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Blog di bezzifer

Nessun confronto con i venti click del M5S.

26 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Congresso Pd, primi circoli al voto. Precipita l’affluenza, anche nelle zone rosse. Renzi sopra il 60%

QUALCHE NOTA DI VERITÀ SUL CONGRESSO IN CORSO DEL PARTITO DEMOCRATICO.In un articolo apparso da qualche istante su Huffington Post si parla di “congresso dimezzato del Pd” assumendo come riferimento sia dati, sbagliati, relativi al congresso 2013 assumendoli come termini di raffronto col congresso in corso che alcune dichiarazioni dell’on Elisa Simoni, esponente autorevole della mozione che sostiene Andrea Orlando nella corsa congressuale. Mi sia concesso rispondere a questo articolo:
1) il congresso del Pd del 2013 a fronte di 535.959 iscritti al partito vide una partecipazione di 296.645 con un tasso finale di partecipazione pari al 55,35%. Questa sera, dopo 5 giorni di congresso 2017, ha partecipato alle convenzioni di circolo il 60,7% degli aventi diritto. Altro che flop!
2) capisco la delusione dei sostenitori di altre mozioni per risultati probabilmente inferiori alle aspettative ma delegittimare un processo di partecipazione e democrazia qual è il nostro congresso oltre a non sembrarmi una strategia congressuale particolarmente azzeccata mi pare un atteggiamento poco rispettoso della nostra comunità politica.

ORA CARO  “precipita l’affluenza”. Peccato che sia una grandissima balla caro De Angelis. Il 2013 vide un’affluenza totale al voto intorno al 55% mentre ora, a soli 5 giorni dall’inizio delle votazioni, si è abbondantemente superato il 60%.Questo è ancora nel 900 quando a votare andava tutti e il partito era quasi una fede, per fortuna le cose sono cambiate, e nessuno è più obbligato a fare nulla, il PD è l’unico partito che fà le cose democraticamente e in modo del tutto trasparente…..che vada a fare le pulci a quei movimenti dove la democrazia è utopia e dove si decide chi fa il deputato con i voti dei soli familiari…….La partecipazione alla vita politica dei partiti (di tutti i partiti) è un problema serio e dovrebbe preoccupare. Il PD, con tutti i suoi difetti, è l’unico partito che apre le porte sia ai propri iscritti che ai sui simpatizzanti per consultazioni realmente democratiche e dibattiti pubblici.Come la raccontare la storia del partito della trasparenza e della democrazia della rete dove un vale uno e però se non voti come dice il capo sei cacciato via a calci?

Il congresso per chi vuol partecipare,liberamente e anche se saranno pochi saranno comunque almeno 250/300 mila e parliamo degli iscritti. Alle primarie aperte, quelle definitive, non so quanti saremo, in ogni caso qualche milionata e con un dato importante e sconosciuto ai più, quello che noi decideremo debba essere sarà. Strano ma possibile, con qualche errore, con qualche broglio diranno alcuni, ma numeri insignificanti rispetto ai partecipanti.

Le mie non sono “belle parole”, parlo della mia esperienza diretta. Siete stati testimoni di imbrogli? Li havete denunciati? Altrimenti sono chiacchiere da bar … Se poi le critiche al PD sono tutte riferite alla “persona” di Renzi, credo che davvero ci sia una ossessione patologica. Alcuni punti bisogna però sottolinearli: 1) credete davvero che un Italia senza il PD sia un Italia migliore, in mano a Lega\Forza Italia\M5S e populisti vari? 2) siete davvero convinti che l’ignoranza ed il disprezzo per la complessità possano essere una forma di governo efficace? Purtroppo il PD è l’unico partito che oggi parla di Europa, di gestione di problemi complessi come i flussi immigratori e di una difesa comune europea e che ripeto, con tutti i suoi difetti è l’unico partito che ha un’idea di futuro. Gli altri partiti si dibattano tra lotta ai vaccini (!) e nostalgigi richiami ad un’identità nazional-padana, neofascista e tristemente coincidente con memorie repubblichine.

E allora rispetto alle percentuali usuali del 10-15% dei votanti dellle “consultazioni” online dei dipendenti della Cazzareggio associati direi che va molto, molto, molto meglio.Ma se il futuro dei giovani, dei lavoratori, degli anziani, del tessuto economico Italiano è legato alle capacita di governo di Taverna, Lombardi, Di Maio, Di Battista, capeggiati da Grillo, allora davvero è …. finita !

PS:L’iper dalemiano deangelis, di fronte ai dati che danno Renzi stravincente nella votazione degli iscritti al partito, attanagliato dalle consuete coliche, si attacca al numero dei votanti nei circoli, citando nomi di paesi mai sentiti nominare. Poveraccio, bisogna capirlo, lui sogna milioni di votanti alle improbabili primarie del partito dei reduci bersanian/dalemiani. Un velo di umana pietà anche su di lui.

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