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Blog di bezzifer

COSA SIGNIFICA PROIBIZIONISMO? Creare il contrabbando e far arricchire molte mele marce. La PROVA? Chiunque può procurarsi le droghe,leggere o pesanti,purchè paghi,ovviamente con i soldi…………………… rubati ai cittadini o ai genitori.E dulcis in fundo,intasando le carceri!

7 Maggio 2017 , Scritto da bezzifer

PROIBIZIONISMO o LEGALIZZAZIONE?

Cannabis: pesticidi e concimi nelle “canne” spacciate in strada. E il proibizionismo ci costa 7 miliardi l’anno. Il ministro della Salute Lorenzin ribadisce il no alla legalizzazione. Il capo dell’Antimafia Roberti, invece, torna a chiederla, anche per dirottare forze investigative a sostanze più pericolose. Intanto la legge sostenuta da 200 parlamentari giace dimenticata alla Camera.

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Sicuramente l’argomento economico è solido (le obiezioni ad esso sono tecnicamente insignificanti), ma il punto essenziale resta che CIASCUNO DEVE DECIDERE PER SE STESSO.Che il primo indottrinato che passa arrivi e proibisca (od obblighi, è lo stesso) per conto terzi è inaccettabile in una società civile.

Disegnate un quadrato con 9 puntini (tre serie da tre) poi provate ad unirli con solo 4 rette. All’inizio sembrerà molto difficile perchè i nostri schemi mentali ci impediscono di vedere la pur semplice soluzione. Per le droghe (non solo cannabis, ma anche eroina e cocaina) mi sembra dai commenti che molti sono presi dallo stesso inganno: la droga è-già-libera. Io, che non fumo nemmeno, se faccio un salto al Carmine (Brescia) sono certo che trovo subito la mia dose di quello che voglio. La proibizione è un inganno, chi vuol fumare fuma, chi vuol pippare pippa, chi si vuol bucare si buca. Non ci sarebbe una sola persona in più che si dedicherebbe al vizio se si trovasse in farmacia. Anzi, forse qualcuno in meno perchè non ci sarebbero più quei simpaticoni davani alle scuole a invitare i ragazzini. Perciò io dico di controllarle (non legalizzare) tutte, tranne quelle sintetiche che sono pericolose anche in un’unica dose. Droga in farmacia, mafiosi all’ufficio di collocamento.

Libero arbitrio, ne siamo “dotati” fin dalla nascita, e puoi vietare o legalizzare ciò che vuoi, ma alla fine la decisione spetta sempre a te, c’è chi non ha mai fumato in vita sua, è stata una scelta, chi invece ha iniziato a drogarsi “presto”, sempre una sua scelta, chi ammazza la moglie, o i genitori o i figli, chi si suicida, certo ogni storia è una storia a se, più o meno complicata, (non che domattina mi sveglio e decido di far fuori mia moglie) ma la decisione finale o iniziale è sempre comunque tua, questa sintetizzazione per dire, che, nonostante la legge di Murphy (tutto ciò che dovrà accadere accadrà) essendo padroni del proprio destino, anche con una eventuale legalizzazione delle droghe leggere, stile Olanda, scegliere di usarle dipenderà comunque da te.
In fondo come anche diceva il buon Frost: Due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso.

Droghe libere in Stato libero, almeno quelle naturali tipo la cannabis, l’oppio e la cocaina mentre tutte le altre sintetiche siano davvero eliminate dai mercati. Solo così potremo risolvere i grandi problemi della criminalità togliendo loro la linfa vitale al loro sostentamento. I politici e le istituzioni credono davvero che la gente non sappia difendersi e quindi va tutelata con leggi severe e restrittive che non servono a nulla se non per essere aggirate dalle organizzazioni malavitose. Dico questo ma non sono drogato, mai fatto uso nemmeno di uno spinello, tuttavia mi piace bere ma non sono un beone nel senso che non mi sono mai ubriacato. Ciò nonostante l’alcol si vende a fiumi liberamente e se si esagera spacca il fegato. Ma a nessuno è venuto in mente di proibirlo. Allora vogliamo finirla con queste ipocrisie di Stato e lasciare libere le persone di decidere del proprio destino? Non è meglio una distribuzione controllata dallo Stato delle droghe? Costerebbe molto meno a tutti, tantissimo ai criminali.

Di fatto tutti i tipi di droga sono in vendita, ovunque, 24 ore su 24 e nessun spacciatore da la garanzia di ciò che commercia illegalmente, nè chiede la carta d’identità all’acquirente. Per come la vedo io questa è una delle tante ipocrisie all’italiana: favorisce enormi guadagni illeciti, finanzia loschi traffici, aumenta gli spacciatori e di conseguenza la delinquenza, aumenta a dismisura il rischio per la vita perchè nessuno controlla con che cosa sono fatte le droghe in vendita, ripeto, a chiunque, ovunque, 24 ore al giorno. L’alcol è senz’altro più pericoloso dello spinello, di alcol si muore, ma nessuno lo proibisce, anzi è ben pubblicizzato. La mia vita non appartiene allo Stato, è affar mio se voglio bere o no, deve esserlo anche se voglio o non voglio drogarmi.

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