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Blog di bezzifer

Papa Francesco: I cattolici devono fare politica.

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Un partito cattolico "non serve", "la chiesa non è un partito politico", ma "un cattolico deve fare politica". Lo ha detto Papa Francesco rispondendo alle domande delle CVX (Comunità di vita cristiana) e LMS (Lega missionaria studenti), organizzazioni laicali dei gesuiti, che ha incontrato in aula Paolo VI in Vaticano.

"Molti cattolici hanno fatto una politica pulita, senza sporcarsi", ha detto Bergoglio a quanto riferito. "Pensiamo a De Gasperi e Schuman". La politica "è il martirio quotidiano di cercare il bene comune senza lasciarti corrompere".

Un partito cattolico "non serve" molto meglio i cattolici sparpagliarli in tutti i partiti politici e non in uno solo, cosi' si controlla meglio, e' questo il messaggio del Bergoglio.

Bravo Bergoglio, non avete fatto abbastanza danni!

In effetti è dal dopoguerra che i cattolici stanno lontani dalla cosa pubblica, non si interessano di politica, di potere, di appalti, che non hanno un loro partito, che non interferiscono con il loro credo medievale nelle scelte del legislatore, che non mettono il becco in questioni come i diritti civili, che non infiltrano obiettori di coscienza nei presidi sanitari e che in definitiva si occupano solamente di preghiera e carità ...e ai mafiosi e ai camorristi, smettetela, pentitevi e convertitevi....peccato che nei loro covi non manchi mai mai un crocefisso o la solita immaginetta della madonna.E' veramente ora che si occupino di politica!caro papa, se per cattolici ti riferisci all'abusivo, a formigoni, a lupi, a casini, a delrio, a berlusconi, a gentiloni & company, lasciali, anzi pregali, di fare solo i cattolici e abbandonassero la politica.

L 'impegno politico dei cattolici va bene , ma dovranno non essere confessionali , come invece è' accaduto fino ad ora con buona pace della minoranza dem che ha tra i suoi cattolici privi di spirito indipendente dal Vaticano ,praticamente dei fondamentalisti per non parlare del becero centro destra che pullula di fascisti e cattolici integralisti.Basta con i Giovanardi, le Binetti, i Fioroni, le Bindi, i Parisi, i Buttiglione, e mettiamoci pure i Letta i Brnetta & C. E basta anche con il clero partiticizzato, il loro compito è la salvaguardia dell'anima e non del corpo; devono accompagnarci nella vita eterna (come Virgilio con Dante) e non in quella terrena.

Secondo me l'insistenza del papa sulla lotta alla corruzione è tanto innovativa per la cultura italiana, quanto sgradita ai più. Infatti se ne da un risalto di gran lunga minore rispetto a quello a suo tempo dedicato ai valori non negoziabili di giampaolo e benedetto.Già c' è il comandamento di non rubare. Ritengo che abbia fatto un appello perché l'argomento è un nervo scoperto dell'Italia (quindi con un buon ritorno mediatico) e perchè gli piace occuparsi degli affari di uno Stato nel quale si sente il "Papa Re".Innovativo rispetto ai suoi predecessori, perché mentre questi ultimi ( giampaolo in particolare) avevano il compito di estirpare il comunismo, questo papa ha quello di contrastare gli effetti più deteriori del capitalismo. E per far questo basta mettere l'enfasi su uno degli insegnamenti ( immutabili ) della chiesa piuttosto che su un altro. Si ricorda forse giampaolo e benedetto stressare l'applicazione del comandamento non rubare? No. La loro attenzione era rivolta su aspetti come la famiglia e il rispetto della vita, fornendo così alibi ad famiglia particolare, quella formata dai clericali italiani che esaltando a chiacchiere questi valori, fattualmente gozzovigliavano nel malaffare: formigoni cl e compagnia cantando.

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La mossa a sorpresa delle opposizioni e la minoranza PD: l'Aventino.

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

La scena dovrebbe essere questa. Nella notte di lunedì (prossimo) seduti in Aula ci sono solo i deputati della maggioranza. Mentre tutte le opposizioni, fuori, urlano contro la "prepotenza e l’arroganza di Renzi". E dall’Aventino si appellano a Mattarella perché “mai si è visto sulla legge elettorale una tale forzatura del governo”. Dentro, nel voto segreto, compito della minoranza Pd è quello di “allargare” il numero dei contrari al provvedimento, oltre i 38 irriducibili. Morale della scena: rendere plastica una situazione e un clima “senza precedenti”. Perché senza precedenti è quello che è successo. Ecco, è per proiettare questo film che i registi hanno cominciato a sentirsi in queste ore, dove i registi sono i capigruppo di Forza Italia Brunetta, quello di Sel Arturo Scotto, quello dei Cinque Stelle Toninelli e quello della Lega Fedriga. Nel ruolo di regia della regia, i bersaniani duri, all’interno dei quali il mago dei numeri è unanimemente considerato Nico Stumpo.

Brunetta, Bersani, Grillo e Vendola: tutti perdenti, appassionatemente a braccetto, tendono trappole tra le familiari sabbie mobili, frustrati di non poter più vendere fumo.Grandi strateghi. Sono rimasti solo Bersani letta bindi cuperlo D'Alema civati fassina senza seguito. Ottime basi da cui ripartire! Volevano suonare e sono stati suonati dai peones responsabili che ora verranno ricandifati. Per i "capi" un meritato riposo ed oblio: una vera generazione perduta, sconfitta da Berlusconi prima e renzi poi. Amen.Che pena !!! caro bersani sei una delusione infinita! io,per principio,sarei contrario a brunetta a prescindere,ma vedo che con il tempo,oppure è stato quella botta in testa che hai avuto,hai perso la dignità che tutti ti hanno sempre riconosciuta e ti allei con brunetta !!! ma che c'è di peggio per un ex segretario del pd che pensarla come brunetta ??? c'è di peggio ???

Forzatura del governo? Ma è stata violata qualche legge, qualche norma, qualche regolamento? Non mi risulta. E se le vigenti norme e regolamenti consentono cose che sembrano non accettabili, occorre cambiare le norme ed i regolamenti, se si ha la forza numerica per farlo. Ma fino a che non sono cambiati, si tengono e si usano quelli vigenti, queste sono le regole del gioco democratico.L'Italicum appare indubbiamente una legge elettorale mediocre, ma non sembra che possa far gridare all'attentato alla democrazia e certo non è più mediocre di tutte le altre precedenti leggi elettorali che abbiamo utilizzato. Due terzi di nominati (prima erano molti di più) e quindi potenzialmente nominati dal segretario di un partito? Battete il segretario del partito alle primarie.Caro Bersani, apprezzo sinceramente la tua onestà intellettuale e la tua passione civile, ma non solo Renzi, ma anche altri non sono perfetti. Ricordi i tempi delle "lenzuolate" di liberalizzazioni che dovevano smantellare tanti piccoli monopoli corporativi ? E chi mai le a viste queste lenzuolate ? Ed adesso ti coordini per una azione comune con Brunetta? Brunetta??? Capisco che il fine giustifichi i mezzi, ma coordinarsi con Brunetta fa veramente...... Lasciamo perdere.A Roma direbbero: "E nun ce vonno stà".(considero Renzi un male necessario. So bene che se soccorro un naufrago che viene da 40 giorni di digiuno se gli do subito un piatto di lasagne lo faccio morire. E dopo venti anni di berlusconismo forse il renzismo è una fase di transizione inevitabile e tutto sommato opportuna).

PS: M5S parla di referendum:Non sono un giurista ma credo che non possano essere ammesse al referendum abrogativo leggi necessarie allo Stato. Se si abroga (cancella) le legge elettorale non si potrà votare fino a quando non ne viene approvata un'altra. Il ritorno automatico allo "status quo ante" non credo sia previsto falle norme referendarie. O sbaglio?

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Se mi capitasse di leggere ancora su qualche quotidiano un titolo sulle paurose minacce della minoranza dem al leader, mi limiterò a usarlo per il fondo della lettiera del gatto - sperando che il gatto non se ne abbia a male.

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Se c'è una cosa che la giornata di ieri ha segnato è stata non solo la vittoria di Renzi ma anche la fine abbastanza grottesca della cosiddetta dissidenza Pd, composta peraltro - con poche eccezioni - da quasi tutta la vecchia dirigenza del partito stesso.

È stata un'agonia lenta: saltata agli occhi con il flop dell'incarico di governo a Bersani, continuata con il pasticcio per il Quirinale del 2013, peggiorata nell'alleanza con Berlusconi per far nascere il governo Letta, perpetuata dalla scialba candidatura di Cuperlo contro Renzi, aggravata con un anno di opposizione interna tanto dura nelle parole quanto incoerente nei comportamenti, terminata con la figura quasi indicibile di oggi, una cinquantina di sedicenti dissidenti che rientrano nei ranghi all'ultimo minuto (oh, ci sono i posti blindati da trattare, al prossimo giro elettorale) e un'altra trentina che escono dall'aula, compreso chi fino a ieri accusava Renzi di "minare la democrazia" ma poi non ha avuto le palle per votare contro.

Il tramonto di questa ex classe dirigente piddina tuttavia era iniziato molto prima e ha ragioni lontane. Affonda cioè le sue radici quando è cominciata la politica dell'acqua tiepida, l'inseguimento di Casini e Fini, i compromessi con cani e porci, l'appoggio a Monti - e via suicidandosi. In fondo anche l'opposizione a Berlusconi dura a parole ma morbida nei fatti non era tanto diversa dalla contrarietà parolaia ma inane e inconcludente mostrata contro Renzi: stessa mancanza di coraggio, stessa incoerenza tra parole e comportamenti. Alla fine, si raccolgono i frutti dei semi che si sono gettati, e troppi anni di tikitaka senza mai tirare in porta alla fine annoiano tutti.Comunque quello che è successo oggi è stato un eventoigienico, cioè che fa pulizia di equivoci e fraintendimenti: il Pd è il partito di Renzi e dei suoi, gli altri sono solo comparse un po' ridicole e indecise a tutto, quindi alla favoletta del poliziotto buono che fa il controcanto a quello cattivo non ci crede più nessuno.Meglio così, almeno in questo.

Per il resto, se mi capitasse di leggere ancora su qualche quotidiano un titolo sulle paurose minacce della minoranza dem al leader, mi limiterò a usarlo per il fondo della lettiera del gatto - sperando che il gatto non se ne abbia a male.

Quello che mi chiedo è come mai vi fosse ancora qualcuno che credesse al "valore" della cosiddetta "minoranza pd". quelli che "siccome abbiamo vinto" pretendono di continuare a occupare poltrone senza uno che sia un progetto politico di società e di futuro (che non sia il proprio). mi stupisce ancora di più la scarsa o nulla conoscenza della Costituzione (di cui continuano a fare strame) l' art. 72 dice che le leggi elettorali si approvano "con procedura normale", o del regolamento della camera "sono effettuate a scrutinio segreto le votazioni riguardanti leggi ordinarie relative agli organi costituzionali dello Stato (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte costituzionale) e agli organi delle regioni, nonché sulle leggi elettorali”. il presidente della repubblica tace. i cittadini continuano a subire. evidentemente il fondo del barile è ancora lontano, e la minoranza pd concorda. ma un NO bello chiaro e tondo non hanno il coraggio di dirlo. minacce vuote e reiterate che mostrano solo che non hanno capito o che non vogliono capire che sono minus quam... e non da oggi.

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Italicum, stravince la macchina da guerra di Matteo Renzi

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Con questo voto di fiducia nell'aula di Montecitorio si è visto lo specchio del Parlamento futuro: un gigante che si espande nell'emiciclo con tanti nanetti intorno. Gli oppositori del premier prigionieri di un incantesimo

Finalmente abbiamo in Renzi il De Gasperi della seconda repubblica.Come dice lui,chi lo combatte vuole mantenere l' immobilismo che da vari decenni paralizza il nostro parlamento,fin' ora basato sulla partitocrazia anzicchè sulla democrazia.Lo chiama dittatore chi fà,forse involontariamente, il gioco dei ministri di bassa lega che si preoccupano solo di mantenere la loro poltrona.L' Italia si emanciperà dal parlamento da baraccone nel quale era caduta eliminando le leggi dannose che rendono farraginosa la nostra legislatura permettendo i disonesti di agire nella melma che Renzi stà pulendo con lungimiranza, coraggio e polso.Complimenti presidente,avanti così. "L' Italia si emanciperà dal parlamento da baraccone nel quale era caduta eliminando le leggi dannose che rendono farraginosa la nostra legislatura permettendo i disonesti di agire nella melma che Renzi stà pulendo con lungimiranza, coraggio e polso"

L'Italia non è più una democrazia ormai da tempo, è diventata una oligarchia di fatto comandata da burocrati statali nemmeno eletti (non è un caso siano i più pagati del mondo) per colpa di istituzioni che non hanno mai funzionato bene come dimostra il triste record mondiale dei 63 governi in 60 anni, record che è sempre stato un campanello d'allarme ma finché si potevano distribuire soldi pubblici a debito i politici non se ne sono mai curati e molti continuano a pensare tutt'oggi che un governo troppo forte sia un potenziale pericolo per la democrazia...peccato che nel frattempo abbiano preso il potere dei burocrati approfittando di tanti governi deboli e instabili compresi i più recenti scelti a maggioranza.Meglio rischiare di eleggere qualcuno con pieni poteri che questa palude che lascia il comando ai burocrati.

Renzi stravince non per i nanetti, ma per il nulla che lo circonda: 1) L'opposizione di centro destra non esiste perché Berlusconi è stracotto da tempo e non c'è alcuno che possa sostituirlo ( Alfano politicamente è una nullità assoluta e Fitto non esiste al di fuori della Puglia). 2) La Lega è troppo populista e priva di reali contenuti da proporre. 3) Il M5S non sa gestire l'attuale discreto consenso che ha 4) La minoranza PD è patetica: una parte di questa è stata rottamata da tempo dal Fiorentino e si "accuccia" abbaiando alla luna nell'alveo dello stesso PD; l'altra parte ha una paura folle di perdere il posto con eventuali elezioni anticipate e la conseguente messa al bando da parte del Capo. Chi rimane ? SEL, cioè l'unico nanetto che non va da nessuna parte. Conclusione: un gigante perché nell'emiciclo intorno a lui ci sono un nanetto e poi il nulla.

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Expo, l’emozione di essere al centro del mondo.

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Un’avventura lunga sette anni nel segno dell’alimentazione

Un’avventura lunga sette anni. Il 31 marzo 2008 a Parigi, l’Italia di ogni colore politico festeggiava unita l’aggiudicazione dell’Esposizione del 2015. E adesso ci siamo. Un’avventura macchiata da polemiche, ritardi, inchieste, scetticismi e proteste. Ma un’avventura che ha indubbiamente rimesso Milano e l’Italia al centro del mondo. Lo ha fatto partendo dal tema dell’alimentazione che è stato il segreto della vittoria di quella giornata francese. Piace parlare di cibo, perché il cibo racconta la storia di un popolo, esprime il suo modo di essere e tramanda le sue tradizioni. Il cibo è colorato, profumato e fonte di piacere. Il cibo è anche un problema per chi non ne ha, per chi ne consuma troppo, per chi non lo abbina ad un corretto stile di vita. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita significa imparare i saperi e i sapori del mondo in una tavola planetaria ideale racchiusa nel milione di metri quadrati del sito espositivo. E significa interrogarsi su quale futuro avranno i nostri figli e su come sarà possibile superare le disuguaglianze fra ricchi e poveri. Forse per questo motivo intorno all’Expo si sono riunite le adesioni, i pensieri e le riflessioni di tante personalità: abbiamo ascoltato il richiamo accorato di Papa Francesco e visto le immagini poetiche di Ermanno Olmi; ci sono stati gli insegnamenti di scienziati come Umberto Veronesi e la testimonianza del Nobel Aung San Suu Kyi; c’è l’Onu che userà la Carta di Milano, eredità culturale di Expo, per ridefinire gli obiettivi del millennio nella campagna Fame Zero.

Ci sono tante donne, quelle riunite dall’entusiasmo e dalla caparbietà di Emma Bonino intorno al board di Women for Expo, a ripetere che la terra è madre e la mamma nutre il proprio figlio fin da quando lo ha in grembo. La nutrizione è femminile perché in molte civiltà del passato era la donna a garantire cibo alla propria famiglia e oggi ci sono, in alcuni Paesi in via di sviluppo, storie esemplari di donne che studiano nuove tecniche di agricoltura e creano cooperative di lavoro per dare slancio e speranza alla loro nazione. Queste non sono suggestioni. Questo è un messaggio che può diventare chiave di volta per trasformare l’evento da «fiera» a momento storico. Si parte dal cibo e si arriva all’acqua, alle nuove energie, all’agricoltura sostenibile, al rispetto dell’ambiente. Per questo motivo anche il Corriere ha cercato e cercherà di mettersi in gioco: partendo dall’idea che anche la buona informazione è cibo per la mente e cercando di approfondire con i contributi più ampi possibili, con inchieste e cronaca, questi temi. Come è legittimo avere dubbi sull’utilità di Expo, sui soldi spesi, sulle scelte fatte (le multinazionali a fianco dei contadini, ad esempio), così è legittimo avere fiducia. Pensare che l’orgoglio di novemila lavoratori che in queste ore stanno ancora facendo uno sforzo collettivo per arrivare in tempo e bene possa essere da esempio per tutti. Valutare che se il mondo crede all’Expo e fa a gara per aggiudicarsi le prossime edizioni, forse dovremmo crederci un po’ di più anche noi. Augurarsi che le proteste non diventino inutile violenza. Credere che magari quando si apriranno i cancelli un po’ ci stupiremo, vedremo qualcosa che ci emoziona e torneremo a casa un po’ più ricchi dentro. Sperare, almeno adesso, non ci costa nulla.

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Quando vedo tutto l'establishment conservatore di sinistra e di destra e pure di centro in sofferenza... sono molto contento.

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Ferruccio De Bortoli lascia il Corriere della Sera. Critiche agli azionisti "litigiosi" e a Renzi, un maleducato di talento.

Non piacere a De Bortoli e RosicAnnunziata è solo un vanto per Renzi.

Renzi ha fatto delle riforme economiche utili al paese. Questo giudizio dovrebbe significare che De Bortolo promuove il governo a pieni voti. Ma il Renzi gli sta antipatico e,pertanto, invita Mattarella a non firmare l'Italicum. Non dice perchè ma lo fa capire: perchè Renzi è un maleducato.Un altro rancoroso...e non per fare ironia.De Bortoli troppe volte è stato più che indulgente con i comportamenti politici di Berlusconi, gli manca il bel tempo che fu.

Che furbi questi! Vogliono riforme economiche, le più radicali possibili ma le vorrebbero scivolate sottobanco da megagovernoni inciuciosi di unità nazionale. Bella la vita è? Era la garanzia migliore per ottenere bastonate per i poveri e ilpaese di bengodi per ricchi, potenti, politicanti codini ed editori interessati che elargiscono stipendioni ai loro direttori. Ho la sensazione he gli assetti politici che deriveranno da questa legge elettorale renderanno questa pratica consociativa un ricordo del passato. Questi furbacchioni dell'informazione, a partire dai vari Mieli, Mauro, Scalfari per finire con De Bortoli hanno fiutato da tempo il vento di tempesta. Hai visto mai che i giornali debbano mantenersi con le loro vendite?

In realtà con Bortoli il Corrierre è diventato sempre meno incisivo; ha capito sempre meno l'evoluzione della società italiana. Bortoli è sempre stato troppo spocchioso, troppo intimamente convinto di essere un genio per occuparsi veramente di qualcosa che non fosse il suo ciuffetto. Il risultato è che il Corriere ha perso sempre più lettori, e non soltanto nel cartaceo.

Certo che l' ITALIA e bella e strana esempio quelli come M5S sono partiti per aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ma siete rimasti senza apriscatole perché qualcuno ve lo ha fregato e vi siete trasformati in difensori a oltranza di quello che fino a due anni fa criticavate.Io vi dico se Renzi fa incazzare pure de bortoli allora la strada è davvero quella buona.Altra zavorra che se ne va con livore la nave finalmente può prendere il largo

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“Sostenere con decisione il diritto all’uguale retribuzione per uguale lavoro; la disparità è un puro scandalo!”Ma parlava del vaticano?E' una domanda seria, la mia, lo giuro. Pura curiosità, ma non trovo riferimenti in rete... Ma un Sacerdote, non un parroco, intendo un Sacerdote "medio", ha la stessa retribuzione di una Suora?

30 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

“Sostenere con decisione il diritto all’uguale retribuzione per uguale lavoro; la disparità è un puro scandalo!”. È l’appello rivolto da Papa Francesco in favore delle donne.

Simpatico Bergoglio, ultimamente il Papa sembra di non sapere di essere a capo della chiesa cattolica: parla di genocidi dove la sua chiesa ha dato lezione e prove nefaste, parla di discriminazione delle donne, non ricordando che le donne nella chiesa non possono diventare Papa, cardinale, vescovo, monsignore, prete, dire messa, ecc.., ecc....assurdo come la gente si fumi il cervello con "papa Francesco" (un nome un marchio) ...le donne nella chiesa ("c" minuscola... basta!) sono le prime ad essere discriminate, fatte tacere e star buone sotto un velo... ma per favore!!!! A francè... acca nisciun'è féss! (o forse no?! Lo sono fin troppi a quanto pare?!?!)Ora mi aspetto che tanti cattolici benintenzionati rimuovano questa vergogna riducendo il trattamento economico agli uomini (perchè, pensavate si stesse pensando di aumentare quello delle donne? Ah! Ah!).Sinceramente non risulta tutta questa differenza di stipendio tra uomini e donne. Non risulta per niente nella P.A. dove le retribuzioni sono eguali, nè nelle imprese che assumono regolarmente i propri dipendenti. Per quelle che assumono in nero o sono ai margini della legalità, il discorso è tutt'altro ed investe pure i lavoratori maschi. Forse i maschi possono fare più ore lavorate delle donne in straordinari e missioni, ma anche questo è un altro discorso che attiene alle maggiori occupazioni della donna nella famiglia (anche se in via di rapida attenuazione). In quali settori l'uomo ha stipendi base più alti della donna secondo i CCNL ? me ne dica almeno uno , perché io non ne conosco ; mi raccomando , le competenze accessorie ( notturna , festivi , riposi non goduti , trasferte ecc ecc ) esulano dal conteggio.

Prima le femministe, poi i giornalisti, poi Obama e ora il Papa. Tutti concordi su questa leggenda metropolitana. Ma le hanno mai viste due buste paga di un uomo e una donna della stessa azienda, stesso livello con le stesse ore lavorate? Io sì e vi posso assicurare che non c'è nessuna differenza. Io mi chiedo: ma perché questa bischerata la devo sentire o leggere un giorno sì e l'altro pure?.E' una domanda seria, la mia, lo giuro. Pura curiosità, ma non trovo riferimenti in rete... Ma un Sacerdote, non un parroco, intendo un Sacerdote "medio", ha la stessa retribuzione di una Suora?

Il Papa, sia detto con rispetto, pensi pure alla condizione della donna nella Chiesa, esclusa dalla possibilità di confessare e dare sacramenti; è innegabile che ci sia disparità di trattamento proprio nella stessa Chiesa, prima che nella Società italiana.A tutti quelli che negano l'esistenza della natura umana e dei sessi, a tutti i sostenitori della teoria gender, una domanda: il fatto che non denunciate mai che sul lavoro muoiono solo uomini è per caso legato a una vostra idea che quello di rischiare la vita è un ruolo che spetta agli uomini *per natura*? Coraggio intellettuali a mezzo servizio, sono ansioso di leggere le vostre risposte anche se dubito che arriveranno.Il Papa sbaglia, si è fatto ingannare dalle lamentele delle femministe. In realtà, a parità di ore di lavoro e di fattori analoghi, le donne guadagnano quanto gli uomini. Se il papa vuole preoccuparsi di quale discriminazione seria, pensi al fatto che il 93% dei morti sul lavoro sono uomini. Per chi ha dubbi, qui ci sono i dati: http://it.avoiceformen.com/la-...

Se gli uomini si impegnano sul lavoro e guadagnano di più in base a regole meritocratiche, il sistema li accusa di discriminare le donne. Un messaggio mafioso rivolto a tutti i cittadini di sesso maschile, adesso accolto pure da questo già ampiamente sospetto papa.Spero:Si riferisce alla disparità tra uomo e donna in Vaticano....mi auguro!.Perchè in Italia non esiste nulla di tutto ciò..a parità di mansione uomini e donne percepiscono lo stesso identico salario. La favoletta che certe nazi-femministe vanno raccontando non è supportata da alcun dato reale...negli uffici e nelle fabbriche non esistono contratti differenti sulla base del sesso del dipendente. Fosse vera questa storia le donne si sarebbero già rivoltate da tempo e gli imprenditori assumerebbero soltanto donne.

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ITALICUM Bingo.La scusante dei duri e puri:dopo aver faticato tanto per conquistare la poltrona ora farsela sfuggire per questa stupitaggine di legge elettorale sarebbe da coglioni

29 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer


Renzi è una forza, speriamo riesca a ricompattare il partito che cè un sacco da fare.
Prendiamo al congiuntura favorevole per la miseria, crescita e lavoro...non sterili polemiche politiche.Finalmente Matteo Renzi in un colpo solo e' riuscito a fare quello che da decenni la sinistra italiana ha sempre sognato ! mandare all'ospizio Bersani, D'Alema, Bindi, Letta ed i loro giovani paggi.E poi qui qualcuno che dice di essere di sinistra si lamenta !.Ma per favore ! fatemi il piacere siate seri !

Appena 22 ore fa avevo fatto questo commento: ...Chiedere la fiducia su una Legge è un diritto del Governo, che in caso di sfiducia ne determinerebbe la sua caduta. La smettano di parlare di offesa alla democrazia. Sul piatto ci sono una legge elettorale (bella o brutta che sia) e le sorti di un Governo che su quella Legge ha basato la sua ragion d'essere. Il sig. Bersani e i pentastellati avrebbero dovuto pensarci per tempo, quando ne hanno avuto . L'impressione è, parlando con malizia, che la paura di poltrona persa sarà alla fine più potente di ogni considerazione politica. Imparino questi dilettanti, che quando l'occasione arriva, lasciarsela sfuggire è roba da polli, da giaguari smacchiati. Se loro non son stati capaci, non possono prendersela con Renzi, che ne è capace... Sarò stato un profeta?

Premesso che questa legge elettorale è stata votata una prima volta al Senato, poi è passata alla Camera con alcune modifiche. E' tornata al Senato dove sono stati modificati (per accontentare la minoranza del PD) gli articoli 1, 2 e 4. Quindi ora ritorna alla Camera per la definitiva approvazione di questi tre articoli (il terzo non si vota perchè è già stato approvato definitivamente al Senato). E fino ad allora con grande maggioranza. Ora se venisse modificato un qualsiasi comma, dovrebbe tornare al Senato, dove, data la situazione di FI non ci sarebbe più maggioranza. Quindi avrebbero vinto tutti coloro che NON vogliono una nuova legge elettorale, come Monti e Letta (che hanno fallito entrambi). Bersani dichiarava nel 2012 (SKY TG24 lo ha fatto vedere) che bisognava avere una legge elettorale che proclamasse un vincitore certo la sera delle elezioni e che non bisognava avere le preferenze per evitare voti di scambio. Analogamente Cuperlo parlava della necessità di dare il premio di maggioranza alla LISTA e non alla coalizione. Ora gli stessi hanno cambiato idea e vogliono fermare tutto. Ma veramente c'è qualche povero ingenuo che veramente pensi che questa minoranza abbia a cuore quella che loro chiamano "democrazia"? Che parla di incostituzionalità quando nei precedenti 14 mesi il problema non era stato mai sollevato? Non è forse dittatura della minoranza?
Siamo seri, è l'ultimo disperato tentativo di riconquistare la "ditta bersaniana", costi quel che costi. A loro - minoranza - dell'Italia non gliene frega proprio niente, vogliono poter sguazzare nella palude dell'inciucio all'infinito. Questa legge ha tutti i contrappesi necessari: è sempre il Presidente della repubblica (per eleggere il quale servono 600 voti, più quindi della maggioranza di governo) che nomina il PdC, scioglie le Camere e indice le elezioni. Il quorum è stato abbassato al 3% (dal 8%) quindi grande possibilità di tribuna per tutti. Il premio alla LISTA viene dato solo al PARTITO che raggiunge il 40% e se non lo fa va al ballottagio dove vince chi supera il 50% (e in tal caso il premio è ridotto dal 55% al 52%). Non ci saranno più caravanserragli come con l'Ulivo - sotto ricatto dai partitini. I governi dureranno cinque anni ed il loro operato sarà sottoposto al giudizio degli elettori.A me sembra una ottima legge, sicuramente non perfetta, ma decisamente migliore di quella che abbiamo oggi (proporzionale puro, nessun vincitore, palude ed inciuci a gogò)

Cari amici grillini, anche questa sera il canonico giro di Maalox non ve lo leva nessuno! Ah no, il Maalox fa sicuramente parte di qualche complotto... allora, un bell'antiacido omeopatico, ma attenti che le erbe non siano state sciachimizzate!
NOTA: me ne frega veramente poco di chi vota che cosa, ma amo i commenti pentastellati. Quell'aria di superiorità che nasconde un represso desiderio omicida. Sono meravigliosi!

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Vai Renzi e fottitene del resto tanto gli altri non hanno combinato mai niente,destra e sinistra.

29 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Italicum, prima fiducia dalla Camera. Bersani contro Renzi: "Così avrà Parlamento a sua disposizione".

I sì sono stati 352, i no 207. Le altre due votazioni domani. Area riformista si spacca: documento di 50 'responsabili' pro-fiducia. Franceschini agli ex leader Pd: "Ci ripensino". M5S: "Minoranza dem voti no"

L'esito della votazione di fiducia di oggi è la dimostrazione evidente dell'ipocrisia di quelli che contestano Renzi. Se per la minoranza PD le questioni di principio legate alla difesa della democrazia erano più importanti della tasca, dovevano votare NO. Votando si, o uscendo dall'aula (non cambia niente) hanno perso ogni dignità, ogni credibilità, e fatto capire agli italiani che in realtà puntavano solo a rendere la vita difficile a Renzi, che conoscendo i suoi polli ha fatto BENISSIMO a porre la questione di fiducia, rendendo palese agli italiani l'ipocrisia di questi signori, per i quali prima viene la tasca e poi i loro interessi da manipolo di indiani autoconfinatosi in una riserva.

"Lo strappo è di Matteo" - surreale! A Bersani è forse sfuggito che Matteo Renzi è l'attuale Segretario del Partito Democratico (pienamente legittimato dalla base!) che ha il diritto-dovere di dare la linea. Ora: Da che mondo è mondo, se tu dissenti da questa linea (il che è leggitimo fare), NON È IL SEGRETARIO CHE PRODUCE LO "STRAPPO".. ma Besani è di un'altro mondo..e aggiungo!.Il fatto che, Berlusconi, Salvini, Grillo, Brunetta, D'Alema, Fassina, Bersani, Bindi, Vendola, dalla destra estrema alla sinistra più o meno estrema, con nel mezzo pure i grillini (che adesso, nel merito, non disdegnerebbero pure un accordo con quel Bersani su cui sputarono a suo tempo), siano tutti insieme contro Renzi mi verrebbe da pensare che quest'ultimo c'abbia qualche ragione a mettere la fiducia!.

Scusate, se Renzi riesce in modo democratico (siamo in parlamento, mica al bar), e non a suon di sberle, ad ottenere quello che tutti gli altri politici inconcludenti (e mi riferisco in particolare a Berlusconi, Letta, Monti e Bersani) non sono riusciti a raggiungere nemmeno con la fantasia, mi dite che cosa pretendete? Penso proprio che nei loro pensieri, in particolare in quelli di Letta e Bersani, ci sia una tale invidia del successo di Renzi che, invece di sentirsi onorati di appartenere al suo stesso partito, se potessero applicherebbero volentieri la tecnica dell'olio di ricino per costringere tutti gli iscritti del PD a cancellare Renzi.In Inghilterra chi ha la maggioranza governa,negli Stati Uniti chi vince governa,anche adesso che i repubblicani hanno la maggioranza del congresso il presidente riesce a governare. In Italia deve regnare il casino,la confusione,il magna magna politico.Nei paesi più democratici coloro che hanno fallito se ne vanno, qui al contrario sono attaccati alla poltrona sino all'ultimo...Che questi vecchi che hanno fatto solo danno o sono stati inutili se ne vadano lasciando il posto a giovani con più ormoni e voglia di fare.

PERCHE NEL PARLAMENTO SI AGGIRANO PICCOLI MISERI PERSONAGGI.Intendiamoci la miseria umana è insita in ognuno di noi e l'istinto primario di ognuno è salvare e proteggere la propria posizione il proprio stipendio gli accessori e i vitalizi.Ma dobbiamo davvero far prevalere queste miserie sull'interesse superiore di 60 mil che il PD deve governare nel periodo peggiore e con 3 destromanie assurde,con immani problemi da risolvere e su ognuno dei quali ci faranno sputare sangue?.Ogni Riforma ci avvicinerà sempre di più alla loro uscita di scena e faranno ostruzioni barricate 7000 emendamenti e se sia valido oppure no a questi personaggi non importa un fico secco mentre il paese ha necessita VITALE di correre.Mentre ci bloccano sulla Legge Elettorale ci fanno ritardare tante cose VITALI per le nostre Famiglie ma noi Democratici non ci faremo mai più impantanare.Chi vuole Berlusca Salvini Grillo ci mandi a casa

Certo!Sotto sotto molti italiani preferiscono che chi vince le elezioni le vinca poco poco, così da essere costretto a mille mediazioni e perdite di tempo per cambiare poco o niente. Finalmente con questa legge elettorale si cambia, chi vince, vince bene e governa 5 anni, non venti come vogliono far credere gli sterili oppositori.Altrimenti! In questo paese con un popolo come il nostro non si costruirà mai nulla di buono....motivo? Nessuna acqua toglie la sete!!!! Possiamo mettere al governo PD, FI, Lega, 5 stelle etc. etc. Se ci mettessimo Dio tutti avrebbero da ridire anche sul padre eterno !!!! La classe politica sarà anche il peggiore dei mali, ma il popolo quando si farà un'autocritica? Li votiamo noi o no? Si stava bene negli anni passati quando si evadevano le tasse alla grande, cassetti pieni di medicinali gratis, condoni edilizi, condoni fiscali etc.etc. Nessuno si è mai posto la domanda ma qui chi paga? Bene adesso è arrivato il conto e tutti si scandalizzano !!!!!! La frase storica è sempre la stessa e vale sempre : " Prima di fare l'Italia bisogna fare gli Italiani".

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Si continua a parlare di Renzi il cattivo, del dittatore, dell'antidemocratico, quando per anni voi e il vostro giornale FQ-Rit giustamente, avete continuamente combattuto e criticato, l'immobilismo della politica italiana

29 Aprile 2015 , Scritto da bezzifer

Cari Direttori di Rit e fq mi avete sbigottito sciocatto spaventato come del resto, da un pò di tempo a questa parte, il vostro metodico modo di criticare il percorso politico di Renzi capisco certi altri giornali voi no!.Voi e la cosidetta minoranza del PD ve lo dovete mettere in testa una volta per tutte, che lui Renzi, fa tutte le sue battaglie costituzionali e politiche senza fare prigionieri.Vi facevo più progressisti e non atto a punzecchiare chi le riforme le vuole fare veramente.E poi, se è vero, come voi dice, che Renzi non ha saputo creare il consenso politico, non avrà la maggioranza e la fiducia e andrà a casa. Questa si chiama DEMOCRAZIA.Non capisco il vostro concetto. Fassina, quello che da Santoro gemeva davanti alla Santanchè (!), e poi Bersani, quello che con il cappello in mano ha elemosinato i 5 stelle per fare il premier, e poi gli altri che non cito per non parlare del nulla. E tutti i parlamentari cittadini che non hanno pensiero autonomo e da marionette scimmiottano il loro capobanda; questi stomachevoli individui che hanno assistito impassibili alle epurazioni nel loro partito. La Meloni, trippa mentuccia e pecorino, coda alla vaccinara e rutto libero, non dimentichiamo la Meloni. Sono questi i politici con i quali Renzi non ha saputo instaurare un rapporto ? Ma mi faccia il piacere !

Non credo che la fiducia sia una prova di debolezza bensi una prova di chiarezza. Le modifiche all'Italicum che la minoranza PD chiede, dopo averne già ottenute molte, sono insignificanti e pretestuose, dirette a far ritornare la legge al Senato e affossarla. Si tratta di un atto di sabotaggio per impantanare la maggioranza: come scriveva ieri Massimo L. Salvadori. si usa l'Italicum contro il Governo. Sabotaggi destinati a ripetersi in futuro. La fiducia serve a mettere una volta per tutte la minoranza e non solo davanti alle sue responsabilità: ora deve scegliere fra il caos e le riforme, fra la protesta inetta e la politica, fra Brunetta, Grillo, Vendola e Salvini da una parte, e il governo di centro-sinistra dall'altra.Se invece la minoranza PD ha un progetto politico serio alternativo a quello di Renzi, che dica qual'è, cerchi di realizzarlo uscendo dal partito.Quella minoranza che, a nome della democrazia, dovrebbe essere inclusa, è la stessa che ci ha regalato varie volte il B. La fiducia non è una prova muscolare, almeno potrebbe non esserla. Potrebbe invece essere un piccolo cambiamento di rotta. Come andrà a finire non si sa. Ma per una volta facciamo leggi che siano espressione di una linea e non di un'accozzaglia! Diamoci una chance. Se Renzi crede davvero alle sue idee, non ha altra strada percorribile. Inoltre la minoranza dimentica il voto del gruppo e soprattutto quello delle primarie, oltre al fatto che, in barba alle regole queste si di democrazia, ha provato a rappresentare idee diverse da quelle della maggioranza del gruppo in commissione. Non ritengo Renzi il salvatore ma la fiducia di oggi mi sembra un atto di responsabilità e serietà. È ora di chiuderla questa partita.

Il problema è l'estrema ipocrisia delle opposizioni che motivano il loro no solo per strumentali questioni di potere. Questa legge elettorale va bene un pò a tutti (vedi anche articolo sull'Huffington Post) ma nessuno vuole entrare nel merito ma solo fare casino per cercare visibilità e il consenso. La minoranza PD poi non ha mai accettato Renzi e questo è antidemocratico visto che ha vinto le primarie. Io da sempre votante Pci/Pds/PD dopo la sconfitta di Bersani ho votato Renzi alle primarie e vorrei che fosse rispettata la mia scelta visto che è risultata maggioritaria. La strumentalità della minoranza PD mi fa profondamente irritare è che gli oppositori a Renzi nel PD non cercano un qualsiasi compromesso, ma vogliono a tutti i costi la sua pelle. Non sono un'opposizione interna, ma degli infiltrati che hanno come unico obiettivo la caduta del governo e di Matteo Renzi per riprendersi il controllo del partito. Sarà anche una prova di debolezza la fiducia: ma se questi riescono a impallinare la legge che fine farebbe il governo Renzi?

PERCIO:la vostra campagna anti Renzi cari direttori questa volta mi sembra pura ipocrita: dopo anni che si denunciano l'incapacità a governare e la litigiosità della sinistra, perchè questo è stato fino al governo Renzi, adesso vogliamo ripiombare nella palude assembleare falsamente democratica? E chi lo stabilisce il limite fra ricatto immobilista delle opposizioni (compresa la minoranza PD che tale è) e diritto a governare? Ma come siamo nell'era informatica e per decidere basta un click e vogliamo masturbarci con le litanie di una politica inconcludente anche quando dice di avere le palle d'acciaio? Renzi sta portando avanti semplicemente un progetto di omologazione agli altri paesi simili all'Italia, sia per la governance che per l'adeguamento normativo ed organizzativo, perchè questo ci chiede l'Europa ma è soprattutto quello di cui abbiamo bisogno e che abbiamo chiesto da anni senza mai realizzarlo, punto.

E continuate a parlare di Renzi il cattivo, del dittatore, dell'antidemocratico, quando per anni voi e i vostri giornali giustamente, avete continuamente combattuto e criticato, l'immobilismo della politica italiana, incapace di fare qualsiasi riforma. Ora che qualcuno finalmente, al di là che si chiami Renzi o Pincopallo, porta a termine le riforme promesse, se ne critica il metodo, dicendo che bisogna fare le cose con calma, con largo consenso, con l'accordo della minoranza pd. Ma mi scusate quando nella storia dei governi italiani e non, la maggioranza ha deciso non portando avanti le proprie idee ma quelle della minoranza o dell'opposizione? Quando nel pd i vari segretari, hanno fatto decidere alla minoranza del partito? Mi pare che sotto i governi Monti/Letta appoggiato da Bersani, Renzi nonostante la sua contrarietà, abbia sempre votato a favore. Questa è la DEMOCRAZIA!

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