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Blog di bezzifer

Detto francamente: siamo messi male, questi sono già cotti prima di iniziare…

9 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

Luigi Di Maio, il comizietto con i giornalisti, freddezza con la Raggi: cronaca di una conferenza stampa surreale

Ecco la obbiettività dei giornalisti.L’uso della parola comizietto è denigratorio,sprezzante,allude a cosa miserabile.Il commento dalla setta a 5ss.Evidentemente non avete mai letto cosa dice giornalmente De Angelis su Renzi, altrimenti non vi sareste nemmeno sognati di dire cose del genere…Sentir parlare di De Angelis renziano è come leggere di Brunetta pivot dell’Olimpia Milano.

Se non era un comizietto cosa sarebbe stato? Un programma politico?

E’ possibile che l’attenzione mediatica abbia esagerato, va bene. Nulla però toglie che questi personaggi siano di una pochezza politica, ma soprattutto umana, disarmante e quasi irritante. Se alla fine tutto sarà archiviato, sarà dimenticata la faccia di bronzo di queste persone come se nulla fosse, probabilmente. E tutto sarà, purtroppo con alte probabilità, trasferito a Palazzo Chigi. Non sono capaci di chiedere scusa, se sono colti in castagna si defilano, parlano solo se sono autorizzati, non riescono a sostenere un contraddittorio (e nelle interviste i giornalisti spesso sono molto “morbidi”, quasi si rendessero conto di sparare sulla croce rossa), minacciano querele ogni 2 minuti, dicono una cosa e subito dopo il contrario, sono un miscuglio di ex berlusconiani e/o destrorsi, non hanno un programma, non hanno una cultura (nemmeno scolastica), sbandierano la “democrazia diretta” quando le loro riunioni sono peggio di quelle massoniche, si scaricano a vicenda e poi tornano a stimarsi. Il socialismo sta morendo, e non solo per colpa di Renzi. E il risultato sono queste marionette populiste. Che tristezza.Di Maio, quello di studiare per trovarsi un lavoro sembra una perdita di tempo. Pensare che uno studente incapace sia stato fatto presidente della camera e si senta ora candidato premier è allucinante. Non fosse in politica, sarebbe nelle liste di collocamento, e non tra i primi. Questa storia delle grandi strategie, quella si, è una invenzione dei giornalisti. Vi pare che un fuori corso e un comico, possano essere strateghi? Sul serio?

Dai primi che se ne sono andati (Minenna e Ranieri) all’ultimo Berdini i giudizi sulla Raggi e i suoi amici sono identici… (banda di incapaci come minimo) evidentemente c’è qualcosa di vero… e se Grillo e la Casaleggio&Associati la lasciano Sindaca evidentemente non sanno trovare di meglio… o peggio per non sputtanarsi confidano che la cieca fede grillina degli accoliti sia più forte dell’evidenza… in ogni caso… unfit to run! ho  hanno scommesso e puntato tutto su Virgy, ammettere che non sono ststi capaci di scegliere equivarrebbe ad una dichiarazione di fallimento, anzi, di bancarotta fraudolenta.
E tutto il castello crollerebbe.La verità e che questa banda di ex disoccupati farà di tutto e ingoierà di tutto pur di fare un’altra legislatura,la peggio politica con il vestito nuovo.

Dicono che governar Roma è difficile. E che dire voler governare uno stato la cui esistenza non dipende dal suo popolo ma anche da tutti quelli con cui hanno rapporti. La complessità dei rapporti con gli altri stati ed in primis con gli europei non è nulla in confronto alla speculazione pronta a spolpare l’Italia se non ci sono mani non solo forti ma anche che sappiano capire la situazione e sapere dove mettere le mani. Ma cosa ci si può apettare da uno come Di Maio che parla per frasi fatte e come gli avvoltoi si accorgeranno di che pasta sia fatto se lo mangiano in un fiat e con lui tutta l?italia.Per non parlare di “Pino Chet dittatore del Venezuela”, l’assurda polemica con le autorità di Israele, le continue giravolte sull’Europa, etc, etc, Premesse inquietanti di un’ inettitudine strisciante. Aiuto.Ma veramente vogliamo farci rappresentare nel mondo da sto venditore di padelle da fiera rionale senza arte ne parte e in più bello come zio fester nei momenti peggiori?

Comunque senza una legge elettorale che preveda il ballottaggio il M5S non andrà mai al governo. A meno che non si decida a formare un’alleanza con la destra di Salvini e Meloni, eventualità fin qui negata.Sorrido anche sulle 6-7 personalità di grande spessore pronte a entrare in un governo targato M5S. Se sono come quelle che dovevano far risplendere la giunta di Roma… Raineri e Minenna costretti ad andarsene dopo un mese scarso di lavoro. L’altro nome di “prestigio” era Berdini, anche lui ormai con le ore contate dopo aver sparato a zero sull’incapacità della Raggi.

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