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Blog di bezzifer

RIPRENDERE IL CONTROLLO IN UN MONDO FUORI CONTROLLO.

10 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

“Le risoluzioni delle assemblee popolari di Occupy Wall Street hanno spesso invocato il preambolo “We the People” della Costituzione americana, e hanno chiesto un recupero delle istituzioni dello Stato da parte del popolo e una regolamentazione del sistema bancario per contrastare la speculazione finanziaria e immobiliare”
” Anche nelle acampadas spagnole e greche, la sovranità è emersa come una questione centrale nelle discussioni su come resistere al potere della finanza e della Banca centrale europea, accusate di frustrare la volontà del popolo.”
“Ci dice Paolo Gerbaudo che questa abbondanza di riferimenti alla sovranità sia alla destra che alla sinistra dello spettro politico suggeriscono come la sovranità sia diventata il significante chiave nel discorso politico contemporaneo: un termine che costituisce un campo di battaglia discorsivo e politico in cui si decideranno le sorti dell’egemonia politica nell’era post-neoliberista, e che determinerà se la biforcazione post-neoliberista prenderà una direzione progressiva o regressiva.
Questo nuovo orizzonte solleva questioni scottanti per la sinistra, che finora è stata tiepida nell’abbracciare la questione della sovranità.”
” L’associazione della sovranità con lo Stato-nazione, con la sua lunga storia di conflitti internazionali e di controlli repressivi sui migranti, hanno portato molti a concludere che questo principio sia inconciliabile con una politica realmente progressista.”
” Tuttavia bisogna notare che la sovranità – e in particolare la sovranità popolare – ha costituito un concetto fondamentale nello sviluppo della sinistra moderna, come si vede nel lavoro di Jean-Jacques Rousseau e nella sua influenza sui giacobini e sulla rivoluzione francese.”
“Può la rivendicazione di sovranità vista nelle proteste del 2011, e nel discorso di Podemos e Bernie Sanders, preannunciare l’emergere di una nuova sinistra post-neoliberista che ritorna a vedere la questione della sovranità come un elemento chiave per costruire il potere popolare e combattere le disuguaglianze estreme e il deficit democratico che attanagliano le nostre società?”
“Quali forme di sovranità possono essere realisticamente recuperate in un mondo interconnesso a livello globale? E fino a che punto è davvero possibile sviluppare in senso progressista l’idea di sovranità?”
“Il ritorno della questione della sovranità negli dibattiti politici contemporanei rivela che ci troviamo di fronte ad una profonda crisi del neoliberismo, che sta dando nuova linfa alla domanda di controllo democratico sulla politica e sulla società, che erano considerate superate nell’era neoliberista.”
“Ci dice Paolo Gerbaudo che la crisi finanziaria del 2008, con il disagio sociale che ha prodotto per milioni di persone, ha messo a nudo molte contraddizioni di fondo che erano visibili solo in parte negli anni ’90 e primi anni 2000, quando il neoliberismo era trionfante. ”
“Le ansie che caratterizzano questa fase di transizione si concentrano particolarmente su una serie di flussi – commercio, finanza e persone – che costituiscono il sistema circolatorio dell’economia globale.”
“Se al culmine dell’era neoliberista, questi flussi – e prima di tutto i flussi finanziari e commerciali – venivano presentati dalla classe dirigente e percepiti dalla maggior parte della popolazione come fenomeni positivi e fonte di ricchezza, in “un mondo caratterizzato dalla stagnazione economica, dall’insicurezza e dall’instabilità geopolitica”, la globalizzazione e i suoi flussi appaiono a molti più come una fonte di rischio che di opportunità:
forze che mettono in ridicolo ogni pretesa di controllo delle istituzioni politiche sul territorio che ricade nella loro giurisdizione.”
“È da questa percezione di assenza di controllo che scaturisce quel desiderio di “riprendere il controllo” che è la cifra del “populismo contemporaneo”, come abbiamo visto nello slogan più famoso della Brexit: riprendere il controllo come risposta ad un mondo che appare fuori controllo a causa dell’effetto destabilizzante dei flussi globali che sfuggono al controllo delle istituzioni democratiche.”
“La percezione di una perdita di controllo territoriale riflette il modo in cui la globalizzazione neoliberista ha scientificamente demolito le diverse forme di autorità e regolazione territoriale, nella speranza di trasformare il pianeta in un “spazio liscio”, facilmente attraversato da flussi di capitali, merci e servizi.”
” La sovranità è stata di fatto il nemico giurato del neoliberismo, come si vede nei frequenti attacchi lanciati contro questo principio nella teoria economica neoclassica e nella filosofia neoconservatrice che ha informato lo sviluppo del neoliberismo. ”
“Autori come Ludwig von Mises, Friedrich von Hayek e Milton Friedman hanno considerato le istituzioni sovrane come ostacoli agli scambi economici e ai flussi finanziari;
interferenze al primato del mercato e alla libertà economica di imprenditori e consumatori. ”
“Gli Stati-nazione avrebbero dovuto lasciare spazio ad un mercato globale, l’unico legittimo sovrano secondo la Weltanschauung neoliberista.”
“Questo progetto ha trovato la sua applicazione concreta nelle politiche neoliberiste di deregolamentazione economica e finanziaria che sono state sviluppate a partire dalla fine del regime di Bretton Woods e dalla crisi petrolifera del 1973, per poi esplodere negli anni ’80 e ’90. ”
“Le grandi imprese multinazionali che si sono sviluppate nel secondo dopoguerra hanno costituito presto una minaccia al potere territoriale degli Stati-nazione, che hanno spesso ricattato con la minaccia di trasferire altrove le proprie attività per ottenere normative fiscali e sul lavoro più favorevoli ai loro interessi.”
” La CREAZIONE DEI PARADISI FISCALI i, che è andata di pari passo con lo sviluppo delle multinazionali, è servita come mezzo per vanificare il controllo sovrano sulla tassazione e sui flussi di capitale.”
” Come descritto da Nicholas Shaxson in “Le isole del tesoro”, i paradisi fiscali hanno sovvertito il sistema di sovranità territoriale, rivolgendo questo principio contro se stesso e rivendicando sovranità per piccole isole e micro-Stati come il Lichtenstein o San Marino, usati come una sorta di covo dei pirati:
territori extraterritoriali in cui nascondere proventi illeciti sottratti alle tesorerie nazionali.”
“Gli espedienti utilizzati negli ultimi anni da aziende digitali come Google, Facebook e Amazon per evadere le tasse non sono che l’ultimo capitolo di questo attacco di lunga data alla sovranità fiscale.”
“Inoltre, la liberalizzazione commerciale, realizzata attraverso una serie di trattati commerciali globali e la formazione dell’ “Organizzazione mondiale del commercio”, è stata anch’essa finalizzata a indebolire la sovranità degli Stati-nazione, privandoli di qualsiasi capacità di proteggere le loro industrie locali attraverso l’uso delle tariffe e altre barriere commerciali, ed esponendo così i lavoratori ad una corsa al ribasso globale sul salario e sulle condizioni di lavoro.”
“Dunque, nonostante il sospetto che alberga a sinistra rispetto all’idea di sovranità, è evidente che è stato esattamente il suo svuotamento il fattore che ha consentito gli effetti più nefasti del neoliberismo”.

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