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Blog di bezzifer

In Italia si diventa professori Universitari per concorso, all’Estero per competenze e per chiamata. Renzi non avrebbe alcuna difficoltà ad insegnare per esempio in America. Grillo e Salvini molto meno.

9 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Matteo Renzi a Porta a Porta: “Ho perso ma ho le mie iniziative: un libro, il professore universitario…”

“Io disoccupato? Non scherziamo, i disoccupati veri sono persone che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese”. Lo dice Matteo Renzi nel corso della registrazione di Porta a Porta. Vespa chiede se per caso viva ‘a carico della moglie’ e Renzi risponde: “Io ho una serie di iniziative mie: un libro, un professore universitario… io come arrivare alla fine del mese me lo trovo. Non facciamo battute sui disoccupati, quelli veri”.

“E’ sbagliato il gioco delle alleanze. Non mi rassegno all’idea di tornare alla Prima Repubblica. Se poi dovesse accadere, vedremo in Parlamento. Io penso a un mandato chiaro a una forza politica e ai cittadini, non ai partiti, che scelgono le alleanze”, ha detto Renzi.

Perchè pensare male, non ha specificato l’Italia come sede di un incarico universitario cosa difficilissima, impossibile da verificarsi in un ateneo statale, magari va in California dove un incarico non lo negano ad un ex presidente del consiglio di un paese del G7, vi sembra cosi strano, se la politica gli volge le spalle sarebbe la cosa migliore. Conoscendo i soggetti in campo dubito molto che all’interno del suo partito ci siano leader in grado di sostituirlo, se cosi fosse mi porrei la domanda perchè hanno aspettato Renzi se avevano gli attributi, non vedo risposta logica, Orlando prima di essere nominato ministro della giustizia era un sig. nessuno. Emiliano il magistrato delle cozze pelose forse lo vota la mamma, in ultimo Franceschini ha già avuto le sue chance e non è andato da nessuna parte. Forse Renzi non vincerà le elezioni ma non le vincerà nessuno quindi resterà in sella con qualche coalizione raffazzonata a cui ci ha condannato il referendum costituzionale.

Forse vi sfugge che il leader che risponde alle vostre aspettative si chiami Bersani, infatti ha avuto un grande successo, ha finito la trielina e non ha potuto smacchiare neanche il gatto di casa sua, voi siete ancora ancorati ad un concetto di sinistra che ha perso ogni significato storico, oggi c’è la realtà diversa, ai giovani stiamo lasciando una eredità pesantissima un debito pubblico mostruoso che è frutto di una consociata abitudine di concertazione governi sindacati, tutti hanno avuto e preso a piene mani, senza assumersi responabilità dirette, pare che nessuno sia responsabile, io non ho votato PD ma 5 stelle alle ultime elezioni, una grande delusione, ho apprezzato il tentativo di riforma costituzionale che finalmente attribuiva la possibiltà di eleggere un partito e dargli la possibilità di governare con autorevolezza a prescindere chi fosse stato votato, evidentemente è piaciuta l’idea dell’immobilismo, me ne faccio una ragione, voi continuate a pensare che Bertinotti D’Alema e Bersani la facciano campare meglio col sole dell’avvenire.

Il concetto di leader lo interpreto come capacità carismatiche all’interno di un movimento o di un partito, cosi come è indubbio che Grillo sia il leader oltre che proprietario del movimento, con questo non ho mai sostenuto che sia un genio assoluto, vale per Grillo per Berlusconi per Renzi, non capisco le critiche e le ingiurie se dico di non intravedere all’interno del PD soggetti carismatici in grado di contrastare Renzi, questo non vuol dire che io sia stato d’accordo con le sue scelte, ormai il tifo è cosi acceso che basta nominarlo e si viene subissati da critiche e male parole, io inviterei le persone intelligenti ad una disamina dei fatti, poi ognuno parteggi per chi gli pare.

E essere più renziano di Renzi non è una offesa ne un complimento, ritengo semplicemente di leggere fra le riga della realtà, tralascio i risultati del governo, non voglio dilungarmi su questioni tecniche, pare che anche in Europa si siano convinti di qualche risultato, 1 % di incremento di Pil sembrava una chimera anche lo gnomo di Berlino oggi fa un commento positivo. Detto questo penso che il ruolo di segretario sia una faccenda interna al partito e obiettivamente non vedo competitori autorevoli in grado di prevalere, forse mi sbaglio, preferisco aspettare gli eventi prima di arrivare a conclusioni.

Ma per voi e fallito in tutto ? L’accozzaglia, facendo perno soprattutto sulla parte piu’ ignorante del Paese è riuscita, strabattendosene dell’interesse del Paese, a far votare fuori contesto (mandare a casa Renzi) quelle riforme indispensabili alla vita di questo Paese, bloccandici in quella palude da cui ora per, magari parecchi decenni, non riusciremo piu’ a emergere. Le generazioni future giudicheranno i danni che il NO del 4 dicembre apporterà a questo Paese. Per il resto Renzi in mille giorni ha fatto sicuramente piu’ lui di quanto chi ha governato questo Paese negli ultimi quarant’anni, creandoci solo un debito che ci sclerotizza, è riuscito a fare. Chi ha spinto per il NO, grullini a parte che, loro, essendo mononeuronici del “no”, avrebbero votato in quel senso, vedi i vari D’Alema e Berlusconi , tutto quello che nel passato sono riusciti a fare,ripeto, è appunto quel debito che ci attenaglia.

Dai Matteo! Non hai bisogno nemmeno del ‘numero chiuso’ tutta sta gente si sente già laureata in bombologggia.Pensa che qualcuno ti fa le pulci pure sui refusi.Che meraviglia.Se decidesse, Renzi potrebbe far soldi facendo conferenze in Università Straniere. Questa è la realtà il resto solo livore ed invidia. La stessa cosa non si può dire per Grillo e Salvini.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Avanti miei prodi deficienti.

PS:Il punto è che la quasi totalità degli elettori PD sostiene Renzi perché lo considera, nell’attuale panorama politico italiano, l’unico in grado di tenere insieme la baracca Italia, l’unico in grado di riformismo pragmatico e di sinistra (quello che serve al paese), l’unico in grado di portaci al livello di altri paesi europei avanzati, l’unico in grado di tener testa a chi in europa lavora contro i nostri interessi.
Mi auguro che le forze più retrive di questo scellerato paese non riescano a fermare la forza riformatrice di Renzi che in tre anni ha fatto più cose utili al paese che negli ultimi venti anni.Il governo della cosa pubblica ha bisogno, oggi più che mai, di linterpretare il presente, anticipare il prossimo futuro e di agire velocemente. La Costituzione di uno stato laico e democratico non è un feticcio del trascendente. E’ figlia di una generazione e di un contesto storico nazionale e internazionale. Come tale può e deve essere cambiata in qualche sua parte, quando ce ne bisogno, e senza peccare. Preferisco un’uomo solo al comando per una legislatura, con le idee chiare sul cosa fare, che un’accozzaglia di partiti, partitini, movimentucoli (cone relativi caporaletti a ramazzare qualche legge per farsi grandi) sempre in ritardo sui bisogni e i desideri del vivere in comune. Dopo Renzi ce ne sareve un’altro, e un’altro ancora.

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