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Blog di bezzifer

Quei bambini con due padri o due madri

2 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

I magistrati della Corte d’ Appello di Trento hanno stabilito con una sentenza che due uomini possono essere entrambi padri di due gemelli nati all’estero per mezzo della maternità surrogata. Nel nome del popolo italiano!

Sentenza storica è stata definita dalle varie associazioni dei diritti degli omosessuali, un passo avanti ulteriore nella definizione dei diritti delle famiglie gay. Ma a me qualcosa non torna. Non ho alcun pregiudizio verso chi decide di vivere la propria sessualità come meglio crede e di unirsi civilmente o in qualsivoglia altro modo con persone dello stesso sesso.

Di base, l’ideale sarebbe che tutti i bambini crescessero con entrambe le figure genitoriali.
La figura genitoriale maschile, e la figura genitoriale femminile.

Poi, la vita può prendere altre pieghe…
Separazione dei genitori… Decesso di uno dei genitori…
E allora può capitare che un bambino o una bambina cresca con una sola figura genitoriale.

Non è la fine del mondo.
Non è che il bambino cresciuto da un solo genitore venga su “come un mostro”.
Viene su come gli altri bambini o le altre bambine.
Non è la fine del mondo, crescere con una sola delle due figure genitoriali (Solo quella maschile, o solo quella femminile).
Se capita, se la vita decide così… non è la fine del mondo.

Però, francamente, negare “intenzionalmente”, fin dall’inizio, ad un bambino o ad una bambina, la possibilità di crescere avendo una mamma affianco mi sembra un atto di crudeltà umana.
Come si fa a negare una mamma ad un bambino o ad una bambina ?
Mi sembra crudele.

Se è il destino, la vita, a portarti via la madre…
Evabbè… pazienza… E’ andata così.
La mamma ti ha dato la vita… e poi “se n’è andata”.
Va bene così. La vita che la mamma ti ha donato è comunque preziosa.

Ma negare al bambino (o alla bambina) una mamma fin dall’inizio mi sembra una crudeltà umana.

Due donne, o anche una donna single, che ricorra alla fecondazione assistita per avere un figlio, ha tutta la mia solidarietà ed il mio sostegno.
Certo, suo foglio crescerà senza la figura genitoriale maschile.
Evabbè… Pazienza.
Non mi sognerei mai di negare ad una donna il suo diritto alla maternità.
E non mi sento neanche di condizionare il diritto alla maternità di una donna al fatto di avere affianco a sé un uomo.

E questo lo dico… sapendo quello che dico.
Perché io sono cresciuto senza la figura genitoriale maschile.
Quindi, io posso ben dirlo, che un bambino o una bambina può benissimo crescere senza la figura genitoriale maschile.
Sarebbe meglio se ci fosse… Ma si può crescere benissimo anche senza.

Secondo me, tutte le donne hanno un diritto “assoluto” alla maternità.
Un diritto che non può essere condizionato alla presenza di un uomo al suo fianco.

Ma non mi sento di accordare lo stesso diritto ad un uomo, o ad una coppia di uomini.

Sono sicuro che un uomo single, o una coppia di uomini, saprebbero sicuramente essere degli ottimi genitori.
Non ho pregiudizi negativi, sulle capacità genitoriali di un uomo single, o di una coppia di uomini.

Ma non riesco ad accettare che al loro bambino o bambina venga fin dall’inizio deliberatamente negata “una mamma”.Mi sembra crudele.

Ripeto…Se è la vita, che ti porta via la mamma… pazienza.
Ma negare al bambino o ad una bambina, deliberatamente, fin dall’inizio, una mamma, mi sembra crudele.

Aggiungo! e credo fermamente che, approvata o meno dalla legge, questa novità, sulla cui liceità non mi esprimo, la prole di due padri o due madri, specie qui in Italia, paese di bigotti, baciapile e finti progressisti di sinistra, dovrà subire bullismo, infamie, calunnie, schernì a non finire. Saranno discriminati e reietti a vita, bollati e marchiati da una situazione che, per ora, non verà accettata da nessuno o quasi. Ci vorranno tempi biblici, specie da noi, governati da monsignori e cardinali, perché si raggiunga, forse, una situazione di equilibrio. Io temo che questi bimbi non ce la facciano a subire legnate per molto tempo e che sceglieranno soluzioni negative, per compensare il terribile disagio in cui la società “civile” li costringerà a vivere una vita grama ed infelice. Noi siamo per la famiglia tradizionale, con la donna angelo del focolare, accoltellata o strangolata, se osa rifiutarsi, cornificata e cornificatrice, purché comunque tutto avvenga nascostamente e si salvino le apparenze, specie tra sacre famiglie di benpensanti e perbenisti, mangiaostie e frequentatori di prostitute e viados, dopo la Messa, i tridui e le novene.

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