Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di bezzifer

Titolo da fakenews si utilizza Banca Etruria e poi nel testo si evince che gli esuberi sono di Nuova Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche. Solito titolo acchiappaclick!

11 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

1.569 esuberi. La scure di Ubi su Nuova Banca Etruria, Marche e Carichieti

Nell’aggiornamento del piano industriale prevista la chiusura di 140 filiali.

Risultati immagini per esuberi.

Stiamo divenendo tutti ‘degli esuberi’.
Sono circa 13mila i bancari che lasceranno il posto di lavoro nei prossimi anni per un costo compreso tra 1,6 e 2 miliardi di euro. La stima arriva dalla First Cisl, primo sindacato del settore finanziario italiano, che ha analizzato i piani industriali di 17 gruppi del credito. Grazie ad accordi sottoscritti nel 2016, in aggiunta ad altre uscite in corso frutto di intese precedenti, si arriva dunque a una cifra di 12.952 esuberi dei quali la maggior parte si deve ascrivere a Monte Paschi di Siena (2.900 al lordo del turnover, 600 uscite già pattuite), a Unicredit (2.900), a Banco Bpm (2.100) e a Ubi (1.300). Per l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier si potrebbero considerare anche i 3.900 nuovi esuberi previsti dal piano approvato lo scorso dicembre ma che saranno oggetto di trattativa sindacale a partire dalle prossime settimane.

Anche se ce gente che dice! e meno male che il Frottolo Rignanese disse che
“lo stato mette soldi , per salvare i poveri lavoratori che non hanno colpe” Resta comunque una decisione giusta a fronte della completa diseconomicità di molti dei nostri istituti.

Vediamo di ricapitolare un po’ le cose per fare un po’ di informazione seria:
1) Le banche italiane hanno dei costi di gran lunga superiori a tutti i competitor europei e questo deriva da delle strutture bancarie obsolete che hanno fatto un uso limitato dei progressi tecnologici garantiti dal web per ridurre i costi, procedimento che doveva essere fatto già diversi anni fa.

2) Le banche italiane sono tra le più costose per i loro clienti in termini di prodotti offerti e questo non può che essere diretta conseguenza del punto 1.

3) La BCE e molti altri istituti hanno da tempo suggerito di riformare il credito in Italia anche a fronte di interventi profondamente non popolari. Il precedente governo su questo versante si è mosso bene con le numerose riforme del credito che hanno coinvolto le BCC e le Popolari, scoperchiando in molti casi il vaso di Pandora del clientelismo e del malaffare.

4)Laddove gli istituti sono andati in difficoltà sono state intraprese diverse strade, i 4 istituti famosi istituti (di cui 3 acquistati da Ubi) subirono il bail-in. Scelta ottima se non fosse stato che poi si optò per rimborsi milionari assolutamente ingiusti verso gli investitori retail che avevano acquistato quei titoli, tali rimborsi NON sarebbero mai dovuti avvenire.
Un altro istituto, ben più grande dei 4 sopracitati, MPS è stato invece nazionalizzato per evitare l’impopolarità di un nuovo bail-in. Anche in questo caso la scelta è stata negativa e a costo per i contribuenti anzichè per i clienti della banca.

5) Ubi ha comprato 3 delle 4 banche “mezze fallite” ed ha avviato un piano industriale per trasformarle in aziende efficaci ed efficienti e questo comporta dei costi.

La domanda è: c’erano forse alternative? NO! in ogni caso si è evitato il peggio, col mo vi mento al governo gli esuberi sarebbero stati al 100%… abbiamo emesso un atto per taluni impopolare ma necessario, infatti i risultati sono lì a dimostrarlo, gli altri nel frattempo si riempiono la bocca di vile populismo!

Condividi post

Repost 0

Commenta il post