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Blog di bezzifer

Sarà anche vero quello che scrivete sulla opportunità tattica per il PD di evitare il referendum specie se abbinato alle elezioni (altrimenti la va buca).

17 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Agli avversari di Renzi interessa proprio questo: indebolirlo. Il referendum è perfetto, sarebbe un’altra sconfitta pesante.La CGIL è preoccupata con i lavoratori? Ma se pure loro pagano con i voucher! la Cgil vuole solo fare confronto politico e Renzi cosa dovrebbe fare? Accettare la sconfitta zitto? Si difende come può. Tutti guardano solo alle prossime elezioni.

E’ il quadro intorno che ci mettete che è al solito tagliato con l’accetta. Non tanto per la cosa in sé (i voucher con Renzi c’entrano fino a un certo punto e il loro ridimensionamento era nelle cose, referendum o no) ma per la fissa ideologica di un ultraliberismo ad uso dei padroni che avrebbe in Renzi la punta di lancia. Il problema è che tolti i voucher questi lavoretti non si trasformeranno in un posto fisso con tredicesima quattordicesima ferie pagate e mensa aziendale. Perchè oggi il problema non è solo la tutela normativa del lavoro (sacrosanta) ma sta nell’eccesso di offerta contro una domanda fiacca. Aggiungiamo che la concorrenza di lavoratori immigrati abbassa i salari in molti settori. E non si venga a dire che ci sono lavori che gli italiani non vogliono fare. Da noi ci sono migliaia di indiani che lavorano in stalle e caseifici. Se non ci fossero loro i “padroni” dovrebbero aumentare le paghe per avere manodopera essendo quei lavori pesanti e poco graditi. Aumenta che ti aumenta poi alla fine il mercato risponde. Chi ha mai stabilito che pulire il culo alle vacche deve essere retribuito molto meno che fare dei timbri in ufficio? Forse i sindacati non sono estranei nel conservare, con gli immigrati, una certa gerarchia economica dei lavori. Così lo schiavismo dei pomodori al sud (e non solo al sud). Sono forme pro-padroni perchè (forse) quelle aziende agricole andrebbero in crisi pagando il giusto lavoratori italiani. Sono argomenti meno interessanti dei fattorini con le pizze?

E’ vero, che esistono due aree; e prima emerge il nodo politico e meglio è. Ma, al di là dell’analisi sulla bontà delle ricette dell’una o dell’altra parte, o che l’una e l’altra parte CE LE ABBIANO, delle ricette (perchè mentre quelle liberali esistono, sono tangibili, per quanto ovviamente più che discutibili, quelle “socialiste” non le rivendica nessuno in quanto tali, non in questi termini, tutti parlano di una Nuova Sinistra che non si capisce da quale teoria economica parta, e dove arrivi, che si speri riescano a coagularsi attorno a un tema marginale come i voucher la dice lunghissima).
Ma quel che mi interessa qui è il fatto che chi è un cronista, e non dei più scarsi, e nel fare l’operazione meritoria di semplificare i non resiste alla tentazione di descrivere la parte che li è vicina con toni neutri e rispettosi, e di mettere l’altra in burletta, accostandola a Briatore, definendola “vincista”, appiattendola su un’unica dimensione. “Son tutto lì, sono tutti uguali, e son poca cosa”. E allora la tentazione sarebbe di dire che sì,queste sinistre sono tanto diverse che non ha nemmeno senso stare a cercare un terreno comune, quindi saluti e baci e molta buona fortuna. E avremmo ulteriormente semplificato il quadro.

In questi giorni sono in Germania, la patria dei buoni di lavoro.
Se si analizzano i punti di forza di questo paese , vengono in evidenza le riforme del mercato del lavoro fatte da Shroeder , un socialdemocratico. Adesso , dopo un lungo regno della Merkel , che ha pienamente utilizzato le opportunità delle riforme indicate ( tra le quali i buoni di lavoro anche ) , un socialdemocratico potrebbe ritornare al governo. Così funziona in un paese bene ordinato, disciplinato, ove tutti rispettano le regole , dove tutto funziona, non bene, ma benissimo, alla perfezione.
In Italia siamo buoni soli a fare chiacchiere.I buoni di lavoro sono stati utilizzati male? Bene . Si facciano le modifiche che servono . No, non basta . Si imbastisce un referendum Quindi chiacchiere e spreco di tempo e di risorse.
In questo andazzo anche il nostro ospite ci sguazza. Non gli sembra vero di andare addosso al PD e di riprendere la litania del “vincismo” , della “lotta dall’alto verso il basso ” in attesa del compattamento di una sinistra sinistra che non arriverà mai .

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