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Blog di bezzifer

Renzi ha stravinto le primarie. I pro e i contro del suo ritorno

2 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

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Le primarie del PD sono finalmente finite, senza nessuna sorpresa o novità. Ha vinto Renzi che guiderà di nuovo il partito nel tentativo di arginare e superare l’ascesa del populismo 3.0 di Grillo con il suo (esclusivamente suo) Movimento 5 Stelle.

 

Tra chi esulta (il 70%) e chi invece auspicava un cabiamento, anche se parlare di rinnovamento con un Emiliano era piuttosto paradossale, ci sono dei pro e dei contro da considerare che proviamo ad elencarvi di seguito

I Pro

#1 VINCE IL PIÙ FORTE

La rielezione di Renzi, considerati i margini, è oggettivamente un plebiscito su cui poco si possa discutere. Al di là del giudizio sul suo precedentemente mandato, è oggettivamente l’unico uomo capace di raccogliere le diverse anime del partito e dirigerle verso un’unica direzione. Ha inoltre la forza per saper gestire i dissidi, senza mai mediare a discapito di una linea politica come ad esempio ha fatto con D’Alema esiliato nell’anonimato di un partito che probabilmente non otterrà nemmeno un seggio in parlamento.

#2 LA CONTINUITÀ

Renzi ha totalmente riformato il partito, ripulendolo da vecchi consoli attaccati alla poltrona e collusi con un vecchio sistema di politica e malaffare mettendoci i suoi uomini fidati. Il suo ritorno gli permetterà di finire il lav

 

#3 LA RESA DEI CONTI

Il punto di forza del PD è la sua democrazia inerna, il suo più grande punto di debolezza è appunto la democrazia interna. Il Partito Democratico non è mai riuscito nella sua storia a mantenere una linea politica inizialmente condivisa perchè si è sempre cercato di dare voce e spazio anche a chi, per interessi diversi, inizi a remare contro. Dopo la sua sconfitta al Referendum Renzi ora sa nomi e cognomi di chi gli ha remato contro e questo lo aiuterà a creare una squadra più coesa con chi gli è rimasto fedele nonostante la sconfitta

#4 IMPARARE DAGLI ERRORI

Renzi ha fallito con l’ultimo governo è oggettivo. Ha fatto buone cose, ne ha iniziate e non finite altrettante, si è totalmente dimenticato della base della popolazione (quella rubata da Grillo con slogan senza nessuna praticità). Già dalle prime affermazioni sembra aver imparato dal suo errore precedente e proverà a dare un sollievo effettivo alla sofferenza economica degli italiani.

#5 CREDIBILITÀ IN EUROPA

Se c’è una cosa che l’Europa teme è la deriva populistica dei governi che farebbero saltare tutti gli equilibri dell’area Euro. Deriva cavalcata da Trump e Putin che vedono in un Europa debole e frammentata la possibilità di estendere le loro aree di influenza. Mi sapete dire qualcuno in Italia meglio di Renzi per essere credibile davanti all’Europa e riuscire a strappare qualche aiutino in più?

I Contro

#1 LA TOTALE ASSENZA DI ANTAGONISTI

Renzi ha stravinto, ma il fatto che non ci sia stato un vero antagonista è un bruttissimo segno. Ha sbagliato molto con il suo ex governo, ha perso “BRUTALMENTE” il referendum e se dopo aver detto che si sarebbe ritirato dalla politica è tornato indietro ed ha vinto a mani basse, questo da la misura di quanta pochezza ci sia nel PD per quanto concerne le alternative.

#2 LA CREDIBILITÀ DI UN EX-SCONFITTO

Ne parlammo 4 mesi fa in “Il ritorno di Renzi è un bene per la politica italiana?” e continuiamo ad avere gli stessi dubbi. Il referendum ha sancito che il 60% degli italiani hanno votato “CONTRO RENZI” senza nemmeno capire l’importanza del quesito. Se 3 italiani su 5 si sono recati alle urne per dire NO a Renzi per quale motivo dovrebbero votarlo adesso in così poco tempo dopo la sconfitta?

#3 NUOVA LINFA PER GRILLO

Per un movimento che ha fatto dell’aggressione, gli insulti, creazione di bufale e balle il suo programma di presa del potere, chi potrebbe essere meglio di Renzi a confrontarsi di nuovo con loro? Sono già riusciti a sfruttarlo per far fallire un Referendum (che in fondo racchiudeva molti dei concetti espressi dall’M5s) solo per eliminare un avversario politico. Ora che ritorna quanto sarà facile rinfacciargli le sconfitte, il suo esser venuto meno alla promessa di uscire dalla politica, le bufale e gli attacchi già usati in precedenza?

#4 RENZI IN RITARDO SUI SOCIAL

La battaglia oramai si combatte sui Social. Solo 1 italiano su 10 continua ad informarsi attraverso i giornali e quotidiani, ma oramai si è regalato tutto il territorio ai populisti. Aver creato da poco una piattaforma web per controbbattere alle bufale e agli attacchi è ancora concettualmente da web vecchio. Una persona media NON CI VA sul sito per informarsi ma si limita a vedere la propria timeline con quello che i suoi amici o amici di amici condividono. Renzi ancora non ha capito questo passo e rischia di fallire nel cercare di spiegare alle persone il proprio programma.

#5 RENZI È TROPPO “FINANCIAL ORIENTED”

In cosa ha fallito Renzi ed in cosa probabilmente fallierà di nuovo? Proprio nel suo modo di spiegare i successi del governo ha avuto un effetto boomerang devastante. Spiegare su un Video Wall con tante Slides di Powerpoint che l’Italia è in crescita, il Pil sale, il debito scende, i crediti inevasi sono i più alti d’Europa, e tutto questo davanti a Mario Rossi di 30 anni che riesce si e no a trovare un lavoro da 800/1000 euro lordi con contratto mensile, forse rinnovabile, che non è in grado nemmeno di programmarsi una vacanza al mare nei prossimi due anni, non avendo idea se potrà permettersela. E’ qui che Renzi ha perso la propria partita ed è proprio da qui che deve ripartire avendo il coraggio di intervenire a gamba tesa sui contratti a progetto che invece che far crescere l’industria hanno impoverito tutti i lavoratori del paese.

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