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Blog di bezzifer

D’Alema e Da Milano ci hanno regalato un bellissimo esempio di post verità!

2 Giugno 2017 , Scritto da bezzifer

D’Alema insulta Damilano: “Lei è uno stupido”. Poi le scuse: “Attacco rude”

Ospite della trasmissione La7 Piazza Pulita, Massimo D’Alema si scontra con Marco Damilano. “Lei è uno stupido”, afferma l’ex premier accusato dal giornalista de L’Espresso di aver fatto cadere il governo Prodi del 1998. Pochi minuti dopo la riconciliazione: “Mi spiace di averla trattata in modo rude, ma lei è un conservatore di leggende del passato”, ha affermato D’Alema

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Sono disgustato , che anche il confronto tra politica e giornalismo, spesso si  basi sulla scarsità di analisi puntuale dei fatti , come ieri si è verificato a TV 7 tra D’Alema  e Damilano. Al di la dei limiti, che ogni persona può avere ,i due protagonisti a confronto sono da me rispettivamente stimabili…. Noto però, che la tendenza in atto di spettacolizzare la politica per fini elettorali, ha stancato gran parte dei cittadini perbene,….. Consiglierei per tanto tutti di tenerne conto….!

A parte  lo scivolone, di cui Dalema si è   reso conto, chiedendone quasi  scusa, è pur vero che  è invalso presso  alcuni  giornalisti   un modo di fare giornalismo   c.d. “ad effetto”. Prendono  parole , frasi e fatti, avulsi dalla contestualità,in cui sono state  dette  o sono avvenuti, li  accostano, li  affastellano col dare poi  un effetto distorto della realtà  e del personaggio stesso.  Le parole e le frasi dette sono di per sé vere,a prova di controquerele, ma presentate in un certo  modo  offuscano la realtà storica, denigrano oltremodo il personaggio. Esempi di questo   stile sono i giornalisti Giordano, Travaglio  e,non ultimo, lo stesso Damilano,  che,peraltro, in questo modo  hanno fatto la loro fortuna editoriale.

E caro Massimo D’Alema puoi dire ciò che vuoi, e usare i toni che ti sono più congeniali. E può persino accadere che, nella tu arroganza, hai finito per convincerti di ciò che dici. Che però non risponde alla verità quale risulta dai documenti disponibili. Basta digitare in Google “D’Alema 1998 Prodi” e risultano 65.500 risultati, nei quali ciascuno può liberamente ricostruire la verità di ciò che accadde, in quello sciagurato passaggio politico del Paese, attraverso gli interventi di Marini, Prodi ed altri, e i commenti dei principali giornali dell’epoca. E:Se Damilano è uno stupido, e non lo è, D’ Alema è un arrogante smemorato e voltagabbana. Quello che Damilano ha detto a proposito del Governo Prodi,  è vero come è vera l’opposizione a Renzi insieme al  ” Don Abbondio ” Bersani ( uno che non avendo il coraggio, non se lo può dare.  Che un ex comunista tenga lezioni di morale dal suo yacht o dalla tenuta viti/vinicola mi pare un paradosso difficile da accettare e, sicuramente, lo è ancor di più quando si viene presi con le mani nella marmellata. D’altronde deve essere una caratteristica degli ex comunisti far cadere i governi amici, visto che anche Bertinotti fece lo stesso. Ma nessuno che gli dica ” fora de ball ” ????

D’Alema e Da Milano ci hanno regalato un bellissimo esempio di post verità! Molti giornalisti,internet  e politici ne sono i maggiori  protagonisti  alimentando credenze non vere partendo dai fatti avvenuti. E’ vero che a far cadere il primo governo Prodi fu principalmente Bertinotti, ma un ruolo nell’affrontare la crisi che non riconfermò Prodi D’Alema lo ha avuto e come. D’Alema oltretutto fece non solo con il patto della crostata, ma ebbe un ruolo con la fine della bicamerale ebbe,( di mediazione? di inciucio?) con Berlusconi: altro che Nazzareno, che almeno fu sotto gli occhi di quasi tutti; sarebbe bene approfondire, per conoscere la verità e non solo la postverità, cioè quello che si vuol far credere come giustamente affermano i sociologi.

D’Alema? distruttore della sinistra, rancoroso,  invidioso, pieno di sè, vede solo la propria ombra e attorno a lui non ce ne devono essere altre, tessitore di trame, vicino a opus dei e insignito del titolo di viceconte vaticano dalla chiesa. Sempre in sintonia con il pedonano (casualmente di famiglia opus dei anche lui). Quando venne silurato Prodi, già nel 1998, nelle discussioni con gli amici dicevo che se avessi visto lui e bertinotti attraversare la strada, gli sarei passato con l’auto sui piedi. Dalema e Bersani. Il primo perdente per calcolo; il secondo perdente per evidente incapacità. Bella coppia.

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