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Blog di bezzifer

Lo sapevamo bene noi del si. E pure quelli del no che per fare un dispetto a Renzi si sono tagliati gli attributi. A pieno titolo rientrano i De Bartoli e anche un po’ l’Annunziata

20 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

HA VINTO IL RE DELLA POLITICA ITALIANA.”Non è Renzi, ma il proporzionale.

Sempre accompagnato dal suo miglior amico, il debito pubblico, e dall’arcinemico, il rifiuto dell’Europa” (di Lucia Annunziata)

Nella scissione del Pd vince il Re della politica italiana. E non parliamo di Renzi, ma del proporzionale. Il Re della politica italiana è la sua più vecchia guida nonché il suo più vecchio seduttore. Non a caso sempre accompagnato dal suo miglior amico il Debito Pubblico, e solo malamente arginato dall’arcinemico Vincolo Esterno (l’Europa).

Ma l’amica di D’Alema, la signora Annunziata, non era una verace nemica della riforma costituzionale tanto da invitare a votare NO il 4 dicembre insieme alle destre populiste e sfasciste? E non è la stessa Annunziata che si manifestava arcigna nemica dell’Italicum, del maggioritario e del ballottaggio? E quindi di tutte le tecnicalità che avrebbero garantito ad una sola forza di vincere le elezioni e di governare dalla sera stessa delle elezioni? Si è battuta per il ritorno alla melma del proporzionale e ora fa la verginella denunciando i prossimi sfasci che ci garantirà il proporzionale?
Per scoprire la serietà di un giornalista è sufficiente paragonare gli articoli che scrive oggi e confrontarli con quelli scritti un mese prima.

Si, l’eterna lotta italiana tra rappresentanza e governabilità, ovvero tra proporzionale e maggioritario. E quel famoso 59% di NO che ha affossato le riforme costituzionali e che ha rafforzato le idee sovraniste antieuropee, non è stato altro che la riaffermazione di un sistema parcellizzato di rappresentanza a vantaggio di pochi gruppi di potere che vogliono strappare l’Italia dal controllo dell’Europa. Lo scopo? Continuare a fare quello che hanno fatto per decenni in nome della patriottica sovranità nazionale. Ed infatti il debito pubblico avanza in parallelo che con questa voglia di proporzionale.
E hanno il coraggio di chiamarla democrazia! Naturalmente votando NO in sieme ai fascisti, agli sfascisti e ai razzisti italiani. Siete esilaranti per quanto siete patetici voi NOisti di sinistra (?), i veri e propri camerieri delle destre appena ne avete la possibilità.

Era abbastanza chiaro che con la vittoria del no, se non sbaglio da lei sostenuta, saremmo ritornati alle “delizie” del proporzionale.

E lei che ha fatto il 4 dicembre? Con il suo voto, cara giornalista, e quello di altri milioni di italiani, ha dato il via a qesto ritorno al passato.
Certo, non era una riforma perfetta, ma sarebbe stata certamente migliore di quello che di aspetterò nel futuro prossimo.
In un articolo di questo tipo, un vero giornalista lo avrebbe scritto in premessa perché se è vero che il là al sistema maggioritario avviene con il referendum sulle preferenze del 1992, il ritorno al pantano delle prima Repubblica avviene grazie all’esito del referendum del 4 dicembre.
Ne vedremo delle belle, ma, in fondo, il popolo ha parlato.

Direttora mi perdoni ma nel PD l’80% sta col segretario scelto dalla maggioranza di iscritti e simpatizzanti. Gli scissionisti sono invece quelli che da 3 anni aiutano la destra pur di veder perdere il PD a guida Renzi e sono quelli che dicono di andarsene solo perché Renzi vuole ricandidarsi. Basta leggere gli articoli di pochi giorni fa (o le decine di comparsate TV) e troverà che espressamente chiedevano a Renzi di NON ricandidarsi perché non piaceva a loro. Lasci perdere il termine “democratico” che mostra di non conoscerlo affatto.

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