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Blog di bezzifer

NON C'É PACE FRA ZAR E SULTANO.

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Russia Turchia, Putin gela Erdogan: "Nessun incontro a Cop21". Ankara concede spazio aereo a Parigi per i raid

Credo che l'assurda storia politica di Erdogan sia arrivata al termine ... con il maldestro tentativo di trascinare la Turchia nei tempi moderni per quanto riguarda l'economia e al medioevo dal punto di vista sociale ... ormai Putin ha la scena mentre Obama parla parla parla ... e poi riparla a vuoto ... forse ci aspettiamo più del possibile da Obama che però è a fine mandato e compredo che non voglia aprire ad un'altra guerra. Qui il problema è più dell'Europa e Putin fa benissimo a fare quello che fa. Erdogan? un pericolo per noi come UE e per i Turchi stessi.

Ankara concede spazio aereo a Parigi per i raid : complimenti, si apre lo spazio aereo alla francia per bombardare l'isis e se un aereo russo per bombardare l'isis attraversa lo stesso spazio per due secondi viene abbattuto! Turchia fuori dalla Nato, e che l'Italia non si azzardi a consentirne l'ingresso in Europa.

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AVANTI CON I SONDAGGI FUFFA: Le elezioni si vincono o si perdono... i voti non si pesano, se hai la maggioranza vinci altrimenti a casa .So che per te GRULLO la base della democrazia è indigesta, ma funziona così...

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Grillini o pentastellati poco cambia. Dopo l'attentato di Parigi l'unica dichiarazione di un grillino, quella del Beppe padrone, è stata: "deploro l'accaduto". Così non si sbaglia, eh? Così si prendono voti mentre gli altri sbagliano o si pensa che sbaglino. Troppo facile. Le proposte politiche dei grillini, o pentastellati, sono pressoché inseistenti, e in politica estera brancolano nel buio, però apprezzano Orban, il che è tutto un programma. Penoso programma.E cari signori giornalisti iniziate a preoccuparmi se dite di prendere sul serio un movimento che non fa un congresso, non elegge democraticamente (in un congresso) un gruppo dirigente, non fa primarie vere, non fa convegni, non ha sezioni, non fa una proposta politica una se non il referendum per uscire dall'euro o il reddito di cittadinanza per cui ha presentato dopo 8 mesi di lavoro un progetto infantile che prevede 20 miliardi di spesa e 6 di coperture. Un movimento che in Europa sta con la peggiore e anche un po' ridicola vecchia destra conservatrice, che sull'immigrazione la pensa come salvini, e che occhieggia agli evasori fiscali nonostante il tormentone dell'onestà. E poi, suvvia, prendere sul serio uno come <di <maio la cui maggiore esperienza è stata la selezione per il grande fratello, non è un esercizio doveroso di attenzione a un movimento che prende tanti voti, è una rinuncia alla critica del buon senso e della ragion pratica. Insomma non sono preoccupato dai grillini ma dai giornalisti. PS: vi siete mai chiesti perché nei ballottaggi quelli di destra votano sempre il candidato grillino? Ora:Siamo da pochi anni usciti a stento da un governo di destra guidato da un disastroso barzellettiere. Stiamo per ripiombare, temo, in altri governi di destra stavolta guidati da un ex comico politicamente ridicolo e dal suo compare guru altrettanto poco affidabile ed altrettanto spiccatamente di destra.Nel destino politico dell'Italia c'è evidentemente l'esser sempre presi per i fondelli da fascisti o neofascisti o similfascisti. Quando apriremo gli occhi? Sempre troppo tardi? Quanto sarebbe più semplice capirsi se uno si attenesse ai fatti invece che alle fantasie e agli insulti, ma va bene lo stesso. I voti si contano e finché si son contati il PD di Renzi ne ha dato di polvere al M5S. La ripresa c'è, è nei fatti e nelle previsioni di tutti. Il governo aveva previsto nel DEF e nella legge di stabilità dell'anno scorso +0,7%, tra lo scetticismo generale compreso il M5S, adesso pare che ci si aspetti di più. Il jobs act sembrava foriero di licenziamenti in tronco e invece la disoccupazione diminuisce e la concessione dei mutui aumenta. Poi ognuno può credere a ciò che vuole, adesso verrà Natale, c'è addirittura chi crede nell'arrivo di babbo Natale, ma lo stesso riceve il mio rispetto!

A Livorno stanno vivendo gli effetti speciali del M5S perche Il problema del M5S è che:

- non ha un programma di governo (né nazionale né locale);
- non ha un programma economico (decrescita felice, reddito di cittadinanza: sono cose surreali);
- non ha un programma sugli immigrati (ed è un bel bubbone);
- non enuncia azioni in positivo (sempre contro chi non la pensa esattamente come lui);
- non è disposto a compromessi politici (quindi resta sempre nell'anti-politica);
- non è un partito di democrazia (vedi le espulsioni a frotte - e la rete non è affatto "uno vale 1" - il filtro degli iscritti della prima ora è una farsa);
- non ha esperienza di governo (vedi Livorno - salvo FORSE Parma con Pizzarotti;
perché fare l'opposizione a prescindere e senza compromessi mi riesce anche a me.
- è contraddittorio, poiché il m5s si è opposto completamente alla riforma elettorale; per coerenza non dovrebbe concorrere, invece si gioverà della riforma, poiché è l'UNICA possibilità per governare da solo.
Ma governare è un'altra storia.

Ma vi rende conto che le vostre considerazioni sono tutte un "vedremo" attraverso la sua sfera di cristallo? Voi negateo sminuisce gli innegabili, pur non esaltanti, progressi di oggi dal 2014. Se c'è la crescita, è grazie a Draghi.Se c'è la diminuzione della disoccupazione, son tutti contratti riconvertiti (alla faccia! E sarebbe già molto), quando invece vi sono stati contratti nuovi altrimenti non si capisce come diminuirebbe la disoccupazione e da dove nascerebbe il notevole aumento di mutui concessi... Se al PD viene previsto un +6,2% e +1,8 al M5S, vuol dire che gli italiani vedono più i miglioramenti che i peggioramenti dal 2014 ad oggi, così come il gradimento per Renzi PdC è il più alto tra gli aspiranti... O è il destino cinico e baro!?

I grillini non hanno mai governato alcunché di rilevante, ergo non sono stati mai messi alla prova (a Parma, niente di speciale; Livorno è sommersa dalla spazzatura). Se si insedieranno in qualche amministrazione importante, si potrà vedere ciò che sanno fare. Ho l'impressione che assisteremmo a una prova di dilettanti allo sbaraglio. Anche così, con il test della realtà, si sgonfiano le promesse non mantenute. Molte chiacchiere, molta protesta generica, molti no a prescindere. E anche, diciamolo, le efferratezze della vecchia guardia del pd che ha consegnato a Renzi un partito cagionevole sotto vari aspetti. In sincerità quelli che mi ripugnano davvero sono i boiardi piddini di troppo lungo corso più che il 5S.

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Il pagliaccio NON lo Mollano, ma soprattutto il pagliaccio NON MOLLA LORO. E manco mollano lo psicopatico, né lo psicopatico MOLLA LORO. E comunque restano degli allegri incompetenti che hanno ricevuto contemporaneamente il regalo di Natale, della Befana, e quello di Pasqua.

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

La mutazione genetica del Movimento cinque stelle: Di Maio ora è il leader, "Con lui governeremo"

Il sondaggio. Il fondatore terzo nel gradimento della base, battuto anche da Di Battista: è la fine del partito personale. Intanto il M5S cresce ancora e otto su dieci elettori, a differenza del 2013, si dicono interessati a Palazzo Chigi. Due anni fa gli bastava solo protestare.

IO! Li prenderò sul serio quando faranno un congresso vero, eleggeranno un gruppo dirigente vero, faranno primarie vere (non quella cosa ridicola on line), quando diranno se vogliono uscire dall'euro e se si trovano bene in europa con farage. E se capiranno che non esistono democrazie senza partiti. Allora vedremo se andranno ben nei sondaggi INVENTATI PER GUFFARE.

Questo articolo vale solo per mettere sotto stress Renzi, visto che Repubblica rappresenta più l'AltroPD. Ci sono altri sondaggi che danno una frenata importante del M5S e piccola risalita di CDX e CSX. Continua, Repubblica, l'attività di demolizione di Renzi che tutto il CS sta portando avanti, sia perchè un corpo estraneo, sia per il cambio di gruppi di potere di riferimento.

Ricordo che il M5S rimane di proprietà del sig Grillo Giuseppe, del figlio e del commercialista. Quindi, aldilà del maquillage di togliere il nome, sono ancora dei Grillini: il proprietario può decidere sempre su cosa fare e nessuno lo può contrastare.

Ma se BASTA una lettera raccomandata A.R. con cui il proprietario può inibire anche l'ex missino DI MAIO di usare il simbolo e gli slogan del M5S di che cosa SI parla ? Del nulla.Se il pagliaccio va via si porta con se il palcoscenico, i costumi, il copione è il nome del teatrino. Rimangono i dispersi che si metteranno a litigare fra di loro e daranno una rappresentazione della conflittialità della politica.Tanto Di Maio, eletto deputato con 189 voti di amici e parenti e autore di diverse baggianate, farà solo quello che gli dirà Grillo. Altrimernti il comico genovese non l'avrebbe consentito.

Il problema del M5S è che:

- non ha un programma di governo (né nazionale né locale);

- non ha un programma economico (decrescita felice, reddito di cittadinanza: surreali);

- non enuncia azioni in positivo (sempre contro chi non la pensa esattamente come lui);

- non è disposto a compromessi politici (quindi resta sempre nell'anti-politica);

- non è un partito di democrazia (vedi le espulsioni a frotte - e la rete non è affatto "uno vale 1" - il filtro degli iscritti della prima ora è una farsa);

- non ha esperienza di governo (vedi Livorno - salvo FORSE Parma con Pizzarotti;

perché fare l'opposizione a prescindere e senza compromessi mi riesce anche a me.

- è contraddittorio, poiché il m5s si è opposto completamente alla riforma elettorale; per coerenza non dovrebbe concorrere, invece si gioverà della riforma, poiché è l'UNICA possibilità per governare da solo.

E! Si da' il caso ,con buona probabilità , che si vadano a scornare.Prima sarà, meglio e'. Così si renderanno conto.

Gli ambiziosi, del fatto che la realtà fattuale e' ben diversa ed accidentata di quella vagheggiata e promessa.

Gli infiammati dal sacro fuoco del movimento, del fatto che i loro eroi hanno tutti i limiti degli umani e ,per di più, rischiano di esercitarsi sulla pelle di tutti gli italiani. Un bel salto nel burrone dell'incompetenza.

Sui grandi temi, infatti, si guardano bene dal far comprendere come la pensano.

Ed intanto rinviano alla Rete. Aspettano lumi da fantomatici elettori informati dei fatti. Governare e' una cosa molto seria.Soprattutto in Italia.

Se ne sono accorti anche quelli che, in premessa, sembravano avere tutte le carte in regola.

Non si possono mettere a giocare bambini con qualcosa più grande di loro.

Quando cresceranno un altro po', si vedrà.

Mancano proposte fattibili compromessi fattibili cioe politica. L'unica proposta politica del M5S al momento è sostanzialmente imperniata sulla legalità. Certo una proposta importante ma limitata, poichè in una società complessa come quella italiana, o meglio dell'economia occidentale, servono idee sulla crescita economica che non può però dissociarsi dall'Europa. E qui si capirà se il Movimento saprà uscire effettivamente dalla fase protestataria per affrontare la fase di governo, che vuol dire: mediazioni tra le varie componenti sociali, scelte spesso impopolari sull'economia perchè le risposte a medio lungo termine spesso contrastano con le necessità immediate. Insomma la prova del 9 sarà l'economia e finora è stato un argomento "schivato" continuamente anche da Grillo e Casaleggio Associati.

Se vincete voi ci faremo prestare dalla Cina i vecchi vestiti dismessi dopo il trionfo del capitalismo di stato cinese. Tutti uguali,nessuna distinzione,le città saranno amministrate senza nessuna disapprovazione dei cittadini perchè comanderà la rete. Il comunismo cinese per diventare capitalismo di stato ci ha impiegato 50 anni e ci sono ancora terribili resistenze al superamento mentre gia si intravede un'altra forma di dittatura. Sì al sindaco di Parma ma in clima democratico,no alla rete poichè non mostra le facce delle persone,oggi per votare ci vuole il certificato elettorale e la carta di identità e soprattutto la maggioranza dei cittadini per poter governare e amministrare.

Tutte le volte che, a prescindere, criticate Renzi ed il PD,fate una semplicissima considerazione :

Dove saremmo se ci fosse M5S al governo?,che vuole dare il reddito di cittadinanza a tutti, compresi ladri, drogati, evasori totali, lavoratori in nero, scansafatiche, prostitute da strada e d'alto bordo, tutta gente che dichiara un reddito zero,farci fare il referendum per uscire dall'euro,e con i favolosi VAFFA di Grillo all'Europa? Non so voi,ma io non voglio ritrovarmi col conto corrente bloccato, ed a fare le file ai bancomat, per salvare qualche euro:non voglio ritrovarmi con i risparmi di una vita, in lirette svalutate ed inflazione.Io non voglio ritrovarmi nella Bulgaria di 40 anni fa, con M5S al posto del Partito Comunista Bulgaro.

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Gratta gratta, sotto ogni ex Pci dorme un reazionario che preferisce la destra ai socialisti

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Gli ex Ds, o meglio ex comunisti, sono stati la forza politica più antisocialista della storia d'Italia. E, guarda caso, il governo a cui hanno fatto la guerra più spietata, non è stato un governo guidato dalla Dc, bensì il governo guidato dal socialista Craxi. Altro che socialisti... gli ex Ds hanno sempre lavorato per la sparizione dei socialisti italiani.

Non dimentichiamoci che l'allora segretario del PSI Francesco De Martino,si propose per una alternativa a sinistra con il PCI.Successivamente si trovò in minoranza ,per la sua linea in contrasto a Craxi.Nel 1987 ruppe con il partito non presentandosi alle lezioni,perchè Craxi e la sua Direzione ruppero a Loro volta per una candidatura unitaria con il PCI.Non fu il PCI a rompere con il PSI ma Craxi a rompere con il PCI,sperando di catturare voti a sinistra,visto che con la DC non funzionava.De Martino successivamente confluì nei DS. "disinvolta" politica del salto della quaglia !!... Come diceva Gaber : con le vostre allegre alleanze e le vostre schifose giravolte... Solo che uno "sgamato" come Craxi con il 14 % e quel sistema, riusciva a governare, mentre quelle pallide controfigure odierne, di tutto l'insegnamento di quel grosso pescecane, hanno imparato solo a saltellare. Per cui, mentre l'allora pescecane faceva paura, questi oggi fanno solo pena.

Ormai credo che nel PSI non ci sia più molto spazio.I risultati elettorali lo dimostrano.Con questi,credo siano ormai in ben 24 i parlamentari che hanno lasciato altri partiti per confluire nel PD.Da Sel al PSI ,a componenti di scelta civica e altri.Di fatto il PD rappresenta,l'ala democratica e socialista dello schieramento politico italiano e siede, a differenza di altre formazioni politiche,vedi M5S con la destra fascistoide, a sinistra in Europa, nel gruppo dei socilaisti europei.

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Il Problema della ‘CULTURA’ dell’ ISIS al tempo dell’Impero Romano

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Disse Catone (che se ne intendeva):“Io infatti penso che Cartagine deve essere distrutta “.Presto fu combattuta la Terza Guerra Punica , nella quale Cartagine fu completamente distrutta.
(PS. Oggi occorre sostituire la parola Cartagine con quella di “ISIS”).
Ecco –oggi-un possibile dialogo ‘CULTURALE’ tra Eminenti Esponenti della ‘CULTURA DELL’ ISIS ‘:

“Il Sommo Sacerdote dell’ ISIS si rivolge ai suoi fedeli discepoli :
“Cari sudditi ditemi cosa avete fatto oggi per incrementare la fede e la cultura nell’ ISIS ?”.
‘Ali’ : “IO HO TAGLIATO IL COLLO a 5 infedeli”.
‘Baba’ : “IO HO DISTRUTTO 5 famiglie di infedeli e le loro case ”.
‘Primo ladrone’ : “IO HO DEFLORATO 10 bambine degli Infedeli e poi ho dato fuoco ai loro cadaveri.”
‘Secondo ladrone’ : “IO HO VERSATO olio bollente sui prigionieri di guerra e poi con la benzina ho dato fuoco alle celle metalliche che li contenevano.”

Quindi quando i ‘quaranta ladroni’ ebbero terminate le loro confessioni ,il Sommo Sacerdote si alzò dal ‘TRONO’ e diede la benedizione ai suoi’ FEDELI’ che avevano onorato con sapienza ‘LA CULTURA’ dell’ ISIS.

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​Continueremo a uscire, a ballare, a bere, a fare festa. Però far sentire la propria voce sulla più grande emergenza che l'umanità si trova a fronteggiare no, quello non si può fare per motivi di sicurezza.

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Ormai il copione è più che collaudato. C'è una marcia pacifica e colorata, arrivano 100 idioti e buttano tutto per aria e così, come sempre, i Media non fanno altro che far vedere scene di guerriglia urbana che inficiano totalmente l'evento facendone passare le ragioni in secondo piano. E, sempre come da copione, arresti? Non si sa! Senza contare che il gran finale rimane il medesimo. Fosse una volta che poi li vanno a cercare uno alla volta! E sì che hanno filmati, foto e quant'altro Macchè! Questi arrivano, fanno un kasino e se la squagliano! Io lo trovo strano....

Io non sarei così deciso a definire "salvatori del pianeta" persone che si presentano a manifestare "mascherate e armate, sia pure di armi improprie". Per me la libera manifestazione del pensiero è un altra cosa, comunque è lecito pensare che la manifestazione non sia stata vietata per tacere il dissenso politico ma per tutelare i Cittadini da possibili altre stragi.

Provate ad immaginare se fra i manifestanti si fossero infiltrati un paoi di terroristi pronti a farsi esplodere in mezzo a miliaia di manifestanti. Quali sarebbero state le reazioni? accusare il Governo di non averla vietata? e, per finire sfruttare questo momento per certe manifestazioni mi pare di "cattivo gusto".

Ma ammesso che c'erano questi personaggi che approfittano delle manifestazioni per creare caos e rompere qualche vetrina di una banca o bruciare qualche auto,siete scandalosi anche voi,per non dire criminali,perchè sono decenni che gli scenziati vi stanno dicendo che bisogna limitare l'inquinamento,altrimenti andiamo nel punto di non ritorno,e bisogna farlo subito,e sono 30 anni che ogni tanto vi incontrate in questi alberghi a 10 stelle,super protetti,mangiate,bevetesiete coccolati,chissà poi quanti di voi chiedono anche il connesso(ci siamo capiti)e ogni volta finito l'incontro non concludete un bel niente.quindi voi siete scandalosi,perchè solo voi potete e dovete fare in modo che si invertisca la rotta,altrimenti ai nostri figli cosa gli lasciamo? 150 capi di Stato, solo per gli aerei, gli elicotteri e le auto, quanto consumo e quanto inquinamento,, Con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione una bella videoconferenza no eh? Tanto tutto è già stato deciso in precedenza o pensate che decidano sul momento, poi trascrivono in duplice copia e si passa alla firma di accordi troppo costosi per essere mantenuti? Inoltre, se non sanno fare previsioni meteo di una settimana, mi spiegano come fanno a farla per decenni. Ho letto che molti scienziati affermano che la CO2 prodotta dagli esseri umani è una minima parte…, mentre altri scienziati dicono che è quella minima parte a produrre gravi fenomeni perturbativi. Se non sono d'accordo neppure tra di loro di che cosa stiamo parlando? Una cosa però è certa, il costo per ridurre le emissioni, anche di poco, è altissimo. L'Occidente ha arrestato il suo sviluppo nucleare. Però nel mondo sono in costruzione più di sessanta centrali nucleari. Molte in Paesi del Terzo mondo, in cui i controlli e i pareri dell'Agenzia internazionale sono nulli. Chi paga per l'ecologico lo paga caro e forse per risultati minimi, chi non lo paga super-produce ma rischia di far danno a tutti, e non con la CO2.

"Continueremo a uscire, a ballare, a bere, a fare festa". Però far sentire la propria voce sulla più grande emergenza che l'umanità si trova a fronteggiare no, quello non si può fare per motivi di sicurezza. I responsabili del disastro ambientale faranno le loro passerelle e non decideranno niente, semplicemente perché sarebbe contro il loro interesse. Non siamo tutti uguali davanti agli effetti dei cambiamenti climatici: i poveri vivono in zone più esposte, in case meno sicure e in condizioni socio-economiche più fragili; i ricchi possono tranquillamente lasciar peggiorare la situazione per qualche altro decennio, hanno tutto da guadagnarci sia in termini economici che politici. La ciliegina sulla torta è l'utilizzo delle vittime del terrorismo per impedire e delegittimare la protesta e limitare pesantemente le libertà che in teoria rientrerebbero nello slogan "i nostri valori" pronunciato con enfasi dopo gli attacchi di Parigi. Invece no, è chiaro: i nostri valori sono lo shopping e il presepe.

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Ma lasciamoli gioire dei sondaggi .. tanto minimo si vota tra due anni .. poi ci guarderemo.Andate a rivedervi i sondaggi alla vigilia delle Elezioni Europee

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer


Non essendoci elezioni politiche alle porte, e quindi nemmeno i candidati, questi sondaggi valgono quanto gli oroscopi. Ma ormai anche durante le campagne elettorali i sondaggi falliscono clamorosamente. Non avevano previsto il boom del M5S nel 2013 (previsto intorno al 17% prese il 25%) e non hanno previsto lo sfondamento di Renzi nel 2014 (era previsto un testa a testa PD-M5S, è finito 20 a 40). Le prossime politiche dovrebbero essere tra 2 anni. Può succedere di tutto in questo lasso di tempo, anche che il cdx si ricompatti politicamente (non solo elettoralmente) e che trovi un vero leader in grado di intercettare il voto moderato.


I sondaggi elettorali quando le elezioni non sono in vista sono solo un esercizio di matematica. Comunque se dovessero aver qualche significato, complimenti. Tutta la vostra campagna denigratoria nei confronti del premier sta ottenendo il risultato da voi desiderato.Ma Se volessero i grillini potrebbero sicuramente andare a governare qualche grande città, ma appena se ne è presentata l'occasione, vedi Di Battista a Roma .. sono scappati a gambe levate. Poi per essere sicuri di non vincere 2 bei candidati per Mi e To: una 31enne impiegata e una brava casalinga disoccupata ... Continuo a pensare che è una loro strategia politica, sempre e solo opposizione!!!


Non sono stupito per il ballottaggio, pur di affossare Renzi destre e sinistre estreme al ballottaggio voterebbero 5s. Bella soddisfazione tagliarsi i suddetti pur di far dispetto alla moglie (v. Liguria)!

Ps anche se siamo in Italia ed ho pochissima stima nella nostra maturità penso che molti, vedendosi davanti l'immagine di Grillo come capo del paese non riconsiderino chi votare!

Certo e una grande soddisfazione per questi sondaggi da parte delle belle anime della sinistra italiana, quelli usi a ricevere applausi dalle piazze, nei vari circoli e dai sindacati, quelli votati per sempre ad essere opposizione per potersi lamentare dalla decisioni "antidemocrataiche e antisindacali" di questa destra becera e velleitaria, ecc. ecc.

Quelli per cui è meglio essere comandati per non dovere decidere, meglio che siano altri a prendere decisioni scomode, come dire: "meglio essere fottutti e potersi lamentare in eterno che scontentare qualcuno"

Ma forse forse questa volta avete sbagliato un piccolo calcolo, ci sono milioni di persone che non votano da anni schifati da questo gioco delle parti, alle prossime elezioni magari costoro, fuori da ogni sondaggio, potrebbero anche votare in massa chi ha il coraggio di assumersi le responsabilità del comando e non chi sperate voi.


Quando vi è la concreta possibiltà che una sinistra moderna senza le fette del salame idiologico sugli occhi possa governare per anni questo paese e portarlo al livello dei paesi più efficenti e moderni immancabilmente una parte di questa sinistra opta per rimanere "poveri ma belli" e si stacca lasciando spazio ai vari Berlusconi con la sua corte di lacchè o ora a Grillo "oltre Hitler".Contenti voi, contenti tutti.


CERTO.Se si pensa esclusivamente al proprio interesse e al momento attuale è un conto, se si è sensibili anche al futuro dei propri figli e nipoti è un altro.Sono convinto che un buon amministratore debba legiferare nell'interesse generale e non per una singola categoria e questo l'ho sempre pensato, anche quando ho dovuto subire provvedimenti a me sfavorevoli.


Renzi lo ha detto prima di diventare segretario del PD: Per vincere e governare il paese occorrono i voti anche di coloro che non hanno mai votato a sinistra.

Al ballottagio sembra che la stragrande maggioranza degli elttori PD abbiano condiviso qudesta visione della socità eleggendolo con un plebiscito.

Renzi sta governando il paese non con politiche di destra, e qui chi si riempie la bocca di slogan è voi e non io, ma con provvedimenti che tengono conto che dal 1970 le cose sono LEGGERMENTE cambiate in tutti i campi, dal lavoro ai bisogni della società attuale e non si può pretendere che tutto rimanga immutabile nei tempi.

Renzi per voi è un chiacchierone ma per me è uno che hai l coraggio di decidere mettondoci la faccia toccando anche quei santuari che la vecchia sinistra parolaia e incocludente non ha mai osato fare.


Aggiungo :Sull'altare del benaltrismo è consolidata la tradizione della sinistra dura e pura di pugnalare i fratelli a vantaggio degli avversari. Mi sapete dire quanto è di sinistra la politica dei grillini su tanti temi non secondari? La verità è che Renzi ha commesso il "sacrilegio" di strappare il governo del PD agli amici della "ditta" e questo non può essere tollerato. Purtroppo le ripetute sconfitte (fatta eccezione, guarda caso, per i successi di Prodi) non hanno insegnato nulla...


Ma:Sia ben chiaro che ogni opinione, o quasi, è rispettabilissima ma certo è che la campagna elettorale per le politiche non si svolgerà, come vorrebbero i 5s, sugli scontrini ma, credo e spero, su Euro, Europa e Nato. E tutti quelli che al ballottaggio pensano di appoggiare i 5s dovrenno prendere atto che i cardini della politica grillina sono le uscite dai vari consessi internazionali che, se attuati, causeranno l'auspicata "decrescita felice". Ovviamente auspicata da grillo e da alcuni dei suoi.


OK: manca tanto e sono possibili novità. in questo momento riterrei utile fermare la deriva liberista di destra...un sussulto di questo tipo influirebbe su entrambe le due forze maggiori che ritengo si alimentino reciprocamente attraverso la decolorazione pragmatica della politica effettuata da renzi da un lato, a cui fa da riscontro il nedidestra nedisinistra del m5s...sono due forme simili di attacco alla politica è in primo luogo alla sinistra in quanto, la destra ha da sempre la sua componente qualunquista.

questo è il ragionamento certamente va verificato e contestualizzato.

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MA E' VERGOGNOSO: come puo' la UE finanziare la Turchia, BASE MILITARE USA, quando Erdogan è SOSTENUTO e "DIRETTO" dagli USA per AMMAZZARE i Curdi!!

30 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Vertice straordinario Ue-Turchia: c'è l'accordo sui flussi dei migranti e aiuti per 3 miliardi di euro ad Ankara


In cambio dell'aiuto liberalizzazione dei visti di ingresso per i cittadini turchi e accelerazione dei negoziati per l'adesione del Paese all'Unione Europea. Renzi: "Un passo importante ma non dimentichiamo i diritti umani"

A Bruxelles sono diventati tutti matti? 3 miliardi di euro ai turchi per bloccare i rifugiati, ma visti di entrata ai cittadini turchi, e accelerazione per l'entrata della Turchia nella UE. Chi vuole un fascista integralista islamico amico di ISIS e assassino di piloti russi nella UE? Chi lo vuole ancora nella NATO? Delirio. Giustissimo!! Dopo che la Turchia ha appena abbattuto un jet russo per aver sconfinato per soli 17 secondi (sapeva benissimo che non rappresentava una minaccia per la Turchia, questi erano pronti per farlo e non aspettavano altro), dopo che la Turchia finanzia l'Isis, procura armi e addirittura passaporti falsi ai foreign fighters, l'Europa stanzia 3 miliardi di euro alla Turchia per l'emergenza migranti. Chi non si chiede dove andranno a finire questi soldi è bene che si svegli il prima possibile. Ma a che gioco stanno giocando?

Questo è un ricatto ignobile, tutti proni ai capricci del sultano che in maniera piu' o meno subdola, ogni tanto minaccia di invaderci con orde di sedicenti profughi. Putin arriva a levarci le castagne dal fuoco ma siccome niente è aggratis dobbiamo pagare pegno regalando 3 miliardi a quel farabutto di sultano, oppure trasformarci in guerriglieri random capeggiati dalle legioni felpate di Salvini, cosa che naturalmente farebbe divertire assai non solo l'abbronzato ma anche i costruttori di armi leggere che vedrebbero crescere il loro fatturato.. Ma la cosa piu' delirante è la consapevolezza che tutto cio' sia funzionale a continuare con i loro immondi traffici tra un funerale di stato ed un vertice sul clima globale. Liberiamoci di questi schizoidi di governanti quanto prima o presto anche noi dovremo fondare un comitato di liberazione nazionale e chiedere il supporto aereo allo zar.

Questione seria è l'ormai imminente entrata della Turchia in Europa e la nascita di un gruppo Nato/Europa sempre più belligerante e intransigente verso l'altro blocco Russia/Cina. Premetto che non credo che gli altri siamo meglio di noi ma temo fortemente il crescente antagonismo, la paura è che tutto questo possa condurre la popolazione di entrambi i fronti a star sempre peggio. Forse qualche complottista prevede la guerra, qualcuno si è già accorto che stanno aprendo a controlli sempre più invasivi, altri magari fiutano una ancor più forte crisi economica io nel mio piccolo, informandomi qua e là, l'unica cosa che ho capito è che la situazione non è idilliaca e che la qualità della vita invece di migliorare peggiorerà non poco. Purtroppo la popolazione ha accesso a frammenti di verità e per il resto veniamo usati come mero oggetto per figure decisamente poco interessate al nostro bene. Mi sa che bisogna tornare a sperare nei miracoli.

http://bezzifer.blogspot.it/?zx=9f9d53584f547277

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SERVE COMPLETARE I STATI UNITI D'EUROPA! Se l'Europa rimane a metà strada rischia di disintegrarsi

28 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Un ottimista a oltranza può trarne motivo di conforto. Dopo anni in cui il mondo intero (Fmi, Casa Bianca, partner europei, la comunità degli economisti quasi al completo) ha urlato in ogni modo, ma inutilmente, a Berlino che doveva aumentare gli investimenti statali, per compensare con una espansione in Germania la contrazione del resto d'Europa, finalmente la spesa pubblica tedesca sta aumentando. Troppo poco, troppo tardi: la consolazione è magra. Ma è significativa la ragione dell'aumento: l'accoglienza ai rifugiati.

Le due crisi - l'euro e l'ondata migratoria - si toccano. Il presidente della Commissione, Juncker ha reso il legame esplicito: senza la libera circolazione delle persone assicurata dalle norme di Schengen - oggi messa in crisi dalle ondate di rifugiati che si muovono da paese a paese e dalla minaccia terrorista che scavalca le vecchie frontiere - la moneta unica che le stesse persone possono spendere in ogni angolo dell'Eurozona "non ha senso". Lo stesso collegamento lo fanno gli avversari di Juncker: chi vuol chiudere le frontiere ai rifugiati, in Germania, sono gli stessi euroscettici dell'Afd o quelli mascherati della Csu.

Euro, rifugiati e Schengen non sono solo tre crisi che si susseguono una a ridosso dell'altra. Anzitutto, si sommano. La lunga crisi dell'euro, nota, Angelos Chryssogelos, della London School of Economics, ha, in realtà, svuotato le riserve di buona volontà e di iniziativa dei governi, di fiducia fra i partner e di credibilità dei vertici politici rispetto alle loro opinioni pubbliche, che oggi sarebbero cruciali per navigare la crisi delle frontiere. Ma le due emergenze si assomigliano anche. In tutt'e due è cruciale il ruolo decisionale della Germania. ma in tutt'e due è cruciale anche il ruolo di capro espiatorio della Grecia. Molto si è parlato, negli ultimi anni, di espulsione della Grecia dall'euro. Un pericolo, per ora, scongiurato. Ma Atene si trova ad essere, oggi, il ponte preferito attraverso cui migliaia di profughi si incamminano per raggiungere il centro d'Europa. E qualcuno si chiede apertamente se, anziché far saltare Schengen, non sarebbe sufficiente estrometterne la Grecia.


I paralleli fra le due crisi vanno molto più in profondità. Paul de Grauwe, che, alla stessa Lse, dirige gli studi europei, sottolinea che si tratta di due casi in cui l'Europa si è fermata a metà. Nel caso dell'euro, si è varata la moneta unica, ma i bilanci statali sono rimasti separati. Così, in caso di recessione, deficit e debito salgono nei paesi deboli, la finanza li abbandona, andando a premiare i paesi più forti e allargando le divisioni. Nel caso di Schengen, si sono abolite le frontiere, ma polizia e intelligence sono rimasti separati e non esiste un pattugliamento comune dei confini esterni. Il risultato è che, con l'euro, i governi, di fronte ai movimenti di capitale, non possono più garantire la stabilità economica. E con Schengen, prosegue de Grauwe, gli stessi governi, in assenza di una integrazione delle polizie, non possono garantire la sicurezza. In più, ricorda Chryssogelos, aver concentrato i poteri, sia in materia di euro che di frontiere, sui governi piuttosto che sulla Commissione, ha reso il processo decisionale sistematicamente vischioso, faticoso e mai tempestivo.

La scommessa dei padri fondatori che avviare il processo di collaborazione fra i paesi avrebbe automaticamente portato all'integrazione, perché non esistono alternative, rischia di non pagare affatto. Al contrario, aver lasciato le cose a metà non significa necessariamente che verranno completate. Può anche voler dire che verranno smantellate. L'Europa non è lontana da un bivio come questo.

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L'idea di Poletti è solo lo spunto per riflettere sul paradigma vecchio/nuovo, che mi pare una camicia di forza che veste bene con tutto. Istituzioni, mondo del lavoro, guerre, amori, socialità.

28 Novembre 2015 , Scritto da bezzifer

Beh cari sindacati si potrebbe stare sulla riva di un fiume o sotto un olivo a filosofare come Eraclito o Socrate 2500 anni fa...poi pero' non lamentiamoci dei giovani senza lavoro.

A questo servono appunto le analisi comparative. State sereni che nell'accademia sindacale potrete trovare molte risposte alle domande che, sicuramente per ragioni di interessi e volonta, non vi siete posti. Il mondo del lavoro è cambiato in mille modi in mille posti diversi con mille dinamiche diverse. Solo comparando esperienze, preferenze, individuali e collettive, e rapporti di potere potremo tentare di dare una risposta alla domanda 'l'innovazione è buona o no'?

Se solo sindacato politica e giornalismo attingressero un pò di più alla scienza.

Il lavoro, siamo d'accordo, contiene importantissimi, e spesso sottovalutati, aspetti identitari, simbolici, relazionali, etc...Però il lavoro è una parte di un tutto, il cmplesso del sistema di relazioni sociali, di produzione e di scambio di antagonismo politico, di cooperazione. La deriva (o evoluzione) funsionale e individualista dei sistemi complessi è davanti ai nostri occhi, così come lo sono forme di resistenza o alternative.

Ma piuttosto che addentrarmi in questi dibattiti troppo impegnativi, mi preme di dire che la provocazione di Poletti, a livello concettuale, non innova in niente. Esistono già molte esperienze di lavoro pagato in base ai risultati invece che le ore lavorate. Immagino voi giornalisti siaye un esempio:la quantità di ore che mettete per scrivere un pezzo combierà, ma vi corrisponderanno, suppongo, sempre lo stesso importo.

Forse Poletti si riferisce a quelle forme di lavoro salariato e dipendente dove il lavoratore rimane letteralmente incatenato un numero di ore perche, fisso, indipendentemente dalla quantità di lavoro svolta. Questo sistema, mi sembra, innegabilmente riduce l'incentivo a essere più... produttivi (funzionalismo!). Non so quanti lavoratori vogliano rimanere nel loro cubicolo a conversare con i colleghi o preferirebbero dedicarsi ad attività diverse se potessero uscire prima, una volta compiuto il proprio obiettivo.

Io non faccio parte di quella categoria di lavoratori, per fortuna, ma sono certo che almeno proverei a raccogliere il guanto di sfida e flessibilizzare un vecchio sistema che, oltre che poco funzionale, mi sempra anche impedire o semplicement ridurre il tempo di coltivazione personale.

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