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Blog di bezzifer

Ricominciamo con le faide interne. Ma questi non imparano mai?

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

L’assemblea del Pd proclama Renzi segretario. “Basta criticarci, ora ripartire insieme”. Attesa per il discorso del leader, che dovrebbe puntare su un richiamo al partito a tornare tra le gente per ascoltarne i bisogni. Ma l’appello all’armonia interna rischia di arenarsi sulle nomine. Orlando, contrario alla riconferma di Orfini alla presidenza, potrebbe astenersi dal voto. Non Emiliano, che attende la relazione “per capire se le cose sono davvero cambiate”

Risultati immagini per PD CON EMILIANO E ORLANDO Ricominciamo con le faide interne. Ma questi non imparano mai?

Il lupo (?) perde il pelo ma non il vizio. All’indomani della loro sconfitta alle primarie il gatto e la volpe sono già all’opera per garantire che il PD venga percepito come diviso, in lotta per le poltrone, distante dalla gente e dal paese. Ora orlando vuole una commissione di garanzia, che nel gergo politico dei cespugli vuol dire pari dignità tra il quasi 70% e il quasi 20%. l’unica garanzia che orlando dovrebbe pretendere è quella di mettersi al servizio di un partito che ha scelto con le primarie, garantire lealtà e fedeltà, coerenza e coesione, sua sarà la responsabilità che il PD appaia o meno diviso, di nessun altro, la battaglia per il logoramento del gruppo dirigente è perdente per tutti, gli elettori del PD lo hanno capito, orlando ed emiliano ancora no.

Renzi è stato ELETTO  : caso unico nel panorama politico italiano , e da quasi 2 milioni di elettori partecipanti……Negli altri partiti si procede per grazia ricevuta , come Grillo e Berlusconi , o per diritto di nascita come per Casaleggio!

Purtroppo di Bersani è pieno il mondo ed in Italia sono ancora di più. In un partito si discute, accanitamente anche, poi si vota. Questa è democrazia. L’ ulivo, bellissimo sulla carta non ha mai funzionato se non quando il Partito era alla opposizione e ti battono le mani qualsiasi idiozia venga detta contro il “Berlusconi” di turno. I satrapi emergono pronti al ricatto più odioso, alla pugnalata alla schiena quando si governa.Allora quei satrapi presentano il conto ad ogni passo. Si alleano come al refrendum con mafia, ultradestra fascista, lobby di caegoria, impiegati in mutande e dirigenti che vogliono lo stipendio ma non responsabilità, con chiunque, pur di indebolire e possibilmente eliminare il vero nemico che sempre è all’ interno. Sono pronti a disruggere il partito ed il Paese per un briciolo di potere in più.

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