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Blog di bezzifer

Basta, basta, basta!!! Che avvenga al più presto, ‘sta cavolo di scissione, così possiamo parlare di cose serie!!!

20 Febbraio 2017 , Scritto da bezzifer

Questi qua (D’Alema, Speranza, Bersani, ecc.) non hanno capito che, facendo quello che han fatto, han fatto si che, indipendentemente che le ragioni oggettive fossero loro o di Renzi, la situazione in cui hanno portato il PD fa ora si che Renzi abbia comunque ragione a volere il congresso subito per mettere le cose in chiaro. Avanti così non si può andare anche perché non si sta andando da nessuna parte e siamo/sono fermi. Aggiungo: tutta questa manfrina sta mettendo in ridicolo il PD davanti al PAESE !!!!! I non-elettori di questo partito vedendo i titoli di giornale o le news al tg su questa questione pensano “Ma guarda questi pagliacci che stanno sempre a litigare fra loro invece di mettersi a lavorare per il bene del paese, per il bene di noi cittadini!!!” e la voglia di votare PD, se mai ce l’hanno avuta, state sicuri che gli passa all’istante. Chiarezza subito e basta con queste pagliacciate. Non so neanche se voterò PD alle prossime elezioni perché mi stanno nauseando, ma ciò che è importante è che la smettano con questa commedia. Si stanno rendendo ridicoli. Si parlano addosso. Sono problemi interni che al paese non interessano. E’ come uscire con degli amici tra cui una coppia, e questa coppia in pizzeria a un certo punto si mette a parlare dei propri problemi sentimentali o addirittura a litigare (come ora nel PD) davanti a tutti.
Agli altri commensali, il più delle volte, non frega proprio un C.
(E a questo punto, sul tema scissione si/scissione no, dovrebbe partire la canzone di Rovazzi, “Tutto molto interessante”, col suo ritornello “Aspetta che ti mostro il C. che me ne frega!!” Direi che ci sta, no ??)

Adesso faranno due conti e si accorgeranno che con molta probabilità potrebbero non rientrare in parlamento perchè non raggiungono la soglia minima prevista per le prossime elezioni… Sembrano i quattro pensionati che tra una partita di carte e l’altra trovano il tempo di lamentarsi della politica che hanno sostenuto sino a poco tempo prima… Forse meglio così e potrebbe essere l’occasione buona per liberarsi di chi, grazie alle loro posizioni, hanno permesso alle destre berlusconiane di governare l’Italia con i risultati che vediamo…La ragione della scissione secondo me è esclusivamente una questione di poltrone per un ceto politico che non ha nessun altro mestiere che fare il politico. Mettendo da parte l’odio antropologico per Renzi, ben peggiore dell’odio ideologico contro Berlusconi, con la vittoria del no al referendum siamo sprofondati nel proporzionale, cioè dal concetto di governabilità al concetto di rappresentatività, e quando questi hanno compreso che sarebbe stato complicato farsi mettere in lista al prossimo giro di giostra, hanno capito che con il quattro o l’otto percento si riprenderanno le cadreghe e se gli va bene si siederanno al tavolo per la spartizione di seggiole e strapuntini. Ecco perchè il rifiorire di partini e movimenti, per ora a sinistra. E se la situazione politica precipita, aspettiamoci anche nella destra la stessa cosa.

PS:D’Alema, Bersani, Speranza e compagni con CGIL l’Annunziata, la Repubblica, l’Huffington e tutti i loro giornali e TV cercano solo di sopravvivere riproponendo bufale sulle politiche di Sinistra per nascondere i dati oggettivi che mostrano lo sfacelo in cui hanno portato l’Italia assieme a Berlusconi in 20 anni a partire dal ’95.

Un paese con problemi, ma competitivo, dopo tante politiche di Sinistra fatte da questi, si è ritrovato agli ultimi posti in tutte le classifiche che definiscono la competitività di un paese in tutti i settori, con le famiglie in povertà cresciute da 2 a 4 milioni, i CoCoCo senza dirittti a 6-7 milioni e la disoccupazione giovanil al 40%.
Però hanno difeso i posti di lavoro….a parole visto che dal ’95 al 2014 son riusciti a far perdere con Berlusconi all’Italia il 25% della produzione industriale e il 30% di crescita della produttività, reddito medio pro-capite e PIL rispetto agli altri paesi del G7 europei.

Ci si aspetterebbe un minimo di autocritica per aver contribuito a portare un paese con problemi, ma competitivo, in rovina tanto quanto Berlusconi e che chiedessero scusa. Invece cercano di sollevare polveroni per dar la colpa di tutto a Renzi per convincere qualche ingenuo male informato a votarli in modo da conservare con il proporzionale le loro poltrone che non avrebbero mai più avuto con il maggioritario.
Nel 2014, grazie a loro Berlusconi e Monti eravamo gli ultimi in tutte le classifiche che stimano la produttività, competitività e livello di benessere di un paese nei vari settori: Industria ,Pubblica Amministrazione, Livello di Digitalizzazione, Giustizia, Ambiente, difesa del territorio e così via con un PIL che faceva -2,8%.
Sono dati oggettivi ch mostrano un continuo declino dal ’95 al 2014, non opinioni personali che chiunque voglia discutere con onestà di proposte politiche non può continuare ad ignorarli.
Renzi naturalmente non c’entra nulla perché Renzi ancora non c’era.

Per la perdita del 30% di produttività che è l’origine della sua incapacità di crescere:
http://voxeu.org/article/productivity-italy-great-unlearning
Per la perdita del 30% di reddito medio pro-capite che ne consegue. Vedi
http://ec.europa.eu/eurosta/tgm/table.do?tab=table
Per la 25esima posizione nell’Indice generale DESI (Digital Economy & Society Index), che misura le performance digitali di un paese
vedi: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi
In 20 anni siamo finiti ultimi in un qualsiasi indice di competitività, compresa la giustizia che è una delle peggiori del mondo con tempi di risoluzione delle cause tra i peggiori d’Europa. Vedi:
http://ec.europa.eu/…/files/justice_scoreboard_2016_en.pdf

Per non fallire han dovuto sostenere l’austerità di Monti che ha dato il colpo di grazia a un paese ormai da 20 anni in continuo declino economico e ha portato le famiglie in povertà da 2 a 4 milioni, fatto perdere un altro 10% di PIL e il 25% di produzione industriale e anche peggiorato il rapporto deficit/PIL che si voleva migliorare.

Questo è il paese che si e trovato Renzi con un PIL che ancora faceva -2,3 % nel 2014 ed era assolutamente non più competitivo in tutto.

Renzi è stato il primo in Europa a sostenere che dalle crisi si può uscire solo facendo debito e destinandolo principalmente agli investimenti per aumentare la produttività del paese e non solo alle spese, come avevano fatto tutti i governi a partire dal ’95

I risultati del suo governo cominciano a vedersi e tutti i parametri migliorano. Il PIL nel 2015 fa +0,9 % e nel 2016 +1%. Aumenta l’occupazione di 650.000 unità , stabilizza più di 100.000 insegnati e ottiene un + 6% di produzione industriale in dicembre 2016 in Italia mentre è in calo in tutti gli altri paesi europei e un +1,6% di produzione industriale su base annua nel 2016, un risultato che non si vedeva dal 2011 e legato alla ripresa degli investimenti e all’avvio della produzione della Fiat a Melfi, grazie anche al Jobs Act

Quelle che la propaganda chiama mancette hanno permesso in realtà di sostenere le famiglie messe in difficoltà dall’austerità folle di Monti che di colpo hanno messo 2 milioni di famiglie sotto soglia di povertà. Quelle che alla fine del mese devono fare debiti o attingere ai risparmi, sono praticamente dimezzate: erano il 30,2% nel bimestre gennaio-febbraio 2014, sono scese al 17,4% nel bimestre novembre-dicembre del 2016.

Cosa se ne fa il PD di D’Alema, Bersani e Speranza? Meglio contare sul 41% che ha sostenuto il suo programma di riforme contro tutti e andare avanti con una proposta chiara di riforme ed investimenti che non sia contrastata pubblicamente da un vecchio gruppo di faziosi dentro lo stesso partito.

Non ci sono alternative reali ad una politica di sinistra che si faccia anche carico della crescita complessiva della produttività di un paese e della successiva ridistribuzione del reddito in modo da garantire giustizia sociale e solidarietà

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