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Blog di bezzifer

Berlusconi, Grillo, Salvini... Qualcuno ha ancora il coraggio di affermare che il popolo è meglio dei politici che lo rappresentano?

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Berlusconi, Grillo, Salvini... Qualcuno ha ancora il coraggio di affermare che il popolo è meglio dei politici che lo rappresentano?

“Noi con Salvini”, ecco la Lega in versione Centro-Sud: “E’ un progetto di vita” IO DICO DI DISPERAZIONE POVERA ITALIA

ORA spero proprio che il SUD non ci caschi con Salvini, questo sa il fatto suo non dimenticate i diamanti della Lega e le loro ruberie varie NON DOVETE DIMENTICARLO MAI lui era lì ed è cresciuto con la LEGA LADRONA E LA MAFIA IN LOMBARDIA oltre che a ROMA CAPITALE CHE SCHIFO!.Quando il vostro eroe Salvini era poco più di un ragazzo Bossi in Parlamento urlava: mai più col mafioso, mai più col mafioso. ......Con il quale poi ha fatto due lunghi governi e per il quale ha votato tutte , ma proprio tutte le leggi ad personam , anche le più vergognose e ridicole.Segue semplicemente le orme del capo Disposti a rinnegare tutto pur di arrivare ad una poltrona.Salvini,dopo aver messo in congedo permanente Alberto da Giussano e il suo spadone e averlo sistemato in una casa di riposo per eroi scaduti,aver eclissato definitivamente il "sole delle Alpi",aver raccolto ampolle e carabattole varie che servivano a celebrare i fasti del dio Padano,ha deciso di fondare un partito nuovo e moderno.Naturalmente un partito moderno non può non essere ecumenico.E quindi il neo capo tribù,ex celtico,ha deciso di unire tutte le persone disponibili e desiderose di ritrovare un posto al sole indipendentemente dal fatto che siano "polentone" o "terrone".Cosi ci ritroveremo con un partito che annovererà fra i suoi elettori di tutto e di più.Leghisti storici,forzailoti delusi,fratelli e fratellastri d'Italia,grillini espulsi o fuggiaschi,fascisti " in sonno" o in servizio permanente effettivo.Insomma un vero e proprio "melting pot" (in dialetto un mismas,un misciotto) che non dovrebbe portare a grandi risultati pratici,ma permetterebbe ad alcune persone di acchiappare un certo numero di poltrone.Il simbolo del patito poi lascia presagire un nuovo partito "proprietario" Una sciagura!.Tre mali affliggono gli italiani: propensiene alla corruzione, voltagabbanismo, memoria corta, il tutto condito con una buona dose di opportunismo levantino fa si che l'Italia e' esattamente quello che e' oggi e probabilmente sara' per generazioni e generazioni.Perche il problema è che ci siamo tenuti "il mafioso", il "condannato in via definitiva" (cui riassumere le malefatte è impossibile) insieme alla "sacra famiglia" bossi, di cui abbiamo pagato balconi, false lauree, mutande verdi e quant'altro per 20 anni e molti che ora hanno raggiunto l'età per votare all'epoca erano troppo giovani per capire o interessarsi alla politica ed oggi non hanno nessuna voglia di "studiare" e documentarsi il minimo sindacale e così credono, senza se e ma, a chiunque gli promette miravilie subito, grandi miglioramenti istantanei e senza sacrifici, siano quelli che promettono dei condannati in via definitiva (mi scuso per la ripetizione) oppure ex comici fulminati sulla via "del guadagno via web", indossatori di felpe a buon mercato o ex sindaci che ricordano la peggior d.c. di sempre.CHE Futuro?..........

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Occupazione delle sedi delle ex province???? I sindacati ancora vivono di ricordi e soffrono di nostalgie ma siamo alle soglie del 2015 stiamo con i piedi per terra cortesemente e basta con un conservatorismo non più giustificato e fallimentare!

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Occupazione delle sedi delle ex province???? I sindacati ancora vivono di ricordi e soffrono di nostalgie ma siamo alle soglie del 2015 stiamo con i piedi per terra cortesemente e basta con un conservatorismo non più giustificato e fallimentare!

Stabilità, attesa per il maxiemendamento. Il governo: "Serve ancora un po' di tempo"

l vice ministro Morando: "Stiamo ultimando la relazione tecnica". Critiche dalle opposizioni: "Padoan venga a riferire". E i sindacati si mobilitano contro i tagli alle province previsti dalla legge di stabilità. Delrio: "Nessuno perderà il posto"

Bene bene, leggo province in rivolta e capisco che siamo sulla strada giusta, basta sprechi, basta burocrazia, lo Stato non deve creare posti di lavoro ma mettere in condizione le Aziende di farlo, solo cosi si può avere un economia sana.Ma non eravamo tutti contenti quando venne annunciato da Renzi l'abolizione delle province? se si di cosa vi lamentate ora?.Finalmente, i grillini che tanto gli piace chattare e cialtronare in internet, sul posto di lavoro, e ne conosco tanti, gli toccherà finalmente lavorare seriamente.Grazie Matteo, per questo atto di giustizia.

Per mesi illustri politologi hanno ironizzato su questi forum sulla abolizione a sentir loro fasulla delle Province e dunque sulle false promesse di Renzi. Chissà che ce li ritroviamo ora a dar ragione ad un Sindacato ottuso e reazionario che difende posti di lavoro inutili. E naturalmente a continuare a negare che man mano che giungono a scadenza i Consigli Provinciali e non vengono rinnovati diminuiscono sempre più i posti (e i relativi costi) dei 3400 politici amministratori provinciali.E' proprio vero che i Sindacati vogliono lo status quo, che sono rimasti al 1975, e non sanno che nel 2015 il mondo arranca figurati Italia.Come pensano di andare avanti senza risorse e con sempre meno posti di lavoro? Forse pensano con uno sciopero di creare posti di lavoro?

Landini a questo punto dice: dobbiamo fare investimenti. Si!.Un dirigente della CGIL sul palco disse: Noi vogliamo che le conquiste dei lavoratori fatte nel 1970 siano aumentate non diminuite. Bene! STA TUTTO IN QUELLE PAROLE!.Anche tutti i disoccupati i cassaintegr i sottooccup. gli esodati vorrebbero avere il posto che avevano nel 1970, anche tutti i nostri ragazzi in cerca del primo lavoro vorrebbero trovare facilmente il lavoro come nel 1970, anche tutti i commercianti che cambierebbero volentieri il negozio con un posto di lavoro vorrebbero fare gli utili del 1970, anche le aziende non vogliono chiudere.Un sindacato che difenda un ente pubblico superfluo e per di più inefficiente non chè creato dal regime democristiano come carrozzone clientelare, non esiste in alcun Paese occidentale. E' la riprova della sua inadeguatezza. Peccato che col suo conservatorismo stia infangando il vecchio sindacato che con le sue lotte fu un fondamento di un movimento di sinistra che nel dopoguerra e durante lo sviluppo economico faceva progredire l'Italia liberandola dall'opacità e la pre modernità del cattolicesimo.I sindacati non sono mai in guerra contro i fannulloni, chi timbra il cartellino e va a fare la spesa ecc.....sono stati corresponsabili del disastro Alitalia, Ilva, ecc.....poi quando il Governo risolve il caso, non ne parla più nessuno, se ne inventano un altro.Il maxiemendamento ideale dovrebbe comprendere il licenziamento in tronco, senza benefit, buonuscita, pensione, vitalizio, indennizzo e quant'altro, per tutti gli statali, compresi i dirigenti.MA E Inutile parlare a caso sulla legge di stabilità che ancora non è nota, sono solo illazioni, piuttosto cosa dite ora chi attaccava Renzi perchè secondo lui non aveva abolito le province (e noto che poteva solo sterilizzarle ma tutto fa brodo), scommetto che ore lo attaccate perchè lo sta facendo. La coerenza è una virtù italiana!

Le province sono state uno dei tanti rami secchi-parassiti che non sono servite a nulla ma solo a far perdere tempo e tantissimi soldi ai cittadini! Così come i sindacati conservatori che hanno fatto il loro tempo come le province e quindi vanno ridimensionati immediatamente per evitare ulteriori danni alla collettività!.Nel pubblico purtroppo 30 su 100 vanno mandati a casa sono solo dei parassiti.Finalmente sappiamo chi li difende piu di tutti,i sindacati,gli enti inutili.e finalmente un politico,Renzi,manda a casa pure dei dip.pubblici come succede ai privati.era ora! sta per finire il magna magna degli statali, dei parastatali, dei provinciali ecc. , che li ingrassava e quindi adesso proclamano agitazioni oltre misura. Altro che il bene dell'Italia!!!!.Operai state osservando cosa fanno i sindacati, occupano le Provincie per tutelare i posti delle poltrone dei dipendenti Provinciali: e voi pensavate che stavano occupando le Province per i lavoratori, ho i senza lavoro non è cosi quelli servono quando bisogna far numeri,è dimostrare che anno i numeri al seguito, Adesso ci pensa la Camusso e Landini loro sono capaci di trovare lavoro per tutti senza ascoltare Renzi

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Non vi viene il sospetto che questa crisi italiana sia dovuta alla classe politica ladra ed incapace?

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Non vi viene il sospetto che questa crisi italiana sia dovuta alla classe politica ladra ed incapace?

E CE CHI SCRIVE.

"L'Italia potrebbe uscire dall'Euro". A darne notizia è il settimanale tedesco Der Spiegel. Dalla Germania arriva un'analisi attenta degli scenari possibili con Roma fuori dall'Eurozona. "In Italia - scrive lo Spiegel - tutti i partiti all'opposizione sono contrari all'euro. I Socialdemocratici intorno al segretario Matteo Renzi hanno una larga maggioranza in Parlamento e vantano di un grande - seppur non più schiacciante - consenso nella popolazione. Ma nelle democrazie prima o poi le opposizioni vanno al governo ed ora e' quindi importante sapere - precisa il tedesco "Spiegel" - se un simile governo attuerebbe una politica anti-euro". Secondo lo Spiegel la vittoria della Lega alle regionali in Emilia Romagna e le rivendicazioni di una sovranità monetaria da parte di Forza Italia potrebbero spostare in futuro l'asse della politica italiani verso posizioni anti-euro più incisive. Magari come sottolineano da Berlino anche "con l'aiuto di Beppe Grillo". A questo punto arriva l'analisi su cosa potrebbe accadere con l'Italia fuori dall'euro.

Fuori dall'Euro - Stipendi, salari e naturalmente anche i prezzi dei prodottiverrebbero pagati con questa nuova moneta. Inizialmente il vecchio euro affiancherebbe la nuova moneta italiana con un cambio uno a uno: successivamente la nuova moneta verrebbe emessa liberamente - operazione che farebbe subito crollare la sua quotazione del 50 per cento. In un colpo solo, quindi, l'Italia diventerebbe nuovamente competitiva. Ma per il resto dell'eurozona questo sarebbe il peggiore di tutti i possibili scenari di crisi. E' vero però che dall'entrata nell'euro l'Italia non è più cresciuta: la disoccupazione è alta, quella giovanile spaventosa, conclude Der Spiegel - e quindi l'uscita dall'euro è ampiamente giustificata.

PS: E NON Pensare che la creazione di una nuova moneta, risolva i nostri problemi e pura pazzia, occorre il coraggio di fare scelte economiche coraggiose e giuste, più oneste verso la classe medio bassa . Pensate che fine farebbero le pensioni e salari con una svalutazione selvaggia senza mai essere rivalutate, ridurrebbero in miseria la maggioranza dei pensionati e lavoratori,penso serva una crisi ancora più profonda di questa per svegliare il popolo pensiamo sempre che la colpa è del prossimo, ma pochi fanno qualcosa per la comunità, ha partire da chi comanda, dobbiamo cambiare linea, dobbiamo tornare alla produzione, via tutto e tutti sindacati politici zoccole finocchi liberiamoci dei parassiti , non funziona niente solo le multe e le tasse,

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Quei bambini massacrati e il dialogo con l’Islam

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Quei bambini massacrati e il dialogo con l’Islam

Ieri Sidney, oggi Peshawar, ieri persone tenute in ostaggio, oggi bambini freddati con un colpo alla testa nella loro scuola. Questa la tragica realtà quotidiana viene definita “inevitabile” e viene accettata come “routine” non da un imam sedicente moderato ma da commentatori di altissimo livello e di grande esperienza nel commentare gli avvenimenti collegati all’islam.

Mi chiedo quali concrete possibilità possa avere un dialogo con l’islam senza prima combattere e rimuovere queste “routine”, pur comprendendo che taluni, ma solo pochissimi “taluni”, non possono tenere atteggiamenti intransigenti.
L’importante è che questi taluni se ricevessero la richiesta di un colloquio da Mala e Kailash Satyarthi non lo rifiutino per non infastidire l’islam. Chi entra nell’agorà per trattare non può perdere la sua dignità.

L’Islam vero, non è mai stato una religione pacifica, ma un’organizzazione mondiale violenta, tesa alla conquista politica e religiosa di tutto il globo, e non solo. Provate a ripassarne le vicende dell’espansione planetaria, fin dai suoi inizi, da 14 secoli ad oggi. Sebbene come asserire che esistono dittature e tirannie moderate e pacifiche; togliamoci le fettone di prosciutto rancido dagli occhi, perdincibacco! Quei terroristi estremisti integralisti è gente frustrata. Sfogano la loro rabbia nell’integralismo fanatico senza considerare che nessun dio vorrebbe che, a suo nome, si compiano simili enormità. Il dialogo è impossibile perché loro non lo vogliono. Ci considerano cani infedeli da eliminare. Io d’ora in poi starei molto attento a lasciare entrare islamici integralisti (li si riconosce anche dal callo in fronte).MA! L’Islam vero è una religione pacifica, tutt’altra cosa dell’integralismo di questi pazzi esaltati e frustrati.

OK.Diciamo che l’uomo non è pacifico per natura. La storia, è la cronaca di un’infinita guerra e, purtroppo, la scusa della religione (assieme ai motivi economici) è fra i maggiori inneschi d’incendio.L’unico mezzo perché la Ragione prevalga è il dialogo e quest’islam fanatico non lo accetta mentre c’è l’altra parte che convive con l’occidente in pace facendo affari reciprochi. Anche le Crociate prima e gli evangelizzatori poi in cerca dell’eldorado non scherzavano.
La stupidità umana si misura anche sui conflitti per affermare che il proprio dio è più vero dell’altro dio.

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Cinquestelle da Cantone: «Serve una norma ad hoc per le imprese sociali»

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Cinquestelle da Cantone: «Serve una norma ad hoc per le imprese sociali»

Tra il M5S e il magistrato c'è un feeling particolare che va oltre la nomina decisa da Renzi e che, chissà, potrebbe valergli anche un posto alle Quirinarie

Alla fine dell’incontro sono raggianti, quasi una vittoria, in qualche modo un riconoscimento. «Il confronto avuto questa mattina con il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, è stata un’utile occasione di confronto su temi quali Mafia Capitale, riforma del Terzo Settore e Olimpiadi a Roma, che ha fornito ad entrambe le parti spunti per azioni e ulteriori approfondimenti relativamente ad anticorruzione e trasparenza».

La delegazione M5S, composta dal capogruppo Andrea Cecconi, dalla capogruppo M5S in commissione Affari sociali Giulia Grillo e da Roberta Lombardi, ha avuto un incontro privato con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. «Cantone è convinto, così come lo siamo noi – spiegano i Cinquestelle – che il forte incremento degli affidamenti diretti di servizi da parte degli enti locali alle cooperative sociali, avvenuto soprattutto negli ultimi anni, non consente controlli adeguati e apre al rischio di corruzione. Ne è esempio lampante il caso della cooperativa 29 giugno».

Secondo le ricostruzioni dell’incontro Cantone avrebbe chiarito al M5S che le cooperative sociali rispondono al regime privatistico per cui, anche se possono accedere a fondi pubblici attraverso commesse, non sono attualmente soggette alle normative su trasparenza e anticorruzione. «Si tratta secondo i Cinquestelle – di un vulnus molto pericoloso perché attraverso maglie così larghe il malaffare si può muovere a suo piacimento. Per far fronte a questa situazione si rende necessario realizzare quanto prima una norma ad hoc sulla trasparenza dedicata alle imprese sociali che accedono a provvidenze pubbliche. Noi agiremo in Parlamento in tal senso. Nel frattempo, intendiamo proseguire nel confronto e nello scambio di informazioni con il dottor Cantone».

Toni distesi, un’atmosfera serena e collaborativa: il racconto dell’incontro si discosta molto dai toni polemici e dalle dure requisitorie cui il M5S ha abituato. Prova che tra i Cinquestelle e il magistrato c’è un feeling particolare che va oltre la nomina decisa da Renzi e che, chissà, potrebbe valergli anche un posto alle Quirinarie che i Ciqnuestelle indiranno quando Giorgio Napolitano dovesse decidere di dimettersi.

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Grillo fuori controllo: «Colpo di stato di Napolitano contro di noi. E il Pd è referente di Carminati»

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Grillo fuori controllo: «Colpo di stato di Napolitano contro di noi. E il Pd è referente di Carminati»

Il leader di Cinquestelle convoca una conferenza stampa con i giornalisti esteri e spara a zero sul capo dello stato, sul governo e sul Partito democratico. Guerini: «Intollerabili» gli attacchi al presidente

«Stiamo dentro una struttura dei partiti dove ci hanno messo in un angolo, si sono alleati grazie al presidente della repubblica. Dovevamo governare noi che avevamo preso il 25%, perché non ci hanno dato l’incarico?». Un Beppe Grillo tornato rabbioso e aggressivo come ai vecchi tempi ha tenuto una conferenza stampa alla stampa estera. Prima dell’inizio dell’appuntamento con i giornalisti le parole più dure le ha riservate al capo dello Stato: «Napolitano non si dovrebbe dimettere ma si dovrebbe costituire».

«Noi non abbiamo sfasciato il paese e chi l’ha sfasciato propone le soluzioni? Ma non ce l’ha. Ce le abbiamo noi le soluzioni perché siamo cittadini come voi. Noi abbiamo il diritto a ricostruire le macerie del paese».

La situazione economica non migliora, spiega il leader di Cinquestelle, che accusa tutti: «Il problema è che il nostro debito non è nostro ma delle banche: nel 2011 800 miliardi erano delle banche francesi e tedesche che poi hanno dato mandato al curatore fallimentare che era Monti, poi Letta e poi è passato
a questo cartone animato». Il governo italiano «è come Willy il coyote… Fermo lì sul precipizio e non guarda in basso. Ma noi diciamo, attenzione che se guardate giù vedete che sotto c’è il burrone…».

Poi spara a zero sul Pd a proposito di Mafia Capitale e utilizza l’argomento per giustificare i mancati accordi: «Se avessimo fatto un’alleanza con il Pd oggi saremmo soci di questi qui, staremmo dentro questa roba qua e non potremmo dire ‘noi non ci entriamo niente. Voglio leggervi una frase, è una intercettazione, Buzzi parlando con Carminati dice: ‘il problema è che non ci stiamo più noi. Grillo è riuscito a distruggere il Pd’. Vuol dire che il referente loro a Roma e altrove è un partito che si chiama Partito Democratico».

Annuncia un tour all’estero – «Sono una persona curiosa, presto sarò nei vostri paesi con un mio tour» e si dice sicuro del futuro: «Non ho dubbi che andremo a governare noi, stiamo aspettando il cadavere».

«Una volta Grillo faceva il comico, ora mette solo tristezza – ha commentato il vicesegretario dem Lorenzo Guerini – Non sappiamo se definire le sue dichiarazioni odierne patetiche o inquietanti. Preoccupa che siano state pronunciate davanti alla stampa estera, dando un’immagine degradata e fuorviante del dibattito pubblico nel nostro paese. Un’immagine che gli italiani non meritano. Il presidente Napolitano ha garantito, in anni segnati da una profonda difficoltà della politica e dalla più grave crisi economica mondiale dal 1929, una guida sicura all`Italia, grazie al suo magistero fatto di saggezza e concretezza. I reiterati attacchi del guitto genovese alla sua figura sono intollerabili». «Quando il comico aveva detto di essere un po’ “stanchino” – conclude Guerini – un
sospiro di sollievo si era avvertito lungo la penisola. Purtroppo era solo l’ennesima bugia».

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Grillo contro il resto del mondo

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Grillo contro il resto del mondo

Durante l'incontro con la stampa estera attacca tutti, compreso il Papa che fino a ieri considerava un esempio per il Movimento. Intanto gli Usa "scommettono" su Pizzarotti

A tutto campo. Beppe Grillo alza il volume al massimo, seppellendo tutto e tutti di contumelie, accuse, strali.

Parlando nella sede della Stampa estera, ha premesso: «Sono una persona curiosa, presto sarò nei vostri paesi con un mio tour». Il palcoscenico italiano non gli basta e allora via, dal prossimo anno Grillo prova l’internazionalizzazione del suo format politico, l’esportazione della rivoluzione Cinquestelle.

«Altrove le destre vanno in piazza con i bastoni», lui ci tiene a sottolineare il potenziale pacifico e calmante della sua creatura politica. Rivendica per il M5S il ruolo di argine. «Noi stiamo proteggendo la democrazia. In Germania, in Francia, in Grecia stanno venendo su delle destre che non fanno i banchetti, vanno con i bastoni». Il piano B, un concetto già ripetuto più volte.

Poi si concentra sull’immigrazione: «Noi non siamo razzisti la destra ha lucrato sugli immigrati. Noi andiamo in mezzo alla gente, noi siamo la gente». Renzi? «Un cartone animato che esegue i diktat della finanza a capo di un governo che decreta su tutto ma non per fermare i ladri». E annuncia di voler vedere Salvini per il referendum anti-euro. Eppure la conferenza stampa era stata convocata per occuparsi di questioni internazionali, tenendo fuori la stampa italiana.

Anzi, Grillo è andato a fondo sulle questioni italiane riprendendo il tema di Mafia Capitale e strapazzando il Pd: «Buzzi parlando con Carminati dice che il problema è che non ci stiamo più loro. Grillo è riuscito a distruggere il Pd. Vuol dire che il referente loro a Roma e altrove è un partito che si chiama Partito Democratico. Se avessimo fatto un’alleanza con il Pd adesso staremmo dentro questa roba qua».

Ma il fondatore del M5S oggi ne aveva per tutti da Napolitano che «non si dovrebbe dimettere ma costituire», a papa Francesco, fino ad ora considerato un esempio per il Movimento. «Una decisione politica non ricevere il Dalai Lama».

Sul capo dello stato l’invettiva grillesca è stata davvero pesantissima: in sostanza, è uscito dalle regole per impedire che il M5S andasse al governo. «Si dovrebbe costituire, non dimettere».

E poi ha tracciato l’identikit del prossimo inquilino del Colle: «Il nuovo presidente della repubblica dovrà essere una persona che non firmi qualsiasi cosa, una persona di buon senso, una persona normale e al di fuori degli schieramenti politici».

Intanto gli Usa scommettono su Federico Pizzarotti. Il principale oppositore interno di Grillo nel giugno 2015 sarà in America per tre settimane ospite del governo statunitense. La lettera di invito, firmata dall’Ambasciatore a Roma John R. Phillips, gli è stata recapitata personalmente questa mattina dal Console Generale Usa a Milano Philip Reeker, che è stato ricevuto dal sindaco in municipio, insieme al Console per gli Affari politici ed Economici Cristopher P. Jester, informa lo staff del sindaco ducale.

La visita di Pizzarotti negli Stati Uniti rientra, come ha spiegato il Console, nel programma di scambio International Visitor Leadership Program, sponsorizzato dal Dipartimento di Stato, che si realizza ogni anno da oltre mezzo secolo. Per l’Italia vengono di solito invitate una quindicina di persone considerate leader in diversi campi, dalla politica alla cultura, dall’economia all’istruzione universitaria, con costi interamente a carico dell’Amministrazione americana e con programmi costruiti a seconda dell’area di interesse.

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l’Italia riconosca la Palestina

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

l’Italia riconosca la Palestina

Il tema si porrà, pre­sto o tardi. Il Pd: pronti a una nostra mozione per lo stato palestinese.: una mozione per il rico­no­sci­mento dello Stato pale­sti­nese, ha detto ieri durante gli auguri alla stampa par­la­men­tare, «è un pas­sag­gio impor­tante da fare quanto prima. Lo faremo non appena pos­si­bile anche per­ché altri par­la­menti, a par­tire da quello euro­peo, si sono già pro­nun­ciati». Per la mag­gio­ranza non è un argo­mento paci­fico, ma certo ormai i segnali che arri­vano da molti paesi euro­pei (Gran Bre­ta­gna, Fran­cia) e da ultimo il sì votato dall’europarlamento ren­dono la discus­sione ine­lu­di­bile anche da noi. Ieri gli Usa hanno fatto sapere che non appog­ge­ranno la richie­sta pale­sti­nese all’Onu. A Stra­sburgo il Pd ha votato sì con il Ppe (ma Forza Ita­lia è uscita dall’aula). «Il Pd pro­porrà una sua mozione sulla ria­per­tura dei nego­ziati di pace fra Israele e Pale­stina e sul rico­no­sci­mento della Pale­stina», ha rispo­sto Enzo Amen­dola (Pd), «in un con­fronto che non deve essere una peti­zione di prin­ci­pio ma il soste­gno reale a una stra­te­gia ita­liana ed euro­pea per ria­prire i nego­ziati di pace in Ter­ra­santa». Per Arturo Scotto di Sel «in Ita­lia qual­cuno fa melina. Non pos­siamo atten­dere oltre, il rico­no­sci­mento dello Stato pale­sti­nese deve diven­tare una priorità».

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Ue e flessibilità, Renzi: "Un piccolo passo per l'Italia, un grande passo per l'Europa"

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

Ue e flessibilità, Renzi: "Un piccolo passo per l'Italia, un grande passo per l'Europa"

BRAVO RENZI, come sempre del resto.il PD rottamato ha preso in mano un'italia veramente sull'orlo del disastro dopo destre assurde, a parte parentesi necessaria Monti/Letta, e dopo più grave crisi mondiale che purtroppo continuerà ancora.Le persone oneste intellettualmente possono ricordare come era l'Italia in Europa per apprezzare enorme rimonta proprio inimmaginabile che PD e suo Segretario hanno realizzato.Si chiude un semestre Europeo a presidenza Italiana veramente super positivo: Renzi ha portato una ventata talmente nuova in Europa che difficilmente da ora in poi sarà la stessa cosa. Premier come Cameron e Holland hanno più volte dichiarato di seguire Renzi sembra incredibile mai successo.Ha impostato un passo diverso-dialogato alla pari con Merkel -entrato in SX Europea- costretto Junker a piano economico- Obbligato alla crescita oltre al rigore- conquist enorme prestigio ecc.

Altra faccia della stessa medaglia.La Cancelliera Merkel (e non solo) ha Ragione, e con lei anche chi in Germania, conoscendo bene con quale serietà si governa in questo grande Paese. Più pressione deve essere fatta su questa italia di insignificanti politicanti e corrotti sino a quando di questa malagentaglia non sarà ripulita. Non furono gli Ateniesi a sostenere, imponendolo con la forza: "Noi crediamo infatti che per legge di natura chi è più forte comandi: che questo lo faccia la divinità lo crediamo, per convinzione, che lo facciano gli uomini lo crediamo perché evidente" (Tucidite, 5.105.2). Il filosofo e politologo romano Angelo Bolaffi, grande conoscitore e ammiratore della Germania, ha scritto il 12.12.2014 sulla FAZ un articolo dal titolo: Deutschland ist für uns der Bösewich - zu Unrecht". Lo stesso Angelo Bolaffo della "Germania, Herzstück Europas" (Il cuore dell' Europa), ma anche di "Cuore tedesco. Il modello Germania, l' Italia e la crisi europea", 2014, pp.XXXII-264, 16,15 €, Donzelli Editore. Al buon intenditore poche parole.

Europei divisi sulla Russia. L'Italia contraria a nuove sanzioni per Mosca. All'America umiliare la Russia economicamente non costa niente di niente, il vero costo economico lo paghiamo l'europa Per America doppio goal. Potrebbe almeno risarcirci acquistando i beni che non vendiamo in Russia. Poi , cosa avrebbe fatto l'America al posto della Russia? con milioni di filo americani o cittadini americani vessati da Kiev? avrebbe rifiutato l'ex stato americano della Crimea, dopo referendum, a riunificarsi con la madrepatria? Non mi risultano sanzioni quando l'america invase Grenada e Panama.Perchè l'informazione (media main stream) è completamente in mano al'"impero del caos" cioè all'occidente o meglio all'America con le sue periferie burattinate europee. La vecchia Europa è rimasta la sola ad appoggiare e a vendersi in toto al gendarme oltre oceano, paladino del mondo autoproclamato.

E Renzi al fine della riunione si fa sorprendere dalle telecamere a canticchiare "Parole, parole, parole" di Mina.

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La mia l'impressione che Prodi stia svolgendo un ruolo informale di mediazione, visto il suo grande prestigio e la sua esperienza a livello internazionale. Speriamo possa portare qualche risultato utile. Non abbiamo certo bisogno di un'altra guerra fredda.E MI AUSPICO CHE L'AMERICA E AI SUOI SERVI EUROPEI FINIRÀ MALE.

19 Dicembre 2014 , Scritto da bezzifer

La mia l'impressione che Prodi stia svolgendo un ruolo informale di mediazione, visto il suo grande prestigio e la sua esperienza a livello internazionale.  Speriamo possa portare qualche risultato utile. Non abbiamo certo bisogno di un'altra guerra fredda.E MI AUSPICO CHE L'AMERICA E AI SUOI SERVI EUROPEI FINIRÀ MALE.

Vladimir Putin: "Occidente alza un nuovo muro". Incontro con Prodi, il Prof: "Cremlino grato a Renzi"

Qualche considerazione: Andrei piano con questo smodato amore per l'Ucraina. Si tratta di uno dei Paesi piu' corrotti al mondo, e mi sembra di ricordare che lo strappo Timoschenko/Yanukovitch fu frutto di una divergenza di opinioni sulla spartizione di una maxi-tangente.
Inoltre l'espansionismo verso Est della NATO e la politica di inclusione dell'Unione Europea verso i Paesi ex CSI non poteva lasciare tranquilla la Russia, gia' invasa due volte in 150 anni da Paesi con cui aveva sottoscritto patti di non belligeranza. Niente di strano che la Russia voglia garantirsi una zona cuscinetto; non si sa mai.
Infine, dovendo scegliersi un alleato in funzione anti islamica, forse meglio la Russia di Putin che la Turchia di Erdogan. E tutto questo senza menzionare che la Russia e' il nostro principale fornitore di gas naturale, e che gli Stati non hanno amici, solo interessi.
Per concludere, appare innegabile che gli USA stiano cercando di mettere in crisi i loro avversari manipolando il prezzo del petrolio. E' perfettamente legittimo ma conviene ricordare che l'orso ferito e messo in un angolo tende ad attaccare, e che se l'Europa e' vicina e l'America 'dall'altra parte della luna', per un ICBM non c'e' tutta questa differenza.

La colpa di tutto questo mia opinione personale e di Bruxelles con gli americani, come fanno a pensare che Putin poteva accettare che la nato potesse piazzare i missili alle porte della Russia?.
Questa crisi somiglia un po alla crisi tra Kennedy e Krusciov l' America allargava il suo predominio in occidente con conseguenza che la Russia mando i suoi missili a Cuba ci fu crisi da guerra, per fortuna ogni uno ritiro i suoi missili e tutto fini in pace.
Ora domando, quale interesse a l'Europa a voler aiutare l'Ucraina una nazione corrotta e in fallimento costerà al contribuente Europeo miliardi, che stanno dando e la seconda volta che come aiuto economico danno 16.000 miliardi,e tutto inutile ne vorranno ancor tanti.
A Bruxelles vive una mentalità dittatoriale con i socialista a fare maggioranza credono di allargare l'Europa, il loro sogno e di mettersi alle porte della Russia e cosa impensabile Putin non accetterà mai che i missili della nato verranno istallati alle sue porte. Con questo comportamento la crisi Europea no si risolverà se non si mettono d'accordo con Putin.

Non possiamo lasciare al suo destino un grande Paese che finora ha intrattenuto con l'Italia un grande rapporto economico e culturale. L'Italia è l'unico paese in Europa a rimetterci maggiormente da queste sciagurate sanzioni. Si dice che il problema è la Crimea ed il Don basso che attraverso un referendum hanno sancito il ricongiungimento alla Russia. Qual è lo scandalo? Forse quando l'Ucraina nel 1991 volle uscire dalla Federazione Russa ci fu l'invasione dei carri armati sovietici? Non solo tutto l'occidente plaudì, si disse: finalmente è uscita dall'impero del male! I soliti due pesi e due misure. Vorrei vedere cosa farebbe l'USA se la California volesse erigersi democraticamente in stato autonomo. Sai che mobilitazione generale ci sarebbe della guardia nazionale, esercito aeronautica e marina. Lasci perdere Obama, Merkel. Cameron e tutti i guerrafondai del nord Europa. Quindi bene ha fatto Prodi ad incontrare Putin. Non altrettanto bene finora ha fatto la Mogherini e Renzi per non parlare di Gentiloni.

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