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Blog di bezzifer

Renzi: «Chi discute Monti andrebbe ricoverato»

31 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Credo che sia opportuno che cominci tu a ricoverarti.Se non sbaglio uno dei primi sintomi del disagio mentale consiste nell'accusare gli altri di essere matti.
E' chiaro che vuoi diventare un leader, ma ti manca la stoffa. - Te lo dico scherzando : non potrai mai essere un cavallo ......... hai le orecchie lunghe !
Che delusione  Renzi,anche te non riesci a capire in che condizioni siamo? Vuole che le indichi in che condizioni viviamo, io e migliaia di persone o fai finta di non vedere? Non credo che nella sua città sia tutto rose e fiori.Visto che parli così, mi permetto di dirti di informarti, vedrai che sorprsa.In fondo hai anche ragione di dire che andremo ricoverati,visto il modo con cui e in cui si stà vivendo e medita un pò di più a ciò che dici. 
A renzi va ricordato che abbiamo due organi fondamentali con desinenza in " ello ": cervello e pisello, e solo il primo è demandato alle funzioni intellettive,presiedendo l altro a ben altre funzioni.Il governo Monti è il plotone d'esecuzione del precedente ed ha massacrato solo i lavoratori dipendenti,pensionandi e pensionati,lasciandone diverse migliaia (esodati!) senza stipendio e senza pensione!SE c'è qualcosa di qui il paese non ha bisogno è di Monti e Renzi!Su una cosa il ragazzotto ha ragione,il Pd deve decidere come arrivare al 2013;se decide di arrivarci con alle spalle il massacro di Monti-Fornero senza aver reagito e sistemato i disastri,il 2013 non lo supera perchè va sotto zero.A quel punto anche Renzi se ne andrà a cagare altrove.Ormai l'hanno capito tutti che i soldi per affittare la Leopolda te li ha dati Lusi.
Non so come il PD arriverà nel 2013, spero solo ci arrivi senza Renzi.

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Cioè non è che la mette nel c...lo sempre agli stessi?

31 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA


 
Udite,udite....Monti è stato apprezzato in Cina,cioè non è che la mette nel c...lo sempre agli stessi?,siamo sicuri che monti faccia gli interessi di tutti gli onesti contribuenti?.«Aumenti fiscali rozzi» ... ecco spiegate le lacrime della Ministra.
Per la mancanza di stile,  «Italia sta risanando». SONO GLI ITALIANI CHE SI STANNO AMMALANDO !per favore giustiziatelo vi manderemo i soldi della pallottola.

Il problema è che..... ce lo rimandano indietro.....ORA ,,,esiste un concetto di moralita' o essa a un senso unico? perche' mi domando ,,,I CINESI,,,insomma far patti con il DIAVOLO NON E' SOLO DA  FAUST,
Certo l'economia i sordi virtuali non hanno sangue ne colore.MA.Esecuzioni in massa per cavolate , qua in occidente,la pallottola te la devi pagare e poi ti strapiantano quando sei morto,ecc ecc.esistono "citta'" infernali ove la fabbrica e' al piano terra e sopra gli alloggi ,in quei pochi mq vivono come carcerati piu' persone ,secondo i turni nella medesima fabbrica lasciano l'alloggio a chi smonta,ferie ,non sanno cosa sia ,il guadagno e talmente minimo che è pura schiavtù persone che valgono meno di un sospiro ,inquinamento alle stelle, abbandono di tutti i crismi di democrazia,insomma non son di dx ,anzi anarcoide e' il mio pensiero ma la CINA e la porta dell'inferno ,e con quei sorrrdi sudici di sangue noi dovremmo rimettere in moto l'economia ,,,credo che vergognarsi e' il minimo.Per non finire come atene finiremo come i cinesi,se e' cosi,anche marchionne e''pronto a rimettere l'unita' in bacheca,tanto lui il socialismo alla cinese l'ha gia' sperimentato,socializzare le perdite ,intascare gli utili.L'unico punto di discussione con i partiti sara' sulla liberalizzazione del lavoro minorile,10 0 12 anni?.Adesso si è capito perché Monti ha tartassato, sta tartassando e tartasserà lavoratori e pensionati,per avere il bel voto dai cinesi, che in quanto a diritti sono la negazione. Il paradosso è che formalmente l'occidente chiede alla Cina più democrazia e più diritti!.La vita dell'uomo sulla terra è segnata da periodi storici. Ultimamente abbiamo avuto gli Imperi, poi le grandi Dittature, poi le grandi Democrazie. Ora stiamo passando al grande potere economico e finanziario. La legge dei soldi. E, come tutto, anche questo passerà. E' solo questione di tempo. 
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Preoccupazione e tristezza

31 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Calearo: «In Parlamento non vado
ma con lo stipendio mi pago il mutuo»

«La mia Porsche? Targa slovacca, così scalo tutte le spese»

Ho sentito l'intervista di Calearo alla Zanzara con un pò di irritazione per la disinvoltura con cui esponeva e difendeva i suoi "comodi interessi" e mi son chiesto "Ma quale art.18 difende così bene i comodi di un deputato? Non è ora di abolirlo?". L'irritazione, poi, si è trasformata in preoccupazione e tristezza perché constatata, in altre occasioni, la disonestà e soprattutto l'incapacità di molti politici, mi son chiesto " Ma se i politici di professione fossero sostituiti da persone che vengono dalla "società civile" che assomigliamo a Calearo, non è che dalla padella cadiamo nella brace?" Forse si corrone meno rischi "importando" direttamente in Italia qualche funzionario straniero, magari svizzero (tedesco) o austriaco!.Bell'esempio!Dell'impunità tutelata BIPARTISAN per questa politica, che consente anche la sfacciataggine. All'estero dopo un'uscita cosi sarebbe stato cacciato e processato. O meglio, all'estero uno cosi non sarebbe mai per nessuna ragione arrivato in parlamento. Quanto al concetto di normalità, condivido con questa persona: è soggettivo. Per me e per i cittadini onesti, è più normale avere due gay che si baciano e che pagano le tasse su redditi guadagnati col lavoro. Professor Monti, nessun commento? Siamo ancora convinti che in Italia non si investe per colpa dell'Art. 18?Queste persone come il DISONOREVOLE Calearo non possono dire che rapresentano il popolo ITALIANO !!!!! Ormai è chiarissimo che la maggior parte dei politici che siedono in parlamento dicono che rappresentano il popolo italiano, invece fanno solo il loro porco interesse personale e di tutte quelle persone che non hanno a cuore l'interesse NAZIONALE !!!! Il popolo italiano deve avere uno scatto di reni affinchè i Calearo, i Berlusconi, i Lombardo, i Tedeschi, ecc..., e tutte quelle persone colluse che operano con la cosiddetta zona grigia sia spazzata VIA !!!!!Credo che sia giunta l'ora di buttare fuori tutti gli indagati dal parlamento. Non basta sostenere che un indagato potrebbe sempre dimostrarsi innocente! Se sussistono i presupposti per l'apertura di indagini a loro carico i parlamentari devono essere espulsi dalle camere e dichiarati non eleggibili fino alla conclusione delle indagini e la dimostrazione della loro estraneita' ai fatti per i quali sono indagati.Calearo devrebbe essere radiato dal parlamento !!! VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!.Purtroppo non è una mosca bianca, ma il prototipo del parlamentare italiano.MA Calearo non è il problema. Il problema è chi lo vota.Al mondo c'è parecchia gente abile nel farsi gli affari propri in lungo e in largo e in modo più che efficace. Che questi diventino rappresentanti del popolo non è da imputare a loro ma a chi li elegge. Certo, una legge elettorale a lista chiusa permette che, nel "pacchetto vacanze" entrino, come dice la nota espressione, cani e porci, lasciando a ognuno la libertà di giudicare tali chi preferiscono. Ora, i vari "affaristipropri" che sono in parlamento ora, già sappiamo, arriveranno fino ad ottobre sicuramente, e matureranno la loro pensione. Non ci facciamo altro sangue amaro. Pensiamo al futuro. Alle prossime elezioni, abbiamo una mano, attaccata al braccio, visibile in questo momento a chi legge. Basta usarla bene. Personalmente, non voterò nessun partito che mi presenti gente che è stata in questa legislatura e nella precedente: gli elenchi sono facilmente reperibili su internet. Il paese ha subito degli smacchi giganteschi e versiamo in condizioni critiche. Chi sbaglia, a casa mia, paga. Darò occasione di rappresentanza solo e unicamente a persone nuove. Se voi vorrete seguire altre strade, liberi ma... poi non ci si lamenti.

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NON SERVONO LE CHIACCHIERE

31 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA


Passera:«Evasione, serve sanzione sociale»

Il ministro:«Errato considerare furbo non pagare le tasse» 

Faranno un annuncio di questo tipo? <<Cari cittadini onesti che pagate regolarmente e fino all'ultimo centesimo le tasse. ABBIAMO INTRODOTTO una severa SANZIONE contro gli evasori.Questa sanzione e' proporzionale all'entita' dell'evasione ecc.ecc.>> Questo modo di annunciare parlando sempre al futuro e' disarmente e fa arrabbiare. Ma il problema non e' solo la sanzione che peraltro esiste gia' e viene sempre patteggiata, ma "beccare" gli evasori, cosa che il Governo proprio non sa fare.(o non vuole).ORA Non posso che compiacermi per la denuncia aperta da parte di un autorevole ministro di un cronico scandalo come l'evasione fiscale italiana, che pesa come un macigno sul debito pubblico. Solo pochi mesi fa i più autorevoli personaggi pubblici elogiavano gli evasori. Mi rammarico però per il ritardo nello scoprire cose ovvie. Al proposito chiederei un altro piccolo sforzo ai governanti attuali : la spesa pubblica assorbe metà del PIL e da pessimi servizi,costi elevatissimi, clientelismo elefantiaco, corruzione e collusioni mafiose. Non sarebbe il caso di denunciare da parte governativa in modo chiaro ed autorevole anche questo cancro e porvi rimedio, reperendo enormi risorse dall'eliminazione degli sprechi? non è riduttivo parlare di spending rewiev come se si trattasse di una spuntatina alle spese qua e là?.Possibile che non ci sia una persona ragionevole che vuole colpire gli evasori (tutti e quelli veri), colpire gli sprechi di denaro pubblico (sono sotto gli occhi di tutti ma non scattano le manette), colpire le assunzioni facili di parenti ed amici, colpire le consulenze ed appalti facili a parenti ed amici. In questo caso la statistica non serve a nulla perché il calcolo delle tasse non è una "media" di settore o di categoria. E' noto che il rischio imprenditoriale può portare un'impresa in perdita, quindi i valori medi sono sicuramente fuorvianti. Visto che il fisco può accertare entro i 5 anni l'evasione fiscale, perché non ha erogato una bella multa ai nostri parlamentari che hanno incassato una "indennità per i collaboratori" senza stipulare un contratto e facendoli lavorare in nero? Hanno l'evasione fiscale in casa e nessuno se ne accorge, nonostante sia già stato tutto provato da una nota trasmissione televisiva. Omissone di atti d'ufficio o ulteriore privilegio della casta?.Finché evadere paga, chi lo fa non avrà nessuna sanzione sociale. Sarà solo invidato. Uno Stato che non è in grado di tenere sotto controllo l'evasione, che ha sanzioni ridicole, specialmente per i grandi evasori (Pavarotti e Rossi insegnano), che ogni tot anni ricorre ad un condono tombale (che nemmeno fa pagare almeno il dovuto ma solo molto meno), che fa pagare agli onesti tasse altissime in modo complicatissimo, non fa altro che far dell'evasore un esempio da imitare. Servirebbe una grande opera di semplificazione delle norme, un'Agenzia delle Entrare (e Guardia di Finanza) alleggerita di corrotti e fannulloni, e sanzioni efficaci contro gli evasori - ad esempio perché non trasformare qualche caserma inutilizzata in carceri per evasori (tanto non occorre un alto grado di sicurezza). O misure come il sequestro del passaporto (avrei voluto vedere Rossi se non pagava...) per n anni. Allora sì che gli spettri di una vita molto meno divertente farebbero sì che evadere diventerebbe un rischio.Toh, una "anomalia", peraltro già evidenziata nello spulciare i redditi del 2008 e 2009: orefici che guadagnano poco più di un pensionato al minimo, tassisti che dichiarano 14 mila euro l'anno, per cui ti indigni ancor più del can-can sulla liberalizzazione e per i Paperoni lo scudo fiscale. Anomalia. E intanto si andrà in pensione ben più tardi, gli ammortizzatori sociali tra 5 anni, almeno fra tre governi (!!) e la luce sù del 10% subito. Certo che la pazienza di Giobbe, anche se pare fosse abbastanza suscettibile, al confronto di quella degli italiani è roba da ridere. Mi viene però il dubbio che se ci aspettiamo che le cose le sistemi chi guadagna 2-3 milioni l'anno, periodi di crisi compresi, dovremo aspettare parecchio.servono fatti. E i fatti sono questi: per gli imprenditori che delocalizzano all'estero e non investono nel loro paese TOGLIERE LA CITTADINANZA. Per gli evasori scovati IDEM. Infatti se non vuoi pagare il tuo paese per i servizi vai pure in un altro MA RESTACI. Naturalmente i beni che hai in Italia te li requisisco e li investo. LE SANZIONI MONETARIE FISCALI NON SERVONO A NULLA. Bisogna colpire moralmente e pesantemente.

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Che faccia tosta

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

Fornero: «Non ho dimenticato gli esodati»

«Entro il 30 giugno risolveremo il problema». Sulla riforma del lavoro dice: «Abbiamo lavorato tre mesi»

Dire abbiamo lavorato tre mesi per la riforma...che faccia tosta dire che hanno lavorato raggiungendo l'accordo con le parti sociali tranne la cgil..che faccia tosta...l'accordo è stato raggiunto secondo le indicazioni che il sig. marchionne forni direttamente a palazzo ghigi al presidente monti ed alla fornero, con tanta di stretta di mano davanti agli elettori, l'accordo è stato raggiunto secondo le indicazioni di confindustria editore del sole 24 ore, dove il marito è stato diretore ed adesso editorialista....questo è stato il lavoro della fornero in questi tre mesi....si è preoccupata di continuare a garantirsi i privilegi suoi e della figlia.....Abbiamo lavorato significa tutta un'altra cosa, se vuole la fornero la possiamo portare noi a lavorare......purtroppo a lei questa condizione è sconosciuta perchè ha sempre fatto parte della casta....e continua a rappresentarla bene, la figlia un esempio di vita e di lavoro..........è stata tutta una finta..cosa volevano fare lei e monti era già scritto..poi hanno fatto finta di negoziare e l'ultimo giorno hanno tirato fuori quello che avevano pensato all'inzio Una finta trattativa..nessuna volontà di trovare un accordo ,questa mattina ha confermato che nella primavera del 2013 tornerà all'università. Un numero spropositato di Italiani gli hanno risposto che se prorio vuole far del bene al Paese Italia ci deve tornare nella corrente stagione, magari da bidella. Ovviamente senza offese per le bidelle in genere,poveri studenti quando tornerà al insegnamento..Sembra che tutta la crisi mondiale dipende dall'articolo 18 se lo togliamo il mondo ritornera' a splendere e non ci saranno piu' disoccupati, questa e l'occasione giusta per togliere l'articolo 18 e far si che il padrone fa quello che vuole quando gli servi lavori quando no ti stai a casa questa e equita'come dice il signor Monti,stanno sacrificando una intera generazione, anzi due, ci mettiamo dentro anche quella dei giovani che non trovano lavoro, per lo scopo dichiarato di far ripartire l'economia! Purtroppo questo è solo lo scopo dichiarato! Quello vero è solo di rastrellare una montagna di soldi (nostri) per tamponare le falle del bilancio, come richiesto dall'Europa. Per far ripartire l'economia ci vuole ben altro che queste liberalizzazioni fasulle e l'art. 18! Tutti pretesti, per spostare avanti i veri problemi, a dopo le elezioni dell'anno prossimo. Così Monti potrà dire di essere riuscito nel suo compito: salvare l'Italia. La sottigliezza sta proprio quì, quando ritorneranno al potere i "vecchi" ed "ammuffiti" partiti, avranno loro la patata bollente fra le mani, la gatta da pelare! Perchè, possiamo starne certi, di migliorie per il lavoro non se ne vedranno e, dato che non si produce reddito, tantomeno un attenuarsi della crisi economica.la fornero continua con le idiozie e con l'arroganza che l'ha contraddistinta fino ad oggi da quando si insediata come ministro del lavoro....insieme a monti ed a tutto il governo, non mi ricordo di concertazione o accordo delle parti sociali, per varare una riforma delle pensioni indecente e fortemente penalizzante nei confronti di tanti pveri cristi di lavoratori...adesso dopo quasi un anno si ricorda che dovrà entro fine giugno risolvere il problema degli ESODATI , cioè prima fanno una riforma vergognosa, e poi si preoccupano dei danni fatti...dire incompetenti è il minimo, dire idiozie fa parte del programma di questo governo insieme alla macelleria sociale...la fornero prima di parlare in modo saccente dovrebbe pensare a tutti i privilegi di cui godono lei e la figlia, e poi parlare di previdenza, di lavoro........si deve solo vergognare"il posto fisso una noia": solo per i figli degli altri "il retributivo ingiusto": per gli altri viene da chiedersi cosa abbia da piangere, sara' che aveva paura di non riuscire a sistemare lei e la figlia? Beh, ora non c'e piu' bisogno di piangere,problema risolto. Al massimo con l'ipocrisia manifesta delle sue azioni fara' i conti con la sua coscienza, ammesso ne abbia una e che non frigni solamente, pure quella! Almeno questo sarebbe utile.,

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Irpef, lavoratori dipendenti pagano più di imprenditori

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #ECONOMIA


 
Quasi 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef E i dipendenti battono gli imprenditori 


I dati del ministero dell'Economia. Il reddito medio dei contribuenti è di circa 19mila euro, uno su 3 dichiara meno di 10 mila euro, solo uno su 100 ha un reddito superiore ai 100mila euro. Bersani: "E' la raffigurazione della vergogna dell'evasione" 


E' chiaro che il paese fotografato dalle dichiarazioni  IRPEF non può per definizione conclamata ed acclarata far parte della UE virtuosa e merkeliana;  per questo Monti picchia duro sui redditi medi da 19.000 euro annui per sospingere anche il ceto medio definitivamente nella fascia della povertà. Poi le tasse a chi le chiederà ? Bella domanda ! Ma mentre i professori stanno studiando di risolvere l'arcano consultando esperti inglesi provenienti da Nottingham, i tre dell'avemaria ABC sono pronti ad entrare in campo per posizionare definitivamente in modo tombale il paese ai giusti e bassi livelli che si merita. Basta solo aspettare il 2013.Ci sono imprenditori onesti e imprenditori disonesti. Dipendenti onesti e dipendenti disonesti (esempio dipendenti della PA che timbrano e poi vanno a fare un secondo lavoro al nero). Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e rischiano di acuire un conflitto fra cittadini che non ci consente di essere tutti uniti contro chi ci ha portato e ci sta portando al fallimento : ogni argomento va approfondito, capito, analizzato, vanno verificati i pro e i contro e poi si cercano le soluzioni migliori per gli imprenditori così da non costringerli a chiudere e generare posti di lavoro. Fare gli struzzi o tentare, ancora oggi, di fomentare la lotta di classe fra gli imprenditori e gli operai lo trovo superato e pericoloso.Io direi: "essere tutti uniti per capire come ci siamo finiti qui" perchè "chi ci ha portato" è stato votato e, prima di lui sono stati votati altri e sarebbe anche ora che cercassimo di ragionare da popolo assumendoci le nostre responsabilità (anche solo delegare agli altri le responsabilità è una responsabilità),1: Una persona che lavora in proprio guadagna di più (o per lo meno dovrebbe essere così) perchè a differenza del dipendente ha un rischio ed un impegno maggiore riguardo al lavoro. 2: L'evasione è alta e certamente c'è un intento criminale da parte di molti evasori. Bisogna anche dire che sostenere tutte le tasse attualmente per alcune figure professionali è impossibile.Lo stato dovrebbe premiare chi ha sempre pagato tutto il dovuto con degli sconti. A ben vedere ora sta facendo il contrario, alza l'IVA, li tartassa con nuove tasse e riprende le vecchie.

Vero, per le denunce dei rettiti è vero, un operaio guadagna di più del suo imprenditore. Però, c'è un però... l'operaio con il suo stipendio si può permettere una piccola casa, un auto utilitaria, e le classiche rotture di scatole  di bollette e pagamenti vari...mentre il suo imprenditore, con la miseria che riesce a guadagnare, si può solo permettere qualche villa al mare, in montagna e 2 o e auto,  tra le quali perlomeno una di lusso. Questo perchè lui non ha niente di suo, è tutto intestato alla società.A questo punto la sua famiglia essendo disagiata gli spettano sonvenzionamenti sanitari, per la scuola dei figli, non paga mense ed altre cose in base al reddito...e se gli dici qualcosa, lui ti risponde che non è sua la colpa, ma delle leggi come sono state fatte.Bisogna che i governanti, se si fanno chiamare tecnici, da tecnici che sono, risolvino prima questi problemi,  solo dopo dovrebbero intervenire su altri fattori.Il trucco sta anche nelle deduzioni.  Deducono tutto, anche i viaggi di piacere e cene con amici, televisori comprati da amici, spese personali, facendole passare per spese aziendali.Visto che dichiarano poco, è bene controllare i vari conti correnti che hanno cointestati con genitori o sorelle, se hanno la previdenza complementare. Non credo che uno che non riesce a mangiare in vita lavorativa  va a pensare di mangiare da pensionato, se campa!Mi sono stufato di pagare di più per colpa dei disonesti ( oltre ai  disonesti corrotti).Nel mondo dell'impossibile ci vorrebbero pene pesantissime per gli evasori. Carcere, per prima cosa, poi restituzione di MINIMO 10 volte l'importo evaso ovvero espropriazione dei beni mobili e immobili. Non si tratta solo di un crimine fine a se stesso. L'evasione comporta più tasse per tutti, e più tasse per i meno abbienti. Alcuni precipitano nella povertà, altri si suicidano....non ne posso più di essere circondato da gente in Mercedes nullatenente per lo Stato. Gli evasori devono rendersi conto di avere sulla coscienza anche molte morti tragiche, recenti e meno recenti. Sono curioso e ansioso di leggere i vostri commenti che giustificheranno l'evasione.Ecco perché le fabbriche chiudono:  poveri imprenditori, rinunciano al proprio giusto guadagno pur di mantenere un alto livello di vita ai propri dipendenti:  santi subito !!
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Fornero: “Non vogliamo spaccare il paese”

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Vogliamo solo mangiarcelo.“nessuno vuole dare licenza di licenziare”, infatti non servirà nessuna licenza per licenziare, basterà un sms.Dice di stupirsi quando viene definita “senza cuore”, infatti il suo cuore è al sicuro in una cassetta blindata di bancaintesa.E ora l’esecutivo è “impegnato nella riforma del lavoro per dare un contributo alla crescita”, infatti la crescita di disoccupati, precari e sottopagati sarà altissima.Ci voleva il gesto estremo di dei suicida disperati che si sono autoincendiati per far rinsavire la ministra? Non basta dire "scusa forse stiamo esagerando" (perchè questo mi sembra il succo del discorso) bisognerebbe solo ammettere che in questo modo e con questo parlamento di corrotti non si va da nessuna parte!.La Fornero quando gli fa comodo guarda la Germania, quando non gli fa comodo la Germania guarda all'Europa, quando gli fa comodo l'Europa, minaccia: finiamo come la  Grecia.Questo si chiama il gioco delle tre carte in Italia.Dite alla coccodrilla che lo sciopero del 13 aprile è UNO SCIOPERO UNITARIO....parteciperà anche l'ugl......in una cosa la coccodrilla è riuscita, ha messo tutti i sindacati (da destra a sinistra) insieme in una manifestazione.......e  poi, basta con questa czzo di germania......o la prendiamo in toto come modello (copiando integralmente la loro costituzione ed organizzazione sodiale) o oppure meglio pensare ad altro.........se ne sono capaci!!!!!!!!Non sono gli scioperi che hanno distrutto l'Italia ma l'incapacità dei partiti di governare uno stato moderno sommata all'arretratezza sociale e culturale italiana, di cui sono esempi emblematici, il clientelismo , il familismo, la raccomandazione , il pubblico impiego come isola di welfare.

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Se Monti avesse usato il termine "sudditi" invece di "cittadini"

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


I dubbi e le riserve all'estero sul futuro del nostro Paese 

 Mario Monti scrive sulle polemiche dopo il suo intervento:

i partiti dimostrano senso di responsabilità. Italiani maturi

Sarebbe stato più sincero. Forse avrebbe potuto fare menzione anche dei falsi complimenti di Obama. Invece cita le "liberalizzazioni" - quali? quelle delle banche e delle assicurazioni, ad esempio? - e l'ennesima riforma delle pensioni. Perché è facile risanare il bilancio di un paese facendo pagare i pensionati, i lavoratori dipendenti e i piccoli imprenditori. Più difficile prendersela con aziende nei cui consigli di amministrazione ci si è seduti fino a ieri. Sulla riforma del lavoro e sulla facilità di licenziamento, che attirerebbero grandi investimenti stranieri, mi chiedo: perché la Germania non ha le nostre stesse difficoltà, pur avendo un lavoro più rigido del nostro? Ma forse l'investitore straniero, più che dall'art. 18, è più preoccupato della burocrazia asfissiante, della tassazione a livelli record, della corruzione dilagante, dagli appalti truccati, e della mafia che controlla buona parte del paese?, Monti,leccare il culo  incensare i partiti (mi creda) e' quanto di piu' sbagliato poteva dire e fare! perche' cosa li incensa, per aver messo il veto quando voleva intervenire sui farmacisti, avvocati, notai, banche e tassisti? perche' premiarli, per non aver voluto ridurre nessun benefit, vitalizio di sorta? li premiamo per aver sbarrato autorizzazioni a procedere per malavitosi conclamati? signor monti Lei deve consumare quanto fiato ha in gola per noi italiani figli di un dio minore, per noi che al supermercato (chi ci va ancora) conta gli spicci, per noi che non mandiamo piu' i figli dal dentista, per noi che saliamo sulle gru per un lavoro, per noi che i sacrifici li consideriamo tali. non per coloro (i parlamentari) che dichiarano che 18.000 euro di vitalizio sono pochi. guardi bene da che parte sono gli eroi!.Tuttavia,pur considerando i numerosi chiodi che la classe politica italiana sparge davanti al tragitto del Suo governo tecnico,resto da italiano molto perplesso su un unico aspetto della riforma del lavoro:IL LICENZIAMENTO ECONOMICO. Premesso che questa riforma va fatta senza se e senza ma per rilanciare i giovani ed i precari mi chiedo se magari,seguendo alla lettera le direttive di Bruxelles non si possa discutere su un piccolo ma deciso aspetto del sopracitato LICENZIAMENTO ECONOMICO. Apprendo che differentemente dalle indicazioni in materia di Bruxelles il licenziamento economico sarebbe senza reintegro e con un indennizzo da 15 a 27 mensilità decise da un giudice del lavoro. La domanda è questa: sacrificando pure il reintegro sull'altare della riforma,Le chiedo "perchè non sarebbe lecito,opportuno o per usare un aggettivo a Lei caro.."EQUO" seguire la modalità d'indennizzo d'anzianità tracciata dall'Unione Europea.Ossia,legare l'indennizzo all'anzianità del lavoratore licenziato?.E poi perche' un 18 per tutti (statali e no). E prima perche' una bella patrimoniale ? E prima perche' una riduzione del contante a 300 euro, commissioni carta di credito zero, tesserina per scaricare tutto ciò che compri, ingenti sanzioni a chi evade ? E prima perche' un'adeguata iva su beni extralusso (una 38 su yatch./certe cilindrate.che c'e di male ?) E prima perche' una vera semplificazione con una digitalizzazione immediata di tutti i documenti in tribunale. In spagna nulla e' cartaceo, tutti i processi sono ripresi e ci sono pochissimi verbali (scritti a mano)...solo cd da sbobbinare. Ci sono tante cose che questo governo può fare.... il 18 e' solo un pretesto per far girare l'economia delle imprese, creare qualche posto di lavoro a scapito di un'altro posto di lavoro. (prendo una gallina che fa tante uova, e rimetto sul mercato quella che ne fa meno).Anche il governo tecnico ha utilizzato lo stesso metodo di lavoro dei vari governi della prima e seconda repubblica: lotta all'evasione, aumentare le tasse non diminuire la spesa pubblica. Abbiamo sempre avuto la speranza di una diminuzione dell'imposizione fiscale al momento di un maggior controllo dell'evasione fiscale ed invece abbiamo visto che il controllo è aumentato fino a diventare ossessivo.Gli "Itagliani" le vogliono eccome le riforme di Monti, ma non in questo modo. Bisogna colpire tutti e in modo piu' incisivo chi ha rubato per 20 anni, non chi è sopravvissuto per 20 anni (l'operaio e il poveraccio che fa benzina contando i centesimi). Anche oggi, come ogni giorno, basta sfogliare qualsiasi quotidiano per vedere i due pesi e le due misure di sacrifici chiesti al ricco e al povero. Caro Monti, no, non sei ben accetto se inganni la gente. E' piu' dignitoso fallire, se a questo siamo destinati, anzichè essere presi in giro su manovre di equità inesistente.
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Sinistre d'Europa

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 


Ieri la Spagna ha incrociato le braccia ed è scesa in piazza. Ma quanti anni dovremo aspettare prima di poter scrivere che a proclamare lo sciopero generale e a invadere le piazze è stata l'Europa, non questo o quel paese?
Perché l'asimmetria è lampante. Da un lato c'è una destra europea che si muove all'unisono, con una concertazione continentale, con una meditata strategia transnazionale, con la tedesca Angela Merkel che fa campagna per il francese Nicolas Sarkozy: e non sottovalutiamo quest'appoggio elettorale, perché in esso vediamo il primo emergere di un vero partito conservatore europeo, di un'inedita dimensione partitica sovranazionale: in precedenza, a fare l'Europa erano stati Valéry Giscard d'Estaing (destra) ed Helmut Schmidt (socialdemocratico) e poi François Mitterrand (socialista) ed Helmut Kohl (democristiano), cioè Francia e Germania, non la destra o la sinistra delle due rive del Reno.
A questa nuova destra multinazionale - cui vanno iscritti d'ufficio l'inglese David Cameron, lo spagnolo Mariano Rajoy e il nostro Mario Monti - si dovrebbero contrapporre le diverse sinistre nazionali che invece si muovono ognuna per conto proprio e che, quando tentano un'iniziativa comune (come a Parigi il 17 marzo scorso), raggiungono tutt'al più una sintonia flebile e di facciata.
Stessa asimmetria sul terreno sociale. Da un lato i capitalisti o - come si ama dire oggi - «i mercati» che da anni sfruttano al meglio l'occasione della crisi economica per realizzare la «grande normalizzazione», per riportare la lancetta della storia a prima del 1929, per cancellare lo stato sociale e abrogare il compromesso tra capitale e lavoro. In Portogallo e in Spagna non ci sono articoli 18 da cancellare, ma il 23 marzo il Portogallo ha proclamato lo sciopero generale contro l'abolizione di ogni vincolo ai licenziamenti, e ieri è toccato alla Spagna protestare contro la flessibilità selvaggia che le è imposta; ma è sfuggito che mercoledì a scioperare contro la «riforma» delle pensioni erano gli insegnanti britannici che potranno ritirarsi solo a 68 anni, dopo aver pagato più contributi e ricevendo meno.
Questi tre scioperi filmano a meraviglia quel che succede: da un lato una simultanea offensiva sovranazionale senza precedenti contro i diritti dei dipendenti  salariati, dall'altro proteste slegate tra di loro e perciò destinate a soccombere.
Sia chiaro, è anche comprensibile la tentazione nazionalista o protezionista (come nel caso del candidato francese di sinistra Jean-Luc Mélenchon): mentre per la destra il potere non è solo quello dello stato ma anche quello del denaro che essa fiancheggia, l'unica leva di potere cui la sinistra può invece puntare è il controllo dell'apparato dello stato nazionale: se le rosicchiano anche quello, è inevitabile la sensazione di non avere in mano più niente tranne un guscio vuoto di sovranità. Per di più l'euro è una moneta unica che paradossalmente ha diviso invece di unire: ha esaltato le differenze e le irriducibilità tra i vari paesi rendendo più difficile concordare le iniziative tra le diverse sinistre: basti vedere la - variegata, ancorché sostanziale - subalternità delle varie «socialdemocrazie» al patto di stabilità fiscale che viene fatto loro ingoiare.
Ma quella nazionalista è una tentazione illusoria e vana. Finché i nostri partiti non si convinceranno che il terreno dello scontro è l'ìntera Unione e non il singolo paese, la partita rimarrà truccata (come in una storica ballata di Giovanna Marini) e non ci si potrà poi stupire se i cosiddetti tecnocrati esercitano sui ruderi della politica un dispotismo non si sa quanto illuminato.

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O la borsa o la vita

30 Marzo 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Quali sono gli obiettivi di questa manifestazione? E come è nata?La manifestazione è un’idea del Comitato No Debito, già dalla fine dell’anno scorso. Progressivamente ha assunto però un altro significato; hanno aderito molte altre forze, rendendola qualcosa di molto più vasto. È un coordinamento in cui ci sono ora la Cub, S. Precario, e praticamente tutti i movimenti sociali conflittuali. In questi ultimi giorni sta crescendo moltissimo complice ovviamente quel che sta combinando il governo sul mercato del lavoro. È la prima grossa iniziativa dopo l’irrigidimento del governo sull’art. 18.Dai problemi generali dell’economia ai problemi d’attualità?Sta diventando – come dovrebbero essere le manifestazioni – non un atto di «testimonianza» di una sigla particolare, ma un «mezzo»: quelli che vogliono far sentire a Monti che «non ci stanno», cominciano a rendersi conto che questo è un mezzo forte.Quale livello dovrebbe raggiungere per incidere sui rapporti di forza e far cambiare idea al governo?Non c’è un limite. Ce lo siamo detti tutti: è il punto di partenza di un’opposizione che continuerà. Ci stiamo già dando nuovi appuntamenti. L’importante è che ci sia una forza sufficiente per dire «questa è la base da cui partire». Sappiamo che una manifestazione, oggi, non fa cadere un governo. Ma può dare forza a tutti i movimenti, di qualsiasi genere. In testa al corteo ci saranno i No Tav, poi le fabbriche e le realtà in lotta. Vogliamo dare un segnale: si è rimessa in moto l’opposizione sociale e attrae i soggetti più diversi. Una delle ultime adesion, per esempio, è quella dei pastori sardi.Non so se hai visto sul giornale il «progetto antisciopero europeo»…Voglio congratularmi con il manifesto, l’unico giornale che ne abbia parlato. Nel linguaggio europeo, questo testo di Barroso viene chiamato «Monti 2». Perché nasce dalla sua cultura profonda che, come hanno giustamente individuato gli inglesi – a differenza di una certa sinistra di palazzo che fa finta di nulla – è l’equivalente italiano della Thatcher, quella che diceva «la società non esiste, esistono solo le persone». È l’ideologia per cui «nel mercato» tutti gli interessi hanno «pari dignità», ma quelli dell’impresa vengono sempre prima. In questo devo dire, c’è un contributo assolutamente negativo del capo dello stato, perché c’è una lesione di fondo dello spirito della nostra Costituzione. Quando si dice «dovete fare un sacrificio sull’art. 18» significa mettere il diritto a un lavoro dignitoso, che è l’anima fondante la Costituzione, alla pari con la protesta dei notai.L’Ocse dice che anche Germania, Francia e Olanda devono «riformare» il loro mercato del lavoro…Stiamo programmando, in coordinamento con i movimenti europei, una manifestazione a maggio sotto la sede della Bce, a Francoforte. Del resto l’ha detto Draghi: il «sistema europeo è morto». La lunga marcia della restaurazione in Europa di un capitalismo selvaggio di stampo anglosassone è cominciata con la Grecia, ma finirà in Germania e Svezia. Sono partiti con i paesi più deboli, ma tra uno o due anni – se passano da noi – diranno ai lavoratori francesi e tedeschi «ora tocca a voi». Come Draghi ha detto ieri ai greci: «dovete rinunciare al benessere». C’è una classe dirigente europea legata al sistema finanziario internazionale, convinta che la soluzione della crisi sia un’Europa low cost. È chiaro che siamo solo un granello di sabbia, ma vorremmo provare a fermare l’ingranaggio.Vedi possibilità di sblocco in ciò che resta della sinistra italiana?È l’ambizione che abbiamo. Da un lato, pur non avendo alcuna mira elettorale, la politica che proponiamo – rifiuto del ricatto del debito, modello di sviluppo fondato su servizi sociali e territorio – non può essere fatta dalla «sinistra del centrosinistra», accanto a Casini o Monti. Può essere solo alternativa. Bisogna quindi creare uno spazio politico alternativo, fondato su radici sociali reali e notevoli. Alternativa rispetto a questo modello di potere, al contrario delle illusioni del Pd o di Vendola.Qualcosa si sta «scongelando»?Mi ha fatto piacere che anche aree interne a Sel, pur con posizioni diverse, abbiano aderito a aquesta manifestazione. Oltre a tutte le altre forze – da Rifondazione a Sinistra critica, all’Idv – che pure in questi anni in questi anni si sono parlate poco. Una manifestazione da sola non basta, ma può aiutare.E sul piano sindacale?Mi dispiace molto che Monti, ogni volta che va all’estero, si vanti del fatto che qui c’è «pace sociale» nonostante quel che sta facendo ai lavoratori e al sindacato. Questa cosa va smentita. Va trovata una capacità unitaria di superare le vecchie barriere nel conflitto effettivo contro le sue politiche. C’è ancora un grave ritardo italiano, anche della Cgil. La Fiom ha assunto spesso questo ruolo, ma occorre un passo in più. E arrivare a una grande mobilitazione di tutto il mondo del lavoro; non di una sigla, ma un vero sciopero generale che blocchi il paese. E quindi deve comprendere anche i precari.
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