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Blog di bezzifer

Nelle società sbrindellate e ‘liquide’ di oggi serve coesione sociale. Il contrario della avversione dimostrata da Berlusconi e Grillo verso i corpi sociali intemedi. Per questo stiamo nella sinistra con Renzi..

11 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Renzi e le sfide del Lingotto, rigenerare comunità e stato sociale.

E’ vero, i corpi sociali intermedi non sono stati adeguatamente presi in considerazione, ne parlò per primo Don Sturzo nel 1919. Ma le responsabilità più recenti risalgono a Berlusconi certamente. Bisognerebbe risalire alle contrapposizioni tra classe operaia e ceti medi. Alla totale assenza di riguardo da parte della CGIL in primo luogo. Al fatto che la sinistra comunista, con Togliatti, cominciò a parlarne nel ’49 e si risvegliò con la marcia dei 40.000 impiegati, dopo la batosta davanti ai cancelli della Fiat (1980) con la sconfitta dello scipero di una settimana. Potremmo parlare anche di ciò che la sinistra ha votato nell’era Monti. Renzi era altrove, qualche altro era al potere, al governo e nel partito. Riflettiamoci! Tutta la storia del dopoguerra vede le sinistre (PSI,PCI, ex gruppi, sindacati, comitati popolari ecc) intessere rapporti per un nuovo ‘blocco storico’. L’Ulivo del 1996 aveva questo obiettivo: rilanciare un CSX di massa, responsabile e progressista. Il contrario della Thatcher che diceva che ‘la società non esiste, esistono solo gli individui’. Purtroppo, oltre alle società sempre più ‘liquide’ questa concezione conservatrice in Italia si è ineverata nel berlusconismo che per 20 anni ha colpito duro. E il renzismo ne è l’erede ‘soft’ dite voi del sempre no e comunque no. Ergo noi lavoriamo per un nuovo CSX che dovrà, con pazienza, ricostruire un percosrso unitario e legato alle forze sociali. Del resto il vecchio K.Marx ricordava che il primato è sempre della società civile, da cui nasce la società politica e non l’inverso.E qui bisogna porsi una domandina : i famosi “corpi intermedi” hanno tentato anche loro di “aggiornarsi”? Io ho seri dubbi. Se vuoi avere voce in capitolo,dovresti saper dire anche cose aggiornate e fattibili,avendo presenti anche le esigenze delle controparti,oltre che della propria parte.Qui sta il dilemma irrisolto della sinistra che crede ancora alla contrapposizione tra “padroni” ed “operai”.

Voi del sempre no e comunque no parlate e dite bene, ma , mi permettete esprimere qualche perplessità di fondo : punto primo il viatico, a quel che leggo, è sempre quello : le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni,punto secondo: premesso che non anelo né auspico il modello americano, tuttavia, ‘sta storia che debba essere qualcun d’altro (stato, sindacato … ) a risolvere i problemi, secondo me deve “finire”.
i poveri sono poveri e vanno aiutati , laicamente, dai servizi dello Stato, d’accordo.
Ma , a parte la domandina dove si trovano i soldi (sottraendoli a chi/cosa) ed individuare bene chi va aiutato, dove casca l’asino è “come” , per far cosa ? assistenzialismo di stato !? o sostegno all’inserimento sociale e aiuto al reinserimento professionale ?
un’altra domanda alla quale occorre rispondere “sinceramente” è : come mai sono poveri ? perché sono diventati precari ? tutta colpa dei “cattivoni” che ci sono in giro ? o anche un tantinello di chi gli riempie la testa col diritto di studiare secondo le proprie inclinazioni , incuranti del fabbisogni dell’economia ? Ci sono i fondi europei per studiare anche la sera, gli stranieri e chi ha volgia li usano per conseguire le qualifiche da Badanti, Operatore Socio Asistenziale, Muratore, Caldaista …com’è che i docenti parlano di ragazzi senza voglia di studiare ed i capi del personale raccontano di ragazzi che dopo aver scritto il c.v. neanche si presentano ai colloqui !? (forse perché vitto, alloggio e servizi generali intewrnet, telefonino e “lavanderia” in primis, sono compresi nell’attività genitoriale , anche secondo le sentenze di Cassazione ?)

Usare le masse solo ed unicamente come bacino elettorale, questa è la vergogna. Ricostruire? è una parola, abbiamo preso tante di quelle mazzate che occorreranno decenni per lenire il dolore, figli senza lavoro senza un futuro, lavoratori già preparati psicologicamente a pensioni di sopravvivenza, un’intera generazione quella degli anni 80 e 90, che si possono beare solo della loro giovane età. Sia chiaro la colpa è stata anche mia, che mentre parlavo di ideali, non mi accorgevo che il potere spiritualmente mi era vicino ma materialmente mi fregava. L’ignoranza e la creduloneria sono una brutta bestia.

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