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Blog di bezzifer

SI:Per venire incontro alle richieste della minoranza bisognerebbe mostrarle l’uscio.

22 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

Ora i suoi più accaniti oppositori non soddisfatti del esito della direzione PD si chiedono? Cosa avrebbe potuto fare Renzi? L’ex segretario del PD poteva evitare l’uscita di parte della minoranza dal partito? E c’è ancora qualcosa che si può fare?

Per venire incontro alle richieste della minoranza (e/o di alcuni dei suoi più accaniti oppositori ) avrebbe probabilmente dovuto sciogliersi nell’acido oppure darsi fuoco, o forse nemmeno quello, forse si sarebbero lamentati che la luce delle fiamme era una decisione unilaterale ed autoritaria per ferirgli gli occhi…

Il PD “scoppia” perchè due anime così diverse nello stesso partito non possono coesistere, soprattutto se le minoranze non accettano che la maggioranza stabilisca la linea politica e la sostengono con lealtà. La scissione non è un disastro, è chiarezza. Finalmente.Ma la vera domanda è cosa avrebbe potuto fare la minoranza di diverso. A mio avviso la minoranza avrebbe potuto parlare di contenuti.Il PD democratico che parla di contenuti vince. Il PD non democratico che parla e attacca le singole persone perde. Questo va fatto notare sia a Renzi quanto alla minoranza.

In una comunità esistono principi e regole: prima di tutto i ricatti sono sempre inaccettabili, e non si può dire “o fate per filo e per segno come dico io o me ne vado”; in secondo luogo, se una decisione viene presa a maggioranza, la minoranza non può fare come gli pare; infine, se e’ il caso si discute, si litiga, ci si scanna in privato, ma alla fine la comunità parla con una voce sola. Se vengono meno questi principi e queste regole, la comunità diventa fittizia e prima o poi esplode. Quindi in realtà Renzi poteva fare molto poco.
Certo, volendo evitare (per il momento) la rottura avrebbe potuto fare qualche passo, pur nella convinzione che il problema si sarebbe riposto più avanti. Ma credo che arrivati a questo punto Renzi non volesse farlo: anzi, e’ stato politicamente abilissimo a tenere dentro chi voleva tenere dentro (Emiliano, Damiano, Orlando) e a non trattenere chi voleva mandare fuori. E senza uno carismatico per il suo territorio come Emiliano, l’apporto di voti che i fuoriusciti del PD daranno a una futura lista di sinistra rischia di essere piuttosto misero…. e tenete conto che essendo il Segretario ha (o dovrebbe avere!) la libertà prima di tutto individuale di dimettersi in qualunque momento e dare corso ad un congresso. A maggior ragione, se trai le conseguenze politiche del post 4 dicembre, e le elabori in un certo modo, la conclusione naturale è questa. E la minoranza – sulle dimissioni del Segretario – non dovrebbe aver proprio voce in capitolo. Rispettare la decisione e giocarsela a congresso secondo le regole comuni, questo dovrebbe essere, punto.

Renzi avrà sbagliato qualcosa, ma è poi difficile accontentare la minoranza se la minoranza stessa ha 3/4 richieste diverse che cambiano a giorni alterni. A parte questo, continuo a pensare cosa sarebbe successo a parti invertite: Speranza segretario e Renzi che minaccia la scissione. Io penso che lo avrebbero lasciato andare senza batter ciglio perchè -secondo me- di fatto quelli della minoranza hanno un grosso problema nell’accettare chi ha idee e storie un po’ diverse dalla loro.(Ripensandoci Renzi in minoranza c’è già stato, e cos’ha fatto? Ha rotto le scatole, ha fatto le primarie, ha perso, è rimasto. Bersani ha vinto, è andato alle elezioni anche grazie all’appoggio di Renzi (che se fosse uscito in quel momento e avesse fondato un suo partito secondo me un risultato decente lo faceva), e HA PERSO. Si è dimesso. Congresso.A me sembra che così sia democratico.

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