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Blog di bezzifer

I Populisti non devono mai governare , prendere decisioni , no a tutto e si a tutti , nello stesso tempo . Altrimenti si scopre subito il bluff .

24 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

Stadio Roma, la nuova ipotesi: piccolo spostamento e riduzione delle cubature. Se il club dice no, pronte tre alternative.Tipico atteggiamento del populismo al governo,modificare qualcosa per non fare mai un cazzo.

Oggi incontro decisivo in Campidoglio tra Comune, costruttori e club. In contemporanea la manifestazione dei tifosi. Il presidente Pallotta minaccia di vendere la società, il Movimento 5 Stelle studia altri luoghi possibili dove costruire l’impianto, ma l’idea principale e di spostare il progetto di qualche centinaio di metri riducendo il cemento.CHE CAZZATE.

A) PRIMA DI TUTTO Fatemi capire , una società privata di calcio vuole il suo stadio che però non sarebbe di sua proprietà, e se lo fa costruire da un impresa per poi averne la concessione per 30 anni , e l’impresa per costruire lo stadio PRIVATO (di sua proprietà) , chiede al comune la possibilità di costruire qualche centinaio di metri cubi di abitazioni e situazioni PRIVATE sulla quale fare chiara speculazione, ma permettetemi di dire cari romani soprattutto tifosi di calcio ma vedete di andare a ……….. un paese a piacimento.
in questa storia lo sport ed il calcio non centrano niente e solo business immobiliare sulle spalle di tutti romani e di conseguenza di tutti gli italiani visto che Roma e il suo debito vengono tenuti in piedi da tutta l’italia.
Se una società di calcio vuole il suo stadio, come in tutto il mondo succede se lo fa, e non per interposta persona o società che nulla centra con il calcio e non cerca di costruirci una città da affittare intorno perchè non centra niente con il business calcio, e soprattutto con lo sport in generale se cosi fosse al che per la società Roma immediatamente la cubatura dello stadio e i posti diminuirebbero e non servirebbe tutta la colata di cemento che con lo stadio nulla centra.
Io conosco della provincia di Treviso , Benetton quando decise di dare un palazzetto alla sua squadra di basket semplicemente ci mise i suoi soldi e lo fece in tre mesi (il palaverde), e cosi per tutta la struttura sportiva “LA Ghirada” legata al rugby e non solo.

B) Marino ha preso accordi per costruire una città nella città, non uno stadio.SONO I tifosi, a quel che so, chiedono uno STADIO.Qui non è questione di stadio, calcio o di altre cose. Qui è questione di legge e certezza del diritto: un privato ottiene da un Comune, dopo lunga trattativa, l’autorizzazione a costruire seguendo tutte le procedure di legge (nessuno ha mai parlato di atti illegali, almeno finora), quindi incomincia a fare degli investimenti. Cambia la giunta e l’autorizzazione sparisce. Ma come si pensa che un privato, italiano o straniero, possa decidere di investire in questo paese se questi sono i presupposti? lo stadio non si farà, l’area ippodromo verrà bonificata con qualche “progetto paravento” per giustificare il diniego, finirà poi tutto in malora con ulteriore sperpero di danari pubblici, il m5s penserà di aver salvato la faccia, il comune da questa situazione erediterà una sola certezza ovvero la causa mastodontica di risarcimento che vedrà attori non solo pallotta ma soprattutto unicredit parnasi & co, quindi sarà un problema non tanto giuridico ma politico (!), la società calcio roma finirà di nuovo al miglior offerente o alle cordate imposte, facilmente con i libri in tribunale.
non è necessario costruire uno stadio, sarebbe necessario dare dei segnali agli investitori, da quelli come pallotta al tizio che apre la norcineria sotto casa nostra, e per l’ennesima volta questo segnale non ci sarà.

C) ORA la scelta è chiara: no allo stadio, la proprietà, stufa, lascia la Roma vendendosi i migliori giocatori per fare cassa, il M5S a Roma precipita sotto il 10%, causa miliardaria contro il Comune, la giunta Raggi non arriva a fine mandato. Oppure, sì allo stadio, Tor di Valle risanata, lavoro per migliaia di persone, un nuovo e necessario quartiere per uffici e Roma che compete per lo scudetto (oggi incassa la metà della Juve). Fate voi, a me vanno bene tutte e due.

IO DO LA MIA CONCLUSIONE: Mi pare di intuire che alla fine non ci sarà alcun nuovo stadio e l’AS Roma verrà messa in vendita. Il comune pagherà una forte penale.
Il risultato finale è che Roma sarà ancor più disastrata dal punto di vista finanziario con gravi ripercussioni sulla efficienza dei servizi, nessuno stadio nuovo, perdita d’immagine per la città, l’ippodromo di Tor di Valle non verrà recuperato. Una inefficienza al limite della deficienza. Meno male che c’è Grillo che ci tira su il morale con la sua presenza.

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