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Blog di bezzifer

I conti della società di Alfredo Romeo

6 Marzo 2017 , Scritto da bezzifer

Un bilancio in salute, senza debiti bancari e con profitti in crescita. La Romeo Gestioni Spa – la società il cui patron è l’imprenditore napoletano Alfredo Romeoarrestato mercoledì scorso nell’ambito dell’inchiesta Consip – ha ottenuto negli ultimi anni risultati economici da far invidia a molti concorrenti, ha sottolineato ieri Il Sole 24 Ore.

IL BILANCIO D’ORO

I ricavi, ad esempio, sono passati dai 135 milioni del 2011 ai 224 del 2015 cui si riferiscono gli ultimi dati disponibili. “Una crescita del 65% in 4 anni”, ha scritto ieri sul Sole 24 Ore il giornalista Fabio Pavesi. Ma non è tutto perché anche il margine lordo nello stesso periodo di tempo è aumentato da 31 a 46 milioni. E lo stesso vale pure per l’utile che alla fine del 2015 si attestava a 29 milioni di euro, con una crescita secca in 4 anni pari a 10 milioni. “L’azienda di Alfredo Romeo si presenta come un caso di successo in un settore difficile come quello degli appalti pubblici“, ha commentato ancora Pavesi, che ha poi paragonato la redditività netta della Romeo Gestioni Spa con quella media del comparto. Nel primo caso il valore si attesta al 13%, mentre in genere su questo mercato al ben più modesto 2%. Differenze che emergono chiaramente se si considerano i risultati ottenuti da un’altra azienda del settore, la concorrente Manutencoop. “Il colosso cooperativo di Bologna” – scrive sempre il Sole 24 Ore – “nel 2015 su quasi un miliardo di fatturato (5 volte più della Romeo Spa) ha chiuso in perdita per 45 milioni e l’anno prima fece utili per soli 12 milioni. Romeo no, tutta un’altra storia: lui di profitti ne ha fatti per 110 milioni negli ultimi 5 anni“.

I RISCHI E I DEBITI CON LE BANCHE (CHE NON CI SONO)

Altro dato da considerare è l’assenza di debiti nei confronti del mondo bancario, a dimostrazione della solidità – non solo presente – della società. Quanto ai rischi cui la compagnia è esposta, nel bilancio ne vengono indicati di tre tipi ma, anche in questo caso, la posizione complessiva appare più che solida. Il primo è “il rischio di credito rappresentato dall’esposizione della società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato di adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela“. Ovvero, essenzialmente, dalle pubbliche amministrazioni che – pur con ritardo – il dovuto alla fine non possono esimersi dal pagarlo. Nel documento contabile si dà atto dell’esistenza di “un contenzioso nei riguardi di un ente pubblico” di cui non viene fatto il nome, rispetto alla quale la Romeo Gestioni ha “comunque provveduto a stanziare un opportuno fondo di svalutazione che al 31 dicembre 2015 ammonta a 8,5 milioni“. Nessun problema anche dal punto di vista della liquidità a proposito della quale si afferma come “non si ravvisino particolari rischi” in considerazione di “un margine di disponibilità” “pari a 39,7 milioni“.  Lo stesso vale anche per il cosiddetto rischio di mercato, considerato non rilevante sotto il profilo del cambio, degli interessi e del prezzo.

LE ATTIVITA’ DEL GRUPPO

Ma di cosa si occupa la società? I settori d’azione principali – come può verificarsi anche sul sito della compagnia – sono due: il facility management e il property management. Nel primo caso – al 31 dicembre 2015 – il valore della produzione ha superato i 217 milioni di euro “con un incremento di circa 26 milioni rispetto al 2014“. Merito anche dell’aggiudicazione di nuove gare, tra cui anche quelle per Expo 2015 e per la società del trasporto pubblico milanese Atm. Un po’ mene bene è andato, invece, ultimamente il property manager, a proposito del quale si legge nel bilancio “il valore della produzione ammonta a 5 milioni con un decremento rispetto al 2014 ascrivibile sostanzialmente al termine della commessa con il Comune di Roma“. Il riferimento è alla manutenzione degli immobili cosiddetti Erp (acronimo di edilizia residenziale pubblica) del Campidoglio di cui la Romeo Gestioni si è occupato dal 2005 al 2014 quando – alla scadenza del contratto e dopo alcune proroghe – l’amministrazione capitolina decise di bandire cinque gare internazionali al posto “dell’appaltone” utilizzato fino a quel momento. Sempre dal punto di vista del property manager, si segnala come nel 2015 la compagnia abbia concluso con l’Inps un contratto triennale per “i servizi di gestione amministrativa, i servizi di gestione e conduzione tecnica e il supporto alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente“.

CHI LAVORA PER ROMEO

Nel bilancio è anche contenuta la descrizione precisa di quali siano i lavoratori impiegati presso la Romeo Gestioni. Si tratta di 10 dirigenti, 23 quadri, 11 impiegati e 1896 operai cui sommarne altri 28 a tempo determinato. L’età media si aggira per tutte le categorie tra i 40 e i 50 anni mentre dal punto di vista della retribuzione, ovviamente, le differenze non mancano. Quella media lorda dei dirigenti ammonta a 90.000 euro e quella dei quadri a poco più di 46.000. La cifra scende 29.000 euro per gli impiegati e a poco meno di 13.000 per gli operai.

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