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Blog di bezzifer

Bastava un nome ,un solo maledetto nome da fare ,E AVREMMO CAMBIATO L'ITALIA Spero solo che vi capiti un altra occasione E COSA VUOLE L'ITALIA CHE SOFFRE E NON COSA VUOLE GRILLO LA LINEA DA SEGUIRE

31 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Ci hanno frantumato le uova di Pasqua per anni con le denunce contro il Pensiero Unico e ci ritroviamo con un partito (che poi neppure osa farsi chiamare partito) che dipende ogni giorno dal verbo prodotto da un Pensiero Unico.Chi cerca di fare gli affari suoi, pesa e valuta sia i pro che i contro, ragiona sui numeri e verifica le sue convenienze. Poi c’è il contesto, che dovrebbe essere gestito dalla politica, con i criteri del consenso, che normalmente sarebbe il tentativo di raccogliere approvazione per le cose fatte in nome di una maggioranza di votanti, che su “altre” convenienze, quelle proprie, per una questione di numeri, dovrebbe contrastare chi vuole decidere di fare solo quanto conviene solo a lui e non alla maggioranza. Così almeno dovrebbe funzionare. Il fatto è che non si può stare sia da una parte che dall’altra. I sistema si regge sul contrasto di interessi, se si spinge tutti dalla stessa parte, si finisce con il cadere per terra. C’è chi licenzia in nome degli affari suoi e chi si incazza perché non vuole farsi licenziare. I politici fanno gli affari loro e in cambio ricevono consenso. In effetti ci sono tanti pensieri unici e tanti “seguaci”, Qualcuno a me sembra sia più pirla che intelligente!.ORA Avremo altri 15 giorni di perdita di tempo ed un presidente che vuole arrivare alla fine del mandato più per orgoglio personale che per interesse del paese.
Nessuno dei politici è in grado di dire che questa alzata d'ingegno non servirà a niente; tutti gli Italiani sanno cosa sia indispensabile fare nell'attuale situazione; non servirebbero i "SAGGI" per scoprirlo, servirebbe un governo per attuarlo nell'interesse di tutti non di qualcuno.
Poi ci sarebbe da dire che un certo numero dei prescelti chiamarli saggi sarebbe un insulto agli stolti.
Abbiamo un presidente ostinato in scadenza e senza poteri;
Abbiamo un presidente del consiglio scaduto ed inviso al 95% degli Italiani;
Abbiamo un gruppo di così detti saggi senza alcun potere e giustificazione istituzionale;
Abbiamo tre gruppi parlamentari non in grado di parlarsi ed un quarto ininfluente;
Abbiamo un paese che sta morendo ed andando alla deriva;
Abbiamo una rabbia che sta montando giorno dopo giorno.

Pare che lassù nessuno se ne preoccupi più di tanto. Io nei loro panni comincerei ad avere paura che qualche scintilla possa determinare lo scoppio di un incendio indomabile.
Bersani merita una lode ,
E veramente l unico che ha creduto in un cambiamento,
Ha subito accuse, utilizationi, ma non ha mai mollato ,
Adesso M5S vi siete veramente dati da soli uno scacco difficile da digerire
Bastava un nome , un solo maledetto nome da fare ,
E AVREMMO CAMBIATO L' ITALIA
Spero solo che vi capiti un altra occasione
E COSA VUOLE L' ITALIA CHE SOFFRE E NON COSA VUOLE GRILLO LA LINEA DA SEGUIRE

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Renzi dalla De Filippi: «È come il Papa che va dai detenuti di Casal del Marmo»

29 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Renzi... un altro "teatrante" ben costruito in vista! Dopotutto è ciò che la maggioranza degli italiani vuole e si merita, perché negare loro quest'altra opportunità di prendersela nel...culo
Possibile che l'apparire conta più della sostanza? M'ubriaco di televisione tutti i giorni ma ho sempre diffidato dei grandi comunicatori "istruiti" ad essere tali.
Fa comodo delegare ai "ben vestiti" la guida di un paese piuttosto che affidarlo a chi ti prospetta un futuro migliore chiedendoti qualche sacrificio nel presente.
Mah! Avanti c'è posto! Chi sarà il prossimo condottiero?
Ho letto qua e là tra ieri e oggi parecchi sproloqui sul PD da persone che evidentemente non lo conoscono. A prescindere dagli elettori, la parte del partito che si intende di organizzazione e che è capace di mobilitarsi velocemente (lo abbiamo visto) è assolutamente non abituata e addirittura contrario a scegliere un segretario o un candidato in base solo alla popolarità, ma che non abbia dimostrato capacità di gestione. Diversamente dal grosso dell’elettorato e dagli spettatori della De Filippi. Ma il PD non è un partito populista e non vorrà mai usare questa arma. E’ così, non c’è niente da fare su questo. Renzi sarà pure preferito dagli elettori e dagli iscritti, ma non credo proprio che gli organizzatori e gli attivisti muoverebbero un dito per lui-a meno che non dimostri di essere qualcosa di meglio di un fine dicitore, la qual cosa non ha dimostrato, almeno finora.
Capisco che per alcuni utenti di questo mondo televisivo, abituati ad anni di molto fumo di spettacolo e poco arrosto di politico, questo possa essere sorprendente, addirittura masochista (perché non spendere i personaggi più “popolari”?), ma il fatto resta. Essere popolare per il PD, quello capace di attivarsi, non basta.
A parte che mi sembra un paragone su piani diversi. Un conto è l’essere sindaco ed amministratore di una città per quanto importante un conto è essere ministro di un ministero fondamentale per lo sviluppo del Paese. un sindaco è un amministratore e tale dovrebbe rimanere. A mio avviso un sindaco non dovrebbe essere nemmneo un politico. La Cancellieri ha fatto benissimo a Bologna amministrando in modo intransigente i numeri. Un governo nazionale dovrebbe fare qualcosa di diverso dalla semplice amministrazione. Mi aspetterei qualcosa di più dalla politica nazionale, ad esempio indicare una strada per lo sviluppo del Paese…altrimenti se ci dobbiamo tenere solo il pallottoliere come il 5 stelle tanto vale tenersi dei tecnic che almeno due conti in più del neolaureato 5 stelle li potrebbero fare. Non vivo a Firenze, tuttavia da quello che sento a Firenze in molti non si strappano i capelli dalla gioia per Renzi ma ammetto che potrebbero essere polemiche e voci pretestuose. Ci sono passato abbastanza di recente e e per quello che può valere l’ho trovata una città sporchissima nel centro storico….sono conscio che non sia però una opinione rappresentativa. Renzi è sindaco di Firenze. Da alcuni anni. Non mi sembra non abbia fatto proprio nulla o sia solo un Brad Pitt e non sia già possibile in qualche modo giudicare il suo operato..A questo punto la domanda da porre, ai fiorentini è: come è Renzi come sindaco di Firenze? Quanto vale come amministratore?”

I’ Renzi è il più grande amministratore della Storia Millenaria dell’Umanità.
I’ Renzi è un incrocio tra Giorgio La Pira e Bettino Ricasoli.
I’ Renzi è un Sindaco Straordinario, Carismatico, Pragmatico, Efficiente.
I’ Renzi ha coperto tutte le buche delle strade centrali e periferiche della città.
I’ Renzi è un amministratore dinamico e fulmineo che accetta coraggiosamente di confrontarsi con le Sfide della Modernità, per esempio trivellare senza remore il sottosuolo di Firenze per realizzare il tunnel dell’Alta Velocità.
I’ Renzi è un Uomo del Fare, un Grande Comunicatore, un Uomo Buono, un Autorevole Leader che è in grado di coagulare intorno a sè le energie migliori del luogo che ha la fortuna di essere amministrato da i’ Renzi.I’ Renzi .
Ci ho fatto grandi baruffe da giovane, su vari temi politici, ma su questo ho capito le sue ragioni. O alcune persone anziane che mi stupirono raccontandomi di quanto si erano sentite umiliate dalla presenza dei militari inglesi e americani (come del resto da quella dei tedeschi). Per me, cresciuto nel mito dei “liberatori” questo mi aveva sorpreso, ma poi ho capito, e in fondo poi la liberazione l’abbiamo pagata con decenni di asservimento alla politica USA. Mi stupi’ anche (come storico) vedere che una delle pagine lucide di Mussolini e’ una in cui scrive dell’assetto politico dell’Europa in caso di una sua sconfitta, e l’azzecca in pieno. E ve lo dice uno che viene da famiglia anti-fascista (a parte il prozio) e di sinistra da sempre.
Ecco, avere studiato la storia dal punto di vista professionale mi ha fatto capire che spesso ci nutriamo di miti e che molta storia (quasi tutta) e’ di parte, solo che alcuni lo dicono, altri pretendono di essere i soli depositari della verita’ rivelata. Sotto quest’ottica, e’ vero che la storiografia di sinistra ha impedito in alcuni casi una valutazione piu’ equilibrata della fine del periodo fascista.. Non per fare il “ma anche loro sono dei cattivoni, signora maestra” ma per capire e analizzare, che dovrebbe essere il fine dello storico. E per capire alcune delle anomalie dell’Italia di oggi.E adesso torniamo agli insulti…. :)
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''La mia una posizione e' bolscevica? Perche' dico che dovremo tornare a votare?

29 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


 ''La mia una posizione e' bolscevica? Perche' dico che dovremo tornare a votare? Che problema c'e'? Se loro continuano cosi', tra qualche mese, quando andremo al voto, avremo la maggioranza''.. Lo ha detto l'ideologo del M5S Paolo Becchi su 'La Cosa' dove il professore aggiunge: '' per noi puo' andare anche bene...''. ''E' vero - ammette - vogliamo prendere il potere! Questo significa avere una maggioranza per rovesciare il Paese come un calzino''.Ideologo sta cippa, all'esame di Storia del Diritto io ho parlato per un'ora di Maria Teresa D'Austria e ho preso pure 26 FAFFA sono più costituzionalista di fama mondiale io che Becchi!!.Il Presidente Napolitano secondo me ha sbagliato a non mandare Bersani alle camere. Lì ognuno avrebbe dovuto uscire allo scoperto alla luce del sole, e se ne avrebbe dovuto assumere la responsabilità davanti a tutti i cittadini. Adesso ha messo in grandissima difficoltà il PD (ed è già la seconda volta) e bene che vada riuscirà a far nascere un governo debolissimo, col rischio oltretutto di avere un berlusconiano come successore. Non è una grande mossa, e non farà nemmeno il bene dell'Italia.I grillini tornano al Colle ma gli eletti a 5 stelle sbottano sulla rosa di nomi da proporre - Nessuna riunione né discussioni: chi li ha decisi? - Pare che un gruppo ristretto stia giocando la partita grossa tagliando fuori gli altri...." Trasparenza, democrazia dal basso, liquid feedback, uno vale uno, coinvolgimento della rete...nessuno vi ha obbilgato a darvi queste regole, le avete scelte da voi, roba figa oltretutto, all'avanguardia...ma mi ricordano tanto gli aerei e i carri armati di cartapesta.E' palese , (basta dare uno sguardo ai commenti del blog ) che la base del M5S, e' in larghissima parte favorevole a un appoggio a Bersani,E 'altrettanto palese che Grillo insegue altre mete che però si stanno rilevando chimere e del tutto inconsistenti. D'altra parte, facendo parte di quella generazione sessantottina, che aveva come riferimenti Giogio Gaber, Pierpaolo Pasolini, De Andrè, Guccini io non ricordo mai che Grillo , comico da piazza e da pulsioni qualunquiste fosse stato un faro della sinistra ne' come tipo di spettacoli che proponeva ne come contributi intellettuali,ritengo che tante persone che lo hanno votato, di provenienza di quell'area tornerà prestissimo alle origini, sempre quando però si mantenga la linea del rinnovamento inaugurata proprio dal vituperato Bersani. Spero dopo avere visto la faccia tronfia di Berlusconi dopo le consultazioni,che si riesca a non contaminarsi troppo e trovare una via di uscita che continui a dare una speranza a questo paese, e che non faccia diventare solo un bel ricordo momenti come quello della Boldrini nel giorno della sua elezione a presidente della camera, che per me rappresentarono( è solo ieri e già sembra una eternità) la premessa di un cammino totalmente nuovo e da paese civile.Invece qui,purtroppo, grazie a questo deficiente, c' e' la seria possibilità di sopportarsi ancora queste facce da loschi figuri dell'impresentabile centrodestra italiano(lo chiarisco, perchè è una anomalia) che impazzano dapertutto.Il momento non è solo drammatico, ma anche pericoloso. Se rivedete in prospettiva le uscite di Grillo, che potrebbero anche essere state preparate prima, sono una escalation contro , non i partiti, ma le istituzioni tutte. La seconda e la terza carica dello stato foglie di fico, sminuirle agli occhi dei propri fanatici (a cui ha dato in pasto il nemico, tutti i partiti), la non casuale battuta sul Presidente della Repubblica, La drastica eliminazione del dissenso interno (metodo Iraniano) mancano solo le impiccagioni pubbliche. Di nuovo attacco a padri puttanieri, e infine la grande magia, il governo è inutile. Mai la democrazia in Italia ha subito attacchi più gravi, e un gruppo ben nutrito di Italiani, che ripetono a pappagallo i dispacci non si rende conto di essere strumento inconsapevole di un piano eversivo, in quanto accecati dall'odio generato da Grillo, un esercito di fanatici inattaccabili dal dialogo e dal buonsenso.. Abbattimento di tutte le istituzioni. Quasi portatori di un nuovo ordine. La storia ha spesso presentato personaggi simili e non hanno ami, dico mai portato nulla di buono.Quello che ci aspetta.........è il disastro economico e sociale: purtroppo la gente non se ne rende conto e pensa che si risolva tutto votando o rivotando grillo/casaleggio (rigorosamente in carattere minuscolo, come il loro cervello). 
E tanto più intollerabile è il fatto che nessuno si prenda la responsabilità di dirci che la realtà prossima e futura sarà fatta di Sangue, Sudore, Lacrime !.

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Il dono del cambiamento a suon di «vaffa» e «merda».

29 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Un marziano, che per sua fortuna non atterra mai, assisterebbe, in questa fase della nostra vita politica, a scene di ordinaria schifezza. Vedrebbe di che stoffa è fatto il linguaggio della classe dirigente, e quanto ha lavorato il filo nero dell'arretratezza, tessuto per vent'anni dall'egemonia sottoculturale del berlusconismo. Assisterebbe allo spettacolo indecente del ballatoio alimentato dall'imbuto televisivo e dagli affluenti della rete. Esemplare la battuta "grillina" durante la ridicola diretta tv sullo streaming dell'incontro tra Bersani e i 5 Stelle («sembra di essere a Ballarò»).
Due magistrati, tra i più impegnati nella lotta alla mafia, platealmente si scambiano accuse di inaffidabilità e carrierismo, lanciandosi guanti di sfida con le telecamere usate come padrini. Ministri di cruciale rilievo, in diretta televisiva, si beccano sui banchi del governo mettendo in ridicolo quel poco che resta del credito internazionale del nostro paese. Un popolare assessore alla cultura usa un linguaggio da osteria all'indirizzo del parlamento definito un lupanare abitato da "troie" (i telegiornali replicano l'epiteto in omaggio al diritto di cronaca). Un comico-leader pretende di insegnare come si cambia la politica mentre spara il turpiloquio di giornata definendo "puttanieri" i segretari di partito, Bersani e Berlusconi per lui pari sono. Infine quei poliziotti osceni che intimoriscono la madre di Aldrovandi .
Naturalmente i protagonisti di un simile "dibattito" nazionale sono tutti uomini, e le modalità della comunicazione che intrattengono tra loro e con la pubblica opinione replicano lo stile dei galli nel pollaio della magistratura, del governo, dei partiti, delle piazze. 
Si esibiscono di fronte a un paese sfasciato, mimano una virilità infantile che non diventa mai adulta, rovesciano nelle case dei cittadini una permanente, adrenalinica aggressività che, a sentir certi rivoluzionari, dovrebbe addirittura portarci il dono del cambiamento a suon di «vaffa» e «merda». 
Il fascismo contemporaneo alimentato dalla crisi economica corre sul vocabolario del rancore, soffia sull'hyde-park corner degli sfogatoi tv. E possiamo solo immaginare la musica di una prossima campagna elettorale gestita da questi direttori d'orchestra.
«Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.»
Un passaggio del celebre discorso pronunciato da Mussolini il 16 novembre 1922, poco dopo la marcia su Roma del 28 ottobre 1922.
Mussolini ottenne la fiducia dalla Camera dei deputati con 306 voti favorevoli, tra cui De Gasperi, Giolitti e Gronchi, 116 contrari (socialisti, repubblicani e comunisti) e 7 astenuti. Francesco Saverio Nitti in segno di protesta lasciò l'aula.
Gli anarchici già dal 1921, con l'organizzazione antifascista "Arditi del Popolo", alla quale partecipavano anche comunisti e altri antifascisti, cercavano di contrastare la violenza delle squadre di azione fasciste.
La svolta qualunquista e fascistoide che sempre più sta crescendo nella vita politica italiana, al pari di quanto avviene in Grecia, è la conseguenza della grettezza e dell'ingordigia del capitalismo e delle sue forme di rappresentanza (apparati statali ed economici, parlamenti e partiti) sempre più distanti dalle condizioni disumane in cui vive la stragrande maggioranza della popolazione.
Gli eletti M5s non mettono mai apertamente in discussione il capitalismo in quanto tale e assumono sempre più atteggiamenti da manipoli qualunquisti, infiltrandosi nei movimenti come quello NO-TAV. 
OCCHI APERTI, NON FACCIAMO RIPETERE LA STORIA.

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Vorrei svegliarmi da questo incubo e accorgermi che Napolitano ha trovato la soluzione. Per avere la speranza che si può veramente cominciare a ricostruire il Paese.

29 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 



 Vorrei svegliarmi da questo incubo e accorgermi che Napolitano ha trovato la soluzione. Per avere la speranza che si può veramente cominciare a ricostruire il Paese. Per poter dare ai nostri figli un'Italia migliore.
Ma in che razza di paese viviamo?Tra un signore che forse (legittimi impedimenti permettendo) sarà condannato per reati finanziari, corruzione, e sfruttamento della prostituzione minorile,che crede che il voto di alcuni milioni di vittime mediatiche,sia un assoluzione in pectore e un salvacondotto e che con ex soubrette e inquisiti pretende di ricattare un paese come se fossimo nalla peggiore Chicago di Al Capone,un altro, comico, miliardario e populista ispirato da un guru che prevede scenari apocalittici da incubo(leggere l'articolo di Enrico Deagllio sull'ultimo venerdi),un altro marginale signore che ha debuttato come tecnico super partes e negli ultimi quattro mesi è invaso da una ingordigia del potere peggiore dei peggiori esempi del passato, noi cosa facciamo? Invece di cercare di capire quale è la decadenza morale e intellettuale di questo paese, ce la prendiamo con quei pochi coraggiosi che stanno cercando di essere coerenti e dare risposte concrete e non riuscendovi,iniziamo la caccia alle streghe. Amici, ma ci vuole coraggio e stomaco a restare, e vivere qui.Che nostalgia o meglio che invidia per quei paesi dove si vota in un solo giorno ed il risultato consente di avere un governo in meno di una settimana,oppure al massimo necessitano del ballotaggio.Tutte le polemiche di questi giorni, oltre alla necessita di fare piazza pulita che elimini la casta con tutti i loro privilegi, è in gran parte imputabile alla legge elettorale che ha due differenti metodi per formare la maggioranza sia alla Camera ed al Senato. Ma sopratutto non consente l'utilizzo delle preferenze ai cittadini, se così fosse stato,sai quanti cosidetti "Onorevoli" sarebbero andati in pensione! E' vero inoltre che in queste elezioini ci sono forti contrasti fra le parti.Grillo che si ritiene un Dio in terra e che non si vuole alleare con nessuno.Berlusconi che sembra essere lui il vincitore e pretende addirittura di andare al Quirinale e così avrebbe risolto tutti i suoi problemi con la giustizia.Bersani, certo è stato ingannato dai sondaggi che lo davano vincente, nella sua onestà è stato forse ingenuo perchè avrebbe dovuto mettere maggior grinta in campagna elettorale.Ora non ci resta di aspettare nelle scelte che Napolitano farà, sperando che sia anche l'occasione di mandare in pensione Berlusconi.( il che sarà dura ).
C'è stata e c'è una preclusione nei confronti del Pd, e di Bersani in particolare, costruita intorno ad un luogo comune, che impazza in tutti i bar sport d'Italia, e che è stato assunto dal m5s, o meglio da Grillo/Casaleggio, come il fondante della propria linea politica e cioè che i partiti sono tutti uguali. 
L'astio, le invettive e gli insulti sono tuttavia riservati solo al Pd e io credo che il motivo stia nel fatto che il Pd è un partito vero, reale, strutturato, che non esiste perché ha un capo, esiste comunque; può cambiare la sua dirigenza ed esserci lo stesso, anzi rinnovare la sua proposta e la sua forza. 
Un movimento che, nelle farneticazioni dei due capi, si propone di abbattere i partiti, le rappresentanze e le mediazioni sociali e politiche, per affermare la democrazia orizzontale, virtuale, liquida, trova nel Pd il vero antagonista, la roccaforte da abbattere o comunque da neutralizzare. La chiusura assoluta a Bersani, a costo di rinnegare in parte significativa i propri obiettivi, risponde anche e soprattutto a questo. 
Vedremo cosa potrà proporre il Capo dello Stato e come si regolerà il m5s ovvero il duo Grillo/Casaleggio. Credo comunque che un governo, che per ipotesi vedesse il Pd defilato, potrebbe avere l'adesione del m5s anche se avesse un profilo innovativo più limitato.
CONCLUDENDO:Bersani non si è "incaponito",come qualcuno dice,  nè ha un interesse personale,anzi. Solo che ha un senso della Stato che altri non hanno (molti, purtroppo) e l'onestà di voler difendere le scelte del suo partito (e degli elttori) che non vogliono alcun governo, alcun accordo, alcun inciucio con Berlusconi e il suo pseudo-partito, a costo di allearsi con l'altro partito padronale, ma con un elettorato assai più progressista, il M5S. Questi 2 partiti hanno raccolto ben più della metà dei voti espressi e messo all'angolo il PDL PER LA PRIMA VOLTA da vent'anni a questa parte. Vogliamo usare questa occasione o, per interessi di bottega, di personaggi che volano "alto", ecc. mandare tutto in vacca?.Esempio lampante.Un anno di sacrifici dei soliti noti per sistemare i conti e annullare le speculazioni finanziarie, buttato al vento perchè grillo non ha accettato di condividere punti programmatici COINCIDENTI CON IL PROGRAMMA M5S+LL. Ora il governo dimissionario non ha votato il decreto di rinvio della TARES e l'UNICO partito che ha fatto pressioni in senso opposto è stato il PD. GRILLOIDI; MA COSA CI FATE IN PARLAMENTO? Cinque minuti di pausa dagli insulti pretestuosi alla sinistra non potevate concederveli? Avreste dovuto essere in prima linea, farvi sentire di fronte a questo nuovo balzello. Ma, al solito, zitti e mosca. Non si fa niente, lo sport di voga è "spara al PD". Grazie anche per non aver fatto nulla di costruttivo ancora una volta.

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Bene, si muove qualcosa.Per la prima volta, a dire "ripensaci" a Beppe Grillo, è un esponente "ufficiale" del MoVimento 5 stelle.

28 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 



 Ho letto la lettera. Io non ho votato il M5S, ma mi sono sentito descritto, nelle sensazioni, negli umori, nel pensiero da quanto ha scritto da Gian Luigi Placella , sono rimasto basito. Le stesse identiche intime emozioni. Ma questa non è una lettera, è un vero proclama politico, una sorta di M5S 2.0. Non è un richiamo accorato, è indicare a chi la pensa e la vive come l Gian Luigi Placella che strada prendere. Grillo non torna indietro. Siamo alla spaccatura.
Finalmente un ragionamento e fra l'altro molto sano,maturo.Purtroppo i M5S che navigano sui computer non mostrano, accecati dai dogmi, affatto, un pò di ragionevolezza ( non a caso il signor Placella ha usato le" vecchie" carta e penna).Stigmatizzano tutto e tutti impedendo qualsiasi approccio ad un dialogo anche minimo.Il signor Placella ha reso un grande servizio al M5S,perchè ha mostrato a quelli come me che il M5S non è fatto solo da persone che si esprimono a monosillabe e con monologhi.Ma la voglia di cambiamento in questo momento pervade la maggioranza dei militanti delle forze politiche e non da ora.Buttare alle ortiche questa prima ed unica occasione per un cambiamento reale è un delitto,si uccide un Paese che si avrà sulla coscienza.Mi auguro che tanti altri signor Placella si uniscano al suo appello per far capire a Grillo che con la sua linea "politica"lungi dall'ottenere la maggioranza assoluta rischia di rimettere in sella il Cavaliere disarcionato.
Bene, si muove qualcosa. Questa è l'occasione che i grillini dotati di un po' di buon senso dovrebbero cogliere senza batter ciglio. Gettino alle ortiche il loro leader e i suoi fedelissimi (tra cui la benemerita Lombardi) e prendano la sana decisione di ascoltare, collaborare e mettersi al lavoro. La loro base elettorale si aspetta solo questo. Tutti gli altri mezzucci e strategie di piccolo cabotaggio sono inutili e controproducenti orpelli, ad opera di una misera e ottusa oligarchia web. In questo modo ne gioverà l'Italia e non i proprietari del marchio M5S. Grillini, riflettete e ricordatevi che la cosa più importante è la propria coscienza e non Grillo.Ma Finalmente la voce dall'interno del movimento che tanto si aspettava. Finalmente qualcuno che non ha paura di mostrarsi cerebro-munito. Muovetevi, andate incontro alla richiesta di cambiamento che proviene dalla maggioranza degli italiani. Non dovete farlo per Bersani, per il Pd, per la vecchia nomenclatura (che comunque, vi piaccia o non vi piaccia, si è molto ringiovanita nel csx ed è rimasta praticamente immutata nel PDL) . Dovete farlo per l'Italia e gli italiani. Stiamo tutti rischiando di essere travolti. Starsene a guardare lo spettacolo della distruzione del nostro Paese è da irresponsabili cerebrolesi, è una strategia da mentecatti. Se non volete Bersani, fate un altro nome, ma non chiudete la porta al dialogo con discorsi fascistoidi. Concordate un governo, scegliete personalità condivise, mettete alla corda coloro che non vogliono il cambiamento. Così state solo facendo il gioco di Berlusconi. Come fate a non capirlo?
ORA Mi sta bene ! convinto come ero che tutti i grullini fossero inginocchiati di fronte a castore e polluce mi trovo a subire questa sberla di dignità che finalmente mi arriva dall'interno del M5S.
Guardate che una ipotesi di appoggio a Bersani non significa passare da un padrone all'altro. Rimarreste gli stessi e divisi dal PD ma sicuramente più indipendenti personalmente e quindi più credibili. E poi vi liberereste della perfidia della Lombardi e di quel nulla a due gambe di Crimi.
Ricordate al grullo maximo che i cambiamenti in meglio, le evoluzioni possono storicamente, anche se tra molte contraddizioni, partire solo dal fronte del centrosinistra il senso lato e in tutte le sue sfaccettature. Solo le involuzioni e la staticità possono provenire dal centrodestra e/o da chi pretende di mandare aff.....lo il resto dell'umanità.

LEGGI LA LETTERA Caro Beppe,

ti scrivo da Venezia. Ti scrivo una lettera aperta, trasparente, ispirato solo da me stesso ed in piena libertà. Tu non mi conosci ma io ti seguo dal 2006 e dal 2009 faccio parte del meetup di Venezia dove adesso mi trovo a sostituire come consigliere comunale il nostro mitico Gava, fondatore del nostro meetup e primo grillino consigliere in laguna.

 

Ci sono arrivato attraverso un percorso personale totalmente diverso dal suo, spiazzando così una volta di più quanti cercano di darci un’identità unica, non capendo quanto la diversità sia la nostra carta vincente. Ci sono arrivato il 21 gennaio di quest’anno, quando eravamo sotto gli occhi di quanti osservavano esterrefatti e rassegnati il consenso che ci stava premiando e sentendo fisicamente le aspettative dei tanti che ci dichiaravano il loro sostegno.

Il 26 febbraio, il giorno dopo le elezioni, mi sono trovato a ricevere, senza alcun merito personale,
i complimenti per lo straordinario successo ed insieme la richiesta di spiegare le strategie che avremmo attuato ora che finalmente eravamo arrivati in Parlamento. Io come tutti gli altri del nostro gruppo abbiamo lasciato la parola al nostro deputato veneziano-mestrino, il nostro portavoce.

Ma dal giorno dopo i festeggiamenti abbiamo subito capito che la strada non era facile.
Io, come altri, ho convinto tante persone che il M5S sarebbe stato il cambiamento, quello che il paese sfinito aspettava da subito. La gente aveva voluto credere in quella prospettiva, ci ha votati perché era sfinita dal degrado morale. politico ed economico del berlusconismo. Tutta gente che non vuole essere riconsegnata a quel governo di continuità, di conservazione, di convenienze incrociate proposto da Napolitano.

Sono molti, tra quella gente che aveva finalmente cominciato a respirare la svolta, quelli che ora mi fermano per strada e mi dicono: “Sono sconcertato, preoccupato, vi ho votato per cambiare e voi state fermi ed aspettate che siano gli altri a sbagliare senza accorgervi o voler ammettere che l’inerzia è peggio dell’errore”.
E non posso non riferirtele queste parole che dicono solo l’inizio, perché l’inerzia significa che lo spazio dell’iniziativa sarà preso da altri, da tutti quelli a cui avremo lasciato il tempo per risorgere.
E questo, in tanti non ce lo perdoneranno, torneranno a ritirarsi risentiti, delusi, arrabbiati, contro l’ennesima prova di fiducia senza effetto.

Chi ci ha votato ha creduto nella democrazia diretta via web di cui gli eletti sarebbero stati i portavoce. Ma il web resta muto; o meglio la sua voce, sparsa e non incanalata su una piattaforma aperta, resta sconnessa dai terminali, non arriva ai nostri dipendenti.
Quegli eletti che oggi non hanno argomenti completamente convincenti a giustificare la chiusura, la sordità verso gli appelli di un paese che implora un segnale di movimento, di ripresa del cammino, un segno per riprendere a sperare.

Ma tanti sono anche quelli che ci hanno votato senza sapere niente degli impegni presi dai candidati, dei nostri meetup, di liquid feedback, di discussioni on line. Sono tanti quelli che, senza pensarci su più di tanto, ci hanno affidato il loro desiderio di cambiamento e la speranza di sopravvivere alla crisi che falcia futuro ed esistenze. Sono la maggioranza del nostro 25% ?
Forse; o forse no, ma non possiamo ignorarli e sacrificarli al progetto di diventare la maggioranza assoluta al prossimo giro elettorale.

Prova a considerare un’altra cosa: come abbiamo avuti tutti contro nella recente campagna elettorale, così li avremo di nuovo contro nella prossima; ma a quelli si aggiungeranno i delusi.
Penso poi che fra due anni a Venezia e tra qualche mese in qualche città della sua provincia, si tornerà a votare per le amministrative e molti di noi dovranno tornare a chiedere fiducia, a promettere, di nuovo, che con noi si fa sul serio, si fa diversamente e meglio.

Con quale credibilità potremo impegnarci se proprio in questo momento in cui dovremmo mettere a frutto il voto di preferenza restiamo a guardare la restaurazione che si riprende gli spazi della novità che abbiamo seminato. Con la scelta dura e pura del no a tutto, superbo e implacabile li avremo delusi, respinti, riconsegnati nelle mani di chi li sfrutterà fino all’estinzione.

Non è più tempo di proclami di dogmi, di certezze assolute di orgogliose crociate. E’ tempo di ascoltare con umiltà e con urgenza quello che il paese sempre più flebilmente ci chiede: di salvarlo dalla miseria che incombe. Non c’è più tempo, Beppe, per strategie. Per il no inflessibile.

C’è appena il tempo per far nascere un governo, cosicché il Paese, tutti noi possiamo sopravvivere. E’ il momento di tendere la mano a chi la rivolge a noi, proprio a noi, e prendere sulle nostre spalle un parte del loro peso, soffrendo un po’ di più noi che abbiamo ancora forza, per evitare che soffrano tutti quelli che di forze non ne hanno più. Spero che mi leggerai. Io ho pensato di doverlo a tutti quelli che mi hanno creduto.

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Forza Bersani. Avanti tutta al Senato!

28 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Avvilente. Bersani è una persona per bene e gli sono scaricate addosso colpe non sue.Tra le varie riforme amministrative di cui tutti hanno beneficiato ci sono le semplificazioni burocratiche come la cancellazione d'ipoteca, non chè quella assicurativa RCA che ha fatto risparmiare milioni di euro a TUTTI gli Italiani. Uno come Grillo, e chi lo vota, si dovrebbe prima sciacquare la bocca con la varechina prima di parlarne male. Invece abbiamo un'intera nazione in ostaggio di un partito di vigliacchi, disposti a tutto, pur di non assumersi alcuna responsabilità di fronte al paese. Troppo spesso chi vince le elezioni si dimentica che governa anche a nome di chi non li vota. E Grillo si dimentica che oltre il 70% degli Italiani non li hanno votati. Vigliacchi. Codardi. Questo siete. E Basta. Puri. E vigliacchi.Ieri in occasione delle "consultazioni" PD 5*****, i capigruppo di Camera e Senato del Movimento hanno rigettato con forza ogni ipotesi di fiducia presentando la decisione come presa "all'unanimità" da tutto il gruppo parlamentare. 
FALSO! HANNO MENTITO! ... e guarda caso della loro riunione non c'era alcuna diretta o differita video. Nel gruppo della Camera su 109 parlamentari M5S solo 60 hanno approvato la mozione di rifiuto totale della fiducia complimenti, evviva la trasparenza!

In queste ore Bersani sta subendo gli attacchi più forti da vari fronti. Si usano intenzionalmente espressioni colorite come "si schianterà al Senato”, “Umiliato”, “Sconfitto” ecc. Sono commenti falsi e in mala fede. La strategia è di Bersani semplice ma efficacie. Alle Camere non dirà che cerca i voti solo del M5S ma sarà irremovibile su quei punti che il PDL non potrà accettare non perché politicamente contrario ma perché vanno contro gli interessi del suo capo. Certo i pidiellini ricorreranno a tutti i possibili sofismi per argomentare che quei punti non sono priorità (ma si può altrettanto dimostrare il contrario). In questo modo saranno costretti a votare la sfiducia e si dovranno prendere almeno in parte la responsabilità. Discorso opposto per il M5S; potrebbe tranquillamente accettare tutti i punti di Bersani ma non voterà la fiducia (a meno di sorprese) perché ‘questa è la posizione imposta da Grillo. Ci saranno inevitabilmente lacerazioni interne e la loro responsabilità di aver soffocato una speranza di rinnovamento apparirà ancora più chiara. Forza Bersani. Avanti tutta al Senato!.ALTRO SENARIO NUOVE ELEZIONI.E Mi resta un desiderio. Che gli italiani alle prossime elezioni, facciano obiettivamente i conti con lo scenario che è andato delineandosi in questo ultimo mese. Vorrei che per una volta non abboccassimo al populismo e alle manipolazioni di Berlusconi, che ci fa credere di uscire dalla crisi ritornando alle famiglie una tassa che mediamente è costata meno di 300 euro. Non vorrei che la colpa finisse alla sinistra e ai suoi elettori, che hanno impedito l'attuarsi del suo piano per il bene dei cittadini. Perché dalle richieste che il cavaliere sta avanzando nelle ultime ore senza alcun pudore, dovrebbe essere chiaro a tutti quali sono i suoi interessi. "Colle e giustizia". Non mi sembra una ricetta particolarmente efficace per combattere la recessione. Vorrei quindi che ce lo ricordassimo alle urne. Sul Movimento non voglio pronunciare verdetti definitivi, ma mi sento di affermare che finora ho visto solo tante parole (e non sempre belle) e una tendenza al'auto legittimazione che ho trovato irritante in più momenti. Non riesco ad accettare che gli eletti del M5s abbiano il certificato di purezza morale semplicemente perché appartenenti al non-partito. E di conseguenza gli altri siano un impasto di marci corrotti solo perché appartenenti ai partiti. Inoltre trovo molto tattico il rifiuto ad ogni minimo compromesso, senza avanzare mai nessuna proposta (che non sia via tutti e governiamo noi), e al massimo schernendo l'avversario politico secondo il grillino uso. Le elezioni non le hanno vinte, adesso sono sicuri che l'immobilismo farà aumentare i consensi?
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La fascistella, saccente ed arrogante, mi ricorda la Fornero. Manca solo che dica choosy.

28 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Uno, dei tanti, miracoli compiuti dal M5S a detta loro è fare andare mano nella mano fascistelli e sinistri, come ci chiamano loro. La fascistella, saccente ed arrogante, mi ricorda la Fornero. Manca solo che dica choosy.

Ha un modo di porsi che se fosse mia collega la manderei affanculo ad ogni ora per impedirle di volare sopra la sua presunzione, altissima. Deve  stimarsi parecchio per riunirsi con i suoi colleghi per stabilire un intervento alla Camera e poi leggere quello che ha deciso lei, con il suo staff di cervellini.
Le soubrette, eufemismo, che il piduista ha portato in Parlamento non avevano tanta presunzione, si accontentavano dei flash e di far vedere le autoreggenti a Ballarò, si accontentavano di apparire direi quasi si rendessero conto di non essere.
Questa è convinta di essere un genio, va a parlare con un segretario di partito e crede di essere a Ballarò, una battuta che da la misura della sua spocchia.
Non essendo a Ballarò il segretario di partito le ha detto: stiamo parlando di cose serie, non siamo a Ballarò.
Sembra una stupidata ma temo che il M5S, tutto, creda di essere in un reality tipo Ballarò o Porta a Porta tant’è che il loro capogruppo al Senato Crimi, altro sveglione, ha detto: Noi pronti a ricevere incarico.
Non so se dare il via al televoto, gli sms o se fare tutto in rete.
Anche nel 1932, o giù di lì, uno riuscì a farsi dare l’incarico pur essendo in minoranza facendo leva su un paese in ginocchio dalla crisi dopo la prima guerra mondiale, soffiando sul malcontento generale ed attaccando i partiti rappresentanti di varie ideologie politiche. Forse è nata lì la partitocrazia, un disprezzo della Democrazia rappresentativa che ha portato al nazismo.
Tornando alla megalomane saccente ed ignorante, non vi sembra che abbia gli stessi atteggiamenti da maestrina della Fornero? Con le manine alzate, mignolo esposto, sembra che da un momento all’altro debba dire: choosy.
La stessa postura del cazzo, presuntuosa.
La maestrina che ognuno di noi, purtroppo, ha incontrato almeno una volta nella vita.
Quella che stava sul cazzo a tutti, escluso al pirla della classe.
Si possono criticare i partiti, si possono e si deve  criticare i politici ma non si può e non si deve dire che politici e partiti sono tutti uguali, tutti schifosi.
E’ come dire che gli unici giusti, corretti, intonsi sono loro i cittadini, quelli che vivono insieme a noi e che riempiono la cronaca dei giornali, questo è un delirio collettivo.
I vizi di un popolo non sono solo quelli che emergono dai loro rappresentanti nelle istituzioni, quelli sono l’alibi che ci fanno sentire migliori.
Il disprezzo generalizzato per i partiti è il disprezzo e la negazione della democrazia, della libertà.

MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

Lo dicono loro, qui sopra.
Libera associazione di cittadini senza ideologie di destra o di sinistra ma IDEE. Senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo normalmente attribuito a pochi. Bene.
Ed allora come mai questi cittadini liberi, senza partito, associazioni e mediazioni per decidere un voto alla camera o al Senato hanno bisogno di un twitter o di un sms?
Misteri di una democrazia che sembra partecipata ed invece è nazionalsocialismo.
Anche Hitler sembrava uno solo al comando, ma dietro erano in due o tre. Come è finita, se la capogruppo del M5S alla camera è d’accordo, lo sappiamo tutti.
A meno che la presuntuosa e saccente Lombardi non voglia riscrivere anche la storia del nazismo, dopo aver finito di illuminarci sui lati buoni del fascismo, ed illuminarci sul lato buono della razza ariana e dell’industria bellica nazista. Perchè tutto si può dire dei nazisti ma non che fossero scarsi nelle tecnologie moderne.
Mi domando: senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo del governo che cazzo vuol dire se lo si nega nei fatti? Nella sostanza?
La chiave di tutto è il non statuto del M5S: I parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”
Per chi volesse saperne di più vada qui.
Senza mediazione di organismi direttivi o rappresentativi come fanno ad arrivare ad una sintesi?
Attraverso la rete. Come mai allora dalla rete vengono eliminati i pareri contrari e se qualcuno si azzarda ed insiste viene espulso dal movimento?
E se sono tutti così liberi di ideolodie, ma esuberanti di idee, prima di esporle devono attendere un comunicato, un twitter che detti la linea?
Insomma, non prendiamo per il culo la gente, l’ha già fatto e bene il piduista.
Berlusconi è quello che è ma almeno non si nasconde dietro alla democrazia, sappiamo tutti che nel Pdl conta solo la sua parola ed i suoi interessi.
E’ Grillo che vuole spacciare il pensiero unico, il suo, come democrazia partecipata dei cittadini senza mediazione di organismi direttivi o rappresentativi. Ci credo, alle ultime sette parole ci credo, nessuna mediazione decide tutto lui.
Anche i nazionalsocialisti erano convinti di essersi liberati dai partiti, dal peso e dai difetti della democrazia, ed infatti si sono trovati in divisa.
Tutti mi dicono che Grillo riempie le piazze più dei partiti. Ci credo, l’informazione ha massacrato i partiti per vendere qualche copia in più hanno schizzato fango su tutto e tutti con il bazooka ed il risultato non può che essere questo.
Bastava ci fosse un ladro, ci saranno sempre anche con la razza superiore, perchè l’informazione facesse speculazione al punto da farli sembrare tutti ladri. Bastava ci fosse un ladro in un partito per farlo diventare un partito di ladri. Tutti sono andati dietro a questa manfrina vergognosa ed ignobile.
Dal partito privato del miliardario al disprezzo dei partiti il passo è breve, ma non è democrazia.
Anche il nazionalsocialismo riempiva le piazze, marciava compatto, gli adepti si sono addirittura comprato le divise con i soldi propri. E vogliamo parlare delle piazze che il duce riusciva a riempire ?  Di una marcia minoritaria su Roma che convinse il re ad affidargli il governo? I sei milioni di baionette che riempivano le piazze di tutta Italia dove le mettiamo?
Ognuno di noi nel suo dna ha pensieri democratici o no, filosofie di sinistra o no.
Basta vedere la reazione che abbiamo davanti ad un immigrato per capire, se uno è in confusione, se siamo di sinistra o di destra, che ideologia abbiamo per cultura, conoscenza e storia individuale.
Come fanno a procedere mano nella mano fascistelli e sinistri? ( Sinistri è il termine che usano i grillini per definire chi si dichiara di sinistra, comunista. Per definire i fascisti usa il termine: lato buono, mentre Casa Pound è il lato folklorista, razzista e sprangaiola. Sono come i tifosi di calcio, tutto sommato.
Se ci sono idee da condividere tra fascisti e grillini vi accogliamo a braccia aperte. Noi non abbiamo ideologie, solo IDEE.)
Ai posteri l’ardua sentenza.
P.S. Non so se Grillo è stato previdente o conosce i suoi polli, dopo due mesi di capogruppo si cambia.
Spero passino in fretta.

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Un successo elettorale, come anche una Rivoluzione, non produce automaticamente una classe dirigente

28 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Ho sperato e anche creduto possibile, ingenuamente, che potesse nascere una maggioranza formata dal PD e dai Grillini (con o senza Bersani, non importa nulla) per fare una mezza dozzina di cose urgenti e utili nei prossimi dodici mesi, fuori da demagogie, infantilismi, scie chimiche, trucchi, trabocchetti di vecchie volpi del Palazzo, antipatie personali e stucchevoli caricature da Photoshop. Ma dopo averli visti muoversi nel Parlamento della Repubblica, avere ascoltato quei desolanti “portavoce” senza voce, averli guardati nei loro video da filmino ricordo della gita al Santuario, mi sono convinto che abbia ragione Grillo e faccia bene a tenerli ancora sotto la turale delle sue cortine fumogene di insulti e di dialettica da muri di caserma. Come dicono dalla mia parte dell’Atlantico, “they’re just not ready for Prime Time yet”, non sono ancora pronti per la prima serata e occorrerà tempo perché emerga qualcuno in grado di assumersi responsabilità di governo nazionali e internazionali, oltre che affrancarsi dalla tutela opprimente dello stesso Grillo e del suo grigio alter ego. Fingere di chiederlo non vuol dire volerlo davvero, sapendo che non corri il rischio che ti sia dato. Un successo elettorale, come anche una Rivoluzione, non produce automaticamente una classe dirigente, come una squadra addetta alle demolizione non è quella a cui si affiderebbe la ricostruzione.

MA se avessero lasciato i neoeletti senza badante sarebbe accaduto.
Non per inciuci o per trovare un lavoro statale, ma semplicemente perché il pragmatismo avrebbe prevalso sul Dogma. C’era una bellissima occasione di riformare profondamente ogni cosa ed è naufragata.
La slogan dei fedelissimi, però, è sempre lo stesso: perché mai proprio ora dovremmo fidarci di voi, che non avete fatto niente in 20 anni?
Perché ora, e proprio grazie a voi, gli altri sanno che devono cambiare senza se e senza ma.
Perché anche tanti cittadini che non vi hanno votati chiedono di cambiare insieme, anche se con altre ricette, e i partiti non possono più ignorarli.
E anche perché la Fiducia si da e si toglie qualora l’altro non rispetti le promesse, non è un patto col diavolo firmato col sangue.
Coerenza, Valori, bla bla bla.
Tutta propaganda per dire una cosa sola: non vogliamo correre il rischio di dividere con altri il merito del cambiamento. O anche “non vogliamo che alla prova dei fatti, al confronto con gente più esperta, i nostri dimostrino di essere addirittura peggiori di coloro che accusano”.
A questo punto sarebbe meglio che Bersani dicesse a Napolitano che ci ha provato ma che con questi interlocutori da una parte e Berlusconi dal’altra, è impossibile fare qualunque cosa, compresa una legge elettorale decente su cui, comunque, pare non ci siano condivisioni serie.
E niente accordi, niente di niente, con Berlusconi.
Augurandomi che nel frattempo al Quirinale salga uno assolutamente non Berlu-friendly come Zagreblesky, che mai e poi mai firmerebbe qualche obbrobrio ammazza sentenze pur di salvare il solito noto.
Ce la faranno i grillini a votare per lo meno un Presidente della Repubblica decente, o se non è loro non va bene?.
CONCLUDENDO Forse , tranne le eccezioni “statistiche”, ora non si muore più di fame, almeno in Europa.Potranno soffrire l miei  nipotini , questo sì. E’ la ruota della vita, che gira.Ma di disperazione soffriremo, e forse moriremo in molti.Perché è l’inarrestabile concatenazione di degrado, ignoranza, volgarità, protervia, saccenteria,presunzione fondata sulle sabbie mobili dell’incultura, in cui ci immergiamo sempre più,a distruggere inesorabilmente le nostre vite. La mia almeno.Posso solo augurare, riferendomi in particolare a quelli che hanno avuto questa fortuna, cioè a me,a voi amici, di saper resistere in nome e per l’onore dei nostri padri per bene .E Buona Pasqua , se potete.
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Abbiate pazienza, ancora pochi giorni e poi cambierà tutto. Saremo tutti colpiti dalla paralisi di un paese che non sa dove andare e si illude per l’ennesima volta che ci sia un salvatore della P

27 Marzo 2013 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

Non si può entrare nella testa della gente, come non abbiamo potuto entrare nella testa della maggioranza degli italiani che ha votato la destra nel’ultimo ventennio nonostante le cose peggiorassero ogni giorno di più ben prima della crisi economica mondiale.
Dopo aver creduto alle promesse più inverosimili permettendo al piduista ed ai fascisti di governare il paese una volta resosi conto dello sfascio che ne è conseguito adesso vogliono demolire tutto anche le case sane oltre che la nostra storia.
In mezzo a tutto questo bailamme ci sono quasi trenta milioni di italiani che ne pagheranno le conseguenze.
Famiglie in difficoltà, pensionati, disoccupati, precari, lavoratori a termine, giovani senza futuro, lasciando perdere per il momento istruzione, sanità, trasporti, welfare.
Gli italiani sono imprevedibili e non è detto che dopo avere raso al suolo tutto le nuove elezioni propongano una soluzione possibile.
Sarà il caos ma non sarà una commedia.
Non so dove andranno a mangiare, dove vivranno e come i giovani disoccupati o i precari che hanno dato il voto al M5S che pagheranno tutto il prezzo di questa avventatezza che di politico non ha niente, manca totalmente di pragmatismo che è un pilastro della politica.
Questa è una rivoluzione dominata dalla rabbia, con la bava alla bocca, niente a che vedere con la Resistenza e la lotta che ci ha portati alla liberazione, alla vittoria.
I Partigiani non hanno atteso di pensarla tutti allo stesso modo per fare la guerra alla dittatura, si sono uniti, pur con ideali diversi, nel combattere per un obiettivo unico: l’abbattimento della dittatura, la conquista della libertà e della democrazia.
Come avevo detto proma delle elezioni:
 Abbiate pazienza, ancora pochi giorni e poi cambierà tutto. Saremo tutti colpiti dalla paralisi di un paese che non sa dove andare e si illude per l’ennesima volta che ci sia un salvatore della Patria. Anticipo adesso la mia visione del futuro.
Dico subito che la mia impressione è che Grillo, o Casaleggio, stiano facendo la respirazione bocca a bocca a Berlusconi. Accanimento terapeutico per salvarlo dalla morte politica.
Dico questo perchè la maggioranza degli italiani ha paura ed è conservatrice e quindi quando torneremo a votare voteranno in massa per la destra, coperta calda ed accogliente, dimenticando la protesta e cacciando la paura del cambiamento.
Io sono all’opposizione da 50 anni, sempre in minoranza, cercherò di sopravvivere alla tempesta come ho sempre fatto sino adesso.
In maggioranza non lo sono mai stato, vincitore qualche volta ma parziale e l’ultima volta che è successo è stato nel 1976 da allora in poi solo batoste, politicamente.
Ho fatto il callo, passerà anche questa. Mio figlio è emigrato, io cercherò di sopravvivere controvento come sempre. Chi vivrà vedrà.
Ho scritto tanti post rivolgendomi ai giovani, ben prima che Grillo scoprisse la politica ed i suoi spettacoli erano dedicati solo alla finanza, al’economia, ai suoi investimenti andati a male per colpa di qualche bandito spacciatosi per grande imprenditore.
Il futuro è vostro, dico ai giovani, è nelle vostre mani e per conquistarvi il futuro che ritenete più opportuno non avete bisogno che io condivida la vostra strategia, il vostro progetto.
Buona fortuna, sarà la vita stessa e le condizioni in cui sarete che vi diranno se avete fatto la scelta giusta oppure no.
In bocca al lupo ed un abbraccio a tutti i sinceri democratici.
Incrociamo le dita.
Intanto faccio una considerazione, non è obbligatorio che sia condivisa, cambiate la capogruppo alla Camera, la Lombardi, è incapace, megalomane e non sa cosa sia la democrazia. Non solo in senso lato ma anche al’interno del vostro gruppo.
Altri discorsi sono inutili, come le polemiche, come ho già detto quando un bicchiere è pieno non ci sta più niente ed il vostro bicchiere è pieno, di certezze.

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