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Blog di bezzifer

Il grande bivio, dopo destra e sinistra:(“… È così che la destra, per chi sta alla base della piramide, ha sostituito la rappresentanza di sinistra … Non è una dinamica che durerà in eterno, ma è quella che stiamo vivendo ora, in un questa fase così particolare … “)

10 Aprile 2017 , Scritto da bezzifer

“ Noi NON POSSIAMO desiderare di promuovere un qualunque sistema che abbia valore universale”.
Coloro che pensano che il ‘merchandising del mondo’ risolverebbe dei particolarismi nel gran movimento di livellamento culturale programmato, ignorano semplicemente l’anima dei popoli.
D’altronde queste singolarità non si cancellano mai davanti alle solenni dichiarazioni o intimidazioni da parte delle grandi potenze.
Marie le PEN parla della politica della Francia nel mondo : “I VALORI CHE ci APPARTENGONO e ai quali siamo legittimamente attaccati (Welfare )”,
non sono i valori dell’Asia (Cina o India), dell’Africa o del mondo russo.
Pretendere di imporre loro con il denaro, con l’influenza, o peggio con la forza, questi valori non portano ad altro che accendere i fuochi della violenza fondata sull’umiliazione e sul risentimento.
Viviamo in un mondo nel quale I POPOLI AFFRANCATI dalle “ ILLUSIONI DEL COMUNISMO COME DALLE MENZOGNE DEL LIBERALISMO FINANZIARIO e BANCARIO , oltre che del GLOBALISMO NEOLIBERISTA” , provano delusione proporzionalmente alle loro precedenti speranze.
Cercano di uscirne e trovano nella “ Nazione i mezzi per raggiungere il loro scopo”.
La visione politica che Noi difendiamo per il nostro Paese è quella della persistenza di una nazione uni-culturale, ossia “una nazione unita dalla sua cultura”, a prescindere dall’origine di coloro che la compongono.
Questo “diritto alla cultura propria” che reclamiamo per la Francia, questo diritto che riconosciamo a tutti i popoli ci porta a difendere un “concetto multi-culturale del mondo”, un riconoscimento della diversità culturale degli uomini.
L’avete capito,” non desideriamo promuovere un qualsiasi modello francese o occidentale”.
“Non desideriamo promuovere un qualunque sistema che abbia valore universale”, ma al contrario, “promuovere il rispetto delle culture, il “RISPETTO DELLE LIBERTA’ DEI POPOLI” e delle loro sovranità imprescrittibili”.
Dentro di Noi portiamo la convinzione che la “rigogliosa diversità delle culture “nasca da questa visione della civiltà e che questo concetto del mondo è il più grande dono che la Francia possa offrirgli.
La Francia deve rispettare l’ “uguale dignità delle Nazioni e dei popoli”; essa intende proteggere la loro integrità, la loro singolarità e la loro sovranità così come intende proteggere la sua stessa singolarità.
“La differenza nazionale è la più universale ed istintiva delle passioni politiche”.
“Promuovere la non-ingerenza, la sovranità degli Stati e la libertà politica delle Nazioni,”è la strada del vero universalismo”, quello delle differenze, delle culture e delle civiltà, che non possono esistere se non pluraliste, e che la “mondializzazione del “NWO” di Soros & C. “trasforma in caricatura turistica o mercanzia di scarso valore”.
In questa logica, intendiamo riallacciarci a ciò che fu l’azione diplomatica del nostro paese, l’azione diplomatica di una grande potenza, ascoltata e rispettata perché rispettosa di un’azione diplomatica il cui prestigio faceva della Francia un riferimento mondiale.
Se sarò capo di Stato, noi francesi baserrmo la nostra diplomazia su due pilastri:” l’indipendenza e l’equilibrio”, avendo principalmente a cuore la” difesa dei nostri interessi”.
“L’indipendenza, poiché la logica dei blocchi proviene dallo spirito di scontro e che i Francesi, come il resto del mondo che rifiuta un qualunque allineamento, si aspettano invece che il nostro paese sia la voce di un mondo multipolare.”
“Questa politica di indipendenza si fonderà, in ogni situazione, su una “strategia globale”, una visione chiara di ciò che difendiamo e di ciò per cui lottiamo.”
“Sapremo riconoscere e individuare il nemico principale, colui che mina l’integrità del nostro territorio, l’identità della nazione, l’unità del popolo francese, colui che intende sottometterci alle sue leggi, ai suoi costumi, ai suoi interessi.”
Abbiamo pagato, lo sappiamo bene, il prezzo della guerra.
“Ma abbiamo anche dovuto subire l’occupazione, abbiamo visto fucilare i combattenti della Francia, e abbiamo conosciuto ciò che sono stati i campi di sterminio (ora ciò che sono diventati i ‘LAOGAI’ cinesi!).

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