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Blog di bezzifer

Mi chiamo principessa e faccio la cubista

27 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 

Prostitute a 14 anni per integrare la paghetta dei genitori

Cinque indagati per sfruttamento della prostituzione minorile. Le ragazzine ispirate dalla storia delle baby squillo romane

Dove la famiglia è vaga, distratta o forse inesistente, a prescindere dal tenore sociale ed economico, è evidente che succedono queste cose. Ancor di più in un mondo dove solo il denaro è simbolo di realizzazione.Vorrei fare notare come le 14enni di oggi non siano come le 14enni di venti anni fa (quando lo ero io). adesso a quest'eta' sono molto piu' smaliziate. e non venite a dirmi che non sapevano o non capivano...forse e' piu' semplice per chi legge, ma questo e' un metodo facile per fare soldi per avere il cellulare all'ultima moda, i vestiti, le borse e le scarpe. Ma quali vittime, sono il prodotto di un'educazione sbagliata, di una mancanza totale di dignità e di valori morali, per colpa di una visione della vita falsa e sbagliata. Colpa della società sicuramente ma soprattutto di chi non ha saputo fermare in tempo certe tendenze, preferendo un comodo acconsenso, con la scusa che è il modo di vivere degli adolescenti di oggigiorno. Bisogna anche sapere dire di no. e avere cervello per chi ancora non ne ha.Il problema è dovuto da diverse cause, Prima di tutto l'immagine che si fanno queste adolescenti della vita, che da tutti i mezzi social e di comunicazione, viene rappresentata da stereotipi, non assolutamente consoni alla realtà sociale. Queste ragazzine ritengono essenziale per la loro vita un certo modo di vestire, di accessori tecnologici, di divertimento, che non è sostenibile dalle loro risorse e dalle loro famiglie. Inoltre mi dispiace di dirlo, ma i genitori non si preoccupano di quello che fanno i figli, o non vogliono entrare in conflitti anche duri, per riconfermare certi valori di dignità e di sistema di vita. Non siamo ipocriti, non consideriamo queste minori sante traviate, sono ben consapevoli di quello che vogliono ottenere, e non hanno scrupoli o remore morali. Viviamo in una società più libera è vero, meno bigotta, più spregiudicata, ma abbiamo rinunciato a molti valori, e a una infanzia che finisce già a 10 anni. La colpa? Cercatela intorno a voi. PER ME. Stare vicino ai figli, educarli a comprendere quali sono i veri valori che contano nella vita, l'amicizia, il rispetto, l'onesta....essere di esempio, non ci sono alternative, se non si vogliono avere poi grandi dispiaceri.Tra pochi giorni ricomincerà l'alta scuola per giovanisimi di ambo i sessi: IL GRANDE FRATELLO dove si può vedere liberamente come ci si riduce in gioventù! I genitori ovviamente sono tutti consapevoli che l'educazione non gliel'hanno saputa dare tanto meno dei sonori ceffoni come si usava qualche decennio fa! .Nel 2007 è uscito un po' sotto silenzio un bel libro di una giornalista del Messaggero, che si intitola più o meno "mi chiamo principessa e faccio la cubista" in cui si raccontano storie vere di ragazzine che hanno una doppia vita... andate a rileggervelo. Roba che fa accapponare la pelle a qualsiasi genitore ma che almeno gli toglie il prosciutto dagli occhi.

 

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Destra e sinistra? Renzi : il confine è tra conservatori e innovatori.

27 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

Il neopremier manda in soffitta l'asse disuguaglianza/uguaglianza come distinzione tra i due opposti della politica. Ora che i vecchi blocchi sociali sono superati, scrive il segretario Pd, "si possono recuperare idee come merito e ambizione?"

Pur essendo elettore PD, e pur essendo molto sospettoso nei confronti di Renzi, non posso fare a meno di condividere questo concetto. Se poi qualcuno grida perche' Renzi l'ha "rubato" ai 5S, vorrei ricordare che le idee non hanno padrone, e che se un'idea e' buona, il fatto che piu' persone la abbraccino dovrebbe essere visto come un fatto positivo anche da chi quella idea ce l'ha avuta per primo...questo dovrebbe essere il motivo per cui i 5S hanno fondato il movimento...o no?.

Conservazione/innovazione stagnazione/movimento sono parole vuote , retoriche e demagogiche se non le si riempie di contenuti.Innovare cosa ? e poi cosa significa ? modificare cambiare ?non è per se stessa una virtù ! si può anche cambiare in peggio ( in Italia non c'è la pena di morte se la si introduce è un cambiamento ; in peggio o in meglio ? )movimento, verso dove ? un passo avanti ci può portare in un burrone meglio la stagnazione e poi ci si può muovere anche indietro ( all'inizio il lavoro era precario poi si è accorti che precariato era sinonimo di schiavitù e ricatti e si è combattuto per ottenere dignità con maggiori garanzie ad esempio ) questo è GRILLO un pifferaio, il nulla, l'inganno !.E poi il grande errore di GRILLO è che non fa i conti con le differenze culturali : l'Italia ma soprattutto gli italiani non è nè l'USA nè la Germania CARI M5S.

UN CONSILIO AL Renzi si deve ricordare che l'Italia è il paese con più corruzione e più evasione, forse sarebbe bene che se vuole innovare e movimentare inizi da lì !PERCHR se a un boia(GRILLO) gli dai anche la mitragliatrice , hai innovato e movimentato ma forse era meglio conservare e governare!.

 

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Salva Roma, lo sfogo di Marino«Da domenica blocco la città»

27 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA



Salva Roma, lo sfogo di Marino«Da domenica blocco la città»

«Per marzo non ci saranno i soldi per i dipendenti, per il gasolio dei bus, per gli asili nido e per i rifiuti. E neanche per la santificazione dei due Papi»

Basta tassare i cittadini  e/o, contestualmente, chiedere i danni a chi ha amministrato precedentemente la città. Questo è quel che succede quando gli amministratori pubblici non sono chiamati a rispondere dei risultati, come per definizione avviene nel settore privato, dove un'azienda, se non sta in piedi, fallisce, come mai non si vede un commissario pur sapendo da anni che c'è una certificazione della Corte dei Conti di 10 miliardi netti di buco di bilancio.
Suggerisco a Marino un'idea migliore e alternativa sia al blocco della città che alla ripresentazione di questo pessimo decreto. Da domenica, anziché autobus, asili e stipendi tagli tutti i consulenti, i 4/5 dei dirigenti, tutti i mariti/mogli/figli/figlie/nipoti assunti nella Pubblica Amministrazione, ritiri tutte le partecipazioni inutili del Comune, abolisca tutte le funzioni create ad hoc per giustificare l'esistenza di figure professionali altrimenti inutili, abbatta la burocrazia, abolisca le auto blu tranne la sua (una per il sindaco, un paio di emergenza e nessuna per assessori, consiglieri e dirigenti: tutti sui mezzi, così fanno anche pratica di cosa significhi l'ATAC), stringa infine la cinghia sui concorsi pubblici dicono che i vincitori siano i migliori e più convenienti anziché i costosi soliti noti. Autobus, asili e raccolta rifiuti andranno come una meraviglia, vedrà. E la gente lo rieleggerà a  vita. Licenziamo un pò di dipendenti comunali ! Chi vive in questa città conosce bene gli abusi di questa cricca di furfanti. Facciamo finalmente pagare il biglietto dell'autobus che non timbra nessuno ! Eliminiamo sprechi e corruzione. Dai forse è la volta buona !.
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350 nuove buonuscite e pensioni milionarie a carico nostro

27 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

 

 



Dalle Poste a Eni e Enel: quei 350 manager da nominare

Per la prima volta da 12 anni tocca a un governo di centrosinistra. Renzi punta a un rinnovamento profondo

 

 

La maggior parte di questi paperoni sono da rottamare .Ci sono poi società fasulle che servono soltanto a sistemare gli amici della casta politica.Devono scomparire.Ci sono poi società come ENEL e ENI Finmeccanica che devono essere privatizzate perchè lo Stato è incapace di gestirle.Quanti soldi si possono recuperare da questa operazione.! Da destinare alla riduzione del debito pubblico.Il problema vero è che le Aziende di Stato non dovrebbero esistere. La separazione tra Stato e Società Civile deve essere netta. Allo Stato il compito di studiare approfonditamente le regole e alla Società Civile quello di produrre ricchezza. La dinamica sapiente e rispettosa dei due soggetti, risolverebbe, negli anni, i nostri più gravi problemi e ci renderebbe moderni e dinamici. ORA.Se fossi in lui, prima di qualunque nomina ulteriore, provvederei con decreto legge a fissare una soglia massima di stipendio dei manager della PA e a dichiarare l'incompatibilità della doppia mansione (se vale per i dipendenti non vedo perché non debba valere per gli alti papaveri). E, già che ci siamo, legherei la buonuscita alle prestazioni e al raggiungimento di obbiettivi fissati in partenza sulla base di una ragionevole crescita degli utili o miglioramento del servizio. Questo criterio andrebbe esteso a tutti i livelli della pubblica amministrazione con promozioni - e retrocessioni - in funzione dei risultati conseguiti e con una giusta graduazione del livello degli stipendi del tutto svincolati dall'anzianità di servizio. Sarà anche scomodo ma è l'unico mezzo per rivitalizzare un corpo dipendenti del tutto disfatto.POI. Inizierei con una buona prassi: mettere persone con un CV compatibile al ruolo che devono rispettare, ovvero Ingegneri a Finmeccanica, Economisti a cassa depositi e prestiti etc invece dei soliti leccapiedi politici (ex. De Gennaro) laureati in giurisprudenza.
Se penso che si pagano tante tasse per mantenere un esercito di burocrati strapagati viene una vera indignazione.Vediamo se dalle parole si passano ai fatti eliminando quelle inutili e riducendo il numero dei consiglieri nelle altre.Sarebbe un atto di grande trasparenza degno del presidente Matteo Renzi se vicino a ciascuno dei nomi dei nuovi nominati sarebbe indicato anche, ed in grossetto, lo stipendio loro assegnato. Grazie presidente Renzi se vorrà farci anche questo regalo dopo le grandi speranze che ha indotto in molti italiani.
PS:Due considerazioni secche: 1) sopra i 65 anni si va in pensione, senza e senza ma e lasciare poltroncine compicenti ad ultra ottantenni è a diro poco, scandaloso! 2) Nessuno, mai, è indispensabile. Se non si è capaci di formare un dirigente che subentri, abbiamo sbagliato TUTTO!.
Prima di tutto l'efficienza e poi l'ONESTA', che in Italia sembra essere scesa a livelli INACCETTABILI ( per lo meno secondo i criteri di un Paese civile ). Queste nomine potrebbero rivelarsi anche una notevole FONTE di RISPARMIO, così prezioso di questi tempi.

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Cari grullini eravate partiti per sfasciare la casta e in pochi mesi vi state sfasciando da soli per colpa di 2 fascisti che dirigono il movimento , altro che democrazia sono dei nazi fascisti.

27 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Quella che il guitto miliardario chiama "la rete", 40000 esserini che, a comando, eseguono i voleri del capo, si è pronunciata.Gli altri circa 8 milioni e mezzo che hanno votato M5S si prostrano consenzienti e timorosi di non apparire "allineati". Relativ­amente al rogo dei libri, abbiamo già dato e probabilmente siamo in dirittura d' arrivo per la fornitura del kit da perfetto casalgrillino ( questo mi provoca una sorta di déjà vu ). Cari "allineati e coperti", per quanto mi sembri eccessivo scomodare Bakunin per voi ( a proposito, non è un Blogger dell' est. Magari andate a fare una ricerca "in rete" ) UNA RISATA VI SEPPELLIRA' !.E' in malafede chi pensa che il Movimento 5 Stelle sia da cancellare dalla scena politica di questi tempi. I cosiddetti Grillini sono necessari per porre un argine concreto alla corruzione e alla malapolitica. Questo però non deve farci escludere la riflessione che potrebbero rappresentare un'innovazione se prediligessero le proposte alle invettive fine a se stesse, tipiche del loro leader, il quale non sembra essere disposto a modificare la sua linea. Allora ben venga la scissione, con parlamentari che conservino l'impostazione originaria, con la sola non trascurabile novità di partecipare in modo collaborativo alle dinamiche socio-politiche tese al rinnovamento del Paese. ORA.Se fossero affidabili  e non inaffidabili come coloro contro i quali combattono, il padrone del Movimento dovrebbe dire se  sono stati disattivati degli iscritti a partire dal 2012. A chi sostiene che bisogna accettare le regole del Movimento, chiedo: anche se non é possibile accertare  il rispetto o meno  di queste regole da parte dei responsabili ? Nella Storia del Pianeta non é mai esistito un infallibile: ora ne abbiamo addirittura due in contemporanea e anche alleati?. In fatto di comunicazione Grillo e Gian non hanno rivali...si stima che le persone attualmente connesse ad Internet siano 2,5 miliardi perciò quando si parla di 40 mila persone non si dovrebbe dire "la Rete" ma "lo 0,0016% della Rete"...Però "la Rete ha votato", "la Rete ha deciso", "la Rete ha proposto" sono espressioni decisamente più altisonanti e danno quell'idea di assoluta democrazia.
Poi chi conosce il web certifica che una persona un poco attenta può infilarsi nella partita di giro delle votazioni on-line proposte del blog di Grillo, anche se non è stata mai iscritta. Possibile che nessuno rilevi il fatto che il blog di Grillo ha dei buchi paurosi e la manipolazione può avvenire con facilità?.E poi perchè nessuno ha mai reso conto delle verifiche che devono essere fatte alle votazioni sul Blog? Quale è il motivo che spinge i votanti del Blog a non chiedere nessun tipo di controllo ?? .Il vostro grande errore è stato quello di affrontare la vostra non politica e tutte le vostre forze solo ed esclusivamente per andare contro e sempre al PD. In questi mesi non avete fatto nient'altro. e questi sono i risultati, e ho fortissimi dubbi che dopo un anno di epurazioni ed espulsioni siano rimasti intatti gli 8 milioni di elettori. Penso che molti avranno avuto ribrezzo ed orrore di come si sono comportati i grillini e i loro capi. Vorrei sapere con quale criterio poco meno di 42.000 cosi detti elettori rappresentano se, rappresentano, gli 8 milioni di elettori. Veramente gli esaltati sono solo 29.000, ma contano come 8 milioni di votanti.Un vero peccato perché il Movimento nasceva con nobile intento : Democrazia dal basso.Ma chi lo ha fondato pare abbia dimenticato tutto ciò o abbia fatto finta di credere in ciò.Altrimenti non mi spiego come mai tutte le volte sente il bisogno di dover dare lui le direttive e non ascoltare quello che il basso dice.Anche l'ultimo voto espresso dalla Rete è stato preceduto da più di un messaggio del capo per dire cosa dovevano fare.I 5Stelle sono liberi, si, ma solo perché vivono in un op stato libero, non certo per le idee del suo capò (accento sulla o).
Peccato, davvero peccato; grande occasione persa per tutti gli italiani, TUTTI.Cari grullini eravate partiti per sfasciare la casta e in pochi mesi vi state sfasciando da soli per colpa di 2 fascisti che dirigono il movimento , altro che democrazia sono dei nazi fascisti.
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Ironie dei tedeschi, Renzi come Mr Bean

26 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

"Ironie dei tedeschi" è il titolo, mentre poi nel testo si dice che è soltanto la "Tageszeitung" di Berlino che propone la sequenza scherzosa, un giornale cui piace sempre di mettere un po' di pepe nel cibo quotidiano. Gli altri giornali guardano le svolte italiane con serietà e rispetto, forse talvolta con un po' di perplessità, veramente!I tedeschi ci ripagano con la stessa moneta, basta ricordare gli sfottò alla Merkel, quando non palesi offese, da parte di Berlusconi e i suoi. Da parte nostra cambiamo premier come se fossero allenatori di una squadra di serie C e nemmeno votiamo più, perchè ci siamo fatti rifilare dai furbastri del passato una legge incostituzionale. Siamo una nazione sull'orlo di una crisi di nervi e gli altri sorridono perché gli sembra impossibile che ciò possa accadere ad una democrazia dell'occidente. Il paragone di Renzi con Mr Bean mi ha fatto sorridere e non si può negare che talune comuni espressioni siano azzeccate.La smorfia é un po' quella , ma fermiamoci qui. Perché altrimenti apriti cielo con i loro campioni della politica , da Strauss in su fino alla Merkel, a Steinbrück- caricatura vivente del politico,sconfitto dalla stessa Merkel alle ultime elezioni ), al comunista Gysi, a Schulz e compagnia bella . Farebbero felice un Giannelli che sul Corriere é sempre alla ricerca, con risultati alterni, di una formula caricaturale che corrisponda all' ex sindaco di Firenze.Noi italiani abbiamo il senso dell'humor e sappiamo apprezzare i divertenti paragoni con molta auto ironia. Francamente non pensavo che i tedeschi possedessero anche un senso umoristico. Mi viene il dubbio che l'autore del simpatico confronto possa essere italiano...fanno bene a ridere ora perché se nonostante il dissidio interno al PD, Renzi riuscirà a fare - anche in Europa - solo una parte di quello che ha in mente, temo che i tedeschi soffriranno di forti mal di fegato!.Insomma una buona notizia... è la conferma che Renzi... è temuto a Berlino.. che (speriamo) sia il segnale del nuovo che avanza... del resto la Germania ha solo guadagnato da una Italia sempre più debole.Io credo sia positivo: avvertono il cambiamento e lo temono. Con la barraccopoli che ci ha governato finora, loro si sono arricchiti.

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La Santa Inquisizione rediviva colpisce ora come allora:Problema: se il blog vota contro l'espulsione significa che gli eletti che hanno votato a favore non sono in sintonia con gli elettori?

26 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Ancora una volta il comico ha manifestato quanto per lui vale la DEMOCRAZIA!  Mi auguro che siano sempre di più, in primis, i cittadini eletti ed in seguito anche i cittadini Italiani ad aprire gli occhi su questi due individui per i quali la democrazia conta assolutamente nulla. Sono solo due arrivisti!.Come diceva il caro Tino Scotti..."dura minga...non dura...non può durare". Ha voglia "il marchese del grillo" ad appellarsi alla rete...quando sappiamo che la rete poi la tirano a bordo Li e l'altro marinaio tal Casa...Leggio!.Il bubbone è scoppiato...e come volevasi dimostrare non si può fare di un gruppo politico...una masnada di deficienti...che ubbidiscono come dei scolaretti alla prima elementare. Prima o poi qualcuno si ribella...e allora fora dai ball?.Ma non era il tal Bossi che usava questo metodo per disfarsi dei Senatori e Deputati della lega...quando si permettevano di dissentire?
ma non era il "caimano" che si disfava dei suoi ruffiani quando dissentivano?.E allora Grillo cos'è? Differente...o peggio? Io direi peggio!.Mi auguro che quanti, deputati e senatori, non si riconoscono più nell'operato di Grillo non si dimettano da parlamentari, ma facciano un loro gruppo o aderiscano al gruppo misto portando avanti le loro idee CONFRONTANDOSI in Parlamento. Se si dimettessero lascerebbero spazio a altri "sudditi" di Grillo, vanificando ogni sforzo di cambiamento.
Sono solidale con gli espulsi, tenete duro, la dittatura va sempre combattuta e voi lo state facendo. Come mai nessuno ha chiesto l'espulsione di Grillo che è andato da Renzi a parlare di cose che erano nella sua testa e non concordate con il movimento? Tristezza, due anni a seguire il movimento immobile per poi rendermi conto che è solo caos e inquisizione. Ma a salvarsi non è mai troppo tardi.
Come si voleva dimostrare anche tra i grillini ci sono persone che anno un cervello proprio sono capaci di ragionare e criticare se ce da criticare fa parte della dialettica un libero confronto fa bene a tutti  Le espulsioni andavano molto in voga negli anni 50 o 60 nel temto di internet e un non senso .La maggioranza dei grillini sono certo che il linguaggio strabbocchevole dei loro colleghi anche per loro provavano disagio le esternazioni fatte in una certa maniera recano piu danno di quello prefissato Voglio concludere che condivido il loro disagio ai 4 dissidenti ma state tranquilli la stragande maggioranza di persone perbene educate e di buona cultura sono con voi. Ora Grillo è in un vicolo cieco, in cui lui stesso si è cacciato e che porterà alla distruzione del M5S. Il peccato originale del movimento è la mancanza di democrazia interna, che però è impossibile in un movimento concepito come proprietà privata. Da ciò consegue l'impossibilità di criticare il Capo-padrone, perchè chi si può criticare si può anche sostituire. Ma come si può criticare Grillo se non può essere sostituito? Ne deriva l'ulteriore inevitabile conseguenza: chiunque critichi il padrone DEVE essere cacciato, pena la perdità di credibilità del Capo. Il metodo però è squallido ed ipocrita: il Capo pronuncia la sentenza prima del "processo", l'assemblea esegue gli ordini a porte chiuse (pudore? Vergogna?) e la famigerata "Rete" bovinamente ratifica.
Cari grillini , piangere non serve ! dovete liberarvi di grillo e casaleggio . Gran parte degli italiani sta aspettando l'avvento di un partito socialdemocratico ( che esiste in tutti i paesi d'europa ma manca da noi !!!!!), che costituisca una credibile forza di governo alternativa . Dalla sinistra pd , da SEL , da una buona parte del movimento che ora si richiama a grillo ( ma che ormai non condivide piu' la sua intransigenza ) dovrebbe nascere qualcosa di nuovo ... ma e' necessario impegno e confronto ( cose che ora NON vedo ) .
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Il calo delle tasse:Subito una riduzione del 10%

26 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Taddei: possiamo alleggerire il cuneo fiscale di 10 miliardi Padoan e Renzi stanno già riesaminando i conti pubblici

Certo che siete assurdi, non va bene niente, finalmente dicono che abbassano le tasse a breve di 10 miliardi(quindi non solo irap ma anche irpef per i dipendenti) e dite che è poco non serve, ma che pretendete? Per voi un governo appena insediato dove li trova 100 miliardi per abbassare le tasse? Letta qualcosina ina ha abbassato, a questo sommiamo questi 10 miliardi e renzi diceva che l'obbiettivo per il 2014 sarebbe arrivare a 23. Ora ditemi cosa avete da criticare sempre, è assurdo pensare che domattina qualcuno, un qualsiasi governo vi dimezza le tasse, NON È POSSIBILE.
Siamo d'accordo per i pensionati a reddito basso e medio-basso?. Quanto ai "lavoratori dipendenti", è col cavolo che tutti paghino tutte le tasse: dalle lezioni private dei professori, ai doppi lavori di moltissimi statali e di quasi tutti i tecnici (elettricisti, idraulici, geometri, medici ospedalieri, infermieri e via dicendo). Piantatela di fare i martiri: quello che pagate lo pagate perché vi viene trattenuto sullo stipendio, non per spirito di sacrificio verso la nazione!.E mi pongo una domanda.Qualcuno mi puo' spiegare perche' non si parla di recuperare fondi dalla mostruosa evasione fiscale? Ecco la mia proposta: alzare il budget (a fronte di un piano "industriale" chiaro e motivato) della guardia di finanza di 0.5 miliardi di euro, obiettivo aumentare il recupero dell'evasione di 10 miliardi. Secondo me l'unico motivo perche' non possa funzionare e' la corruzione e la connivenza. Qualcuno mi contraddica motivando, se puo'.Voi pagate queste tasse per bilanciare quello che altri rubano di tasse allo stato. Se e' un imprenditore si guardi in giro e se paga veramente le tasse denunci chi non le paga e soffoca la sua impresa con concorrenza sleale. Basta un esposto alla guardia di finanza, foglio bianco con due righe anche scritte a mano. Poi ci pensa lo stato con i suoi magistrati "comunisti" sempre in cerca di questi evasori. lo stato esiste usatelo, sempre che ne abbiate diritto.
Io sono solo per l'abbassamento del COSTO DEL LAVORO per impedire le delocalizzazioni . Abbassare le tasse ai dipendenti e al ceto medio che consumano e fanno lavorare le imprese.
Purtroppo in questo mondo non bisogna fare cio' che e' giusto, bensì cio' che rende: nessuno apre piu' imprese in Italia a causa della tassazione; invece noi dobbiamo mirare ad attrarre capitali esteri nonche' ad incentivare le imprese locali ad investire, creare lavoro e pagare giuste tasse sui profitti.  Il costo del lavoro è insostenibile, prova è che le aziende delocalizzano ! Non è una questione di tasse dei commercianti o degli artigiani. Questi producono reddito e sono le vittime dell'assalto dello Stato nei loro confronti. Dichiarano 15.000,00 euro l'anno ? Tanto lo Stato procede d'ufficio accertandone 25.000,00 ! E ormai tutto così. Alcune microimprese per sopravvivere fanno del nero ? Certamente non è giustificabile tuttavia sarebbe necessario rivedere la tassazione ! Non è vero che non si vuole pagare, prova è il fatto che le tasse dei dipendenti vengono versate tutte dall'impresa con l'F24 ! Pertanto tra tasse fisse (la maggior parte) rimane ben poco per il microimprenditore. Cosa crede che sia l'IRPEF a fare la differenza ? Lei sa che l'INPS si paga sui minimali ? E tutto il resto ? Tassa rifiuti di migliaia di euro per un sacchetto della immondizia ? Questo secondo lei è equo ? Tralascio il resto delle tasse fisse, occupazioni suolo pubblico, pubblicità, gestione rifiuti (SISTRI - sigh...), balzelli a non finire. E poi si dice che non si paga ? Le grandi imprese in pochi anni cosa hanno scelto di fare ? Le società all'estero e le delocalizzazioni !,

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NON SAPRA' MAI COMANDARE CHI PRIMA NON HA IMPARATO AD UBBIDIRE

26 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


E' del tutto evidente. Gli italiani, e in questi ci sono anch'io, certamente mancano di una qualita': la capacita' di veder le cose secondo principii e di fare sintesi. Al contrario, vedono il particolare e lo trasferiscono in automatico al generale. Questi, cari miei, si chiamano, pregiudizio e particolarismo, che sono i presupposti dell'ignoranza.La cultura è il vero problema, non la scolarizzazione. Il alcuni regimi totalitari la scolarizzazione si avvicina al 100%, ma potete immaginare che tipo di scolarizzazione viene impartita. Saranno efficientissimi nel loro campo ma solo per mandare avanti il regime. L'80% dei grillini in parlamento dice di avere la laurea. Ma per comportarsi in quel modo basterebbe qualunque selvatico trovato per strada. Formazione si, ma sostenuta da una cultura "alta". E questa non si ottiene con la bacchetta magica, ma con generazioni di lavoro costante, a partire dalle famiglie. La burocrazia non è altro che la cartina di tornasole di un Paese nel suo insieme.
Di chi la colpa di aver penalizzato sempre il merito? Se non si risponde a questa domanda, tutto il resto non conta. Per me la causa del degrado italiano in tutti i settori sono i vecchi partiti che hanno sempre favorito i peggiori, purchè facessero parte del loro clan.
Ora si pone l'accento su mancanza di meritocrazia. A mio avviso questo e' parte di un problema piu' generale che e' la mancanza di trasparenza. Il problema cosi' identificato rende interventi correttivi piu' veloci ed efficaci. Ad es. trasparenza all'accesso (concorso pubblico, non ministero per ministero ma generale, come avviene nelle istituzioni europee (commissione) e credo anche in francia). Altro esempio, obbligo di rotazione (per tutto il personale) da un'unita' all'altra, non solo all'interno dello stesso ministero ma anche fra ministeri diversi (come avviene alla commissione UE e credo anche in Francia). Due esempi, concreti e subito attuabili, senza il bisogno di istituire "scuole di specializzazione" nell'attesa fra 10 anni di vederne i risultati (forse). Chiaro sempre bene accette, ma non e' la prima cosa che farei. Come hanno fatto i Giapponesi a diventare i più grossi costruttori di auto quando fino all'inizio degli 80' le loro vetture facevano pena? Semplice, hanno copiato un po' da tutti, qualità dai tedeschi, stile italiano, particolari inglesi e praticità francese e sono arrivati a essere i primi. Perché nel nostro paese si copiano tutte le mode buone e cattive (soprattutto) ma mai le cose che hanno risolto i problemi negli altri paesi? Sarebbe così semplice adottare le stesse misure degli stati che la burocrazia l'hanno domata per far rivivere il nostro ma da mezzo secolo continuiamo a peggiorare la situazione senza venirne fuori!
Poi. La cultura può essere fornita in parte dalla scuola, ma è soprattutto la capacità del singolo di avvicinarsi al mondo con curiosità mantenendo la mente aperta a fare la differenza. Io penso che una persona colta non conosca la differenza fra cultura "alta" e cultura "bassa", ma accoglie ogni contenuto con spirito critico (laddove il termine "critico" va inteso nel senso kantiano del termine, come capacità del singolo di analizzare, interpretare e personalizzare ciò con cui entra in contatto) senza rimanere vincolato a quelle componenti ideologiche che diventano limitanti nel momento in cui imprigionano l'individuo entro uno schema. La cultura non è mai limitante, ma è la chiave per la libertà. E soprattutto, la cultura non è snob, mnemonica, accademica. é un'energia che si libra nell'aria, e può plasmare il mondo solo se diventa creativa.Di fatto, in Italia, gli "yes men" sembrano essere quelli, opportunisticamente, che hanno capito tutto. Non è propriamente vero e quindi da me non condivisibile che ci sia un blocco all'accesso all'istruzione ed alle dirigenze pubbliche a ceto sociale. Ne ho tanti esempi, fin dagli anni 70, con l'accesso all'università per tutti, le borse di studio, le case dello studente etc. Di fatto ai posti pubblici chiave si accede per militanza politica diretta o familiare ... poi si segue la carriera del leader di partito che, in Italia, si circonda di signor sì ... che non mettano bastoni tra le ruote ed avvallino i desiderata del capo. Essere signor sì, sovente, non collima con alta professionalità... anzi confligge perché primeggeresti ... e non andrebbe bene. Vive e vegeta chi non appare, non primeggia, ma serve per la routine e per attuare i voleri del "capo" politico ... nonostante, nel tempo, si siano fatte leggi amministrative che teorizzerebbero il contrario. Chi è professionalmente bravo ed indipendente, in genere, tenta una libera professione o la carriera in campo industriale privato ... e, alla fine della propria carriera... si guarda un po' in torno ... è stato coerente con quello in cui ha creduto e gli hanno insegnato ... vede on line lo stipendio dell'ex collega yes men che ha lasciato nel posto pubblico e prende atto che il Sig. Camomilla guadagna, tranquillamente, tre volte quanto guadagni tu gazzella che corre, ogni giorno dal sorgere del sole ... 
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RENZI Yes, We Can

26 Febbraio 2014 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Matteo Renzi è partito bene: il suo discorso “destrutturato” come le giacche senza imbottitura e fodera, non è piaciuto ai custodi della retorica ufficiale, ai veri e presunti mediatori e “influencer” dell’opinone pubblica, ai professionisti della parola. Troppo disinvolto, troppo “a braccio”, troppa fuffa, troppo poco istituzionale, hanno sentenziato, a tratti visibilmente sprezzante verso quell’aula che lui vorrebbe abolire. Addirittura la citazione della Cinquetti, poi, che scandalo signora mia, e quella sottolineatura sfacciata della propria età, che non gli avrebbe permesso di essere eletto al Senato, non avendo i requisiti 40 anni.Quello che i custodi della retorica ufficiale non hanno notato è quello che Renzi, forse senza neppure rendersene conto o forse scientemente, ha cercato di fare e che almeno coloro che seguono da decenni la politica americana, implacabile matrice delle tendenze che arrivano in ritardo anche da noi, avrebbero dovuto vedere: il “modello” retorico al quale Renzi si è ispirato non è stato Kennedy, non è stato Clinton e certamente non Obama, oratori che in materia di “fuffa” (ricordate la “torcia delle generazioni”? Il “non chiederti che cosa la nazione può fare per te ecc ecc”? Lo”Yes, We Can”? ) non erano e non sono dilettanti.Il modello si chiama Ronald Reagan.Non parlo di ideologie, di politica, di progetti, anche se in quella promessa battaglia contro la burocrazia c’è molto del reaganismo antistatalista, illustrato nel famoso “dentro quelle loro borse gonfie i burocrati non portano documenti, ma i sandwich per la loro colazione”. Mi riferisco al tentativo ovvio di parlare sopra la testa del Parlamento e della politica di professione per rivolgersi direttamente ai cittadini.
La formula vincente di Reagan era questa. Partiva dalla disistima profonda della gente verso il Parlamento, dalla convinzione che quei 535 fra deputati e senatori fossero a Washington soltanto per farsi gli affari loro e la capitale fosse infettata da lobbisti e mangiapane a tradimento. La stessa collera che tanti italiani provano oggi verso i “politici”.Mentre i grandi media e i boss del Congresso ostile lo dileggiavano collezionando le sue gaffe e le manifestazioni della sua superficialità, tra Reagan e la nazione si costruiva un rapporto diretto che sfondò le sempre più fragili dighe fra Repubblicani e Democratici, fra Destra e Sinistra e produsse la sua rielezione trionfale.Questo mi sembra essere il tentativo disperato di Matteo “Reanzi”. Lanciare la palla oltre Montecitorio e Palazzo Madama, oltre gli ormai incertissimi confini fra i partiti e cercare di comunicare direttamente con “the people” affinchè i politicanti di professione, tra i quali cominciano ad accomodarsi anche coloro che fingevano di volerli cacciare tutti e stanno formando un embrione di “castina dell’ anticasta”, avvertano la pressione dell’opinione pubblica, lo assecondino e, se la maggioranza tenuta assieme con lo sputo dovesse sciogliersi, dare a lui la vittoria elettorale quando si andrà finalmente alle urne.Non siamo ancora alla formula del “governo non è la soluzione, ma il problema” eppure il “Reanzi” italiano ci si è avvicinato molto, sfruttando le tecniche di Reagan, compreso quel repertorio aneddotico di “storie umane vere” che il Presidente americano adoperava abilmente e spesso inventava.Non è affatto sicuro, forse neppure probabile che riesca, perchè neppure la nuova legge elettorale consentirà l’elezione diretta del capo dell’Esecutivo e sempre per i partiti e il Parlamento si deve passare, anche facendo demagogia reaganista.La truffa del berlusconismo, che aveva accreditato questo falso totem del voto per il Presidente del Consiglio, si era retta anch’essa sull’appello “passando sopra la testa” del Parlamento. Riuscì, in parte, perche Berlusconi possedeva uno strumento formidabile come le sue tv per scavalcare le aule sorde e grigie e rivolgersi ai consumatori di chiacchiere. Ma anche Berlusconi è stato alla fine imbozzolito e stritolato dal parlamentarismo, prima di cadere vittima dei propri reati.Renzi non ha questi strumenti – come neppure i Presidenti americani hanno – e avrà bisogno di mostrarsi continuamente in pubblico, senza scorta, fra la “ggente” per essere presente nei media e per rivolgersi direttamente a essa, senza curarsi troppo degli editorialisti con la puzza sotto il naso, della Rete con il veleno in bocca e dei cinguettii acidamente petulanti. Ma nessun messaggio, neppure quello distillato dal reaganismo, arriverà mai senza che la retorica diventi tangibile crescita economica, quella che resse il mito di Ronald, e senza il successo nella Guerra Fredda. Renzi non avrà un Gorbacev che si arrenderà nelle sue mani, ma ha il proprio “Impero del Male” da affrontare. Quello che ha come capitale non Mosca, ma Berlino.

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