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Blog di bezzifer

Vero, come smentire la Crusca? Grammatica , sintassi e lessico sono importantisoprattutto quando si riveste una carica pubblica. Penso però che anche le conoscenze lo siano e, secondo il mio modesto parere, anche di più.

18 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

La Crusca e il congiuntivo di Di Maio: "I politici devono essere colti"

Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, commenta gli inciampi grammaticali del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio sull'utilizzo del congiuntivo via twitter. "Per rivestire cariche importanti del nostro paese - afferma Sabatini - bisogna avere una cultura abbastanza sicura e saper usare una lingua di prestigio. La politica comunque dà un pessimo esempio introducendo anglicismi non necessari, come stepchild adoption, del tutto inutile, o Jobs act, termine non comprensibile per tutti"

Vedo che molti di voi cittadini di GRULLANDIA parlano d'altro e dicono che però gli altri rubano... Allora si potrebbe parlare di Roma o delle firme di Palermo ma non è quello l'argomento.
Di Maio non è in grado di fare il parlamentare perché dimostra di non avere la cultura necessaria. Non è il solo, in tutti i partiti ci sono tantissimi ignoranti con incarichi di grande responsabilità.
Ma ora si parla di Di Maio: quanti libri ha letto? E se ne ha letti tanti cosa ne ha ricavato? O legge solo i siti complottisti (non so: terra piatta, mai andati sulla luna, scie chimiche...) che piacciono tanto ai sostenitori del M5 stelle?

Il problema non è il congiuntivo, il problema è la mancanza di cultura che affligge gran parte della dirigenza pentastellata; cultura intesa evidentemente non soltanto come conoscenza, ma come "formazione" e come "competenza"; in un mondo complesso come l'attuale non si va da nessuna parte gridando vaffa e "onestà onestà"; l'onestà è certo condizione necessaria, ma non sufficiente se non ci sono  la preparazione e le competenze per affrontare le complesse questioni che la poltica ti pone davanti; ovviamente si può fallire anche avendo le competenze, ma se le competenze non ci sono , il fallimento non è  probabile ma certissimo.La cultura non può essere barattata. purtroppo i nostri politici, quasi tutti, sono ignoranti oltre che cafoni. se non c'è cultura non c'è la capacità di ascoltare, e se non c'è ascolto c'è solo ignoranza ed arroganza: l'arroganza di chi si sente arrivato e crede di potersi permettere tutto, anche di sbagliare i congiuntivi senza nemmeno arrossire un pochino.

Il mestiere della politica è per definizione un mestiere intellettuale. Il 90% di quello che fa un parlamentare consiste nella comprensione di testi scritti e redazione di testi scritti. detto ciò, non bisogna dimenticare cos'è e come funziona il M5S. il M5S non è un partito: è un indice che misura i livelli di povertà, di rabbia e di frustrazione presenti nel paese. in sostanza, è un misuratore di malessere. quindi, che un Di Maio faccia errori di sintassi non ha la minima importanza. chi se ne importa della sintassi. il M5S non prende voti sulla sintassi. prende voti sulla rabbia. Vale quello che diceva Trump: "potrei scendere in strada e sparare a qualcuno e non perderei un voto". stessa cosa il M5S. potrebbe fare una strada di congiuntivi - ma non è su quello che prende i voti.Si è vero, giustamente lo sostengono alcuni grillini, l'ignoranza non alberga solo in casa grillina, però da loro il suo tasso è più alto ed è direttamente proporzionale alla loro certezza di essere i migliori; in effetti è anche la loro spocchia e la loro sicumera unita all'arroganza con cui portano avanti le loro verità che genera una reazione di opposizione. Nel momento in cui Di Maio non ha idea neanche di chi era Pinochet e ne discetta come se fosse un professore universitario; quando Di Battista parla di Ebola così come Veronesi poteva parlare di tumori e sostiene castronerie a gogò, ti viene qualche dubbio sul fatto che senza competenze, se c'è l'onestà (ammesso che ci sia...), si può governare una comunità.....; e ne stiamo avendo diverse riprove

E noi italiani votavdo di pancia abbiamo eletto una classe politica non competente ed ignorante perlopiù, ed invece di migliorarci riusciamo a peggiorare.
Il rispetto per gli italiani inizia con la conoscenza in piena proprietà della grammatica della storia della geografia e della ex 'educazione-civia" che sono tutte cose che, se fatte proprie, aiutano anche ad essere onesti e probi.
Non lo dico io ma è sempre stato detto che è più facile per un ignorante 'cadere in tentazione' piuttosto che per un uomo che rispetta ed ama la cultura del proprio paese.
Amare la propria cultura, che è un'azione astratta ma ad alto livello morale, è propedeutico ed anche indicatore di persona più facilmente onesta; il contrario è invece probabile sintomo...del contrario!

Il livello culturale di molti nostri cosiddetti "politici" è semplicemente penoso; in questa specie di  asinata spiccano in modo esemplare esponenti del M5S. Ma la nostra bellissima lingua non è bistrattata solamente da politici incolti, ma da una gran massa di gente che viene reputata tale: giornalisti, personaggi della TV, professionisti ecc. Basti pensare a tutti gli inglesismi adottati con una leggerezza incredibile e pessimamente pronunciati o al nostrano "piuttosto che" usato in sostituzione di oppure e non in senso avversativo ormai adottato da tutti. Ma la lista potrebbe continuare a lungo. Come direbbe Sgarbi "CAPRE" !!!

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roby 01/18/2017 13:32

Rimani ad EBETINOLANDIA e non ammorbarci pozzo d'ignoranza

roby 01/18/2017 12:11

Ha parlato o' professore|| Ma va a c....re