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Blog di bezzifer

Credo che far parte dell’unione europea sia un diritto di cui non bisogna abusare, se come sembra la Gran Bretagna volesse uscire da un comune accordo (l’Unione appunto) senza terminare di onorarne gli impegni presi per giunta congiuntamente quando anche loro ne facevano parte perchè semplicemente non ne ha più voglia allora si ad un hard brexit punitiva.

3 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

Brexit, alta tensione: “Niente castigo, ma Londra onori impegni”. May: “Minacce da Ue per condizionare voto Gb” Michel Barnier illustra la bozza del suo mandato per la Ue di negoziare con Londra. Sullo sfondo la richiesta dei soldi che il Regno Unito dovrà versare ai 27. Finora si parlava di una cifra intorno ai 50, 60 miliardi di euro, ma il FT ipotizza un conto molto più salato. Il negoziatore dell’Unione: “Né punizione, né tassa, è solo questione di responsabilità”. La premier all’attacco: “Qualcuno a Bruxelles non vuole il successo dei negoziati”

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Ci sono le elezioni britanniche a giugno indette dalla May. A settembre, se non erro, quelle tedesche. Ovvio che ora gli animi sono bollenti, soprattutto in GB: certo non è positivo questo sciovinismo strisciante…..Ma dopo, quando la situazione si sarà politicamente stabilizzata, i toni di abbasseranno, le trattative potranno veramente iniziare.

Per ora sono solo slogan. Utili a logiche non finalizzate alla trattativa UE-GB ma a logiche elettorali. Se non passa almeno l’ 8 giugno non potremo mai dire cosa riguarda davvero l’una o l’altra delle due cose.

E’ difficile quantificare la cifra, che siano 60 o 100 miliardi si tratta comunque di un salasso. D’altra parte la GB si è goduta per anni degli accordi bilaterali con gli USA e poi rivendeva tutto approfittando dei pochi lacci comunitari (nei primi anni di ebay quasi tutti gli articoli comprati in America passavano da Londra, come lo si può ben immaginare).
Auguri agli inglesi: appena finito di trattare con l’Europa se la dovranno vedere con la Cina, con gli USA eccetera. Da soli.

Questa è una guerra dove perderanno tutti. Una sciocchezza colossale di cui parleranno i libri di storia. Purtroppo gli inglesi sempre cosi pragmatici e poco emotivi in questo caso hanno toppato alla grande. Hanno fatto un errore madornale e se ne renderanno conto, ma sarà troppo tardi per tutti. Indietro non si torna e la loro “splendida isolation” non ha ragione d essere in un mondo sempre più globale.

A costo di pagarne pesantissime conseguenze, l’UE deve adottare una strategia ferrea con il Regno Unito. Se passasse il messaggio che “(Br)Exit è bello, fallo anche tu” l’UE stessa andrebbe in frantumi in men che non si dica.

E sono ottimista che andrà così. Il principale driver delle decisioni UE è la Germania, e la Germania ha ben chiaro che il suo interesse di lungo termine della sopravvivenza dell’Unione Europea è enormemente più importante di qualche piccolo vantaggio commerciale a breve termine.
Anche l’elezione di un europeista convinto come Macron (posto che vada tutto bene e Melenchon non riesca a mandare i fascisti al potere in Francia) promette bene per una linea dura nei confronti della Gran Bretagna; Fillon sarebbe stato molto peggio a proposito.
Infine, l’accordo sulla Brexit va approvato da tutti i 27 paesi più il Parlamento Europeo: quest’ultimo si è mostrato molto intransigente mentre la necessità dell’unanimità tra tutti i paesi UE è un bell’ostacolo per l’approvazione di qualsiasi accordo.
Insomma, ripeto sono molto ottimista che gli inglesi si romperanno i denti con la brexit e saranno un bellissimo esempio per i grilli nostrani. Poi, nella più bella della ipotesi, Scozia e/o Irlanda del Nord seccedono da UK e chiedono di ri-entrare nell’UE…

Poi c’è un dettaglio che mi sfugge; leggo che “l’Unione Europea non aveva mai avuto a che fare con istituzioni forti come quelle britanniche”… in che senso?
L’UK esporta verso la UE generi tecnologici e automobili, ma generi tecnologici con una qualita paragonabile o migliore son prodotti anche nell’UE (es in Benelux o Germania), mentre importa dall’UE generi alimentari.
In che modo il forte governo britannico può imporci di comprare delle merci che troviamo anche nella UE e in che modo può imporre ai propri cittadini di mangiare meno?
In passato la Gran Bretagna realizzava proficui accordi commerciali in punta di cannone (vedasi ad esempio lo sfruttamento dell’India) : il forte governo britannico ha forse intenzione di dichiararci guerra onde obbligarci all’accordo?

… sembra di capire che i negoziatori europei ritengono che quelli britannici stiano avendo un atteggiamento superficiale su quasi tutti gli aspetti della futura trattativa.

Attenzione però, che certi comportamenti possono sembrare superficiali o sprovveduti, ma in realtà celano tattiche ben precise. Nello specifico, il Regno Unito si è sempre distinto per questo suo atteggiamento lascivo, criptico, ambiguo, palesato poi solo all’ultimo momento.
La presa di posizione della May è assurda. Vedremo come prosegue.

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