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Blog di bezzifer

Ma per favore….. sarebbe un’icona di libertà, se non sapessimo che , potendo, la signora velata darebbe volentieri fuoco all’altra.

5 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Drag queen e musulmana con niqab insieme, dilemma americano. Lo scatto su instagram diventa virale in rete. Una vistosa draq queen con parrucca e minigonna ed una sobria musulmana con il niqab, sedute l’una accanto all’altra, in un vagone della metropolitana di New York.

Lo scatto, postato online da Boubah Berry, studente della Guinea, è diventato subito virale sui social ed ha innescato tra gli americani un vivace dibattito tra chi vede in queste due donne così diverse il segno di una società libera ed aperta e chi invece ritiene insopportabile una simile coesistenza.

Sul suo profilo Instagram (@boubah360) il giovane ha scritto: “Questa è l’immagine della libertà. Signor Presidente, non abbiamo nessun problema con la diversità e riconosciamo la libertà del credo religioso. E’ scritto nella Costituzione. Credo che dovrebbe leggerla qualche volta”.

Niqab

Più che l’immagine della libertà rappresenta la contraddizione della democrazia ……lì è rappresentata una persona che fosse per lei, brucerebbe la dragqueen.

Donna con niquab? Da quello che si vede potrebbe essere chiunque. Cmq w la libertà di essere come si vuole ma siccome il medio evo è passato da un po’ la signora (?) in nero dovrebbe scoprire il volto. È anacronistico il suo abbigliamento e non più accettabile in un momento critico come questo.

I giornalisti inventano espressioni che, lungi dal dire la verità nuda e cruda come la cronaca vorrebbe, velano la realtà: drug queen è una di queste espressioni ipocrite. L’uomo seduto in metro è travestito da donna e si prostituisce con uomini: questo copre l’espressione eufemistica drug queen. La donna accanto nega il suo volto che dai documenti dovrebbe essere mostrato e riconoscibile: almeno secondo le leggi italiane, ma credo anche statunitensi visto che hanno più rischio di attentati che da noi. La foto, dunque, più che un’immagine di libertà è folkloristica: il folklore USA, che non è sempre il massimo… Mio nipote, in uno dei suoi viaggi negli USA, ha assistito alla seguente scena: un uomo nero, altissimo, defecava in piedi in mezzo alla strada, in pieno giorno, poggiato con un braccio al muro per aiutarsi nello sforzo. Anche questa, forse, qualcuno la chiama libertà!

Facciamo bene attenzione: qui la libertá é cosa vera e in nessun altro posto al mondo ha eguali. Ció comporta che si possano trovare individui di QUALSIASI tipo, ed intendo veramente, tutto ció che esiste al mondo, qui lo si puó vedere, trovare. Ora, non si pensi MAI che i folli, i poveracci, gli eccessivi ed anche vaste porzioni delle minoranze etniche (inclusi i neri che defecano) siano da considerare americani ‘normali’. Lo sono solo agli stolti che non conoscono gli USA. Tutti noi guardiamo a questi casi umani come casi umani – la normalitá qui negli USA sono famiglie per bene come altrove – con l’aggiunta di 3 strati di libertá e possibilitá in piú.

ORA:Pensare che una donna coperta come un sacco della mondezza sia l’immagine della libertà è tipico di certa stupidità multiculturalista. Un po’ come i cattolici che difendevano il delitto d’onore o le vecchiacce vestite di nero del sud.

Una cosa interessante di questa storia è che la drag queen, Gilda Wabbit, ha parlato e si è espressa sulla foto, mentre pare che tutto taccia sul fronte della persona sotto il niqab. Mi piacerebbe sapere se anche lei apprezza e supporta la vasta scala della diversità contemporanea o se preferirebbe piuttosto defenestrare le persone come la signora Wabbit, o qualunque altra cosa la sua giurisprudenza islamica di riferimento richieda. Comunque a giudicare dall’occhiata che le tira forse non era esattamente a suo agio.

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