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Blog di bezzifer

A Milano non c'è la ndrangheta, ci sono imprenditori diversamente onesti.

23 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Scrive che a Milano c’è la ‘ndrangheta, Forza Italia fa saltare l’evento per il libro

Matteo Lunardini, autore di un giallo, doveva parlare del suo libro durante un evento con l'impramatur del Consiglio di zona 7. L'opposizione di centrodestra si oppone citando alcuni suoi articoli sui rapporti tra cosche, estrema destra e politica lombarda.

Maroni aprì la strada che, da ministro, pretese una trasmissione "riparatoria" per andare a dire a che tempo che fa che, Saviano e Fazio complottavano contro la Lombardia perchè avevano avuto l'ardire di affermare l'esistenza della 'ndrangheta in quella regione poi, i risultati si sono visti. Perchè meravigliarsi allora se poi, gli alleati in regione di quell'ex ministro, ne seguono le orme?.
Chiediamoci perchè e da chi è stato fondato questo partito? Ma soprattutto chi ha contribuito definitivamente a mettere le nostre istituzioni e il nostro paese in mano a certe organizzazioni criminali ? Tutti lo sanno, ma guai a dirlo.Forza Italia non può cancellare la fonte di dove provengono i voti, 'Ndrangheta ,Sacra Corona Unita, Camorra e Mafia.Tutta la mia personale stima al bravo giornalista Lunardini.
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Ma guarda un po' chi salta fuori , Maroni che vuole le province e gli Sprechi!!:Ognuno ha le sue sacche di elettorato da difendere, pare proprio! E il bene del Paese non interessa a nessuno.

23 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Abolizione Province, Maroni: "Ricorso alla Consulta"Il governatore della Lombardia (in quota Lega) all'attacco del disegno di legge presentato dal ministro Delrio. Ma la presidente del Friuli lo difende

Caro Maroni ora basta. Le province devono sparire e basta. E fra un po' sparirete anche voi e si viene da piangere asciugatevi le lacrime con le mutande verdi di Cota. Che squallore,io cambierei semplicemente la Costituzione, ... ma il problema è sempre lo stesso PROVINCE= BACINO DI VOTI (come anche le regioni) e quindi difficile che i suoi colleghi poltronisti vogliano cambiarla.Caro  fascista-leghista della prima ora, non vi bastano le mutande verdi del vostro amatissimo cota, i diamanti della signora tal dei tali, le lauree del trota, i tafferugli di belsito che tutti conoscevano (termino l'elenco per ragioni di spazio), volete anche mantenere quello che ormai è indifendibile? .Ma bisognerebbe mandarvi a casa tutti a calci nel sedere altro che province. Ognuno ha le sue sacche di elettorato da difendere, pare proprio! E il bene del Paese non interessa a nessuno.
Maroni, FI ,casini .... per vent'anni hanno fatto credere che volevano ridisegnare l' Italia ed il modello dello stato .Eccoli ora ad appellarsi a consulta ed a cavilli per mantenere enti inutili e clientelari come le province. Spero che le cancellino e tranquilli , gli unici che perderanno il posto saranno assessori e presidenti delle stesse. Ritornino a lavorare prego.Basta con ulteriori prese in giro ed ulteriori perdite di tempo, le province come il senato, gli inutili enti pubblici, i piccoli comuni, vanno immediatamente cancellati. E' urgente anche l' abbassamento immediato degli sproporzionati emolumenti dei manager, dirigenti, magistrati, parlamentari e così via. Gli italiani si aspettano un forte segnale di cambiamento altrimenti ben venga la rivoluzione unica alternativa rimasta.Le province sono troppo piccole per affrontare le sfide globali e troppo grosse per mantenere un rapporto vivo con il territorio e i cittadini. Che senso ha mantenere un elefantiaco supporto burocratico e politico, autoreferenziato per la gestione di beni e servizi tecnici che andrebbero semplicemente normati e diretti a livello nazionale, in base a standard ben definiti?.Ma come il sig. Maroni vorrebbe fare la macroregione del nord eliminando quindi le regioni Veneto, Lomardia e Piemonte ricostituendo la nuova Repubblica di Salò e non vuole abolire le province? Che strani pensierini queste camice verdi!

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PELU E FORNERO CONTRO RENZI SU: "CONTRATTO UNICO E Sussidio unico per chi perde il lavoro"

23 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA

 


Pazzesco! Quasi tre milioni di persone vanno a votare alla Primarie e di queste il 70% vota Renzi, senza avere saputo prima cosa ne pensava il buon Pellù Pierro e la Fornero.
Chiediamo vengano dichiarete nulle e vengano rifatte.RAGAZZI chi è disoccupato in Francia o è frontaliero con Francia e Svizzera, prendono il 9o% dello stipendio ultimo per due anni..ma i controlli per cercar lavoro o a far corsi di formazione sono serissimi..Se Renzi vuol fare così ben venga, l'Italia rientrerà delle nazioni *civili*..Passi Pelù, però che ora anche la Fornero si metta a dare giudizi mi sembra veramente troppo.La proposta Renzi sarà pure opinabile, ma non è un buono motivo per chiedere lumi circa la sostenibilità a chi ancora oggi non sa la cifra precisa degli esodati, nè per chiedere un parere sul rilancio dell'occupazione a chi l'ha finita di affossare con la sua masochistica riforma del lavoro.La Fornero dovrebbe rimanere muta. Quanto costano gli esodati? Che prospettiva ha lasciato per i precari? Quanti giovani sono stati assunti grazie alla sua riforma del lavoro?.
Quindi la soluzione della Fornero quale sarebbe ? Vivere d'aria ?.Detto che è ancora da vedere l'entità di questo sussidio biennale, considerando che Renzi potrebbe anche fare il furbo estendendone la durata ma riducendone il valore.Con la giustificazione che sarebbe esteso a tutti, non esistendo più di fatto le figure di precari e contratti atipici.Il problema è che il sussidio è già oggi basso, ridurlo a 500 euro non significa risolvere i problemi di una famiglia.Su un bilancio di 800 miliardi e passa non sarebbero difficili da trovare, anche perchè all'appello mancano circa 250 miliardi l'anno tra evasione fiscale e corruzione (stime della Corte dei Conti). Il problema però non è la reperibilità del denaro, ma la mancanza di coraggio politico di chi attualmente occupa i posti che contano.Ora i commenti, diciamo, scettici di molti che non capiscono il risalto dato ad un cantante nel momento in cui, anzichè parlare di musica, parla di politica. In verità, a Firenze, molti sono critici nei confronti di Renzi e, intendiamoci, ne hanno di ben d'onde. Il fatto è che Renzi ha impostato tutta la sua azione politica per accrescere visibilità e, sia la Provincia, che il Comune di Firenze, sono stati ottimi trampolini di lancio per arrivare in ben altri lidi. Per ottenere questo ha fatto molte cose buone, ma spesso anche di facciata e per questo i fiorentini, tradizionalmente molto "indulgenti" con i concittadini famosi, tendono spesso a evidenziare questa presunta mancanza di contenuti in una forma molto accattivante. Personalmente ritengo che ci sia del vero, ma penso anche che Renzi sia molto abile e che sappia, anche, che è arrivato il momento di dare concretezza alla sua azione e per questo confido che saprà fare qualcosa di buono per questo Paese; e in fondo, ripeto, ormai, che abbiamo da perdere?.E SAREBBE veramente un dramma (un pochino esagerato eh) che qualcuno prenda per buone le valutazioni politiche di un qualsiasi cantantucolo. Se poi costui è in chiarissima malafede (è stato estromesso da Renzi dalle consulenze artistiche perchè costose e prive di qualsiasi risultato) allora chi lo legge e lo prende in considerazione è ancor più accappottato nel suo "dramma". Ma è dramma suo, non del Paese.La solita fuffa di un qualsiasi Piero Pelù (vale molto di più un Pelù qualsiasi che 3 milioni di votanti ovviamente).Ammesso che sia vero che Matteo Renzi non dica nulla di concreto (ma forse non lo sta più seguendo da molti mesi) ma Pelù cosa dice "contro" per dimostrare le sue tesi? Sciocchezze personali e quindi prive di valore probatorio.Ah già il circolo Arci frequentato da due vecchietti ubriachi (anche le slot machines vanno tolte sia beninteso ma mi pare che Renzi su questo sia già intevenuto ottenendo risultati concreti).A Piero ma pensa a cantare che fai già tanta fatica.
BUON NATALE HA TUTTI.

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Un dittatore è una sciagura, un vero leader è una fortuna.

22 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


E quanto penso da tanto tempo e cerco di dire quando mi trovo con amici a commentare questo momento tristissimo della storia in Italia e nel mondo.Il rischio del populismo che dilaga potrebbe degenerare in quanto la delusione ,lo sconforto possono indirizzare nel riconoscersi in un qualunque demagogo che risponda a ciò che riflette le aspettative deluse della gente .E facile cadere ,in questo periodo ,non è così impossibile,però, dare una risposta a chi chiede giustizia sociale , un'equa ridistribuzione della ricchezza ,ed una responsabilità seria e concreta di chi regge le sorti economiche del paese che si lamenta ma non sempre dimostra onestà.Necessita gente di buona volontà forte di valori che possa dimostrare il vero compito e l'essenza e la presenza dello Stato!.La gente è stufa di politici incompetenti e corrotti , vuole al potere persone oneste e serie.Altrimenti la storia potrebbe ripetersi ma non e' detto ... la realtà e ' che viviamo la fortuna di non essere sotto dittatura ma la sfortuna di non avere neanche un grande leader ... la giustizia sociale la redistribuzione del reddito l'audacia imprenditoriale la meritocrazia da decenni non sappiamo più nemmeno cose' rimangono su questo terreno di battaglia cittadini di grande volontà forza di lavorare coraggio di chi sa di vivere in un disgraziato paese ma non molla per coraggio e forza dignità a fronte dei tanti che oramai non sono più nemmeno definibili... La società ha bisogno di leader, ma anche di esempi: di comportamento sociale, di capacità gestionale, di coraggio, di buon senso. La società non cambia se non cambiano, almeno un po' per uno, tanti cittadini, se non prevale l'interesse comune sul particolare, individuale o di gruppo. Non è utopia perché ci sono esempi di società che funzionano egregiamente. La nostra no. Ancora troppi sono gli interessi particolari prevalenti, anche a sinistra. Senza un esempio chiaro di equità e disinteresse non riusciremo a migliorarci. La furbizia ci sta uccidendo; quella contro la furbizia dovrebbe essere una campagna come quella contro il fumo o per la sicurezza stradale. Possibile che nessun politico punti tutto su quella chiave per il cambiamento? Se Renzi vuole farlo deve subito dare segnali inequivocabili. Lui sa certamente quali sono. Libera stampa e cittadini devono aiutare. Si può fare. Occorre considerare inoltre che quanto stiamo vivendo è il frutto di un progressivo degrado culturale, che trova nella situazione della scuola la sua cartina al tornasole. Non c'è lavoro senza istruzione, per cui non c'è Europa senza una cultura europea. Buona parte della nostra Europa vive in questa crisi.Ci sono tanti modi per leggere e far quadrare un bilancio. Non ci sono solo numeri: ci sono persone. Purtroppo, non usciamo mai dal nostro orticello.
Matteo Renzi, è vero, non è il nuovo  Berlinguer e di tutti gli altri leader statisti esistiti ma neanche lo sprovveduto ragazzino contorniato da bimbetti che ancora devono imparare a camminare. Ma se pure fosse così chi altri, in questo momento, ha le falangi per combattere il populismo di Berlusconi e di Grillo? Come si può, nel contempo, elogiare Letta il quale ha cominciato a muovere i primi passi con decisione proprio sotto l'incalzare delle iniziative di Renzi? A me non piace parlare di uomini della provvidenza ma credo che occorra dare tutto il nostro sostegno a chi si è impegnato, apertamente, a combattere a 360 gradi per affrontare i problemi di rinnovamento di cui l'Italia ha bisogno.
E' vero, Renzi non è un navigato (meglio!) ma neanche uno sprovveduto. Non c'è bisogno dell'uomo della provvidenza, vero. Ma di un leader che sappia rompere con il recente passato e dia una ventata di novità e speranza. Sappia spezzare schemi consolidati, per innovare e ricostruire su basi nuovo il sistema Paese. Questo può essere fatto da Renzi e dal nuovo gruppo dirigente del PD. Io avevo votato Bersani alle precedenti primarie e alle ultime ho fatto un altra scelta  credo che Renzi possa essere il leader di cui oggi ha bisogno l'Italia e non solo il PD.Ce chi non gradisce lo staff di Renzi, (giovane e impreparato)ma dovranno pur cominciare a camminare e farsi le ossa. Certamente i cosi detti vecchi hanno la saggezza dalla loro parte, ma significherebbe tornare alla premiata ditta D'Alema Berlusconi Gillo&co. No grazie!.

PS: LORO dimostrano quanto siano profondi i danni provocati dal berlusconismo&co: colpiscono perfino coloro che dovrebbero conservare un pò di lucidità. Non abbiamo bisogno dell'uomo provvidenziale che risolva tutto, non siamo così immaturi e così inconsapevoli da desiderare di affidarci a un solo uomo che incarni tutte le speranze. La maggioranza della gente, nel sud dell'Europa ma non solo, vuole proprio il contrario: più democrazia, più diritti, più partecipazione e considerazione. Il mondo globalizzato non è democratico, l'uomo della strada se ne è accorto e ha paura perchè non riesce più ad immaginare il domani. Il domani si costruisce salvaguardando proprio i diritti: lavoro, tutela del territorio, lotta alla corruzione, alle mafie e agli immensi tornaconti, e soprattutto giustizia sociale. Ma un partito dell'uguaglianza non c'è più,l'ultima speranza e il PD di Renzi.
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Il potere logorerà certo chi non ce l’ha, ma a volte esercita un fascino ambiguo anche in chi invece ne dispone, Colle compreso.E noi non possiamo più permettercelo.

22 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

Con sempre maggiore perplessità anche chi come il sottoscritto ha ammirato e sostenuto nel suo piccolo il vecchio Giorgio nel primo difficilissimo settennato e nel’eccezionale (costituzionalmente parlando) rielezione al secondo, non può non notare come l’inerventismo quirinalizio su campi squisitamente politici stia divenendo troppo costante e forse imbarazzante.Nessuno di noi è giurista o costituzionalista nel paese in cui tutti si riscoprono CT della Nazionale di Calcio quando ci sono i mondiali, e comunque pur a naso escludendo qualsiasi attentato alla Costituzione vigente (altro che disquisizioni tra Carta formale e materiale, roba da cerchio lobttisti in malafede) e quindi stigmatizzando l’eccesso dei populisti che vorrebbero metterlo in stato d’accusa, è però corretto sottolineare come il potere di esternazione non rientri tra quelli previsti dalla Carta fondamentale, essendo la voce del Capo dello Stato udibile attraverso la solennità dei messaggi alle Camere.Tra non molto, per vari motivi, potremmo o dovremmo avere un nuovo Presidente della Repubblica, e sarebbe auspicabile che, dopo le eccezionalità nate in contrappeso al’eccezionalità del quadro politico per l’eccezionalità (non positiva) di uno dei protagonisti, ed è facile immaginare chi, unico indizio attualmente ha un barboncino bianco, si tornasse al’usato: Capo dello Stato poco propenso alle esternazioni e vigile sulla difesa della Costituzione, magari anche come nei settennati di inizio Repubblica a muso duro coi governi di allora ma senza questa necessità di apparire e farsi sentire che è di per se’ una sorta di quarto o quinto potere, o sesto.
Qui non si tratta di essere di sinistra centro o destra, ma occorre che tutti coloro che si sentono italiani e convintamente repubblicani possano guardare al Colle come alla loro casa comune, dove l’abitante protempore, pur non relegato al ruolo di mera rappresentanza protocollare, possa essere percepito come sopra tutte le parti, ancorchè proveniente da una di esse, e prudente anche nei silenzi, che non è mai sinonimo di afasia.
Il Presidente che verrà avrà sulle sue spalle un compito forse più gravoso di quello ereditato da Giorgio Napolitano purtroppo grazie al cedimento di Ciampi sulla legge elettorale da poco parzialmente cassata dalla Consulta.
Dovrà ricostituire il suo vero ruolo, rinunciare al’esercizio di poteri impropri e ricordarsi che la Repubblica è parlamentare e che il motore di riserva rappresentato dalla Presidenza della Repubblica medesima deve necessariamente spegnersi quando quello principale, governo fiduciario politicamente dalle Camere, è in azione.
Altrimenti i rischi di andare fuori strada o di re ingolfarsi divengono talmente alti da sfiorare l’ineluttabilità.
E noi non possiamo più permettercelo.Il potere logorerà certo chi non ce l’ha, ma a volte esercita un fascino ambiguo anche in chi invece ne dispone, Colle compreso.
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L’uguaglianza, eterna chimera dei poveracci

22 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 

L’uguaglianza, per fortuna o purtroppo, rimane, tuttora, un diritto, mai convertito veramente in un fatto. E’ l’eterna chimera dei poveracci, mentre esiste solo tra i ricchi, neo ricchi, parvenus e VIP, soprattutto se di mezza tacca. Ne parlano e straparlano tutti, cani e porci, falchi e colombe. Ma, molto spesso, non è che il desiderio latente di livellare tutto e tutti a se stessi, per diventare uguale ai primi, togliendo loro il posto superiore, da essi finora occupato.Ci si potrebbe anche accontentare di un grado sopportabile di diseguaglianza, che ci illuda dell’equità sociale ed economica, se non proprio di quella etica. Anche Orwell faceva dire a certi suoi personaggi che tutti gli animali sono eguali, ma che alcuni sono più eguali di altri. Forse, solo all’epoca dei primi uomini pensanti, milioni di anni fa, essa poteva sussistere; ma ne dubito fortemente. Persino Marx la metteva tra le dee della moderna mitologia. Ed accontentarsi che giunga ‘A livella, quella auspicata da Totò, che ci metta tutti sullo stesso piano, è veramente molto triste. Ho notato che per molti egalitari, forsennati e convinti, l’uguaglianza consiste, anche se perversamente nascosta e latente, nel tentativo di far scendere gli altri al proprio livello, piuttosto che non il sollevarsi a quello degli altri. E costoro, una volta che l’avessero raggiunta, sarebbero poi i primi a pretendere dei privilegi. Cave canem!.Non si nasce mai uguali e liberi, se non per un tempo scarsissimo, ma lo si diventa poi, volendo o potendo, a seconda dei casi della vita, specie in seguito al censo ed al ceto familiare. Mi sovviene, proprio ora, dell’articolo 3 della nostra Costituzione, che ricalca poi quello di altre precedenti, illustri e gloriose, come le roboanti proposizioni contenute nella Dichiarazione d’Indipendenza americana e nei Diritti dell’uomo e del cittadino, stilati nel corso della Rivoluzione Francese. Ebbene, tutti quei proclami sono stati vilmente, perfidamente e ostinatamente calpestati. Chi, infatti, qui da noi, non è discriminato, per il sesso, la religione, la lingua, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali? E poi, eravamo nel dopoguerra, tra il ‘45 ed il ‘48, d’accordo, ma si poteva evitare di parlare ancora di “razza”; essa è unica, sono le etnìe ad essere molteplici. Forse, esiste solo una certa parità nelle opportunità offerte, ma non mai nelle condizioni, in base alle quali esse rimangono solo sterili sogni e progetti eternamente abbozzati, oppure riescono a concretizzarsi, saldamente e durevolmente. Non sono uguali per tutti nemmeno la giustizia e l’ingiustizia. Uomo o donna, si è sempre unici, come tutti gli altri: alius et idem.Quanto a me sottoscritto, ribadisco che non è vero che tutti gli esseri umani sono uguali. E per fortuna! Io non mi sento uguale, tanto per fare un esempio, a chi ci governa, in genere, dai piccoli ras locali a quelli con il grosso culo attaccato ad uno scranno, giù in Parlamento, e nemmeno a tanti che mi vivono accanto, nel condominio, per le vie del borgo e del mondo, tra pseudo-amici, conoscenti e parenti. Sono forse migliore, od anche peggiore, ma non eguale, per carità! Nego l’eguaglianza tra esseri umani ed altri, che tali appaiono solo esteriormente. Lasciatemi almeno questa fragile speranza, questa diafana illusione, dettata ed ispirata non tanto a superbia, ma solo ad un legittimo orgoglio personale. Tutto è perduto, fuorché la differenza!
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Il lusso, i discount e il resto a puttane

22 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 

 IN ITALIA TUTTO È un'ingiustizia però MAI PERDERE LA SPERANZA.

Il mercato dei beni di lusso è in crescita continua – spesso con numeri a due cifre  - e tutti i marchi del settore quotati in Borsa sono ai massimi storici. Una new entry come Moncler ha fatto il botto appena arrivata in piazza Affari. I colossi Lvmh e Kering non riescono più nemmeno a reinvestire i profitti: ne fanno troppi.C’è poi un altro settore che è andato molto bene nel’anno che si sta chiudendo: quello dei discount (più 2,4 per cento), in controtendenza piena rispetto agli altri consumi alimentari e pure al totale delle vendite al dettaglio.Credo che difficilmente si possa trovare un binomio che evidenzia meglio la fine del ceto medio: i sommersi al discount e i salvati da Gucci, ma sempre meno persone in mezzo, nella ‘pancia’ di quella trottola con la cui immagine si rende graficamente una società economicamente sana.Ora, è evidente – ragionando in termini pacati e ancora benestanti – che andare a prendersela con i negozi costosi non serve a niente: è pura rabbia, sfogo, eccetera. Così come è inutile sognare di vedere ‘i ricchi piangere’, se non iniziano a sorridere tutti gli altri. E si sa che il lusso dà lavoro al made in Italy eccetera eccetera.Ma questi appunto sono ragionamenti: roba che ci si può permettere quando tutto sommato non si è ancora scivolati nel precipizio. E non so se sarei altrettanto lucido se invece avessi problemi a fare un regalo ai miei nipoti, fra tre giorni.Ecco, forse è qui il problema: non c’è più ragionamento che tenga, quando a funzionare sono solo il lusso e i discount. E quando non c’è più ragionamento che tenga, arrivano gli scontri, i forconi, i Salvini e pure peggio – se possibile.Penso quindi che mi perdonerete se stamattina non ripeto le scontate e rituali parole di “condanna per i violenti”.Diciamo che ce le ho qui, pronte nella tastiera: ma, con permesso, me le tengo per il giorno in cui il lusso e i discount o non saranno più gli unici settori a crescere mentre tutto il resto va a puttane.
PS: Ora, è evidente – ragionando in termini pacati e ancora benestanti – che andare a prendersela con i negozi costosi non serve a niente: è pura rabbia, sfogo, eccetera.Mah, invece questa volta scavalco “a sinistra” e con le ultime briciole di razionalità, andrei a prendermela con certi negozi costosi, per esempio le gioiellerie che dichiarano 10.000€ l’anno.http://www.lettera43.it/economia/macro/redditi-poveri-gioiellieri_4367552737.htmTra l’altro, non sarebbe meglio costringere loro a tenere chiuso finché’non fanno una dichiarazione dei redditi verosimile, invece che qualsiasi negozio indiscriminatamente come fanno i forconi?http://www.youtube.com/watch?v=MSph8TuuFew
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M5S contro il Pd: “Ecco il nome del lobbista che vi controlla”

21 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 



 BRAVI.Questo è quello che mi aspettavo voi faceste più di ogni altra cosa.Una sola osservazione mi sento di fare. Credo che sia un reato in Italia, il lobbismo. Credo che la miglior cosa che possiate fare è una denuncia alla magistratura fornendo le prove. Per ripulire il parlamento dovreste usare più cautela, ora tutti i lobbisti si nasconderanno ai vostri occhi, raccogliete prove, denunciate, e poi pubblicizzate.Come folclore non c'è male, se serve a dare visibilità va pure bene ma queste scenate per un emendamento che ormai tutti hanno detto che verrà abolito è solo pura voglia di apparire.Fino ad oggi avete ottenuto molto poco ed ora vi ritrovate a votare col B.
Le battaglie hanno un senso se si fanno e poi si vincono, se poi si fanno solo e magari ci si allea anche col nemico non capisco più che senso abbiano.E cos'è questa, un'altra scoperta dell'acqua calda? mi chiedo perché non usate lo stesso zelo anche per il vostro partito azienda che a capo ha casaleggio associati...ricordo che anni fa sul blog di Grillo non si poteva dire che dietro di lui c'era casaleggio perché altrimenti si veniva bannati con relativo blocco della mail... perché questo accadeva? alla fine casaleggio è venuto allo scoperto, ma chi finanzia il vostro movimento dovrebbe essere una preoccupazione primaria per voi? perché non vengono pubblicati i nomi dei finanziatori del movimento 5 stelle? inoltre perché vi scandalizzate nello scoprire che il pd ormai non è altro che un partito comandato da lobby capitaliste e poi volete abolire il finanziamento pubblico ai partiti? non trovate che ci sia una contraddizione?.Luis Orellana, senatore M5S, 20 dicembre 2013:" senza il portale dirsi portavoce dei cittadini è mentire. Si è purtroppo portavoce di Casaleggio Associati srl ".La Casaleggio Associati srl è un'azienda con clienti le multinazionali, e potrebbe benissimo fornire loro servizio di lobby. Per me parlamentari legati mani e piedi a una sorta di lobbista internazionale come Gianroberto Casaleggio, non hanno le carte in regola per accusare gli altri parlamentari di essere lobbisti, specie senza prove... Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.gli stellati...Ora vogliono il solo finanziamento privato dei partiti, però sono contro le lobby.Non capendo che con il solo finanziamento privato mandano partiti/movimento in mano alle lobby più che ora.A me non piace il modo di esprimersi di Grillo e dei suoi «cittadini»; tanto meno, mi fido delle loro facili soluzioni per problemi giganteschi. Tuttavia, sarebbe ingenuo non accorgersi che i partiti tradizionali sembrano incapaci di rimuovere certe patologie a loro drammaticamente organiche.Purtroppo non " sembrano" ma " sono" incapaci. Ci siamo accorti da tempo di questa situazione che si fa sempre più drammatica.D'altro canto anche noi siamo incapaci di fare la nostra parte nello scegliere con oculatezza i nostri parlamentari e governanti.CONCLUDO DICENDO.Questa volta, per la prima in vita mia, mi ritengo soddisfatto da chi ho votato.IL PD DI RENZI CHE CAMBIERÀ L'ITALIA E LA POLITICA ITALIANA CON SOLUZIONI DECISIVE PER IL BENE DEL POPOLO ITALIANO PRENDENDOSI UNA RESPONSABILITÀ NON INDIFFERENTE DOVE IL M5S HA SUO TEMPO L'HA RIMANDATA AL MITTENTE.ORA CHI VORRÀ SEDERSI AL TAVOLO DELLA RESURREZIONE ITALIANA DOVRÀ DECIDERSI CHE DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE CHE IL 51% SI OTTIENE LA DOVE CE UNA DITTATURA E CHE SI DEVE COLLABORARE CON ALTRE FORSE CON PROPOSTE UTILI AL PAESE E SENZA COMPROMESSI.Per il finanziamento ai partiti ripeto, non sono contrario a priori, ma questi partiti mi devono prima dimostrare di meritarli, perchè alle chiacchiere non credo più.

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Con la tutela delle slot machine ,in pugno in faccia all'Italia corretta.!

21 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


NCD presenta l'emendamento che obbliga i comuni a ospitare le macchinette mangiasoldi e Letta lascia che l'emendamento venga inserito tra le pieghe della stabilità e ottiene la fiducia alla camera.
Cosi lo stato costringe i comuni a ospitare i biscazzieri in quanto lo stato non ripianerà il mancato guadagno riguardo le poche tasse che i "probi imprenditori" versano allo stato. si sono accordati per €45000000 su un imponibile de 40 miliardi di € ; tassa non versata = 24.000.000.000 di €.
 Il Codacons depositerà questo pomeriggio alla Procura di Roma una denuncia per istigazione al gioco d’ azzardo e concorso in lesioni psichiche “contro i 140 senatori di Pd, Sc, Ncd e Gal che ieri hanno votato l’ emendamento grazie al quale il governo ridurrà i trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che emanano norme restrittive contro il gioco d’ azzardo”.Per l’ associazione “si tratta di una vera e propria istigazione al gioco d’ azzardo, un gesto scriteriato da parte dei senatori che fa nascere più di un sospetto circa i rapporti tra la classe politica e le società del gioco, e impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che con il loro voto hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle dipendenze da gioco – spiega il Codacons – In un paese come l’ Italia in cui il gioco è una vera e propria emergenza, con costi sociali pari a 7 miliardi di euro all’ anno, punire gli enti locali che cercano di tutelare i cittadini e limitare l’ insorgenza delle ludopatie può configurare veri e propri reati”.
“La magistratura deve verificare se nei giorni precedenti al voto abbiano avuto accesso al Senato esponenti di aziende specializzate in giochi o soggetti a loro riconducibili, e indagare i senatori che li hanno ricevuti per corruzione e concussione, chiarendo i rapporti tra partiti e lobby del gioco più volte denunciati dai mass media – afferma l’ associazione – Sul sito www.codacons.it saranno inoltre pubblicati i nomi dei senatori che hanno votato il vergognoso emendamento, così da permettere ai cittadini di avviare le dovute azioni risarcitorie nei loro confronti in caso di danni al patrimonio e alla salute connessi al gioco”.
A giudicare dalle poche reazioni, i bacchettoni che stigmatizzano i vizi hanno accusato il colpo. I vizi sono profitti, basta regolarli in modo che a essere il più forte sia lo Stato e non l'anti-Stato mafioso.
Ma dell'emendamento che annulla la norma proposta dai lo scorso 15 Ottobre la quale permetteva a Comuni, Regioni e Stato di recedere dai contratti di affitto con un preavviso di soli trenta giorni e che solo qualche settimana fa ci era stata presentata come un "grande risultato" nell'ottica delle riduzioni di spesa, ne vogliamo parlare?.Sembra che questa decisione lampo sia stata presa con l’obiettivo di salvare l’affitto al’immobiliarista Sergio Scarpellini che con la sua società Milano 90 mette a disposizione i palazzi di Montecitorio, con relativi servizi, da oltre diciotto anni. Che sia questo signore il misterioso "Mister X" che si aggirava nelle sale di Montecitorio quando le Commissioni erano riunite per approvare la legge di stabilità?.Magari fosse solo Alfano amico delle lobby.. gira un video su youtube registrato di nascosto di un lobbista che parlava di pressioni sull'emendamento pensioni d'oro..ne sapete qualcosa?.
Berlusconi prometteva mari e monti era semplicemente l'illusione prodotta da una carta geografica o da una cartolina illustrata.Durante il consociativismo la finanziaria lungi dall'essere una legge di indirizzo e sviluppo,era il famigerato " assalto alla diligenza "Ogni bandito arraffava quanto possibile, per se,e per i propri uomini.Mutano le stagioni, cambiano i tempi e persone, ma le finalità restano
sempre le medesime.Nonostante i discorsi e gli ambiziosi programmi ci ripropongono sempre
una cartolina persino ritoccata.Ma,ed è questo forse più intollerabile,ciascuno insegue la propria salvezza individuale,perseguendo i soli interesse particolari,dimenticando che se non si salva l'intero paese questa volta nessuno potrà ragionevolmente salvarsi.

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Ma i BRIGATISTI non avevano ammazzato qualcuno colpevole di voler far diventare il mercato del lavoro quello che e' diventato?

21 Dicembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Centri per l’impiego in Italia, da Nord a Sud. La guerra del lavoro è tra poveri

Impegnano 10mila dipendenti pubblici. Ma solo il 2-3 per cento degli italiani qui trova possibilità. Dovevano promuovere le politiche attive, invece nutrono la burocrazia. "Vado per cercare offerte e mi rifilano la stampata delle Pagine Gialle con le aziende da chiamare. Non so se cercano mi dice, telefoni. Ma siamo o no al collocamento?”


 Il CPI (centro per l'impiego) é una delle classiche vicende all'italiana. Prendere un qualcosa che non funziona (l'ufficio di collocamento), cambiargli nome, spruzzare qualche dépliant e magari un sito qua e là e il gioco è fatto. Il nulla travestito da NULLA.Questi "centri per l'impiego" sono la versione italiana della società di outplacement americane (si veda il film "The Company man") posti buoni solo per scambiarsi disperazione e piangersi addosso. Se proprio un imprenditore deve assumere qualcuno non lo andrà certo a cercare lì ma chiederà in giro a chi conosce..e posso ben capirlo !!!! Vanno chiusi. Questo è l'ennesima vergogna italiana, i nostri politici che ogni giorno (E DA ANNI) fanno dichiarazioni che le cose vanno bene, le cose vanno bene solo per loro che si fottono in media 25000 euro al mese mentre la popolazione soffre la fame, ma è ancora più scandaloso che con tutte le dimostrazioni e tutti i proclami che si fanno, non se ne fregano per niente, e continuano a prenderci in giro e riempirsi il loro portafoglio sempre di più.Manca la volontà di reagire.Non è poi così difficile, nell'epoca di internet creare un portale lavoro nazionale, qualche anno di lavoro, e via, dove far incrociare le domande, chi offre lavoro e cerca lavoro?! .Si potrebbe fare eccome! Ma già mi immagino le facce sconvolte dei "parassiti" a sentire una proposta simile, come si potrebbero autolegittimare a quel punto, come potrebbero prendere ancora il popolo per il ***?! .E poi se tutti fossero iscritti ad un sistema del genere per legge automaticamente, si saprebbe in tempo reale l'entità di occupati e disoccupati (lo sanno anche oggi, ma non lo dicono, danno solo un po' di numeri falsi ...)QUESTA SAREBBE LA VERA RIVOLUZIONE DI INTERNET, NON L'INTRATTENIMENTO!.Poi completamente di colpo, non si può pensare ad una informatizzazione spinta della pubblica amministrazione, poichè si dovrebbero sostituire in blocco, gli attuali dipendenti, con dei laureati in informatica, ma certamente, si può almeno partire. PERCIÒ!.La questione di fondo è capire se in Italia il lavoro è un diritto o meno, da cui deriva la ragione d'essere o meno di quella maledetta struttura inutile. C'è poco da girarci intorno. La costituzione parla chiaro, ma ancora prima parla chiaro quella materiale, pre-politica: se siamo una comunità, fatta di persone, ognuna con una propria personalità e identità, a tutti deve essere garantito una opportunità di lavoro, per la propria vita e per il proprio futuro esistenziale, altrimenti ognuno come può esprimersi, realizzarsi, formarsi, contribuire alla crescita del gruppo di appartenenza?.Sul lavoro tutti i nodi stanno venendo al pettine... è finita la retorica lavorista, garantista, sindacalista, aziendalista... è da ripensare un nuovo rapporto cittadino-lavoro-stato (con una nuova e applicata costituzione sociale (diritti, garanzie, tutele, opportunità, reddito... ). Le agenzie e gli uffici di collocamento sono strutture autoreferenziali inutili. Quindi, o si cambia, oppure si faccia spending review, così capiranno anche loro cosa vuol dire chiedere un lavoro, che è solo chiedere un minimo di riconoscimento della propria dignità allo stato, sordo e inetto.Il più grosso problema in Italia,a differenza di altri paesi dove i posti di lavoro sono liberamente sul mercato accessibili a chi onestamente e' in grado di giudicarseli attraverso processi di selezione rapidi,ragionevoli e razionali, e' che essi sono,da sempre, oscuramente controllati da politici,sindacati,parenti ed amici.Poi, ci sarebbe la necessita' di stabilire una paga oraria minima di dignità da aggiornare anno dopo anno.Infine. bisognerebbe disboscare l'assurda giungla contrattuale esistente.Per capirci:un impiegato e' tale sia che lavori in banca o in un azienda metalmeccanica ed e' ridicolo che siano regolati da contratti diversi;questo serve solo a dare lavoro inutile ai sindacati.In Italia,tuttavia, il problema si e' cercato di risolverlo smantellando le garanzie dei lavoratori,(art. 18) su cui vergognosamente sedicenti partiti di sinistra ancora si accaniscono,con precarizzazione del lavoro e comprimendo le retribuzioni dei lavoratori con conseguenze nefaste conseguenze sul pil e sulle opportunità di mercato degli imprenditori stessi che la precarizzazione  sostengono.Esattamente come previsto dai recenti governi coloniali.Quando demolisci il sistema produttivo è una conseguenza automatica.L'altra conseguenza è che ci devono pensare le famiglie, intaccare il loro capitale e svenderlo.Altra conseguenza è che col finto sostegno pubblico clientelare diventa altra spesa pubblica attacco al welfare e un alibi alla svendita del resto.Il PIL crolla.... altre tasse... circolo vizioso.Esproprio verso i fondi salva bankster Ué e nessuna possibilità di fare un piano economico nazionale...Totalmente con le spalle al muro.Chi pensa che sia per caso, sbaglia.Non nascondiamoci la verità:l'ordine che ha avuto dai padroni della finanza questa classe politica di parassiti e' quello di riportare indietro la lancetta dell'orologio di due secoli,al'inghilterra di inizio rivoluzione industriale,un lupen proletariato che si aggira tra miseria e disperazione ,magari reintroducendo anche il lavoro minorile per assicurare a tutti almeno un pasto caldo.Questo e' l'escatologia sociale di questi parassiti,che ora hanno trovato i loro nuovo profeti.

Nella VERA rivoluzione comunista, (non quella professata da miserabili incapaci col culo sulle poltrone piene di privilegi) la PRIMA cosa ad essere ABOLITA è IL LAVORO, leggete il materialismo storico di Marx, quanto detto sopra vi farà sorridere perché già le domande più' ovvie vi affolleranno il cervello facendovi credere sia IMPOSSIBILE…leggete COMPAGNI…LEGGETE… vi si aprirà una visione nuova del mondo… leggete i grandi classici, leggete ed informatevi DI PROPRIO, indagate sulle informazioni, siate curiosi, siate affamati di verità!.
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