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Blog di bezzifer

Se volessero veramente intervenire con il contributo di solidarietà

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 



 Provocazione: Si potrebbe fare una cosa molto semplice per le pensioni. Toglierle alla gestione dello Stato e lasciare al lavoratore la possibilità di farsi un'assicurazione, come meglio ritiene conveniente. Chi va predicando che il sistema "contributivo" sia il più giusto, "tanto mi versi-tanto ti do" , ma perchè pretende che io debba essere obbligato a dargli i miei soldi (il 33 % della mia retribuzione lorda) , per decidere quanto e quando restituirmeli , alle sue condizioni ... Se permette.. vedo io qual'è la situazione più conveniente ... E si capirebbe , finalmente , quali sono gli obblighi riguardo l'assistenza, che lo Stato comunque ha, e che dovrebbe pagare con la fiscalità, non coi soldi dei lavoratori. Per essere più chiaro, lo Stato ha l'obbligo di provvedere a quei pensionati che hanno una rendita che non gli consente una vita dignitosa, (lo prevede la Costituzione) non coi soldi di chi prende 2 -3 -4 mila euro perchè ha avuto la fortuna di lavorare per 40 anni e se li è versati ... quindi non gli regala niente nessuno , ma con il contributo di tutti i redditi secondo la regola della progressività ...Il sistema pensionistico italiano è lo specchio perfetto delle ingiustizie di questo Paese: chi troppo e chi niente, e non mi sto riferendo a chi percepisce la pensione dopo aver pagato i contributi per un'intera vita lavorativa, ma a chi con trucchi, furbizie e privilegi ingiustificabili la pensione la ruba.
Visto che la Consulta e la Corte di cassazione si sono prontamente premurate di bloccare i prelievi dalle pensioni d'oro perchè ritenuti ingiusti in quanto limitati solo ad alcuni, propongo una forma diversa: riduzione di TUTTE le pensioni del 50% a causa della crisi in atto e poi si applichino dei correttivi per scaglioni di pensioni per fare in modo di riportare le minime al valore odierno (correttivo = X2) e a scalare fino a mantenere la riduzione del 50% dalle pensioni di 300.000€ in poi. In questo modo si potrebbero tenere inalterate le pensioni fino a 72.000€ all’anno (o anche meno) a da lì in su, progressivamente, si riduce il correttivo per arrivare a correttivo = 0 per le pensioni da 300.000€ annui. Indicativamente si avrebbero riduzioni del 10% attorno ai 120.000€ annui, del 25% attorno ai 200.000€ annui , del 40% attorno ai 250.000€ annui e del 50% dai 300.000€ in su. Mi pare equo.Evidentemente agendo solo sulle pensioni d'oro, e non anche sugli altri redditi redditi paritari(ci sono funzionari pubblici, da governativi a regionali, che guadagnano più di Obama, pur producendo solo mala amministrazione), sapendo che tanto poi la Consulta (giustamente) bocerà il provvedimento, ottengono due scopi: illudono il popolino che vogliono intaccare le pensioni d'oro e poi alla fine, invece salveranno sempre quelli della casta, siano essi pensionati d'oro o boiardi Stato. Se volessero veramente intervenire con il contributo di solidarietà, lo stesso dovrebbe trovare applicazione su tutti i redditi. Solo così non ci sarebbe incostituzionalità! Altra soluzione, in linea con il principio di progressività previsto in Costituzione, sarebbe quella di alzare, anche solo per uno o due anni, l'aliquota IRPEF oltre una certa soglia. Evidentemente però queste misure penalizzerebbero principalmente coloro che dovrebbero prenderle!.
CONCLUDO DICENDO. Il metodo giusto per calcolare le pensioni è il contributivo per tutti, e state pur sicuri che pensioni d'oro non ne verranno fuori. Tuttavia è estremamente ingiusto che chi non ha mai pagato nulla nella sua vita goda comunque di una pensione minima come di chi ha lavorato in fabbrica come operaio per 42,5 anni. Questa è assistenza, è salario minimo, chiamatelo come volete, ma non è pensione. Poi, sono da ricalcolare le pensioni d'oro o chi ha più pensioni insieme, lo Stato dovrebbe garantire obbligatoriamente il primo pilastro con i contributi obbligatori, se uno vuole di più ci dovrebbero essere il secondo e il terzo pilastro a discrezione dei cittadini con previdenze private. Questo è quello che succede in un paese civile. Siccome l'Italia, che che se ne dica, non è un paese civile, succedono tutte queste ingiustizie e nessuno dei responsabili fanno nulla perchè sono i primi beneficiari di questo sistema iniquo.

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C’è un lavoro da finire.

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

No, non parlo di Berlusconi. Ormai abbiamo capito che la decadenza effettiva del Mago di Arcore richiederà più tempo di quella dell’uranio.Però ascoltando distrattamente (fortunamente abbiamo anche altro da fare) i discorsi di piagnucoloso servilismo risuonati ieri in Senato, mi sono chiesto: e da questi chi ci libera? Quale decadenza, incompatibilità, interdizione (legale, non mentale) si può invocare per veder sparire un po’ di quelle facce?.Semplice: la regola dei tre mandati. Mettiamola nella nuova legge elettorale. E, guardando solo ai senatori, vedremmo sparire 25 su 61 forzaitalioti, tra i quali Ghedini, Verdini, Malan, Razzi, Mussolini (6 legislature), Palma, Gasparri (7 legislature), Romani, Bonaiuti, Bondi e Matteoli (9 legislature). Se passiamo ai deputati, sarebbero 30 su 67, compresi Gelmini, Biancofiore, Carfagna, Fitto, Galan, Santanché, Martino, Prestigiacomo, Ravetto, Romano, Rotondi, Santelli e Vito. Non sarebbe un netto miglioramento per la nostra sensibilità estetica?.C’è però un “ma”. Se ne dovrebbe andare anche qualcuno di Nuovo centrodestra e di Grandi autonomie e libertà: al Senato Colucci (10 legislature!), Sacconi, Schifani, Quagliarello, Giovanardi, Formigoni, Tremonti e altri per un totale di 18 su 39; alla Camera Alfano, Casero, Cicchitto, Lupi e altri per un totale di 11 su 29.Insomma, sarebbe un dispetto grosso chiedere a tre ministri e un viceministro, nonché al 40% dei loro gruppi parlamentari, di togliersi dalle scatole finita questa legislatura, proprio ora che hanno fatto un gran favore al governo staccandosi da Berlusconi.Quindi, facciamolo.
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ITALIANI!Imparate !.

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


“Che esempio ne può trarre la popolazione e soprattutto quei giovani che applaudivano alle parole di “colpo di stato” del Cavaliere?”.Ma che esempio vuole che debba trarre un popolo che l’ha votato per 20 anni? A loro piace applaudirlo (a prescindere), cosa vuol farci? Qui stiamo parlando di 20 anni che, nell’attuale momento storico, sono tantissimi, difficile da recuperare ciò che non è stato fatto, per il Paese, in 20 anni, in breve tempo…comunque una volta decaduto, molto probabilmente continuerà a far politica, non c’è bisogno di stare in Parlamento per farla…non è Berlusconi il ‘problema’, che avrebbe dovuto farsi da parte spontaneamente, è la società italiana che avrebbe bisogno dello psicoanalista, che non va e che non muove un dito per cambiare se stessa…dall’evasione al debito pubblico, problemi per i quali altro che 20 anni per venirne a capo…
IERI CDU ed SPD dopo 66 giorni di trattative hanno raggiunto l’ accordo per governare assieme formando una seria große koalitione dove anche i desideri del partito perdente hanno avuto un riscontro positivo (su tutti il salario minimo di 8,50 Euro per “tutti”).
Ora, prima di dar via libera al nuovo governo, la SPD sottoporrà al vaglio dei suoi elettori questo accordo, e solo se ne riceverà una risposta positiva farà nascere il nuovo governo.
Io sono contrario alle “grandi coalizioni”, sono sempre un coacervo di interessi differenti dove ognuno cerca più spazio a tavola, ovviamente a danno degli altri, ma se proprio come ci viene (falsamente ed ipocritamente) raccontato grande coalizione doveva essere, almeno si seguisse l’ esempio di chi le alleanze le sa costruire, e sopratutto le fa durare
Per i soliti che fanno orecchie da mercante vorrei sottolineare:
- 66 giorni di trattative alla luce del sole, e non una “sveltina” di 6 minuti nel sottoscala del Quirinale
- un preventivo accordo dell’ elettorato prima di far nascere il governo, e non un accordo di cui nessuno conosce i termini e che può dar adito a qualsiasi interpretazione anche le più sgradevoli, contraddicendo tutto quanto si è detto in campagna elettorale, il tutto “non” con il consenso dei propri elettori, ma bensì alla faccia di chi li ha eletti.
Non per altro la Germania è un grande paese e questo invece è (politicamente parlando) la periferia del terzo mondo.
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Sono queste le gioie del capitalismo?

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Riprendiamoci i diritti, basta pensare alle banche ed alla finanza parassita.

I giornali, le televisioni, il sistema capitalista deve capire che quando si parla di trasporto pubblico, sanità pubblica, scuola pubblica e di tutti i servizi di base, gas, luce,acqua ecc.ecc., da garantire ai cittadini non possono essere sottoposti a speculazioni di profitti privati.
Vanno finanziati e basta, le speculazioni fatele con i bot.
E’ altrettanto ovvio che chiunque rubi sui servizi, sulla collettività deve prendere l’ergastolo. Non eleggerlo in parlamento. E’ un bandito, un ladro della collettività.
Sono stanco di sentire parlare di scuola pubblica in passivo, non è una fabbrica che deve fare profitto, è una fabbrica di sapienza per un futuro migliore.
Già siamo ignoranti se va avanti di questo passo studieranno solo i figli dei borghesi come 200 anni fa. I figli dei ricchi sapevano leggere e scrivere ed i figli dei poveri a lavorare nei campi.
Sono queste le gioie del capitalismo?

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La svolta

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

Berlusconi fuori dal Senato è già una conquista della democrazia. Significa che la giustizia ha compiuto, seppure lentamente, il giusto percorso, che finalmente ha prevalso sul’arroganza del potere e su quanti ne hanno sempre sostenuto la prevalenza sulla legge, in violazione dei principi costituzionali.Questo evento segnerà una vera svolta, l’inizio di una stagione seriamente democratica della vita politica e civile del paese?
I dubbi sono molti poiché il berlusconismo rimane un mostro dalle molteplici teste e non appare né facile né rapida la sua sconfitta, anche per il fatto che tanti emuli si propongono sulla scena politica e il declino culturale alimentato da oltre mezzo secolo di programmato oscurantismo non ne agevola la connotazione.
Comunque in tanti coesistono il dubbio e la speranza.
Con la decadenza è stato ribadito il principio affermato  della carta costituzionale. Forse il giorno segna una svolta nella vita politica di Berlusconi, rendendo ancor più palese, l’inizio della fine. Forse è un primo piccolo passo, ma la fine del “berlusconismo” è ancora lontana. Il modello culturale è ancora imperante e trionfante, perché si è esteso anche a coloro che hanno sempre affermato di esserne oppositori: si ode un silenzio imbarazzante, e sembra anche essere stato rimossa dalla memoria la cruda realtà, che si governa con il sostegno di un nuovo partito nelle cui fila vi militano sia quel Formigoni, di cui la procura di Milano ne ha richiesto il rinvio a giudizio per corruzione, sia quello stesso Schifani, per il quale il tribunale di Palermo ha chiesto alla procura un supplemento d’indagine per associazione mafiosa. Partito il cui leader, Alfano, afferma ancora la necessità di riformare la giustizia, cancellando la carcerazione preventiva.Con imbarazzo si è salvato il ministro Cancellieri, sostenendo che il comportamento era inopportuno, ma che al contempo non era illecito, stata iscritta nel registro degli indagati, ma allora perché le dimissioni del viceministro De Luca, che da nove giorni è nuovamente indagato, non sono state ancora esatte? Per opportunità congressuali, si nega la valenza di quel metro di giudizio che si è affermato non più di una settimana prima? Se le leggi devono essere applicate, come ribadito ieri da Epifani, perché gli si permette di mantenere il doppio incarico di sindaco e ministro? E questi sono solo pochi esempi tralasciando il nefasto progetto di revisione della costituzione. La svolta per questo paese si avrà quando avremo sconfitto il berlusconismo anche in noi.Ed ora che, almeno formalmente, non c’è più Berlusconi quali saranno le scuse che accamperanno per il fatto di non riuscire a concludere ciò che necessita al Paese?.Non nutro grandi speranze, il guasto non si trovava solo impersonato in B, abbiamo una classe politica della quale ci si dovrebbe vergognare, neppure tanto per la disonestà dimostrata, quanto per quel che considero peggio: l’inettitudine!cordialità.Piccolo esempio.La formazione del Nuovo Centro Destra è un’abile manovra per rimanere al Governo facendo finta di stare all’opposizione. Essere dichiarati decaduti dalla carica di senatore è un’onta e un disonore solo per chi ha senso dell’onore.Per il pregiudicato di Arcore l’onore è una malattia dalla quale è orgogliosamente immune.“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”.E’ l’articolo 54 della Costituzione che a molti suona come un vecchio adagio fuori moda. Noi di Democrazia Atea lo riconosciamo in tutta la sua attualità.
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Letta, Alfano & Co.: la solitudine dei numeri due .

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Cari Enrico LettaAngelino Alfano, Mario Mauro, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi, voi siete – senza offesa, ma oggettivamente – dei numeri due, nel senso che nessuno di voi si è mai imposto direttamente come prima scelta. Se ora vi trovate in primo piano, è solo perché chi era sopra di voi si è ritirato o è stato espulso dalla gara. Mai, di vostro (almeno per ora), avete vinto la partita. E ora ci troviamo nel regno dei numeri due.

 Come italiano siamo talmente abituati agli scarti di magazzino che i numeri due sembrano una preziosa risorsa, un po' come le seconde linee delle case di moda. Io personalmente tra i nuovi eletti dell'ultima legislatura qualche potenziale numero 1 lo vedo: freschi, determinati e propositivi. Forse ce la possono fare anche i miei concittadini a individuarli, basta che la smettano di pensare "tanto sono tutti uguali" e decidano di votare quelli un po' meno uguali.Io mi preoccuperei del fatto che molti politici tra quelli elencati continueranno a lavorare per il loro dominus, perciò' festeggiare per la caduta di Berlusconi e' prematuro..e' un po come quando arrestano un boss mafioso, ma tu sai che la mafia non e' stata sconfitta e che qualcun'altro prenderà' il posto del boss arrestato
Tra l'altro non dimentichiamoci che questi sono numeri due (o tre o quattro) di numeri uno (Berlusconi, D'Alema, Monti) che hanno avuto in mano le sorti Italiche per un ventennio con i risultati evidenti. non si parla quindi di illuminati statisti ma di volgari politicanti egocentrici e, a vario titolo, corrotti. Personalmente mi accontenterei di un numero 1254 purché onesto e con un minimo di senso sociale. Così, tanto per cominciare.Non vogliamo ne numeri uno, ne numeri due o tre o quattro.... vogliamo gente che lavori seriamente e onestamente per rimettere in piedi l'Italia e ridare dignità e lavoro agli italiani... di tutto il resto non ce ne importa nulla... quello di ieri, con la decadenza di B, è solo un segnale di speranza per il futuro.I cittadini italiani sono il n° 1. Questo popolo, quando arriva il momento di recuperare la sua dignità, compromessa anche per sue stesse colpe, pur se viene tradito da una classe politica ignobile e marana, offesa da una informazione vigliacca, ridotta in schiavitù da interessi criminali nazionali e, soprattutto, sovranazionali, ebbene, questo popolo ha sempre dimostrato, di avere un potenziale, semplicemente democratico, talmente potente da poter risorgere e rigenerarsi anche da momenti cupi come l'attuale.W la DEMOCRAZIA DIRETTA, NO ALLA RAPPRESENTATIVA che permette a sciacalli, traditori, criminali, corrotti, di usare il sostegno dato in buona fede dei cittadini per compiere ogni tipo di scelleratezza .

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BYE BYE SILVIO!!:Forse il Paese e la politica deve vergognarsi per averlo tollerato così a lungo !!

28 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Dalla discesa in campo, spinta dal timore delle manette e del crac, all'uscita di scena dopo la lotta contro la condanna e una legge approvata e rinnegata dai suoi. Vent'anni di fuga agevolata da milioni di voti che gli hanno concesso sorprendenti resurrezioni dopo flop, inchieste, cronache grottesche delle "cene eleganti" con Ruby e la Minetti. Ma è davvero la fine del ventennio berlusconiano? Come in certi horror, nell'ultimo fotogramma il mostro abbattuto potrebbe risollevare la palpebra .

 Si parla comunque sempre e solo di lui, ed è questo il suo gioco, questo gli da il consenso anche se dovesse andare in carcere, cosa che dubito avvenga. Almeno voi del media risparmiateci la patetica foto storia del ventennio nel bene o nel male che sia. Il ventennio ce lo portiamo sul groppone noi cittadini e sappiamo cosa vuol dire avere una pressione fiscale del 65% a causa della quale ci tocca lavorare come schiavi, per chi ha la fortuna di avere un lavoro. Ieri non è finito un bel niente, questi vanno vengono, si inter cambiano, si scindono, si alleano e rimangono sempre gli stessi. Ci sono centinaia di Berlusconi pronti a prendere il suo posto. La politica sta cavalcando l'onda usandolo come capro espiatorio, rappresentandolo come il male unico ed estremo, ho visto la gente festeggiare in strada cantando bella ciao. Ma cos'hanno nel cervello, non ci siamo liberati proprio di nulla e non c'è niente da festeggiare. Loro sono sempre li e sempre più forti. È da questo tipo di cultura che ci dobbiamo liberare, e non ci basteranno altri vent'anni.

Stiamo solo cominciando o tentiamo d' essere un paese normale: riportare nella politica trasparenza e legalità. La classe partitica italiana è stata costretta a votare la legge Severino, ponendo qualche “paletto”alla candidabilità degli improponibili: si poteva e si doveva fare 
meglio. Ma è già un segnale. Si è tentato di dichiararla anticostituzionale per non applicarla a una persona che si ritiene al di sopra della giustizia. Ma i partiti con una certa moralità hanno tenuto altissima l'attenzione dell'opinione pubblica, spingendo anche le altre forze politiche a reagire per non essere travolte dall'indignazione popolare.La loro presenza in quel aula, oggi, rappresenta un solo, semplice concetto: non vogliamo chiamarli politici ma restituire il potere ai cittadini. Signor Berlusconi accetti la decadenza o rassegni le sue dimissioni! Questa non è una vendetta. Qui non c'è nessuna ingiustizia o persecuzione. La sua immagine per noi è già piccola, sfuocata e lontana. È già passato. E qui ci sono solo cittadini italiani che vogliono riprendersi il proprio presente. Perché altrimenti non avranno più un futuro.Tuttavia, ed aldilà della gioia per questa esclusione dal Parlamento, abbiamo il dovere di porci delle domande e di cercare di darci una risposta: come mai milioni di italiani, almeno all'inizio, ci hanno creduto? Non è che, per caso, dicesse qualcosa che gli altri non dicevano e che, invece, volevano sentirsi dire? Cosa? È troppo facile dire che erano tutti evasori, corrotti e via dicendo, equivale esattamente a dire che il 25% di elettori che ha votato Grilo è composto solo da ragazzotti. Questo vorrei che oggi la stampa ci aiutasse a capire, ma, purtroppo, non sarà così!.Secondo il più noto linguista italiano, Tullio De Mauro,il 70%degli italiani è affetto da analfabetismo di ritorno,fatica a comprendere anche i testi più semplici ed è facilmente manipolabile.Il pregiudicato lo ha capito e ne ha fatto la sua fortuna,mandando attraverso le sue televisioni messaggini semplici semplici per questi telerimbabiti:calcio,donne scosciate,furbizie varie per aggirare le code che la vita ci propone tutti i giorni.Ieri il 30% si è preso la sua rivincita,il problema è che il 70%è ancora sul mercato.ED.Il Paese è diventato un deserto in tutti i sensi ,ma questo non sarebbe  accaduto se un'opposizione avrebbe svolto il ruolo che le aspettava . Nelle conseguenze di irresponsabilità politiche ,abbiamo purtroppo assistito a centinaia di suicidi di gente disperata .Mentre contemporaneamente da altre parti venivano alla luce sperperi ed opulenza a danno dei cittadini con gestioni allegre dei soldi pubblici.Un'offesa alla memoria dei morti e alla dignità delle persone che lottano per sopravvivere e pagano con l'indigenza le irresponsabilità di altri..
"Il Paese e la politica si vergogni!" Ma come , lui si iscrive alla P2, corrompe giudici, compera parlamentari, frequenta malavitosi, è condannato per concussione e prostituzione minorile in primo grado e per frode fiscale con condanna definiva . Forse il Paese e la politica deve vergognarsi per averlo tollerato così a lungo !!.Ora , caduta l'immunità e tolto di mezzo il legittimo impedimento, la Magistratura ha un'autostrada per accelerare i processi. Potrà interrogarlo, perquisirne i conti , etc, etc. Dal Parlamento mi attendo a breve una legge "definitiva" sul conflitto di interessi che impedisca a un altro miliardario in crisi con soldi e giustizia di servirsi del Paese per salvarsi.
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Votare Renzi è diventato il nuovo peccato di questi anni bui?

26 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Se dovessimo fare l’elenco dei distruttori della sinistra non credo che il sindaco di Firenze sia da collocare nelle posizioni di avanguardia.
Credo, anzi, che in questa particolare classifica occupino i posti d’onore proprio quegli esponenti che accusano Renzi di distruggere la sinistra.
Ma esiste ancora una sinistra? Non è stata gà rasa al suolo?
Io non credo affatto, per dirvene una, che sinistra e berlusconismo siano uguali e sovrapponibili. Non lo credo affatto. Anzi, la ritengo una vera e propria bestemmia, per essere ulteriormente più chiaro
Conseguenzialmente non credo che la cosa migliore, per noi cittadini vessati e maltrattati, sia quello di fare di tutta l’erba un fascio.
So perfettamente che nel Pd, ad esempio, molti oligarchi mirano alla loro conservazione. Non sono nato ieri e non vivo nel Paese delle meraviglie.
So anche, però, che – ripeto – l’unico fuocherello di speranza è ancora acceso solo in quei pressi e sarebbe un delitto, per noi, spegnerlo del tutto per rincorrere non so cosa.
Da padre di famiglia mi pongo altri problemi che non siano la mia personale ed immediata soddisfazione, soprattutto di ordine morale.
Credo che la nostra generazione non debba proporre soluzioni avventuristiche nè possa “tirarsi fuori” interpretando la politica secondo i voleri e i piaceri personali.
Ragion per cui bisogna, a mio modesto avviso, fare i conti con la realtà. Realtà che ci dice, piaccia o non piaccia, che l’unico barlume di democrazia ci viene dalla sinistra e certamente non dal berlusconismo o dal grillismo.
Se non si ha questa consapevolezza il resto del discorso perde di ogni interesse.
Se, invece, la si ha, trovo giusto e naturale cercare di non spegnere quel fuocherello di speranza anche per cercare di dare risposte ai nostri ragazzi che non siano quelle dei moti di piazza o di illusori “percorsi” a lunghissima scadenza.
I problemi di questa nostra società sono tantissimi e tutti impellenti. Almeno un paio di generazioni rischiano di essere emarginate dal mondo del lavoro. E’ questa la vera tragedia a cui dobbiamo dare risposte immediate, ripeto immediate.
A chi non piacerebbe, scrivere su questo blog della nostra frustrazione, della nostra delusione, di una sinistra che si è persa per strada, di un’equità e di una solidarietà senza più patria?
Ma non credo che i giovani da noi si aspettino solo parole di sconforto. A mio parere saremmo pessimi genitori se facessimo loro capire che non ci sono più speranze.
Ed è per questo che cercherò sempre nella discarica della politica qualcosa che valga la pena ripulire e mettere in circolo. Leggo troppa rassegnazione , troppa e troppe critiche verso una determinata parte politica che, spesso, si poggiano su una sorta di vojerismo intellettuale utile solo a soddisfare la propria vanità.
Sto parlando in linea generale, per cui sono fatti salvi i casi particolari.
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Stasera dormo tranquillo. Essere rassicurati da Fassina e' il massimo della sicurezza.Fassina, dimettiti di corsa, così mi sentirò rassicurato

26 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 



 Le modifiche sull'indicizzazione delle pensioni arriveranno nel passaggio del ddl stabilità alla Camera. Lo ha riferito il viceministro all'economia, Stefano Fassina, nella replica sulla manovra in Senato. "Non siamo riusciti a intervenire per migliorare le indicizzazioni delle pensioni. È un impegno che il governo conferma e che cercheremo di portare avanti alla camera"

Caro Fassina, se non capite che queste briciole di adeguamento delle pensioni, che da ben due anni negate a chi per una vita di lavoro ha sempre versato fior di contributi, è meglio che vi dimettiate. Peraltro l'aggiornamento al costo della vita è una forma intelligente e valida per alimentare i consumi del mercato interno, e il cielo sa quanto ce ne sia bisogno per sostenere l'occupazione.Siete
dei buffoni, dichiarare che non sono riusciti ad intervenire per migliorare le indicizzazione sulle pensioni è una bufala pazzesca, abbia il coraggio Fassina di dire che non lo hanno voluto fare almeno così si assume la responsabilità ma come al solito "non siamo riusciti" equivale a dire che a nessuno può essere addebitato quello che è successo, è una offesa alla dignità delle persone.Non solo, ci dica Fassina, perchè è stato ritirato l'emendamento sull'indicizzazione e sulla trattenuta di solidarietà sulle pensioni d'oro (questo è accaduto prima del ritiro della delega al relatore di FI)? Siete stati minacciati da coloro che hanno pensioni altissime? E le dobbiamo credere quando dice che la modifica si farà alla Camera? O come al solito fai saltare la modifica oggi falla saltare domani, alla fine si trova una stupida scusa per salvare la faccia e l'indicizzazione non si ripristinerà.L'emendamento sulle cosiddette pensioni d'oro era una cosa buona ed è saltato, la rimodulazione dell'IMU che tutti chiedevano è saltata, gli esodati e sono ancora là, la riduzione del cuneo fiscale e' solo una speranza (che il cuneo non si infili troppo, ecco la speranza), l'IVA l'avete aumentata, i risparmi li tassate con una mini-patrimoniale ma di questo parlano solo i ricchi, sul lavoro non avete fatto una beneamata, il patto di stabilità lo allentate solo se ci capita una disgrazia, non esiste una politica industriale e le imprese chiudono...Ma insomma, volete capire che siamo alla canna del gas, che stiamo morendo che l'Italia sta morendo e voi continuate a non fare un cazzo.Forse faremo domani, quello che non abbiamo voluto fare oggi.! Il parlare politichese di vecchia generazione.!

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BERLUSCONISMO?No, dimenticare assolutamente NO.

26 Novembre 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Dobbiamo fare come i tedeschi con il NAZISMO. Dobbiamo analizzare e capire perché per vent'anni un simile personaggio sia stato capace di essere ai vertici delle istituzioni quando in qualsiasi altro paese occidentale sarebbe stato in galera!
Il mio pensiero va al dopo, quando anche questa vergogna passerà e, come diceva Montanelli - un intellettuale liberal conservatore, che è stato un suo dirigente e collaboratore, che ha avuto l'onesta morale e la necessaria emancipazione economica e professionale per abbandonarlo- il problema vero saranno le macerie che resteranno. Non tanto, forse, a livello istituzionale (lì ci pensa l'Europa a metterci in riga o, perlomeno, ci prova) ma nella memoria collettiva e nei comportamenti individuali di molti di noi. A quelli che nel loro piccolo sono come lui, a quelli che sono mediasettizzati e a quelli, anime candide, che come dice Scalfari, credono ancora che lui sia in grado di far volare l'asino. E, non vedendolo volare, credono sempre che la colpa sia dei giudici e dei comunisti. Lo sfascio del Paese è sopratutto colpa loro!.Qual è il problema più difficile da risolvere? E' il "berlusconismo" inteso come modo di vivere e di porsi in una società che si definisce civile. In tutti questi anni il "nostro" ha trasmesso segnali che solo un istrione può inculcare nelle menti di persone deboli di cervello. Fare soldi facili, comprare con il denaro anche le persone, credersi al di sopra delle leggi, avere una condotta morale discutibile, avere ai suoi piedi donnine di facili costumi, evadere il fisco e pensare che sia azione meritoria, circondarsi di personaggi servili ed usarli per scopi non troppo chiari. E l'elenco rischia di essere noioso quanto è lungo. Questo è il problema. Berlusconi non è eterno, ma cancellare tutte le brutture che quest'uomo ha sparso nel nostro Paese sarà una impresa non da poco. Morirà Sansone, ma i Filistei resisteranno ancora.Che pena infinita speriamo che finisca presto. Tuttavia come tanti hanno notato ci sara' un dopo che si sta' trascinando al' infinito e avremo ancora i Grillo i Casini e chissà' quante altre mezze cartucce. I have a dream, spero che si sentirà' parlare di riforme istituzionali fatte da uomini capaci al servizio della collettività'. Spero che si sentirà' parlare del lavoro, di ridare speranza e fiducia ai cittadini delle Istituzioni. Al momento attuale mi sa' che rimarrà un sogno.L'eredità che ci ha lasciato questo personaggio sarà un macigno per prossimi 10/15 anni. Degrado morale del paese, politica con credibilità sotto livelli minimi, anarchia imperante, delinquenza organizzata che ha in mano il paese..... Che disastro ! .Sarà un dopoguerra ma le cose da ricostruire non saranno le case e i palazzi ma le teste delle persone ! .Ne usciremo forse nel 2030.... 

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