispetto ad un "auguri di buon lavoro"? È semplice galateo istituzionale. Ora: Poiché non possono elencare risultati positivi a favore della città, gli steIIini si riducono a presentare come "buona notizia" la presunta ostilità verso l'amministrazione 5steIIe di qualche entità dipinta per l'occasione come emanazione del Male ("Visto? La casta ce l'ha con noi: grande successo del M5S!"). L'antica strategia comunicativa del "nemico esterno" da additare al popolo per serrare i ranghi della base.

Non siete altro che un esercito raccapezzato tra i vari ragazzotti delle movide e descolarizzati fannulloni, guidati da uno esuberante Strillone, coaudiviato da sedicenti laureati e diplomati CEPU al massimo puo' aspirare non a fare battaglie politiche .....ma a fare Pellegrinaggi.

Non é che forse semplicemente il «lavoro» di Virginia Raggi non è riuscito a vederlo nessuno. Da testo: «Tantomeno per il Comune, visto che l’amministrazione non è neanche riuscita a spendere in tempo utile tutti i finanziamenti arrivati dal governo»(che strano argomento . Che strano articolo. Proprio oggi: http://www.huffingtonpost.it/2... )

Vedere certi commenti dei grillini fa quasi tenerezza. Ogni volta che c'è una difficoltà, il sostenitore grillino inizia a parlare di fantomatiche congiure e inenarrabili complotti che vengono orditi dalle forze oscure per impedire il cambiamento. E giù con inviti alla resistenza contro il nemico invisibile. In realtà sarebbe sufficiente più azione e meno paranoia. Svegliaaaaa!! Ma loro il tifoso Grullo per la RAGGI(bello bellissimo fottere il romano).Sono molto contento che il Vaticano abbia rotto con la Raggi, è segno che la sindaca sta cominciando a lavorare bene.

Dunque, premetto che non sono romano, ma onestamente non è possibile piegare gli eventi sempre a proprio consumo.

- Grillo cade in una buca ed è segno buono perché non si danno lavori alla mafia
- Il Vaticano pernacchia ed è segno buono perché non ci si mescola con i residuati arcaici
- Abbiamo un assessore inquisito ed è segno buono perché si prende chi lavora bene
- Abbiamo un Marra ed è segno buono perché si è in rotta con i comunisti che mangiano i bambini
- Ci sono i frigo sulle strade ed è segno buono perché i poteri forti ci sono contro e abbandonano i frigo.
- Non si fanno lavori ed è segno buono perché così nessuno mangia ed ora i poteri forti sono a digiuno
- Non si fanno delibere ed è segno buono perché così non si sbaglia.Nel frattempo siamo tutti in attesa di vedere la delibera con cui anche la Chiesa dovrà pagare l'IMU sulle attività commerciali, per ora, dopo le sparate del "Capo del Movimento" in campagna elettorale, niente. Sempre il Capo del Movimento nel Novembre del 2015: "avremo, e i romani devono saperlo, scioperi, gente che verrà in Comune a chiedere perché, persone che perderanno il lavoro...azzeramento di tutte le Amministrazioni..." Anche qui, tutto tace. Poi mi dite quando ci sono i segnali cattivi perché veramente siete oltre il ridicolo.

Chi li conosce ....li evita.
Da come si stanno comportando in altre situazioni tipo Palermo -Bologna
Da come si comportano quotidianamente con gli avversari politici
Dimostrano che non sono degni di fiducia e sono molto approssimativi
Pericolosi al massimo se dovessero governare un condominio figurarsi un paese

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Raggio magico o raggio di m e r d a....?? Nel quadro politico di uno squallore senza fine, Lady Trasparenza è come la ciliegina sulla panna..... ! Significativo che il M5S abbia individuato in questa "Biancaneve" il candidato migliore per Roma ......!!!!!???

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Carla Raineri, memoriale in Procura contro Virginia Raggi: "Io fatta fuori dal Raggio Magico, lei sempre con Romeo e Marra"
C'è uno strapotere che orbita attorno a Virginia Raggi e la indirizza. Carla Raineri racconta la sua breve esperienza in Campidoglio come capo di Gabinetto della Giunta Raggi in un memoriale depositato alla Procura di Roma, registrato con un protocollo riservato, di cui dà notizia la Repubblica. Quarantacinque giorni in cui la giudice ha vissuto manovre, minacce, sotterfugi messi in atto dal cosiddetto "Raggio Magico", che affianca e indirizza la sindaca M5S. Un gruppo assai ristretto — il vice Daniele Frongia, il braccio destro Raffaele Marra e il capo segreteria Salvatore Romeo — che domina il Campidoglio. "Avrò visto Raggi complessivamente un paio d’ore in un mese e solo in occasione delle riunioni di Giunta. Per contro lei era sempre chiusa nella sua stanza con Romeo e Marra, sempre informati in tempo reale".
Il Messaggero scrive oggi che dentro M5S si sta aprendo uno scontro proprio attorno al Campidoglio di Virginia Raggi. Uno scontro che riguarda proprio le nomine della sindaca, una vicenda che potrebbe presto finire sul tavolo dei probiviri, chiamati in questi giorni a risolvere le grane legate alle firme false a Palermo e Bologna. Raggi ha però ricevuto il sostegno di Luigi Di Maio, che ieri si è recato in Campidoglio per incontrarla, un segnale di distensione in un periodo convulso. Per Il Foglio, invece, Beppe Grillo vuole addirittura porre termine all'esperienza della sindaca: "il destino di Virginia Raggi si consuma in una clessidra che sarà girata da Beppe Grillo un minuto dopo il referendum del 4 dicembre, specialmente se dovesse vincere il No, e se insomma la legislatura dovesse avvitarsi precipitando verso le elezioni anticipate".

Se questo è il nuovo, rivoglio subito Forlani!

Grullo Cosa mi dici del dinamico duo Marra Romeo?
Grullo Cosa mi dici della nomina del fratello del buon Marra da parte di Marra stesso??
Grullo Cosa mi dici del fatto che il capo di gabinetto (strapagato) in realtà aveva solo funzioni di soprammobile?
Grullo Cosa mi dici delle minacce di Marra al capo di gabinetto stesso??

Senza fare battute che verrebbero naturali, ci limitiamo a notare che in pratica a comandare sono i boss degli impiegati comunali. Per questo non si tagliano le spese, ma solo finte carte di credito.

Il quadro è stato già ampiamente divulgato dalla stampa. Ora viene "certificato" da una fonte diretta ed autorevole. Può piacere o no, il personaggio quello è. Il destino di Raggi dipenderà dai risultati che riuscirà a produrre. Ad oggi sembrano del tutto insufficienti, ma è ancora presto per giudicare.

Aspettiamo i clic della Casaleggio&Zombies: dopo aver pilotato e spianato (come hanno fatto lo sanno bene i grillini romani) la strada alla candidatura di una vera oca del Campidoglio km zero, adesso si capisce perchè l'affarismo romano l'ha aiutata a vincere le elezioni a sindaco contro Giachetti. E siamo passati alla terna Casaleggio&Zombies&Affari. Un vero schifo. Ecco il motivo del Contratto con penale della Casaleggio! Gli elettori grillini li capisco: si può votare M5S per fare un dispetto al PD, ma i militanti grillini ci sono o ci fanno? A chi ubbidiscono per subire questo schifo? Circo Romano: ogni animale (politico) è rappresentato. Altro che HONESTA'!
IO VOTO SI'.

E' tutto bello bello, bellissimo ! RAGGI ! Sappi che quando avrà vinto il SI , tu NON SOLO andrai in Senato come sarà tuo dovere due volte al mese , ma non riceverai nemmeno l'indennità da parlamentare e VEDI DI NON ROMPERE I CO....NI vai a fare il tuo lavoro !

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Mi sapete citare una sola cosa tra quelle riportate nell'articolo che non sai vera o giusta?

30 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

Matteo Renzi su Facebook live smonta le "bufale del No". Il premier annuncia 1,4 miliardi per l'Ilva di Taranto.

Renzi: "Oltre 1 miliardo per l'Ilva e Taranto da fine negoziazione con famiglia Riva"
"Sono lieto di poter annunciare che proprie in queste ore si è conclusa la negoziazione tra la famiglia Riva e l'Ilva, che ora è nelle mani dello Stato, e più di un miliardo di euro arriveranno dalla famiglia Riva come elemento di compensazione. Credo che si tratta di 1,3-1,4 miliardi che andrà a risanare Taranto e l'Ilva. E' una notizia straordinaria. E' una notizia importantissima". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso del Facebook live per #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Lettere all'estero pagate da comitato Sì e Pd"
"Le lettere agli italiani all'estero sono state pagate dal comitato per il si e dal Pd". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di #matteorisponde su Facebook.
Renzi: "Spero domani sblocco contratti del pubblico impiego"
"Spero che domani si possa fare il rinnovo contrattuale, dopo sette anni di blocco per il pubblico impiego". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso del Facebook live per #matteorisponde.
Renzi: "Da Di Maio balle spaziali su immunità"
"L'immunità ha una storia antica ed è una storia di difesa del potere esecutivo dal potere giudiziario. Questa mattina Di Maio è andato in televisione dicendo che c'è un rischio democratico perchè Renzi vuol dare l'immunità a tutti i sindaci e a tutti i consiglieri regionali. Si può discutere se sia giusto o no. A quelli che dicono 'non vogliamo l'immunità' vorrei fare notare che se vince il No, l'immunità l'avranno 950 persone. Se vince il Sì ce l'avranno 730. E' una bugia cosmica, una balla galattica dire che ci sarà più immunità con la riforma". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso del Facebook live per #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Molti 5 Stelle voteranno la riforma"
"E' impressionante quanti Cinque Stelle potranno votare Sì al referendum, perchè questa riforma contiene tanti principi sostenuti dai Cinque Stelle". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso del Facebook live per #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Più poteri premier? Non potrà sciogliere neanche i lacci delle scarpe"
"Non ci sarà alcun aumento dei poteri del premier, neanche i lacci delle scarpe il premier potrà sciogliere". Così Matteo Renzi, durante la diretta social a Palazzo Chigi, smentisce la critica alla riforma che aumenterebbe i poteri del premier.
Renzi: "M5S da streaming a facoltà di non rispondere, elettori traditi"
"Fa un po' effetto vedere il M5S passare dallo streaming alla facoltà di non rispondere. Si avvalgono della facoltà di non rispondere quando sono chiamati nelle aule del tribunale di palermo". Lo dice il premier Matteo Renzi nel corso di #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Non c'è alcun rischio di deriva autoritaria"
"Sulla deriva autoritaria non so che dirvi. Questa riforma non ha alcun rischio di deriva autoritaria". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live per #matteorisponde.
Renzi mostra fac-simile scheda Senato: "Lo eleggeranno i cittadini"
Durante il Facebook live, il premier Matteo Renzi mostra il fac-simile della scheda elettorale per il nuovo Senato, per dimostrare che, se entrerà in vigore la riforma, i senatori saranno eletti dai cittadini. Con la legge elettorale che sarà fatta in caso di vittoria del Sì, ha sottolineato, "il cittadino potrà scegliere all'interno del suo partito quale consigliere regionale andrà in senato, si vota non c'è trucco e non c'è inganno".
Referendum, Renzi: "Art. 70 non è troppo lungo, la Costituzione non è topolino"
"L'articolo 70 non è troppo lungo: spiega nel dettaglio. La Germania ha sei articoli per spiegare gli stessi argomenti. E' difficile da leggere? E' la Costituzione, non è Topolino". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live per #matteorisponde.
Renzi: "Buona notizia per Taranto, polemica fa male"
Quella su Taranto è "una polemica che fa male" e "trovo importante poter dare una buona notizia" alla fine di 'Matteo risponde'. "C'è chi chiacchiera e chi porta a casa risultati concreti". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live.
Referendum, Renzi: "Bufale sul voto di mia moglie Agnese"
"L'ultima bufala viralizzata riguarda mia moglie, riguardo al voto di Agnese. Secondo un'altra bufala sono state trovate a Rignano 500mila schede elettorali precompilate: ma dove le vedono 500mila schede a Rignano?". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso di #matteorisponde su Facebook.
Referendum, Renzi: "I cittadini sceglieranno i senatori sulla scheda"
"I cittadini eleggeranno i propri senatori. I cittadini voteranno in modo esplicito su una scheda per scegliere i senatori che vogliono mandare a Roma". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live con #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Grillo non vuole voto con il cervello? Teme i Sì"
"Beppe Grillo ha detto ai propri amici del M5S, ragazzi mi raccomando non votate col cervello. Vi sembra una frase che abbia un senso? E' ovvio che bisogna votare col cervello, anche col cuore. Ma perché Grillo, che è intelligente, dice così? Perché se si entra nel merito, alcuni dei nostro amici 5 stelle votano Sì". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live con #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Mario Monti grande esperto di tasse"
"Mario Monti è un grande esperto di tasse. Ha detto che noi abbiamo aumentato le tasse e invece io non ricordo un governo che abbia aumentato le tasse più di quello di mario monti". Così il premier Matteo Renzi su Facebook live per #matteorisponde.
Referendum, Renzi: "Serata anti bufale, non viviamo propaganda"
"Questa è una serata che dedichiamo a chi non odia, ci sono alcune persone che utilizzano in modo virale la propaganda, le bufale e la rete. Si può non essere d'accordo su tutto ma dimostriamo che noi non viviamo di propaganda". Lo ha detto il premier Matteo Renzi su Facebook live nel corso di #matteorisponde.
Terremoto, Renzi: "Le prime 20 casette ad Amatrice entro Natale"
"Le prime casette di Amatrice sono in realizzazione da oggi, le prime 20 saranno pronte prima di Natale". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi su Facebook live nel corso di #matteorisponde.
Terremoto, Renzi: "Non ci siano divisioni"
"Non ci dimentichiamo del cratere, anzi lavoriamo per dare delle risposte. E' fondamentale che sul terremoto non ci siano divisioni". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso del Facebook live #matteorisponde

Mi sapete citare una sola cosa tra quelle riportate nell'articolo che non sai vera o giusta?

Alla carica dei rinoceronti .. vedete come avete infettato il tutto con il vostro bofallare "gnè gnè gnè", "gnè gnè gnè" che neanche peppa pig ...

E' una tecnica della casaleggio e associati per sabotare qualsiasi elemento di discussione e trascinare nella melma tutto. Votate di conseguenza se non volete che si replichi e anzi si espanda la stagione dell'odio, dell'incertezza, della paura, della miseria, prima umana, quindi economica, sulla quale questi contano per poter vincere. Se non vi basta questo per sapere come comportarvi nelle urne, allora non so cosa. Sappiate solo che le vittorie di trump e farage hanno aumentato esponenzialmente i crimini d'odio nei rispettivi paesi nei confronti di chiunque sia diverso e che sono sotto attacco le libertà fondamentali di noi tutti. Volete questo ??? No perché almeno 3 punti della riforma vanno nella direzione delle cose chieste dai 5 *: Riduzione dei parlamentari (-200 senatori) Riduzione delle spese ( soppressione di 2345 Consiglieri e 845 Assessori + CNEL) Riduzione persone con immunità (da 955 a 750)
Come fate a dire di no se le chiedevate?

Poi a me non interessa quello che dicono gli altri, vorrei che argomentaste con le vostre parole. O prendete per oro colato quello che leggiete in rete? Potrei riportarti 200 link di altrettanti esponenti che dicono il contrario. Tra l'altro i 50 famosi costituzionalisti paladini del no, quelli con cui ci smarronate puntualmente, hanno detto che non vedono alcun rischio di deriva autoritaria. Come vedete anche nella vostra accozzaglia ci sono pareri contrastanti. Voi, con la vostra testa, mi spieghate i rischi che vedete e perchè?

Ma se non conoscete nemmeno la riforma. vi interessa solo far cadere il governo. E noi, per far un piacere a voi dobbiamo perdere l'ultima occasione per migliorare l'organizzazione dello Stato? Pagare due camere che fanno lo stesso lavoro? Lasciar esplodere la burocrazia locae grazie a una improvvida riforma del Titolo V?

Voi probabilmente fate bene ad inneggiare ad una Costituzione che permette ai buzzurri, perdi-tempo di starsene tranquilli a discutere e ridiscutere, senza smuovere niente facendo precipitare il Paese sempre piu' giu' nei livelli di produttività. Chi vuole che investi in un Paese di perdi-tempo, dove moltissime leggi mettono piu' di mille giorni ad essere approvate, e poi, al quantunque una Regione puo' sbattersene e rimettere tutto in gioco.

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La cosa più comica della gente di grullandia che dice "sveglia", anzi "SVEGLIA", agli altri è constatarne la presunzione.

29 Novembre 2016 , Scritto da bezzifer

La cosa più comica della gente di grullandia che dice &quot;sveglia&quot;, anzi &quot;SVEGLIA&quot;, agli altri è constatarne la presunzione.

Reuters: "Bce pronta a un intervento se il referendum del 4 dicembre provocasse un'impennata dei rendimenti"

La Bce sarebbe pronta a un intervento temporaneo sui titoli di Stato italiani nel caso in cui l'esito del Referendum del 4 dicembre dovesse provocare un'impennata dei rendimenti. Lo scrive l'agenzia Reuters sul suo sito web.

I GRULLI:Tenete a mente che senza gli ombrelli di Draghi il governo Renzi avrebbe chiuso bottega già da un paio di anni.Grulli c'e' qualcosa che vi sfugge, a mio modesto parere.
non e' Renzi che avrebbe chiuso bottega, ma l'Italia,teniamolo a mente, prima di buttare il bambino con l'acqua sporca.

Con l' M5S in un paio di mesi, cosi come hanno fatto a Roma, tutti i debiti sono saldati e la Merkel verrà in ginocchio a chiedere consiglio a Beppe e penderà dalle labbra di Di Maio, lo spread diventerà il terrore della Germania 200 poi 300 - 400 - 600 rispetto all'Italia e Beppe manderà Di Battista a metterli in riga.La cosa più comica della gente di grullandia che dice "sveglia", anzi "SVEGLIA", agli altri è constatarne la presunzione.

Draghi sta tenendo in vita il governo ITALIA, ma credo sia un errore. Le riforme che chiede, e che continua a sollecitare, non sono quelle costituzionali. Ma quelle vere e strutturali non le potrà ottenere da Renzi se non passa il SI ,e credo che ne sia consapevole! Presumo che la salita dei rendimenti e dello spread sia una speculazione momentanea. Tuttavia i mercati sanno che, se rimane Renzi senza il SI, fra non molto, non potrà più essere sostenuto dal Q.E. e saranno necessarie misure, molto sgradite, per evitare il default. A quel punto il sistema, per auto conservarsi,si farà un governo di tecnici di "salute pubblica" con intenzioni di gran lunga peggiori di quello, moderatamente lacrimoso, di Mario Monti!
La caduta di Renzi ,del suo sistema e dei relativi mandanti, potrebbe invece aprire la strada a situazioni nuove e scongiurare l'infelice epilogo. La speculazione, contrariamente a quanto sembra delinearsi, con la sconfitta di Renzi dovrà stare tranquilla, perché non potrà più sfruttare le sue debolezze, ossia l'incapacità o l'impossibilità politica di fare le vere riforme, ed è presumibile che chi lo sostituirà dovrà rifondare il Paese abbattendo privilegi,corruzione, criminalità economica e mafiosa. Questo è il solo modo per salvare il Paese, la repubblica e la democrazia.E l'accozzaglia del NO e in grado? NO.

Il problema e' che c'e' una certa distanza tra le nostre legittime speranze e quello che accadrebbe nella realtà (la speculazione dovrà stare tranquilla? e in che modo, di grazia? perché lo diciamo noi?) la realtà e' che la speculazione sta solo aspettando un nostro momento di debolezza per azzannarci per bene... ed allora questo momento ci sembrerà'il paradiso, al confronto

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