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Blog di bezzifer

Tutto ciò è nella logica della peggior destra del nostro pese. Negare e confondere la verità, ingiuriare, denigrare e squalificare gli avversari! Non è stato sempre cosi nei circoli magici del potere di estrema destra?

14 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

Di Maio e la chat su Marra: la propaganda di Grillo, la risposta di Repubblica.Sul blog del leader M5s un duro attacco ai giornali che hanno riportato le frasi del vicepresidente della Camera sull’ex capo del personale della giunta Raggi. Ma non risponde nel merito dei fatti.

 

Ragazzi pentastellati, ma lo scoprite adesso che la stampa è così? Pensate forse che agli altri politici, da Marino a Renzi passando da Scajola, la Cancellieri e chi più ne ha più ne metta non riservino lo stesso trattamento? Eppure voi, quando capita, v’inserite con fare da sciacalli e calvate l’onda. Dunque, che in questo caso abbiate ragione o meno, non lamentatevi troppo perché ricevete ciò che avete contribuito a dare. Nulla di più, nulla di meno.

Ora ditemi il giornalismo serio e’ quello che trasuda dal sacro blog in cui  il comico pregiudicato scrive di cose che non conosce; in cui un semianalfabeta che non apre nemmeno un bigino vuole insegnare agli altri materie  mai studiate; in cui un signore senza dignita’ e vergogna si indigna per il titolo di Feltri e trascura di avere scritto assai peggio nei riguardi della Boldrini. Quello si che e’ giornalimo vero! Buffoni!

E loro i BUFFONI: penso dovreste vergognarvi.Avete anche tolto l’ articolo, dimostrando tutta la vostra malafede, quando sarebbe sufficiente rettificare.

GRULLI: L’articolo non è stato tolto ma solo spostato. Nel testo sopra, è presente il link per aprirlo direttamente (è scritto in celeste). Quanto a malafede, mi sembra che chi ha compiuto atti in malafede siano Grillo e Di Maio. E anzi, ti dirò di più. Oggi, per una volta, ho apprezzato la Raggi che su tutta questa faccende ha taciuto.

“Avete anche tolto l’articolo”. Oltre ad essere dei degni campione del pregiudicato di Genova, siete quanto meno ciechi se non in malafede. La replica di Repubblica porta un link che conduce all’articolo di Bonini e quindi la canea grillota mostra fino in fondo di che pasta e’ fatta. Siete voi che pensate che i lettori siano stupidi e correte invano al salvataggio di gigino ‘o ripetente che più’ parla più’ s’incarta dando l’esatta dimensione della sua nullità’…e poi non agitatevi troppo, basterà’ attendere qualche giorno quando si scoperchierà’ il vaso di pandora-marra e allora si che ne sentiremo delle belle

Ma francamente me ne infischio,questi puri e onesti, per adesso, mi hanno rotto, e grillo non lo sopporto più, è sempre incazzato col mondo; i suoi scolaretti li ha plagiati per bene, quando vanno in tv, parlano a raffica, sembra che leggano i l gobbo. poi alle domande si bloccano,spesso rispondono tergiversando e ripetendo  le frasi di prima a pappagallo, sono anche noiosi e col loro modo aggressivo di esporre i problemi, dopo un po’ stufano,non devono insegnare niente a nessuno, specie il loro maestro, ora i vaffa sono anche per loro!!

Non è con questi argomenti che finirà l’ubriacatura per ilM5S. Non è mai esistito e non esisterà mai il partito degli onesti o degli intelligenti ecc, queste qualità personali attraverseranno sempre tutte le associazioni, le professioni. La storia dovrebbe avercelo insegnato. Quindi le bugie di Di Maio, i suoi congiuntivi, la pochezza della Raggi o le conoscenze geografiche di Di Battista sono bagatelle insignificanti. Il problema dei problemi è la non democraticità del M5S. Non potrà mai essere democratico un movimento/partito il cui simbolo e gli strumenti di controllo del consenso (piattaforma informatica) sono posseduti da privati a cui tutti obbediscono ciecamente per non essere privati del simbolo e ritornare nell’anonimato.In questo contesto non si formerà mai una classe dirigente  con criteri meritocratici ma emergeranno sempre gregari alla Grillo e C.(Bugani IN e Pizzarotti OUT)

LE ACCUSE DI GRILLOLA RISPOSTA DI REPUBBLICA
Oggi quattro giornalisti differenti su tre giornali diversi riportano […] un sms di Di Maio a Virginia Raggi in cui parla di Marra, il punto è che si tratta di un sms parziale e non verificato, accompagnato da una ricostruzione montata ad arte il cui fine è uccidere la reputazione di Di Maio.Quello esaminato dall’Ansa e utilizzato da Beppe Grillo nel suo blog è il testo dei messaggi scambiati tra Luigi Di Maio e Virginia Raggi il 10 agosto. Quello pubblicato da Repubblica invece è il testo dei messaggi presenti nella memoria del telefonino di Raffaele Marra: si tratta della selezione delle frasi di Di Maio che Virginia Raggi ha inoltrato a Marra. Si tratta del testo conservato nella memoria del cellulare sequestrato a Raffaele Marra al momento dell'arresto e agli atti dell'inchiesta.
La versione originale dell'sms [di Di Maio a Raggi] è questa:
 
"Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone (il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto alla Raggi di far verificare il nominativo Marra a Pignatone, il procuratore di Roma, ndr). Poi insieme allo staff (quello che allora era chiamato mini direttorio, ndr) decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato (Marra era della Guardia di Finanza, ndr). Sui miei (intendendo chiaramente i suoi collaboratori, ndr) il Movimento fa accertamenti ogni mese. L'importante è non trovare nulla."
 
Quindi dal messaggio integrale si capisce che:
1) Il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto di far verificare alla procura le credenziali di Marra
2) Aveva esplicitato il fatto che la decisione non era sua, ma del sindaco con il minidirettorio
3) Aveva evidenziato il fatto che Marra era della Guardia di Finanza, un servitore dello Stato visto che allora nulla era uscito sul suo conto
4) Aveva evidenziato che il MoVimento 5 Stelle fa accertamenti periodici sulle persone che lavorano per i suoi portavoce e che l'importante è non trovare nulla
Quanto al riferimento della Raggi a Pignatone, Repubblica è in grado di documentare che il procuratore di Roma Pignatone aveva poi risposto il 12 agosto osservando che non c'erano notizie che potessero essere comunicate sul conto di Raffaele Marra. Una risposta sibillina, ma non assolutoria, nel rispetto del segreto sulle indagini in corso.
 
Nonostante questo, Marra è rimasto al suo posto ed è stato addirittura promosso da vicecapo di gabinetto a capo del personale dell'intero Comune, mantenendo la carica fino al momento dell'arresto per corruzione nello scorso dicembre. Arresto avvenuto per vicende di cui il nostro giornale aveva scritto prima della nomina a capo del personale, rivelando con chiarezza chi fosse l'uomo di fiducia di Virginia Raggi. E ricevendo per questo insulti e critiche dal Movimento 5 Stelle.
 
Il blog di Grillo spiega la definizione di "servitore dello Stato" con cui Di Maio indica Marra con "il fatto che Marra era della Guardia di Finanza". Va ricordato che Marra ha lasciato la Guardia di Finanza da più di dieci anni. Da allora ha lavorato come direttore dell'Unire guidata all'epoca da Franco Panzironi, lo stretto collaboratore di Gianni Alemanno arrestato nella retata di Mafia Capitale del dicembre 2014. Poi è entrato al Comune di Roma con lo stesso Alemanno, che dal 2015 è sotto processo per corruzione e finanziamento illecito.
 

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