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Blog di bezzifer

Monti: la fine del tunnel si avvicina.Ogni volta che fa una previsione frana tutto.

31 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Ma di quale fine del tunnel parla se la disoccupazione aumenta tutti giorni.Ci vuole la faccia tosta e arroganza dire dopo aver tartassato gli italiani di tasse,anche beffarli cercando di fargli credere che il benessere e lavoro sono all'angolo.Poi scarica il suo fallimento totale e accusa la triade ABC di essere responsabili se lo spread aumenta perche' litigano.Come se non bastasse ci troviamo un certo obama che fa' il moralista, facendo finta di dimenticare in che condizioni ha ridotto gli americani in 4 anni di mandato.Un normale politico, Un normale Primo Ministro, non eletto ma piantato li.... e dopo quello che anche lui assieme all'altra la Fornero (che guarda solo gli interessi della sua famiglia... alla Berlusconi), hanno combinato all'Italia, dimostrato dalla rabbia del Popolo, dovrebbe almeno ritirarsi e dare le dimissioni, ....perche' c'e' gia stato un' altro Ex Primo ministro che ha gia' rovinato L'ITALIA. Anche a lui le parole dignita, onesta, verita' e coraggio sono parole sconosciute come...all'altro. Finitela, non siete all'altezza di Governare L'Italia, il Popolo sovrano ve lo dimostra ma i vostri comportamenti alla "chi se frega" cominciano a rompere la Democrazia, NUOVE ELEZIONI PRIMA CHE SUCCEDE QUALCHE GUAIO: RIVOLUZIONE !.Non si capisce in che senso fuori dal tunnel i dati delle varie agenzie di statistica e rilevazione, sono a senso unico con il segno negativo, qui non si parla di mare,moti e laghi, fratte, si parla di una società ridimensionata economicamente e nella maggior parte si parla di famiglie di medio e basso reddito che sono in crisi da anni ormai e continuano ad aggravarsi . I più abienti comunque la crisi è stata accennata grazie sopratutto agli innumerevoli risparmi accumulati, e per ora indovinate al primo posto chi l'ha sfangata? ma si dai lauti stipendi pensioni dei burocrati di stato rimangono comunque una buona fetta della crisi della quale stiamo pagando!.Voglio vedere....Voglio proprio vedere con che faccia i partiti si presenteranno alle prossime elezioni, specie quelli che hanno appoggiato Monti che ha impoverito unicamente i più poveri e mantenuto invariato il reddito dei ricchi i quali, non per nulla, fanno ancora oggi la coda nelle gioiellerie mentre i più la fanno ai banchi del mercato comprando con gli spiccioli.
C'era il baratro? ma solo per la massa c'è il baratro?.Voglio vedere con che faccia chiederanno il voto tutti coloro che hanno appoggiato senza grande opposizione un governo che, ad esempio, ha tolto l'adeguamento delle pensioni ma si è guardato bene dal bloccare l'adeguamento dell'Istat per gli affitti. Occorre essere proprio poveri di mente per non sapere o far finta di ignorare dove si trovano i soldi che servirebbero.Un gioiello in meno non fa sentire i morsi della fame, qualche euro in meno invece si.Provino i politici, per primi in quanto espressione del popolo (così dovrebbe essere), a vivere con una modesta pensione e poi ben saprebbero fare quelle scelte che oggi non sanno fare. Altro che essere alla fine del tunnel.
Una curiosità: durante la rivoluzione francese ci fu qualcuno che disse che dietro ogni grande fortuna c'è un crimine?. Ma mica sara il tunnel della ....Gelmini? Nel 2013 possibili 5-600 mila disoccupati in piu ! Ci sara un autunno incandescente, il fiscal compact, il Mes, le riforme sulle pensioni e sul lavoro saranno devastanti per oltre l'8o% della popolazione, questo e' SICURO.Ma poi Prof. Monti, dove le mette tutte le medie e piccole imprese che hanno gia' chiuso e che altre continuano a chiudere? Tutti quelli che si sono suicidati, dimenticati vero?. Secondo le sue precedenti dichiarazioni ne eravamo usciti, dal tunnel, adesso stiamo per uscirne.Berlusconi andava avanti con lo Scilipotismo, , ma anche lei comincia a vendere i suoi sogni di gloria e i..castelli in aria alla Berlusconi.

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il segretario del Pd Pier Luigi Bersani presenta la "Carta d'intenti per il patto dei democratici e dei progressisti".

31 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 

bersani assemblea pd

 

http://www.unita.it/polopoly_fs/1.434274.1343730937!/menu/standard/file/carta%20intenti%20pd.pdf

In questa "CARTA DI INTENTI" mi pare manchi in primo punto piu importante CHI SONO I CANDIDABILI???? IL LAVORO E I LAVORATORI DEVONO TORNARE AL CENTRO DELL'ATTIVITA DEL PD E DELLA SINISTRA TUTTA. I CONFLITTI DI INTERESSI TUTTI, OVUNQUE SI ANNIDINO E A TUTTI I LIVELLI. NESSUNA DEROGA ALLE CANDIDATURE ETERNE, SE DEVONO ESSERE 3 LEGISLATURE, NON SI FANNO DEROGHE. D'ALTRONDE CHI VUOLE PARTECIPARE E COLLABORARE LO PUO' FARE MOLTO MEGLIO DAL DI FUORI PREPARANDO DISEGNI DI LEGGE CHE ALTRI PIU' FRESCHI PORTERANNO IN AULA.FORSE DATA L'ETA' NEL NOSTRO PARLAMENTO C'E' IL PIU ALTO ASSENTEISMO. E POI UN SOLO INCARICO PER VOLTA, SE SI VOGLIONO FARE LE COSE PER BENE. ----- In Europa il primo provvedimento e' eliminare i paradisi fiscali che abbiamo fuori dalle nostre porte:sono almeno 5 o 6 i paesi dove si possono depositare i propri soldi in assoluto anonimato. ----- Uniformare quanto e' piu' possibile lo status dei lavoratori, affinche' le aziende non abbiamo piu' incentivi a lasciare un paese Europeo per un altro,depauperando uno e non arricchendo l'altro. ----- Far riconoscere all'Italia la preminenza di Paese ad Agricoltura pregiata in modo che questa venga tutelata e aiutata per il bene di tutta l'Europa INFINE VANNO BENE TUTTE LE LEGGI VOLTE AD AUMENTARE I DIRITTI DELLE COPPIE E DEGLI IMMIGRATI. E comunque da questi intenti mi sembra manchi la lotta alla corruzione e ai privilegi. Quelli ce li teniamo bersà?. Basta con gli "intenti", ci vogliono programmi chiari. Se ci votate faremo questo e quest'altro in questi tempi. Punto. E chi vuole queste cose li vota. Senza lisciare il pelo a nessuno. Se no sono le solite chiacchiere e le solite discussioni targate politica da seconda repubblica. Troppe parole e pochissimi fatti. Un partito di sinistra non può essere tale se gode degli stessi privilegi politici della destra (quando si trattava di salvare i privilegi anno votato insieme) - L'esempio deve essere nei fatti. Il tempo è scaduto, siamo alle battute finali. Questa classe dirigente al potere da oltre vent'anni verrà spazzata via dagli italiani nelle prossime elezioni. Adesso basta....non è possibile che una sparuta minoranza di ex democristiani continui a farla da padrona.Non possiamo farci prosciugare dal passato. Sarebbe il caso di muovere l'albero e far cadere i rami secchi!!! Vogliamo o no diventare un partito di governo, allora si facciano delle proposte e si votino all'interno del partito...se il partito ha in se la nomenclatura "democratici" che ne abbia senso il suo utilizzo...chi c'è c'è chi non c'è tolga il disturbo e vada per altri lidi. I giovani non fanno politica perchè i vecchi sanno come non fargliela fare!!! Credo fermamente che Bersani sia una persona capace ma che sia costretto a districarsi fra due anime del partito, quella che ancora ha valori di "sinistra" e quella accasciata verso una Dc di casiniana "moderazione" !!! Finchè non riuscirà a decidere quale è l'anima vera del partito riuscirà solo ad allontanare il vecchio elettorato e a far fare al nuovo scelte diverse.Le persone hanno bisogno di chiarezza, non di temporeggiamenti e compromessi e tantomeno di strategie che variano giornalmente.Il PCi, il Pds, i Ds, il Pd. Quante sigle, eh? E il popolo che le ha votate dov'era? A lavorare, era. a guadagnarsi il pane e a curare un Grande Sogno, quello di un mondo giusto e migliore. Il mondo degli onesti. E questi camaleonti che si pensano statisti rappresentanti del popolo che fanno? Sfruttano giusto quel sogno, senza il quale raccoglierebbero solo i voti dei parenti stretti."Sfruttare i morti è meschino" ha detto la Gabanelli. Anche sfruttare i sogni lo è.Un partito progressista e di sinistra, automaticamente, naturalmente dovrebbe lavorare per evitare concentrazioni di potere pericolose, che creano squilibrio sociale e fanno traballare la Democrazia; poi dovrebbe assicurare pari diritti a tutti i Cittadini, sulla base di una Costituzione laica ed egualitaria, sfuggendo all'abbraccio viscido e devastante del finto cattolicesimo declinato in salsa politica, carta d'intenti dell'UDC.Questo è nel dna di un partito di sinistra moderno; dato che in Italia non ho mai visto l'omba di tali politiche, suppongo che a tutt'oggi, 31 luglio 2012, non esista un partito simile nel nostro Bel Paese.

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«Vi eravate illusi, lo Stato sociale è morto, vi spetta una vita grama, chinate la testa!»

30 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
La macelleria sociale continua senza dare segni di stanchezza. Lo spread, che non dipende dalle volontà politiche dei governanti di oggi, fa un po’ quello che gli pare, prediligendo il comportamento ciclotimico tipico dei flussi speculativi. Così facendo tiene sotto ricatto Stati e governi perché non venga loro in mente di decidere e di legiferare contro l’interesse dei mercati. I feroci costi di questo stato di cose, si scaricano, come sempre, su lavoratori, pensionati, disoccupati e precari.
Ma come potrebbe essere diversamente? Coloro che decidono, in proprio, o sulla base di «autorevoli» sollecitazioni esterne, versano in condizioni economiche molto lontane a volte lontane anni luce, da quelle dei tartassati o massacrati dai provvedimenti dell’austerità.
I redditi annui di leader politici e di governo, di manager di banche e istituzioni finanziarie, sono spesso talmente spropositati rispetto al reddito dei cittadini di cui sono chiamati a determinare le sorti economiche, da impedire loro di cogliere la prospettiva della realtà, anche con quella partecipazione personale che permette ad una persona di saper vagliare la verità viva dei problemi che madri e padri di famiglia si trovano ad affrontare.
Non voglio con questo dire che per capire i problemi, le frustrazioni e i travagli di un pensionato a settecento euro al mese si debba essere poveri. Quelli attenti al prossimo e alle sue condizioni esistenziali sono in grado di essere solidali a prescindere dalla consistenza del loro reddito.
Ma purtroppo tale sensibilità non è così diffusa tra chi non conosce sulla propria carne i disagi e le notti bianche degli afflitti dai morsi delle difficoltà economiche.
Forse sarebbe ora di avviare una riflessione seria e ponderata sul livello di reddito di chi è chiamato a elaborare riforme che peggiorano le condizioni esistenziali ed economiche dei meno abbienti. E non ci vengano a dire che questa è demagogia perché dell’uso squallidamente intimidatorio di questo termine fatto proprio dai peggiori demagoghi, ne abbiamo piene le tasche. L’ideologia dell’intimidazione demagogica contro chi chiede giustizia sociale, dignità e diritti, è figlia di una precisa pedagogia che per secoli e secoli ha costruito il mondo a misura dei potenti e dei loro privilegi. Dalla Rivoluzione francese in avanti, questa pedagogia è stata contrastata con crescente forza fino a tutti gli anni Settanta del Novecento, con conquiste significative e con un orizzonte di speranza.
Ma dal crollo del cosiddetto comunismo in poi, la demagogia del privilegio si è riaffermata con questo messaggio: «Vi eravate illusi, lo Stato sociale è morto, vi spetta una vita grama, chinate la testa!».

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Legge elettorale:Ira del Pd: scoperto il doppio gioco. Casini: guai a indebolire Monti

30 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Casini, Bersani, Alfano 
L'IMBARAZZO DELLA SCELTA.Si profilano nuove elezioni, pensate che soddisfazione vedere nuovamente queste facce patibolari, rioccupare le poltrone, oramai di loro esclusiva proprietà.Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta,il piatto è ricco:ladri-corrotti-truffatori
-imbroglioni-buffoni.pezzenti,fra queste categorie potremo scegliere il governo ideale, cioè il governo che ci procurerà l'eutanasia.Ce li ritroveremo tutti li, attenzione questa volta si doteranno di appositi contenitori per chi avrà conati di vomito.E la chiamiamo democrazia.???Ormai non hanno più nemmeno l'imbarazzo di "nascondersi" dietro l'interesse del paese...sic! Più li senti parlare, davanti alle solite tv compiacenti, e più ti rendi palesemente conto che ognuno punta al proprio interesse di partito. Ma il guaio è, signori miei, che qui si sta parlando di una nuova legge elettorale nazionale che dovrebbe tutelare la democrazia dell'urna e non la sopravvivenza di questo o quel partito !!!.Eppure in questo paese tutto questo è possibile senza che NESSUNO ne sollevi l'incostituzionalità!.E' possibile che un parlamento delegittimato si unisca in maggioranza per far passare una legge elettorale che li tuteli alle prossime elezioni e il tutto in barba all'interesse nazionale!.Sarebbe come se l'UEFA consentisse alle prime tre squadre classificate di modificare il regolamento del calcio per il prossimo campionato secondo le LORO esigenze in barba alle altre 18 squadre...sic!.Be se c'è una regola scritta nella nostra costituzione che consente questa presa per i fondelli.... allora...per favore non chiamiamola DEMOCRAZIA.!!!!.E Infatti non siamo democratici..... ma da molto prima del 1994, come qualcuno vuole invece provare a sostenere.Prima di quell'anno le preferenze c'erano, ma al "potere" c'erano sempre i soliti: annullavano le preferenze.NO:semplicemente il 90% degli elettori NON LE USAVA, croce sul simbolo e via...Oggi le vogliamo reintrodurre? benissimo, ma poiche' non vedo tracce di maturazione civica qui da noi (e spero ardentemente di sbagliarmi), avremo solo due conseguenze possibili dalla reintroduzione:
1) il 90% dell'elettorato continuera' a non usarle, e saremo da capo ;
2) il 90% dell'elettorato le usera' per scrivere il nome dei "sempre i soliti", illuso di saper valutare l'operato di chi gia' sta in Parlamento: "a destra" si voteranno i vari Alfano, Cicchitto, ecc., "al centro" Casini mietera' un mare di consensi, "a sinistra" Bersani, Bindi, ecc. faranno il pieno di preferenze... e saremo nuovamente da capo .
Cosa spero succeda? la terza ipotesi, che puo' salvarci (e non e' detto sara' cosi', peraltro):
3) il 90% dell'elettorato manterra' le sue convinzioni politiche, ma evitera' accuratamente i "soliti noti": "a destra" NON si voteranno i vari Alfano, Cicchitto ecc., "al centro" Casini non becchera' nemmeno una preferenza, "a sinistra" Bersani, Bindi ecc. otterranno ZERO preferenze.Mille nuovi parlamentari ed altrettante speranze... ma e' una pia illusione, purtroppo: siamo troppo convinti di "sapere di politica" perche' questo avverra'...

Volendo per una volta evitare i servilismi da tifoseria..ed io ancora una volta ti ribadisco che non lo faccio per nessuno.....sic! 
Mi piacerebbe affrontare il problema dell'incustituzionalità del nostro sistema elettorale. In un vero paese democratico, le regole le dovrebbe stabilire un comitato istituzionale ad interim che stabilisca come.. con chi... e chi votare. Il come dovrebbe essere uguale per tutti..sia per chi ha governato che per le new entry....Con chi mi alleo.. io voglio saperlo prima del mio voto.. il chi dovrebbe definire un termine di ricandidabilità non più di due legislature come i sindaci...e le referenze penali.Dopo di chè si va alla conta e , senza nessun premio di maggioranza si elegge il nuovo parlamento con la regola che chi è stato eletto in un partito non può saltare sul carro di un altro..se non sta più bene dove sta...si dimette e va a casa!.Per il resto, governa chi detiene la maggioranza e se no c'è la fa..si torna alle urne!.Fine dei giochi!!
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Siamo ormai orfani dei Supermario, non ci rimane che aspettare un nuovo Superpippo, Pluto o Paperina.

30 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 


Il volto austero, imperturbabile e professorale di Mario Monti dei primi giorni di insediamento alla Presidenza del Consiglio è rimasto tale e quale anche in queste ultime settimane con lo spread a 500 punti di penalizzazione. Ciò potrebbe significare che nulla è cambiato da allora oppure che i suoi muscoli facciali riescono ad assumere una sola espressione qualunque sia l’emozione del momento, una specie di risparmio sforzoso.
La verità è che, preoccupato era all’inizio della sua avventura, altrettanto lo è dopo nove mesi di governo in cui non ha partorito nemmeno un topolino. E qui gatta ci cova perché urge un’analisi o un’ecografia.
Se il risultato del lavoro di Monti è la vetta dei 500 punti di spread, vuol dire che le formule economiche che si studiano alla Bocconi sono da 30 e lode se ben esposte da uno studente, da 18 politico se applicate nella realtà dal professore che ha dato il massimo voto al bocconcino, futuro boccone amaro per la società.
Valeva la pena condannare alla sega elettrica gli italiani con tagli lineari, verticali o trasversali se l’esito doveva essere quello in cui siamo sprofondati ? Monti potrebbe dire “Meglio feriti che morti” perché forse senza di lui saremmo defoluti tutti come i greci e gli spagnoli, ma è una tesi tutta da dimostrare.
Dunque, il Prof. Monti se non può essere accusato di fallimento ha comunque deluso le aspettative e le speranze riposte in lui. E’ però assodato che le sue formule non sono risultate magiche perché altri, con formule più ciniche, senza ricorrere ai trattati di economia finanziaria, grazie a regole non scritte, hanno spezzato i reni agli italiani che li avevano già spappolati con i provvedimenti adottati da Supermario.
Monti ha dato la colpa alla litigiosità dei partiti che in verità hanno sempre votato la fiducia al suo governo, una specie di scarica barile alquanto puerile. La verità è che Monti ha prescritto una cura da cavallo agli italiani che animali non sono mentre ha dato lo zuccherino alle banche che forse qualche bestialità hanno commesso non finanziando le imprese che chiedevano finanziamenti per investire nella produzione di beni.
Col senno di poi si potrebbe dire che l’altro Supermario, Draghi, molto probabilmente avrebbe ottenuto risultati migliori del professore perché più avvezzo ai rapporti con banche e banchieri essendo stato Governatore della Banca d’Italia. Ma l’Europa se l’era accaparrato qualche mese prima portandolo a capo della BCE. Non solo, ma avrebbe ridotto il carico fiscale sul costo del lavoro agevolando le imprese. Molto più lungimirante fu il Presidente della Repubblica Scalfaro quando nominò il Governatore della Banca d’Italia Azeglio Ciampi a capo del governo nazionale.
A questo punto Mario Monti non vede l’ora che si arrivi quanto prima alle elezioni politiche per farsi da parte senza la brutta figura delle dimissioni che sarebbero una cattiva referenza per la sua candidatura alla presidenza della commissione europea al posto di Barroso.
Chi sostituirà Monti ? Nell’ambito politico non si intravvedono personalità competenti, anzi si guarda con terrore ed orrore alle prossime elezioni perché si rischia di regalare altri 5 anni di giubbanza a figure meschine ed immeritevoli, già maldestramente esibitesi in precedenza. Perché non emerge più una figura significativa in politica ? Perché i posti nevralgici non sono stati più (o mai) conquistati con il criterio della meritocrazia ma soltanto in base all’appartenenza ad una casta, ad un gruppo di potere, parole che scivolano sulla carta meccanicamente per quante volte sono state scritte.
Finché saremo governati o rappresentati dai Berlusconi, Fini, D’Alema e Casini vari, dietro di loro non si formerà mai una classe dirigente (si scrive a gettone, ormai) di uomini preparati ed oserei dire onesti. Gli stessi Berlusconi, Fini, D’Alema e Casini vari si rendono conto di non essere in grado di raddrizzare la bar(ac)ca che loro stessi hanno contribuito ad affondare; perciò cercano un altro Superdotato che metta a disposizione il proprio potenziale per risolvere i problemi del Paese ma che nello stesso tempo non impedisca loro di continuare ad occupare i primi posti della scena politica in qualità di cariatidi senza fondamenta…li.
Siamo ormai orfani dei Supermario, non ci rimane che aspettare un nuovo Superpippo, Pluto o Paperina.
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Il maggior partito del csx non deve solo preoccuparsi di “vincere”. Deve anche pensare a “cosa fare” dopo che si sia vinto.

30 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


  
Il problema e’ una stramaledetta legge elettorale che obbliga a fare alleanze PRIMA delle elezioni.
E c’e’ anche un problema di ASIMMETRIA POLITICA tra i partiti.
“Asimmetria politica” nel senso che il ruolo e le responsabilita’ politiche del maggior partito del csx sono diverse e maggiori di quelle degli altri partiti potenziali alleati del suddetto maggior partito del csx.
Il maggior partito del csx non deve solo pensare a vincere le elezioni.
Esso deve anche offrire al Paese una visione strategica di lungo periodo.
Il maggior partito del csx non deve solo preoccuparsi di “vincere”.
Deve anche pensare a “cosa fare” dopo che si sia vinto.

La cosa che invece a me fa più deprimere è che queste persone parlano di alleanze politiche di partiti o di nomi di capi di partito senza parlare di programmi. Cosa significa per Dipietro alleanza Anti Monti quando il suo partito vota il Six Pack e il federalismo demaniale?
Sono mesi che si sente parlare di alleanze PD-UDC SEL*IDV ma per fare cosa? Non ritengono che sia importante far sapere come intendono affrontare temi come la disoccupazione?
nè a destra né in larga parte della sinistra pare interessare con quale programma affrontare il biennio tremendo che ci aspetta, nonostante Bersani abbia più volte ripetuto che i problemi non finiscono con Monti, ma occorrerà una programmazione per un vero sviluppo del paese e una ridistribuzione della ricchezza e degli oneri.
Quali sono i programmi degli altri?
Tutta la destra è in isteria, potessero ci prometterebbero pure la luna pur di farsi rivotare, la lega è a livelli di squallore incredibili; Casini non esiste, si è appiattito su Monti-Passera (e se avete notato quest’ultimo ha cominciato la sua campagna elettorale) e siccome è pure un po’ fetente a lui interessano essenzialmente 2 cose conservare l’integrità del suo ruolo e quello del vaticano, di tutto il resto se ne strafotte; M5S sta evidenziando inesperienza e questo direi che non è il momento, ve l’immaginate un Pizzarotti coi mercati che chiedono decisioni in 30 secondi? Non è il caso; il tutto tralasciando che farmi scrivere un programma dalla Casaleggio non è un’ambizione a cui aspiro. Di Pietro ha fatto il politicboy a buon mercato e per rendersi più appetibile ha scimmiottato i metodi grilleschi. Ma Di Pietro in se non ha alcun tipo di programma, non saprebbe da parte cominciare. Non mi pare di aver letto programmi di Vendola e spero per tutti quanti che non si limiti al matrimonio gay perché -diciamocelo- nè ai mercati, nè a precari, disoccupati, artigiani o imprenditori importa un fico secco. Una gran battaglia di diritti civili non deve essere necessariamente pagata col sangue.
il suo programma il Pd lo ha imbastito, nero su bianco, e mi ha fatto un po’ senso vedere un’assemblea di delegati accapigliarsi su s-t-r-o-n-z-a-t-e e non parlare del programma e di cosa fare dopo le lezioni, di una linea economica, di un piano di sviluppo. Dall’assemblea è emerso che taluni nel Pd si curano più di se stessi (o del loro futuro carrieristico) e molto meno di quello che interessa noi, si snobba con eccessiva superficialità gli input che vengono dalle segreterie (vedasi tutti i convegni sviluppo e lavoro tenuti per l’Italia) per occuparsi d’altro, di cose che con un programma di sviluppo vero non ci azzeccano per niente. Rimpiango fortemente non aver votato Bersani alle primarie, in questo momento mi pare l’unico che ha mantenuto la lucidità e la determinazione di voler trovare strade per uscire dalla crisi senza distruggere gli italiani.
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Scarpinato ed Ingroia sono ancora e per fortuna …eroi vivi!

30 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 

Stanno -in ogni caso- pagando un prezzo molto alto per aver voluto confermare la loro verità.
Qualche millennio fa un uomo giusto dovette “morire” sulla croce per difendere
la “sua verità”.
Ma quale verità dobbiamo difendere noi?
Le parole di Scarpinato erano dirette non a personaggi di fantasia, ma a quelle “anime in livrea di piccoli e grandi maggiordomi del potere … che con la mafia avevano scelto di convivere o, peggio, grazie alla mafia avevano costruito carriere e fortune” erano in carne ed ossa fisicamente presenti o per interposta persona, ci rendiamo conto che continuiamo a trovarci di fronte ad una interminabile resa dei conti che dura da un tempo indeterminato e ad una stretta che non vuole cedere, anzi si rinnova in camaleontica continuità.
Noi almeno sappiamo che é una favola quella che ci viene raccontata della mafia delle estorsioni e del traffico di stupefacenti e che essa non é neppure più un fenomeno locale, ma costituisce il più potente intreccio d’affari del Paese e con questi affari la politica ha rapporti privilegiati ed inestricabili e soprattutto se ne serve controllando le vie dell’informazione.
Se non si sa o non si ha il coraggio di leggere in questa chiave la storia di “questo nostro povero e disgraziato paese” non si capisce nulla di ciò che sta avvenendo in questi anni davanti ai nostri occhi. Per questo il primo dovere di ognuno é di svelarlo.
E’ una partita capitale che continuerà a costarci ancora lacrime e sangue e i torti si aggiungeranno ai torti, ma questo é il prezzo della verità con la quale quelli che stanno entro la cerchia del potere difficilmente non possono non fare i conti e non pagare, nel bene e nel male, un prezzo, alto o basso a seconda del luogo e momento strategico in cui vengono a trovarsi.
Come in una complicatissima partita a scacchi ogni mossa comporta anche la perdita di pezzi, l’importante é che sia ponderata e giocata con audacia e prudenza estrema, soprattutto con la massima lucidità.
E’ ciò che, a mio avviso, hanno fatto – e stanno facendo – Scarpinato ed Ingroia.
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Ingroia sei grande!!! Queste sono le parole che aspettavamo da te! Ci rappresenti più di qualunque politico.

29 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 
«Sulla vicenda della trattativa c'è una ragion di stato che impedisce l'accertamento della verità sulla base delle ragioni del diritto penale? Se è così, dalla politica devono venire parole chiare: se si ritiene che debbano essere sottratte alla verifica della magistratura temi o territori coperti dalla ragione di stato, lo si dica«. È quanto afferma in un'intervista il magistrato Antonio Ingroia, che spiega: «Di fronte a una legge, o a una commissione di inchiesta politica che ribadisse la ragion di stato dietro la trattativa, la magistratura non potrebbe fare altro che fare un passo indietro. In caso contrario, la legge ci impone di andare avanti». «La stagione delle bombe - osserva Ingroia - pesa come un macigno sulla democrazia: il processo serve a trovare la verità», «oggi il Paese ha un'occasione unica, non vorrei andasse perduta».  
Che strano, quando si toccano certi personaggi (il riferimento e' chiarissimo al PDR nonche ad una certa sinistra) allora e' meglio lasciar perdere altrimenti si finisce nei guai seri. E' da vergognarsi che una magistrato appena va vicino a delle verita' venga minacciato di trasferimento lontano o di chissa cosa d'latro e che poi debba bloccare tutto. Veramente un paese ed una classe politica di m..da. Mi chiedo vermanete se sia giusto dannarsi l'anima per pagare le tasse e tutto il resto ben sapendo che poi i nostri soldi vano nelle tasche di simili personaggi. Veramente da vergognarsi di essere italiani. Non e' la prima volta che mi capita e, purtroppo, non sara' l'ultima. Ingroia purtroppo non potra' fare niente ma ha tutta la solidarieta' mia per quel poco o niente che puo' valere.I segreti di Stato non dovrebbero esistere. Se si è limpidi, trasparenti e onesti i palazzi di governo e della politica dovrebbero essere sottoposti a telecamere e microfoni pubblici H24. Le manovre sottobanco allontanano sempre più la politica dai cittadini. A tirare troppo la corda si porta all'esasperazione e l'esasperazione porta a cappi e forconi.Secondo voi,il vecchio PCI ,che fece dimettere su due piedi leone,e la gloriosa Unita' di Gramsci,sarebbero stati dalla parte di mancino e della ragion di stato o dalla parte di Ingroia?Sicuramente qualcuno dira'"dalla parte della ragion di stato",io invece penso che sarebbe stato senza dubbio dalla parte di chi chiede giustizia per i tanti uccisi perche' volevano in'Italia piu' giusta e onesta. non chiamarlo il “vecchio” PCI. Non ce n’è uno nuovo. Quello è IL PCI.
si tratta di una domanda retorica. Il PCI (e anche, a onor del vero, il PDS) è stato dalla parte dei magistrati che svolgevano il proprio lavoro con integrità e intransigenza, spesso per questo rimettendoci la vita. Perciò il PSI di quel dì e più avanti Forza Italia e gentaglia di questa risma hanno esplicitamente fatto dei magistrati il loro bersaglio preferito.

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Da quando Pizzarotti si serve di Giovanardi come consulente?

29 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
È bastato pochissimo tempo per vedere che non avevamo torto a definire il m5s, a prescindere da alcuni delusi del centrosinistra, di orientamento culturalmente di destra per cui l'autoritarismo e il paternalismo sono ancora i capisaldi di una presunta civiltá dell'ordine costituito da preservare: quella cattolica ormai al di fuori della storia e contro il rinnovamento. Quindi, costoro dovrebbero rappresentare l'altrnativa? No, visto che la pensano nè più nè meno come Giovanardi e, in ultima analisi, come Berlusconi. Allora si può affermare senza indugi che il m5s è una variante inconsapevole del berlusconismo come ideologia. 
Un'ordinanza del genere, in pieno luglio, da parte di una non- amministrazione finora distintasi per il nulla totale, e ripresa puntualmente dal solito non-comico de noantri (o dal suo non-"scrittore" Casaleggio), lascia intendere tre non-cose:
1. un messaggio pubblicitario e propagandistico rivolto all'elettorato più bigotto e conservatore del Paese, quello di centro-destra (leghista, fascista, forzitaliota);
2. mascherare con un'iniziativa puerile la povertà culturale di una giunta senza né capo né coda; 
3. tenere occupati i media e i militonti grullisti, durante l'estate, su delle stronzaggini che richiamino un minimo di attenzione da parte dei media 
I cammelli sono solo i grullini che tentano miseramente di fare quello che facevano nel governo Berlusconi (affinità elettive?): dire e poi accusare gli altri di aver mal interpretato maliziosamente. LA verità è che siete della peggior destra cattolica rinsecchita e che tenta di riciclarsi facendo populismo nuovista. In realtà incapaci d'intendere e volere. 
Quindi se adesso si vendono alcolici a Parma e Milano e i giovani fanno casino è colpa di Bersani? Eh già è anche stato fotografato seduto a un tavolino con una birra... Un vero vizioso. E se muore una vecchietta ultraottantenne è colpa di Pisapia. Certo. Beh ne ho sentite di migliori

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ITALIA PAESE DI INCIVILTA’ E MAFIA

29 Luglio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Il giustizialismo esiste ed è quel falso senso che si fa nazione, espresso dalla destra berlusconiana ovvero nazionalismo, non a caso il suo falso solidarismo in Europa ha fatto cilecca, portando L’Italia ad essere quasi umiliata, e non è un merito. Altro è secondo Don Primo Mazzolari il giustizialismo che si ha quando giustizia è negata a più persone o a diverse persone. Loris D’Ambrosio, ha evitato che più o diverse persone vedessero negata la loro domanda di giustizia, per palese violazione del diritto. Nicola Mancino è comunque indagato per falsa testimonianza, e non credo sia dovuto alla stampa, magari è dovuto al fatto che in quelle telefonate non vi era nulla di ciò che la stampa ha avuto modo di tessere. Ad essere proitettivi si finisce per dare forma e vita all’inesistente se non si è con i piedi per terra. 
SAREBBE ORA DI SMETTERLA CON QUESTA INFANTILE SCENEGGIATA.Siamo in democrazia dove,anche se sbagliando, ognuno può esprimere le proprie opinioni salvo poi a subirne le conseguenze previste dalle vigenti leggi se le opinioni, nei fatti offendono la morale e la dignità di colui a cui sono state espresse. Quando ci è in cima alla scala sociale,arrivano soventi, sia le lodi che le critiche,sta poi al tempo e nei fatti dimostrare la realtà dei fatti stessi. Sembra che si sia offesa la maestà di Dio,pur rispettando la certa onorabilità del Consigliere del Presidente Napolitano non si può impedire a coloro che non condividono nemmeno che un ex componente dellla ex Segreteria del PCI sia diventato per elezione di una parte maggioritaria Presidente della Repubblica ma, in quello stesso istante l'ex On.le Napolitano, quale Capo dello Stato, si riconobbe in tutti gli italiani compreso anche coloro che non hanno mai condiviso la predetta elezione. Questa è la democrazia e chi non la vuole rispettare si appelli al popolo e si accorgerà che il popolo desidera solo il rispetto delle normative scritte nella Carta Costituzionale. Tutto quì, il resto è solo una sceneggiata di parte che milioni di italiani non condividono. Inoltre, coloro che credono di avere le vesti di ministro in un Governo posticcio non eletto dal popolo secondo costituzione, si taccia perchè a loro manca quel sigillo della Costituzione.Quando si dice....il brutto vizziaccio di fare i misteriosi a causa di un popolo ignorante, negligente e molle. L'unica speranza di questo paese rimane nei magistrati, quelli veri se ci sono, nell'andare fino in fondo e senza alcun scrupolo, nel fare luce di questa vecchia, decadente e evidente corrotta politica. A parere mio, di veri "onorevoli" e altri simbolici personaggi non ce ne manco uno in quel palazzo e dintorni. Sarebbe ora che il popolo sovrano intervenga, nel mandar via tutta questa feccia umana che giornalmente sta mandando il paese alla rovina. Altro che legge elettorale, ci vuole ben altro.Il termine più adatto per definire il sistema italiano è:"marcio"gli stessi personaggi che abbiamo oggi sul palcoscenico della politica e del potere hanno ieri abbandonato al loro destino Falcone e Borsellino lasciandoli soli sapendo a cosa andavano incontro, il nostro sistema è MARCIO all'interno delle istituzioni, basti vedere le difficoltà che il governo ha nel far approvare il decreto anti corruzione, nel far pagare chi ha tanti soldi, nel ridurre i privilegi della casta, tutte cose alla luce del sole, non fantasie, il nostro sistema è marcio ed è una molto evidente.

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