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Blog di bezzifer

Sì ma fate le politiche giuste, non solo le riunioni e le foto ricordo…

13 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

A BERLINO NASCE L’ALLEANZA PROGRESSISTA ANTI-POPULISTI. PRESENTE ANCHE GENTILONI.

Berlino, i socialdemocratici da tutto il mondo lanciano l’alleanza progressista anti-populisti.I socialdemocratici del mondo uniti contro il populismo di estrema destra, con un piano in 10 punti: con questo scopo, si tiene oggi e domani a Berlino, alla Willy-Brandt-Haus, un incontro dell’ “Alleanza progressista”, al quale partecipa anche il premier italiano Paolo Gentiloni.

Attesi fra gli altri, il cancelliere austriaco Christian Kern, il portoghese Antonio Costa, lo svedese Stefan Loevren, il ceco Bohuslav Sobotka e l’alto Commissario per gli Affari Esteri dell’Ue Federica Mogherini. Gli esponenti socialisti di oltre 100 partiti sono ospiti di Martin Schulz e Sigmar Gabriel.

In una bozza della “Carta per una politica progressista”, scrive la Dpa citandola, si legge l’intenzione di difendere il progresso sociale da “avversari autoritari e reazionari”, che “mettono in discussione i nostri valori comuni in modo aggressivo”. Nel mirino, leader come Donald Trump, Viktor Orban, Marine Le Pen e il filippino Rodrigo Duterte.

Risolvere i problemi che causano il malcontento popolare no eh? Se voi risolveste i problemi che decenni di vostra politica hanno creato, i cosiddetti populisti diverrebbero fenomeni da baraccone.

– Domani è un altro giorno: parte la Brexit.
Al Lingotto ieri circolava una parola, che definisce un evento tutt’altro che auspicabile. “Italexit”, questo il termine che potrebbe indicare l’uscita dell’Italia dall’Europa. Esso si è infiltrato, negli interventi di alcuni leader del PD, ed è stato accolto dalla pubblica opinione con preoccupazione. Comunque sono state condivise le ferme parole del nostro ministro dell’economia, Padoan che hanno escluso qualsiasi ipotesi del genere. Tenendo anche conto che se si avverasse, sarebbe capace da sola di affondare definitivamente l’intero progetto dell’Unione Europea. La Italexit è sollecitata soprattutto nelle istanze dei populisti, gente da strapazzo, che abbiamo tra noi, e ben oltre i nostri confini. Essi vogliono, in ogni occasione, ignorare i rischi di un tale evento, pur di trovare un maggior consenso elettorale. E si mostrano incapaci di valutare le reali convenienze per il nostro Paese, entrato fin dall’inizio fra i fondatori, nella Unione europea. Alla quale resteranno comunque i danni marginali prodotti dalla Brexit, decisa il 24 giugno dello scorso anno con uno scellerato referendum, dai cittadini britannici, con Il 52 percento dei votanti che ne hanno decretato l’uscita. Intanto domani Theresa May inizierà il percorso, in base all’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che prevede l’uscita volontaria e unilaterale dell’Inghilterra dall’Unione, con il tassativo impegno di concludere l’iter del distacco entro due anni. Questo significa che dobbiamo prepararci a veder molto presto annullate sia la libera circolazione delle persone, che quella delle merci, tra noi e la Gran Bretagna. Anche se stavolta i danni maggiori provocati da questo “addio” se li accolleranno proprio i cittadini inglesi. E se li meritano.

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