Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Blog di bezzifer

L'Italia resta un Paese di pazzi:NON CE Niente da fare.

31 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

L'ho detto e lo ripeto: questo è un Paese di pazzi. Provate a fermarvi per un attimo. Provate a guardare l'Italia con distacco, come se foste dei turisti stranieri o degli osservatori internazionali. Liberatevi delle passioni che animano la vita di tutti noi e dimenticate chi avete votato alle ultime elezioni (sempre che siate andati alle urne). Insomma, cercate di recuperare un po' di serenità e di oggettività e vedrete che vi sembreranno, anzi vi sembreremo tutti folli.

La situazione è facile da capire. Dalla rancorosa minoranza cattocom del pd, alla magistratura (corte costituzionale come i giudici che vietano uber) ai sindacati, alla scuola etc. è in corso una rabbiosa reazione della parte clientelare e parassitaria del paese al pur timido tentativo di Renzi di farci diventare un normale paese europeo.

VI ricordo che siamo un paese in bancarotta, salvato dalla BCE, ma siamo anche paese di solide e millenarie tradizioni contro-riformiste, paese delle magistrature politicizzate, siano esse ecclesiastiche o meno, bastione ultra-conservatore della galassia indo-europea, che mutua elementi di un pensiero arcaico riciclato e promosso da caste millenarie. Vi ricordo che la chiesa cattolica è sacra romana chiesa e che il pontefice è di defualt vescovo di roma. Nessuno e innocente in paese come questo, siamo tutti coinvolti. VOI per primi, col vostro sgangherato e ridanciano scherno, che echeggia il verso della commedia popolare, sempre irriverente, sempre serva.

E a volte anche i media contribuiscono molto a incentivare questo manicomio e VOI ne sapete qualcosa. Gl'impresentabili per esempio si trovano solo in determinati partiti e i Veri giornalisti li avevano indicati già da tempo. Purtroppo gli pseudo giornalisti, tipo i cari amici Meli e Rondolino, invece di evidenziare quello che non va cercano di coprirlo o di giustificarlo. Sono curioso di vedere tutti quelli che oggi si sbrodolano parlando di Renzi che cosa faranno quando anche questo grande statista ce lo saremo tolto di torno. Certo se dovessero andare al governo i Presentabili sarà dura per molti. Capisci a me?

E che dire della cultura televisiva ad esempio una trasmissione come "La Gabbia" dove si vede soltanto il peggio del peggio, ben orchestrato da uno pseudo giornalista tifoso come Paragone.
Per non parlare dei programmi mediaset e in parte anche in RAI dove si lascia parlare liberamente e senza contrasto i vari Salvini, Meloni, i saputelli pentastellati e tutti i commentatori schierati, con un pubblico che applaude a comando chiunque apre bocca e vomita cazzate.
Siete voi giornalisti ad avere le maggiori colpe della degenerazione verbale e della brutta piega che ha preso la finta informazione, soltanto per fare audience e frenare il vero cambiamento del Paese.

Matto giochicchiare con un inesistente parallelo renzi cav (il quale nulla ha fatto, se non i propri interessi ) serve solo a difendere la melma di questo paese, lontano ormai anni luce dalla normalità europea. Persone civili spingerebbero Renzi ad essere più radicale nelle riforme, tagliando tutto il sistema clientelare e corporativo, dimagrendo i corpi intermedi e sistemando la spesa pubblica (che nonostante i presunti tagli continua a crescere ogni anno). Il principale errore di Renzi, a mio avviso, è stato quello di accantonare la spending review di Cottarelli (probabilmente per le resistenze interne del suo partito, che sel territorio, per così dire, si nutre). E probabilmente oltre oltre al taglio delle province era necessario un solido dimagrimento del regioni e la centralizzazione della sanità. Se uno vuole avere fondi per scuola e servizi deve tagliare ferocemente tutta la spesa pubblica parassitaria, gli enti inutili, gli affastellamenti di burocrazie e compentenze. Passando -ovviamente- sopra il sindacato.

Nel momento in cui i partiti abbandonano gli "ideali" ed una precisa identità politica "di parte" (da lì partito) e si sposa la teoria del "fare" come se nello scegliere cosa e come prenderla una decisione non si dovessero fare delle scelte ideali su chi avvantaggiare e chi colpire, si perde la bussola e ci troviamo come in questo momento: disgregati e l'un contro l'altro armati, guerre tra poveri (lavoratori, pensionati e nulla tenenti e facenti, immigrati, rom e via dicendo) mentre quel l'10% della popolazione che possiede il 50% della ricchezza nazionale continua ad arricchirsi

Mostra altro

Nel 2011 l'Istat riporta che il 36% dei detenuti nelle patrie galera è sraniero, vogliamo continuare a negare l'evidenza? Ci stupiremo se prima o poi arriverà un Hitler?

31 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

"I responsabili dell'incidente hanno un nome. Perché parliamo della loro etnia?"
Giusta osservazione. Però sarebbe solo una questione di forma, la sostanza non cambia. L'illegalità e la delinquenza sono comportamenti diffusi e radicati nella popolazione ROM, a prescindere dall'episodio in questione o da altri accaduti. Anche non volendo criminalizzare tutta l'etnia (come impone il politically correct) conducono comunque una vita border line, ove quando non commettono direttamente reati si rendono tutti complici con atteggiamenti omertosi.E difficile "criminalizzare" i Rom perchè già lo fanno bene da soli, una comunità dedita abitualmente all'accattonaggio, ai furti, allo sfruttamento dei minori, alla ricettazione, al riciclaggio, alle rapine, agli scippi e, come si vede, agli omicidi stradali. Perciò questo non è il caso singolo che viene strumentalizzato indicando l'etnia, ma l'ennesimo crimine riconducibile a quell'etnia che delinque abitualmente !!! A completamento del quadretto, ricordo ai piu' che la famiglia CASAMONICA e' una NOTA FAMIGLIA ROM CRIMINALE ROMANA che da decenni si e' AFFRANCATA DAI CAMPI NOMADI (vivono in appartamenti, anche lussuosi spesso) gestendo a Roma varie attivita' criminali dallo spaccio alla ricettazione fino alle ingerenze nelle gare d'appalto pubbliche. Questi sono i Rom e se ce ne sono ALCUNI che non delinquono sono l'eccezione che conferma la regola. E sottacere le loro responsabilità con la scusa del razzismo non è buonismo, ma colpevole imbecillità o complicità. Anche perchè i "campi nomadi" (e gia' qui c'e' la prima contraddizione...se sei nomade...dovresti fermarti lo stretto necessario per rifocillarti e non mettere radici...) sono gestiti da societa' che ricevono la bellezza di 100 euro al giorno per "testa censita" residente nel campo. Questo denaro arriva dall'Unione Europea direttamente ai COMUNI che hanno nel proprio territorio un "campo nomadi ufficiale". Va da se che la "questione ROM/SINTI/CAMINANTI e' un AFFARE MILIONARIO che chi lo amministra non vorrebbe mai perdere.

OK ALLORA! Neghiamo che tutti gli zingari rubano, fanno accattonaggio molesto o, quando va bene i giostrai? Neghiamo che si frequentano solo fra loro e rifiutano ogni integrazione, neghiamo che sono sporchi e vivono nella sporcizia? Neghiamo che ovunque vadano creano problemi e occupano case abusivamente? Neghiamo che molti stanno in Italia che è il ventre molle dell'Europa? E poi neghiamo anche che esistono i buonisti bravi a parole, ma che di zingari non ne vogliono intorno, come la Boldrini, Vendola, lo stesso Papa.

Ecco il tipico esempio dell'arroganza, dell'ipocrisia e del vuoto culturale degli uomini e delle donne delle organizzazioni umanitarie e politiche. Non una minima argomentazione, non una mezza riflessione, non una traccia di onestà intellettuale. Basta coprirsi con il mantello dell'antirazzismo, dell'antifascismo, dell'anti e basta, per sentirsi legittimati a processare e condannare al rogo in pubblica piazza chiunque abbia la grave colpa di dar prova di serietà, buon senso ed etica. Ma dovrà, prima o poi, venire il giorno in cui gli uomini e le donne di tali organizzazioni e politiche, con le buone o con le cattive, verranno buttati giù dal loro piedistallo di cartapesta.

La stessa sittuazione con i clandestini,la maggioranza di quelli che sbarcano sulle nostre coste sono clandestini e voi cari signori lo sapete benissimo che vengono qui perchè sanno che verranno mantenuti di tutto punto e possono delinquere tanto qui non esiste la certezza della pena.E dite perchè chiamarli rom? Sono rom, che stanno qui perchè il nostro governo dà loro diritti, tutti, doveri nessuno e questo se mi permettete fa schifo. Rubano, occupano case abusivamente, si allacciano abusivamente alle utenze, quelle che noi paghiamo tanto per essere più chiari e voi vi chiede perchè non sono tollerati? Il proprietario dell'auto investitrice ne ha altre 24 intestate a suo nome. Poverini????? Ma mi faccia il piacere. Poverini sono gli italiani che faticano a sbarcare il lunario, italiani che dormono in macchina, che vanno ai cassonetti a cercare cibo. Poverini i rom? Ma voi mi fate davvero ridere.Certo non né un problema di razza.. né di di responsabilità personale ma solo di cultura... la cultura Rom non contempla il lavoro.. punto... mentre la nostra società è fondata sul lavoro ( lo dice pure la nostra Costituzione).... per cui si combattono queste culture incompadibili col nostro vivere civile sia che esse siano mafiose che naziste ecc ecc. non c'è molto da capire...

Mostra altro

Nord-Sud:Ora il divario tra le due Italie si chiama ‘SEPARAZIONE’

31 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

Nord-Sud:Ora il divario tra le due Italie si chiama ‘SEPARAZIONE’

Non ho dubbi che l'arretratezza del sud sia dovuta alle politiche ad esso favorevoli poste in atto dall'unita' d'Italia ad oggi.Non ho altrettanto dubbi che l'unica soluzione per il sud sarebbe quella di una separazione pacifica dal resto dell' Italia.

Ma basta con questi piagnistei del sud, in quella zona d'Italia si sono pompati nei decenni decine e decine di migliaia di miliardi qualcosa si è fatto ma in minima parte per i miliardi investiti, vorrei segnalare che la seconda regione per emigrazione dopo la Calabria non è ne la Sicilia ne la Puglia o altre regioni meridionali, ma è il Friuli, nel 2008 prima della crisi avevamo la disoccupazione al 3,4% ora siamo al 7,8% dati di Aprile, noi non abbiamo avuto la cassa per il mezzogiorno a pompare soldi, non abbiamo mai avuto ministri che facevano leggi per far arrivare soldi a pioggia nelle zone più povere della regione, il problema è il materiale umano meridionale non ha senso dello stato non hanno rispetto della cosa pubblica, tanto paga pantalone la grande mangiatoia, quindi fate un pò come vi pare il vostro atteggiamento ha reso le persone che non vivono la indolenti menefreghisti e dirò i più critici e duri nei giudizi sono proprio chi si è stabilito in Friuli venendo da quelle terre. Questa è la mia per quello che vale opinione

Non ho dubbi che l'arretratezza del sud sia dovuta alle politiche ad esso favorevoli poste in atto dall'unita' d'Italia ad oggi.Non ho altrettanto dubbi che l'unica soluzione per il sud sarebbe quella di una separazione pacifica dal resto dell' Italia, costituendosi in nazione autonoma.In questo senso conforta l' esperienza della ex Cecoslovacchia che, a seguito della separazione pacifica e consensuale delle due parti del paese, ha visto la parte piu' povera (la Slovaccia) portarsi al livello dell'altra.Tuttavia mi pongo una domanda: nel caso cio' accadesse, sarebbe il sud in grado di esprimere una classe dirigente seria e adeguata alla sfida che la attenderebbe? Ho seri dubbi al riguardo,perche' vedo una situazione notevolmente (irrimediabilmente?) deteriorata.Ovviamente,spero di sbagliarmi.Ma consultando certi dati finanziari del sud tra entrate e uscite tirate le conclusioni voi.

Sicilia: incassi dalle tasse dei propri cittadini: 10 miliardi. Spesa annuale: 27 miliardi. Lo Stato ripiana regalando ogni anno 17 miliardi alla Sicilia.

Campania: incassi 11 miliardi. Spesa pubblica: 22 miliardi. Lo stato centrale ripiana ogni anno con 11 miliardi.

Puglia: incassi 8 miliardi, spesa 14 miliardi. Lo Stato ripiana con 6 miliardi ogni anno

Calabria: incassi 3 miliardi, spesa 9 miliardi. Lo Stato ripiana con 6.

Sardegna: spende sette miliardi e incassa 4 . Lo stato ripiana ogni anno con 3.

Abruzzo: 4 miliardi di incasso, spesa 6 miliardi. Lo stato ripiana con 2 miliardi all'anno.

Se il Sud dichiarasse l'indipendenza, non sarebbe in grado di pagare stipendi e pensioni neanche il primo anno.

Ma non è vero che la questione meridionale è un male endemico consustanziale alla storia unitaria di questo paese, trattasi bensì di una cosa già esistente in precedenza, che la classe politica unitaria non ha saputo/voluto risolvere, anche se il compito era ed è tuttora certamente improbo. Occorre innanzitutto cambiare la mentalità da Stato confessionale di larga parte della gente che risiede al Sud (ma non solo di quella parte d'Italia....), e questo lo si può fare solo con una scuola funzionale, liberalismo e controllo serrato della classe politica locale.Ma c'e' una critica generale che le voglio fare

In un certo senso,probabilmente involontariamente,si contribuisce ad aumentare la divisione,l'idea, di un "noi e loro",quando in realtà ci siamo solo noi Italiani In un certo senso,in maniera profondamente diversa,come la lega fa benissimo ad informare su questioni come quelle spiegate nei vari articoli,ma necessita anche sforzarsi di far vedere questi problemi come questioni Nazionali,non semplicemente delle regioni Meridionali La questione Meridionale la si risolve solo con uno sforzo Nazionale, motivo per cui non e' stata mai risolta E penso sia importante che persone,che come chi hanno un'esposizione mediatica,lo ricordino E' fondamentale far capire a chi abita a Verona Bergamo Brescia che e' importante votare gente che questa questione la vuole risolvere,piuttosto che gente intenta a costruire muri,che risultano di paglia quando si tratta di arrestare la malavita Il disastro Meridionale non e' colpa di una politica Nordisti ca o Meridionalistica,ma e' colpa di tutta la politica Nazionale,in quanto ha smesso di provare ad essere tale 50 anni fa Spero d'essermi spiegato.
Approfitto per spiegarmi meglio Io voglio che si continui a scrivere del Sud,e a fornire dati come quelli che si da.Ma vorrei che lo si facesse da Italiano,non da persona del Sud.Il non disperarsi solo per la sua terra,ma per un'intera Nazione che e' caduta in un baratro di proporzioni bibliche :) Da Belluno a Marsala Le regioni Meridionali sono in condizioni peggiori,ma e' tutta la Nazione che e' in ginocchio Cose come Expo,Mose,Roma Captiale devono far capire che la nostra e' una catastrofe Nazionale Che si risolve solo cominciando ad avere una Politica Nazionale Che difendendo e sfruttando nel modo migliore le nostre profonde diversita,ci aiuti comunque ad affrontarle insieme .Concludo il risorgimento del Sud avverra quando si completera quello d'Italia,facendo i famosi "Italiani"

Mostra altro

Impresentabili, l’errore e la tempistica. Come mettere il preservativo dopo il rapporto sessuale.

31 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

“Il codice etico di autoregolamentazione non ha valore sanzionatorio ma è un invito morale ai politici”, dichiarava Rosy Bindi nel settembre 2014, quando presentava il disegno di legge sul Codice etico nella speranza di vederlo in breve diventare legge. Probabilmente, se l’apparenza non li avesse costretti a trattenersi, molti politici le avrebbero risposto già allora “Senti Rosy, gli inviti morali fatteli a casa tua, che qui la festa è già al completo”. Ahimè però non fu loro possibile, perché la forma, si sa, in politica è sostanza; e così il plauso di facciata fu unanime.

Ed ecco che se la commissione Antimafia spariglia il gioco e si esprime prima delle elezioni tutto salta per aria. Infatti in molti si sono arrabbiati per la tempistica con cui la Bindi si è pronunciata sugli impresentabili alle regionali.

Per onorare la metafora sul preservativo e la sua tardiva applicazione, aggiungerei che, di conseguenza, la madre dei corrotti è sempre incinta...

Mostra altro

SERVILISMO O LECCACULO? IL GIORNALISMO ITALIANO.

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

Renzi fa il suo mestiere di politico autoritario e arrogante e, dal mio punto di vista, lo fa bene. Lo fanno sciaguratamente male, invece, le folte schiere di giornalisti e conduttori tv cui sta di taglio la definizione, per dirla con Etienne de La Boetie, di Servi Volontari del potere. Urge maggiore analisi, presa di coscienza e concentratissima attenzione su questa piaga dell'informazione italiana: il giornalista gioiosamente, sfrenatamente scendiletto. Alla residua stampa libera, dunque, spetta il compito PRIMARIO di analizzare e denunciare, uno per uno, inesorabilmente, gli episodi di prostituzione intellettuale di questi servi. Ringrazio dunque Scanzi che, assieme ad altri giornalisti del FQ, si dimostra sensibile a questo problema, cosi' gravido di nefaste conseguenze per la cultura civica del paese.Esempio:IL BAMBINONE LAMPADATO Scanzi dimentica due particolari: Berlusconi è sulla breccia da vent'anni (vent'anni di immobilismo dannoso per il Paese) ed era portatore di un pauroso conflitto di interessi, Renzi da poco più di un anno e senza conflitti. Ricordo inoltre passate trasmissioni televisive con Renzi alla presenza di Travaglio. E, mi spiace per Scanzi, Renzi non è stato minimamente messo in difficoltà dal suo interlocutore, che chiamava confidenzialmente Marco. E' meglio che il confronto con Renzi non lo facciate, così potete conservare la vostra presunzione infantile che lo "spacchereste".

Il colossale servilismo delle TV e di molta stampa ,quasi tutta, riesce a trasformare in successi fiaschi clamorosi. Emettono continuamente cortine fumogene in grado trasfigurare persino rutti e peti in opere d'arte. Filtrata dai media l'immagine del COMICO GEMOVESE DETO IL GRULLO diviene uno statista un economista ascoltato e riverito mentre fuori dai confini non se lo fila nessuno.Ma il Grullo invece non si mette neppure in gioco, manda i galoppini che per primi accettano solo l'intervista frontale con domande concordate, salvo qualche eccezione. Al solito, informazione "libera" monodirezionale.Ecco perche il servilismo lo vedo verso tutti gli oppositori, non c'è talk show che non sia costruito per andare contro Renzi . Il presidente del consiglio non può stare in mezzo alla cacciata a cui è abituato scanzi. Salvini in tutte le trasmissioni , sempre in collegamento su uno schermo che se non sta a smanettare con l'ipad e che poi sbotta con stupidaggini che probabilmente scanzi approva , basta che si vada contro Renzi qualunque cosa si dica. Scanzi, Vederlo a 8 e mezzo a dire le solite supercazzole come un bambino che ripete l'unica poesia che ha imparato. Non ci sono giudizi critici , c'è solo andare contro a prescindere , il nostro giornalismo televiso e non è veramente scadente , e in questo squallore , scanzi si trova bene.La superiorità di Renzi è direttamente proporzionale a quanto in basso sta chi lo guarda e lo descrive come fai tu."..Lo ha fatto sfruttando un enorme potere contrattuale: ... è pur sempre il Presidente del Consiglio. Naturale che qualsiasi talk show lotti per averlo. Lui se ne approfitta...".Divertente come Scanzi, in modo contorto, tentando di farla apparire come una perfidia, alla fine si dà la zappa sui piedi e gli tocca riconoscere la superiorità di Renzi e della sua enorme capacità di interessare e di coinvolgere il pubblico (a differenza delle solite mummie della vecchia guardia o dei soliti populisti ripetitori automatici di slogan)..

Mostra altro

Regionali, gli ultimi comizi dei leader.

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

Regionali, gli ultimi comizi dei leader
Grillo: “Io impresentabile, loro fuori” Salvini: i campi rom? Chiuderli tutti.Grillo: premier “ritardato morale”

Votare 5 stelle non è una soluzione: intanto nel loro Mo' Vi mento non si sa chi comanda (Grillo dice "qui comanda Casaleggio" e Casaleggio parla, quando parla, per enigmi; forse comanda suo figlio da una tastiera): poi le schiere dei parlamenterai degli amministratori a 5 Stelle hanno dato dimostrazione di essere per lo più dei predicatori allo sbaraglio, giusto come il loro sedicente portavoce, già comico di grido. Se a Voi va bene per governare, Voi, direi, spera nella bacchetta magica.Chi proprio non può fare lezione di morale è proprio GRILLO che non conosce la vergogna

La Lega ormai sempre piu populista punta tutto ormai solo sui campi ROM, come se il paese avesse solo questo problema, nel tempo tutti i temi di campagna elettorale sono confluiti su questo, prima invece c'era la tassa unica al 15% e l'uscita dall'Euro. Tutti argomenti senza alcuna possibilita di essere realizzati.La Lega dovrebbe fare uno studio sui campi Rom, dicendo a Salvini di attenersi al buon senso, se sono nomadi è nella loro cultura e non e' quello il problema, caso mai è che lavorino e non vivano di furti, ci sono molti cittadini italiani senza casa( e senza campo o casa mobile) , la gestione dei campi va studiata da persone competenti . Salvini intanto lo Stato lo "protegge" nelle uscite con 100/130 poliziotti.Se i Rom vivessero in una casa ma continuano a non lavorare?cosa cambia.Certo, c'è da ruspare via la Lega dal Nord. E ci vuole bella grossa.

Fantastica è stata GGGGiorgia Meloni: tra ali di folle che brandivano anche pamphòet mussoliniani ha esclamato: "non abbiamo sconfitto l’impero Austroungarico per ritrovarci dopo 100 anni servi dai tedeschi". E il nazifascismo perché lo avremmo sconfitto? NOn c'era di mezzo la Germania anche nella seconda guerra mondiale?La Meloni, ammesso che abbia studiato storia, ignora la Germania del Terzo Reich, perché altrimenti dovrebbe ammettere che Mussulini ne fu solo il fantoccio.

Non parliamo di forza ITALIA - NCD e tutta la miriade di partitini movimenti che non sono altre caste che curano il proprio interesse senza curarsi minimamente del povero ITALIOTA.

Se i cittadini delle regioni che vanno al voto sono soddisfatti di come sono stati governati da questi politici che continuino a votarli ,ma se non sono contenti di come sono stati governati l'unica soluzione e votare il pd vederete che questi politici senza arte ne parte ma tanta arroganza per il proprio tornaconto a spese nostre spariranno e andranno a lavorare se sono capaci (ne dubito perche sono sempre stati dei mantenuti),mi pare che il ragionamento dovrebbe funzionare per tutti,vedremo se gli Italiani sono un popolo bue.

Mostra altro

L'antico e sempre nuovo mestiere dello sciacallo. Chi è razzista? Chiunque attribuisca reati commessi da individui a una intera comunità.

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

Il tema poli­tico sociale incan­de­scente degli ultimi giorni ha preso avvio da un tra­gico fatto di cronaca.

A Roma, un’auto sulla quale viag­gia­vano, stando a quanto rife­rito dalla stampa, tre per­sone della comu­nità rom, non ha rispet­tato l’alt della poli­zia ed è fug­gita a velo­cità folle tra­vol­gendo e ucci­dendo un donna filip­pina e ferendo, anche gra­ve­mente, altre otto per­sone che si tro­va­vano sul suo cammino.

Come era pre­ve­di­bile si è sca­te­nata la usuale canea raz­zi­sta con­tro i rom in quanto tali gui­data dal lea­der della Lega Nord, Mat­teo Sal­vini e da tutta la galas­sia nera dei nazifascisti.

Il tutto con­dito dall’inevitabile fol­klore media­tico. Ieri mat­tina, il gior­na­li­sta di Libero Piero Gia­ca­lone, nel corso della tra­smis­sione di attua­lità poli­tica de La 7, con pun­tuale chia­rezza, ha inqua­drato la que­stione nei ter­mini della lega­lità affer­mando un valore impre­scin­di­bile delle civiltà demo­cra­ti­che, ovvero che tutti i cit­ta­dini e gli esseri umani in gene­rale, davanti alla legge, sono uguali. Gia­ca­lone ha pro­se­guito il suo ragio­na­mento con sapi­dità iro­nica pren­dendo a ber­sa­glio due cate­go­rie di per­sone con­trap­po­ste: «buo­ni­sti» e «cat­ti­vi­sti» i quali, a suo parere, si limi­tano a reci­tare le loro parti in com­me­dia. Ora, appar­te­nendo io alla cate­go­ria dei primi, pro­verò a rin­tuz­zare, almeno in parte, la pur legit­tima stig­ma­tiz­za­zione iro­nica di Giacalone.

Se è pur vero che fra i buo­ni­sti si incon­trano talora per­sone super­fi­ciali inclini a gene­rici embras­sons nous, coloro che ven­gono spesso defi­niti con sprezzo «buo­ni­sti» sono in linea di prin­ci­pio esseri umani che si pon­gono il pro­blema dell’altro, delle mino­ranze e si riten­gono respon­sa­bili del «volto altrui», per dirla con il filo­sofo Levi­nass, o met­tono in pra­tica il det­tato evan­ge­lico: «Ciò che fai allo stra­niero lo fai a me». Del resto, la que­stione dell’accoglienza dell’altro è la madre di tutte le que­stioni, quella la cui man­cata solu­zione è causa di ogni vio­lenza e di tutte le infa­mie che deva­stano la con­vi­venza delle comu­nità umane.

Nel mio caso, appar­tengo ad una ulte­riore fat­ti­spe­cie, sono un ex «altro» entrato nel salotto dei pri­vi­le­giati. Io sono ebreo e so che signi­fica essere gra­vato da pre­giu­dizi, calun­niato, per­se­gui­tato, deriso, mas­sa­crato e sterminato.

Oggi, molti cat­ti­vi­sti vi diranno che l’ebreo non è come il rom. Oggi ve lo dicono, ma in pas­sato i «per­fidi giu­dei» erano trat­tati allo stesso modo, con una sola dif­fe­renza che i rom non rice­ve­vano l’accusa di essere dei­cidi, in quanto cri­stiani o mus­sul­mani. Cre­dete che l’antisemitismo abbia perso aggres­si­vità a causa dell’orrore pro­vo­cato dalla Shoà? Non è così, anche rom e sinti hanno subito lo stesso destino. La vera ragione è che oggi esi­ste uno stato ebraico ( la defi­ni­zione è di Teo­dor Her­zel, suo Ideo­logo, das Juden Staat ) con un eser­cito, un governo e ser­vizi segreti che sanno essere molto «cattivisti».

Per rom e sinti non c’è nes­suno Stato che parli e agi­sca, nes­suno li difende da posi­zioni di forza e gli attac­chi raz­zi­sti con­tro di loro sono solo azioni di vigliac­chi. È raz­zi­sta chiun­que attri­bui­sca reati di indi­vi­dui all’intera comu­nità. Ma io, che appar­tengo simul­ta­nea­mente anche ad un altra cate­go­ria, i set­tan­tenni, ho buona memo­ria. E che c’entra con l’argomento in discus­sione? C’entra!

Ricordo quando sui muri della pro­spera «Pada­nia», della sua capi­tale «morale» c’erano le infami scritte raz­zi­ste «via i meri­dio­nali dalle nostre città!», «non si affitta ai ter­roni!». Mi ricordo dell’eco di Mar­ci­nelle quando i nostri ita­liani più poveri, trat­tati come bestie in quanto ita­liani, veni­vano ven­duti come schiavi da miniera per­ché tutta l’Italia avesse car­bone. Mi ricordo delle scritte «vie­tato agli ita­liani e ai cani» nel civile Nord Europa.

Allora gli zin­gari era­vamo noi. Sal­vini se lo ricorda?

Ma cosa volete che si ricordi un popu­li­sta dema­gogo alla ricerca di voti? A lui, a quelli come lui, i voti non ser­vono per fare poli­tica, ma per fare un mestiere, quello del nazio­na­li­sta da pic­cola patria, come i Kara­d­zic, gli Arkan, i Mla­dic e i loro omo­lo­ghi croati, gli ster­mi­na­tori della ex Jugo­sla­via. Un mestiere molto red­di­ti­zio che si nutre di odio, appro­fitta della paura dei più fra­gili, garan­ti­sce posti nei par­la­menti e gra­ti­fi­cante visi­bi­lità mediatica.

C’è un solo nome per chi appro­fitta di un fatto effe­rato — com­messo que­sta volta da rom, ma decine e decine di altre volte da ita­liani, padani com­presi — per semi­nare odio: sciacallo.

Mostra altro

Un calcio delle mazzette e Blatter vince ancora

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

La vit­to­ria di Blat­ter. O la vit­to­ria di Pirro. A scelta. Per­ché è que­stione di mesi, forse set­ti­mane, ma il vec­chio Sepp mol­lerà la pol­trona. Nono­stante il monarca del cal­cio mon­diale ieri al 65esimo con­gresso Fifa a Zurigo abbia incas­sato il quinto man­dato con­se­cu­tivo al ver­tice del pal­lone mon­diale. Per­so­naggi che pure spo­stano qual­che voto come il pre­si­dente Uefa Michel Pla­tini (che aveva chie­sto il rin­vio delle ele­zioni) si erano spesi sino all’ultimo per soste­nere la can­di­da­tura del suo avver­sa­rio di turno, il prin­cipe di Gior­da­nia Alì Hus­sein, che si è riti­rato dopo aver otte­nuto 73 voti nella prima vota­zione, con Blat­ter che si fer­mava a sette pre­fe­renze dal suc­cesso al primo giro.

Assieme a Pla­tini gran parte dell’Europa, con il big bang del Fifa­gate sugli ultimi venti anni di cal­cio mon­diale par­tito dagli uffici del dipar­ti­mento di Giu­sti­zia Usa, voleva Blat­ter in pensione.

Africa, Asia, Nor­da­me­rica e Suda­me­rica, l’altra fetta della geo­po­li­tica del cal­cio è rima­sta dalla sua parte. Un pac­chetto di voti con­qui­stati nel tempo da Blat­ter, a suon di affari garantiti.

Il numero uno Fifa è stato fischiato a Zurigo, in una gior­nata tesa, tra un falso allarme bomba e un gruppo di mani­fe­stanti a favore della Pale­stina entrato nell’area di sicu­rezza, con inter­vento delle forze dell’ordine. Ma anche della stretta di mano tra dele­gati israe­liani e pale­sti­nesi dopo il ritiro della mozione pale­sti­nese, che voleva Israele fuori dalla Fifa.

Il voto per Blat­ter però non cam­bia lo sce­na­rio a medio termine.

Lo scan­dalo delle maz­zette (poco meno di 150 milioni finora, dav­vero una goc­cia nell’oceano), della Fifa grande con­te­ni­tore di affari poco leciti, pro­durrà di certo un effetto boo­me­rang. E l’esito delle inda­gini su Blat­ter — le auto­rità sviz­zere, che stanno con­du­cendo un’inchiesta paral­lela a quella dell’Fbi sull’assegnazione dei cam­pio­nati del mondo 2018 e 2022 a Rus­sia e Qatar, lo inter­ro­ghe­ranno pre­sto, con Blat­ter obbli­gato a non lasciare la Sviz­zera -, sul suo even­tuale coin­vol­gi­mento diretto nello scan­dalo, con­terà fino a un certo punto.

È andato in pezzi un sistema, il suo sistema di potere, man­dato a regime dai tempi della pre­si­denza di Have­lange, con Blat­ter segre­ta­rio Fifa. Le accuse di immo­ra­lità all’attuale capo della Fifa durano da anni, dalla scelta di affi­dare i Mon­diali 2018 e 2022 a Rus­sia e Qatar, mai andata a genio a bri­tan­nici, sta­tu­ni­tensi, austra­liani, alla ricerca delle prove della cor­ru­zione dif­fusa negli uffici Fifa.

Sta­volta quindi Blat­ter non salta la stac­cio­nata, troppo pesante il ton­nel­lag­gio degli avver­sari. Non solo uomini di cal­cio che cono­scono il «sistema», oltre agli avver­sari di sem­pre come Diego Armando Mara­dona o Roma­rio, ma lea­der poli­tici come David Came­ron e Fra­nçois Hol­lande che hanno chie­sto le sue dimis­sioni. O come Angela Mer­kel, che ha espresso tutti i suoi dubbi sulla rie­le­zione. Ha preso le distanze anche l’Onu, men­tre il pre­si­dente del Cio Tho­mas Bach ha liqui­dato Blat­ter, rite­nuto senza più i requi­siti per «far splen­dere il cal­cio». Così come gli uffici giu­di­ziari ame­ri­cani, che hanno accu­sato la Fifa con toni riser­vati alla cri­mi­na­lità orga­niz­zata, con espres­sioni tipo «un rac­ket lungo 24 anni».

Insomma, si respira aria di fine impero. Tra chi resta fedele al capo e chi, come il pre­si­dente della Figc Carlo Tavec­chio, era in dub­bio se votare il totem della Fifa oppure sal­tare dalla nave, prima che affon­dasse del tutto.

Il primo mini­stro russo Vla­di­mir Putin è rima­sto saldo al fianco di Blat­ter, una posi­zione utile per difen­dere i Mon­diali 2018 in Rus­sia (diciamo for­te­mente cal­deg­giati da Putin allo stesso Blat­ter) e soprat­tutto per dare una spol­ve­rata alla Guerra Fredda 2.0 con gli Stati Uniti, da dove è par­tito il Fifagate.

Ma il vec­chio Sepp è prag­ma­tico. E cono­sce il suo destino. Pesa gli avver­sari, soprat­tutto annusa l’odore dei soldi, un fiuto che ha por­tato la Fifa a fat­tu­rare negli anni cifre a nove zeri, gra­zie agli spon­sor. Una manna per il car­roz­zone di Zurigo: quasi un terzo del fat­tu­rato Fifa, come ricor­dava ieri la Gaz­zetta dello Sport, un teso­retto che nel qua­drien­nio 2011/14 ha por­tato in cassa 4,7 miliardi di euro, arriva dal marketing.

E l’anno pas­sato, ai Mon­diali bra­si­liani, le entrate com­mer­ciali sono state pari a 382 milioni di euro, di cui 145 dai main spon­sor Adi­das, Coca Cola, Hyun­dai, Emi­ra­tes, Sony e Visa e 108 da altri big come McDonald’s e Budweiser.

Ora il pro­blema di Blat­ter sono le mul­ti­na­zio­nali che met­tono il cap­pello sui grandi eventi con la griffe Fifa e che fug­gono quando esplo­dono mine media­ti­che come questa.

Adi­das e Visa medi­tano l’addio. E mesi fa Emi­ra­tes e Sony non hanno rin­no­vato il con­tratto per il nuovo ciclo 2015/18, dopo le pole­mi­che per la con­tro­versa asse­gna­zione dei Mon­diali 2018 e 2022. Al loro posto Gaz­prom, crea­tura di Putin. Ma, ovvia­mente, è solo un caso.

Mostra altro

Ma perché? I muri delle città vanno ripuliti e tenuti con cura, non sconciati con le faccione di questa brutta gente. Ah, anch'io voto il gatto, solo il gatto: la padrona vada a lavorare.

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

Regionali 2015 – Cani, gatti, candidati on line e i “super uomini” di Forza Nuova: manifesti e santini per le elezioni

Frasi a effetto in vernacolo, clamorosi errori di stampa, slogan improbabili. Risultato: un bestiario. Si avvicina l’election day del 31 maggio (si vota per le regionali in Veneto, Puglia, Campania, Liguria,Toscana, Marche e Umbria oltre che per molti comuni) e i muri delle città italiane interessate dalla tornata elettorale sono già coperti dai manifesti dei candidati. Da Nord a Sud è tutto un florilegio di facce, simboli, proclami e colori. Non mancano clamorosi errori di stampa (in Puglia la politica è diventata un “bere comune”) e cattivo gusto assortito. Ecco qualche esempio della fantasia dei candidati (e di chi ne segue la comunicazione).

Evidentemente il messaggio di Berlusconi: i miei elettori, parecchi milioni, sono come bambini di 11 anni e neanche troppo svegli, è stato preso sul serio da questa gente. Guardando questi ridicoli manifesti, si capisce che concetto hanno gli aspiranti onorevoli dei proprio supporter. In altre occasioni Berlusconi rincarava: i miei elettori sono dei seconda elementare, presa di sera e neanche nei primi banchi. Che dire? Ogni popolo ha i governanti che si merita. Chi fa ricorso a questi ridicoli sistemi per conquistare qualche poveretto dalle meningi deboli, non è che sia tanto meglio di lui. Però sotto sotto, mi rifiuto di credere che in tanti rimarranno abbagliati da queste offese all'intelligenza umana.

Tra le sagome di Forza Nuova, quello che darà tutto il suo stipendio ogni 27 del mese!!!, passando per le signore Pallotta, Piras e La Greca, le mascherine e quant'altro c'è davvero solo l'imbarazzo della scelta per i credenti della befana elettorale.
Credo che in questi casi lo slogan migliore per questa tornata elettorale sia quello del personaggio del film "Chi più spende più guadagna", con la sua campagna elettorale con lo slogan: nessuno dei suddetti!.Poi chiaramente quei somari analfabeti di Noi con Salvini scrivono "un Italia" senza apostrofo. Dalle parti della lega sono così: per passare le assunzioni fanno dei test preliminari particolarmente facili. Chi li passa senza problemi, lo scartano.Questo: Ci fa capire che l'Italia è rimasto un paese per lo più provinciale, nonostante gli sforzi sovrumani per dare istruzione e benessere alla maggior parte della popolazione:

- essere ambientalisti significa essere feticisti di gatti e cani
- essere di destra significa fare palestra e gonfiarsi di proteine o altro.
- essere di centro destra significa essere una casalinga bionda isterica, un giovinotto immobiliarista, in alternativa un cinquantenne con la faccia da contrabbandiere di sigarette

- essere di sinistra: vietato dire qualsiasi cosa di sinistra altrimenti son voti persi.

PS: Io non capisco perchè i partiti si interessino sopratutto ai sondaggi che prevedono i risultati delle elezioni dando massima importanza alle variazioni da prefisso telefonico dello 0,spesso poi disattesi dai risultati reali..Ma non sarebbe più proficuo chiedere alle società specializzate di fare un'indagine del perchè il 50 % dei cittadini non vota.Magari chiedendo agli intervistati di indicare in ordine crescente i motivi che li tengono lontani dalle urne.Assemblando le motivazioni principali del campione esaminato potranno correggere e integrare i loro programmi per soddisfare una domanda politica non soddisfatta.Se pensano di conoscere il perchè dell'astensione e perseverano nella loro condotta ,questo è masochismo o interesse allo status quo.Le aziende per crescere cercano di conoscere la customer unsatisfaction per ridurla e fare politiche di vendita di successo.

Mostra altro

Ma caspita e questo sarebbe giornalismo? quali sono le domande a cui il premier non ha riposto? ma si può scrivere un pezzo senza nè capo nè coda così? ma un minimo di professionalità? Qual è il FATTO? non c'è.

30 Maggio 2015 , Scritto da bezzifer

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/29/talk-show-niente-domande-i-leader-non-vogliono/1731462/#disqus_thread

Fata Padella, nel suo elzeviro, voleva far sapere a tutti che esiste. Come, del resto, non ricordare l'intervista del Direttore del FQ al Santone genovese... domande ficcanti una dietro l'altra senza respiro, toccando tutti i temi scottanti in un fuoco incrociato senza pieta'. Ah, no. Era quella una semplice "chiacchierata tra amici" (cit.)Chissà perchè in tutte le critiche magari giuste che vengono fatti dagli articolisti del Fatto Quotidiano vengono citati sempre tutti i politici più importanti meno che il Grillo, ciò rende evidentemente i loro articoli poco credibili e di parte.

Fata Padella.Esiste, in quanto è andato in tv. come nei bar degli anni '60 se uno era stato in tv, gli si faceva ala e, impressionati e riverenti, ci si dava di gomito. Non vedo altro motivo perché il fatto che B. non risponda alle domande (in particolare in campagna elettorale) lo sanno anche i sassi. In un raro sprazzo di lucidità, Fata Padella deve essersi reso conto che il pezzo era alquanto insipido e autoreferenziale. Allora, cosa di meglio che aggiungere un esaltatore di sapore? Il più utilizzato dalla ditta? Una spruzzatina di renzie et voilà, il gioco è fatto (quotidiano).
Nell'uso indiscriminato dell' esaltatore di sapidità, l'amnesia che contraddistingue Fata Padella ha subito ripreso il sopravvento e si è dimenticato che, una volta, fu un giornalista che per alcuni lustri scrisse a proposito del conflitto di interessi di B. proprietario di tre reti televisive, banche, assicurazioni, di un impero editoriale e, non ultimo, di una concessionaria di pubblicità capace di condizionare fior di testate giornalistiche, qualcosa che lo distingue in modo non poco pratico da renzie il quale, non è certo imputabile di non rispondere alle domande; anzi, generalmente tende ad allargarsi anche troppo.
Comunque, Fatina, quel bastoncino che hai in mano, si chiama bacchetta magica. Se ti ricordi la formula verbale e la agiti tre volte, forse, potresti tornare ad essere un giornalista.

Senti Fatina, mi dai l'impressione di uno che deve andare da Bologna a Milano e passa per il Brennero. Cioè vorresti dire qualcosa di Berlusca e di Salvini ma, inevitabilmente, devi passare da Renzi a dargli una ripassata.
Niente di nuovo sotto il sole: fra te e le altre "penne" del FQ il "tiro al Renzone" è diventato uno sport diffusissimo, ma almeno la maggioranza si è schierata e sai bene da che parte, incluso il tuo direttore.
Ultima riflessione: lo sbattimento di microfono in faccia agli intervistati. Salvini fugge prima, deve essere presente in tutte le reti..in tutte le radio..non lo acchiappi neanche se vuoi. Berlusca è vecchio e non corre più. Per il resto perchè non provi ad intervistare BeppeLeggio? Avrai la massima delle soddisfazioni: dei gorgoglii o "sta cosa qua".."quella là che tutti sanno"...e via dicendo.
Ah..non te le ricordi più le interviste con D'Alemino tuo ex-..ex-....il forbito, il "fine" che parlava sopra le righe e diceva a suocera perchè nuora intendesse?? Scordato eh?
Infatti, il rapporto di Grillo con i giornalisti è proverbiale quanto è idilliaco. Se non vi ha già mandato dove non batte il sole vi mette dopo in lista di proscriscrizione. Eh ma lui può, anche se ha più condanne di tutti gli altri leader messi assieme, ed è letteralmente il proprietario del suo partito, lui è diverso.E quindi può benissimo non rispondere a voi servi !

Un salutone.

Mostra altro
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>