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Blog di bezzifer

Caro De Angelis...credo che con questo articolo hai raggiunto l'apoteosi della minkiata suprema.

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/30/sondaggio-euromedia-pd-perde-otto-punti-con-verdini_n_8220226.html?utm_hp_ref=italy

Sondaggio Euromedia Research, Denis Verdini può costare 7 punti al Pd. Nella simulazione M5S primo partito, Pd al 25% che minkiata mi sembra di vedere la scena di Toto che dice al amico (vai avanti té che a mé scappa da ridere) e prende una tranvata tremenda sui denti.Cio che succedera hai rosiconi.

Rosalux Potter Pimentel Dei sondaggi sulla votazione per partiti inesistenti. Io in quel sondaggio per esempio ho votato per il Partito degli Elfi Silvani della Terra di Mezzo.Peraltro mi chiedo: i sondaggi si pagano. Chissà chi avrà speso qualche migliaio di euro per 'sta fesseria? Qualcuno molto disperato in cerca di cattive notizie per Renzi, evidentemente.Col l'appoggio di questo De Angelis inventore di Renzusconi basta scrutarlo bene in volto. Ha tutta l'aria di chi sa molte cose terribili su tutti (in ispecie su Renzi), minacciando (sempre bonariamente) di rivelarle con il contagocce. E' ipotizzabile che alla prima occasione (qualche votazione segreta al Senato oltre i voti favorevoli previsti), io scriba metterà nel gruppo anche l'ex cav., così, per il gusto di commentare l'ulteriore sondaggio ghisleriano che vedrà il Pd a percentuali di prefisso telefonico, i 5 (diventeranno 8) stelle vicini alla maggioranza assoluta, Salvini in controtendenza e la sinistra (quella "vera") intorno al 25%. Sull'argomento sia Giannini (che delusione!) che Floris (delusione doppia) sforneranno almeno due puntate, alle quali potranno nuovamente intervenire sia Scalfari che il redivivo Panza (171 in 2), con Crozza direttamente in studio, a reti unificate (sperando che qualche rete minore non sia così tempestiva da riproporre per la trentesima volta Rambo) E si vedo sempre piu' che l'asse Annunziata -Giannini,erettesi a praticanti esperti "media"e rappresentanti inutili politici rosiconi PD,si affida ormai pure alla preferita berlusconiana Ghisleri pur di schiacciare la zanzara Renzi che a forza di risultati positivi continua a succhiare il sangue degli inutili PD e rischia veramente di affondare i denti come Dracula sul collo ansimante dei vecchi rosiconi:c...... come questo sondaggio dimostrano che il sangue succhiato comincia ad indebolire le menti di quest'asse.

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Quando l'ossessione ti fonde il cervello.

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Numero praticamente monografico del Fatto sulla ministra delle Riforme (anche quando lei non c’entra niente).Numero monografico del Fatto, oggi, dedicato a Maria Elena Boschi. Si comincia con una “lettera aperta alla ministra” di Roberta De Monticelli, richiamata in prima pagina con il titolo “Cara Boschi, basta raccontare bugie”. Altro che bugie, qui la cosa è serissima: “Le scrivo per esprimere il dolore e lo sconcerto nel vedere demolito un altro pezzo della nostra Carta”, esordisce De Monticelli. Che, da consumata costituzionalista, abroga l’articolo 138 (quello che disciplina le riforme costituzionali) per sostenere che “i promotori non hanno titolo a questa riforma”.

Più articolata la conclusione: se non risponderà alla “lettera aperta”, “la sua grande bellezza – così italiana – gentile Ministra, sarebbe solo l’ultima, inconsapevole menzogna”. Avete letto bene: Boschi mente perché è bella (o è bella perché mente?). Neanche un camionista ubriaco avrebbe mostrato tanta acutezza.

A pagina 6 un corsivo s’abbatte su Style, il mensile del Corriere, reo di aver intervistato la ministra delle Riforme. “Il privilegio più grande della mia vita è la famiglia”, aveva risposto Boschi. E ilFatto conclude: “Il lettore decida se ridere o piangere”. Battutona, dobbiamo ammetterlo.

A pagina 7 un secondo corsivo prende di mira l’inconsapevole Luciano Pizzetti, che commemorando Ingrao in Senato ha avuto l’ardire di sostenere che il leader scomparso “è stato innovatore anche nelle istituzioni” (per un quindicennio fu il presidente del Centro per la riforma dello Stato: evidentemente a sua insaputa). La conclusione del Fatto è a dir poco geniale: “Ingrao, padre putativo della Boschi. Potenza del renzismo”.

A pagina 17 c’è infine la cronaca di un convegno organizzato dalla Bocconi sulla governance delle società quotate in borsa. Che c’entra Boschi? C’entra, c’entra: “Metti Bazoli, Vegas e il mentore della ministra Boschi” recita il titolo. E l’occhiello: “Nuova Era: alla Bocconi vecchi poteri forti accanto al legale presso cui fece pratica la titolare delle Riforme”. Vabbè, ma allora è proprio un’ossessione.

Quando la Boschi diventa un’ossessione ci si deve rivolgersi alla neuro.

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Cronaca di un flop annunciato.

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Civati e i referendum.Le firme raccolte non sono sufficienti, a causa di una carenza organizzativa sottovalutata in partenza. Ma SARA Possibile che porti comunque a casa qualcosa…? Le difficoltà erano note dall’inizio e sono quelle che preoccupano sempre i promotori dei referendum: la necessità di un’organizzazione capillare, la coincidenza del clou della campagna per la raccolta delle firme con i mesi estivi, la scarsa copertura mediatica, la difficoltà a mobilitare le persone. Anche quando i temi sono tra quelli che più hanno suscitato clamore nei mesi precedenti (Jobs Act, Buona Scuola, Italicum, trivellazioni a mare). Eppure, il traguardo delle 500mila firme è stato raggiunto più volte in passato, tanto da indurre qualcuno a chiedere perfino di innalzare quella soglia, per evitare l’organizzazione di consultazioni referendarie già predestinate a non raggiungere il numero di votanti necessario a sancirne la validità.

Pippo Civati si è fermato ben prima delle urne, non riuscendo nemmeno a presentare i moduli firmati in Cassazione entro oggi, termine fissato dalla legge. Possibile nasce così non certo sotto i migliori auspici, mancando il suo primo obiettivo politico. Perché, dunque, questa scelta?

C’è stata una sottovalutazione sul piano organizzativo? “Eravamo convinti di poterci riuscire”, conferma ancora oggi Thomas Castangia, componente del comitato organizzativo del movimento civatiano. Riuscire, però, non significa solo raccogliere materialmente le firme valide, ma anche sopperire alle difficoltà nel rapporto con i comuni e far arrivare i moduli in tempo per la consegna in Cassazione. Esattamente i problemi riscontrati da Possibile.

Qualche banchetto non basta: servono un’organizzazione capillare e persone con un’adeguata esperienza alle spalle (la partecipazione del gruppo civatiano alla raccolta firme anti-Porcellum nel 2011 fu marginale). E non guasterebbe anche qualche testimonial importante. Tutto ciò è mancato, determinando l’insuccesso di oggi.

Come scrive lo stesso Civati nel suo blog, però, “il risultato spesso sta nel percorso e non nell’obiettivo”. E l’invito che rivolge ai suoi è chiaro: “Dobbiamo fissare nelle nostre menti i volti delle centinaia di migliaia di persone che sono venute a firmare. Perché le rivedremo tutte nella prossima battaglia”. Più che ai referendum in sé, quindi, la campagna di questi mesi è servita adare un lancio a un movimento (“altrimenti avremmo solo perso due mesi”, ammette Castangia) il cui futuro è tutto da scrivere.

I moduli raccolti costituiscono anche un consistente database di contatti che – entro certi limiti, dettati dalla liberatoria sulla privacy – potranno essere utilizzati in futuro. Da questo punto di vista, è sintomatica la presenza tra i dati richiesti ai firmatari anche dell’indirizzo e-mail, in realtà non necessario per la convalida della sottoscrizione dei quesiti.

Ma i big data raccolti valgono – nell’idea dei civatiani – più dell’immagine del fallimento che inevitabilmente sarà trasmessa dai media tra oggi e domani, per poi sparire rapidamente, travolta da mille altri avvenimenti più importanti.

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Ai talk show non bisognerebbe + invitare i politici .. ma la società civile .. che sa quali sono i veri problemi .. così sono solo una vetrina di markette ipocrite ed incompetenti ..

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Da qualche mese cerco di non guardare più i talk show per la semplice ragione che gli invitati sono troppo maleducati, specialmente i rappresentandi delle varie minoranze che invece di spiegare le loro ragioni e le loro soluzioni trovano più facile impedire all'unico rappresentante della maggioranza di intervenire.Concordo con chi sostiene che la casta più corporativa e chiusa di tutte è quella dei giornalisti... la stragrande maggioranza di loro criticano tutto e tutti meno che i loro colleghi!E aggiungo! Io non so voi, ma di solito dopo un talk show mi sento meno informato di prima.Basterebbe rivedere il programma di ieri sera. Ospiti Scalfari, antirenziano ab origine, l'ottuagerario revisionista Panza, livoroso, rancoroso non tanto con Renzi, quanto con l'intera sinistra, il melenso, scorretto Fico, senz'altro il meno ferrato dei componenti il direttorio, accuratamente trascurato dall'antirenziano Crozza, che solitamente passa in rassegna l'intero uditorio. Quanto al Floris, gli manifesto la mia profonda delusione e al quale rivolgo un suggerimento: smetta quell'atteggiamento da "chiddu ca non ci curpa".Quando tutti dicono che la RAI deve essere la nostra BBC non si possono portare come esempio trasmissioni come Ballarò, Report, Presa Diretta, perché la mission di quelle trasmissioni è fare opposizione al governo qualunque esso sia. Ora che al governo c'è il centro sinistra era inevitabile il corto circuito, considerato che RAI 3 era la TV di riferimento della sinistra. Ciò detto non è giustificata l'entrata a gamba tesa del governo su RAI 3 perché ad un male si aggiunge un altro male.E' pure vero che in queste trasmissioni, che seguo da anni, sono invitati, ultimamente, sempre i grillini, i vari Travaglio, Landini, Camusso, Meloni, Salvini, ecc. tutti pronti a sparare ad alzo zero contro Renzi. Sostenitori del governo quasi nessuno e quando ci sono sono sempre contrastati da una miriade di oppositori scelti con oculata sapienza. Non dico che chi si oppone al governo non deve essere presente nelle trasmissioni televisive ma un maggiore equilibrio è sicuramente necessario. Una domanda: perchè quando si criticano i gionalisti succede sempre il finimondo? Forse fanno parte della casta degli intoccabili? Questa non è democrazia ma volgare difesa di categoria che si crede intoccabile ed inamovibile, buona a criticare solo il potere altrui.

Non toccare un solo giornalista, altrimenti Mauro , FOLLI e BERLINGUER si arrabbiano facendo di una critica un teorema universale contro la Rai, il giornalismo, la democrazia italiana, europea, mondiale. Si cade nel ridicolo,quando ci si arrabbia. Non siete mica gli dei di questo mondo. Siete ben pagati, al caldo, protetti, interessati spesso solo al sottoscala della poiltica italiana. La quale vive spesso dei vostri articoli che inventano' confidenze di un parlamentare', dei 'si dice nel cerchio magico.E costruite complotti orditi nei ristoranti, alleanze immaginate in qualche nascondiglio. Io mi vergognerei di scrivere articoli senza prove e vi punireii come faccio con i miei RAGAZZI quando inventano fatti senza prove, litigi inventati. cattiverie senza fondamento.Quando farete un pò di autocritica e di sano gironalismo fattuale?

MA Mentre i commenti si perdono in dietrologie sulla personalità renziana, questo fa i fatti e rimette in moto l'Italia. Quanto alle stupidate sui deficit democratici, ricordo che le votazioni non sono ancora state sospese e alla prossima scadenza elettorale avrete la possibilità di votare uno ancora più democratico e magari grillino. E mentre la casta dei giornalisti si interroga sulla possibilità di disinformare sempre meglio Matteo Renzi coglie ogni giorno che passa consensi e risultati.

Anche ad Agosto l'occupazione sale e la disoccupazione scende finalmente sotto il 12%... colgo l'occasione per dire che per sapere se uno è di destra o di sinistra occorre guardare quanti posti di lavoro crea e non quanto bene dice di volere alla classe operaia ed in genere ai ceti meno abbienti.Fatti... non parole!

Tanto si sa che molti italiani preferiscono l'uomo forte alla democrazia.A proposito di uomo forte, c'è chi preferisce il padrone forrte come Grillo o il nullafacente forte e duro come Salvini, oltre a quelli che hanno preferito Berlusconi il padrone fortissimo per 20 anni. Naturalmante c'è anche chi preferisce la sinistra debole che mendica qualche inciucio. Voi da che parte state, visto che non siete col duce Renzi?

Tante parole per nascondere la verità: è in corso una campagna populista tesa a screditare il governo e a deligittimarlo onde poter andare ad elezioni anticipate nella speranza che ritorni non più Berlusconi e questa destra reazionaria senza credibilità alcuna anche se nei cui riguardi persiste un certo rispetto essendo i media lo specchio di un paese profondamente di destra, ma per spirito puramente nichilista qual'è in fondo la coscienza cattolica rispetto alla modernità e l'immanentismo della società industriale. Il populismo è una protoideologia di natura culturalmente sincretista e in quanto tale sopravvive nelle aree influenzate dal cattolicesimo ma che cionostante può esteticamente anche ammantarsi di sinistra ma restando nel suo essere fondamentalmente reazionario. Questa è l'Italia che non va e chi oggi la rappresenta è il m5s con i media come megafono.

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Il nemico principale che si annida in ciascuno di noi: la vanità. Più che altro, il bisogno di una dimostrazione, per quel che vale, della propria esistenza.

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

C'è senz'altro questo aspetto ma in un politico che riveste un incarico importante forse la motivazione più importante per il presenzialismo è - appunto - una motivazione politica. Forse i politici che vanno in televisione a sopportare il martirio dei dibattiti incasinati lo fanno per amor proprio e per farsi vedere dai parenti? Lo fanno perchè lo ritengono utile e anche, dal punto di vista professionale, doveroso. Non me la sentirei di applicare criteri di giudizio che vanno bene per il mio vicino di casa anche a chi svolge ruoli pubblici di assoluta evidenza e che ha bisogno anche di manifestare l'importanza del ruolo per il quale tante persone lo hanno eletto. E' comunque un dibattito antico quello tra l'impegno pubblico (visibilità compresa) e la discrezione. Ne dibattevano su fronti opposti stoici ed epicurei.

Beh, premessa & concessa la vanità, lo si poteva / potrebbe ignorare, ma i media invece lo rilanciano, rilanciano, rilanciano al punto da far scattare persino il papa. Lo si potrebbe ignorare, stuzzicando così la sua presunta vanità a sovraesporsi - che ne so, magari sale su San Pietro, a gridare «sono qui, sono salito qui per dirvi che vi ho fatto le rastrelliere". I media invece lo (sovra)espongono oltre i suoi desideri. Proprio stasera sentivo un tg (5?) che aveva fatto un servizietto degno d'una invidiosa zitella — «l'avrebbe, ma no, chiamato quello, anzi nessuno, anzi il sindaco, anzi l'università.... chi paga? .... cosa dice la carta di credito del sindaco? chi ha pagato? ...... a prescindere, come si fa ad andare in giro per il mondo quando si è sindaco di una città come roma, dove ..... (problemi)» (il senso era quello)

Urbi et orbi — la Roma è sempre stata così, ma qualcuno sta (ri)lanciando la di moda fare gli spulciatori scandalizzati. Li si lodava, Veltroni e Rutelli, quando andavano in giro per il mondo — per rappresentare Roma, ovviamente. Marino no, eh! Marino deve stare SEMPRE qua. E quando starà qua diranno che nulla cambia nonostante (o proprio grazie a) la sua presenza.

Giri, Illust. Dott. Grand Chir. Sind. Marino! Giri magari cercando di non farsi beccare dalle telecamere. E se incontra pure Putin, in Crimea, per parlare del destino del medio oriente, non lo faccia sapere — ché non si accetta cotanta iniziativa abroadesca da un sindaco della città dei vizi sotto le ombre delle loro santità.

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Perché Renzi vuole per l’Italia un seggio al consiglio di sicurezza Onu

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Il premier vede come “una priorità assoluta” riportare il nostro paese al palazzo di Vetro. Un passo importante per acquisire rilievo internazionale

“Vorrei che tutti voi sentiste questa come una priorità assoluta. Questa non è la battaglia di un singolo governo, ma di un intero paese”. Matteo Renzi si è rivolto in maniera perentoria agli ambasciatori italiani in chiusura della loro assemblea, ponendo loro un obiettivo ambizioso quanto complicato: ottenere per l’Italia un seggio non permanente al consiglio di sicurezza dell’Onu.

L’elezione è prevista per il prossimo anno e riguarderà il biennio 2017-2018. Sono cinque i seggi non permanenti a disposizione (attualmente sono occupati da Angola, Malesia, Nuova Zelanda, Spagna e Venezuela), che si aggiungono ai cinque paesi rappresentati di diritto (Usa, Russia, Cina, Regno Unito e Francia) e a quelli che saranno rinnovati invece a partire dal 2018 (Ciad, Cile, Giordania, Lituania e Nigeria sono gli uscenti). L’Italia ha già occupato quella posizione per sei volte, l’ultima nel 2007-2008.

Nella corsa per il prossimo biennio, il nostro paese dovrà vedersela con Svezia e Olanda, “paesi – ha spiegato Renzi – che per motivi diversi hanno una propria solidità, ma devono avere anche la consapevolezza di avere a che fare con un grande paese, che vuole tornare a sedere nel palazzo di Vetro nei posti importanti”.

Ma perché il premier italiano punta a quel seggio? A muoverlo è certamente il desiderio di riportare il nostro paese in una posizione da protagonista nel panorama internazionale, un obiettivo che ha posto sin dall’inizio al centro della propria azione. Ma entrare nel Consiglio di sicurezza significa anche conoscere di prima mano tutti i più importanti dossier internazionali (da questo punto di vista, fa il paio con la nomina di Federica Mogherini a Lady Pesc), poter partecipare alla scrittura delle risoluzioni e acquisire quindi potere negoziale anche con gli altri paesi non rappresentati al palazzo di Vetro.

La corsa è appena all’inizio e l’obiettivo, se raggiunto, potrà aiutare l’Italia ad aprire una nuova fase nelle relazioni internazionali, con un ruolo da protagonista.

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Capito come lavora Travaglio?

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Manipolazione e falsificazione delle fonti, il solito metodo del giornalismo come lo intendono al Fatto.

Eh sì, doveva succedere ed è successo: è bastata una settimana di Fattone e il Fatto ha attivato la contraerea con un editoriale significativamente intitolato “Rondolingua”. Signori si nasce e Travaglio, modestamente, lo nacque. Travaglio mi fa tenerezza, come quei bambini caratteriali che richiamano l’attenzione degli adulti buttandosi per terra, quando basterebbe una carezza per mandarli a letto felici – ma perché l’articolo di oggi è un esempio perfetto di manipolazione e falsificazione delle fonti e, in quanto tale, illumina alla perfezione il giornalismo (absit injuria verbis) praticato dal Fatto.

Per dimostrare che cambio continuamente idea – anzi, precisa Travaglio, che sono “sempre a favore del padrone di turno” – il Nostro cita un gran numero di articoli. Vediamoli.

“Nel 2006 – scrive Travaglio – lavora a Canale5 e dunque si lancia sul Foglio in un peana al ‘gruppo dirigente Mediaset’ che tutti ‘dovrebbero ringraziare’”. Non lavoravo affatto a Canale5 e avevo invece scritto questo: “Se non si vuole ringraziare il gruppo dirigente di Mediaset, si potrà almeno ringraziare il libero mercato. Adesso però, e in modo paradossalmente convergente, sia Prodi sia Berlusconi sembrano voler schiantare quell’azienda, e non importa se piegandola ai propri voleri o delegittimandone la funzione. Insomma, e non suoni troppo paradossale: bisogna difendere Mediaset. Da Prodi e da Berlusconi”.

“Nel 2011 – scrive Travaglio – scrive sul Giornale e si bagna tutto: ‘Più volte Berlusconi ha ricordato la gioia che suo padre portava in casa come se avesse il sole in tasca’”. Ma il pezzo proseguiva così: “Quando Berlusconi racconta barzellette che non fanno ridere nessuno, è perché ha tirato il sole fuori dalla tasca. Quando si fa riprendere in mezzo ad una piccola folla urlante, davanti a quel Palazzo di Giustizia che gli italiani hanno conosciuto grazie ai tg Mediaset, cessa di essere il leader dei moderati e dei radicali (il suo capolavoro politico) e diventa un qualunque moderato radicale. Quando si autointervista a reti unificate con il simbolo di un partito dietro le spalle – e che importa se è il suo – tradisce simbolicamente i suoi elettori per confondersi con un qualunque capopartito”.

“Lui intanto – scrive Travaglio – fonda con Velardi il blog TheFrontPage, che insulta D’Alema (‘fanatismo del tono, approssimazione nell’analisi, balbuzie strategica’)”. Il pezzo però non è mio, ma di Antonio Funiciello: a FrontPage usavamo pubblicare libere opinioni di uomini liberi.

“Poi però – scrive Travaglio – Matteo perde le prime primarie e a Rondo piace un po’ meno: ‘Renzi fa peggio della Prima repubblica: partito per rottamare un’intera classe dirigente, si appresta a condividere con essa una quota di potere’”. Il pezzo, peraltro scritto prima dei risultati delle primarie, continuava però con queste parole: “Ma è davvero così? È Renzi ad aver scelto l’accordo più o meno sottobanco, o è il corpaccione del Pd che l’ha obbligato ad un oggettivo passo indietro? […] Lo scopo è quello di rassicurare l’opinione pubblica più vicina al Pd, bombardata ogni giorno dalle accuse che i bersaniani di ogni rito scagliano contro Renzi, fino a dipingerlo come un corpo estraneo, o persino come la quinta colonna dell’intramontabile diavolo Berlusconi. […] È questo ventre molle del partito, stratificatosi negli anni e abituato alla cooptazione e al compromesso, che ha frenato la corsa di Renzi fino ad imporgli il cambio di passo. Domenica conosceremo il risultato. Il sindaco di Firenze, però, sembra essersi già preparato alla sconfitta: ‘Cercherò di avere un po’ di spazio – ha detto ieri nel famoso fuorionda radiofonico – ma io non mi faccio comprare’”.

Capito come lavora Travaglio?

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Matteo Renzi all'Onu: "L'Italia non si tira indietro, vogliamo seggio al Consiglio di Sicurezza e a ruolo guida in Libia"E I ROSICONI GIU A RISICARSI IL FEGATO.

30 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Il presidente del Consiglio all'assemblea delle Nazioni Unite: "Porto la voce degli italiani, un popolo generoso e responsabile che si impegna nel salvataggio di migliaia di fratelli e sorelle nel cuore del Mediterraneo". Ricorda le vittime, ma cita anche i nomi dei bambini nati sulle navi italiane. Un nuovo appello contro "i muri", ma ora - aggiunge - bisogna agire contro l'Isis "ormai alle nostre porte"

La Stampa riporta questo virgolettato "Porto la voce degli italiani, un popolo generoso e responsabile che si impegna nel salvataggio di migliaia di fratelli e sorelle nel cuore del Mediterraneo», rivendica, ricordando le tante vittime che trovano la morte in mare ma anche i tanti bambini nati sulle navi italiane che hanno salvato la vita alle loro madri". O la Stampa ha manipolato, o le spiritose osservazioni "sui fratelli e sorelle" connotano solo la miseria morale e culturale di quelli chi ci ironizzano sopra.Per alcuni ormai è indifferente quello che dice Renzi. L'importante è avere sempre l'occasione di sparare ad minchiam le stesse frasi fatte: buffone, bacarozzo, abusivo... è veramente desolante.Mai una riflessione di senso - sempre fermi alla premessa ... se qualcuno vuole il mio consenso faccia la cortesia di dirmi cosa vuole fare diversamente visto che non mi aggrada fare la figura del babbeo mi tengo Renzi . Basta con questo vittimismo da falliti... e l'Expo sarà una bufala (pienone tutti i giorni), e non faremo mai una legge sul lavoro, ecc ecc..Continuate pure a rosicare ma lui era lì e ha detto la sua gli altri(sciacallo buffone e pedofilo) erano in Italia a guardare.Ma come fate a farvi il sangue marcio e rodervi il fegato tutti i santi giorni?!? Come fate a essere contrari a prescindere?!? Una volta il vostro bersaglio era B oggi avete R. Che vita triste che avete..."La lotta al terrorismo, ricorda Renzi, « è innanzitutto una battaglia di valori, la battaglia contro l’oscurità e la paura." E QUESTA SAREBBE UNA FRASE SENZA SENSO???? E giu i soliti post antirenziano sensa senso compiuto votato da antirenziani che si conoscono da altri blog e votano in massa facendo credere che il 90% degli Italiani sono contro Renzi basta invadere il giornali tornateve ai vostri blog di sirene, microcipi e scie chimiche! CARI ROSICONI:Se non ci saranno eventi straordinari, Renzi vincerà ad occhi chiusi le probabili elezioni del 2018. Si presenterà alle votazioni, con il massimo dello splendore sfornando dei dati impressionanti, già nel 2016 si prevede un ulteriore aumento del PIL, calo della disoccupazione, e tantissimi dati positivi ottimi, ma il vero anno di Renzi, quello della consacrazione sarà il 2017, sarà ricordato come l'anno del Miracolo Italiano, l'anno del Boom economico. Nel 2017 non ci sarà più la tassa sulla casa, ma soprattutto nella prossima legge di stabilità è previsto uno sconto per le imprese, un taglio su Irap e Ires, a partire dal primo gennaio 2017. Renzi deve solo rispettare la tabella di marcia e non fermarsi ad ascoltare i boicottatori dissidenti Pd, a cui comincerà a infuocarsi la poltrona in senato.Da fanalino di coda, abbiamo messo la freccia nella corsia di sorpasso, presto saremo ai vertici dell'Europa.

SUL DISCORSO AL ONU:A me sembra un discorso da statista. Arrogante, presuntuoso, autoreferenziale: lui è così. Ma il discorso è da statista. Ora, si può criticare e prendere in giro, ci mancherebbe: ma se a farlo è gente che al posto di Renzi manderebbe Di Battista, uno che alla quinta parola scatenerebbe la terza guerra mondiale, allora siamo oltre il grottesco. Renzi ha fatto benissimo ad evidenziare che.

1) L'Italia è la nazione che conosce meglio la Libia, forse uno dei pochi posti dove i nostri servizi sono superiori a quelli di tutti gli altri Paesi.
2) Porsi come guida di una eventuale azione Onu con appoggio del governo di Tripoli per la ricostruzione vuol dire riprendersi il ruolo che avevamo prima che Francia e UK intervenissero, vuol dire lavoro per le imprese italiane, vuol dire bloccare l'immigrazione, sperando che non la blocchino come faceva Gheddafi prima.

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Sembra che Pierluigi Bersani abbia in animo una nuova crociata: "fuori Verdini dal nostro giardino"

29 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Forse è ora che Bersani la smetta di fare falso protagonismo. Fa male a lui, al Governo del suo Sgretario, al PD e anche all'Italia. C'è biosgno, a un certo punto, di rendrsi conto di aver sbagliato, fare autocritica e attrezzarsi per il futuro. Continuare a predicare, con la memoria corta (troppo corta, Bersani!) è indice di mancanza di idee e di proposte. Io, da un dirigente di primissimo piano del 'mio' Partito, mi aspetto qualcosa di più. E di meglio.

Guardate che nessuno e men che meno Renzi hanno mai pensato di iscrivere Vardini al PD.Hanno semplicemente detto e riaffermano che le riforme costituzionali si fnno possibilmente anche con le opposizioni e siccome Verdini ed i suoi amici hanno gia' votato a favore alla Camera ben venga la riconferma al Senato.La teoria di Bersani non solo e' falsa e contradditoria (lui era al governo con Verdini) ma e' semplicemete penosa.Le illazioni non servono a nulla, I fatti sono: Verdini ha votato prima una legge per il Senato e vuole ancora votarla. Perchè? Cavoli suoi, dimostra comunque un'innegabile coerenza e non si vede perchè si dovrebbe sentire tutta sta puzza per impedirglielo. Il resto sono fantasie faziose.

Per anni i vari bersani d'alema ecc. hanno detto che le riforme andavano condivise ocn gli avversari politici, mi hanno fatto passare il governo monti insieme a verdini e berlusconi idem con letta e ora fanno tutto questo casino. Per me il problema di bersani non è verdini, berlusconi ecc. ecc. ma il fatto che gli iscritti ed elettori del pd gli hanno sottratto la "ditta" di mano.

L'elenco dei danni alla Ditta,,,non serve!!! Di Pietro? Attenti alla memoria corta..ed alla propaganda dei vari piazzisti della "premiata compagnia del Travaglismo (ex Calandrino della Padania) ..e Cazzaleggismo...chi vuol evitare luoghi comuni legga qui http://www.ilpost.it/.../06/07/cose-che-so-su-di-pietro/ non perchè le ha scritte facci non sono fatti veri...l'archivio di Republlica puo fare altrettanto ...Come ricordò Borrelli il Saint Just de noantri,," quello li ,,io lo sfascio!!"' il giorno prima di processare "quello li"...(berlusca) ..si sfasciò lui dalla toga.. Si ricordsi "c'è sempre un piu puro che ti,,epura".

Lui è rimasto al giardino della ditta che lui immaginava bello e pieno di fiori ma che alle ultime elezioni si è rivelato inopinatamente tanto angusto da dover chiederne un allargamento nel campo berlusconiano dove guarda caso militava ancora Verdini. Più che patetico si sta rivelando ridicolo....lo dico con dispiacere.

Ma quello che vorrei contestare, a Bersani e a tanti degli amici che commentano, è la visione di Renzi come "dirottatore". Ossia come di uno che si è introdotto fraudolentemente nella cabina di pilotaggio e stia portando l'aereo dove pare a lui, incurante delle proteste dei passeggeri e dei legittimi piloti. Non è così.
Renzi è lì perché ce l'ha voluto la stragrande maggioranza della base del partito, e da allora non è nemmeno detto che abbia perso significativamente consenso tra elettori e militanti del proprio partito. E' la stragrande maggioranza del popolo di centrosinistra ad essersi stufata di accontentarsi di leader tanto bravi "a DIRE cose di sinistra", ma che poi non riescono a far niente, perché non sanno vincere le elezioni nemmeno nelle condizioni più favorevoli, perché non sanno formare una maggioranza (nello stesso parlamento in cui Renzi ci è riuscito), perché non sanno eleggere un presidente della repubblica (nello stesso parlamento in cui Renzi ci è riuscito), e perché seppure riescono ad andare al governo si lasciano impallinare troppo facilmente dai veti di Bertinotti o di Mastella.
Che piaccia o no, Renzi va come un treno e le cose le FA. Potrebbe farle meglio? Forse. Ma per farle meglio è molto più utile che il partito, una volta trovata una posizione più possibile condivisa all'interno del PD, lo appoggi compatto, rendendo così meno influente il supporto degli Alfano e dei Verdini.

A leggere le cronache" (e non i blog dei comici) alle primarie del PD del 2013 hanno votato oltre 2.800.000 persone, e Renzi ha vinto (al primo turno) con il 68%. Non è un risultato facilmente "inquinabile". Non ci sono ragioni per pensare che il consenso per Renzi da parte della base del partito sia significamente diminuito, anzi io scommetterei che sia persino aumentato. Mentre credo si sia ridotto al lumicino quello per gli oltranzisti della minoranza, tipo Mineo e Gotor.
Ci saranno presto occasioni per verificare democraticamente se è vero. Per fortuna il PD è davvero un partito "democratico" dove se un leader non piace elettori e militanti hanno il mezzo sicuro per sostituirlo. Non si può dire lo stesso di tutte le altre forze politiche.

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Ormai è chiaro , l'Italia può salvarla solo il governo Renzi , tutto il resto è fuffa .

29 Settembre 2015 , Scritto da bezzifer

Senato, Grasso boccia Calderoli: "Emendamenti irricevibili". Salvini: "Presidente si vergogni"

In aula primo esame delle proposte di modifica del ddl di riforma costituzionale. Renzi dagli Usa rassicura: "Il voto di Berlusconi non ci interessa, il governo ha buona maggioranza"

Vedo che c'è gente che ancora difende gli 8 milioni di emendamenti. Non fa niente se ci vogliono 3 anni solo per ordinarli e circa 70 anni per discuterli.
E Chi se ne importa se l'Italia affonda, bambini che nascono sotto questi emendamenti e ci muoiono di vecchiaia.
Ma se davvero Renzi, ha uno sbalzo di incoscienza e si mette a discuterli tutti, cosa direbbero le opposizioni? probabilmente qualcuno chiamerebbe la Neuro, un bel TSO.

Ovviamente Grasso ha fatto l'unica cosa logica di buon senso....cestinarli! La cosa triste però sono le parole di M5S e FI, esponenti delle opposizioni e candidati a governanre il paese, che hanno parlato di regime o di cosa vergognosa, quando chiunque e dico chiunque al posto di Grasso avrebbe fatto la stessa identica cosa.

Hanno pure il coraggio di lamentare mancanza di democrazia , ma chi presenta 85 milioni di emendamenti è forse democratico ?

Io li farei firmare uno ad uno a chi li ha proposti , chiudendolo in un manicomio e facendolo uscire quando li ha firmati e letti tutti , sempre uno ad uno .

Mi chiedo cosa c'entri la democrazia con queste pagliacciate , spero che chi tiene al bene dell'Italia ne tenga conto al momento delle urne.

Nella presentazione dei 75 milioni di emendamenti che se accettati avrebbe provocato la paralisi del parlamento per decine di anni, di fatto annullandolo, non avrebbe potuto configurarsi il reato di attentato alle istituzioni dello Stato, quello che una volta era chiamato alto tradimento a cui conseguiva l'applicazione della pena di morte?

Grasso ha stra-ragione, solo in una repubblica delle banane si potrebbe pensare il contrario.. calderoli piuttosto si dimetta da vicepresidente del senato, ruolo, per quanto poco conti, del quale si dimostra indegno con queste buffonate che sviliscono (e non ce ne sarebbe affatto bisogno) il già labile prestigio del parlamento

Salvini, vergognati tu insieme a Calderoli e a tutti i leghisti. Ma secondo voi, considerato tra l'altro che tutto il tempo che resta in questa legislatura non basterebbe a Grasso per visionare questi emendamenti e poi ci vorrebbero anni per essere discussi e votati, come si fa ad accoglierli specialmente dopo aver sentito Calderoli ammettere che li ha presentati solo per bloccare il Parlamento? Sorvolando sul fatto che, come al solito, ci stiamo facendo ridere dietro da tutto il mondo... fossi nelle opposizioni starei attento a legittimare l'operato di Calderoli, come ho sentito fare da esponenti del M5S che si stracciavano le vesti circa la non ammissibilità di un tot, elevato, di emendamenti: è un'arma a doppio taglio.Credono forse che siano solo quelli della Lega a saper usare gli "algoritmi"?

Rimane sempre la "legge", mai detto, che "se un giocatore bara può barare anche l'altro"... attenzione alla democrazia: è in pericolo, soprattutto se si portano tutte le discussioni alle estreme conseguenze come sta succedendo oggi."Si presume" che un parlamentare sia "ragionevole", se non è così allora non è un parlamentare.Poi ogni modifica fatta alla costituzione deve essere votata dal parlamento e sottoposta al giudizio di approvazione del popolo italiano per mezzo di referendum. Dato che nel mondo i paesi più avanzati ad esclusione degli Stati Uniti non hanno un senato che legifera e la democrazia funziona meglio, non vi preoccupate.E la sciamo perdere il Duce, visto che voi avete piu di un padrone e non si inventi delle scioccheszze per fare un piccolo commento.

PERO DAI CALDEROLI QUESTA GRASSO NON TE LA DOVEVA FARE

Certo che ne sapeva Lui che avevi già detto a tutti i parenti che eri l'uomo che aveva presentato più Emendamenti nella storia D'Italia?

Che ne sapeva Lui che alle cene con gli amici avevi già speso la notizia, oltre al titolo di Onorevole sul segnaposto, che eri l'uomo dei record con 82 Milioni di Emendamenti?

Che vuoi che ne sapesse Grasso che per scrivere 82 Milioni di Emendamenti ti sei fatto aiutare dal nipotino di 11 anni che in Famiglia giudicano il più adeguato al titolo di Onorevole ed insieme avete scritto Emendamenti del tipo: Lunedi viene dopo Domenica oppure nel tale art. ci sta meglio la parola però di ma, ecc

Nel frattempo mentre tu bambinone vuoi bloccare il parlamento per raccontarlo a Borghezio, le nostre Famiglie affogano ed il PD è costretto a realizzare e proporre a getto continuo cose straordinarie per salvare il paese

E come si spiega che tu lo possa fare con tanta serenità e tanto tranquillamente? indovina un po'? Perche mentre studi i tuoi record, non ci crederesti, ti continua a d arrivare sul C/C e tutti i mesi uno stipendio + accessori talmente straordinario , talmente esoso ed insperato che ti sei accorto che non ce la fai nemmeno a spenderlo tutto

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