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Blog di bezzifer

La sovranità sulla rocca di Gibilterra crea tensioni tra il Regno Unito e la Spagna

4 Aprile 2017 , Scritto da bezzifer

A pochi giorni dall’avvio della Brexit circola già la parola guerra.

“La premier May entrerebbe in guerra per tenere Gibilterra”, con queste le parole Michael Howard, ex-leader del partito conservatore, commenta la remota possibilità che la Spagna possa recuperare, almeno parzialmente, la sovranità sull’enclave britannica nel Sud della penisola iberica dopo la Brexit. Howard ha poi paragonato la May a Margaret Thatcher, quando dopo l’invasione delle Falkland inviò l’esercito nelle isole a largo della costa argentina: “Trentacinque anni fa esatti un’altra donna primo ministro britannico inviò le nostre truppe dall’altra parte del mondo per difendere la libertà di un altro piccolo gruppo di cittadini britannici contro un altro Paese che parlava spagnolo. Sono assolutamente certo che la nostra attuale premier dimostrerebbe la stessa risolutezza per gli abitanti di Gibilterra”.

Ma quelle di Howard, personaggio molto influente dei Conservatori, non sono le uniche parole di fuoco, infatti anche il ministro della Difesa britannico Michael Fallon avverte la Spagna: “Proteggeremo Gibilterra fino alle ultime conseguenze”.

Intanto la premier britannica incontrando Fabian Picardo, primo ministro di Gibilterra ha affermato: “Non acconsentiremo mai a disposizioni secondo cui il popolo di Gibilterra veda trasferita la sovranità a un altro Stato contro la sua volontà espressa in modo libero e democratico, né saremo mai coinvolti in un processo di negoziazione della sovranità di cui Gibilterra non sia soddisfatta“.

Da parte sua la Spagna si dice sorpresa dalle dichiarazioni britanniche con il ministro degli Esteri Alfonso Dastis che ironizza: “Il governo spagnolo è un poco sorpreso del tono adottato dal Regno Unito, Paese noto per la sua flemma. Su questa questione la tradizione flemma britannica spicca per la sua assenza“.

Ma perché è in corso questa polemica? Gibilterra è territorio britannico dal 1713, ed ha una popolazione di circa 32mila abitanti, ma la Spagna da tempo la reclama. A seguito della Brexit, l’Unione europea ha detto che la Spagna dovrà dale il suo assenso all’inclusione di Gibilterra in un eventuale accordo commerciale tra Regno Unito e Unione europea, mettendo Madrid nella posizione di poter escludere il piccolo territorio dagli accordi commerciali. Sul piano commerciale Gibilterra è fortemente dipendente dagli scambi con la Spagna, con la quale confina, e il voto sulla Brexit preoccupa molto gli abitanti che si sono espressi in massa per restare nella Ue.

Sempre il ministro degli Esteri Alfonso Dastis, intervistato dal quotidiano El Pais, ha affermato che Madrid non vuole rendere le cose più difficili per l’enclave e ha spiegato che “non c’è alcuna intenzione di chiudere il confine”.

A pochi giorni dall’avvio della procedura di uscita dall’Unione europea già si sente la parola guerra, parola che grazie all’Europa unita non si sentiva da settant’anni. Sicuramente non ci sarà un conflitto, e i toni si stanno alzando solo in vista di un negoziato che sarà lungo e complicato. Ma questo inasprimento di toni ricorda a tutti cos’è stata per il Continente l’Europa unita, che ha garantito oltre mezzo secolo di pace e stabilità tra i Paesi membri e che a causa della Brexit subirà inevitabilmente uno squilibrio.

La trattativa sarà lunga e complicata, ci saranno momenti di tensione, non solo sul caso Gibilterra ma presumibilmente anche sul caso Irlanda del Nord e sulla richiesta di indipendenza della Scozia, che poi vorrebbe essere ammessa automaticamente tra i Paesi dell’Unione.

Anche su questo punto c’è un po di tensione sempre con la Spagna, Paese che si pensava potesse porre un veto al desiderio della Scozia di far parte dell’Unione Europea dopo avere eventualmente ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito. Veto che il ministro degli Esteri spagnolo Alfonso Dastis ha allontanato, dichiarando che la Spagna non si opporrebbe ad un ingresso della Scozia, una dichiarazione che incoraggia maggiormente i sogni indipendentisti e europeisti scozzesi.

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