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Blog di bezzifer

E’ esattamente quello che dice, ossia è lei che decide quando e se metterlo… ma con gli occhi pieno di odio (motivato dal sionismo) si legge male… o non si legge per niente.

2 Aprile 2017 , Scritto da bezzifer

“Mamma non ha rasato mia sorella perché non voleva portare il velo. Io quando voglio lo levo” La sorella maggiore della giovane rasata dalla madre racconta la sua verità.Nessuna punizione né costrizione da parte dei genitori. Soprattutto non per ‘colpa’ del velo. Lo dice la sorella 16enne della ragazzina, originaria del Bangladesh e residente a Bologna, allontanata dalla famiglia, dopo la denuncia ai Carabinieri partita della scuola che frequenta.

Anche queste però sono supposizioni senza alcuna base di fondamento …. e se fosse che lei ( come dice la sorella) se li fosse sforbiciati a base cranio ? …… anch’io sono rimasto allibito dalla notizia ed ho condannato fortemente i genitori… ma visto la gravità delle conseguenze credo che vada profondamente indagata la verità da entrambe le parti …. entrambe le sorelle.

Purtroppo nei giorni d’oggi i media parlano e dicono quello ch vogliono e per assurdo come si vede su striscia la notizia vengono addirittura pagati dai giornalisti per dire quello che è meglio ( quello che ci sta meglio al momento) così si ha cosa di parlare in TV. Per carità c’è gente brutale in tutte le razze e in tutte le religioni ma chi giudica senza sapere è solo una persona che da aria alle gengive perché non ha altro da fare. Mi chiedo perché non vi informate e leggete un po’ e informarvi sulla religione islamica, esiste una regola dove vieta assolutamente che tu imponga a una donna di portare il velo dove se la costringi fai un grandissimo peccato….. quindi per chi pratica e non per chi giudica credo sia proprio difficile fare tutto questo per poi azzerarlo ed essere punto a capo….. il velo per religione lo dovrebbero portare anche le donne cristiane infatti come vediamo in giro esistono suore con un abito ancora più evidente di quello delle musulmane….. non vuole essere un rimprovero ma credetemi che anche negli istituti ora mai è tutto diventato un Busines e gli assistenti sociali prendono 80€ a bambino che è dentro. Al mio vicino italiano doc gli hanno preso la bimba con delle accuse assurde non vere….Vediamola da un’altro punto di vista, quali sono i commenti su una ragazza che per appartenenza ad una tradizione deve portare un velo che le copra i capelli? Lo sappiamo, minimo che sono da medio evo. Non siamo dunque anche noi a fare coercissione su questa ragazza volendole imporre il nostro modo di vedere? Onestamente non mi da nessun fastidio se la ragazza indossa un velo e se noi accettassimo questo punto loro non si troverebbero in uno stress senza senso. Io credo che finche’ non creano problemi loro possono comportarsi secondo la loro cultura senza essere costretti a seguire la nostra.

ORA:Non sta a noi dare o meno credito a questo o a quella testimoninza… saranno le autortà competenti…alcuni provedimenti vengono presi in maniera cautelare… speriamo solo che per appurare al meglio le cose, non debbano passare tanti anni come nel caso della coppia di “genitori-nonni”.Vi ricordo che lo stesso fu fatto per il figliolo dei “nonni-genitori”… personalmenye non assolvo né condanno nessuno finché la giustizia non ha fatto luce a tutto campo.Decideranno le autorità preposte… sulla base di qualche elemento in più di quelli che ci vengono forniti dai mezzi di comunicazione alle masse.

E’ proibito in Italia coprirsi il capo? Ma dove vivete? Da quanti anni le nostre madri non usano il fazzolettone quando escono? Suvvia, io non ho religione ma una legge come questa non esiste. E quante ragazzine si truccano dopo essere uscite da casa per non prendere qualche ceffone (e a volte li pigliano)? E le portano via ai genitori?

Il caso eclatante che arriva alle cronache è solo la punta di un iceberg, la cui base è molto più larga e pesante. Spiace vedere come le donne più evolute e libere dell’Occidente, laiche o cattoliche o musulmane, che potrebbero aiutare le più deboli e indifese che vorrebbero liberarsi da certe imposizioni, non facciano e non dicano nulla per assicurare una “vera” e reale libertà delle giovani islamiche, attivando magari qualche iniziativa pubblica di sensibilizzazione e promozione di una cultura più aperta e stimolante per la loro emancipazione e integrazione, senza dover vivere nel perenne timore di ritorsioni famigliari e/o di comunità separata. E invece vedo solo interviste di intellettuali che se la cavano con generiche frasi di condanna del caso tragico e di donne islamiche con la testa fasciata che recitano la poesia imparata a memoria sulla loro libera volontà di portare la catena. Se lo togliessero almeno qualche volta il fazzolettone se fosse vero che sono “libere” di portarlo e di toglierlo!

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