Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di bezzifer

La politica estera del M5S è identica a quella di Marine Le Pen,Nessuna copiatura ma è la condivisione dello stesso orizzonte politico-culturale

7 Aprile 2017 , Scritto da bezzifer

Da oggi conosciamo il programma di politica estera del Movimento Cinque Stelle. Lo hanno votato 23.481 iscritti al Movimento (su un platea di 135.023 iscritti certificati, e dunque con un’affluenza al voto del 17,4% degli aventi diritto: sarà utile tenere a mente questo dato la prossima volta che la partecipazione degli iscritti del Partito Democratico alle votazioni dei candidati alla segreteria – 59,29% – sarà ridicolizzata da un qualunque esponente grillino).

E allora vediamolo nel merito, il programma di politica estera del Movimento Cinque Stelle. E proviamo a incrociarlo con il programma di Marine Le Pen. Punto per punto, parola per parola. E scopriamo quella che appare una sovrapposizione puntuale e precisa tra le parole d’ordine M5S e quelle della candidata del Fronte Nazionale alla presidenza francese. 

La prima tesi del programma internazionale pentastellato (“Contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA”) corrisponde ad esempio al punto 127 degli “Engagements Présidentiels” di Marine Le Pen che impone di “Rifiutare i trattati internazionali come il TAFTA e il CETA” (sul TTIP la Le Pen non ha alcun bisogno di distinguersi dai socialisti, che si sono già detti contrari all’ormai declinante trattato per il libero commercio transatlantico).

Identica l’affinità politica e culturale che si registra intorno alla rivendicazione di “Sovranità e indipendenza” (al secondo posto tra le priorità M5S) che apre gli “Impegni presidenziali” di Marine Le Pen con la formulazione “Ritrovare la nostra libertà e il controllo del nostro destino, restituendo al popolo francese la propria sovranità monetaria, legislativa, territoriale ed economica”.

Se la “riforma della Nato” occupa solo l’ottava posizione nelle priorità M5S, essa viene declinata dalla Le Pen con l’impegno ad “abbandonare il comando integrato dell’Alleanza Atlantica”, mentre la scommessa su Putin (che nel programma M5S corrisponde alla tesi “Russia: un partner economico e strategico contro il terrorismo”) si riflette in infinite dichiarazioni della Le Pen sulla vicinanza del Front National alla Russia fino alla trionfale visita ufficiale al Cremlino che la candidata all’Eliseo ha celebrato lo scorso 27 marzo.

Se restano fuori dalla griglia lepenista alcuni slogan tanto innocui quanto condivisi (“Ripudio della guerra”, “Un’Europa senza austerità”, “Disarmo come premessa alla pace”), la sostanza del programma internazionale Cinque Stelle è evidentemente ispirata a a quella della principale forza politica che in Europa si candida a realizzare il disegno sovranista e nazionalista.

Nessuna copiatura o plagio, ovviamente, ma qualcosa di molto più serio: la condivisione di un orizzonte politico e culturale che punta a riportare il nostro continente (e l’Italia) alla stagione dell’isolamento e dei conflitti.

Condividi post

Repost 0

Commenta il post