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Blog di bezzifer

Ci avete stufato con questi continui sondaggi farlocchi, regolarmente smentiti dalle elezioni vere e proprie.

10 Aprile 2017 , Scritto da bezzifer

Sondaggio: M5s sempre in testa, il Pd in recupero

Utilissimi i sondaggi su elezioni non calendarizzate, un Po come sondare cosa mangeranno a cena gli italiani una domenica a maggio 2018 , e comunque esercizio inutile dato che col proporzionale nessuno avrà maggioranza in 2 rami del parlamento, e questo l errore che beppone si porterà dietro col voto del 4 dicembre, col premio di maggioranza e una sola camera a legiferare poteva arrivare davvero a governare , credo l abbia capito anche lui adesso , per questo era così serio ieri in platea ad ascoltare esponenti della trilateral, l erede al trono e detentore delle quote di msggioranza della s.r.l. e il mago otelma parlare di fururo ( giggino invece ancora non c e arrivato , ma lui e’ proprio un caso disperato povero giggi’)

I sondaggi sono sempre utili, se non altro per vedere i trend momentanei.Ma sono un esercizio vano, per dire chi vincerá.E non solo perché manca quasi un anno alle elezioni.Ma sopratutto per ché NON SI SA quale sará la legge elettorale.
Se sará proporzionale, arrivare primi serve solo (illusoriamente) a piantare la bandierina: ma non a governare, se non si hanno idee sulle alleanze.
Se sará maggioritaria, contano le coalizioni, non i singoli partiti.
Se sará uninominale, vince chi arriva primo al ballottaggio nel singolo collegio: al primo colpo, senza recupero nel ballottaggio..

Quello che mi sconcerta è la vostra ricorrente sicurezza…..vi ricordo…….era il 23 maggio 2014 e Grillo disse:
“Io vorrei rivolgermi non a Renzi, ma a suo padre. E dirgli: Per favore, il suo bambino ha bisogno di lei. Vada ad abbracciarlo, una mano sulla guancia e un lungo abbraccio. Poi gli sussurri nell’orecchio: é finita, su forza, andiamo a casa”.
Tutta la piazza rise di gusto alla battuta di Beppe Grillo. Era il giorno della chiusura della campagna elettorale delle europee dei Cinque Stelle. Due giorni dopo il PD prese il 40%, loro il 20%. E’ ora che cominciate a pensare con la vostra testa….E mi sono anche dimenticato di precisare che a Torino Roma e in altre città, come a Parma con Pizzarotti, i grilli hanno vinto solo perchè al ballottaggio, la Destra, che pure li detesta, ha voluto sconfiggere il PD. Alle Politiche i grandi amici lepenisti di Grillo terranno tutti i voti per sè, e regali non ce ne saranno neppure dalla sinistra fuoriuscita dal PD….che pure ora (senti Bersani…) li blandisce…Poi se il vostro campione è quel Di Maio che commentando il bombardamento americano con i missili sulla Siria invece di fare un’analisi politica fa il conto di quanto è costato l’attacco. E dice che sarebbe stato meglio dare 60 milioni di dollari -il costo del missili- alla popolazione che ha subito il gas piuttosto che punire Assad per il massacro anche di bambini. Questo da la misura non dell’incapacità dell’uomo ma della demenza dello stesso. Cerchate e sentite l’intervista…Ma nel convegno del Movimento tutti quei massimi espeti intervenuti non hanno letto il futuro? e allora a che servono questi sondaggi?

Ecco perchè il PD recupera e il 41% non è un’utopia.
I 5S reclutando i disoccupati con buona parlantina han saputo far leva sul risentimento di quella parte della popolazione che più ha sofferto dei fallimento e della miseria causata dai governi dominati da Berlusconi e D’Alema, con il colpo di grazia delle infami politiche di austerità di Monti fatte solo di tagli e tasse sui redditi più bassi. Hanno approfittato del malessere che dilagava in un paese con problemi, ma competitivo, lasciato dal ’95 per 20 anni senza crescita economica con il reddito medio pro-capite e il benessere fermi, mentre tutti gli altri paesi del G7 e molti paesi europei crescevano in produttività nello steso periodo di più del 30% e così i loro salari e redditi medi pro-capite.
In 20 anni di continuo declino economico del paese senza mai inversioni di rotta positive, né con l’Ulivo, né con Berlusconi e poi con la batosta finale di Monti, con un continuo peggioramento delle condizioni di vita della popolazione i due padroni furbi
, facendo leva sui disoccupati imbonitori, hanno avuto vita facile a far crescere nelle piazze un movimento di pura protesta a cui concedevano solo grandi e continui appelli all’onestà e alla sovranità popolare con un’illusione di democrazia diretta, utilizzata come uno specchietto per gli ingenui, mentre in realtà tutto il potere rimaneva nelle loro mani. 
Sono stati sostenuti dalle TV di Cairo, dal Fatto 5S, da molti conduttori TV e da molti giornali come se fossero degli organi di partito che hanno una linea editoriale molto chiara che sembra imposta da forze economiche molto potenti. 
Con il governo Renzi però le cose sono cambiate e il risanamento è cominciato, dopo 20 anni tutti i parametri economici sono diventati positivi e si sono prese misure importanti per risollevare le famiglie ridotte in povertà da D’alema, Berlusconi e Monti. 
Per questo Renzi ha avuto quasi il 70% nel PD.

Il Jobs Act è stato il primo atto legislativo in Italia in favore dei giovani da vent’anni (’95-2014), durante i quali, con il Berlusconismo e l’anti-Berlusconismo inconcludente dell’Ulivo di D’Alema e Bertinotti per 6-7 milioni di CoCoCo c’era solo la prospettiva di un contratto a termine senza nessun contributo pensionistico né la possibilità di mutui o la disoccupazione
Tutti i dati ISTAT oggettivi che riportano il confronto di alcuni parametri prima e dopo il governo Renzi mostrano un netto miglioramento:
Crescita PIL: da -2,3 a +1,8 %
Occupati totali: +680 mila 
Occupati dipendenti permanenti: +450mila 
Tasso disoccupazione giovanile: -8 % 
Produzione industriale: +2,3% 
Export: +7,4% 
Bilancia commerciale: +18,3 mld 
80 euro per 11 milioni di lavoratori italiani, 14ma per chi ha una pensione sotto i 650€ e altre “mancette” che hanno dimezzato le famiglie che devono fare debiti o attingere ai risparmi per arrivare a fine mese. Erano erano il 30,2% nel bimestre gennaio-febbraio 2014, sono scese al 17,4% nel bimestre novembre-dicembre del 2016 (Dati ISTAT facilmente reperibili).

Sono risultati impressionanti.
Grazie a questi il bacino del disagio economico che alimenta i 5S si sta lentamente ma inesorabilmente riducendosi e quindi le piazze i 5S non riescono già più a riempirle come una volta e questo progressivamente si rifletterà nel loro consenso elettorale assieme all’evidenza delle loro incapacità a governare ormai evidente a Roma in cui, dopo un anno, son stati costretti a riportare le immondizie in discariche malfamate.
Sarà sempre più dura a livello elettorale per i 5S quando i giovani disoccupati che in 2-3 anni son passati dal 46% al 35% si riduranno in qualche anno al 10-15%, come in tutti gli altri paesi del G7 a cui l’Italia appartiene e le famiglie che non arrivano a fine mese saranno praticamente scomparse con le politiche di formazione e reinserimento attivo con reddito di sostegno che il governo Renzi ha avviato e Gentiloni sta realizzando.
Sarà sempre più evidente l’inadeguatezza della classe politica fatta di disoccupati imbonitori e incompetenti che hanno usato fino a questo momento per fomentare la protesta per contrastare il PD di Renzi e quindi i due padroni cominciano a cambiare cavallo e a cercare altri soggetti che siano capaci di proporre qualche soluzione e che cercano di agganciar e reclutare con convegni come quello di Casalggio in cui i disoccupati non hanno potuto pronunciare parola.

In realtà non ci sono alternative alle politche d’investimento e dì ammodernamento proposte ed avviate dal PD di Renzi per far uscire il paese dalle ultime posizioni per competitività in Europa in tutti i settori e tornare a crescere in produttività e quindi nel livello dei salari e dei redditi medi pro-capite sostenibili, come han fatto tutti gli altri paesi del G7 ed europei. 
Il popolo piano piano con il miglioramento delle condizioni economiche lo capirà, anche grazie alle esperienze concrete del miglioramento che vive sulla propria pelle e il 41% per il PD non sarà più un miraggio.

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