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Blog di bezzifer

Il congresso si può fare solo se Renzi si dimette, altrimenti la data è fissata dallo statuto.

9 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

I renziani invocano il congresso. E su twitter parte l’hashtag #congressosubito.

Dopo l’appello della minoranza a convocare il congresso del Partito Democratico per evitare la scissione ora l’invito a indire l’assise del partito arriva al segretario Matteo Renzi direttamente dai suoi fedelissimi. Da Andrea Marcucci a Alessia Morani passando per Stefano Esposito e Pina Picierno. La richiesta all’ex premier è una sola: congresso subito. Sancito anche con un hashtag su twitter.”Ehi Matteo Renzi ma perchè non facciamo davvero il congresso? e vediamo con chi sta la nostra gente #congressosubito”.Tweet a cui ha subito risposto il senatore dem Stafano Esposito: #famostocongresso. Sempre sui social è l’europarlamentare Pina Picierno “Leggo – scrive – di d’Dalema & co., Vogliono logorare il Pd? facciamo subito il congresso e vediamo con chi stanno iscritti e militanti”.

Sembra anche a me la soluzione più logica. Vediamo quanto contano gli urlatori di Bersani e Speranza e quanto conta il “grande statista” D’Alema. Non c’è neanche bisogno di dirlo: la stragrande maggioranza degli elettori PD sta con Renzi, l’unico politico in grado di tenere insieme la baracca che è il nostro paese.Vai Matteo, dritto come un fuso, al congresso senza esitazione e asfaltali tutti. Metti una regola nuova nello statuto, chi rompe, un calcio nelle p. e fuori dai c.

Ma si basta con questo teatrino cosi quando vedranno nero su bianco che Renzi ha la larghissima maggioranza della gente con se vediamo se in un sussulto di dignità se ne vanno ma non a cercare altri improponibili lidi ma a casa e definitivamente non se ne può più.

E’ incredibile la faccia tosta di D’Alema e di quelli del NO

La situazione per qualunque persona interessata veramente al bene del paese e non alla propria poltrona appare molto semplice e chiara.
Il paese dal ’95 è stato distrutto e portato al fallimento dalla vecchia classe politica di cui lui è stato uno dei principali protagonisti, assieme a Berlusconi Lega e destra da una parte e all’Ulivo dominato da D’Alema e Bertinotti dall’altra.

I risultati fallimentari, che ci hanno lasciato questi governi dovrebbero esser sotto gli occhi di tutti ed impedire ai responsabili di questo sfascio di aprire bocca. Per 20 anni ognuno ha garantito solo i privilegi corporativi dei propri referenti sociali, senza minimamente pensare ad investire per ammodernare e garantire una crescita sostenibile del paese, come facevano gli altri.

Come fanno sempre i loro giornalisti e conduttori TV ignorare i dati reali e far finta che non esistano?
Questi ci dicono che dal ’95 al 2014, nonostante la crescita del deficit al 130% del PIL, l’Italia ha perso il 30% di produttività che l’origine profonda di tutta i mail del paese, PIL, reddito medio procapite e livello di digitalizzazione del paese rispetto agli altri paesi del G7 e poi con la crisi e Monti ha perso il 25% di produzione industriale.

Sono dati oggettivi, non opinioni personali.

Per la perdita del 30% di produttività che è l’origine della sua incapacità di crescere:
http://voxeu.org/article/productivity-italy-great-unlearning
Per la perdita del 30% di reddito medio pro-capite che ne consegue. Vedi
http://ec.europa.eu/eurosta/tgm/table.do?tab=table
Per la 25esima posizione nell’Indice generale DESI (Digital Economy & Society Index), che misura le performance digitali di un paese
vedi: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi
In 20 anni siamo finiti ultimi in un qualsiasi indice di competitività, compresa la giustizia che è una delle peggiori del mondo con tempi di risoluzione delle cause tra i peggiori d’Europa. Vedi:
http://ec.europa.eu/…/files/justice_scoreboard_2016_en.pdf

Tutto questo ha generato 6-7 milioni di CoCoCo senza diritti, giovani disoccupati al 40%, 4 milioni di famiglie sotto soglia povertà e una corruzione che non ha uguali, mentre la Sinistra girava la testa dall’altra parte e lasciava un serbatoio di voti ai 5S

In 20 anni un paese certamente con problemi ma molto competitivo è finito ad occupare le ultime posizioni in tutte le classifiche che stimano la competitività di un paese in tutti i settori ed è sull’orlo del fallimento. L’Italia non riesce più a crescere come gli altri, mentre prima del ’95 cresceva di più. Negli ultimi anni il nostro debito pubblico è stato protetto dalla BCE, ma a fine di novembre 2016 in Europa il surplus della Germania ammontava a 754 miliardi di euro, per contro l’Italia era in deficit per 359 miliardi € e quindi non si sa cosa succederà alla fine del 2017 quando al protezione terminerà.

Tutti i giornali e TV ossequienti verso i vecchi partiti o i 5S son tutti lì a sollevare polveroni e criticare le proposte di Renzi, perché in 2 anni non ha fatto miracoli., e il suo carattere. Mai nessuna proposta concreta che partisse dal fallimento del ventennio precedente e dicesse concretamente cosa fare per correggere gli errori fatti . Sempre le stesse vecchie liturgie e proclami ideologici che ci hanno poi portato, come attuazione concreta, al fallimento.

Purtroppo Renzi si è trovato contro tutti i giornali con tutti giornalisti e le TV con tutti i conduttori falsamente indipendenti, ma in realtà tutti ossequienti alla linea editoriale dei partiti sostenuti dai loro padrini o padroni per accontentarli e cercare di stare a galla. Berlusconi con tutti i suoi giornali, i suoi tre canali TV e talk shows , il PD di D’Alema, con l’Huffington, l’Espresso ,il TG3 e i talk show della RAI3 e i 5S con La7 di Cairo ed Intesa con tutti i conduttori e telegiornali insieme ai loro ospiti fissi del Fatto che è diventato l’ organo ufficiale del partito 5S.
Avevano fatto credere che dopo il NO avrebbero fatto una nuova costituzione e legge elettorale in 3 mesi e invece si stanno avverando puntualmente tutte le catastrofi previste: no a maggiore flessibilità per investire dall’Europa, spread in salita a 190, shopping delle nostre aziende, persino di Mediaset, impossibilità di fare un governo, no investitori per MPS, 5.000 esuberi per Unicredit e aumento di capitale a sconto del 40%….e sempre peggio andrà con i populismi di America, UK ..first

Per fortuna c’è ancora chi pensa con la propria testa e i dati li guarda. Il 41% ha sostenuto le riforme nonostante la propaganda contro Renzi di tutti i giornali e TV.

Bisogna ricostituire un nucleo politico unito che condivida la necessità di riavviare un cammino di riforme ed investimenti seri che consentano di ricuperare la produttività persa in tutti i settori e creare nuova ricchezza da ridistribuire. Il Congresso del PD deve servire a questo

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