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Blog di bezzifer

Il Consiglio di sicurezza Onu dà il via all'Operazione Siria

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #MONDO

 
Un'altra "guerra umanitaria" in vista? Oggi Qatar e Lega araba presentano il "piano" che prevede le dimissioni di Assad, presenti Hillary Clinton e Alain Juppè. No di Mosca e forse di Pechino, per ora.

L'Operazione Siria è partita sulle orme di quella che in marzo portò alla «guerra umanitaria» contro la Libia di Gheddafi. Il canovaccio è grosso modo lo stesso e, al momento, l'unica variante è l'atteggiamento di Russia (insieme, probabilmente, alla Cina) che al contrario del marzo scorso, quando  entrambe non andarono oltre l'astensione nelle risoluzioni su sanzioni e no-fly zone consentendo di fatto il via libera ai bombardamenti Nato, questa volta, almeno per il momento, sembra decisa a usare il suo (o il loro) potere di veto sulle risoluzioni che i 15 del Consiglio si accingono a discutere e votare. Oggi al Palazzo di vetro newyorkese è stata annunciata la presenza della stessa Hillary Clinton, segretario di stato Usa, e del ministro degli esteri francese Alain Juppè per ascoltare i due esponenti arabi che arriveranno per illustrare e perorare il «piano» della Lega araba rispetto alla crisi siriana. I due saranno il primo ministro del Qatar (anche stavolta in prima fila, insieme all'Arabia saudita), Hamad el Qassem, e il segretario generale della Lega, l'egiziano Nabil al Arabi. 
Il «piano» prevede la rinuncia immediata del presidente siriano Bashar al Assad in favore del suo vice e la formazione di un governo «di unità nazionale» con l'opposizione per avviare la trandizione «alla democrazia». Anche riguardo alla Libia gheddafista, in marzo, gli occidentali si fecero forti della richiesta della Lega araba della no-fly zone, il paravento che nasondeva l'attacco militare «per proteggere i civili». Mosca anche ieri ha ribadito che non ci sta a votare risoluzioni che prevedano sanzioni (già imposte, peraltro, da Usa e Ue) contro la Siria o, peggio, interventi militari «umanitari». La Russia ha rilanciato proponendo negoziati «informali» a Mosca fra il governo Assad e la variegata opposizione siriana, «senza condizioni previe». Damasco ha detto che ci sta, ma l'opposizione ha già detto di no. Burhan Ghalioun, presidente del Consiglio nazionale siriano (Cns, il raggruppamento di vari gruppi anti-Assad con base all'estero), che si trova già a New York annusando la vittoria, ha fatto sapere che il Cns non parteciperà a nessun negoziato 
«con il regime siriano prima che Assad abbandoni il potere». Il vice-ministro degli esteri russo Ghennadi Gatilov ha replicato che prima di discutere e votare il «piano» della Lega araba, vuole conoscere e studiare «le raccomandazioni e conclusioni» della missione degli osservatori inviata dalla Lega araba in Siria per monitorare la situazione. Ma, guarda caso, la missione è bloccata, prima per l'annunciato ritiro degli osservatori di Qatar, Arabia saudita e le altre petro-monarchie del Golfo, e del Marocco, poi per l'annuncio della sospensione dei lavori di monitoraggio fatta giorni fa dalla Lega.
Quindi il discorso si morde la coda. Intanto in Siria e sulla Siria si accavallano le voci, quasi sempre incontrollabili. Voci di fuga all'estero della famiglia di Assad, voci che vogliono i miliziani ribelli ormai a Damasco, voci di altre decine di morti per mano della repressione governativa o di quelli che il regime chiama «gruppi terroristi». 
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Lega spaccata: ecco i numeri

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 


Testa a testa tra Bossi e Maroni, ma il 62 per cento degli elettori del Carroccio vuole un rinnovamento dei vertici. Mai digerito il voto per Cosentino e quello su Ruby. Finita per sempre l'alleanza con Berlusconi: quasi due terzi vogliono andare alle urne da soli. In esclusiva, i risultati dell'ultima ricerca di Demopolis.


 
 
 
 
 


Speriamo sia l'inizio della fine di questo inquietante manipolo di razzisti populisti fieri della loro bassa ignoranza.
Sono in ritirata ..hanno perso ...stando dietro e davanti a berlusconi tutti i connotati , sono diventati irriconoscibili anche per il proprio "popolo" se c'è un bricciolo di speranza è solo con Maroni. attento Maroni che il trota &C ti hanno teso la trappola.
Che tristezza vedere questo partito sfaldarsi. Si sa' i tempi cambiano, oggi anche l'elettore leghista vuole cose concrete dai suoi capi. Una volta bastava un bel rutto e un medio alzato per far andare in visibilio i propri elettori.Bei tempi andati. Peccato pero',se a capo del partito ci dovesse andare una persona davvero capace , hai visto mai che la Lega non diventi veramente un vero partito.Ma la LEGA NORD resta sempre un Partito regionale e di Padano l'unica cosa che conta a livello nazionale è sempre e solo il formaggio Grana. Un forte ridimensionamento nelle prossime Elezioni Politiche nazionali rimetterà le cose a posto, quale che sia la scelta di apparentamento dei Leghisti.Avere un leader come Bossi la dice lunga sulla qualità della base. Basterebbe solo questo per esprimere un giudizio definitivo e negativo su quest'accozzaglia che va sotto il nome di Lega Nord. Qualche tempo fa, mica tanto, questi signori in Parlamento mostravano il cappio, ora di delinquenti, puttanieri e magnacci vari sono i principali alleati e, per rendersene conto, basta osservare le schifosissime leggi che hanno votato e dal carcere chi hanno salvato. Certo, ora stanno all'opposizione, ma per dieci lunghissimi e miserabili anni dove sono stati? Con il loro compagnuccio di merende. Ora sembrano tante Santa Maria Goretti con conti in Tanzania e scheletroni nell'armadio. Gridano " Roma ladrona", ma loro sono il classico lupo messo a guardar le pecore, e ho detto tutto!.La Lega vorrebbe disperatamente licenziare Monti, Calderoli incita Silvio a pugnalarlo durante le idi di Marzo Il nano nel ruolo di Bruto ...ma questo manca di ogni ideale L' Italia ha grande stima di Mario l80 % giudica positivo il suo operato. ,finalmente s' è svegliato dal torpore. Quel che conta è avere al Governo amministratori bravi ed onesti e sopratutto tecnici preparati. Scottati per tanti anni dalle nefandezze di Berluska, hanno scoperto in Mario Monti luomo giusto. I tempi sono cambiati, bisogna avere grande esperienza internazionale, espertissimi nel proprio campo, dimestichezza con l economia , essere onesti. Tutte queste doti al momento nel Governo tecnico si trovano.Con Bossi o Maroni,qual'é sarebbe il programma politico della Lega? Con la situazione attuale Monti è costretto ed é capace di imporre una linea politica all'Europa, e loro vengono ancora a parlarci di"Roma ladrona",pur essendo romani perfettamente integrati? Fotrse Maroni é un po piu serio e meno contraddittorio, ma da questo a volerne fare una guida per il futuro del Paese, ne corre di strada. A quei leghisti che ancora ci stanno con la testa direi: bruciate le vostre camicie verdi e ritornate a vestire i panni di sempre, quelli che avete vestito sempre con tanta dignità, senza il timore d'essere sputtanati in ogni momento da gente che ha il solo scopo di mettere il culo al caldo, il loro e quello dei loro figli.

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Cure da cavallo e liberalizzazioni

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Ci siamo. Dopo tutti gli scioperi, i blocchi , le manifestazioni dei taxi a Roma , dei Forconi in Sicilia e dei Tir in tutta Italia per l’aumento della benzina, del gasolio, e delle spese per poter lavorare,si profila ora un aumento della spirale inflazionistica sui beni di prima necessità a più del 2% , cosa di cui non si sentiva nessun bisogno, dopo gli effetti devastanti e recessivi della manovra Salva Italia in novembre.
Si poteva evitare che il decreto sulle liberalizzazioni comportasse un simile disastro?
A)Taxi.
Se la nuova autority deciderà di aumentare le licenze in accordo con i comuni, sulle necessità effettiva per alcuni centri urbani di avere un maggior numero di taxi,le vere misure da prendere saranno quelle di rendere assolutamente pedonali i centri storici, con un no ai veicoli privati, per rendere più conveniente e quindi più frequente l’uso del taxi, con tariffe ribassate, grazie a un prezzo speciale della benzina, del gasolio accordato al servizio pubblico
Invece di impazzire per i parcheggi che non ci sono, anche per i cittadini sarebbe meglio, e l’aumento del numero delle licenze non sarebbe poi tanto male, se facessero lavorare di più tutti i taxi drivers, rendendo le corse più rapide. Sarebbero meglio delle auto blù e con netto vantaggio per i polmoni di tutti.
Sarebbe anche da istituzionalizzare il car sharing, collettivo da prenotare via Internet, sui lunghi percorsi (città- aeroporto-porto, , o dalla periferia alla stazione.
B) I Forconi si sono rivoltati contro la Regione Sicilia perché la promessa di diminuire il prezzo della benzina fatta in campagna elettorale da Lombardo , sulla base del fatto che il petrolio viene raffinato li, non solo non era stata mantenuta ma addirittura annullata dalla liberalizzazione.
Altre categorie si sono aggiunte, pescatori, agricoltori, che hanno altrettanto bisogno del carburante a prezzi ragionevoli, come pure tutti quelli rovinati da una generale crisi endemica di lavoro, dopo la chiusura della Fiat a Termini Imerese, e di altre aziende, mentre le risorse regionali, vanno ad aumentare il numero dei funzionari pubblici in funzione clientelare, divenuto ormai l’unico ammortizzatore sociale della disoccupazione cronica.)
I giovani erano presenti con gli studenti senza futuro delle Università.
Le richieste di Sicilia Libera invece facevano pensare ad altri tempi, quando alla fine della guerra Finocchiaro Aprile proponeva il separatismo dall’Italia, per fare della Sicilia una stella solitaria, uno stato federale americano, per farla uscire dal paese: una proposta assecondata dai ricchi agrari, proprietari terrieri, o dalla ricca borghesia, timorosa del vento del Nord. Si concluse con la strage a Portella della Ginestre, il Primo maggio del ’47, contro l’occupazione delle terre incolte).
Ivan Lo Bello, presidente della Confindustria siciliana, in lotta contro le ramificazioni mafiose dell’imprenditoria sicula, ha segnalato la presenza di ronde intimidatorie in varie città,che ordinavano ai commercianti di chiudere i negozi, per accrescere il disagio e la forza della protesta: la rivolta sociale venne qualificata di essere rivolta mafiosa, con grande sdegno dei rivoltosi.
Sicilia libera da che? Dalle tasse, dall’Ici, con le rivalutazione degli estimi catastali: si ricorda che 30 anni fa gli esattori in Sicilia erano i fratelli Salvo, noti mafiosi.
Forse dopo l’incontro Lombardo-.Monti il problema è avviato a soluzione per il prezzo del carburante, pur restando irrisolti i grandi problemi economico-sociali dell’isola.
b) Per quanto attiene ai Tir il problema è analogo per il prezzo del gasolio, alle stelle,
destinato ad aumentare ulteriormente in seguito all’embargo del petrolio iraniano, ma i padroni dei Tir avranno diritto a tariffe agevolate sulle autostrade.
Non ancora tuttavia sulle Assicurazioni, una liberalizzazione non compresa in elenco, che, se fosse stata proposta, avrebbe potuto entrare nella trattativa, visto che i Tir Drivers devono affrontare una concorrenza sleale da parte dei camionisti dell’Est Europeo, con una grave limitazione dei redditi.
Gli interessi del Califfo,proprietario di società assicurative oltreché di una banca hanno frenato il Ministro Passera, ai danni dell’interesse generale.
II° Le Farmacie e le edicole
Dovranno essere liberalizzate, e aumentare di numero una ogni 3000 abitanti.
Personalmente sarei favorevole perché abitando lontano dal centro cittadino, in un bel quartiere residenziale, dove non c’è né una farmacia né un’edicola, trovo che sarebbe utile per tutte gli abitanti anziani poterne disporre. Si potrebbero inoltre creare posti di lavoro per giovani farmacisti e per nuovi giornalai, anche se per noi utenti rimarrebbe inalterato il costo delle medicine di fascia C e di quelle omeopatiche,assolutamente spropositato rispetto agli altri paesi europei.
Non tutti comprano i giornali tutti i giorni. Siamo in crisi.
Che nell’elenco delle liberalizzazione siano previsti più notai, più avvocati, mi pare una questione secondaria rispetto a quelle importanti, mancate, che appaiono essenziali per la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese,:
a) Assicurazioni e banche
b) Pubblicità televisiva(oggi appannaggio di Mediaset, della Rai e della Sette)
c)Aste delle frequenze (per ora gratuite, per la Rai e per Mediaset, ma bloccate per 3 mesi dal Min. Passera.
A) Assicurazioni e banche sono due settori interconnessi, perché non vengono erogati prestiti di alcun tipo (per mutui acquisto casa o personali) se l’Assicurazione non garantisce il rimborso delle somme dovute, in caso di eventuale scomparsa del debitore)
I prezzi delle assicurazioni sui veicoli sono fra i più alti in Europa,quindi un po’ di concorrenza farebbe bene alle nostre tasche.
b) Banche : hanno avuto fiumi di soldi dalla Bce, al tasso dell’1%, grazie a Super Mario Draghi, che ha voluto così arginare la crisi di liquidità e rendere fluido il mercato interbancario.
Hanno potuto ricapitalizzarsi, ma finora non hanno erogato prestiti a mini-imprese in banca rotta, poiché, in periodo di grave crisi non sono sicure di ricuperare i crediti.
Sarebbero quindi urgenti pertanto le seguenti riforme.
a) Una netta separazione fra banche di investimento, disposte a rischiare, da quelle ordinarie , con i conti correnti delle famiglie e delle società, il cui costo andrebbe ridotto per redditi inferiori a 40.000 euro l’anno.
b) Uno stop agli stipendi megagalattici dei managers commerciali, e un aumento dello stipendio ai funzionari bancari.
c) Uno stop all’uso improprio di derivati e di altri titoli tossici
d) Uso sistematico della Tobin tax, per le transazioni internazionali, per arginare l’uso delle evasioni fiscali di grandi capitali a colpi di clics.
In Svizzera ci sono 130 miliardi di euro.
In novembre 2011 a Lugano, in Canton Ticino c’erano le code di macchine, con cassette, titoli,gioielli e contanti…evasi con grande facilità. Sarebbero da ricuperare almeno in parte con il sistema della doppia tassazione, come hanno fatto tedeschi e britannici, (fondi ultra necessari per la riforma del mercato del lavoro, per la quale Fornero dice che non ci sono risorse sufficienti.)
Ottima quindi, sebbene tardiva, la decisione del governo di elaborare una banca dati fiscale per controllare il reale stato della ricchezza nazionale a partire da tutti i conti correnti.
Se il risultato porterà alla prossima azione del governo, con l’abbassamento dell’aliquota irpef per i redditi annui inferiori a 40.000 euro, il favore a Monti crescerà.
III°Mercato del lavoro
La riforma, chiesta a gran voce dall’Europa, richiede attenzione data la complessità della situazione, in periodo di crisi e di licenziamenti a catena.
Si devono stabilizzare i precari, ma non precarizzare i garantiti, dall’art.18, riducendo l’aberrante numero tipologico dei contratti attuali, sostituendolo con quello unico, a tempo indeterminato dopo 3 anni di apprendistato: la formazione è capitale, per giovani e per adulti.
Un servizio dell’Espresso ha documentato come, le imprese con un numero di addetti superiore a 15 già ignora l’articolo 18,licenziando a tutto spiano, dando luogo a 310.000 controversie legali, anche per motivi salariali, perché il TFR dovuto non viene pagato ai disoccupati .
Nella situazione attuale è quindi assolutamente vietato scassare la cassa integrazione straordinaria.
Dopo tutto un merito il Governo Monti lo ha avuto: è stata ripristinata l’unità sindacale, distrutta da Sacconi e da Marchionne. Ora il Min.Fornero dovrebbe chiedergli per quale ragione la Fiom non può entrare in fabbrica alla Fiat,perché continua a licenziare e a mettere in Cassa integrazione gli operai, e quali sono i suoi progetti di investimento annunciati in Italia per 20 miliardi: non se ne sente più parlare. Che ci racconta dell’auto elettrica?
Allora, visto lo straordinario lavoro delle Fiamme gialle, che hanno identificato 7000 evasori del tutto ignoti finora al fisco,bisognerebbe utilizzare quel denaro, una volta ricuperato, per pagare gli ammortizzatori sociali e il salario minimo garantito in caso di disoccupazione, come si fa in Francia e in Germania.
Attendiamo ancora che venga messa poi in opera una vera politica industriale per creare nuovi posti di lavoro, come ha fatto la Merkel con le energie rinnovabili.
E ci chiediamo perché, grazie al decreto mille proroghe già approvato al Senato, sono stati tagliati i sussidi per il fotovoltaico?Una cretinata voluta dal governo precedente, per favorire i petrolieri nostrani, i quali sono stati perfino autorizzati a trivellare preziosi fondi marini. Pare che costi meno che fare le guerre. Sembra opportuno invece dare impulso alle energie rinnovabili, prima che il prezzo del greggio in aumento ci porti alla bancarotta. L’Eni è in crescita in borsa.
Siamo d’accordo invece con la decisione secondo la quale la rete di produzione del gas sarà separata dalla Snam, la rete di distribuzione, che è stata così aperta alla concorrenza. Speriamo che sia utile per pagare bollette inferiori per il riscaldamento e l’acqua calda.
Conclusione:
Che cosa mi è piaciuto della linea di Mario Monti :
a)la sua esplicita dichiarazione sugli evasori fiscali, che mettono le mani nelle tasche dei contribuenti onesti, impedendo l’erogazione dei servizi necessari alla comunità. E’ giusto comunicare al paese il proprio pensiero in materia, dopo che il precedente capo del governo aveva dichiarato di evadere le tasse e di avere il diritto di farlo: troppo alte. E se l’aliquota irpef sarà portata al 20% per i redditi medio bassi saremo ancora più felici.
b) Mi sono piaciute le sue dichiarazioni sulle aste delle frequenze televisive, che non devono essere regalate a pochi e sottratte a molti altri. L’etere è un bene comune, come l’acqua.
Perché allora il Min. Passera le ha solo bloccate per 3 mesi, e non le ha distribuite a chi ne ha fatto esplicita richiesta (come Michele Santoro, per Servizio Pubblico?)
E perché ci vogliono scippare della vittoria sul referendum per l’acqua pubblica, e riconsegnarla alla costosa gestione privata, visto che anche essa è considerata bene comune?
c) Mi piace lo stile nuovo nel muoversi in Europa e il riacquistato prestigio del paese sul piano Internazionale.
E’ positivo che abbia convinto Merkel e Sarkosy sulla necessità della crescita oltre al rigore dell’austerity. Soprattutto grazie agli euro-project Bond, come voleva Jacques Delors e come sostiene oggi Fitoussi.
Se la Merkel, preoccupata di ottenere consenso in vista delle prossime elezioni, non vuole pagare i nostri debiti, non ha torto, e quindi ha rimandato l’ampliamento finanziario del fondo Salva Stati, finché tutti i paesi europei non abbiano preso provvedimenti rigorosi per il loro debito sovrano.
Tuttavia è ora convinta che se non c’è sviluppo nell’Europa Mediterranea, nessuno comprerà più i prodotti industriali tedeschi. Quindi il Fondo Monetario Europeo (o Fondo salva-stati) sarà creato non solo per salvare la moneta unica ma anche l’unità politica ed economica del Continente, promuovendone la competitività globale. E’ il senso del suo discorso a Davos mentre Cameron si è confermato ostile alla U.E e alla misura della Tobin Tax, per combattere la speculazione finanziaria.
Nel suo paese non finisce più di accumulare critiche, soprattutto sul piano fiscale, essendo contrario alla tassazione dei grandi patrimoni. Tutto il paese è sceso in piazza. Nick Clegg gli è contrario, e questo accade mentre Obama sta col 99% degli americani sulle ragioni di Occupy Wall Street. Nel suo discorso allo Stato dell’Unione ha aperto la campagna elettorale dicendo di essere per una tassazione maggiore delle fortune superiori a 1 milione di dollari.
“Chiamatela lotta di classe, se volete.”
Che cosa dovrebbe fare il governo Monti?
Buttar via un po’ di scorie.
E’ andato a trovare il Papa e gli ha detto che la situazione italiana è difficile.
Subito dopo il Card. Bagnasco ha dichiarato che evadere il fisco è peccato, e probabilmente molti conventi- albergo e molti immobili appartenenti al Vaticano dovranno pagare Ici e Iva, cosa che potrebbe essere ribadita l’11 febbraio, in occasione dell’anniversario del Concordato firmato da Mussolini nel ’29, con tutti i privilegi economici accordati alla Chiesa. Se il Ministro degli Esteri Terzi dell’Agata dovesse rinegoziarlo, dovrebbe chiedere anche il permesso di fare accedere le Fiamme Gialle allo IOR, il più comodo paradiso fiscale nel centro di Roma. Si potrebbero ricuperare soldi oggi indispensabili.
Dopo l’inchiesta di Nuzi sulla Sette nella trasmissione “Gli Intoccabili” che ha reso nota la lettera scritta al Papa dal Monsignore incaricato di sorvegliare i registri economici delle entrate vaticane, Carlo M Viganò, nella quale denunciava le truffe delle alte gerarchie cardinalizie nella Curia, fedeli al segretario di Stato Bertone, non si può non vedere la sua nomina a Nunzio Apostolico a New York, come un Promoveatur ut amoveatur, cosa da lui paventata, che oggi è realtà.
Ragione di più per un cattolico liberale come Mario Monti di seguire la strada battuta da Prodi (poi abbandonata dal governo Berlusconi) di cancellare i privilegi fiscali del Vaticano. Molti cattolici sarebbero d’accordo.
***
Dulcis in fundo: Il niet della Consulta al referendum abrogativo del Porcellum, nel timore di un Vacuum legis.
Una decisione assunta da una Corte Costituzionale radicalmente cambiata nella sua composizione negli ultimi 5 anni, presieduta da un maestro del diritto Amministrativo, Sabino Cassese, le cui capacità di mediazioni compromissorie sono ben note a tutti. Fin dagli anni 70 quando insegnava diritto amministrativo ad Ancona, facoltà distaccata dell’Università di Urbino, era un riformista minimalista, profondamente centro-sinistrato. A Urbino il problema era di dare alloggio in collegi ai 10.000 studenti provenienti dal Sud, perché quello bellissimo costruito da Giancarlo De Carlo ne poteva ospitare solo 1000.
A lui oggi si deve la relazione conclusiva sulle motivazioni del No, che sono andate contro il parere di 100 costituzionalisti, tra cui Zagrebjelski, favorevoli all’abrogazione del Porcellum e al ripristino della legge elettorale precedente, voluta da Mattarella. Per loro non ci sarebbe stato alcun pericolo di Vacuum legis.
Si può immaginare quanti pizzini politici siano arrivati alla Consulta, per evitare di dover ripristinare la quota proporzionale prevista dal Mattarellum, che avrebbe consentito alla sinistra radicale di tornare in Parlamento. Mezzo Pd era contrario.
Vorrei chiedere al Presidente Napolitano che giustamente sollecita le Camere a mettere in agenda la discussione sulla nuova Riforma elettorale, se è veramente convinto che l’attuale Parlamento, gattopardesco com’è, sia veramente capace di raggiungere un accordo per varare una buona nuova legge. Sono convinta che né il Pdl né la Lega vorrebbero rinunciare al comodissimo Porcellum, e che farebbero cadere il governo Monti al momento buono, per tornare alle urne nelle migliori condizioni per loro, rischiando un’astensione del 45% degli elettori arcistufi della situazione.
Vedremo come andrà a finire, quale tipo di legge sarà votata, e se dovremo ringraziare, oltre ai nuovi membri della Consulta, anche il Presidente, prof. Cassese per il capolavoro del Niet, uno schiaffo a quel milione e più di firme cittadine per l’abrogazione: un solenne ceffone alla democrazia.
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Chiarezza, chiarezza e ancora chiarezza.

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 
Che nel PD, a livello locale e nelle sue ripercussioni nazionali, vi sia bisogno sopratuttto di chiarezza e’ indubbio. Che questo nasca dagli infiniti tentennamenti, distinguo, schieramenti basculanti come onde marine tempestose, e’ davanti agli occhi di tutti, anche miei che vedo le cose immerso in una realta’ completamente diversa.Il problema del PD e’ quello di essere un partito con due anime che spingono in direzioni contrastanti e tutte e due fanno a gara per annacquare quello che e’ rimasto di riferimento alla difesa dei diritti dei lavoratori. Creando naturalmente confusione in una base che rimane li’ per inerzia, non vedendo nei vari gruppuscoli di centro o di sinistra la soluzione (ma stiamo parlando solo di numeri) dei problemi da cui sono attanagliati e vivendo nella speranza, puntualmente disattesa, di una chiarezza di programmi, intenti e alleanze che rimangano un punto fermo e imprescindibile della politica del partito.Chiarezza senza la quale e’ impossibile una scelta univoca e convinta di una dirigenza da sempre contrastata e la cui assenza rende altresi’ improbabile una aggregazione di base che segua senza tentennamenti una politica soltanto autoreferenziale e vuota di veri contenuti, giusti o sbagliati che siano.E cosi’ si assiste alla farsa di un movimento popolare progressista che e’ finito con il diventare il partito piu’ conservatore e moderato che vi sia in Italia, puntualmente tacciato di comunismo e estremismo antiliberale dalla destra piu’ becera e ottusa del peggiore fascismo immaginabile.
Anche qui ci vorrebbe chiarezza per rivendicare senza tentennamenti origini e direzioni, ma si rimane intimiditi a farfugliare, autorizzando nei fatti scissioni e pensamenti di ogni genere.
Chiarezza, chiarezza e ancora chiarezza.Senza chiarezza nessuna decisione e’ possibile e quindi nessuna politica.

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Fa quasi tenerezza

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Fa quasi tenerezza, il Pdl che si aspetta «tra le cinque e le ventimila persone» alla annunciata manifestazione contro i giudici che si terrà a Milano sabato prossimo.
Solo due anni fa sostenevano di essere un milione, in piazza San Giovanni, a prometterci la cura definitiva del cancro.
D’altro canto a San Giovanni c’era il sole, e questi invece sono i giorni della merla – i più freddi dell’anno, e quest’anno a quanto pare saranno più gelidi che in passato.
Completamente fuori tempo, quindi, ma non solo meteorologico: quale preoccupazione è meno impellente per la gente, in questi giorni di povertà e di paura, dei processi all’ex premier? Chi ha ancora voglia di gettarsi anima e corpo a difendere un passato che sembra già preistorico e un miliardario che sembra ormai suonato?
Avevamo paura, un tempo, dei rabbiosi cortei impellicciati del Caimano. Oggi viene voglia di andargli a portare un thé caldo, come ai vecchi stalinisti che ogni tanto si ritrovano a rimpiangere i bei tempi sulla piazza rossa di Mosca.
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Torna il femminismo

31 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 
Credo che al femminismo "storico" vadano riconosciute conquiste, quelle di cui i libri parlano, necessarie in una società moderna e che non mi sento di considerare solo come manifestazioni di egoismo. Nonostante questo, però, sento anche io che l'emancipazione femminile non sia ancora un processo completo. Lo si avverte in famiglia, lo si avverte nei luoghi di lavoro; inoltre, in molte, troppe parti del mondo, la condizione delle donne è indiscutibilmente terribile. Penso, pur guardando al futuro con un certo ottimismo, che il cammino sia ancora lungo: secoli di schiavitù fisica ma soprattutto mentale - anche da parte delle stesse donne - non si cancellino con facilità.Il femminismo è solo una declinazione delle risposte al problema dell'eterna lotta tra deboli e forti. La realtà è che sul pianeta terra i forti sovrastano i deboli. Accade tra nazioni, tra economie, tra amici, in famiglia, tra i bambini dell'asilo e TRA DONNE E DONNE. Le donne ancora oggi in molte società subiscono anche "per statuto" delle discriminazioni (è di giorni fa la notizia di una donna uccisa in Arabia Saudita per via del fatto che si era messa al volante!) è questo è un fatto inaccettabile. Ma il raziocinio della lotta femminista sparisce quando si passa per così dire all'estremo opposto quando anziche parlare di uguaglianza tra esseri umani ci si lancia nel voler rivendicare una speciale supremazia che i maschi non hanno. E il tutto diventa ridicolo.Eppure è tanto evidente che il femminismo non è stato altro e altro non è se non la più becera e bassa risposta all'egoismo del maschilismo, che facendo leva al sistema patriarcale e alle esasperazioni (per carità deprecabili) dello stesso ha scardinato il concetto di famiglia per proporre l'individualità più esasperata. Non a caso le tanto famigerate conquiste sono aborto, divorzio e tutto ciò che tutela principalmente l'assenza di maturità e di responsabilità a favore del ripensamento e delle tutela individuale. E infatti viviamo oggi in un mondo MARCIO tant'è l'egoismo e l'egocentrismo che lo anima, con una economia mirata all'individuo e al suo essere consumista che sta flagellando ogni possibile speranza di vivere in un contesto sociale maturo, libero "al punto giusto" ma realmente uguale per tutti. D'altronde, chiunque non voglia vivere di effimere utopie sa che libertà e uguaglianza occupano i due piatti opposti nella bilancia della vita, e quindi è quanto mai contraddittorio proporre l'ossimoro libertà e uguaglianza che è stato un pò il motto del movimento femminista. A volte, pensare prima di formulare teorie sociali, potrebbe aiutare..

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Meglio un governo tecnico (BCE) oppure uno di ladri? Ma quello di politici lo avremo mai?

30 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


L'efficacia dell'azione di questo governo la si misura anche dalla sua popolarità. La diminuizione di questa è un preciso indicatore dell'efficacia della sua azione. Un aumento sarebbe stato preoccupante. Come si può pensare che colpire l'evasione in un paese con un così gran numero di evasori di tutte le taglie non porti ad una reazione negativa da parte di una buona parte della popolazione? E' facile essere favorevoli alla lotta all'evasione quando ancora non si immagina che questa possa essere messa in pratica (ma quando mai si è visto!) e possa essere tanto efficace da colpire anche te! Nessuno mai si dichiarerebbe contrario alla lotta all'evasione, un evasore poi... I tassisti non hanno nulla in contrario sui controlli ai ristoranti ed i medici sono del tutto favorevoli al controllo dei tassisti. Ma questo governo non ha avuto pudore e alle parole ha fatto seguire fatti, e che fatti! ed ora osa anche attaccare la tua stessa intoccabile categoria. E, no Monti, non è accettabile!.Abbiamo vissuto l'incubo di essere governati da un signore che prometteva il bengodi a tutti, probabilmente più adatto a fare l'animatore dei villagi turistici che a governare una nazione, si era circondato da una allegra brigata di incapaci a governare ma capacissimi a riempirsi le tasche. Ora ad una persona come il prof. Monti non possiamo che dire CONTNUI COSI!!!! sono un Pensionato ho uno persione di 1.500,00 Euro, eppure credo in queste persone che sono al governo adesso, perchè sono pulite perchè sento che lavorano per noi, perchè se mi chiedono dei sacrifici sono disposto a farli. E CHIEDO: TENETE DURO, CON QUESTE CASTE DI AVVOCATI, FARMACISTI, TAXISTI, NOTAI........, perchè quei milioni di Italiai che in silenzio lavorano o sono in pensione sono con voi..ognuno difende i propri privilegi in barba all'interesse collettivo. OK ma non nel mio giardino...protestano i tassisti, i commercianti, gli evasori di Cortina, di milano... volgiamo una volta per tutte considerare tutti i cittadini italiani? perché non chiediamo all'italiano medio se é contento di dover fare tutti questi sacrifici sopratutto perché ci sono decine di migliaia di "Evasori" che pur avendo tutti i diritti non pagano in maniera proporzionale per quello che hanno? e che dire dei politici...che sono per lo piú la causa del dissesto economico dei conti pubblici? ...perché sig. Monti non prevediamo cassa integraziojne, licenziamenti, decurtazione dei privilegi etc, anche per questi signori che per la maggior parte non hanno titolo a rappresentare i cittadini onesti?
Monti ha giustamente detto che gli evasori mettono le mani nelle tasche degli Italiani ma forse si e' dimenticato dei parlamentari che per 20 anni hanno rubato stipendi d'oro agli Italiani rivelandosi incapaci visto che siamo giunti a questo disastro di deficit di 2000 miliardi di euro! Questi ladri dovrebbero risarcire gli onesti Italiani, con questa situazione dovrebbero lavorare gratis. Monti prima di parlare dia un sguardo in casa e cerchi di fare cose giuste annullando gli aumenti dei pedaggi autostradali e riducendo i costi dei carburanti, se no la crisi aumenta. Per la crescita sono stupide ed inutili le liberalizzazioni occorre proteggere il made in Italy altrimenti dalla crisi non usciremo mai. Bene i controlli per gli scontrini questo discorso andrebbe allargato sicché se tutti pagassero quanto dovuto l'irpef diminuirebbe e lo Stato ne gioverebbe. Questo sarà possibile senza controlli quando verrà istituita la legge del tutto scaricabile al 100%.

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Mani Pulite è stata inutile?

30 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Anche tra i giudici spesso si infiltra l'idea che bisogna essere prudenti nell'andare a scoprire cosa si nasconde nei cassetti del potere.
Rispetto a vent'anni fa non è cambiato nulla. Anzi: a poco a poco la giustizia è stata smantellata. E la politica non ha fatto nessuna legge per rendere più difficile la corruzione, mentre quelle che c'erano sono state rese meno severe. E così l'impunità cresce. 

Sì, Mani Pulite ha perso

 Mani Pulite ha perso , per "merito" del Centro e della Destra e per il demerito della sinistra che tra il crimine e la giustizia ha cercato la "quadra" , che non ha voluto cercare (nemmeno qui!) un posizione politica e culturale autonoma e diversa dalla destra e per bocca dei principali esponenti (non solo D'Alema ma anche Napolitano ed in veste istituzionale) ha più volte ceduto alla farneticante ipotesi del criminale pregiudicato Silvio Berlusconi sul fantomatico complotto giudiziario , arrivando a berciare a proposito di reciproche e diverse "sfere di influenza" tra toghe e politici, evidentemente Napolitano & Compagni sono passati da Marx ad Al Capone.Purtroppo si, perchè s'è agito sulle veccghie metastasi non tenendo conto del nuovo più maligno tumore, berlusconi e il berlusconismo, che per un ventennio hanno devastato un intero Paese, infettando le coscienze, annullando le menti, immiserendo il pensiero, cancellando il controllo sociale, sputtanando un'intera Nazione.
Oggi il governo tecnico ripropone il ruolo chiave dei grandi burocrati, figure spesso gattopardesche: i politici cambiano, loro restano. E spesso nelle indagini sono stati loro a rappresentare l'ostacolo maggiore.
Ma quando un cittadino viene a sapere dei casi di corruzione contestati alla giunta lombarda o del malaffare che resiste anche nel Pio Albergo Trivulzio, non provate un senso di smarrimento?.
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Vuoi eliminare 'sti buffoni? Sei sicuro? Sì. Click

30 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer

A me gli occhi! Mesmerismo e magia! Voodoo tecnologico e superpoteri modernissimi. Pensate, fratelli terrestri, e specialmente italiani (una sottospecie): potrete addirittura chiedere un certificato via internet!
Eh? Chi l'avrebbe mai detto? Potrete addirittura iscrivervi a un esame all'università senza andare a piedi a fare la fila in segreteria. Dopo la scoperta del fuoco, l'invenzione della ruota e del gratta e vinci, ammetterete che cambiare residenza o rinnovare un documento senza muoversi da casa è un passo che l'umanità aspettava da secoli.
Cioè, l'umanità italiana, perché in quasi tutto il resto del mondo si tratta di cose abbastanza normali, se non decisamente banali e consuete. Il governo Monti annuncia la sua rivoluzione.
Parole d'ordine: semplificazione e internet, meno burocrazia, leggi meno incasinate e contraddittorie e pubblica amministrazione più efficiente con l'ausilio di quelle diavolerie chiamate computer (chi ci avrebbe mai pensato, eh!). Poi, come tutti sanno, ogni poderosa innovazione porta con sé stupori e tremori.
Il mio stupore: ma non c'era già tutta 'sta roba? Ma se abbiamo avuto per tre anni in mezzo agli zebedei un ministro liofilizzato, isterico e collerico, che ogni due per tre digrignava i denti dicendo: «Ho fatto questo! Ho fatto quello!».
Credo si chiamasse Brunetta, il pover'uomo. A sentir lui si risparmiavano manciate di miliardi ogni giorno grazie alle sue innovazioni moderniste. E poi, all'apparir del vero, siamo ancora qui a promettere certificati online.
A semplificarci la vita abbiamo avuto per tre anni una specie di bonzo padano che faceva addirittura i falò con le leggi inutili. Si chiamava Calderoli, mi pare di ricordare. E pure lui ci sfracellò i cosiddetti per anni: semplificava lo Stato, nientemeno.
Per fortuna che il progresso non si ferma, tra poco potremo addirittura usare il computer per fare quello che già tutti gli altri terrestri fanno. Chissà se ci sarà pure un tasto per formattare i Brunetta e i Calderoli. Vuoi eliminare 'sti buffoni? Sei sicuro? Sì. Click
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27 GENNAIO GIORNATA DELLA MENORIA

27 Gennaio 2012 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


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“I tedeschi, noi e Schettino”


Ho letto con sgomento l’articolo pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel a firma di Jan Fleischauer
Nel quale si sostiene che il comandante Schettino rappresenta il prototipo della “razza” italiana, argomentando il tutto con una serie di stereotipi
Dalla nostra marcata gestualità quando parliamo a chi più ne ha ne metta, le tesi sostenute dall’illustre giornalista mi hanno ricordato le stesse
Che venivano abilmente usate dal regime nazista contro gli ebrei, i diversamente abili etc.
Visto che secondo l’illustre noi insieme a greci e spagnoli siamo la causa di tutti i guai europei e non vi è alcuna speranza di un nostro miglioramento
Perché la nostra “razza non è migliorabile” l’illustrissimo giornalista avvalendosi della solida esperienza e organizzazione della sua nazione in fatto di deportazioni e stermini di massa
Potrebbe proporre alla sig.a Merkel di ripetere l’operazione nei nostri confronti e così si risolverebbero tutti i problemi europei ma soprattutto tedeschi.Sono convinto che molti tedeschi siano nostalgici del nazismo e non esiterebbero un istante a ripetere le medesime azioni compiute durante il regime hitleriano. Loro hanno sempre disprezzato l’Italia, reputandola inferiore sotto ogni aspetto.
Di sicuro non farebbero sconti neanche alla Lega. Questo è l’unico elemento positivo che vedo in tanto razzismo strisciante.
L’Italia senza Berlusconi è capace di riprendersi da sola, senza l’aiuto commiserevole della Germania.
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