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Blog di bezzifer

BUONE FESTE

23 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

Il Natale, è una festa per tutti: grandi e piccini. E' fatta per stare insieme, per aspettare l'arrivo di un bimbo speciale! Il Natale è per chi è ricco e chi è povero; lui, che è lassù e sta per nascere, non vuole distinzioni, non vuole litigi e non vuole ne la guerra e tanto meno l'odio. Quel piccolino vorrebbe che si facesse di più per la sua nascita, vorrebbe tante cose belle. Da lassù lui ci sta mandando un messaggio importante che deve compiersi prima del 24 quindi non arrendiamoci all'idea del Natale, ma dobbiamo rendere felici noi e le persone che amiamo. Auguri di buon Natale!

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Nel 2012 rivorrei la democrazia

22 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


Fra qualche giorno arriverà Natale e lei chiuderà il rapporto con i lettori riaprendolo l’anno prossimo. Ci sarà quindi una “vacatio leggis”, anche se si potranno continuare a commentare le lettere già pubblicate.
Prima di dare inizio agli auguri di un Buon Natale e ai buoni auspici per un migliore futuro anno vorrei ricordare che mi sembra quasi fosse ieri ciò che successe un anno fa quando grazie all’acquisto di alcuni parlamentari, l’ex-presidente del Consiglio Berlusconi riuscì a comp(r)attare una maggioranza che gli consentì di durare altri dodici mesi.
Sono passati dunque dodici mesi da quel fatidico 14 dicembre 2010 allorché gli on. Scilipoti, Cesario, Calearo ed altri amici di ventura con “alto senso di responsabilità” salvarono l’Italia dal comunismo. La Lega ed il PdL potettero continuare a governare il Paese.
Se allora Berlusconi e Bossi non avessero raccattato una poltiglia di parlamentari alla ricerca di una migliore sistemazione e visibilità, si sarebbe potuta chiudere anticipatamente la legislatura ed andare a nuove elezioni.
Avremmo molto probabilmente avuto sin dalla primavera 2011 una nuova maggioranza parlamentare con i Ferrero, i Diliberto e i Vendola a Montecitorio, con un mister X a capo del governo e con la cacciata di un bel po’ di malagente che non ha dimostrato niente.
Chissà cosa sarebbe successo in Italia, forse la speculazione finanziaria si sarebbe potuta meglio controllare attraverso una manovra seria ed equa senza infierire troppo sulla povera gente coinvolgendo i grandi patrimoni e le rendite finanziarie.
Ma ormai il dado è tratto e, travolti dagli eventi, si è dovuti ricorrere ad un vero e proprio capovolgimento di fronte che un anno fa nessuno avrebbe immaginato: le dimissioni di Berlusconi, la nomina di nuovi ministri e di un nuovo capo di governo, la formazione di una nuova maggioranza parlamentare. Il tutto senza ricorrere al giudizio degli elettori i quali nelle vesti di cittadini passivi si sono visti calare tutto dall’alto inclusa una manovra lacrime e sangue che è passata sulla loro testa senza la critica dei loro rappresentanti parlamentari, i quali hanno dovuto subire l’imposizione del voto di fiducia per evitare che ciascun partito potesse presentare degli emendamenti per salvare la faccia di fronte al proprio elettorato.
Si può pertanto affermare che dal 14 dicembre 2010 in poi, la democrazia in Italia non ci sia stata e che a farla da padrona è stata la figura presidenzialista di Giorgio Napolitano che allora consentì a Berlusconi di recuperare numericamente la maggioranza e di salvarlo da una sicura sconfitta elettorale e da un linciaggio morale affidando ad un gruppo di tecnici esterni la formazione di un nuovo governo con gli elettori esclusi da tutto.
Mi auguro che dal prossimo anno sia ripristinata la democrazia senza sventagliare davanti alla gente l’incubo del default, dello spread, dell’euro, il tutto al fine di cancellare diritti acquisiti conquistati in anni di lotte.
Mi auguro infine che la tanto deprecata punibilità professata dagli ex-guardasigilli Castelli della Lega ed Alfano del PdL nei confronti dei giudici quando sbagliano, fosse attuata nei confronti dei politici quando mandano a rotoli una nazione, a cominciare da loro due.
A questo punto, non rimane che porgere gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti gli amici del blog  .
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“La cittadinanza buonista”

22 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 
Il sonno della ragione…l’ Italia può bombardare la Libia, o la Serbia, può promulgare leggi tra le più retrive e razziste al mondo, può mantenere a spese del contribuente il parassita vaticano, ma non può farsi carico dei mali del mondo…Dio ci scampi dall’invasione di donne incinte, all’ottavo mese, perfino! Potrebbero incoraggiare altri fascisti ad uccidere, che in fondo non hanno tutti i torti…Quindi discriminiamo i bimbi neri, che poi diverranno grandi…se questo è il “buonsenso” corrente, meritiamo Berlusconi e Borghezio.

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Mi dimetto da cittadino attivo

22 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 
Lo so, ci mancherà sicuramente il coraggio di farlo, ma i sogni non hanno limiti, si possono fare a qualunque età e non tassati 
Lo so che la mia speranza cozza,sono ben consapevole che il potere e chi lo detiene non acconsentirà mai a perderlo e a cederlo a chi avrebbe pieno e assoluto diritto a detenerlo sostanzialmente, “il popolo”, non “pacificamente”, nè io auspico rivoluzioni cruente che in nome di principi alti finirebbero semplicemente per trasferire il potere in altre mani che farebbero gli stessi gesti -su questo non ho dubbi, speranza zero.
La mia speranza che spero non cozzi troppo è che “il popolo” riesca a crescere in consapevolezza e a far pesare il proprio numero sulla bilancia dei poteri, per ottenere se non “tutto” ciò che è giusto almeno “il più possibile”, per costringere con le buone (ma non ci si fa..) o con le “cattive” (ci si può fare) il potere a cedere non già briciole, ma un pasto completo.
Certo non confiderò mai sulla “benevolenza”, confido sulla “forza”, che c’è, è solo potenziale, ma è l’ora di renderla “contrattuale”.
Scusa se mi lancio in discorsi di cui magari non sono all’altezza, ma ci provo. 
Nessuno ha il “dovere civico” di essere spremuto, stritolato, schiacciato, massacrato e alla fine cancellato dal pianeta in virtù di qualche alta motivazione economico-sociale, e stare zitto a capo chino.
Chiunque per un periodo continuativo, pur decennale, subisca spremiture, stritolamenti, schiacciamenti e massacri -non nel senso di “modi di dire”, ma nel senso tragicamente vero della propria vita- ha tutto il diritto “di uomo”, da solo o anche in compagnia, di fare qualsiasi cosa egli creda o pensi di poter fare per “ribellarsi” a una situazione insostenibile -sempre non “per modo di dire”, ma davvero insostenibile.
Certo, farebbe comodo ai fattori economici dell’Europa opopopopopaaa che tanti cittadini semplicemente sparissero nel nulla, giovani senza lavoro, e via la disoccupazione, pensionati senza dignità, e via col risparmio, licenziati di mezz’età, e via così.
Eppure non vogliamo farlo, ce ne scusino lor signori che “si occupano” di noi, e che, per puro inciso, avremmo anche noi eletto a rappresentarci.
Ciascuno si prenda la propria responsabilità.
Io per parte mia, forse per vigliaccheria, forse per dignità, sono “in attesa a subire”, “loro” dovranno tener conto di noi, oppure accettarne le conseguenze. Magari io lo sono, ma non siamo tutti pecore. 

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Nulla di nuovo sotto il sole.

22 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 


Il presidente della repubblica sostiene che il governo Monti non rappresenta un’anomalia, che no, non c’è forzatura Costituzionale.
Se il presidente è costretto a dirlo, vuol dire che non tutto è pacifico.
In una democrazia parlamentare il capo del governo è legittimato dal voto del parlamento.
Sotto questo aspetto Monti ha legittimità.
L’anomalia è rappresentata da un parlamento di nominati.
Quel parlamento non esprime sovranità del popolo.
Il parlamento dei nominati rappresenta la vera anomalia.
Il presidente della repubblica sfugge le questioni nodali.
Nel sistema parlamentare, votare il nome di un premier nella scheda elettorale, rappresenta anomalia.
Il guazzabuglio italiano è una anomalia.
Monti non rappresenta il popolo perché riceve un voto da un parlamento che non esprime sovranità del popolo.
Il governo Monti è un governo a tempo.
Non ha bisogno del consenso del popolo.
Come tacere che questo rappresenta una anomalia.
Il fascismo si insediò per ripristinare “l’ordine” pubblico.
Monti sostiene di essere chiamato a ripristinare “l’ordine” del bilancio.
Questa anomalia è utilizzata per varare manovre di classe.
Che il capo del governo incontri il capo della partito che lo sostiene è anomalia.
In una democrazia parlamentare il confronto avviene in parlamento.
Il governo tecnico non concorda preventivamente le decisioni da assumere.
Assume le decisioni sulle esigenze del paese e le sottopone al voto del parlamento.
Assumendo in trasparenza la responsabilità degli atti senza ipocrisia.
Il popolo deve conoscere chi difende il sistema feudale.
Il popolo deve conoscere chi decide la politica di classe di questo governo.
Il governo Monti è falso governo tecnico ma solo politico.
Monti ha sostituito la faccia impresentabile di B.
Monti rappresenta il medesimo blocco sociale.
Nulla di nuovo sotto il sole. 
Per non far concorrenza al buon Dio che impose ben dieci comandamenti a Mosé, Berlusconi più modestamente ne ha assegnato solo tre ai suoi scagnozzi:
1 – Tener sempre presente che la cultura media dell’elettore italiano non supera quella di uno studente di seconda media,
2 – Non dire mai la verità ma ciò che ha l’apparenza della verità
3 – Non dimenticare mai che l’italiota ha una memoria cortissima che si estende dai due ai sette giorni e non altre

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Bersani: non toccate Art. 18. Fornero: non ci penso Il teatro dell'assurdo

22 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #SOCIALE

 
IL TITOLO VORREBBE DIRCI CHE BERSANI DETTA LE REGOLA E LA FORNERO ESEGUE GLI ORDINI?
PROVATE AD ANDARE A LAVORARE INVECE DI DARE CREDITO A UN IDIOTA PATENTATO COME BERSANI, 
Esistono lavoratori e cittadini di serie A B C D E nonchè precari da sempre con il beneplacito di tutti anche di chi finge di difendere i più deboli. L'art. 18 è forse una finta tutela che tra l'altro non si applica a tutti i lavoratori e dalla cui applicazione Sindacati e Partiti ne sono esclusi.Difficile credere agli imprenditori ed a chi pretende per gli altri ciò che si guarda bene dal volere che sia applicato a sè stesso come Sindacati e Partiti. L'art 18 forse è già stato abolito con la norma che rende derogabili dalle parti sociali le norme di natura legislativa a tutela dei lavoratori. Inoltre già dal 91 sono possibili i licenziamenti collettivi. Forse occorrono altre idee e strumenti per tutelare realmente i lavoratori e le famiglie o saremo ingannati ancora una volta soprattutto da chi chiede sacrifici agli altri ma non li accetta pèr se stesso.Penso che in questo momento delicato,dove si parla di lavoro,pensioni,diritti acquisiti(persi) per alcuni e per altri no.Era ed è giusto un confronto con le parti sociali,i quali sono anche dei tecnici.Visto che da tempo dicono che siamo in recessione.Questo non è stato fatto ed è stato un grosso errore,ci potevamo risparmiare questi ulteriori scioperi e tornare ad una armoniosa prospettiva vera di equità,vedete questo è come un film,la classe operaia medio-bassa i pensionati,di questo vecchio film,vedono sempre la prima parte che interessa loro,la seconda parte del film non l'anno mai vista,poichè succede sempre un qualcosa che impedisce la fine del film,Dopo un qualche periodo ecco che il film si ripresenta , peggiorato rispetto a prima,ma ancora una volta solo gli operai medio -bassi e pensionati riescono a vederlo,per il resto continuano gli schermi con la nebbia,vedi parafarmacie,liberalizzazioni in genere,vitalizi,privilegi,accumulo di più incarichi,pensioni d'oro,stipendi.L'avete sentita l'ultima? le nostre povere banche riceveranno finanziamenti dalla BCE al tasso di interesse dell'1%,con i quali acquisteranno i BTP dello stato italiano,che frutteranno loro come minimo il 6-7%.BEL COLPO!
ECCO COME SI DECLINA LA PAROLA EQUITA'!?!E PAZIENZA SE AL SOLITO PER I LAVORATORI E PENSIONATI NON CI SARA' CICCIA!SE LA SONO MANGIATA I SOLITI RICCHI,COME SUCCEDE DA ALMENO 15 ANNI!!! 
10% DEL PIL PASSATO DA SALARI E PENSIONI A RENDITE E PROFITTI!!!BAZZECOLE,PIU' DI 2000 MLD!!!

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Peggio di questo può esserci solo il governo dei preti.

21 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


E' di tutta evidenza che l'Art. 18 dello statuto dei lavoratori, di fatto, protegge soltanto dall'arbitrio dei padroni e dei loro scherani. Il pluriennale assalto contro questa tutela, tanto più necessaria in un paese come il nostro niente affatto popolato da "brava gente", è, questo si, ideologico. Quando esistono delle "vere" motivazioni al licenziamento, individuale o collettivo, come dimostrano in maniera inequivocabile le centinaia di migliaia di persone che hanno perso il lavoro in tempi recenti, il licenziamento avviene senza scampo. Il vero problema sono la disonestà, la cattiveria e l'illimitata ingordigia del padrone italiota e, più ancora, dei suoi tirapiedi, lo sport nazionale del violare ogni norma ed ogni regola li porterebbe a chiedere al dipendente qualunque prestazione non prevista e non pagata, (cosa che comunque già fanno) forti di poter brandire a proprio arbitrio il ziopaperonesco "Ti licenzio!!". 
Nella corsa al peggio era difficile immaginare qualcosa di peggio del precedente governo ed invece ecco il governo dei professori. Peggio di questo può esserci solo il governo dei preti.
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PIERLUIGI !!!!! SCHIACCIA LA FRIZIONE E METTI LA PRIMA CHE HAI IL CERVELLO IN FOLLE !!!

21 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA


 
Sono felice che Bersani alzi finalmente la voce anche se è troppo tardi. Chi crede d’intimorire ora? L’errore lo ha commesso quando ha annunciato di votare la manovra senza se e senza ma ed il risultato lo si è visto sulle pensioni . Consiglio a Bersani di andare a ripetizione da Berlusconi che ha avuto le palle di dire NO alla patrimoniale, NO all’aumento delle aliquote IRPEF per i redditi più alti e NO alle liberalizzazioni di farmacie e taxi e lo ha ottenuto. Credo proprio che il suo elettorato non se lo dimenticherà così come quello di Bersani non dimenticherà la capitolazione del gruppo dirigente del PD.Un esempio di come altri paesi democratici fanno le manovre eque.Incentivi alle imprese e alle assunzioni, rivalorizzazione delle pensioni, abolizione dei “ponti” infrasettimanali, ristrutturazione del settore finanziario.Legata a questa azione è la decisione di ridurre sensibilmente le tasse sull’acquisto della prima casa, sia l’Iva, sia quella legata all’Irpef.
Ci saranno poi tagli all’amministrazione pubblica, ma soprattutto un adeguamento delle pensioni all’inflazione, a partire dal gennaio 2012 e una rimodulazione a quanto effettivamente versato nel periodo di lavoro. Inoltre, salvo casi eccezionali, saranno aboliti i prepensionamenti.
Questa in sintesi la manovra spagnola.
TANTO PER CAPIRSI OGGI LO SPREAD SPAGNOLO E' SCESO A 311 !!!
PIERLUIGI !!!!! SCHIACCIA LA FRIZIONE E METTI LA PRIMA CHE HAI IL CERVELLO IN FOLLE !!!

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E' finita l'ipotesi d'alleanza tra Bersani, Di Pietro e Vendola?

21 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Se ce ne fosse ancora bisogno, questa è un'altra dimostrazione che la mutazione genetica del PD, al di la dell'immobilismo politico e della deriva a destra, vive sul giorno per giorno, non dispone di una strategia qualsiasi ma oggi neppure di una visione tattica unitaria. E completamente preda delle scelte politiche che compie qualsiasi esecutivo sia al potere. E' foriero di una lunga agonia delle conquiste di anni e anni di battaglie dei progressisti in difesa dei ceti popolari. E non è escluso che si ritorni all'insorgenza di frange terroristiche o si arrivi ad uno scontro sociale che potrebbe condurre ad una situazione pre- rivoluzionaria.Se il Partito Democratico è intenzionato ad uscire dalla coalizione di Centro Sinistra per andare "ad apparecchiarsi" al centro, ne ha tutto il diritto. Noi cittadini italiani che ci riconosciamo in un centro sinistra attento al sociale, alle fascie deboli della popolazione, ai giovani, ai ceti medi ed ai lavoratori faremo in modo di far nascere un vero centro sinistra.Ci sarà una destra, un centro ed un centro sinistra serio.Agli elettori capire a chi dare la fiducia.

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E' finita l'ipotesi d'alleanza tra Bersani, Di Pietro e Vendola?

21 Dicembre 2011 , Scritto da bezzifer Con tag #POLITICA

 


Se ce ne fosse ancora bisogno, questa è un'altra dimostrazione che la mutazione genetica del PD, al di la dell'immobilismo politico e della deriva a destra, vive sul giorno per giorno, non dispone di una strategia qualsiasi ma oggi neppure di una visione tattica unitaria. E completamente preda delle scelte politiche che compie qualsiasi esecutivo sia al potere. E' foriero di una lunga agonia delle conquiste di anni e anni di battaglie dei progressisti in difesa dei ceti popolari. E non è escluso che si ritorni all'insorgenza di frange terroristiche o si arrivi ad uno scontro sociale che potrebbe condurre ad una situazione pre- rivoluzionaria.Se il Partito Democratico è intenzionato ad uscire dalla coalizione di Centro Sinistra per andare "ad apparecchiarsi" al centro, ne ha tutto il diritto. Noi cittadini italiani che ci riconosciamo in un centro sinistra attento al sociale, alle fascie deboli della popolazione, ai giovani, ai ceti medi ed ai lavoratori faremo in modo di far nascere un vero centro sinistra.Ci sarà una destra, un centro ed un centro sinistra serio.Agli elettori capire a chi dare la fiducia.

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