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Blog di bezzifer

Eccola la vertiá. L’ estrema sinistra ed il fascismo sono estremamente vicini e lo sono sempre stati.L’uno o l’altra sempre fogna siamo.Come in Italia

8 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

La fascista non ha vinto. Ma il sonno della memoria produce mostri.

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L’orrore è stato evitato, il candidato fascista non salirà i gradini dell’Eliseo. Un grande sospiro di sollievo dunque, ma da entusiasmarsi c’è poco. Se nel cuore storico della democrazia europea, la Francia di “liberté, égalité, fraternité” che deve la legittimità delle sue istituzioni ai sanculotti del 1789 e ai resistenti del maquis e del governo in esilio contro il tradimento di Vichy, il candidato di un partito intasato di negazionisti in nostalgia di Petain e di cattolici vandeani, prende un terzo dei consensi, sarebbe più serio mantenere un certo timore, oltre che qualche oncia di vergogna. E capire come sia stato possibile arrivare a tanto, andando alle radici per poter re-agire. Prima che sia troppo tardi. Perché è già molto tardi. Lo dice la noncuranza di massa (e anche di élite) che ha minimizzato o negato, in realtà rimosso, il carattere fascista del partito Fn, nella continuità tra Le Pen padre, figlia e nipotina Marion. E che ancor più lo farà, ora che “Marine la Patriota” cercherà di accreditarsi tale addirittura “rifondando” con nuovo nome e nuovi apporti il Fn.

Fino a quando dovró leggere ‘gente di sinistra italiana’ condannare il fascismo (od i fascismi) senza peraltro nemmeno menzionare il peggio del comunismo internazionale – russo, cinese, nord coreano, cubano – ed anche di certa sinistra italiana, non daró loro minimo di credibilitá. Siete ciarlatani.E pensano di essere a sostegno di una sinistra illuminista ,libertaria ,ma carsica? Voglio proprio vedere di quanto aumenterà lo SMIG. Limitarsi a dire che tra la peste e il colera è stato scelto il colera,no? Uccide meno della peste certo,ma salvifico?

Eccone un altro che continua a vivere nel secolo passato.
La fine dell’età industriale ha fatto venir meno la stessa ragion d’essere della sinistra, che oggi non è neppure più in grado di definire se stessa. Frantumandosi in diecimila opposte linee di pensiero ha infatti disonorato il suo primo e unico comandamento: «Proletari di tutto il mondo, unitevi!»
La vittoria di Macron che sventola bandiera a dodici stelle porta allo scoperto la vera dicotomia: europeisti contro antieuropeisti. Da un lato il giovane studioso che ha colto l’improcrastinibilità del processo di integrazione europea, dall’altro una Le Pen che dopo la sconfitta si è subito riqualificata come polo di attrazione intorno al quale coagulare i «patrioti», ossia chiunque anteponga l’idea di nazione all’Unione.
Ora gli schieramenti sono chiari, e la Francia risale alla grande sul palcoscenico della Storia, mostrandosi ancora una volta capace di anticipare e guidare le grandi trasformazioni.

L’articolista riferendosi a una sinistra illuminista eugualitaria e libertaria alla quale ,ingenuamente anche io ho  creduto e dato il mio consenso ,si riferisce a una illusione che ormai non ha nessun futuro.In realta e’ proprio questo potere ideologico che bisogna sottrarre ai politici di sx e dietro il quale si sono sempre nascosti.E questo perche’ l’ignoranza rimane sempre ignoranza e niente puo’ derivare da questo ,soprattutto i diritti . Se a certi traguardi di liberta’ e eguaglianza (dei diritti…perche’ del discernimento sarebbe impossibile )non si arriva con la cultura e l’emancipazione grazie anche all’azione culturale, a maggior ragione non si puo’ arrivare seguendo una ideologia di sx ,perche’ tutto viene travisato quando c’e’ ignoranza.Cosi’ questi politici di sx mantengono solo la forma esteriore ma poi non capisono neanche le cose piu’ semplici.La scienza , al contrario,anche se non risponde nell’immediato alle esigenze dell’uomo moderno,non e’ una illusione .E’ grande tempo di liberarci dal complesso del padre

Certo che Macron non e’ l’ideale della democrazia progressita,ma nei paesi cosidetti democratici il consenso lo danno gli elettori con il voto. In Francia non avevano scelta tra la fascista Le Pen e la sinistra ” sommersa o carsica”.Gli intellettuali di Magna Grecia sono capaci di spaccare un pelo in quattro.Ma una cosa non imparano mai: di saper tacere per risparmisi di farsi ridere addosso. O sara’ che cosi’ si vuole far pensare quelli che la storia non la conoscono?Perche’ facile dire che non e’ mai esistita.Non e’ forse la dinamica sociale la vera forma della democrazia progressista?Perche’ negare tutto il passato recente solo perche’ il mondo sta cambiando?Perche’ negare a chi attualmente reppresenta il lato migliore dellla globalizzazione i meriti ed i diritti storici dei risultati ottenuti?Perche’ l’occidente deve sempre pensare che nel bene e nel male viene tutto da se stesso e che gli “altri” non sono all’altezza.La globalizzazione era inevitabile.Non e’ un regalo degli occidentali bianchi.Magari e’ avvenuto tutto piu’ rapidamente,pero’ era la conseguenza della storia.Le tanto vituperate rivoluzioni altro non erano che reazioni ai disequilibri figli delle colonie da un lato e delle incapacita’ delle oligarchie nazionali a rinunciare a privilegi troppo antichi.La Cina di oggi e’ tuttavia figlia di quella rivoluzione.Il populismo no e’ solo nostalgia di un tempo che non e’ piu’.Una lamentatio insopportabile.

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