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Blog di bezzifer

L'intelligenza e la cultura uno la esprime anche con le citazioni di personaggi celebri... a sproposito! Arridatece Grillo... arridatece il buffone!!! Confonde DEMENZA con DEMOCRAZIA, che ritorni a fare quel che sa fare: il buffone!

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

L'intelligenza e la cultura uno la esprime anche con le citazioni di personaggi celebri... a sproposito! Arridatece Grillo... arridatece il buffone!!! Confonde DEMENZA con DEMOCRAZIA, che ritorni a fare quel che sa fare: il buffone!

Blog Beppe Grillo, su Senato "è colpo di Stato. Napolitano si dimetta, Mussolini ebbe più pudore". Renzi: "Il tuo è colpo di sole".

Ha ragione Renzi, Grillo s'è preso un colpo di sole e questa è la sua ennesima farneticante esternazione.Il problema è che Grillo farnetica tutto l'anno, e in tanti gli credono. Ma è sempre colpa del colpo di sole collettivo?

HELP: qualche allocco a 5 stelle sarebbe così cortese da aggiornarmi sulla contabilità dei golpe denunciati dall'obeso diffamatore ligure? Ormai ho perso il conto e non vorrei essermene perso qualcuno.
Anticipatamente ringrazio.Grillo non è fascista, non scherzare! è un milionario anziano fuori di testa che gioca a fare il rivoluzionario. oggi dice golpe, domani lecca per avere un confronto con renzi, castigato alle urne non ha una linea politica precisa. doveva aprire il parlamento e ora si ritrova con un di maio, stile politico vecchia maniera, doveva andare in europa a urlare alla merkel e si allea con l'estrema destra, anche se il giorno prima urlava berlinguer berlinguer. ma dai, siamo seri. può essere anche divertente ma alla lunga rompe solo le palle.A me il blog di Grillo suona non solo e non tanto come un attacco a Napolitano e Renzi , quanto come un nostalgico richiamo al passato , quando uno poteva parlare dal balcone ( scusate , dal palcoscenico ) e tutti applaudivano, nessun fischio . Nostalgia e desiderio di identificarsi . Ci prova . Comizi e solo comizi, nessun confronto, solo applausi , gestione autocratica del non (sic!) partito , referendum solo su argomenti graditi, e gestiti in casa come le votazioni di Ceaucescu , plauso di qualche icona-rudere ( Fo/D'annunzio ) , ecc.
Certo ,manca per fortuna la sostanza del potere . Niente galera, niente confino, solo qualche calcio in culo mediatico e "processi" mediatici . Si fa quel che si può . Ci si adegua all'Italietta che si ha in mente . "Aridatece il puzzone" . Sembra che Grillo pensi a se stesso.

Ma non si rendono conto, grillo e la maggior parte degli esponenti del m5s, che più urlano istericamente al colpo di stato, meno gli elettori ci credono? E che, facendo ostruzionismo e marciando sul quirinale assieme a sel e lega, appaiono al contrario loro i golpisti?.Tra l'altro, il paragone con Mussolini è decisamente offensivo, visto che costui ci trascinò in una guerra che fece morire quasi mezzo milione di italiani, senza contare i feriti e i mutilati.Dato che secondo grillo "Mussolini aveva più pudore", lo invito a tornare nel 1939 e provare a fare un sit-in di protesta assieme a di maio e alla taverna davanti a montecitorio (all'epoca "camera dei fasci e delle corporazioni"): tempo due giorni e l'o avrebbe fatto sparire loro e le loro famiglie, e la pena di morte ex codice rocco sarebbe stato l'ultimo dei loro problemi, dato che di sicuro sarebbero stati torturati per qualche settimana al fine di scoprire eventuali altri membri dell'associazione.

GRILLO TI FACCIO UN RIPASSO DI STORIA.Dunque, vediamo: Mussolini non si dimise, semmai fu dimesso dal Gran Consiglio come oggi 25 luglio, ma del 1943. Nel 1945 qualcuno dovette dimetterlo dalla vita, purtroppo. Ma è la guerra: altrimenti l’avremmo avuto a lungo ancora tra i corbelli. Poco dopo ci fu un altro 25, ma di aprile, e sarebbe stata finalmente ora di girare pagina.
Il Presidente della Repubblica in carica dovrebbe (a detta di un famoso attore comico di recente improvvisatosi mestatore a mezzo rete) dimettersi per avere più pudore di Mussolini. L’affermazione non ha alcuna logica nella forma e chiama in causa in una questione di attualità un personaggio che fu lunghi anni infausto alla sua (e nostra) povera patria e al mondo e che oggi si potrebbe anche non ricordare più, per pudore, appunto. E per chi non lo sapesse, ricordo che il pudore Mussolini lo perse per sempre in parlamento quando si assunse la responsabilità dell’uccisione di Matteotti.Se questo signore che fa affermazioni del genere si interesasse anche solo di consultare Wikipedia (sta sempre in rete) potrebbe smettere di far circolare sciocchezze offensive (per lui, soprattutto).Ma che cosa ne sa Grillo di Mussolini, di Pudore e di Regole Democratiche? Perchè non continua ad occuparsi di spettacolo?.

Se il m5s vuole contribuire a risanare la politica e le finanze italiane deve liberarsi dalle palle al piede costituite da un isterico ex comico che non riesce a trovare uno sbocco politico ad un partito di cinque milioni di voti e da un guru ispiratore che vive nel mondo virtuale del pianeta Gaia. La banalizzazione di una cosa gravissima per la democrazia,il colpo di Stato,viene usata per convincere e tenere insieme menti deboli e prive di conoscenza degli avvenimenti storici e sociali che costituisco parte importante del nostro recente passato. Inoltre, additare sempre il nemico, in questo caso Renzi e Napolitano, è indice di incapacità di articolazione di proposta politica,della difficoltà di costruire condivisione ed infine di insicurezza nelle proprie idee. Infine, Grillo è stato in grado di banalizzare anche l'estremismo che, in alcuni momenti storici dell'Europa, ha avuto una sua ragione d'essere. Penoso.

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Il mondo brucia mentre noi guardiamo

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Il mondo brucia mentre noi guardiamo

A Gaza una strage, in Ucraina una strage: al momento in cui scrivo centinaia di morti e migliaia di feriti palestinesi in maggioranza donne e bambini, decine di morti israeliani, trecento morti nell’aereo abbattuto in Ucraina tra cui 80 bambini. Chi tiene più la conta delle vittime innocenti in Iraq, in Afghanistan, nel canale di Sicilia, in Libia, in Somalia, in Egitto, nei territori africani? Si è nei luoghi in cui gli scontri tra opposti fanatismi religiosi si confondono con gli interessi dei venditori di armi e con quelli intorno ai pozzi di petrolio o alle materie prime strategiche ma dove il denominatore comune di tante tragedie è la fame, la sete e la miseria endemica.

Nel nostro paese, come nel resto d’Europa, tutto ciò è visto con un “diplomatico” distacco e si avverte appena – soprattutto da parte del nostro governo – una doverosa commiserazione per quanto avviene, unita ad una sorta di timore di assumere una decisa presa di posizione per non turbare l’ipocrisia di una formale equidistanza tra politiche mondiali contrapposte.

Nel frattempo si gioca con lo specchietto per le allodole delle riforme costituzionali per mascherare l’assoluta mancanza di idee economiche e politiche indispensabili per affrontare la crisi che continua a sconvolgere il paese mentre si dibatte sulle vicende giudiziarie di Berlusconi e sulle “gloriose” sentenze che – prese a pretesto per cancellarne le miserie morali e le responsabilità politiche oggettive – vorrebbero rivalutarne l’immagine. La verità è che nello scenario di queste tragedie e di queste farse si muovono protagonisti di basso livello umano, culturale e politico, quasi a riproporre i periodi più brutti della nostra storia patria e, insieme, della storia europea.

Lo squallore della politica italiana (8000 emendamenti, di cui molti similari, per fare esclusivamente ostruzionismo senza costruire nulla) cozza contro ciò che sta avvenendo in molte parti del mondo. E’ forse il prezzo che si paga perché viviamo in una nazione dove c’è pace per cui qualcosa bisogna pur fare per ammazzare … il tempo.
Altrove si ammazzano civili, donne e bambini soprattutto. Ma non lo fanno per ammazzare il tempo, lo fanno perchè quei paesi in cui vige la pace hanno bisogno di quelle guerre per godersi in santa pace il ricavato dalla vendita di armi in cambio di petrolio.

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I limiti del pianeta e della crescita

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

I limiti del pianeta e della crescita

La logica dell’accumulazione capi­ta­li­stica con­tra­sta con l’etica kan­tiana di un sistema di regole fon­dato sui limiti impo­sti all’uomo dal pia­neta Terra.
« Anche oggi», notava intorno alla metà degli anni ’60 Ken­neth Boul­ding, «siamo molto lon­tani dall’aver effet­tuato quei cam­bia­menti morali, poli­tici e psi­co­lo­gici che dovreb­bero essere impli­citi nella tran­si­zione dalla pro­spet­tiva del piano illi­mi­tato a quella della sfera chiusa».

Eppure, c’è chi fa finta di niente e nega che il pia­neta Terra abbia alcun limite (…). Dieci anni prima del col­lasso del sistema finan­zia­rio glo­bale, l’economista sta­tu­ni­tense Richard A. Easter­lin glo­ri­fi­cava nel suo libro la Cre­scita trion­fante. Anche oggi, cin­que anni dopo l’inizio della crisi finan­zia­ria glo­bale, le prin­ci­pali pub­bli­ca­zioni di tutte le mag­giori isti­tu­zioni inter­na­zio­nali come la Banca Mon­diale (Bm), Il Fondo Mone­ta­rio Inter­na­zio­nale (Fmi), l’Unione Euro­pea (Ue) o l’Ocse indi­vi­duano la cre­scita come pana­cea uni­ver­sale di tutti i pro­blemi eco­no­mici. In paesi come la Ger­ma­nia o il Bra­sile l’accelerazione della cre­scita eco­no­mica è pre­vi­sta per legge. Non sono pre­vi­sti né limiti né alcuna gra­dua­lità nella crescita.

Nei con­sessi di eco­no­mi­sti non sem­bra esserci alcuna ten­denza a doman­darsi se i gravi pro­blemi eco­no­mici, sociali e ambien­tali che ven­gono discussi quo­ti­dia­na­mente sui gior­nali pos­sano essere il risul­tato di decenni di cre­scita capi­ta­li­stica. E lo stoi­ci­smo di tali stu­diosi non è stato scal­fito nem­meno da eventi disa­strosi quali quelli di Fuku­shima e della piat­ta­forma petro­li­fera Dee­p­wa­ter Hori­zon, o dalle «con­di­zioni cli­ma­ti­che ecce­zio­nali» degli ultimi anni. Quasi tutto il pen­siero eco­no­mico cri­tico è stato sof­fo­cato dall’ eco­no­mia main­stream — quasi tutto, poi­ché alcune isole di pen­siero cri­tico sono riu­scite a costruire strut­ture teo­ri­che avan­zate, idee alter­na­tive solide e visioni lun­gi­mi­ranti che le tor­bide inon­da­zioni del main­stream non si sono dimo­strate in grado di spaz­zare via.
Le strut­ture teo­ri­che rile­vanti in que­sto sce­na­rio com­pren­dono la ter­mo­di­na­mica eco­no­mica di Nicho­las Georgescu-Roegen, una teo­ria che rico­no­sce il ruolo dello scam­bio meta­bo­lico tra società e natura. Le atti­vità umane e lo svi­luppo sociale sono con­te­stua­liz­zati nel tempo e nello spa­zio e non vivono in un ambiente arti­fi­ciale privo di qua­lun­que dimen­sione spazio-temporale, popo­lato da degli omun­coli quali gli homini oeco­no­mici pro­ta­go­ni­sti delle teo­rie main­stream.

I «limiti alla cre­scita» discen­dono in ter­mini logici dall’estensione limi­tata del pia­neta e dalle carat­te­ri­sti­che pecu­liari del pro­cesso di accu­mu­la­zione capi­ta­li­stica mondiale.

Nel 1870, un secolo prima che il Club di Roma lan­ciasse il suo grido di allarme, Frie­drich Engels discusse i limiti della natura nel suo «La dia­let­tica della natura»: «Non dovremmo glo­ri­fi­care noi stessi con­tando ad ogni piè sospinto le con­qui­ste del genere umano sulla natura. Per cia­scuna di que­ste con­qui­ste la natura si prende la sua rivin­cita [..]Cosic­ché, ad ogni passo, siamo obbli­gati a ricor­dare di non essere in grado di domi­narla in alcun modo [..]ricor­dando al con­tra­rio di esserne parte inte­grante con la nostra carne, il nostro san­gue ed il nostro cer­vello e di esi­stere nel mezzo di essa [..]e tutta la nostra supre­ma­zia su di lei deriva dal van­tag­gio umano sulle altre crea­ture dato dal saper appren­dere le sue leggi e dal poterle poten­zial­mente appli­care in modo corretto».

In altre parole, il rico­no­sci­mento dei limiti della cre­scita e dell’accumulazione capi­ta­li­stica è anche il frutto di un’analisi cri­tica dello scam­bio meta­bo­lico tra società e natura. In un’economia capi­ta­li­stica que­sto scam­bio è espan­sivo, non solo per il «sod­di­sfa­ci­mento dei bisogni-godimento della vita», inden­ti­fi­cato da Nicho­las Georgescu-Roegen come uno dei motori prin­ci­pali dell’attività eco­no­mica, ma anche per il ruolo svolto dalla ricerca del pro­fitto e dall’accumulazione com­pul­siva come Karl Marx notava nel primo libro del Capi­tale: «Accu­mu­lare, accu­mu­lare! Que­sta l’esortazione di Mosè e dei pro­feti!» (…).
Nell’accumulazione capi­ta­li­stica, uno stato di cre­scita sta­zio­na­ria dell’economia è pres­so­ché impossibile. (…)

Lo stato sta­zio­na­rio potrebbe rea­liz­zarsi solo in ter­mini appros­si­ma­tivi e in un oriz­zonte tem­po­rale limi­tato; pre­sto o tardi collasserà.

A que­sti argo­menti Georgescu-Roegen aggiunge la fon­da­men­tale con­clu­sione che, chiun­que «creda di poter dise­gnare un pro­getto mirato alla sal­vezza eco­lo­gica dell’umanità non ha com­preso né la natura dell’evoluzione né quella della storia».

Her­man E. Daly, uno dei prin­ci­pali difen­sori dell’economia dello stato sta­zio­na­rio, rap­pre­senta i sistemi eco­no­mici come dei cicli di pro­du­zione e di con­sumo, di estra­zione di risorse dall’ecosistema e di emis­sioni che vi riaf­flui­scono. Ma, facendo ciò, egli ignora l’importante intui­zione di Georgescu-Roegen sulla base della quale una dina­mica ana­loga a quella dise­gnata da Daly può forse essere vera dal punto di vista quan­ti­ta­tivo ma non può di certo esserlo da quello qua­li­ta­tivo, dal momento che l’entropia ten­derà a cre­scere in modo irre­ver­si­bile in que­sti cicli.
Assu­mendo come valide le leggi della ter­mo­di­na­mica, uno stato sta­zio­na­rio è dun­que impossibile.

Non­di­meno, dati i noti limiti delle risorse natu­rali e l’odierna rea­liz­za­bi­lità di nume­rose tec­ni­che di ridu­zione delle emis­sioni, una dimi­nu­zione del con­sumo della Terra in chiave eco­lo­gica è oggi un impe­ra­tivo assoluto.

I movi­menti sociali stanno recla­mando esat­ta­mente que­sto, basando le loro riven­di­ca­zione sul «pro­gramma bio­e­co­no­mico minimo» che si fonda sulle otto mas­sime di Nicho­las Georgescu-Roegen, sug­ge­rite nel 1975 come una sorta di impe­ra­tivo ecologico.

Il suo primo punto riguarda il disarmo degli eser­citi; nel secondo, egli pro­muove un soste­gno uni­ver­sale rivolto verso l’indipendenza nello svi­luppo dei popoli e degli indi­vi­dui capace di garan­tire a tutti il godi­mento delle con­di­zioni mate­riali pro­prie di una vita digni­tosa; nel terzo, viene soste­nuta la neces­sità di una ridu­zione nelle dimen­sioni demo­gra­fi­che del pia­neta tale da ren­dere pos­si­bile il sosten­ta­mento di tutti gli esseri umani attra­verso i pro­dotti dell’agricoltura orga­nica; il quarto, il quinto ed il sesto punto sono con­nessi al tema della ridu­zione degli spre­chi ver­tendo rispet­ti­va­mente sulla neces­sità di misure volte al rispar­mio ener­ge­tico, al blocco della pro­du­zione dei beni di lusso ed alla rimo­zione degli incen­tivi allo spreco e al sovra­con­sumo inco­rag­giati dalla moda. Giunto al set­timo punto, Georgescu-Roegen afferma la neces­sità di una pro­get­ta­zione dei beni che pre­veda la loro ripa­ra­bi­lità e ne riduca al mas­simo la poten­ziale obsolescenza.

Infine, con­tra­stando la glo­bale ten­denza verso l’adozione di modelli capaci di garan­tire una costante acce­le­ra­zione dei pro­cessi pro­dut­tivi, egli pro­pu­gna l’opposta neces­sità dell’ «impa­rare a rallentare».

Anche Her­mann Scheer ha defi­nito un «impe­ra­tivo ener­ge­tico» iden­ti­fi­can­dolo come uno stru­mento utile allo svi­luppo di azioni e obiet­tivi poli­tici in grado di tener conto e di affron­tare i limiti, ormai tan­gi­bili, all’utilizzazione delle risorse natu­rali e le pres­sioni sulla Terra.

L’ipotesi dell’«astronave Terra» potrebbe essere presa in con­si­de­ra­zione, nella logica pro­po­sta da Scheer, solo nel caso in cui non pre­ve­desse l’utilizzo di car­bu­ranti fos­sili ma fosse in grado di con­ver­tire in ener­gia i raggi solari.

In altre parole, il sistema ener­ge­tico della Terra dovrebbe abban­do­nare l’attuale schema di ali­men­ta­zione basato sul con­sumo delle risorse fos­sili esau­ri­bili, con­ver­ten­dosi altresì ad un sistema aperto dove i raggi solari costi­tui­scano la fonte unica di sosten­ta­mento energetico.

Altri­menti, i «pas­seg­geri» potreb­bero finire come Phi­leas Fogg nel Giro del mondo in ottanta giorni di Julius Verne, dove, come notato da Peter Slo­ter­dijk, «..giunto all’ultima tappa della cir­cum­na­vi­ga­zione, la tappa atlan­tica [..], esau­rite le scorte di car­bone [..]egli comin­cia a bru­ciare la parte supe­riore della strut­tura lignea della sua stessa navi­cella nel ten­ta­tivo di con­ti­nuare ad ali­men­tare le camere di com­bu­stione del motore. Con que­sta imma­gine della navi­cella di Phi­leas Fogg in preda all’autocombustione, Julius Verne ha for­nito niente di meno che una meta­fora, su scala mon­diale, dell’età indu­striale».
Qui biso­gna aggiun­gere solo che la rotta e la velo­cità della barca sono deter­mi­nate dalla com­pul­sione per l’accumulazione capi­ta­li­stica; solo con que­sto vin­colo il capi­tano e il suo equi­pag­gio sono pronti a navi­gare attorno al mondo e, inol­tre, a farlo ad una velo­cità ade­guata a rag­giun­gere lo scopo in un tempo for­te­mente com­presso come gli ottanta giorni di Julius Verne.

Aprire il sistema ener­ge­tico del pia­neta alla potenza del sole è ciò che real­mente conta. Tut­ta­via, per assi­cu­rare che tale tra­sfor­ma­zione non prenda le sem­bianze delle teo­rie eco­no­mi­che dello stato sta­zio­na­rio cri­ti­cate da Georgescu-Roegen o delle ini­zia­tive per la decre­scita, la ristrut­tu­ra­zione del sistema ener­ge­tico pla­ne­ta­rio dovrà essere con­nessa con le tra­sfor­ma­zioni sociali già in atto in alcune parti del mondo e alla base dell’«economia della soli­da­rietà»: pro­du­zione coo­pe­ra­tiva, pro­te­zione dei beni pub­blici, demo­cra­zia eco­no­mica nelle imprese, pia­ni­fi­ca­zione eco­no­mica dov’è utile e neces­sa­ria e rein­se­ri­mento del mer­cato nella società.

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Nessuno vuole davvero fermare Israele

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Nessuno vuole davvero fermare Israele

La stri­scia di Gaza è mar­ti­riz­zata da tre­dici anni, dall’inizio della seconda Inti­fada. Perio­di­ca­mente Israele, in rispo­sta ai lanci di razzi, al rapi­mento di un sol­dato o all’uccisione di gio­vani coloni, sca­tena offen­sive (dai nomi fan­ta­siosi o truci, come “arco­ba­leno” o “piombo fuso” ecc.) dal cielo, dal mare e a terra.

Dall’inizio del mil­len­nio, sono morti circa 6.400 pale­sti­nesi e poco più di 1000 israe­liani, senza dimen­ti­care le cen­ti­naia di pale­sti­nesi vit­time della guerra civile tra Hamas e Anp. Ogni volta, gli stra­te­ghi israe­liani giu­rano che il con­flitto in corso sarà l’ultimo, ma chiun­que nel mondo sa che si tratta di una favola. Anche se la stri­scia di Gaza – una fascia costiera abi­tata da una popo­la­zione pari a quella della Ligu­ria, ma con una super­fi­cie quin­dici volte più pic­cola – fosse com­ple­ta­mente ridotta in mace­rie, qual­che razzo potrebbe essere ancora spa­rato e quindi il con­flitto riprenderebbe…

Per com­pren­dere il senso di una guerra appa­ren­te­mente infi­nita, basta con­fron­tare le carte della Pale­stina nel 1946 e oggi. Se allora gli inse­dia­menti dei coloni ebrei erano una man­ciata, soprat­tutto nel nord, oggi è esat­ta­mente il con­tra­rio: una spruz­zata di inse­dia­menti pale­sti­nesi cir­con­dati da Israele e dai suoi coloni, con la stri­scia di Gaza iso­lata a sud-ovest. Non ci vuole molta fan­ta­sia per com­pren­dere che la stra­te­gia di Israele, in nome di una sicu­rezza asso­luta di cui non potrà mai godere, è quella di cac­ciare più pale­sti­nesi pos­si­bile, con le infil­tra­zioni dei coloni in Cisgior­da­nia e con le azioni mili­tari a Gaza.

Rap­porti pub­bli­cati da Human Rights Watch, agen­zie Onu e Amne­sty Inter­na­tio­nal mostrano ormai, senza pos­si­bi­lità di dub­bio, che lo sra­di­ca­mento dei pale­sti­nesi è per­se­guito con l’espulsione dalla terre col­ti­va­bili, l’interruzione perio­dica dell’energia elet­trica e il blocco delle risorse idri­che. D’altronde che l’esercito con­si­de­rato il più “pro­fes­sio­nale” al mondo rada al suolo scuole gestite dall’Onu e uccida soprat­tutto civili la dice lunga sulla vera stra­te­gia di Israele verso i palestinesi.

Mai come oggi, i pale­sti­nesi di Gaza sono stati così soli. Hamas non gode della pro­te­zione dell’Egitto, a come ai tempi di Morsi, né della sim­pa­tia dei sau­diti e di quasi tutti gli stati arabi. Né riceve vera soli­da­rietà da parte di Abu Mazen. E, ovvia­mente, in quanto orga­niz­za­zione uffi­cial­mente defi­nita “ter­ro­ri­sta”, è avver­sata da Stati Uniti ed Europa. Ma tutto que­sto non spiega, né tanto meno giu­sti­fica, il silen­zio ipo­crita dei governi occi­den­tali e tanto meno della cosid­detta opi­nione pub­blica indi­pen­dente sulle stragi di Gaza.

Lasciamo stare il nostro Pre­si­dente del con­si­glio e l’ineffabile mini­stro Moghe­rini, la cui ascesa spiega per­fet­ta­mente il ruolo tra­scu­ra­bile della poli­tica estera nella cul­tura gover­na­tiva ita­liana. Ma che dire dell’incredibile squi­li­brio poli­tico e morale nella valu­ta­zione uffi­ciale del conflitto?

Basti pen­sare che un B.-H. Lévy, l’eroe della fasulla rivo­lu­zione libica e il mesta­tore di Siria, da noi passa come un pro­feta della pace e della giu­sti­zia. Che cen­ti­naia o migliaia di imbe­cilli, in Europa o altrove, tra­sfor­mino il con­flitto tra pale­sti­nesi e stato d’Israele in una cro­ciata anti­se­mita non può essere usato come un alibi per chiu­dere gli occhi davanti alle stragi di bam­bini e di civili. In que­sto qua­dro, la palma dell’ipocrisia va al governo ame­ri­cano, e in par­ti­co­lare a Obama, che pure aveva illuso il mondo all’inizio del suo primo mandato.

La banale verità è che la dif­fe­renza tra demo­cra­tici e repub­bli­cani in mate­ria di Pale­stina è sem­pli­ce­mente di stile. Bru­tal­mente filo-israeliani quelli della banda Bush, pre­oc­cu­pati un po’ più delle forme della repres­sione gli oba­miani, come dimo­strano i famosi fuori-onda di Kerry.

Ma nes­suno ha vera­mente inten­zione di fer­mare Israele, oggi o mai. La soli­tu­dine dei pale­sti­nesi è la ver­go­gna del mondo, dell’occidente come dei padroni del petro­lio. Per non par­lare di un’Europa inetta e imbelle.

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GAZA.Il macello continua e nessuno ha il coraggio di intervenire. Il governo USA è completamente succube della lobby israeliana e l'Europa conta come il due di briscola.

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

GAZA.Il macello continua e nessuno ha il coraggio di intervenire. Il governo USA è completamente succube della lobby israeliana e l'Europa conta come il due di briscola.

Se hamas uccide TRE civili e' (giustamente) TERRORISMO! Se israele bombarda ospedali e rifugi ONU, FACENDO STRAGE DI DONNE E BIMBI E' AUTODIFESA!
NON CAPISCO! Ma se bombardassimo Palermo quando la mafia uccide qualcuno saremmo ancora considerati un paese civile o solo un'accolita di barbari assassini da ridurre, anche con la forza, alla ragione?

Vergognosa l’astensione di USA, Italia e degli altri Paesi europei per la apertura di una commissione di inchiesta sugli eventuali crimini compiuti da Israele a Gaza.
È criminale non solo fare uso di una così esorbitante forza di armi e mezzi militari contro un territorio abitato da bambini, donne ed anziani, ma è ancor più criminale colpire edifici ONU nei quali le persone si sono rifugiate ritenendoli sicuri.Cosa direbbero USA , Italia e Paesi europei se a commettere questi crimini fosse l’Iraq ?.Perché USA ed Europa erano pronti ad intervenire militarmente in Siria per reprimere crimini altrettanto gravi ?.Chi si può permettere di giudicare se i crimini contro la popolazione siano meno gravi se compiuti dagli israeliani piuttosto che dai siriani ?.

L'ipocrisia regna sovrana !! La Gran Bretagna si dichiara " preoccupata" il Presidente Usa, pure , eppure due pesi e due misure , abbiamo visto o forse vi sono stati accenni a eventuali sanzioni ? Cari Signori , avete perduto anche quel poco che vi restava, di onore. Chiaro che in questo l'Europa non è da meno !

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Matteo Renzi all'attacco finale.Se proprio non va: al voto

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Matteo Renzi all'attacco finale.Se proprio non va: al voto

Intanto, per dare corpo e sostanza al suo attacco finale, Renzi concede un’intervista all’americano Alan Friedman per il Corriere della Sera e La7. Il senso che in Italia “c’è un gruppo di persone che dice ‘no!’ da sempre. E noi, senza urlare, diciamo ‘sì!’. Piaccia o non piaccia, le riforme le faremo!”.

Se veramente Matteo è stato a guardarsi il Tour mentre al Senato scoppiava la bagarre dei grullini e degli ultimi residui di SEL, ha TUTTA la mia APPROVAZIONE. Gente che fa opposizione in quel modo non merita alcun rispetto.I senatori non vogliono scomparire, Sel non vuole estinguersi, i 5* non vogliono mollare il secondo palcoscenico, l'apparato del Senato non vuole perdere i lautissimi guadagni.... i motivi del dissenso si capiscono benissimo, ma non credo che il Paese li condivida.
Forza Renzi!.Ovviamente ha fatto benissimo a scegliere la linea dura.Se le opposizioni non hanno intenzione di rispettare il parlamento e la democrazia, non devono essere premiate per questo comportamento autoritario.Solo muro contro muro contro chi sputa in faccia alla democrazia

Questa 'gloriosa resistenza' contro l'attacco alla democrazia sa un po' di paranoia e un po' di "al lupo, al lupo". Per un vecchio marxista come me tutte queste battaglie sulla 'forma' politica sanno sempre e solo di scontri interni di potere, solo effetto dei cambiamenti in atto: è più che probabile che il dominio del capitalismo finanziario stia raggiungendo livelli che mettono a rischio la democrazia e a stessa sopravvivenza di interi stati, e la ingovernabilità del paese ci rende più fragili di fronte ad esso. Mentre è invece certo che la questione un senato eleggibile direttamente o indirettamente in questo contesto appare qualcosa di sostanzialmente irrilevante. La questione è infatti rilevante solo per gli equilibri di potere tra le diverse caste e per la loro articolazione: i 'grandi costituzionalisti', i magistrati, i politici nazionali e locali e le loro clientele, etc. Io non faccio parte di nessuna di queste caste, sono indifferente alle loro 'partite a scopone', leggo di una economia che continua a sprofondare, e quindi non vedo l'ora che questa stupida 'guerra' finisca.

Il rischio per la democrazia non è la (modesta) proposta di riforma del Senato, ma l'aggravarsi della situazione economica e l'esautoramento della politica da parte della grande finanza internazionale. Ma i veri problemi non si vogliono affrontare.

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Sentire grillo invocare la democrazia e come pisciare controvento.

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Sentire grillo invocare la democrazia e come pisciare controvento.

Il M5S dice che nulla sarà piu' come prima. Finalmente ! Era ora ! Che poi si riesca ad essere cosi' pagliacci, buffoni e disonesti come Lega, soprattutto M5S, si sentono da oggi, difensori della Costituzione, pur di impastoiare tutto , é oltre il limite del ridicolo. Improvvisamente, pur di sabotare qualunque cambiamento, si sentono persino patrioti. In ogni caso d'accordissimo sui diritti della minoranza, ma quando il tutto diventa solo ostruzionismo, allora sono i diritti della maggioranza che debbono prevalere !

Era ora che sto governo ci mettesse un po' di pa**e! c'è un'ampissima maggioranza su queste riforme eppure l'opposizione ancora si ostina a fare di tutto per prolungare le cose e poter dire "ah vedi come renzi è lento che non fa nulla!".
Sono tristi quelli che, quando si accorgono di essere gli unici contrari, si portano a casa il pallone e non fanno giocare gli altri. Bisogna anche saper perdere con onore e non sbattere i pugni per terra piangendo.

Sel+Lega+ M5S invece di fare baruffa per non cambiare niente propongano:

-senato elettivo con 100 senatori, con compiti diversi da quelli attuali
-camera elettiva come quella attuale con 300 deputati
-stipendio netto annuo 72mila euro, e zero privilegi
-totale 400 parlamentari
-annullamento e restituzione dei vitalizi pregressi, ch enon sono diritti acquisiti ma rubati
-analogamente propongano una cura dimagrante per le regioni che possano essere governate dai rappresennati dei comuni che già sono eletti in quanto sindaci sulla base della democrazia partecipativa, quella sì.
-ridimensionamento degli stipendioni dei funzionari di camera e senato portandoli al massimo a 40 mila euro lordui all'anno , altro che 240mila........poi parliamo cari Sel+ Lega+M5S.

La verità è che tutti, tutti, non si rendono per niente conto di quelle che sono le condizioni reali del paese. Non si rendono conto delle difficoltà oggettive alle quali vanno incontro le persone quotidianamente. Se siamo arrivati al numero di 10 milioni, ripeto 10 milioni di poveri, 1 sesto della popolazione del paese, non si può ancora perdere tempo in questo modo. Tutte le proposte sono migliorabili, agire in questo modo vuol dire non voler fare nessun cambiamento. Democrazia non vuol dire bloccare qualsiasi cosa non ci piaccia. Non significa paralizzare sempre e comunque il paese che, grazie a questo totale immobilismo da 20 anni a oggi sta andando a rotoli. Nessuno ha mai fatto niente di grande rimanendo immobile.Cari amici disfattisti, credo proprio che vi abbia messo nell'angolo. Se vi arrendete e fate passare la riforma prendete il 3%, se vi opponete prendete il 2%. Renzi e' un po' carogna ma sa giocare. fossi in voi aspirerei al 3%, magari contrattando un buon emendamento arrivate al 4% e permettete a qualcuno dei vostri idoli di ritardare il duro ritorno al lavoro.

Io pensavo che i giovani entrati in politica da poco fossero più saggi di quelli che ci sono da quarant'anni e ci fosse più buonsenso a risolvere rapidamente i problemi della nazione e cambio della costituzione oramai sorpassata e purtroppo ha creato la casta politica truffaldina e mafiosa indecente ma mi illudevo.

In più kim jongrillo manda le sue TRUPPE al COLLE per protestare , qualche mese fa gli DICEVA che è peggio del DUCE ............che coerenza dignitosa da vero clown.

Nel frattempo le previsioni di crescita del PIL italiano sono state riviste a 0,2-0,3% e il debito pubblico e' salito al 135,6%. Fate le valigie e salvate il salvabile!

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Riforme.OK ALLA GHIGLIOTTINA O TAGLIOLA MA APPLICHIAMOLA PURE HAI SENATORI DEL NON CAMBIAMENTO.

25 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Riforme.OK ALLA GHIGLIOTTINA O TAGLIOLA MA APPLICHIAMOLA PURE HAI SENATORI DEL NON CAMBIAMENTO.

Il clima si è incendiato e il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra ha voluto dare il suo contributo al dibattito sulla riforma del Senato: "Alla fine l'hanno fatto. Ormai non c'è proprio alcuna vergogna nell'esercitare l'abuso della forza. Renzi pensa che il Senato sia come Gaza". Dopo la decisione presa dalla conferenza dei Capigruppo di approvare il contingentamento dei tempi e quindi di fissare il limite dell'8 agosto per la votazione finale sul ddl Boschi, le opposizioni sono insorte. I commenti più duri arrivano dal M5S. Ma anche Carlo Sibilia, altro parlamentare 5 Stelle, azzarda il paragone tra Palazzo Madama e Gaza: "A #Gaza muoiono civili e soldati, in #Italia muore la democrazia per mano di #Napolitano, #Grasso, #Renzi e #B. #Ghigliottina".

Bisogna pure fare qualche commento su questi stupidi ed incapaci???..mancava soltanto la mancanza di rispetto verso i morti di GAZA....ma andate li e vedete cosa vuol dire guerra..o magari andate in corea..dove veramente c'e la dittatura..e poi se tornate vivi..ne riparliamo.

Morra vai a lavorare invece che rubare uno stipendio da parlamentare!I grulli coglioni dicono e solo una battute.Una di morra, una della taverna, una di di maio... Il problema è che i vincitori del televoto a 5 stelle per le parlamentarie ne sparano troppe e troppo grosse... Poi i grullini devono fare il giro dei giornali on-line per dire a tutti che non bisogna ascoltarli perchè dicono "frasi infelici"... Il problema è che fare ostruzionismo non è democrazia, è ostruzionismo... è un po come dire che "visto che siamo in democrazia" io e tre miei amici possiamo metterci a farei i 50 all'ora in autostrada su tutte e tre le corsie e rallentare tutti gli altri... così... perchè non ci piace come gli altri guidano... evviva la democrazia!!!!

Si legga i quasi 3000 emendamenti... Poi ci spieghi come possano essere una rappresentazione di democrazia...

Emendamento n. 1.1626 : Sostituire le parole "Camera dei Deputati " con le seguenti "Curia degli Eletti".
Emendamento n. 1.1627 : Sostituire le parole "Camera dei Deputati con le seguenti " Corte Nazionale".
Emendamento n. 1.1628 : con le parole "Coorte dei rappresentanti". Emendamento n. 1.1629 : con le parole "Coorte degli eletti"
Emendamento n.1.16.30 : con le parole "Bulè nazionale"
Emendamento n.1.1631 : con le parole "Bulè dei rappresentanti"
Emendamento n. 1.1634 : con le parole "Congregazione dei rappresentanti" Emendamento n. 1.1635 : con le parole "Congregazione degli eletti"
Discutere questi emendamenti per voi è l'essenza della democrazia? Ma per favore...
La corte costituzionale sta sempre là, non si è mossa di un millimetro e fa quello che ha sempre fatto, ovvero valuta la costituzionalità delle leggi, non le fa le leggi, le valuta una volta fatte...
Meno blog, più realtà....La democrazia è una cosa seria non la si può sbeffeggiare con " La Curia degli Eletti " e chi non sa a cosa servono le istituzioni e cosa fanno è bene che si astenga dal fare commenti assurdi, la democrazia è, chi ha la maggioranza decide e la minoranza prova a cambiare dando dei contributi, ma non con le assurdità che ha giustamente enunciato Bianchetto, è evidente la volontà di non farle fare semplicemente per questioni ideologiche o di partito. SEL un partitino in via di estinzione ne ha presentati migliaia per non parlare di m5s e dissidenti.

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Caro Di Maio: senza se e senza ma. Chiunque percepisca simili cifre deve per legge dimostrare di essere in grado di fare i miracoli.

24 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Caro Di Maio: senza se e senza ma. Chiunque percepisca simili cifre deve per legge dimostrare di essere in grado di fare i miracoli.

Stipendi dipendenti Parlamento: tetto a 240mila euro. Contestata la Boldrini

La presidente di Montecitorio: "Passo importante, peccato per le proteste quando fuori c'è il paese reale che chiede aiuto". Sereni: "Andava fatto, mi assumo responsabilità". Di Maio: "Proteste? Succede quando non si taglia prima alla politica".l sindacati di categoria danno battaglia, ma è già corsa alla pensione

Il Fatto - in quanto house organ del M5S - ci vuol mettere una pezza e titola con una frase del Ciucciatore di paghette di mammà (DI MAIO) che non è quella che ha scritto! " Succede se non si taglia la politica" NON è quello che ha detto il Ciucciatore (DI MAIO)! Il quale ha scritto " COMPRENSIBILE..." che vuol dire che le ragioni della protesta sono ritenute valide e giustificate. Ammetto che il Ciucciatore(DI MAIO) con le scuole che ha fatto e il grado di profitto che ha registrato - un quadro da classico scaldabanchi che va a paghette genitoriali - potrebbe non essere in condizioni di padroneggiare certe sfumature della lingua italiana. Ma si deve supporre che la correzione attuata dal Fatto è parte di quel fronte propagandistico grillonzo che ormai è lo scopo sociale del giornale di Gomez e compagnia.Ma è la dimostrazione evidente e vivente che lo Studio, la competenza, l'impegno, in Italia non servono a niente! Diventi vice presidente della Camera solo perchè un pugno di amici ti ha votato e un Eroe perchè sei bravo a ripetere compitamente la lezioncina impartita dal Capo! Un bell'esempio di "giovani" di successo che è meglio nascondere ai propri figli!.

Che cos'abbiano di speciale i dipendenti di camera e senato da prendere così tanti denari, non lo so; che cosa abbiano da protestare, nemmeno, venissero parificati a tutti i dipendenti pubblici ci sarebbe un notevole risparmio; naturalmente dessero il buon esempio i signori onorevoli, ma questo è più difficile., per non dire utopia.

Per tornare a dare un minimo di dignità a questo misero paese ed al suo lavoro, il problema da risolvere non è "il limite" dello stipendio pubblico, ma la sua proporzionalità.Un rapporto uno a tre, uno a quattro, al massimo uno a cinque. Punto
Se chi prende mille euro al mese, e anche meno, vede un dipendente pubblico prenderne 100, 300 o 500 cambia poco, si considererà comunque un cittadino di serie C, perché la competenza o le capacità, fuori dal privato e dai suoi profitti, non giustificano differenze stipendiali di tale portata; parliamo poi di un paese, con un debito pubblico cosi elevato a causa dell'incapacità, dell'incompetenza e della disonestà proprio di coloro che vorrebbero conservarsi certi privilegi economici.
E ci sorprendiamo ancora se ci ridono dietro? e questa sarebbe una LIMITAZIONE?? Lo stipendio medio di un lavoratore dipendente e' di 1250 euro al mese.. sono 16 anni di lavoro. Obama prende 300.000 euro l'anno e guardatevi nel mondo quando guadagnano funzionari e statisti che decidono le sorti socio/economiche/politiche del pianeta. Niente di lontanamente assimilabile. Qualcuno, poi, crede che i parlamentari si accontentino di 180.000 euro LORDI? Sappiamo bene perche'...corruzione da 70 MILIARDI e ne leggiamo tutti i giorni le "gesta" da delinquenti col colletto bianco. CON QUESTA ULTERIORE PREMESSA QUALCUNO HA ANCHE IL CORAGGIO DI CHIEDERE FLESSIBILITA' ALL'EUROPA E NUOVI INVESTIMENTI DALL'ESTERO? Personalmente , a chi mi chiedesse flessibilità e investimenti, sapendo come li sperpera...lo prenderei a calci nel sedere..ridendogli in faccia ( ma penso gia' accada a livello internazionale.. considerati meno di ZERO..ma peggio e' considerato..chi li vota ancora!).

IL Di Maionese andrebbe fustigato per quello che dice, i dipendenti della camera, che NON SONO SOGGETTI CHE VENGONO IMPIEGATI come in qualsiasi AZIENDA PRIVATA, ma anzi godono di privilegi incredibili. SE ci fosse un referendum il tetto dello stipendio di questi PARASSITI della CASTA sarebbe portato a livello di mercato ovvero massimo 90€ lordi per il loro responsabile. e HANNO il coraggio di protestare anzichè STARSENE ZITTI !!!! VERGOGNA INCREDIBILE !!! Qui ci vuole lotta sociale, tra chi si suda il pane e chi lo RUBA !!!

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Patto del Nazareno adesso giocate a carte scoperte.Lo ordina el PADELLA del FQ

24 Luglio 2014 , Scritto da bezzifer

Patto del Nazareno  adesso giocate a carte scoperte.Lo ordina el PADELLA del FQ

Patto Renzi-Berlusconi: adesso giocate a carte scoperte.

In quale paese civile, in quale straccio di democrazia un governo procede a tappe forzate (e con l’avallo del capo dello Stato) allo stravolgimento del sistema parlamentare, alla modifica di interi capitoli della Costituzione e chissà a quante altre cose ancora, sulla base di un accordo segreto di cui sappiamo soltanto ciò che i due contraenti decidono benevolmente di farci sapere?.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/24/patto-renzi-berlusconi-adesso-giocate-a-carte-scoperteriforme-adesso-giocate-a-carte-scoperte/1070732/

Caro direttore, lei ha lavorato quasi 20 anni al Corriere della Sera che, secondo il FQ, è sempre stata la voce del capitale, quello che da sempre nasconde scandali e malaffare per difendere il governo. Poi ha lavorato quasi 10 anni al gruppo Repubblica-L'Espresso, considerato dal FQ,la forza malefica che da anni manovra il PD e condiziona politicamente e culturalmente la sinistra italiana.
Poi è stato quasi 8 anni,di cui 4 da direttore, all'Unità, considerato da questo giornale
il cuore dell'inciucio durato 20 anni e che ha consegnato l'Italia al signore di Arcore.
Insomma ha passato quasi 40 anni della sua vita in questi luoghi di perdizione e non si è accorto di niente ? E adesso pretende di essere credibile ?Padellaro, se sei al corrente dei termini di questo fantomatico patto pubblicali, ORA! Altrimenti taci ed evita di minacciare mafiosamente.Leggendo questo ed altri articoli si capisce come mai le vendite del FQ siano crollate ! Quando si fanno accuse pesanti , è doveroso , per un bravo giornalista , esibire anche le prove di ciò che si afferma altrimenti la discussione assume il carattere di sterile chiacchiericcio da bar dello sport .POI A Padellà, e basta! O è un lumaca, o è troppo veloce, decidetevi!.Comunque in una cosa siete riusciti, lei, Scanzi, Gomez e tutta la banda: a sperare in Renzi, che di base mi starebbe pesantemente sugli zebedei.

A carte scoperte le dico egregio direttore, che fosse anche la più bella costituzione del mondo, se non funziona ed il paese va in malora a causa di questa bellissima gabbia, la Costituzione va cambiata e non presto ma prestissimo perchè ogni giorno perso sono lacrime per i nostri figli, non certo per coloro che i privilegi se li sono garantiti in un passato dalla politica non certo brillante ma garantista. E' ora di cambiare e lo si fà con chi ci stà, non certo con chi vuol continuare a trastullarsi sulle spalle delle generazioni a venire!E in quale paese incivile e in quale regime è consentito a degli oppositori politici a 5 stelle, che recitano la parte dei giornalisti, di esibirsi tutti i giorni in televisione, di sbraitare contro governo e presidente della repubblica e di scrivere: "in quale paese civile, in quale straccio di democrazia un governo procede a tappe forzate (e con l’avallo del capo dello Stato) allo stravolgimento del sistema parlamentare, alla modifica di interi capitoli della Costituzione e chissà a quante altre cose ancora?" Com'è possibile che nonostante l'occupazione del piccolo schermo riescano, per le loro presunte battaglie di libertà, a raccogliere solo poche decine di migliaia di likes e a ridurre le vendite di un giornalone che rischia di scomparire, non per la censura del governo ma dei lettori?.Le leggi le fa il parlamento ed è giusto che sia così. Dei 160000 che hanno firmato.... su 40 milioni di elettori rappresentano lo 0.4% dell'elettorato. Che vogliamo fare? Dare retta a loro? Se i tifosi della Juve si mettessero d'accordo avrebbero numeri più consistenti per pretendere che la loro squadra vincesse tutte le partite a tavolino. Via, su, basta con queste menate dei cittadini che firmano e lottano e protestano e ogni 5 minuti c'è un appello contro un colpo di stato, contro un attentato alla costituzione, contro la sospensione delle democrazia... ma un po' di senso de ridicolo no? Basterebbe averne un minimo, anche uno 0.4% basterebbe per rendersi conto delle baggiante che dite.

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